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I sentieri dell’università.
I percorsi nell’istruzione terziaria in Sardegna UNICApress/comunicazione
Il Rapporto analizza i dati dell’Anagrafe Nazionale degli Studenti universitari considerando le carriere degli studenti sardi immatricolati in un corso di laurea triennale o a ciclo unico tra il 2010 e il 2020. Vengono analizzate le scelte relative all’immatricolazione, alla mobilità e all’ambito degli studi intrapresi nonché agli esiti delle carriere dopo quattro anni dall’immatricolazione. Le informazioni vengono messe in relazione a diversi fattori che caratterizzano gli studenti e il loro contesto di origine come il genere, il background scolastico e familiare e le caratteristiche delle aree di residenza. Il Rapporto confronta anche le caratteristiche degli studenti sardi immatricolati in un ateneo dell’Isola con quelle di chi ha scelto di studiare in un’altra regione.
Capitolo 2. Le Scelte E I Percorsi
2.2. I SENTIERI DELL’ISTRUZIONE Figura 2.5: Dall’immatricolazione al quarto anno Nota: Il grafico mostra le informazioni sugli esiti raggiunti dagli studenti sardi nei primi 4 anni di carriera universitaria. Vengono considerate le coorti di immatricolati in un corso di laurea triennale tra il 2010 e il 2016. I percorsi considerati presentano 4 nodi: l’immatricolazione, la scelta dell’ateneo (in Sardegna oMovers), l’esito ottenuto nei primi 4 anni alla triennale e la scelta riguardante la magistrale. Il terminechurn indica i cambi di ateneo e di corso che non comportano un cambiamento tra Sardegna e Movers. Il termina Laurea nell’ultimo nodo indica gli studenti che hanno ottenuto il titolo di studio ma non si sono iscritti a una magistrale entro il quarto anno della carriera.
CAPITOLO 2. LE SCELTE E I PERCORSI 2.2.3 La mobilità nei percorsi di studio magistrale degli laureati in Sardegna In questo paragrafo ci concentriamo sulle scelte di mobilità degli studenti immatricolati in un ateneo sardo tra il 2010 e il 2016 e che si laureano e si iscrivono a una magistrale entro i primi 4 anni della loro carriera universitaria. La Tabella 2.1 mostra le informazioni sugli esiti ottenuti dagli studenti immatricolati nelle classi di laurea degli atenei di Cagliari e Sassari che registrano una percentuale di studenti che si iscrivono alla magistrale fuori dal territorio regionale superiore al 30%. Queste informazioni permettono di valutare le performance dei diversi corsi di laurea in relazione alla loro capacità di trattenere nel territorio gli studenti migliori dal punto di vista accademico, cioè coloro che sono riusciti a iscriversi in una magistrale entro i primi 4 anni delle loro carriere e presentano, quindi, una percorso universitario perfettamente regolare.7 Tabella 2.1: Le scelte di mobilità dei laureati (entro 4 anni dall’immatricolazione) in Sardegna Magistrale Classe di Laurea Area Immatricolati Laureati Magistrale Sardegna Movers N % % % % Cagliari L-08 Ing. dell’Informazione STEM 910 28,13 12,64 38,26 61,74 L-09 Ing. Industriale STEM 1.517 27,09 9,69 44,90 55,10 L-33 Sc. Economiche ELSS 614 28,83 9,77 46,67 53,33 L-02 Biotecnologie STEM 210 42,38 8,10 47,06 52,94 L-30 Sc. e Tecn. Fisiche STEM 296 41,55 23,65 48,57 51,43 L-07 Ing. Civile e Amb. STEM 1.109 19,12 5,05 55,36 44,64 L-03 Disc. d.
Arti Fig., Mus., Spett. e Moda HUMAN 122 31,97 7,38 55,56 44,44 L-20 Sc. d. Comunicaz. ELSS 1.324 34,59 3,78 56,00 44,00 L-36 Sc. Pol. e d. Rel. Int. ELSS 1.198 36,48 10,18 56,56 43,44 L-24 Sc. e Tec. Psic. ELSS 765 54,25 19,87 57,89 42,11 L-35 Sc. Matematiche STEM 200 23,50 10,00 60,00 40,00 L-18 Sc. dell’Econ. e d. Gest. Az. ELSS 2.984 25,50 5,70 62,35 37,65 L-01 Beni Culturali HUMAN 604 27,15 6,95 64,29 35,71 L-11 Lingue e Cult. Moderne HUMAN 338 30,18 5,62 68,42 31,58 L-05 Filosofia HUMAN 289 34,95 10,38 70,00 30,00 Sassari L-02 Biotecnologie STEM 390 29,49 5,90 26,09 73,91 L-24 Sc. e Tec. Psic. ELSS 117 72,65 15,38 27,78 72,22 L-19 Sc. dell’Educ. e d. Formaz. HUMAN 432 56,25 4,63 30,00 70,00 L-05 Filosofia HUMAN 146 30,82 8,90 30,77 69,23 L-20 Sc. d. Comunicaz. ELSS 375 38,93 5,07 42,11 57,89 L/DS Sc. d. Difesa e d. Sicur. ELSS 79 45,57 10,13 50,00 50,00 L-36 Sc. Pol. e d. Rel. Int. ELSS 149 40,94 6,04 55,56 44,44 L-16 Sc. dell’Amm. e dell’Org. ELSS 294 23,13 4,08 66,67 33,33 L-12 Mediazione Ling. HUMAN 1.050 45,81 8,95 68,09 31,91 Nota: La tabella riporta le informazioni relative alle classi di laurea degli atenei di Cagliari e Sassari in cui la quota di studenti che si laureano e decidono di iscriversi in una magistrale in un ateneo non sardo è superiore al 30%. La tabella mostra il numero di immatricolati tra il 2010 e il 2020, la percentuale di laureati e di iscritti alla magistrale entro i primi 4 anni di carriera e la percentuale di studenti che ha deciso, tra coloro che si sono iscritti alla magistrale, di rimanere in Sardegna o iscriversi in un altro ateneo italiano.
Con riferimento all’ateneo di Cagliari, è possibile notare che i primi 5 corsi per percentuale di studentiMovers alla magistrale appartengano all’areaSTEM, con l’unica eccezione della classe L-33 (ELSS). In questi casi la percentuale di studenti che decidono di lasciare l’ateneo di Cagliari supera il 50% arrivando al 61,7% se si considera la classe di laurea L-08. Inoltre, possiamo notare come i primi tre corsi presentino una percentuale di laureati sul totale di immatricolati 7Date le caratteristiche peculiari dei corsi dell’areaHEALTH e della distribuzione e scelta dei corsi relativi alle magistrali la Tabella 2.1 non considera le classi di laurea ricomprese in quest’area.
2.3. LE TENDENZE NEGLI ANNI PIÙ RECENTI inferiore al 30%, con una quota di studenti iscritti alla magistrale che varia dal 9,7% al 12,6%. Di conseguenza, il dato relativo agli studenti che scelgono di proseguire la propria carriera in un ateneo non sardo risulta ancora più rilevante: pochi studenti riescono a mantenere una carriera regolare, di questi pochi studenti, più della metà decide di lasciare la Sardegna. Per quanto riguarda l’ateneo di Sassari è possibile notare che tra le prime classi di laurea per percentuale di Movers alla magistrale troviamo 2 classi di laurea appartenenti all’areaHUMAN. In questi casi le percentuali di studenti che ottengono la laurea entro i 4 anni sono più elevate, e anche le percentuali di coloro che decidono di iscriversi in un ateneo non sardo. Infatti, nelle prime 3 classi di laurea possiamo trovare una quota diMovers magistrali superiore al 70%. In questo caso, tuttavia, gioca un ruolo importante l’assenza nell’offerta del territorio di corsi di laurea magistrali in alcuni ambiti come, ad esempio, la classe di laurea in scienze e tecniche psicologiche. 2.3 Le tendenze negli anni più recenti La Figura 2.6 rappresenta l’andamento delle percentuali di immatricolati suddivisi per area disciplinare negli anni compresi tra il 2015 e il 2020 rispetto agli immatricolati totali in ciascuno dei gruppi considerati (Cagliari, Sassari eMovers). Si possono evidenziare differenze rilevanti nella composizione degli immatricolati tra le aree disciplinari a livello di singolo ateneo. I dati riguardanti gli immatricolati nell’università di Cagliari segnalano un cambiamento nelle preferenze degli studenti (come visto anche nella Figura 2.1) l’areaSTEM è stata la più scelta per tutto il periodo tra il 2015 e il 2019. Tuttavia, tra il 2019 e il 2020 il primato è passato all’areaELSS con una quota di immatricolati pari al 39,5% contro il 32,5% osservato per l’areaSTEM. Nello stesso periodo, la percentuale di immatricolati nel gruppoHUMAN è cresciuta dal 16,3% del 2015 al 18,8% del 2020. Stabile, ma abbastanza contenuta, la percentuale di immatricolati dell’area HEALTH, che rimane vicina al 10%.
Nell’ateneo di Sassari, l’area disciplinare con la quota maggiore di studenti è laELSS, sebbene l’importanza relativa di questo gruppo sia diminuita considerevolmente tra il 2018 e il 2019, con una diminuzione di circa 6 punti percentuali assorbiti quasi interamente dall’areaHEALTH che, a sua volta, presenta un andamento molto altalenante con un valore medio pari al 25,2%. Un elemento interessante è rappresentato dalla crescita dell’importanza relativa dell’areaSTEM che passa dal 14,3% del 2017 al 20,7% del 2020. Risulta stabile attorno al 20% la percentuale di iscritti in HUMAN.
Tra iMovers l’area più importante risulta essere laELSS, seguita dall’areaSTEM e dallaHUMAN. Come visto rispetto all’ateneo di Cagliari, anche in questo caso l’areaHEALTH risulta marginale con valori vicini al 13%.
La Figura 2.7 riporta l’andamento delle percentuali di laureati, iscritti alla magistrale, abbandoni e churn rispetto agli immatricolati totali in ciascun gruppo di studenti (Cagliari, Sassari e Movers) per le coorti di immatricolati tra il 2010 e il 2016. Si ricorda che i valori sono da interpretare in relazione all’anno di immatricolazione. Ad esempio, la percentuale di laureati a Cagliari nel 2010 farà riferimento agli studenti che, immatricolatisi nel 2010, hanno conseguito
CAPITOLO 2. LE SCELTE E I PERCORSI Figura 2.6: Scelte dell’area disciplinare degli immatricolati tra Cagliari, Sassari e il resto d’Italia. Nota: La figura mostra l’andamento tra il 2015 e il 2020 delle percentuali di immatricolati suddivisi per area disciplinare e ateneo. la laurea entro 4 anni senza cambiare corso o ateneo e senza abbandonare gli studi durante la loro prima carriera.
In relazione al tasso di laureati, si nota untrend positivo in tutti i gruppi considerati. Questo ad eccezione dell’ultimo anno di immatricolazione considerato (il 2016) allorché si registra un calo generale di laureati e un aumento notevole di abbandoni. Considerando che per i dati 2016 gli esiti dopo 4 anni dall’immatricolazione sono quelli osservati nell’anno accademico 2019/2020 abbiamo una sovrapposizione con la pandemia da CoViD-19 e questo potrebbe spiegare il cambio di tendenza osservato.8 Come è possibile notare, iMovers sono caratterizzati da migliori performance rispetto agli altri due gruppi in tutte le coorti esaminate. Tuttavia, gli studenti iscritti a Sassari registrano un tasso di laureati comparabile a quello deiMovers nel 2014 e nel 2015. La tendenza al miglioramento dei tassi di laureati si accompagna ad una tendenza alla riduzione dei tassi di abbandono e dichurn ed è confermata dal miglioramento nel tasso di iscritti alle lauree magistrali. Anche in questo caso, le percentuali di iscritti alle magistrali rispetto agli immatricolati sono più elevate tra iMovers che tra gli studenti di Cagliari e Sassari. 8Un altro elemento importante è legato al fatto che esiste un intervallo di circa 24-30 mesi nella “stabilizzazione” del flusso di dati amministrativi che alimenta l’ANS e, quindi, per le analisi di questo Rapporto la banca dati è aggiornata all’anno solare 2020; mancano, quindi, i dati completi riferiti all’intero anno accademico 2020/2021 che potrebbero includere anche studenti laureati in sessioni straordinarie dell’A.A. 2019-2020.
2.3. LE TENDENZE NEGLI ANNI PIÙ RECENTI Figura 2.7: Esiti degli studenti in base all’area disciplinare tra Cagliari, Sassari e il resto d’Italia. Nota: La figura mostra le percentuali di laureati, iscritti alla magistrale, abbandoni e churn rispetto agli immatricolati totali per le coorti dal 2010 al 2016.
Capitolo 3 L’istruzione secondaria e i percorsi universitari In questo capitolo verranno analizzate alcune delle potenziali determinanti delle scelte e degli esiti universitari degli studenti sardi concentrando l’attenzione sulle caratteristiche del loro background scolastico come il voto conseguito al diploma e la tipologia di scuola secondaria di secondo grado frequentata. L’analisi dei dati è stata svolta considerando i valori medi calcolati sia a livello provinciale che comunale rispetto a tutto il territorio nazionale in modo da operare delle comparazioni tra gli studenti sia all’interno dell’Isola, sia con riferimento alle altre regioni. Inoltre, il capitolo analizza anche la relazione tra i dati osservati e gli indiciESCS e IA in modo da considerare come le condizioni di partenza degli studenti dal punto di vista delbackground socioeconomico e della qualità della scuola di provenienza impattano sulla scelta di intraprendere il percorso universitario in un ateneo al di fuori dell’Isola e sugli esiti.1 Nel primo paragrafo vengono presentati i dati relativi al tasso di passaggio dalla scuola secondaria all’università. Il secondo paragrafo considera i dati sulle scelte del percorso universitario, mentre il terzo quelle relative agli esiti conseguiti entro il quarto anno dall’immatricolazione. In questo caso ilfocus dell’analisi sarà solo sulle carriere degli studenti immatricolati nei corsi di laurea triennali. 1Un maggiore dettaglio sull’impatto delle possibilità economiche degli studenti rispetto al loro percorso universitario viene presentato nel capitolo 4 in cui verranno analizzati i dati relativi ai redditi imponibili IRPEF.
CAPITOLO 3. L’ISTRUZIONE SECONDARIA E I PERCORSI UNIVERSITARI Figura 3.1: Tasso di passaggio dalla scuola all’università Nota: La figura mostra il tasso di passaggio dalla scuola secondaria di secondo grado all’università a livello provinciale. Il tasso è calcolato come rapporto tra il totale degli studenti diplomati tra il 2015 e il 2020 che si sono immatricolati in una università italiana e il totale dei diplomati.
3.1. IL TASSO DI PASSAGGIO SCUOLA-UNIVERSITÀ 3.1 Il tasso di passaggio scuola-università I cartogrammi rappresentati nella Figura 3.1 mostrano il tasso di passaggio medio tra la scuola secondaria di secondo grado e l’università a livello provinciale. 2 Come visto nel capitolo 1, il tasso di passaggio è dato dal rapporto percentuale tra il totale di immatricolati all’università e il totale di diplomati. Il tasso di passaggio più elevato, superiore al 60%, si registra tra le studentesse provenienti dalle regioni del Centro sul versante adriatico e dal Nord-Ovest. Nel caso del Nord Italia si osservano alcune eccezioni (in negativo) per le province di confine, quali Sondrio in Lombardia e Verbano-Cusio-Ossola in Piemonte, i cui tassi di passaggio si assestano su valori al di sotto del 45% (evidenziati dal colore rosso), molto inferiori rispetto a quelli osservati nelle province vicine. Questo potrebbe dipendere dal fatto che i residenti di queste province di confine possono iscriversi in università situate fuori dall’Italia in modo più semplice.3 Infatti, è possibile notare come le province situate vicino al confine Nord del Paese tendano ad avere tassi di passaggio scuola-università inferiori. Il Sud è caratterizzato da una quota di immatricolati sul totale dei diplomati al di sotto del 50%, con valori particolarmente negativi per gli studenti maschi. Questo elemento è rilevante se si considera anche la maggiore tendenza degli studenti del Meridione a immatricolarsi al di fuori della propria regione di residenza. La combinazione di questi due fattori, infatti, comporta una riduzione nelle regioni del Sud del numero di potenziali laureati e della capacità di queste regioni di accumulare capitale umano.
In riferimento alla Sardegna è interessante notare come il tasso di passaggio più basso si registri nelle province di Sassari e del Sud Sardegna, con una percentuale al di sotto del 45%. Anche nell’Isola, le studentesse tendono a proseguire gli studi universitari in percentuali maggiori rispetto agli studenti maschi in tutte le province. La provincia di Nuoro è la provincia che registra la maggior differenza tra gli iscritti in relazione al genere: la quota di studentesse iscritte è superiore al 60%, mentre quella degli studenti risulta al di sotto del 45%, tra le più basse a livello nazionale.
La mappe della Figura 3.2 mostrano il tasso di passaggio considerando le fasce di voto conseguito al diploma: 60-80, 81-90, 91-99 e 100-100 e lode.4 Come atteso, la quota maggiore di immatricolati rispetto ai diplomati si registra per le fasce di voto più alte (91-99 e 100-100 e lode), con un tasso di passaggio compreso tra il 60% e il’100% in quasi tutta Italia. Per le fasce di voto del diploma comprese tra 60-80 e 80-90 si conferma il trend già evidenziato in precedenza: si osservano valori più elevati del tasso di passaggio nelle regioni del Nord e del Centro Italia, ad eccezione delle frontaliere. Il dato peggiore viene registrato nelle province del Meridione e in Sicilia con valori al di sotto del 40% per la fascia di voto 60-80. 2Valle d’Aosta e Trentino alto Adige non sono stati considerati nelle analisi poiché si sono registrate incongruenze nelle classificazioni delle scuole secondarie di secondo grado assimilate a quelle statali (che non permettono la il confronto tra il numero dei diplomati a livello provinciale e quello degli immatricolati). Pertanto, si è scelto di non considerare affidabili tali informazioni e ometterne la rappresentazione. 3I dati dell’Anagrafe Nazionale Studenti non permettono di individuare gli studenti che si sono immatricolati fuori dal sistema universitario italiano. 4Le Figure A.1 e A.2 nell’Appendice riportano i tassi di passaggio per fasce di voto considerando separatamente i maschi e le femmine.
CAPITOLO 3. L’ISTRUZIONE SECONDARIA E I PERCORSI UNIVERSITARI Figura 3.2: Composizione immatricolati per fasce di voto al diploma Nota: La figura rappresenta la percentuale di immatricolati a livello provinciale suddivisa in base alla fascia di voto di diploma. Le fasce di voto sono: da 60 a 80, da 81 a 90, da 91 a 99 e, l’ultima, raggruppante i voti 100 e 100 e lode.
Il dato, quindi, indica che la propensione ad iscriversi all’università cresce al crescere del voto di diploma ma che, a parità di voto, gli studenti che si diplomano nelle regioni del Sud tendono a immatricolarsi di meno all’università. Questo elemento, combinato con la maggiore tendenza degli studenti del Meridione a spostarsi nelle regioni del Centro-Nord per intraprendere gli studi universitari determina una ulteriore riduzione del capitale umano in queste regioni.5 3.2 La scuola e le scelte In questo paragrafo verranno analizzate le caratteristiche del background scolastico degli studenti sardi immatricolati tra il 2015 e il 2020 e la relazione tra queste caratteristiche e le scelte di istruzione terziaria. 3.2.1 Il campo di studi La Figura 3.3 permette di valutare le scelte relative all’area disciplinare del corso di studi scelto in relazione alla tipologia di diploma conseguito. La quota maggiore di immatricolati sono studenti provenienti dai licei (51,6%), gli studenti provenienti da istituti tecnici rappresentano il 19,5%, mentre nella categoria residualealtre osserviamo il 21,7% di immatricolati. La quota minore di immatricolati, pari al 7,3% è rappresentata dai diplomati degli istituti professionali. In generale, gli studenti sembrano prediligere le areeSTEM e ELSS che raccolgono insieme più del 60% degli immatricolati provenienti da tutte le tipologie di scuole. L’unica eccezione è rappresentata dagli studenti appartenenti alla categoriaaltre: essi scelgono l’area HUMAN nel 39,4% dei casi, quellaELSS nel 34,9%, mentre quote inferiori sono rappresentate dalle areeSTEM e HEALTH (rispettivamente, 15% e 10,6%). Questa differenza è legata al fatto che la categoria altre comprende anche i licei delle scienze umane, linguistici e artistici. Le aree HEALTH e HUMAN, invece, sono quelle meno scelte. Il dato relativo all’areaHEALTH è verosimilmente dovuto alle politiche di accesso a numero programmato che riguardano molti dei corsi appartenenti a questo gruppo disciplinare. Gli studenti diplomati negli istituti professionali rappresentano un’eccezione: tra loro gli immatricolati nell’area HEALTH raggiungono il 22,1%. Questatendenzapotrebbeesseredovutaallapresenzadiindirizzidistudiodellascuolasecondaria di secondo grado inerenti l’areaHEALTH (che ricomprende anche i corsi diScienze e tecnologie agrarie e forestali). 5Si veda al proposito Pitzalis e Porcu (2015) “Passaggio a Nord. Come si ristruttura il campo universitario italiano?” pubblicato nel volume 6(3) diScuola democratica.
CAPITOLO 3. L’ISTRUZIONE SECONDARIA E I PERCORSI UNIVERSITARI Figura 3.3: Tip o di diploma e area disciplinare negli studi terziari Nota: Il grafico riportato in figura mostra le informazioni riguardanti le scelte di immatricolazione degli studenti sardi in base a 2 nodi: partendo dal numero di immatricolati totali, il grafico si snoda in base alla tipologia di diploma conseguito e, nel livello successivo, in base all’area disciplinare scelta.
3.2. LA SCUOLA E LE SCELTE 3.2.2 La mobilità Nella Figura 3.4 vengono riportati una serie dicontour plot che ci permettono di analizzare, per ogni tipologia di diploma, la relazione tra il background scolastico degli studenti e la loro propensione a immatricolarsi in un ateneo non sardo. In particolare, gli studenti sono stati ordinati sulla base dei quantiliESCS della scuola di provenienza e ai quantili calcolati sulla base del voto finale di diploma. Di conseguenza, in ogni grafico, è possibile osservare come varia la percentuale diMovers al crescere dell’indiceESCS (dal basso verso l’alto) e del voto finale dello studente (da sinistra verso destra). Come mostrato nella legenda, i colori giallo e rosso indicano una percentuale maggiore mentre le diverse tonalità di verde indicano percentuali inferiori. Figura 3.4: Percentuale diMovers per tipologia di diploma, indiceESCS e voto diploma Nota: La figura mostra la percentuale diMovers sul totale degli immatricolati in base alla tipologia di diploma, i quantili del voto conseguito al diploma (sull’asse delle ascisse) e i quantili dell’indiceESCS (sull’asse delle ordinate). I colori giallo e rosso indicano un valore percentuale maggiore, le tonalità di verde indicano percentuali diMovers inferiori.
La situazione socioeconomica media delle scuole di provenienza degli studenti non sembra essere associata alle scelte deiMovers, mentre il voto al diploma si rivela come un potenziale predittore di mobilità: si osserva una propensione maggiore degli studenti con voti più alti a proseguire gli studi in atenei al di fuori dell’Isola per tutte le categorie di diploma (ad eccezione di quelli delle scuole professionali). Il dato riguardante il liceo, inoltre, mostra come in questo caso la percentuale di Movers sia particolarmente elevata (oltre il 25%) nella parte in alto a
CAPITOLO 3. L’ISTRUZIONE SECONDARIA E I PERCORSI UNIVERSITARI destra del grafico. Questo elemento indica una propensione maggiore ad immatricolarsi al di fuori del territorio regionale negli studenti che presentano un voto finale elevato, provengono dal liceo e vengono da un miglior contesto socioeconomico come misurato dall’indiceESCS. Come visto in precedenza, questi elementi possono essere legati anche ai migliori esiti conseguiti dagli studenti che decidono di iscriversi in un ateneo non sardo.
Figura 3.5: Percentuale diMovers per tipo di diploma, indice di autovalutazione della scuola e voto diploma Nota: La figura mostra la percentuale diMovers sul totale degli immatricolati in base alla tipologia di diploma, i quantili del voto conseguito al diploma (sull’asse delle ascisse) e i quantili dell’indiceIA (sull’asse delle ordinate). I colori giallo e rosso indicano un valore percentuale maggiore, le tonalità di verde indicano percentuali diMovers inferiori.
La Figura 3.5 mostra una serie di contour plot simili a quelli riportati nella Figura 3.4. In questo caso abbiamo sostituito nell’asse delle ordinate i quantili dell’indiceIA. In generale, si può osservare come la qualità della scuola non sembri rappresentare un fattore in grado di influenzare sensibilmente le decisioni di mobilità, se non in presenza di valori molto elevati. Infatti, si possono notare delle aree con percentuali elevate diMovers solo in corrispondenza del quarto e quinto quantile di tutte le categorie considerate. L’unica eccezione è data dagli studenti diplomati nelle scuole professionali, dove la percentuale diMovers non raggiunge mai il 16% e né il voto diploma né l’IAsembrano influenzare le scelte degli studenti. Per i liceali l’indiceIA influisce solo quando assume valori molto elevati e, soprattutto, per gli studenti nella parte alta
3.2. LA SCUOLA E LE SCELTE della distribuzione dei voti. Per quanto riguarda i tecnici, possiamo notare che la percentuale di Movers è positivamente correlata con l’indiceIA, mentre il voto di diploma ha un’influenza ridotta, sopratutto se paragonata a quella osservata per i liceali. 3.2.3 Indice di qualità della scuola e status socioeconomico Per completare il quadro relativo alla relazione tra ilbackground scolastico degli studenti e le scelte al momento dell’immatricolazione la Figura 3.6 riporta, considerando gli atenei di immatricolazione, la ripartizione degli immatricolati raggruppati in quartili rispetto alla distribuzione dei valori dell’indiceESCS (grafico a sinistra) e dell’indiceIA (grafico a destra). Figura 3.6: Distribuzione degli studenti in base ai quartiliESCS e all’indice IA Nota: I due grafici rappresentano, rispettivamente, la percentuale di immatricolati a Cagliari a Sassari eMovers per quartili ESCS della scuola di provenienza e la percentuale di immatricolati per quartili dell’indiceIA della scuola di provenienza.
Osservando il grafico sulla sinistra si può vedere come le percentuali di immatricolati appartenenti all’ultimo quartile (vale a dire in situazione socioeconomica più favorevole) dell’indice ESCS siano superiori rispetto agli studenti appartenenti agli altri quartili (che invece si distribuiscono in quote simili sia tra i vari atenei di destinazione, sia all’interno degli stessi), con picchi di oltre il 40% per iMovers. Questo conferma che la situazione socioeconomica di partenza degli studenti è un fattore chiave sia per le scelte di mobilità, sia sulla tendenza generale ad investire in percorsi di istruzione superiore (quote comprese tra il 32% ed il 37% per gli immatricolati a Sassari e Cagliari, per l’ultimo quartileESCS).
Osservando il grafico sulla destra si nota chiaramente un picco per gli immatricolati nell’ateneo di Sassari: essi provengono in percentuale maggiore (quasi per il 70%) da scuole appartenenti al quartile inferiore dell’indice IA.6 Questo è un dato positivo poiché sembra deporre per una 6Nell’interpretazione di questi risultati occorre tenere a mente che i dati sull’indiceIA sono disponibili per solo il 30% degli studenti immatricolati tra il 2010 e il 2020. Si veda il paragrafo 1.2.2 per maggiori dettagli.
assenza di impatto negativo della qualità della scuola sulla scelta di proseguire gli studi. Infatti, assumendo che la misura dell’indice IA rispecchi la reale qualità della scuola di provenienza, l’aspetto positivo citato è dato dal fatto che, nonostante gli studenti siano in possesso di un background scolastico debole, essi scelgono, comunque, di mettersi in gioco con la scelta di un percorso di studi di livello terziario. Per approfondire questo elemento il prossimo paragrafo analizzerà la relazione tra ilbackground scolastico degli studenti e i loro esiti. 3.3 La scuola e gli esiti delle carriere In questo paragrafo vengono analizzate le relazioni tra il contesto scolastico di partenza e gli esiti conseguiti dagli studenti nei primi 4 anni di carriera. Come evidenziato in precedenza, i dati utilizzati per gli esiti degli studenti riguardano solo coloro che si sono immatricolati per la prima volta tra il 2010 e il 2016 in un corso di laurea triennale.
La Figura 3.7 illustra la relazione tra gli esiti degli studenti e la tipologia di diploma conseguito. Come visto nella Figura 2.4 anche per gli anni dal 2010 al 2016 più della metà degli immatricolati proviene dal liceo (53,9%). I liceali, inoltre, fanno registrare performance migliori rispetto a tutte le categorie di esiti considerati: minori abbandoni, carriere più regolari (minore churn), meno studenti ancora iscritti alla laurea triennale dopo il quarto anno e percentuali più elevate di laureati e iscritti in corsi di studio magistrali. Peraltro, va anche osservata l’importante quota parte di studenti con laurea triennale provenienti dai licei che sceglie di proseguire gli studi magistrali in un ateneo al di fuori della Sardegna (il 16,7% dei laureati triennali provenienti dal liceo). La scelta di un percorso di studio successivo in un altro ateneo è un probabile indicatore di scelte maggiormente accurate da parte dello studente; questo comportamento non si riscontra in nessuna delle altre categorie di diploma considerate dove la quota (esigua) di studenti che decidono di proseguire con percorsi di studio magistrali risulta suggerire una preferenza per gli atenei sardi.
Capitolo 3. L’istruzione Secondaria E I Percorsi Universitari
3.3. LA SCUOLA E GLI ESITI DELLE CARRIERE Figura 3.7: Dal diploma (per tipologia) agli esiti dopo 4 anni Nota: Il grafico mostra l’andamento degli esiti conseguiti dagli studenti immatricolati in un corso di laurea triennale dopo i primi 4 anni dall’immatricolazione suddivisi in base alla tipologia di diploma.
CAPITOLO 3. L’ISTRUZIONE SECONDARIA E I PERCORSI UNIVERSITARI Le percentuali maggiori di abbandoni sono registrate tra gli immatricolati in possesso di un diploma professionale, seguiti da quelli provenienti da un istituto tecnico: in queste due categorie si registrano le quote più alte di abbandoni (con picchi di quasi il 40% per i professionali) e di studenti ancora iscritti alla triennale dopo il quarto anno dall’immatricolazione (con picchi di quasi il 30% per i tecnici). Contestualmente, si osservano anche quote minori di laureati. Nelle categorie di diploma liceo ealtre si registrano le percentuali più elevate di studenti che decidono di cambiare il loro percorso universitario con quote dichurn pari al 10,9% e al 17,1%, rispettivamente per la tipologia altre e per il liceo, contro il 9% circa osservato per tecnici e professionali. Questo aspetto, verosimilmente, influisce sulla capacità dello studente di raggiungere il titolo di studio desiderato grazie alla ricerca del percorso più adatto alla proprie caratteristiche ed esigenze personali.
Figura 3.8: Percentuale di laureati per tipologia di diploma, indiceIA e voto diploma Nota: La figura rappresenta la percentuale di studenti che si laureano entro i primi 4 anni dall’immatricolazione in base alla tipologia di diploma, i quantili calcolati sulla base del voto conseguito al diploma (sull’asse delle ascisse) e i quantili dell’indiceIA delle scuole (sull’asse delle ordinate). I colori giallo e rosso indicano un valore percentuale maggiore, le tonalità di verde indicano percentuali di laureati inferiori. NellaFigura3.8 vienerappresentatoil tassodeilaureaticalcolatocome rapportotra ilnumero dei laureati e gli immatricolati totali, in base alla tipologia della scuola di provenienza, messo in relazione con il voto conseguito al diploma e con l’indiceIA. Come nella Figura 3.4, i colori con tonalità giallo-arancio indicano un valore percentuale maggiore mentre le tonalità di verde
3.3. LA SCUOLA E GLI ESITI DELLE CARRIERE indicano valori inferiori.
In ciascun riquadro è possibile osservare una associazione positiva con il voto conseguito al diploma mentre non si registrano variazioni importanti associate con l’indiceIA. Il voto del diploma influenza particolarmente il tasso di laureati con unbackground liceale e provenienti dalle scuole ricomprese nella categoriaaltre: più ci si sposta verso destra, più i colori assumono tonalità giallo-arancio, ossia più è alto il voto diploma e più è alta, come prevedibile, l’incidenza di laureati entro il quarto anno. Per gli studenti conbackground professionale o tecnico i dati indicano che la percentuale di laureati supera il 40% solo se si considerano gli studenti con i voti più alti. Questi risultati confermano le tendenze riscontrate in precedenza con riferimento alla Figura 3.7: i liceali hanno una maggiore propensione a laurearsi entro i 4 anni, soprattutto se si considerano gli studenti con il voto di diploma più alto.
Figura 3.9: Percentuale di abbandoni per tipologia di diploma, indiceIA e voto diploma Nota: La figura rappresenta la percentuale di studenti che abbandonano la propria carriera universitaria nei primi 4 anni dall’immatricolazione in base alla tipologia di diploma, i quantili calcolati sulla base del voto conseguito al diploma (sull’asse delle ascisse) e i quantili dell’indiceIA delle scuole (sull’asse delle ordinate). I colori giallo e rosso indicano un valore percentuale maggiore, le tonalità di verde indicano percentuali abbandoni inferiori. Nella Figura 3.9 vengono rappresentati gli abbandoni in relazione al background scolastico e all’indice IA delle scuole. Similmente a quanto visto nel grafico precedente, l’IAdelle scuole non sembra essere un predittore rilevante dell’abbandono del percorso di studi, eccezion fatta per i diplomati nelle scuole comprese nella categoriaaltre e solo in relazione al terzo quantile.
CAPITOLO 3. L’ISTRUZIONE SECONDARIA E I PERCORSI UNIVERSITARI Il voto di diploma si conferma essere un predittore importante per gli esiti degli studenti, anche considerando gli abbandoni. È possibile notare come le percentuali di abbandoni siano sistematicamente più alte e si registrano valori inferiori al 23% solo in corrispondenza dei quantili più elevati.
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The end
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