Read here

Rime d’amore

Torquato Tasso · 1898 · Free in the US

47,591 words · about 3 h 20 min to read

Period artwork: Interior of the Bodleian Library, 1845
About this edition

Free in the US: this text is in the public domain in the United States; it may still be in copyright elsewhere.

Licence: PD-US · Published in 1898 (before 1931): public domain in the United States. Text and transcription from it Wikisource by Wikisource contributors (transcription licensed CC BY-SA 4.0; contributors: https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Rime_d'amore_(Torquato_Tasso)&action=history). · Wikisource contributors

Text from Wikisource and set out for reading on screen; no words of the book are rewritten or summarized. How RedLectern is built

About this book

Author
Torquato Tasso
Language
Italian
Published
1898
Length
47,591 words · about 3 h 20 min
Sections
506 reader sections
Text
Digital text
Rights
Public domain in the United States

 

Contents (506)
  1. 1. Vere fûr queste gioie e questi ardori about 1 min
  2. Libro I about 1 min
  3. Nota about 1 min
  4. 2. Era de l’età mia nel lieto aprile under 1 min
  5. 3. Su l’ampia fronte il crespo oro lucente under 1 min
  6. 4. Avean gli atti soavi e ’l vago aspetto under 1 min
  7. 5. Colei che sovra ogni altra amo ed onoro under 1 min
  8. 6. Io mi credea sotto un leggiadro velo under 1 min
  9. 7. Giovene incauto e non avvezzo ancora under 1 min
  10. 8. Donna, sovra tutte altre a voi conviensi under 1 min
  11. 9. Se d’Amor queste son reti e legami under 1 min
  12. 10. Mira, Fulvio, quel sol di novo apparso under 1 min
  13. 11. Fulvio, qui posa il mio bel sole, allora under 1 min
  14. 12. Mentre adorna costei di fiori e d’erba under 1 min
  15. 13. Lasciar nel ghiaccio o ne l’ardore il guanto under 1 min
  16. 14. Occhi miei lassi, mentre ch’io vi giro under 1 min
  17. 15. Dov’è del mio servaggio il premio, Amore? under 1 min
  18. 16. Se mi doglio talor ch’in van io tento under 1 min
  19. 17. Bella è la donna mia se del bel crine under 1 min
  20. 18. Tra ’l bianco viso e ’l molle e casto petto under 1 min
  21. 19. Quella candida via sparsa di stelle under 1 min
  22. 20. De la vostra bellezza il mio pensiero under 1 min
  23. 21. Donna, crudel fortuna a me ben vieta under 1 min
  24. 22. Tasson, qui dove il Medoaco scende under 1 min
  25. 23. Io non posso gioire under 1 min
  26. 24. Già non son io contento under 1 min
  27. 25. Come vivrò ne le mie pene, Amore under 1 min
  28. 26. Se ’l mio core è con voi, come desia under 1 min
  29. 27. Pensier, che mentre di formarmi tenti under 1 min
  30. 28. Giacea la mia virtú vinta e smarrita under 1 min
  31. 29. Onde, per consolarne i miei dolori under 1 min
  32. 30. Aura, ch’or quinci intorno scherzi e vole under 1 min
  33. 31. Amor, tu vedi, e non hai duolo o sdegno about 3 min
  34. 32. Amor, colei che verginella amai under 1 min
  35. 33. Io veggio in cielo scintillar le stelle under 1 min
  36. 34. Fuggite, egre mie cure, aspri martiri under 1 min
  37. 35. Veggio, quando tal vista Amor impetra under 1 min
  38. 36. Questa rara bellezza opra è de l’alma under 1 min
  39. 37. Non fra parole e baci invido muro under 1 min
  40. 38. Stavasi Amor quasi in suo regno assiso under 1 min
  41. 39. Erba felice, che già in sorte avesti under 1 min
  42. 40. La terra si copria d’orrido velo under 1 min
  43. 41. Come va innanzi a l’altro sol l’aurora under 1 min
  44. 42. Quel d’eterna beltà raggio lucente under 1 min
  45. 43. A’ servigi d’Amor ministro eletto under 1 min
  46. 44. Chiaro cristallo a la mia donna offersi under 1 min
  47. 45. Non ho sí caro il laccio ond’al consorte under 1 min
  48. 46. Amor, se fia giammai che dolce i’ tócchi under 1 min
  49. 47. Non è questa la mano under 1 min
  50. 48. Amor l’alma m’allaccia under 1 min
  51. 49. Questa è pur quella che percote e fiede under 1 min
  52. 50. Perché Fortuna ria spieghi le vele under 1 min
  53. 51. Mentre ne’ cari balli in loco adorno under 1 min
  54. 52. O nemica d’Amor, che sí ti rendi under 1 min
  55. 53. Donde ne vieni, o cor, timido e solo under 1 min
  56. 54. Come la ninfa sua fugace e schiva about 1 min
  57. 55. Se la saetta, Amor, ch’al lato manco under 1 min
  58. 56. Se mi trasporta a forza ov’io non voglio under 1 min
  59. 57. Tu vedi, Amor, come trapassi e vole under 1 min
  60. 58. Sentiva io già correr di morte il gelo under 1 min
  61. 59. Lunge da voi, ben mio under 1 min
  62. 60. Lunge da voi, mio core under 1 min
  63. 61. Or che lunge da me si gira il sole about 2 min
  64. 62. Non sarà mai ch’impressa in me non reste about 1 min
  65. 63. Dopo cosí spietato e lungo scempio about 1 min
  66. 64. Era aspro e duro e sofferir sí lunge about 1 min
  67. 65. Per figurar madonna al senso interno under 1 min
  68. 66. Amai vicino; or ardo, e le faville under 1 min
  69. 67. L’alma vaga di luce e di bellezza under 1 min
  70. 68. Anima errante, a quel sereno intorno under 1 min
  71. 69. Amando, ardendo, a la mia donna io chiesi under 1 min
  72. 70. Fra mille strali, onde Fortuna impiaga under 1 min
  73. 71. Io vidi un tempo di pietoso affetto under 1 min
  74. 72. Quanto piú ne l’amarvi io son costante under 1 min
  75. 73. Vissi: e la prima etate Amore e Speme under 1 min
  76. 74. O piú crudel d’ogni altra, e pur men cruda under 1 min
  77. 75. Poiché madonna sdegna under 1 min
  78. 76. Vedrò da gli anni in mia vendetta ancora under 1 min
  79. 77. Quando avran queste luci e queste chiome under 1 min
  80. 78. Quando vedrò nel verno il crine sparso under 1 min
  81. 79. Benché Fortuna al desir mio rubella under 1 min
  82. 80. Qualor madonna i miei lamenti accoglie under 1 min
  83. 81. Costei, che su la fronte ha sparsa al vento under 1 min
  84. 82. Cercate i fonti e le secrete vene under 1 min
  85. 83. Re de gli altri superbo, altero fiume under 1 min
  86. 84. I freddi e muti pesci usati omai under 1 min
  87. 85. Sceglieva il mar perle, rubini ed oro under 1 min
  88. 86. Palustri valli ed arenosi lidi under 1 min
  89. 87. Non son piú Belvedere under 1 min
  90. 88. M’apre talor madonna il suo celeste under 1 min
  91. 89. Mentre Madonna s’appoggiò pensosa under 1 min
  92. 90. Mentre nubi di sdegno under 1 min
  93. 91. Io veggio, o parmi, quando in voi m’affiso under 1 min
  94. 92. Come il nocchier da gl’infiammati lampi under 1 min
  95. 93. Disdegno e gelosia under 1 min
  96. 94. Quel vago affetto ch’io conobbi a pena under 1 min
  97. 95. Piante, frondose piante about 1 min
  98. 96. Donna, quanto piú a dentro under 1 min
  99. 97. A chi creder degg’io under 1 min
  100. 98. Quel puro ardor che da i lucenti giri under 1 min
  101. 99. Geloso amante apro mill’occhi e giro under 1 min
  102. 100. O ne l’amor che mesci about 2 min
  103. 101. Donai me stesso; e, se sprezzaste il dono under 1 min
  104. 102. Quella secreta carta, ove l’interno under 1 min
  105. 103. Bella guerriera mia, se ’l vostro orgoglio under 1 min
  106. 104. Mal gradite mie rime, in vano spese under 1 min
  107. 105. S’arma lo Sdegno, e ’n lunga schiera e folta under 1 min
  108. 106. Costei, ch’asconde un cor superbo ed empio under 1 min
  109. 107. Arsi gran tempo, e del mio foco indegno under 1 min
  110. 108. Non piú crespo oro o d’ambra tersa e pura under 1 min
  111. 109. Mentre soggetto al tuo spietato regno under 1 min
  112. 110. Ah! quale angue infernale, in questo seno under 1 min
  113. 111. Mentre al tuo giogo io mi sottrassi, Amore under 1 min
  114. 112. Queste or cortesi ed amorose lodi under 1 min
  115. 113. Quel generoso mio guerriero interno about 5 min
  116. 114. Sdegno, debil guerrier, campione audace under 1 min
  117. 115. Perché tormenti il tormentoso petto under 1 min
  118. 116. Allor che ne’ miei spirti intepidissi under 1 min
  119. 117. Chi serrar pensa a’ pensier vili il core under 1 min
  120. 118. Dal piú bel velo ch’ordí mai Natura under 1 min
  121. 119. Aprite gli occhi, o gente egra mortale under 1 min
  122. 120. Uom di non pure fiamme acceso il core under 1 min
  123. 121. Io non cedo in amar, donna gentile under 1 min
  124. 122. Donna, sete ben degna under 1 min
  125. 123. Flaminio, quel mio vago ardente affetto under 1 min
  126. 124. Quel ch’io nudrii per voi nel molle petto under 1 min
  127. 125. Al bel de’ bei vostri occhi, ond’arde Amore under 1 min
  128. 126. Tre gran donne vid’io ch’in esser belle under 1 min
  129. 127. Le donne illustri che ’l mio duol tempraro under 1 min
  130. 128. Quel prigioniero augel, che dolci e scorte under 1 min
  131. 129. Qual piú rara e gentile about 2 min
  132. Libro II about 2 min
  133. Nota about 2 min
  134. 130. L’incendio, onde tai raggi uscîr già fôre under 1 min
  135. 131. Dove nessun teatro o loggia ingombra under 1 min
  136. 132. La bella aurora mia, ch’in negro manto under 1 min
  137. 133. Questo sí vago don, sí nobil cinto under 1 min
  138. 134. È vostra colpa, donna, o mia sventura under 1 min
  139. 135. Con la saetta de la punta d’oro under 1 min
  140. 136. Sian vomeri il mio stile e l’aureo strale under 1 min
  141. 137. Non fonte o fiume od aura under 1 min
  142. 138. Pastor, che vai per questa notte oscura under 1 min
  143. 139. Messaggera de l’alba under 1 min
  144. 140. Tu furi i dolci odori under 1 min
  145. 141. Quando l’alba si leva e si rimira under 1 min
  146. 142. Ogni pianta gentile under 1 min
  147. 143. Ecco mormorar l’onde under 1 min
  148. 144. Ore, fermate il volo under 1 min
  149. 145. L’aura, che dolci spirti e dolci odori under 1 min
  150. 146. Di che stame ordirò la vaga rete under 1 min
  151. 147. Io mi sedea tutto soletto un giorno about 1 min
  152. 148. Con qual focil meraviglioso, Amore under 1 min
  153. 149. Or che riede Madonna al bel soggiorno under 1 min
  154. 150. Come vento ch’in sé respiri e torni under 1 min
  155. 151. Sí come torna onde si parte il sole under 1 min
  156. 152. Voi mi chiedeste il core under 1 min
  157. 153. Madonna gli occhi miei under 1 min
  158. 154. S’a sdegno voi prendete under 1 min
  159. 155. Se l’imagine vostra under 1 min
  160. 156. In quell’etate in cui mal si difende under 1 min
  161. 157. Donna, nel mio ritorno under 1 min
  162. 158. D’onde togliesti il foco under 1 min
  163. 159. D’aria un tempo nudrimmi, e cibo e vita under 1 min
  164. 160. Poi che non spira al mio soave foco about 1 min
  165. 161. Amor non è che si descriva o conte under 1 min
  166. 162. Se amate, vita mia, perché nel core under 1 min
  167. 163. Donna bella e gentil, del vostro petto under 1 min
  168. 164. Vuol che l’ami costei, ma duro freno under 1 min
  169. 165. Vorrei lagnarmi a pieno under 1 min
  170. 166. Se taccio, il duol s’avanza under 1 min
  171. 167. Donna, quella saetta under 1 min
  172. 168. Quanto in me di feroce e di severo under 1 min
  173. 169. Qual da cristallo lampeggiar si vede under 1 min
  174. 170. Quest’arbor ch’è traslato al novo maggio under 1 min
  175. 171. Già difendesti con ramose braccia under 1 min
  176. 172. Luci, sovra ogni luce altiere e liete under 1 min
  177. 173. I begli occhi ove prima Amor m’apparse under 1 min
  178. 174. Or che l’aura mia dolce altrove spira under 1 min
  179. 175. Vaghe Ninfe del Po, Ninfe sorelle about 3 min
  180. 176. Cinzia giammai sotto ’l notturno velo under 1 min
  181. 177. Da l’arboscel che le sue verdi fronde under 1 min
  182. 178. Per ch’io Laura pur segua e nel mio pianto under 1 min
  183. 179. Sorgea per maraviglia un vivo lauro about 1 min
  184. 180. Chi vuol veder come ne l’acque amare under 1 min
  185. 181. Non è d’Arabia peregrina pianta under 1 min
  186. 182. L’aura soave, al cui spirar respira under 1 min
  187. 183. Di nettare amoroso ebro la mente under 1 min
  188. 184. Il cor che m’involò, donna, un furtivo under 1 min
  189. 185. Dal vostro sen qual fuggitivo audace under 1 min
  190. 186. Chi è costei ch’in sí mentito aspetto under 1 min
  191. 187. Eran velati i crespi e biondi crini under 1 min
  192. 188. Quel dí che la mia donna a me s’offerse under 1 min
  193. 189. Secco è l’arbor gentile under 1 min
  194. 190. Fummo un tempo felici under 1 min
  195. 191. Arsi mentre m’amaste under 1 min
  196. 192. Laura, del vostro lauro in queste carte under 1 min
  197. 193. In queste dolci ed amorose rime under 1 min
  198. 194. La giovinetta scorza under 1 min
  199. 195. Sovra le verdi chiome under 1 min
  200. 196. Felice primavera under 1 min
  201. 197. Mantova, se non basta il real nodo under 1 min
  202. 198. Chi la felice pianta d’orïente under 1 min
  203. 199. È regio questo lauro under 1 min
  204. 200. Questa pianta odorata e verginella under 1 min
  205. 201. De l’arboscel c’ha sí famoso nome under 1 min
  206. 202. Picciola verga e bella under 1 min
  207. 203. Secco era quasi l’odorato alloro under 1 min
  208. 204. Giammai piú dolce raggio under 1 min
  209. Libro III under 1 min
  210. 205. Voi che pur numerate i nostri amori under 1 min
  211. 206. Spinto da quel desio che per natura under 1 min
  212. 207. Tu parti, o rondinella, e poi ritorni under 1 min
  213. 208. Per darci eterna gloria Amore scrisse under 1 min
  214. 209. Ben veggio avvinta al lido ornata nave under 1 min
  215. 210. Ardeano i tetti, e ’l fumo e le faville under 1 min
  216. 211. Tra l’empie fiamme a gli occhi miei lucente under 1 min
  217. 212. Vago fanciul, che da l’ardor sovente under 1 min
  218. 213. Qual chiamar ti degg’io, divo o mortale? under 1 min
  219. 214. Vaghe colombe, che giungendo i rostri under 1 min
  220. 215. S’egli è pur ver ch’Amor nel vostro petto under 1 min
  221. 216. S’egli è pur vero, Amor, che mi legasti under 1 min
  222. 217. Son queste, Amor, le vaghe chiome d’oro under 1 min
  223. 218. Non regna brama in me cotanto ardita under 1 min
  224. 219. Quell’alma ch’immortal, donna, traesti under 1 min
  225. 220. Sdegno gentil, che con nov’armi e novi under 1 min
  226. 221. Degni lacci d’Amor, crespi aurei crini under 1 min
  227. 222. Donna, poiché fortuna empia mi nega under 1 min
  228. 223. Donna, qual fede avete e qual amore under 1 min
  229. 224. Donna, de la mia fe’ segno sí chiaro under 1 min
  230. 225. Ove si canta il nome, ove il sembiante under 1 min
  231. 226. Mentre ch’armaste d’alterezza e d’ira under 1 min
  232. 227. Lingua crudel, che saettasti i detti under 1 min
  233. 228. Cara nemica mia, l’ira e l’orgoglio under 1 min
  234. 229. Lasso, com’è ch’al terso avorio e bianco under 1 min
  235. 230. Dubitate ch’io v’ami? ancor dubbiosa under 1 min
  236. 231. Non, per crescer piú sempre il mio dolore under 1 min
  237. 232. Ebbe simili stelle il vecchio Atlante under 1 min
  238. 233. Sovra d’un carro di rossore tinto under 1 min
  239. 234. Io vidi quel celeste altero viso under 1 min
  240. 235. Questa ch’a me tra fiori e fronde spira under 1 min
  241. 236. Oltre il mar vasto, ove gli aprici campi under 1 min
  242. 237. Negro era intorno e ’n bianche falde il cielo under 1 min
  243. 238. Or che colui che messaggier fedele under 1 min
  244. 239. Tirsi sotto un bel pino under 1 min
  245. 240. Gli augelletti diversi under 1 min
  246. 241. Mentre i dipinti augelli under 1 min
  247. 242. Sovra l’erbette e i fiori under 1 min
  248. 243. Fuggía di poggio in poggio under 1 min
  249. 244. Qual cervo errando suole under 1 min
  250. 245. Quando stanco mi giunge under 1 min
  251. 246. Al lume de le stelle under 1 min
  252. 247. Io vidi già sotto l’ardente sole under 1 min
  253. 248. Vita de la mia vita under 1 min
  254. 249. L’amar sempre sperando under 1 min
  255. 250. Non è verace amore under 1 min
  256. 251. Darà fin presta morte al mio dolore about 1 min
  257. 252. I desideri tuoi about 1 min
  258. 253. Deh, nuvoletta, in cui m’apparve Amore under 1 min
  259. 254. Amor, ch’aspro tormento under 1 min
  260. 255. Mentre in grembo a la madre Amore un giorno under 1 min
  261. 256. Amor, che qui d’intorno under 1 min
  262. 257. Ardi, Amor, se ti piace under 1 min
  263. 258. Auree fur le saette under 1 min
  264. 259. Soletto Amor tendea under 1 min
  265. 260. Donna, il bel vetro tondo under 1 min
  266. 261. Mentre volgea ’l mio sole under 1 min
  267. 262. Desío se desiai under 1 min
  268. 263. Arrossir la mia donna under 1 min
  269. 264. Donna, chi vi colora under 1 min
  270. 265. Mentre la donna mia cangiando aspetto under 1 min
  271. 266. Dolcissimi colori under 1 min
  272. 267. Bella non è costei under 1 min
  273. 268. Come sia Proteo o mago under 1 min
  274. 269. De’ bei vostri color non solo adorno under 1 min
  275. 270. È la bellezza un raggio under 1 min
  276. 271. L’òr, gli odori e le gemme under 1 min
  277. 272. Occhi leggiadri e belli under 1 min
  278. 273. Vagheggiava il tesoro under 1 min
  279. 274. Vide una chioma d’oro, e disse Amore under 1 min
  280. 275. O via piú bianca e fredda under 1 min
  281. 276. Piú che Dïana è bella e piú mi piace under 1 min
  282. 277. Perché la mia Dïana, anzi ’l mio sole under 1 min
  283. 278. Per donare un lacciuolo under 1 min
  284. 279. Al discioglier d’un groppo under 1 min
  285. 280. Ira mia fortunata under 1 min
  286. 281. O destrieri del sole under 1 min
  287. 282. Quella ch’i suoi tesori asconde e cela under 1 min
  288. 283. Quella candida mano under 1 min
  289. 284. Questa vostra pietate under 1 min
  290. 285. Se negaste tre volte under 1 min
  291. 286. Stava madonna ad un balcon soletta under 1 min
  292. 287. Un donar un bel fiore under 1 min
  293. 288. Amatemi, ben mio under 1 min
  294. 289. Già tu volasti quattro volte e sei under 1 min
  295. 290. Amorosa fenice under 1 min
  296. 291. In vaga e bruna gonna under 1 min
  297. 292. L’alma tra nodi avvolta under 1 min
  298. 293. Perché tu guardi con cent’occhi e cento under 1 min
  299. 294. Quanto voi sete bella under 1 min
  300. 295. Cara animuccia mia under 1 min
  301. 296. In voi le vostre risa under 1 min
  302. 297. Se ’l vostro volto è d’un’aria gentile under 1 min
  303. 298. Mentr’io mirava fiso under 1 min
  304. 299. Se la sua dolce lingua under 1 min
  305. 300. Quante soavi parolette accorte under 1 min
  306. 301. Se acuti e duri strali under 1 min
  307. 302. Siepe, che gli orti vaghi under 1 min
  308. 303. Sarai termine ancora under 1 min
  309. 304. Labbra vermiglie e belle under 1 min
  310. 305. Ne i vostri dolci baci under 1 min
  311. 306. Né dolce umor che nobil canna asconde under 1 min
  312. 307. Non sono in queste rive under 1 min
  313. 308. Soavissimo bacio under 1 min
  314. 309. O verdi selve, o dolci fonti, o rivi under 1 min
  315. 310. Mentre angoscia e dolore under 1 min
  316. 311. Nave in mar, segno in torre under 1 min
  317. 312. In terra fu reciso under 1 min
  318. 313. Le tre dolenti lettre, o vago fiore under 1 min
  319. 314. Perché di seno in seno under 1 min
  320. 315. Quella candida mano under 1 min
  321. 316. Sí mirabil virtute under 1 min
  322. 317. Letto è questo d’Amore o pur di Flora under 1 min
  323. 318. Sovra un lucido rio under 1 min
  324. 319. Non può l’angusto loco under 1 min
  325. 320. Solitudini amiche, ombre e silenzi under 1 min
  326. 321. Che mi giova il tranquillo under 1 min
  327. 322. Donna, lunge da voi under 1 min
  328. 323. Lontano dal mio core under 1 min
  329. 324. Qual rugiada o qual pianto under 1 min
  330. 325. O dolci lagrimette under 1 min
  331. 326. Lunge da gli occhi vostri under 1 min
  332. 327. Come cristallo in monte under 1 min
  333. 328. Come dimostra Amore under 1 min
  334. 329. Donna, il vostro disprezzo e ’l mio disdegno under 1 min
  335. 330. Sotto ’l tuo grave incarco under 1 min
  336. 331. Gioco d’Amor son io under 1 min
  337. 332. Donna, se dopo tanti e tanti torti under 1 min
  338. 333. Gelo ha madonna il seno e fiamma il volto under 1 min
  339. 334. Porti la notte il sole under 1 min
  340. 335. Voi bramate, ben mio under 1 min
  341. 336. Come l’industre verme under 1 min
  342. 337. Donne, i serici stami under 1 min
  343. 338. Donna cortese e bella under 1 min
  344. 339. Dolcissimi legami under 1 min
  345. 340. Era pur meglio, Amor, che i miei lamenti under 1 min
  346. 341. Fuggi fuggi, dolor, da questo petto under 1 min
  347. 342. Già fu mia dolce speme under 1 min
  348. 343. Soavissimo canto under 1 min
  349. 344. Se de’ begli occhi de la donna mia under 1 min
  350. 345. Tra mille fior già cólti in dolce speco under 1 min
  351. 346. Cantava in riva al fiume under 1 min
  352. 347. In un fonte tranquillo under 1 min
  353. 348. Avventossi repente a’ capei d’oro under 1 min
  354. 349. Chi mi ferí la destra under 1 min
  355. 350. Ebbe qui vita e regno under 1 min
  356. 351. Costei vuol ch’ami e taccia about 1 min
  357. 352. Or che la nave mia about 1 min
  358. 353. Già fui caro agli occhi tuoi under 1 min
  359. 354. Occhi miei mal accorti under 1 min
  360. 355. Crudel, se tu non credi a’ miei lamenti under 1 min
  361. 356. Correte, amanti, a le bellezze nove under 1 min
  362. 357. Io v’amo sol perché voi siete bella under 1 min
  363. 358. Amarilli, s’io te miro under 1 min
  364. 359. Voi volete ch’io v’ami under 1 min
  365. 360. Care ninfe del mar leggiadre e belle about 1 min
  366. 361. Io son la Primavera under 1 min
  367. 362. Questo riposto bel vago boschetto under 1 min
  368. 363. Qui dove i sacri e verdeggianti allori under 1 min
  369. 364. Mentre è de gli anni nostri il lieto maggio under 1 min
  370. 365. Odi, Filli, che tuona e l’aer nero under 1 min
  371. 366. Odi, Filli, che tuona, odi che ’n gelo under 1 min
  372. 367. Aminta, poi ch’a Filli non dispiacque under 1 min
  373. 368. Dolce Fillide mia, mentre il bel viso under 1 min
  374. 369. O con le Grazie eletta e con gli Amori about 3 min
  375. 370. O di quel ch’arse pria foco soave under 1 min
  376. 371. Tre son le Grazie ancelle under 1 min
  377. 372. Bruna sei tu ma bella under 1 min
  378. 373. Bella e vaga brunetta under 1 min
  379. 374. Cercando va per questo e quel sentiero under 1 min
  380. 375. Amor l’ali m’impenna under 1 min
  381. 376. Dolcemente dormiva la mia Clori under 1 min
  382. 377. A l’ombra de le piante under 1 min
  383. 378. Nel dolce seno de la bella Clori about 1 min
  384. 379. Non si levava ancor l’alba novella about 1 min
  385. 380. Viviamo, amiamci, o mia gradita Jelle under 1 min
  386. 381. Di qual erba di Ponto o di qual angue under 1 min
  387. 382. Armo di ghiaccio e inaspro il core e ’l petto under 1 min
  388. 383. Chi di mordaci ingiurïose voci about 3 min
  389. 384. Ebbro ne l’ira, perché vide accorre under 1 min
  390. 385. Empia Circe crudel gran tempo m’have under 1 min
  391. 386. Già non sei tu del cielo un dio superno under 1 min
  392. 387. Or che l’alpi canute e pigre e salde under 1 min
  393. Libro IV under 1 min
  394. 388. Questa fera gentil ch’in sí crucciosa under 1 min
  395. 389. Donna, se ben le chiome ho già ripiene under 1 min
  396. 390. Gianluca, ben poss’io di vaghi fiori under 1 min
  397. 391. Aura è la vita mia che da voi spira under 1 min
  398. 392. Donna, di me doppia vittoria aveste under 1 min
  399. 393. Bella donna i colori ond’ella vuole under 1 min
  400. 394. Mentre co’ vaghi sguardi e col sembiante under 1 min
  401. 395. In un bel bosco di leggiadre fronde under 1 min
  402. 396. Giovinetta gentil, che ’l nome prendi under 1 min
  403. 397. Indurasti in fredd’alpe, o ’n fiamma ardente under 1 min
  404. 398. La bella fiamma che m’ardeva il core under 1 min
  405. 399. O vaga tortorella under 1 min
  406. 400. Non suol mai vaga damma under 1 min
  407. 401. Se vai cercando intorno under 1 min
  408. 402. Perché pur mi saetti about 1 min
  409. 403. Condusse Amor Teseo fra due sorelle under 1 min
  410. 404. L’avventurosa mensa a cui sedea under 1 min
  411. 405. Né mai verde arboscel le chiome ombrose under 1 min
  412. 406. Qual de gli uccelli l’aquila è reina under 1 min
  413. 407. La natura compose under 1 min
  414. 408. Questo tra gli altri fiori under 1 min
  415. 409. Già del sangue d’Adone under 1 min
  416. 410. L’alma con voi mandai under 1 min
  417. 411. Né ’n formar bella notte unqua colori under 1 min
  418. 412. Tanto io v’amava già ch’oltre quel segno under 1 min
  419. 413. Pittor, che ’n cigno e ’n toro under 1 min
  420. 414. Se, o Dea, che reggi Cipri e ’l terzo cielo under 1 min
  421. 415. Alto e nobile obietto al mio desire under 1 min
  422. 416. Non s’agguagli al mio lauro under 1 min
  423. 417. Dolce mia fiamma, dolce under 1 min
  424. 418. Ardi e gela a tua voglia under 1 min
  425. 419. Ne la fredda stagion che ’l mondo agghiaccia under 1 min
  426. 420. Amor, quel che tu sia, se crudo o pio under 1 min
  427. 421. O santa, o pura immaculata Fede under 1 min
  428. 422. Non fu dolor mai lagrimato o pianto under 1 min
  429. 423. Notte, che stendi intorno under 1 min
  430. 424. Misera, io ti perdei! under 1 min
  431. 425. Or ch’è morta la fede under 1 min
  432. 426. Quando la fe’ perdesti under 1 min
  433. 427. Udite affetto nuovo about 1 min
  434. 428. Qual neve che su’ colli ameni fiocchi under 1 min
  435. 429. Ne l’età tua piú bella e piú fiorita under 1 min
  436. 430. Aure de la mia vita, aer sereno under 1 min
  437. 431. Cadde madonna, ed io le diedi aita under 1 min
  438. 432. Mentre nel puro argento under 1 min
  439. 433. Se tu mi lasci, perfida, tuo danno under 1 min
  440. 434. Il cor ch’al dolce foco de’ begli occhi under 1 min
  441. 435. Quando talor ne’ miei sospiri ardenti under 1 min
  442. 436. Piú cólta penna mai piú care note under 1 min
  443. 437. Per deserte spelonche e pellegrine under 1 min
  444. 438. Donna, ch’a l’amor mio premio d’amore under 1 min
  445. 439. La mia tenera Jole under 1 min
  446. 440. Appare in dura pietra under 1 min
  447. 441. Ardizio, se ben miri under 1 min
  448. 442. Sotto l’aperto ciel, tra gigli e rose under 1 min
  449. 443. Questa vita è la selva, il verde e l’ombra under 1 min
  450. 444. Amore alma è del mondo, Amore è mente under 1 min
  451. 445. Or che sei ne l’età bella e fiorita under 1 min
  452. 446. Amor, contra costei che ’n treccia e ’n gonna under 1 min
  453. 447. Ebbe il cielo una stella under 1 min
  454. 448. Un fior del bello, un raggio under 1 min
  455. 449. Colse la bella Negra under 1 min
  456. 450. Sebben Negra s’appella under 1 min
  457. 451. Meste, oscure contrade ove si gira about 1 min
  458. 452. Per temprarve al bel seno al chiaro viso under 1 min
  459. 453. O dolente partita about 2 min
  460. 454. Era già l’alma inferma e fere scorte under 1 min
  461. 455. Già basso colle umíle about 2 min
  462. 456. Oggi in sé stesso pur ritorna e gira under 1 min
  463. 457. Amor, che parti e giungi under 1 min
  464. 458. Or temenza è il desire under 1 min
  465. 459. Chiaro cristallo, a la pensosa mente under 1 min
  466. 460. Vago pensier, tu spieghi ardito il volo under 1 min
  467. 461. Donna, poiché mi niega invida sorte under 1 min
  468. 462. Or che Vesuvio, che sovrasta il lito under 1 min
  469. 463. Del bel tesoro, a la cui guardia intento under 1 min
  470. 464. Scrissi, e dettollo Amore under 1 min
  471. 465. Tendeva Amor la rete under 1 min
  472. 466. Volean mutare albergo under 1 min
  473. 467. Baciami dolcemente under 1 min
  474. 468. E voi, canori cigni under 1 min
  475. 469. A la mia bella Clori under 1 min
  476. 470. Quasi Proteo novello under 1 min
  477. 471. Baci, susurri e vezzi under 1 min
  478. 472. Amor l’arco e la face under 1 min
  479. 473. Voi, che tra verdi fronde under 1 min
  480. 474. Arco è la stanca mente under 1 min
  481. 475. Ardo al vostro apparire under 1 min
  482. 476. Bella non sete, o donna under 1 min
  483. 477. Chi brama esser felice under 1 min
  484. 478. Chi volge il guardo umíle under 1 min
  485. 479. Di stelle alta corona under 1 min
  486. 480. Dove appare il mio sole under 1 min
  487. 481. È lieta primavera under 1 min
  488. 482. È pura e santa luce under 1 min
  489. 483. Etna d’amor son io under 1 min
  490. 484. Feci de’ miei desiri under 1 min
  491. 485. Già la Bellezza io fui about 1 min
  492. 486. Già mi dolsi, or mi godo under 1 min
  493. 487. Il mio dubbio pensiero under 1 min
  494. 488. Il mio vago pensiero under 1 min
  495. 489. Impiombate saette under 1 min
  496. 490. L’alma vostra beltate under 1 min
  497. 491. Ne l’aria i vaghi spirti under 1 min
  498. 492. O miei vaghi pensieri under 1 min
  499. 493. Pregio de’ miei desiri under 1 min
  500. 494. Questa vaga bellezza under 1 min
  501. 495. Se cosí dolce è duolo under 1 min
  502. 496. Segnò madonna ingrata under 1 min
  503. 497. Se la pietà si niega under 1 min
  504. 498. Tacciono i boschi e i fiumi under 1 min
  505. 499. Un’ape esser vorrei under 1 min
  506. Indice per nomi del libro IV. about 1 min

Continue:

1. Vere fûr queste gioie e questi ardori

ct ct Questo primo sonetto è quasi proposizione de l’opera: nel quale il poeta dice di meritar lode d’essersi pentito tosto del suo vaneggiare, ed esorta gli amanti col suo esempio che ritolgano ad Amore la signoria di se medesimi.

Vere fûr queste gioie e questi ardori Ond’io piansi e cantai con vario carme, Che poteva agguagliar il suon de l’arme 4E de gli eroi le glorie e i casti amori:

E se non fu de’ piú ostinati cori Ne’ vani affetti il mio, di ciò lagnarme Già non devrei, ché piú laudato parme 8Il ripentirsi, ove onestà s’onori. Or con l’esempio mio gli accorti amanti, Leggendo i miei diletti e ’l van desire, 11Ritolgano ad Amor de l’alme il freno. Pur ch’altri asciughi tosto i caldi pianti Ed a ragion talvolta il cor s’adire, 14Dolce è portar voglia amorosa in seno.

Varianti

9 manca l’arg. — 11 Quasi proposizione de l’opera. 2. 9-11 vari carmi. 3. 9-11 Che potean sostenere il suon de l’armi. 4. Ts3 corregge la gloria.

5. C-9-11 piú costanti cori. 6. 9-11 di che lagnarmi. 7. C Già non [deggio io] devrei che piú lodevol parmi. — 9-11 Meco non ho che più lodevol parmi. 8. C Il pentimento. - 9-11 Vaneggiar breve, ove il pentir s’onori. 9. 85 Or con gli esempi miei nel testo, ma nel commento è al singolare come in C-9-11. — C Or con l’esempio mio gli [amanti] accorti amanti. 10. C [e i miei desiri] e’l mio languire. — 9-11 e i miei martiri. 12-14. C-9-11 ct ma le rime sono trasposte.

Composto quasi certamente nel 1581, quando, dopo la prima edizione delle rime (n.º 8), l’Aldo ottenne di farne una raccolta maggiore, alla quale il sonetto fu preposto (n.º 9). Cfr. la mia Vita di Torquato Tasso, Torino, Loescher, 1895, vol. I, p. 345 e p. 347.

Libro I

Le vicende dell’amore del poeta per Lucrezia Bendidio sono narrate nella mia Vita di T. Tasso, Torino, Loescher, 1895, vol. I, cap. iv. Il canzoniere qui raccolto può essere suddiviso in varie sezioni. I componimenti dal n. 2 al n. 21 riguardano l’innamoramento avvenuto ai bagni di Abano, presso Padova, nel settembre-ottobre 1561; i seguenti, n. 22-30, il periodo di lontananza, dall’ottobre al febbraio 1562, essendo Lucrezia tornata a Ferrara e Torquato rimasto a Padova per gli studi. Un piccolo gruppo formano quelli n. 31-34, composti durante il viaggio che Torquato fece da Padova a Ferrara per assistere alle nozze di Lucrezia col conte Paolo Machiavelli, avvenute nel carnevale di quell’anno: la dimora a Ferrara durante quelle vacanze è illustrata dai componimenti dal n. 35 al n. 55. I n. 56-68 concernono il ritorno agli studi, dal marzo al giugno 1562, e la nuova lontananza che ne derivò. Torquato, tornato a Ferrara per le vacanze estive, trovò mutata la sua donna; tuttavia seguitò a corteggiarla tra continue alternative di speranza e di disperazione, tra gli spassi e le gite a Comacchio e all’isola di Belvedere (n. 82-87); ma a poco a poco all’amore subentrarono la gelosia e poi lo sdegno, e l’idillio finí: ciò è narrato dal n. 69 al n. 113. Cosí il canzoniere racchiude il periodo di un anno come il poeta medesimo confessa nell’esposizione al n. 107. Ma la Bendidio rimase pur sempre per il Tasso la sua donna, e però anche piú tardi le indirizzò alcuni componimenti, che sono quelli dal n. 114 al n. 127, qui posti quasi appendice: l’ultimo noto è del 1585 (n. 128).

Indice

Nota

Le vicende dell’amore del poeta per Lucrezia Bendidio sono narrate nella mia Vita di T. Tasso, Torino, Loescher, 1895, vol. I, cap. iv. Il canzoniere qui raccolto può essere suddiviso in varie sezioni. I componimenti dal n. 2 al n. 21 riguardano l’innamoramento avvenuto ai bagni di Abano, presso Padova, nel settembre-ottobre 1561; i seguenti, n. 22-30, il periodo di lontananza, dall’ottobre al febbraio 1562, essendo Lucrezia tornata a Ferrara e Torquato rimasto a Padova per gli studi. Un piccolo gruppo formano quelli n. 31-34, composti durante il viaggio che Torquato fece da Padova a Ferrara per assistere alle nozze di Lucrezia col conte Paolo Machiavelli, avvenute nel carnevale di quell’anno: la dimora a Ferrara durante quelle vacanze è illustrata dai componimenti dal n. 35 al n. 55. I n. 56-68 concernono il ritorno agli studi, dal marzo al giugno 1562, e la nuova lontananza che ne derivò. Torquato, tornato a Ferrara per le vacanze estive, trovò mutata la sua donna; tuttavia seguitò a corteggiarla tra continue alternative di speranza e di disperazione, tra gli spassi e le gite a Comacchio e all’isola di Belvedere (n. 82-87); ma a poco a poco all’amore subentrarono la gelosia e poi lo sdegno, e l’idillio finí: ciò è narrato dal n. 69 al n. 113. Cosí il canzoniere racchiude il periodo di un anno come il poeta medesimo confessa nell’esposizione al n. 107. Ma la Bendidio rimase pur sempre per il Tasso la sua donna, e però anche piú tardi le indirizzò alcuni componimenti, che sono quelli dal n. 114 al n. 127, qui posti quasi appendice: l’ultimo noto è del 1585 (n. 128).

2. Era de l’età mia nel lieto aprile

Era de l’età mia nel lieto aprile, E per vaghezza l’alma giovinetta Gía ricercando di beltà ch’alletta, 4Di piacer in piacer, spirto gentile: Quando m’apparve donna assai simíle Ne la sua voce a candida angeletta; L’ali non mostrò già, ma quasi eletta 8Sembrò per darle al mio leggiadro stile.

Miracol novo! ella a’ miei versi ed io Circondava al suo nome altere piume; 11E l’un per l’altro andò volando a prova. Questa fu quella il cui soave lume Di pianger solo e di cantar mi giova, 14E i primi ardori sparge un dolce oblio.

3. Su l’ampia fronte il crespo oro lucente

Su l’ampia fronte il crespo oro lucente Sparso ondeggiava, e de’ begli occhi il raggio Al terreno adducea fiorito maggio 4E luglio a i cori oltre misura ardente:

Nel bianco seno Amor vezzosamente Scherzava, e non osò di fargli oltraggio; E l’aura del parlar cortese e saggio 8Fra le rose spirar s’udia sovente. Io, che forma celeste in terra scòrsi, Rinchiusi i lumi e dissi: Ahi, come è stolto 11Sguardo che ’n lei sia d’affissarsi ardito! Ma de l’altro periglio non m’accòrsi: Ché mi fu per le orecchie il cor ferito 14E i detti andaro ove non giunse il volto.

4. Avean gli atti soavi e ’l vago aspetto

[C-Ts1-Brn - 4-8-9-11-12-13-15-20-24-29-33-67-85-87-141-166-169-181-182-224-260-268-328. - Fatto spirituale dal Selva.]

Avean gli atti soavi e ’l vago aspetto Già rotto il gelo ond’armò sdegno il core; E le vestigia de l’antico ardore 4Io conoscea dentro al cangiato petto; E di nudrire il mal prendea diletto Con l’esca dolce d’un soave errore:

Sí mi sforzava il lusinghiero Amore, 8Che s’avea ne’ begli occhi albergo eletto. Quando ecco un novo canto il cor percosse, E spirò nel suo foco, e piú cocenti 11Fece le fiamme placide e tranquille: Né crescer mai né sfavillar a’ venti Cosí vidi giammai faci commosse, 14Come l’incendio crebbe e le faville.

5. Colei che sovra ogni altra amo ed onoro

Colei che sovra ogni altra amo ed onoro Fiori coglier vid’io su questa riva; Ma non tanti la man cogliea di loro 4Quanti fra l’erbe il bianco piè n’apriva. Ondeggiavano sparsi i bei crin d’oro, Ond’Amor mille e mille lacci ordiva; E l’aura del parlar dolce ristoro 8Era del foco che de gli occhi usciva.

Fermò suo corso il rio, pur come vago Di fare specchio a quelle chiome bionde 11Di sé medesmo ed a que’ dolci lumi; E parea dire — A la tua bella imago, Se pur non degni solo il re de’ fiumi, 14Rischiaro, o donna, queste placid’onde. —

6. Io mi credea sotto un leggiadro velo

Io mi credea sotto un leggiadro velo Trovar inerme e giovenetta donna, Tenera a’ prieghi, o pur in treccia e ’n gonna, 4Come era allor che parvi al sol di gelo: Ma, scoperto l’ardor ch’a pena io celo E ’l possente desio ch’in me s’indonna, S’indurò come suole alta colonna 8O scoglio o selce al piú turbato cielo. E lei, d’un bel dïaspro avvolta, io vidi Di Medusa mostrar l’aspetto e l’arme, 11Tal ch’i’ divenni pur gelato e roco; E dir voleva, e non volea ritrarme, Mentre era fuori un sasso e dentro un foco: 14Spetrami, o donna, in prima, e poi m’ancidi.

7. Giovene incauto e non avvezzo ancora

Giovene incauto e non avvezzo ancora Rimirando a sentir dolcezza eguale, Non temea i colpi di quel raro strale 4Che di sua mano Amor polisce e dora. Né pensai che favilla in sí breve ora Alta fiamma accendesse ed immortale; Ma prender, come augel ch’impenna l’ale, 8Giovenetta gentil credea talora. Però tesi tra’ fior d’erba novella Vaghe reti, sfogando i tristi lai 11Per lei, che se n’andò leggiera e snella; E ’n gentil laccio i’ sol preso restai, E mi furo i suoi guardi arme e quadrella 14E tutte fiamme gli amorosi rai.

8. Donna, sovra tutte altre a voi conviensi

Donna, sovra tutte altre a voi conviensi, Se luce e reti suona, il vostro nome; Perché m’abbaglio a lo splendor del viso E caggio poi con gli abbagliati sensi Al dolce laccio; e da le bionde chiome Legato sono, e da la man conquiso Che basta a la vittoria inerme e nuda; 8Più bella e casta ov’è men fera e cruda.

9. Se d’Amor queste son reti e legami

Se d’Amor queste son reti e legami, Oh com’è dolce l’amoroso impaccio! Se questo è ’l cibo ov’io son preso al laccio, 4Come son dolci l’esche e dolci gli ami! Quanta dolcezza a gl’inveschiati rami Il vischio aggiunge ed a l’ardore il ghiaccio! Quanto è dolce il soffrir s’ io penso e taccio 8E dolce il lamentar ch’altri non ami! Quanto soavi ancor le piaghe interne; E lacrime stillar per gli occhi rei, 11E d’un colpo mortal querele eterne! Se questa è vita, io mille al cor tôrrei Ferite e mille, e tante gioie averne; 14Se morte, sacro a morte i giorni miei.

10. Mira, Fulvio, quel sol di novo apparso

Mira, Fulvio, quel sol di novo apparso Come sua deità ne mostra fuore! Mira di quanta luce e quanto ardore 4Quest’aere intorno e questa terra ha sparso! Qual dea l’inchina tu, ch’angusto e scarso Fôra a’ gran merti suoi mortale onore: Io per me vo’ ch’anzi l’altar d’Amore 8Le sia in vittima il cor sacrato ed arso. Ed or dentro la mente un tempio l’ergo Ove sua forma il mio pensier figura 11E di Lucrezia il nome incide e segna: E in guardia eletta di sí degno albergo Sederà la mia fé candida e pura 14Perch’a gli altri desir rinchiuso il tegna.

11. Fulvio, qui posa il mio bel sole, allora

Fulvio, qui posa il mio bel sole, allora Che l’altro fa ne l’Ocean soggiorno; Qui poscia appar quand’apre Febo il giorno, 4Febo, che n’è di lei nunzio ed aurora; E quinci prima uscire il vid’io fôra Di vermiglio splendor le membra adorno; E se quei per ministre ha l’ore intorno, 8Questi Amore e le Grazie ha seco ognora. Or com’è che qui presso a chi vi guarda S’offran di fior sí vaghe forme e nove 11Né sian arsi da lui qual solfo od esca? Lasso, egli dolce i fior nutre e rinfresca Con la virtú che da’ begli occhi piove, 14E solo avvien che i cor distrugga ed arda!

12. Mentre adorna costei di fiori e d’erba

Mentre adorna costei di fiori e d’erba Le rive e i campi, ogni tranquillo fonte Parea dir mormorando: — A questa fronte 4Si raddolcisce il mio cristallo e serba. Se non disdegna pur ninfa superba Riposto seggio ove il sol poggi o smonte, Ed ogni verde selva ogni erto monte 8Par che l’inviti a la stagion acerba. — Ma sembrò voce uscir tra’ folti rami: — Donna con sí gentile e caro sdegno 11Non è nata fra boschi o poggi ed acque; Ma perché ’l mondo la conosca ed ami Scesa è dal cielo in terra, e dove nacque 14Di sua bellezza onor celeste è degno. —

13. Lasciar nel ghiaccio o ne l’ardore il guanto

Lasciar nel ghiaccio o ne l’ardore il guanto Amor piú non solea, Da poi che preso e ’n suo poter m’avea Nel laccio d’oro ond’io mi glorio e vanto. 5Mentr’io n’andava ancor libero e scarco Il candor m’abbagliò di bianca neve Sí che non rimirai la rete e i nodi: Poi che fui còlto e di spedito e leve Tornai grave e impedito e caddi al varco, 10Coperse il mio diletto e ’n feri modi Sdegnò la bella man preghiere e lodi. Ahi, crudel mano, ahi, fera invida spoglia, Chi fia che la raccoglia Né sdegni i baci e l’amoroso pianto?

14. Occhi miei lassi, mentre ch’io vi giro

Occhi miei lassi, mentre ch’io vi giro Nel volto in cui pietà par che c’inviti, Pregovi siate arditi Pascendo insieme il vostro e mio desiro. 5Che giova esser accorti e morir poi D’amoroso digiun, non sazi a pieno, E fortuna lasciar ch’è sí fugace? Questo sí puro e sí dolce sereno Potria turbarsi in un momento, e voi 10Veder la guerra ov’è tranquilla pace. Occhi, mirate, or che n’affida e piace Il lampeggiar dei bei lumi cortesi, Con mille amori accesi Mille dolcezze, senza alcun martiro.

15. Dov’è del mio servaggio il premio, Amore?

Dov’è del mio servaggio il premio, Amore? — In que’ begli occhi al fin dolce tremanti. — E chi v’innalza il paventoso core? — Io: ma con l’ali de’ pensier costanti. — E s’ei s’infiamma in quel sereno ardore? — Il tempran lagrimette e dolci pianti. — Ahi, vola ed arde e di suo stato è incerto! — 8Soffra, che nel soffrire è degno merto.

16. Se mi doglio talor ch’in van io tento

Se mi doglio talor ch’in van io tento D’alzar verso le stelle un bel desio, Penso — Piace a Madonna il dolor mio — ; 4Peró d’ogni mia doglia io son contento. E se l’acerba morte allor pavento, Dico — Non è, se vuole, il fin sí rio — ; Tal che del suo voler son vago anch’io 8E chiamo il mio destino e tardo e lento. Non cresce il male, anzi ’l contrario avviene, S’ella raddoppia l’amorosa piaga 11E sana l’alma con sue dolci pene. Miracolo è maggior che d’arte maga, Trasformar duolo e tema in gioia e spene 14E dar salute ove piú forte impiaga.

17. Bella è la donna mia se del bel crine

Bella è la donna mia se del bel crine L’oro al vento ondeggiar avvien ch’io miri, Bella se volger gli occhi in vaghi giri 4O le rose fiorir tra neve e brine; E bella dove poggi, ove s’inchine, Dov’orgoglio l’inaspra a’ miei desiri; Belli sono i suoi sdegni e quei martiri 8Che mi fan degno d’onorato fine.

Ma quella ch’apre un dolce labro e serra Porta de’ bei rubin sí dolcemente 11È beltà sovra ogn’altra altera ed alma: Porta gentil de la prigion de l’alma, Onde i messi d’Amor escon sovente 14E portan dolce pace e dolce guerra.

18. Tra ’l bianco viso e ’l molle e casto petto

Tra ’l bianco viso e ’l molle e casto petto Veggio spirar la calda e bianca neve E dolce e vaga, onde tra spazio breve 4Riman lo sguardo dal piacer astretto:

E, s’egli mai trapassa ad altro obietto Là dove lungo amore ei sugge e beve E dove caro premio al fin si deve 8Ch’adempia le sue grazie e ’l mio diletto, Cupidamente or quinci riede or quindi A rimirar come il natio candore 11Dal candor peregrin sia fatto adorno: — E mandino a te — dico — Arabi ed Indi Pregiate conche e dal tuo novo onore 14Perdan le perle con lor dolce scorno. —

19. Quella candida via sparsa di stelle

Quella candida via sparsa di stelle Che ’n ciel gli dèi ne la gran reggia adduce, Men chiara assai di questa a me riluce 4Che guida pur l’alme di gloria ancelle. Per questa ad altra reggia a vie piú belle Viste il desio trapassa: Amor è duce,

E di ció ch’al pensier al fin traluce 8Vuol che securo fra me sol favelle. Gran cose il cor ne dice, e s’alcun suono Fuor se n’intende è da’ sospir confuso; 11Ma non tacciono in tanto i vaghi sguardi. E paion dirli: — Ahi! qual ventura o dono Quello che a te non è coperto e chiuso 14Rivela a noi, mentre n’avvampi ed ardi! —

20. De la vostra bellezza il mio pensiero

De la vostra bellezza il mio pensiero Vago men bello stima ogn’altro obietto; E se di mille mai finge un aspetto 4Per agguagliarlo a voi, non giunge al vero: Ma se l’idolo vostro ei forma intero Prende da sí bell’opra in sé diletto, E ’n lui pur giunge forze al primo affetto 8La nova maraviglia e ’l magistero.

Fermo è dunque d’amarvi; e se ben v’ama, In sé stesso ed in voi non si divide, 11Ma con voi ne l’amar s’unisce in guisa Che non sete da lui giammai divisa Per tempo o loco; e mentre ei spera e brama 14Vi mira e mirerà qual prima vide.

21. Donna, crudel fortuna a me ben vieta

Donna, crudel fortuna a me ben vieta Seguirvi e ’n queste sponde or mi ritiene, Ma ’l pronto mio pensier non è chi frene 4Che sol riposa quanto in voi s’acqueta. Questo vi scorge ora pensosa or lieta, Or solcar l’onde, ora segnar l’arene Ed ora piagge ed or campagne amene 8Su ’l carro sí com’ei corresse a meta. E nel materno albergo ancor vi mira, Fra soavi accoglienze e ’n bel sembiante, 11Partir fra le compagne i baci e ’l riso. Poi, quasi messaggier che porti avviso, Riede e ferma nel cor lo spirto errante 14Tal che di dolce invidia egli sospira.

22. Tasson, qui dove il Medoaco scende

Tasson, qui dove il Medoaco scende A dar tributo d’acque dolci al mare, Al crud’Amor d’onde turbate e amare 4Da me tributo non minor si rende; E tra queste ombre, ove non luce e splende Raggio che le mie notti apra e rischiare, Cerco il mio Sol, né suo vestigio appare 8Se non l’ardore onde mill’alme accende; Che scorgo appresso il foco, ovunque io guarde, Che già diffuse sua beltà fra noi, 11E descritto si legge in mille carte. Lasso! ei ben volle in sua memoria parte Di quel lasciarne ond’uom si strugge ed arde, 14Ma tutti portò seco i raggi suoi.

23. Io non posso gioire

Io non posso gioire Lunge da voi, che siete il mio desire; Ma ’l mio pensier fallace Passa monti e campagne e mari e fiumi; 5E m’avvicina e sface Al dolce foco de’ be’ vostri lumi; E ’l languir sí mi piace Ch’infinito diletto ho nel martire.

24. Già non son io contento

Già non son io contento Lunge da voi, che sete il mio tormento, In cosí dolce modo M’arde il pensier; ma s’egli a voi mi giunge 5Io vi rimiro ed odo Allora piú vicin che son piú lunge, Ed amo ed ardo e godo Piú del mio foco se maggior il sento.

25. Come vivrò ne le mie pene, Amore

Come vivrò ne le mie pene, Amore, Sí lunge dal mio core, Se la dolce memoria non m’aita Di lei ch’è la mia vita? 5Dolce memoria e spene, Imaginata vista e caro obietto, Voi siete il mio diletto La mia vita e ’l mio bene; Ma pur mezzo son io tra morto e vivo, 10Poi che del cor son privo.

26. Se ’l mio core è con voi, come desia

Se ’l mio core è con voi, come desia, Dov’è l’anima mia? Credo sia col pensiero: e ’l pensier vago È con la bella imago;

5E l’imagine bella De la vostra bellezza è ne la mente Viva e vera e presente E vi spira e favella: Ma pur senza il mio core è la mia vita 10Dolente e sbigottita.

27. Pensier, che mentre di formarmi tenti

Pensier, che mentre di formarmi tenti L’amato volto e come sai l’adorni, Tutti da l’opre lor togli e distorni 4Gli spirti lassi al tuo servigio intenti,

Dal tuo lavoro omai cessa, e consenti Che ’l cor s’acqueti e ’l sonno a me ritorni, Prima che Febo, omai vicino, aggiorni 8Queste ombre oscure co’ bei raggi ardenti. Deh! non sai tu che piú sembiante al vero Sovente ’l sogno il finge e me ’l colora, 11E l’imagine ha pur voce soave? Ma tu piú sempre rigido e severo Il figuri a la mente, ed ei talora 14La ritragge al mio cor pietosa e grave.

28. Giacea la mia virtú vinta e smarrita

Giacea la mia virtú vinta e smarrita Nel duol, ch’è sempre in sua ragion piú forte, Quando pietosa di sí dura sorte 4Venne in sogno Madonna a darle aita;

E ristorò gli spirti, e ’n me sopita La doglia a nova speme aprí le porte: E cosí ne l’imagine di morte 8Trovò l’egro mio cor salute e vita. Ella, volgendo gli occhi in dolci giri, Parea che mi dicesse: — A che pur tanto, 11O mio fedel, t’affliggi e ti consumi? E perché non fai tregua a’ tuoi sospiri, E ’n queste amate luci asciughi il pianto? 14Speri forse d’aver piú fidi lumi? —

29. Onde, per consolarne i miei dolori

Onde, per consolarne i miei dolori, Vieni, o sogno, pietoso al mio lamento? Tal ch’al tuo dolce inganno omai consento 4Cinto di vaghe imagini e d’errori. Le care gemme e i prezïosi odori Dove furasti, e i raggi e l’aure e ’l vento, Per farmi nel languire almen contento, 8Pur come un de le Grazie o de gli Amori? Forse involasti al ciel tua luce, e ’l sole Teco m’apparve? E dal fiorito grembo 11Parte sentia spirar gigli e viole; E sentia, quasi fiamma ch’al ciel vole, La bella mano, e quasi fresco nembo 14Sospiri e soavissime parole.

30. Aura, ch’or quinci intorno scherzi e vole

Aura, ch’or quinci intorno scherzi e vole Fra ’l verde crin de’ mirti e de gli allori, E destando ne’ prati vaghi fiori 4Con dolce furto un caro odor n’invole, Deh, se pietoso spirto in te mai suole Svegliarsi, lascia i tuoi lascivi errori, E colà drizza l’ali ove Licori 8Stampa in riva del fiume erbe e viole. E nel tuo molle sen questi sospiri Porta e queste querele alte amorose 11Là ’ve già prima i miei pensier n’andaro.

Potrai poi quivi a le vermiglie rose Involar di sue labbra odor piú caro 14E riportarlo in cibo a i miei desiri.

31. Amor, tu vedi, e non hai duolo o sdegno

Amor, tu vedi, e non hai duolo o sdegno, Ch’al giogo altrui madonna il collo inchina: Anzi ogni tua ragion da te si cede. Altri ha pur fatto, oimé, quasi rapina 5Del mio dolce tesoro; or qual può degno Premio agguagliar la mia costante fede?

Qual piú sperar ne lice ampia mercede De la tua ingiusta man, s’in un sol punto Hai le ricchezze tue diffuse e sparte? 10Anzi pur chiuse in parte Ove un sol gode ogni tuo ben congiunto. Ben folle è chi non parte Omai lunge da te, che tu non puoi Pascer se non di furto i servi tuoi. 15Ecco già dal tuo regno il piè rivolgo, Regno crudo e ’nfelice: ecco io già lasso Qui le ceneri sparte e ’l foco spento. Ma tu mi segui e mi raggiungi, ahi lasso!; Mentre del mal sofferto in van mi dolgo, 20Ch’ogni corso al tuo volo è pigro e lento. Già via piú calde in sen le fiamme i’ sento E via piú gravi a’ piè lacci e ritegni; E come a servo fuggitivo e ’ngrato, Qui, sotto al manco lato, 25D’ardenti note il cor m’imprimi e ’l segni Del nome a forza amato; E perch’arroge al duol ch’è in me sí forte Formi al pensier ciò che piú noia apporte.

Ch’io scorgo in riva al Po Letizia e Pace 30Scherzar con Imeneo, che ’n dolce suono Chiama la turba a’ suoi diletti intesa. Liete danze vegg’io, che per me sono Funebri pompe, ed una istessa face Ne l’altrui nozze e nel mio rogo accesa; 35E, come Aurora in oriente ascesa, Donna apparir, che vergognosa in atto I rai de’ suoi begli occhi a sé raccoglia, E ch’altri un bacio toglia Pegno gentil del suo bel viso intatto, 40E i primi fior ne coglia, Que’ che già cinti d’amorose spine Crebber vermigli infra le molli brine. Tu ch’a que’ fiori, Amor, d’intorno voli Qual ape industre e ’n lor ti pasci e cibi 45E ne sei cosí vago e cosí parco, Deh, come puoi soffrir ch’altri delibi Umor sí dolce e ’l caro mèl t’involi? Non hai tu da ferir saette ed arco? Ben fosti pronto in saettarmi al varco

50Allor che per vaghezza incauto venni Là ’ve spirar tra le purpuree rose Sentii l’aure amorose; E ben piaghe da te gravi io sostenni, Ch’aperte e sanguinose 55Ancor dimostro a chi le stagni e chiuda; Ma trovo chi l’inaspra ognor piú cruda. Lasso! il pensier ciò che dispiace e duole A l’alma inferma or di ritrar fa prova E piú s’interna in tante acerbe pene. 60Ecco la bella donna, in cui sol trova Sostegno il core, or, come vite suole Che per sé stessa caggia, altrui s’attiene: Qual edera negletta or la mia spene Giacer vedrassi, s’egli pur non lice 65Che s’appoggi a colei ch’un tronco abbraccia. Ma tu, ne le cui braccia Cresce vite sí bella, arbor felice, Poggia pur, né ti spiaccia Ch’augel canoro intorno a’ vostri rami, 70L’ombra sol goda e piú non speri o brami.

Né la mia donna, perché scaldi il petto Di nuovo amore, il nodo antico sprezzi, Che di vedermi al cor già non rincrebbe: Od essa che l’avvinse essa lo spezzi; 75Però ch’omai disciorlo, in guisa è stretto, Né la man stessa che l’ordío potrebbe. E se pur, come volle, occulto crebbe Il suo bel nome entro i miei versi accolto Quasi in fertil terreno arbor gentile, 80Or seguirò mio stile, Se non disdegna esser cantato e cólto Da la mia penna umíle; E d’Apollo ogni dono in me fia sparso S’Amor de le sue grazie a me fu scarso. 85Canzon, sí l’alma è ne’ tormenti avvezza, Che, se ciò si concede, ella confida Paga restar ne le miserie estreme. Ma se di questa speme

Avvien che ’l debil filo alcun recida, 90Deh, tronchi un colpo insieme, Ch’io ’l bramo e ’l chiedo, al viver mio lo stame E l’amoroso mio duro legame.

32. Amor, colei che verginella amai

Amor, colei che verginella amai Doman credo veder novella sposa, Simil, se non m’inganno, a còlta rosa 4Che spieghi il seno aperto a’ caldi rai. Ma chi la colse non vedrò giammai Ch’al cor non geli l’anima gelosa;

E s’alcun foco di pietade ascosa 8Il ghiaccio può temprar, tu solo il sai. Misero! ed io là corro ove rimiri Fra le brine del volto e ’l bianco petto 11Scherzar la mano avversa a’ miei desiri! Or come esser potrà ch’io viva e spiri, Se non m’accenna alcun pietoso affetto 14Che non fian sempre vani i miei sospiri?

33. Io veggio in cielo scintillar le stelle

Io veggio in cielo scintillar le stelle Oltre l’usato e lampeggiar tremanti, Come ne gli occhi de’ cortesi amanti 4Noi rimiriam talor vive facelle.

Aman forse là suso, o pur son elle Pietose a’ nostri affanni, a’ nostri pianti? Mentre scorgon le insidie e i passi erranti 8Là dove altri d’Amor goda e favelle? Cortesi luci, se Leandro in mare O travïato peregrin foss’io 11Non mi sareste di soccorso avare: Cosí vi faccia il sol piú belle e chiare, Siate nel dubbio corso al desir mio 14Fide mie duci e scorte amate e care.

34. Fuggite, egre mie cure, aspri martiri

Fuggite, egre mie cure, aspri martiri, Sotto il cui peso giacque oppresso il core, Ché per albergo or mi destina Amore 4Di nova speme e di più bei desiri. Sapete pur che, quando avvien ch’io miri Gli occhi infiammati di celeste ardore, Non sostenete voi l’alto splendore 8Né ’l fiammeggiar di que’ cortesi giri, Quale stormo d’augei notturno e fosco Battendo l’ali innanzi al dí che torna 11A rischiarar questa terrena chiostra.

E già, se a’ certi segni il ver conosco, Vicino è il sol che le mie notti aggiorna, 14E veggio Amor che me l’addita e mostra.

35. Veggio, quando tal vista Amor impetra

Veggio, quando tal vista Amor impetra, Sovra l’uso mortal madonna alzarsi,

Tal che rinchiude le gran fiamme ond’arsi 4Meraviglia e per tema il cor impetra. Tace la lingua allor e ’l piè s’arretra E son muti i sospiri accesi e sparsi, Ma nel volto potrebbe ancor mirarsi 8L’affetto impresso quasi in bianca petra. Ben essa il legge e con soavi accenti M’affida, e, forse perché ardisca e parle, 11Di sua divinità parte si spoglia. Ma sí quell’atto adempie ogni mia voglia, Ch’io non ho che cercar né che narrarle, 14E per un riso oblío mille tormenti.

36. Questa rara bellezza opra è de l’alma

Questa rara bellezza opra è de l’alma Che vi fa cosí bella e ’n voi traluce Qual da puro cristallo accesa luce? 4È sua nobil vittoria e quasi palma? O gloria od arte e magistero è d’alma Natura? o don celeste? o raggio e duce

Ch’al vero sole, onde partí, conduce, 8Ed aggravar no ’l può terrena salma? Le sembianze e i pensier, gli alti costumi Tutti paion celesti, e s’io n’avvampo 11Non par ch’indi mi strugga e mi distempre: Lontano io gelo, ed ombre oscure e fumi Par ch’io rimiri: in cosí dolci tempre 14De’ begli occhi me illustra il chiaro lampo!

37. Non fra parole e baci invido muro

Non fra parole e baci invido muro Piú s’interpose o fra sospiri e pianti, O mar turbato a’ duo infelici amanti 4Quando troppo l’un fece Amor sicuro; O nube ch’a noi renda il ciel men puro E la notturna e bianca luce ammanti, O terra che le copra i bei sembianti, 8O luna che ne faccia il sole oscuro; O dolor d’altro intoppo, a’ suoi pensieri Rotto nel mezzo il volo, alcun sostenne 11Perché volar piú non presuma o speri,

Quanto io di quel ch’a’ miei troncò le penne: E benché sian di lor costanza alteri, 14Par che nel pianto d’affondarli accenne.

38. Stavasi Amor quasi in suo regno assiso

Stavasi Amor quasi in suo regno assiso Nel seren di due luci ardenti ed alme,

Mille famose insegne e mille palme 4Spiegando in un sereno e chiaro viso; Quando rivolto a me, ch’intento e fiso Mirava le sue ricche e care salme: — Or canta — disse — come i cori e l’alme 8E ’l tuo medesmo ancora abbia conquiso; Né s’oda risonar l’arme di Marte La voce tua, ma l’alta e chiara gloria 11E i divin pregi nostri e di costei. — Cosí addivien che ne l’altrui vittoria Canti mia servitute e i lacci miei 14E tessa de gli affanni istorie in carte.

39. Erba felice, che già in sorte avesti

Erba felice, che già in sorte avesti Di vento in vece e di temprato sole Il raggio de’ begli occhi accorti onesti 4E l’aura di dolcissime parole, E sotto amico ciel lieta crescesti, E qualor piú la terra arsa si duole Pronta a scemar il fero ardor vedesti 8La bella man che l’alme accender sòle;

Ben sei tu dono avventuroso e grato Ond’addolcisca il molto amaro e sazio 11Il digiuno amoroso in parte i’ renda: Già, novo Glauco, in ampio mar mi spazio D’immensa gioia, e ’n piú tranquillo stato 14Quasi mi par ch’immortal forma i’ prenda.

40. La terra si copria d’orrido velo

La terra si copria d’orrido velo E le falde di neve a mille a mille Cadeanle in grembo (onde a sé pria rapille 4Sott’altra forma il dio che nacque in Delo), Quand’ecco i’ scorgo in vivo foco il gelo Cangiarsi e ’n fiamme le cadenti stille, E qual gemma ch’al lume arda e sfaville 8Splender le nubi e serenarsi il cielo. Mentre in altrui sí strani effetti ancora Risguardo, in me gli provo, e ’l ghiaccio sfarsi 11Sento e le nubi de’ miei duri sdegni.

The opening of the book is shown; the full text loads in the reader.

Loading the full text…