Read here

Statistica delle elezioni generali politiche 1900

industria e commercio Ministero dell'agricoltura · 1900 · Free in the US

50,617 words · about 3 h 33 min to read

Period artwork: Interior of the Bodleian Library, 1845
About this edition

Free in the US: this text is in the public domain in the United States; it may still be in copyright elsewhere.

Licence: PD-US · Published in 1900 (before 1931): public domain in the United States. Text and transcription from it Wikisource by Wikisource contributors (transcription licensed CC BY-SA 4.0; contributors: https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Statistica_delle_elezioni_generali_politiche_1900&action=history). · Wikisource contributors

Text from Wikisource and set out for reading on screen; no words of the book are rewritten or summarized. How RedLectern is built

About this book

Author
industria e commercio Ministero dell'agricoltura
Language
Italian
Published
1900
Length
50,617 words · about 3 h 33 min
Sections
11 reader sections
Text
Digital text
Rights
Public domain in the United States

 

Contents (11)

Continue:

Introduzione

ct

Avvertenze preliminari. — Con regio decreto del 18 maggio 1900, n. 175, furono convocati i collegi elettorali per il giorno 3 giugno, e, occorrendo una seconda votazione, per il 10 dello stesso mese, all’effetto di eleggere ciascuno un deputato alla XXI Legislatura del Parlamento nazionale.

Le elezioni generali del giugno 1900 furono fatte a scrutinio uninominale, in conformità delle disposizioni de! testo unico della legge elettorale politica approvato col regio decreto 28 marzo 1895, n. 83, modificato colle leggi 5 dicembre 1897, n. 4938, e 7 aprile 1898, n..117, e secondo le circoscrizioni elettorali stabilite nella tabella annessa al testo tnico. Le liste che servirono di base alle elezioni stesse furono in generale quelle approvate per l’anno 1899; pero in alcuni comuni, compreso quello di Milano, le elezioni furono fatte sulle liste del 1900,

Secondo le disposizioni vigenti é eletto a primo scrutinio in ciascun collegio chi ottenga un numero di voti maggiore del sesto del numero totale degli elettori iscritti, e pit della meta dei suffragi dati dai votanti, non computate le schede dichiarate nulle perché mancanti del bollo municipale e della firma dello scrutatore (secondo comma dell’art. 74 del testo unico della legge elettorale, modificato colla legge 7 aprile 1898, n. 117); e qualora nessuno sia stato eletto nella prima votazione, si procede al ballottaggio fra i due candidati che abbiano ottenuto. piu voti (art. 75). In questa seconda votazione si ha per eletto il candidato che raccolga il maggior numero di suffragi validamente espressi (art. 77).

Circoscrizione elettorale politica. — Il numero dei collegi elettorali è di 508. Ciascun collegio elegge un deputato.

La divisione del territorio del Regno in collegi fu fatta, per espressa disposizione della legge 5 maggio 1891, n. 210, in proporzione della popolazione legale, ossia della popolazione residente nei singoli comuni, quale fu trovata col censimento del 31 dicembre 1881, ed in modo che nessun collegio comprendesse comuni appartenenti a provincie diverse.

Le 69 provincie del Regno sono classificate come appresso per il numero dei collegi:

Provincie | con | 2 | collegi | N. | 3 | Provincie | con | 10 | collegi | N. | 5

Id. | 3 | id. | » | 3 | Id. | 12 | id. | » | 4

Id. | 4 | id. | » | 11 | Id. | 13 | id. | » | 2

Id. | 5 | id. | » | 12 | Id. | 14 | id. | » | 2

Id. | 6 | id. | » | 5 | Id. | 15 | id. | » | 1

Id. | 7 | id. | » | 10 | Id. | 17 | id. | » | 1

Id. | 8 | id. | » | 6 | Id. | 19 | id. | » | 1

Id. | 9 | id. | » | 2 | Id. | 20 | id. | » | 1

Dividendo la popolazione legale del Regno, secondo i! censimento del 31 dicembre 1881, cioè il numero di 28,953,480 abitanti, per il numero dei collegi, si trova il quoziente di 56,995. Nel fatto, la popolazione media di un collegio: discende a 46,312 nella provincia di Porto Maurizio e si eleva a 65,140 in quella di Belluno, e in sole 10 provincie si accosta alla media generale di 56,995 abitanti, come si scorge dalla seguente classificazione:

Provincie aventi | da 46,312 (minimo) | a 54,000 abitanti | per collegio | N. | 12

|Id. | da 54,001 | a 56,500 | id. | » | 16

|Id. | da 56,001 | a 57,500 | id. | » | 10

|Id. | da 57,001 | a 60,000 | id. | » | 20

|Id. | da 60,001 | a 62,140 | id. | » | 11

| | (massimo)

I 508 collegi nei quali si divide il territorio del Regno si distribuiscono cosi, per numero di abitanti:

Collegi aventi | da 39,893 (minimo) | a 50,000 | abitanti | N. | 40

Id. | da 50,001 | a 54,000 | id. | » | 91

Id. | da 54,001 | a 56,500 | id. | » | 101

Id. | da 56,501 | a 57,500 | id. | » | 44

Id. | da 57,001 | a 60,000 | id. | » | 101

Id. | da 60,001 | a 70,000 | id. | » | 125

Id. | da 70,001 | a 72,005 | id. | » | 6

(massimo)

Adunque, soltanto 44 collegi hanno una popolazione molto vicina alla media generale (56,995). Il meno popoloso è il collegio di Bobbio (39,893 abitanti); il più popoloso è quello di Civitavecchia (72,005 abitanti).

Numero e classificazione degli elettori politici. — Gli elettori iscritti nelle liste sulle quali furono fatte le ultime elezioni, e cioè nelle liste del 1899 e, per qualche comune, in quelle del 1900, sommano a 2,248,509, esclusi quelli privati temporaneamente del voto. Facendo il ragguaglio alla popolazione calcolata al 30 giugno 1899 (ab. 31,762,310), si trovano 7.08 elettori con diritto al voto su 100 abitanti. Paragonando il numero degli elettori con diritto al voto ai maschi da 21 anni in su, che erano 8,056,000 nel 1881, si ha il rapporto di 27.91 a 100.

Indichiamo qui appresso il numero complessivo degli elettori politici iscritti nelle liste che servirono di base alle elezioni generali seguite dal 1861 in poi.

a cui si riferiscono le liste elettorali | Popolazione | Numero degli elettori politici | Leggi vigenti al tempo della compilazione delle liste

aventi diritto al voto | tempo-raneamente privati del diritto elettorale | Totale generale

TCr |assoluto | TC |per 100 abitanti

1860 | 21 777 334 | 418 696 | 1.92 | 418 696 | Legge elettorale 17 dicembre 1860, n. 4513

1865-66 | 25 964 450 | 504 263 | 1.97 | 504 263

1866 | 498 208 | 1.92 | C | | 498 208

1870 | 26 801 154 | 530 018 | 1.98 | 530 018

1874 | 27 216 771 | 571 939 | 2.10 | 571 939

1876 | 27 547 465 | 605 007 | 2.20 | 605 007

1879 | 28 045 008 | 621 896 | 2.22 | 621 896

1882 | 28 553 990 | 2 017 829 | 7.07 | 94 734 | 12 112 563 | Legge elettorale politica,testo unico approvato con decreto reale 24 Settembre 1882, n. 999.

1883 | 28 742 714 | 2 363 223 | 8.19 | 75 757 | 2 428 980

1885 | 29 120 162 | 2 420 327 | 8.31 | 60 570 | 2 480 897

1889 | 29 875 058 | 2|677 051 | 8.96 | 79 296 | 2 756 347

1890 | 30 063 782 | 2 752 668 | 9.16 | 73 397 | 2 826 065

1892 | 30 441 224 | 2 934 445 | 9.64 | 71 900 | 3 006 345 | Ll| Id. e leggi 5 maggio 1891, n. 210, e 28 giugno 1892, n, 315

1895 | 31 007 399 | 2 120 185 | 6.84 | 39 029 | 2 159 14 | Legge elettorale politica, testo unico approvato con decreto reale 28 marzo 1895, n. 83

1896 | 31 196 126 | 2 120 909 | 6.80 | ? | ?

1898 | 31 573 581 | 2 247 081 | 7.12 | 26 056 | 2 273 087 | Id. e leggi 5 dicembre 1897, n. 493, e 7 aprile 1898, n. 117.

1899 | 31 762 310 | 2 248 509 | 7.08 | ? | ?

Il corpo elettorale fu più che triplicato nel 1882 per la riforma introdotta colla legge 24 settembre di quell’anno. Nel 1895 si ebbe una considerevole diminuzione, in conseguenza della revisione straordinaria delle liste politiche ordinata in tutti i Comuni del Regno con la legge 11 luglio 1894, n. 286.

Gli elettori aventi diritto al voto iscritti nelle liste del 1899 si ripartiscono cosi per compartimenti territoriali:

COMPARTIMENTI | Popolazione calcolata al 30 giugno 1899 | Numero degli elettori politici con diritto al voto

MC| assoluto | MCl|per 100 abitanti

Piemonte | 3 389 667 | 367 928 | 10.56

Liguria | 997 726 | 104 959 | 10.52

Lombardia | 4 120 419 | 371 832 | 9.02

Veneto | 3 146 669 | 242 376 | 7.70

Emilia | 2 318 410 | 175 883 | 7.56

Toscana | 2 836 884 | 201 122 | 8.61

Marche | 982 437 | 68 293 | 6.95

Umbria | 613 920 | 49 074 | 8.00

Roma | 1 048 182 | 65 951 | 6.29

Abruzzi e Molise | 1 401 147 | 79 697 | 5.68

Campania | 3 186 089 | 171 392 | 5.38

Puglie | 1 920 261 | 98 507 | 5.13

Basilicata | 552 141 | 23 774 | 4.31

Calabrie | 1 358 366 | 66 996 | 4,93

Sicilia | 3 623 175 | 140 322 | 3.87

Sardegna | 768 567 | 31 084 | 4.04

C |Regno | 31 762 810 | 2 248 509 | 7.08

Essendo un requisito essenziale, per essere iscritti sulle liste elettorali politiche, il saper leggere e scrivere, interessa vedere quali siano le proporzioni degli analfabeti nelle varie parti del Regno; la qual notizia si ricava dai risultati delle leve militari. Diamo perciò, per le singole provincie, le proporzioni dei coscritti analfabeti sopra Le provincie che contano minor numero di analfabeti dovrebbero avere, proporzionatamente, più elettori. Ciò però non si verifica senza eccezioni: la provincia di Como, ad esempio, che ha soli 9.72 analfabeti ogni 100 coscritti ed @ quella in cui l’istruzione è più diffusa, ha una proporzione di elettori per 100 maschi maggiorenni (48.54), meno elevata di quella della provincia di Novara, che conta 14.83 analfabeti per 100 coscritti.

Scendendo ai singoli collegi, si trovano le seguenti proporzioni massime e minime di elettori rispetto alla popolazione di ogni sesso ed età.

COLLEGI aventi la maggiore proporzione di elettori per 100 abitanti | COLLEGI aventi la minore proporzione di elettori per 100 abitanti

1. | Oviglio (Alesssandria) | 19.71 | 1. | Nicosia (Catania) | 2.78

2. | Cossato (Novara) | 19,48 | 2. | Bronte (Catania) | 2,84

3. | Milano V | 18.75 | 8. | L| Pavullo nel Frignano (Modena) | 3,13

4. | Vignale (Alessandria) | 17.58 | 4. | Partinico (Palermo) | 8.16

5. | Biella (Novara) | 17,06 | 5. | Corleone (Palermo) | 3.18

6. | Villadeati (Alessandria) | 16.87 | 6. | Napoli XI | 3.35

7. | Varese (Como) | 16.47 | 7. | Monreale (Palermo) | 3,36

8. | Valenza (Alessandria) | 16.24 | 8. | Regalbuto (Catania) | 3.39

9. | Nizza Monferrato (Alessandria) | 16.15 | 9. | Lanusei (Cagliari) | 3.44

10. | Asti (Alessandria( | 15.97 | 10. | Modica (Siracusa) | 3.51

Se si guarda poi al numero effettivo degli elettori, si va da un massimo di 12,141 elettori nel collegio di Biella (Novara) ad un minimo di 1529 in quello di. Nicosia (Catania).

Sulla fine del 1895 fu ordinata una speciale indagine per conoscere la classificazione degli elettori secondo i titoli pei quali trovavansi iscritti nelle liste definitivamente approvate per quell’anno. Sul totale di 2,120,185 elettori aventi diritto al voto, 1,635,352, ossia 77. 13 su 100, risultarono iscritti per titoli di capacità, e 484,833, cioè 22. 87 su 100, per censo. Fra le categorie di elettori per capacità le più numerose erano le tre seguenti:

CM |Numero assoluto | Ogni 100 elettori per capacità

Cittadini che superarono con buon esito l’esperimento prescritto dalla legge e dal regolamento sulle materie comprese nel corso elementare obbligatorio, o che, innanzi all’attuazione della legge sull’obbligo dell istruzione, conseguirono il certificato di aver superato con buon esito l’esame della seconda classe elementare (art. 2, primo comma, e 116 della legge elettorale politica, testo unico approvato con decreto reale 28 marzo 1895, n.88) | 488 721 | 26.52

Cittadini che servirono sotto le armi per non meno di due anni o frequentarono con profitto la scuola reggimentale (art.2.n.5) | 378 686 | 23.16

Cittadini che scrissero di proprio pugno dinanzi a notaio la domanda d’iscrizione nelle liste (art. 100 della legge elettorale politica, testo unico approvato con decreto reale 24 settembre 1882, n.999) | 353 714 | 21.68

R|Totale delle tre categorie | 1 166 121 | 71.31

Queste tre categorie comprendevano più della metà del Corpo elettorale, e precisamente il 55 per 100 degli elettori.

Gli elettori iscritti per censo lo erano nella quasi totalità perchè pagavano per imposte’ dirette una somma non minore di lire 19.80 (442,178 sul numero totale sopra indicato di 484,833 elettori per censo).

La distinzione fra iscritti per capacità e iscritti per censo non può avere che un valore relativo. Altrettanto dicasi della classificazione degli elettori delle suddette due grandi categorie nelle rispettive suddivisioni, poichè le persone aventi diritto all’elettorato per più titoli si fanno iscrivere a loro talento quale per uno, quale per altro di essi.

Concorso degli elettori alle urne alla prima votazione (3 giugno 1900). — Passando ora ad esaminare i risultati principali delle ultime, elezioni generali, si trova che sopra i 2,248,509 elettori che avevano diritto al voto, se ne presentarono alla prima votazione 1,310,480, ossia il 58. 28 per cento, in media.

Grandi differenze si riscontrano fra i vari compartimenti rispetto alla frequenza dei votanti, da un massimo di 74. 51 nelle Puglie discendendosi ad un minimo di 50. 66 nella Liguria, come si scorge dal prospetto che segue:

COMPARTIMENTI | Numero degli elettori aventi diritto al voto

Totale | che non presero parte alle elezioni | che presero parte alle elezioni (votanti al 1° scrutinio)

Numero assoluto | per 100 elettori aventi diritto al voto

Piemonte | 357 928 | 152 412 | 205 516 | 57.42

Liguria | 104 959 | 51 792 | 53 167 | 50.66

Lombardia | 371 832 | 175 037 | 196 795 | 52.93

Veneto | 242 376 | 124 806 | 117 670 | 48.51

Emilia | 175 353 | 72 232 | 103 123 | 58.81

Toscana | 201 122 | 79 911 | 121 211 | 60.27

Marche | 68 293 | 27 118 | 44 180 | 60.30

Umbria | 49 074 | 21 811 | 27 268 | 55.55

Roma | 65 961 | 26 190 | 39 761 | 60.29

Abruzzi e Molise | 79 897 | 28 54l | 51 056 | 64.14

Campania | 171 392 | 59 720 | 114 672 | 65.16

Puglie | 98 507 | 25 109 | 78 398 | 74.51

Basilicata | 23 774 | 8 098 | 15 676 | 65.94

Calabrie | 66 995 | 23 114 | 43 881 | 65.50

Sicilia | 140 322 | 50 953 | 89 369 | 63.69

Sardegna | 81 084 | 11 190 | 19 844 | 63.94

R|Regno | 2 248 509 | 938 029 | 1 310 480 | 58.28

Scendendo a maggiori particolari, diamo l’indicazione delle 10 provincie nelle quali fu maggiore l’affluenza alle urne e delle 10 nelle quali fu più scarso il numero dei votanti.

Provincie nelle quali si ebbe il maggior concorso alle urne | Provincie nelle quali si ebbe il minor concorso alle urne

1. | Foggia | votanti per 100 elettori | 76.44 | 1. | Sondrio | votanti per 100 elettori | 30.37

2. | Lecce | id. | 74,68 | 2. | Bergamo | id. | 33.41

3. | Siracusa | id. | 73.95 | 3. | Belluno | id. | 40.40

4. | Bari delle P. | id. | 73.41 | 4. | Vicenza | id. | 41.90

5. | Reggio di C. | id. | 71.54 | 5. | Udine | id. | 42.07

6. | Sassari | id. | 70.68 | 6. | Brescia | id. | 44,66

7. | Girgenti | id. | 70.47 | 7. | Verona | id. | 46.49

8. | Teramo | id. | 70.41 | 8. | Como | id. | 48.47

9. | Pisa | id. | 70.35 | 9. | Genova | id. | 48.82

10. | Caserta | id. | 69.88 | 10. | Venezia | id. | 50.15

Se si considerano i singoli collegi, le proporzioni più alte e le più basse dei votanti al 1° scrutinio riscontransi nei seguenti:

Collegi nei quali si ebbe il maggior concorso alle urne: | Collegi nei quali si ebbe il maggior concorso alle urne:

C|votanti per 100 elettori | C|votanti per 100 elettori

1. | Bitonto (Bari delle Puglie) | 92.68 | 1. | Zogno (Bergamo) | 11.01

2. | Maglie (Lecce) | 87.24 | 2. | Breno (Brescia) | 17.19

3. | San Severo (Foggia) | 86,88 | 3. | Spilimbergo (Udine) | 26.20

4. | Atri (Teramo) | 84,85 | 4. | Cologna Veneta (Verona) | 27.50

5. | Ostuni (Lecce) | 83,92 | 5. | Faenza (Ravenna) | 28.13

6. | Acquaviva delle Fonti (Bari delle Puglie) | 83.45 | 6. | Caprino Bergamasco (Bergamo) | 29.39

7. | Comiso (Siracusa) | 88.22 | 7. | Sondrio | 29.84

8. | Gioia del Colle (Bari delle Puglie) | 82.25 | 8. | Clusone (Bergamo) | T| 29.96

9. | Licata (Girgenti) | T| 82.16 | 9. | Villanova d’Asti (Alessandria) | 30.24

10. | Capua (Caserta) | 81.86 | 10. | Tirano (Sondrio) | 31.13

Nel complesso dei collegi aventi sede nei 69 comuni capoluoghi di provincia, sopra 570,176 elettori con diritto al voto, votarono 322,783, ossia il 56.61 per 100; mentre nell’insieme degli altri collegi, sopra 1,678,333 elettori, presero parte alle elezioni 987,697, ossia il 58.85 per 100.

Considerando separatamente i singoli capoluoghi, si scorge che la maggior frequenza alle urne si ebbe a Teramo (81.44 votanti su 100 elettori), Aquila (79.25), Caltanissetta (78. 96), Salerno (77. 27); e la minor frequenza a Sondrio (soli 29.84 su 100 elettori), a Bergamo (36.32), a Belluno (36.35) ed a Cuneo (87. 62).

Indichiamo cui appresso, in ordine decrescente, le proporzioni dei votanti al 1° scrutinio su 100 elettori con diritto al voto nei collegi degli undici comuni di oltre 100,000 abitanti:

CM|COMUNI | CM|Votanti per 100 elettori | CM|COMUNI | CM|Votanti per 100 elettori

Torino | 65.08 | Firenze | 52.48

Bologna | 59.16 | Palermo | 50.49

Messina | 58.77 | Roma | 46.92

Catania | 67.41 | Venezia | 43.31

Napoli | 57.18 | Genova | 37.82

Milano | 55.55

Nelle elezioni del 21 marzo 1897 il rapporto dei votanti agli iscritti era stato di 58.54 su 100, leggermente superiore a quello verificatosi nelle ultime elezioni, e il maggior concorso si era avuto, relativamente agli iscritti, nelle Puglie, nella Campania, nella Sicilia, nelle Calabrie, negli Abruzzi e Molise, e nella Basilicata; il minore, nel Veneto, nella Lombardia e nella Liguria. Nel 1897 avevano votato nei collegi dei comuni capoluoghi di provincia 53.61 elettori su 100; mentre nell’insieme degli altri collegi avevano partecipato alle elezioni il 60.20 per cento degli elettori.

Nelle 93 elezioni suppletive avvenute durante il corso della XX Legislatura avevano votato, in media 58.91 elettori sopra 100 inscritti.

La proporzione dei votanti per 100 elettori nelle varie elezioni generali seguite dalla costituzione del Regno in poi è indicato qui appresso:

DATA delle elezioni generali (prima votazione) | Liste elettorali sulle quali le elezioni furono fatte | Numero degli elettori con diritto al voto | Numero dei votanti | Leggi vigenti al tempo delle elezioni

CM|assoluto | CM|per 100 elettori

Elezioni a scrutinio uninominale.

27 gennaio 1861 | 1860 | 418 696 | 239 588 | 57.22 | Legge elettorale 17 dicembre 1860, n. 4613.

L|22 ottobre 1865 (completate da quelle fatte il 25 novembre 1866 nel Veneto e nei distretti Mantovani | C|1865 (Veneto 1886) | 504 263 | 271 923 | 53.92

10 marzo 1867 | 1866 | 498 208 | 258 243 | 51.83

20 novembre 1870 | 1870 | 530 018 | 240 974 | 45.47

8 novembre 1874 | 1874 | 671 939 | 818 817 | 55.69

5 novembre 1876 | 1876 | 605 007 | 358 258 | 59.22

16 maggio 1880 | 1879 | 621 896 | 869 627 | 59.44

Elezioni a scrutinio di lista.

29 ottobre 1882 | 1882 | 2 017 829 | 1 223 851 | 60.65 | Legge elettorale politica, testo unico approvato con decreto reale 24 settembre 1882, n. 999.

23 maggio 1886 | 1885 | 2 420 3827 | 1 415 801 | 58.50

23 novembre 1890 | 1890 | 2 752 658 | 1 477 178 | 53.66

Elezioni a scrutinio uninominale.

6 novembre 1892 | 1892 | 2 934 445 | 1 639 298 | 55.86 | Legge elettorale politica, testo unico suddetto, e leggi 5 maggio 1891, n. 210, e 28 giugno 1892, n. 315.

| CB | |

26 maggio 1895 | 1895 | 2 120 185 | 1 251 366 | 59.02 | Legge elettorale politica, testo unico approvato con decreto reale 28 marzo 1895, n. 83.

21 marzo. 1897 | 1896 | 2 120 909 | 1 241 486 | 58.54

3 giugno 1900 | 1899 | 2 248 509 | 1 310 480 | 59.28 | Id. e leggi 5 dicembre 1897, n. 493, e 7 aprile 1898, n. 117,

La maggior frequenza ai Comizi politici si ebbe nel 1882, subito dopo l’ampliamento del Corpo elettorale.

Non abbiamo dati recenti circa la misura nella quale concorrono alle urne gli elettori iscritti per capacitò presunta e quelli iscritti per censo. Secondo l’indagine speciale fatta in occasione delle elezioni generali del 1895, della quale abbiamo già fatto cenno (V. pag. x), la proporzione dei votanti agli iscritti sarebbe pressochè uguale nei due gruppi, essendo stata in quell’anno di 58.75 su 100 pei primi e di 59, 95 pei secondi. Considerando separatamente le singole categorie di elettori risulta nel 1895 che avevano concorso in maggior numero alle urne i cittadini iscritti per l’articolo 2, n. 7, della vigente legge elettorale, ossia quelli che coprirono l’ufficio; di consiglieri provinciali o comunali, di giudici conciliatori, di direttori di banche, casse di risparmio, società di credito e simili, di amministratori di opere pie, ecc., (in ragione di 67, 02 su 100 complessivamente); venivano poi gli iscritti per l’art. 2, n. 10, ossia i decorati della medaglia d’oro o di argento al valor civile, militare, di marina, o come benemeriti della salute pubblica (62. 26 per 100); e in appresso i cittadini iscritti per l’art. 2, n. 11, ossia i decorati della medaglia dei Mille, o della medaglia commemorativa delle guerre per l’indipendenza nazionale (61, 78). La media; pit bassa si era riscontrata nella categoria 3° degli elettori per capacita, che comprende gli addetti all’insegnamento e i sacerdoti (40.56 su 100). Sul totale dei votanti, i cittadini che per dimostrare il loro diritto all’elettorato avevano scritto di loro pugno davanti a notaio la domanda d’iscrizione nelle liste, valendosi della facoltà concessa dalla legge del 1882, rappresentavano il 17.17 per 100, cioè poco più della sesta parte.

Fatta questa breve digressione ritorniamo alle ultime elezioni generali.

Sul numero di 1,311,331 schede deposte nell’urna dagli elettori che presero parte alla prima votazione avvenuta il 3 giugno 1900, 1,310,480 furono computate per determinare il numero dei votanti, a tenore del secondo comma dell’art. 74 della legge elettorale, modificato colla legge 7 aprile 1898, n. 117, e ripartivansi cosi: schede valide attribuite ai candidati, 1,271,592 (di cui 1,265,949 non contestate e 5643 contestate); schede contestate non attribuite ad alcun candidato, 7108; nulle, 20,917; bianche, 10,863. Le rimanenti 851 schede furono dichiarate nulle perchè mancanti del bollo municipale e della firma dello scrutatore, e non furono perciò computate nel numero dei votanti.

Su 100 schede deposte nell’urna adunque 96. 97 furono dichiarate valide ed attribuite ai candidati, 0. 54 non furono ‘attribuite ad alcun candidato, 1.66 furono dichiarate nulle per qualunque motivo e 0. 83 furono trovate bianche. Risultati non molto diversi si ebbero nelle elezioni del 1897, in cui le schede valide furono 96. 63 su 100 deposte nell’urna, le contestate non attribuite 0.55, le nulle 1.87 e le bianche 0. 95.

Nel prospetto che segue indichiamo il numero e la ripartizione delle schede deposte nelle urne nelle elezioni del 1900, per compartimenti territoriali.

COMPARTIMENTI | Numero delle schede

deposte nelle urne | computate per determinare il numero dei votanti | non computate per determinare il numero dei votanti e cioè dichiarate nule perché mancanti del bollo municipale e della firma dello scrutatore

totale | attribuite ai candidati | contestate non attribuite ad alcun candidato | dichiarate nulle | bianche

CM|non contestate | CM| conte- state

Piemonte | 205 537 | 208 516 | 199 995 | 649 | 942 | 2691 | 1289 | R |21

Liguria | 63 168 | 63 167 | 51 473 | 129 | 265 | 875 | 426 | R |1

Lombardia | 196 938 | 196 795 | 190 173 | 520 | 938 | 3 543 | 1621 | R |143

Veneto | 117 747 | 117 570 | 111 634 | 547 | 672 | 2 608 | 2109 | R |177

Emilia | 103 123 | 103 121 | 99 268 | 484 | 565 | 1707 | 1 097 | R |2

Toscana | 121 264 | 121 211 | 115 711 | 451 | 1 029 | 2838 | 1 182 | R |53

Marche | 41 251 | 41 180 | 39 494 | 196 | 258 | 806 | 426 | R | 71

Umbria | 27 490 | 27 263 | 26 391 | 79 | 192 | 310 | 291 | R |227

Roma | 39 761 | 39 761 | 37 918 | 176 | 306 | 861 | 500 | R |. .

Abruzzi e Molise | 51 112 | 51 056 | 49 985 | 167 | 140 | 483 | 331 | R |56

Campania | 111 686 | 141 672 | 108 326 | 475 | 772 | 1554 | 545 | R |14

Puglie | 73 398 | 73 898 | 71 460 | 425 | 403 | 933 | 177 | R |. .

Basilicata | 15 676 | 15 676 | 15 395 | 16 | ll | 154 | 100 | R |. .

Calabrie | 43 904 | 43 881 | 42 514 | 344 | 110 | 425 | 488 | R |23

Sicilia | 89 429 | 89 369 | 86 824 | 854 | 484 | 962 | 245 | R |60

Sardegna | 19 847 | 19 844 | 19 438 | 131 | 21 | 167 | 87 | R |3

R | Regno | 1 311 381 | 1 310 480 | 1 265 949 | 5 643 | 7108 | 20917 | 10863 | R |851

Votazioni di ballottaggio (10 giugno 1900). — I collegi nei quali si procedette ad una seconda votazione furono 39.

Il seguente prospetto da la ripartizione di questi collegi per compartimenti, e dimostra in quale misura gli elettori dei collegi medesimi parteciparono, sia alla prima, sia alla seconda votazione.

COMPARTIMENTI | Numero dei collegi nei quali si procedette al ballottaggio | Numero degli elettori con diritto al voto nei medesimi collegi | Votanti nel medesimi collegi

al 1° scrutinio | al ballottaggio

numero assoluto | per 100 elettori | numero assoluto | per 100 elettori

Piemonte | 7 | 51127 | 34127 | 66.75 | 37 576 | 73.50

Liguria | 3 | 16702 | 9729 | 58.25 | 11407 | 68.30

Lombardia | 8 | 46126 | 25715 | 55.75 | 28148 | 61.03

Veneto | 4 | 18063 | 10620 | 58.79 | 10252 | 56.76

Emilia | 3 | 14075 | 8858 | 62.93 | 9531 | 67.72

Toscana | 5 | 27725 | 17004 | 61.33 | 18810 | 67.84

Marche | 3 | 14476 | 9799 | 67.70 | 10256 | 70.85

Roma | 1 | 4624 | 3389 | 73.29 | 3742 | 80.93

Abruzzi | 1 | 3851 | 2709 | 70.85 | 2817 | 73.15

Campania | 1 | 4450 | 2175 | 48.88 | 2524 | 56.72

Sicilia | 1 | 2298 | 1658 | 72.31 | 1722 | 75.10

Sardegna | 2 | 7168 | 4733 | 66.03 | 5407 | 75.43

R|Regno | 389 | R|210 678 | 130 516 | 61.95 | 142192 | 67,49

Ii concorso alle urne è stato, come si vede, maggiore nelle elezioni di ballottaggio, che non in quelle di primo scrutinio. Lo stesso fenomeno si era verificato nelle elezioni del 1897, in cui la proporzione dei votanti nei collegi nei quali si procedette al ballottaggio fu di 57.27 alla prima votazione e di 61.91 nella seconda.

Nelle elezioni di ballottaggio seguite il 10 giugno 1900, sopra un totale di 142,192 schede deposte nell’urna e computate per determinare il numero dei votanti, 137,611 (delle quali 153 contestate) furono attribuite ai candidati, 689 non furono attribuite ad alcun candidato, 2970 furono dichiarate nulle e 922 erano bianche; altre 33 nulle non furono computate per determinare il numero dei votanti, perché mancanti del bollo municipale e della firma dello scrutatore. Proporzioni poco dissimili si erano avute nelle elezioni del 1897.

Diamo qui appresso un quadro comparativo del numero dei ballottaggi indetti nelle singole elezioni generali avvenute fino ad ora e della frequenza degli elettori alle urne nella seconda votazione:

DATA delle elezioni (seconda votazione) | Numero dei collegi nei quali fu proclamato il ballottaggio | Numero degli elettori con diritto al voto nei collegi dove segui ballottaggio | Numero dei votanti al 2° scrutinio | Leggi vigenti al tempo delle elezioni

assoluto | per 100 elettori

Elezioni a scrutinio uninominale.

8 febbraio 1861 | 205 | 196 451 | 107 121 | 54,81 | Legge elettorale 17 dicembre 1860, n. 4513.

The opening of the book is shown; the full text loads in the reader.

Loading the full text…