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Apologia della vita politica di F.-D. Guerrazzi

Guerrazzi, Francesco Domenico · Public domain text

313,348 words · about 21 h 57 min to read

About this edition

The text of Apologia della vita politica di F.-D. Guerrazzi comes from Project Gutenberg e-text #48114. It is public domain in the United States. Project Gutenberg’s header and license text are removed, and RedLectern sets the text out for reading on screen; no words of the book are rewritten or summarized. More formats (EPUB, Kindle) · How RedLectern is built

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About this book

Author
Francesco Domenico Guerrazzi (1804–1873)
Language
Italian
Subjects
Italy › Politics and government › 1815-1870
Length
313,348 words · about 21 h 57 min
Sections
32 reader sections · Table of contents
Contents (32)
  1. Opening about 8 min
  2. I about 2 min
  3. II about 3 min
  4. III about 10 min
  5. IV about 4 min
  6. V about 4 min
  7. VI. Agitazione in Toscana about 9 min
  8. VII about 41 min
  9. VIII about 28 min
  10. IX about 51 min
  11. X. Costituente about 43 min
  12. XI about 3 min
  13. XII about 20 min
  14. XIII about 19 min
  15. XIV. Concetto dei Repubblicani about 3 min
  16. XV about 4 min
  17. XVI. Giorno 8 Febbraio 1849 about 29 min
  18. XVII about 12 min
  19. XVIII about 6 min
  20. XIX about 16 min
  21. XX. Forza about 4 min
  22. XXI about 10 min
  23. XXII. Atti Speciali about 49 min
  24. XXIII. Dichiarazioni in Senato ostili al Granduca about 15 min
  25. XXIV. Spedizione di Portoferraio, e di Santo Stefano about 2 h 5 min
  26. XXV. Spedizione di Lucca about 2 h 11 min
  27. XXVI. Leggi Statarie about 27 min
  28. XXVII about 51 min
  29. XXVIII about 2 h 6 min
  30. XXIX about 30 min
  31. XXX about 1 h 38 min
  32. XXXI about 5 h 38 min

The opening of I

Metodo adoperato dall'Accusa.

Con maraviglia pari al dolore io vidi praticato dal Decreto della Camera di Consiglio del 10 giugno 1850 un metodo apertamente nemico agli acquisti della civiltà, agli insegnamenti della scienza, e ai dettati di pubblicisti gravissimi. Mi confortarono a meglio sperare in giudici più esperti, ed io sperai; ma il Decreto della Camera delle Accuse del 7 gennaio 1851, per ammenda ai falli commessi, aggiunse dottrine ricavate dalle leggi imperiali, quando la tirannide, spenta la libertà, sospettò dei cenni, convertì in delitto i sospiri, e, credendo gittare eterne le fondamenta alla mala signoria, scavò la fossa alla virtù latina, e apparecchiò la strada al trionfo dei Barbari. Il Decreto cita autori del secolo di oro dei carnefici, che salutavano la tortura regina delle prove; allega voti di tempi per ispietata ira di parte maledetti nei quali (orribile a dirsi!) qui.... in Toscana furono visti cannibali usciti dallo Inferno lacerare umane carni, arrostirle, e divorarle!! Io per me ho fede che se i gentili Toscani hanno letto cotesto Decreto, devono essere corsi sbigottiti al lunario, per consultare se nel 1851 dalla nascita di Cristo noi fossimo, o in quale altro secolo ci trovassimo stornati.

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