Annali d'Italia, vol. 7 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750 (part 4 of 5)
Federigo III re di Prussia, succede al padre, VII, 464. Muove guerra a Maria Teresa regina d'Ungheria nella Slesia, 468, 472, 473. Gli è ceduta essa Slesia, e però fa pace con la regina, 488. Volge di nuovo l'armi sue contra di lei, 542. Sua vittoria sugli Austriaci. 550 E sui Sassoni, 551. Fa pace con essi, ivi.
Federigo Cristiano, principe ereditario dell'elettor Sassone re di Polonia. Sua venuta in Italia, e rare sue doti, VII, 442.
Felice (Claudio), governatore della Giudea, I, 189. Ritiene due anni prigione san Paolo, ivi.
Felice I, papa, I, 943. Sua morte, 973.
Felice eletto papa da che Liberio fa mandato in esilio, II, 69. Scacciato, 86.
Felice, generale di Valentiniano III, II, 465. È innalzato alla dignità di patrizio, 476. Ucciso con Padusia sua moglie, 479.
Felice III papa. Sua elezione, II, 685. Concilio da lui tenuto contra Acacio vescovo di Costantinopoli, 689. Passa a miglior vita, 708.
Felice IV papa. Sua elezione, II, 826. Sua morte, 838.
Felice, oratore romano, II, 828.
Felice, vescovo di Trivigi, II, 1000.
Felice, arcivescovo di Ravenna, III, 127. Perde gli occhi, ed è esiliato, 130, 131, 132. Riacquista la libertà, 138.
Felice V antipapa, eletto dal concilio di Basilea, V. Amedeo.
Felice, grammatico a' tempi del re Cuniberto, III, 91.
Felice Cornicola, maestro dei militi in Venezia. Rimette la concordia in quel popolo, III, 210.
Felice, vescovo d'Urgel. Sua eresia, III, 388, 393. Si ritratta, 412.
Felicita, principessa d'Este, maritata con Luigi di Borbon duca di Penthievre, VII, 545.
Feltrino da Gonzaga, ito in aiuto di Fregnano dalla Scala, è fatto prigione, V, 637, 638. Generale d'armata contro i Visconti, 643, 661. Occupa Reggio, 668. Sconfigge l'esercito di Visconti, 691, 724. Vende Reggio a Bernabò Visconte, 728.
Ferdinando, figlio d'Alfonso re di Aragona e delle Due Sicilie, duca di Calabria, V, 1161. Sue nozze con Isabella di Chiaramonte, 1172. Fa guerra ai Fiorentini, 1226, 1227. Succede al padre nel regno di Napoli, 1250. Suo accordo con papa Pio II, 1253. Guerra insorta fra lui e molti baroni del regno, 1255, 1259. Guerra tra lui e Giovanni duca d'Angiò, 1259. Sconfitto da lui, 1262. Sua vittoria, 1271. Per la morte di Gian-Antonio Orsino principe di Taranto si assoda sul trono, 1278, 1279. Manca alla fede pubblica con Marino Marzano principe di Rossano, VI, 13. E con Jacopo Piccinino, 16, 17. E con altri, 20, 21. Sua lega coi Fiorentini, 23. Ottiene da Sisto IV l'esenzione da' censi, 43. Va al giubileo di Roma, 50. Sue seconde nozze con Giovanna d'Aragona, 56. Muove guerra ai Fiorentini, 61. Fa pace con essi, 69. I Turchi gli occupano Otranto, 71, 72. Lo ricupera, 75. Collegato con Ercole duca di Ferrara contro i Veneziani, 77. Fa pace con papa Sisto, 81. E coi Veneziani, 86. Gli muovono guerra i baroni con papa Innocenzo VIII, 91, 92. Fa pace con quest'ultimo, 94. Sua mala fede e crudeltà, 95. Scomunicato da papa Innocenzo, 104. Con cui fa pace, 111. Placa papa Alessandro VI, 116. Cessa di vivere, 118.
Ferdinando II, principe di Capoa, primogenito di Alfonso duca di Calabria, va a Roma, VI, 111. Vien colle armi in Romagna, 119. Creato re di Napoli per la cessione del padre, 127, 128. Abbandonato da tutti, 128. Si ritira ad Ischia, 129. Ricupera Napoli, 135. Suoi progressi contro i Franzesi, 137. Prende in moglie Giovanna sua zia, 139. È rapito dalla morte, ivi.
Ferdinando il Cattolico, re di Aragona Sicilia, maneggia pace fra il papa e il re di Napoli, VI, 93. Acquista Granata e il suo regno, 110. Conchiude la pace fra il papa e il re di Napoli, 111. Sua gelosia pei progressi di Carlo VIII, 129, 130. Sua lega con Lodovico XII per l'acquisto del regno di Napoli, 185. Ne conquista la metà, 188. E poi tutto pel valore di Consalvo, 198, 213. Va in persona a Napoli, 222. Suo abboccamento in Savona con Lodovico XII re di Francia, 225, 226. Entra in lega con varii potentati a Cambrai contro i Veneziani, 229. Da cui si ritira, 269. Si unisce col papa contro i Franzesi, 270. A' quali fa guerra in Italia e nei Pirenei, 280. Rotta la sua gente a Ravenna, 283. Occupa la Navarra, 294. Sua lega con papa Leone, 318, 322. Fine di sua vita, 334.
Ferdinando I d'Austria, creato re dei Romani, VI, 483. Fa leghe contro i Turchi, 533. Rinunziato a lui l'imperio da Carlo V, 650. Fa dichiarare re de' Romani il figlio Massimiliano, 701. Passa a miglior vita, 708.
Ferdinando II arciduca, dichiarato re di Boemia VI, 965. La quale gli si ribella, 970. Eletto imperadore, 971. Ricupera la Boemia, 979. Suo matrimonio, 987. Sue vittorie, 1012. Niega le investiture al duca di Mantova, 1018. Manda lo esercito contro Mantova, 1028. Movimento del re di Svevia, e d'altri contro di lui, 1044. Rende Mantova al duca Carlo Gonzaga, 1045. Per la guerra mossagli da Gustavo re di Svezia, corre gran pericolo, 1049, 1058. Per la morte di esso respira, 1060. Riporta vittoria degli Svezzesi, 1067. Dà fine al suo vivere, 1030.
Ferdinando III re d'Ungheria, VI, 1005. Dichiarato anche re di Boemia, 1013. Obbliga Ratisbona alla resa, 1066, 1067. Eletto re de' Romani, 1080. Succede nell'imperial dignità al padre 1081. Fine di sua vita, 1206.
Ferdinando I granduca di Toscana. Suo tentativo contro Famagosta, VI, 920. Le sue armi prendono Bona in Africa, 925. Fine de' suoi giorni, 927.
Ferdinando II granduca di Toscana, succede al padre, VI, 983. Amore di lui verso i suoi popoli, 1047. Fa lega coi Veneziani e col duca di Modena, 1115. Sua guerra coi papalini, 1122. E poi pace, 1124 Fine di sua vita, 1260.
Ferdinando I Gonzaga, duca di Mantova, VI, 936. Sue differenze col duca di Savoia, 938. Da cui gli è mossa guerra, 940. Ricupera il suo, 942. Sue nozze, 966. Finisce il corso di sua vita, 1009, 1010.
Ferdinando Carlo, duca di Mantova, succede al padre, VI, 1241. Sue nozze, 1261. Dissolutezza nella sua corte, VII, 31, 32. S'impadronisce di Guastalla, 32. Vende Casale a' Franzesi, 40. Va a Roma, 62. Va a Vienna, 67. Con numeroso accompagnamento di bravi si reca all'assedio di Buda, tenuta dai Turchi, ivi. Ribellasi contro di lui Castiglione delle Stiviere, 103. Gli è tolta Guastalla, ivi. Ammette nella sua città presidio Gallispano, 155. Dichiarato ribello del romano imperio, 160. Passa alle seconde nozze, 186. Perde tutti i suoi Stati occupati dagli Austriaci, 210. Infelicemente muore in Padova, 219.
Ferdinando VI, re di Spagna, succede al re Filippo V suo padre, VII, 593, 595. Richiama dalla Italia le sue truppe, 599, 600. Prende la protezione de' Genovesi, 654.
Feria (Duca di). V. Duca di Feria.
Ferdolfo, duca del Friuli, III, 94. Sua morte, 124.
Fermo, principe Moro, si ribella in Africa a Valentiniano Augusto, II, 184.
Ferrara, città: suo principio, II, 1271. Forse prima fra le città ad eleggere per suo signore Azzo VI, marchese d'Este, IV, 1000. Che n'è cacciato da Salinguerra, 1007. Da cui è sottomessa a Federigo II Augusto, 1140. Assediata dai collegati Guelfi è tolta a Salinguerra, 1162, 1163. Prende per suo signore Obizzo marchese d'Este, V, 46. Sotto Fresco Estense, 319. Sotto i Veneziani 319. 320. Presa dalle armi pontificie, e data in vicariato al re Roberto, 525. Saccheggiata dai fuorusciti, 333. Torna sotto i marchesi Estensi, 396. Assediata dalle armi pontificie, 510. È liberata colla sconfitta de' nemici, 511. Suo ducato: pretensioni su di esso di papa Clemente VIII, VI, 868, 869. Sforza il duca Cesare a rilasciargliene il possesso, 869. Se ne impadronisce colla forza, 871. Ove poi vi fa la sua solenne entrata, 872, 873.
Festo patrizio, tratta l'aggiustamento fra Anastasio Augusto e il re Teoderico, II, 730. Sostiene Lorenzo antipapa contra Simmaco, 732, 744, 747.
Fiandra, ricuperata dagli Austriaci, VII, 205.
Fidenzio, vescovo della città di Giulio-Carnico, capitale una volta della Carnia, III, 206.
Fieschi (Gian-Luigi), conte di Lavagna. Sua sedizione per impadronirsi di Genova, VI, 579, 580. Sua infelice morte, 581.
Fiesole, distrutta da' Fiorentini, IV, 89.
Filelfo (Francesco), letterato insigne, V, 1258, 1266. Sua morte, VI, 77.
Filiberto, duca di Savoia, VI, 44. Termina i suoi giorni, 81.
Filiberto II, duca di Savoia succede a Filippo duca suo padre, VI, 146. Sua lega col re Lodovico XII, 155. Sua morte, 215.
Filagrio, segretario di Giuliano, II, 102.
Filippico, poscia imperadore, cacciato in esilio, III, 113. Proclamato imperadore, 136. Fautore degli eretici, fa abolire il concilio VI generale, 137, 138. Perciò non riconosciuto dai Romani, 139. È deposto ed acciecato, 145, 146.
Filippino Gonzaga, signor di Reggio. Tradimento da lui usato al marchese d'Este, V, 574. A cui anche fa guerra, 579. Dà una rotta alla milizia di Luchino Visconte, 604.
Filippo (Marco Giulio), che fu poi imperadore, creato prefetto del pretorio, I, 848. Toglie di vita Gordiano III Augusto, 848, 849. Proclamato imperadore, 849. Creduto da alcuni cristiano, 851. Vince i Sarmati, 854. Celebra l'anno millesimo di Roma, 857. Spettacoli da lui dati in tale occasione, 858. Perde la vita in una battaglia contra Decio, 862.
Filippo (Caio Giulio) juniore, creato Cesare dal padre, I, 851. Poscia imperadore, 855. Lasciato dal padre al governo di Roma, 861. Ucciso, 862.
Filippo, prefetto del pretorio sotto Costanzo Augusto, II, 46.
Filippo, re di Francia, per li suoi eccessi corretto da papa Gregorio VII, IV, 363. Scomunicato e poscia assolto da papa Urbano II, 468.
Filippo, arcivescovo di Colonia, corona in re di Germania e d'Italia Arrigo figlio di Federigo I, IV, 821.
Filippo Augusto, re di Francia, prende la croce, IV, 908. Fa pace con Arrigo re d'Inghilterra, ivi. Si riaccende tra loro la guerra, 912. Si pacificano, ivi. Con sua flotta giunge a Messina, 917. Coll'aiuto suo è presa Accon, 926. Se ne torna in Francia, 927. Fa eleggere re da' Romani Filippo duca di Suevia, 960.
Filippo arcivescovo di Colonia, IV, 846. Cala in Italia coll'esercito, 850. Fa guerra ad Arrigo duca di Baviera e Sassonia, 868. Sua morte, 924.
Filippo, fratello di Arrigo VI imperadore, sposa Irene figlia di Isacco Angelo imperadore de' Greci, IV, 942. È creato duca della Toscana, ivi, 955. Poi duca di Suevia, 942. Viene eletto re de' Romani, 960. Dà una rotta ad Ottone IV suo competitore, 993. Favorito da papa Innocenzo III, 996. Assassinato da Ottone di Witelspach, 997.
Filippo, arcivescovo di Milano, IV, 993.
Filippo, vescovo di Ferrara, legato del papa Innocenzo IV in Germania, IV, 1193.
Filippo, re di Francia, figlio di San Lodovico, V, 87, 91, 162. Va alla conquista di Catalogna, 179. Miseramente termina il suo vivere, 180.
Filippo il bello, re di Francia. Sue liti con papa Bonifazio VIII, V, 252, 276. Contra cui pubblica orrende calunnie, 282. Ne è scomunicato, ivi. Nefando insulto fatto ad esso papa di suo ordine, 283. È a lui favorevole papa Benedetto XI, 289. Promuove al papato Bertrando del Gotto arcivescovo di Bordeaux, 296, 297 (V. Clemente V). Perseguita il defunto papa Bonifazio, 309, 323, 351. Promotore dei processi contro i Templarii, 309, 361, 374. Sua morte, 375, 376.
Filippo dalla Torre, signore di Milano e Como, V, 40. Se gli sottomettono altre città, 47. Manca di vita, 54.
Filippo, arcivescovo di Ravenna, ammassa un esercito di crocesignati, IV, 1255. Toglie Padova ad Eccelino, ivi, 1256. Pacifica i Bresciani, 1263. Fatto prigione da Eccelino, 1271. Ricupera la libertà, V, 16. S'interpone tra i Bresciani e i Torriani per comporli, 84.
Filippo de' Boschetti, vescovo di Modena, V, 197.
Filippo o Filippone, conte di Langusco, divien signore di Pavia, V, 268, 269, 278, 300, 307, 314, 337, 339. Si ribella al re Arrigo, VII, 348, 349, 357. Occupa Vercelli, 348. Giura fedeltà a Roberto re di Napoli, 360. Processato da re Arrigo, 363, 364. Sua prigionia e morte, 369.
Filippo di Savoia, principe della Morea, V, 294. Perde quel principato, 308. Governatore d'Asti, 330. Favorisce Arrigo VII re dei Romani, 337. Creato vicario di varie città, 348, 357.
Filippo de' Tedici, signor di Pistoia, V, 442. La vende a Castruccio, 446.
Filippo di Valois, fa guerra ai Visconti, V, 410, 412, 413. Con poco onore se ne torna in Francia, 413. Creato re di Francia, 475.
Filippo d'Alanzone, cardinale e patriarca d'Aquileia: sue guerre, 809, 810.
Filippo degli Scolari, Fiorentino, generale di Sigismondo re dei Romani, riporta una vittoria contra i Turchi, V, 1025.
Filippo Maria Visconte, lasciato conte di Pavia e d'altre città dal padre, V, 912, 914. Carcerato in Pavia, 924. Si tien nel castello, 958, 973. Ridotto in camicia da Facino Cane, 978. Succede al fratello ucciso nel ducato di Milano, 981, 982. Ricupera Piacenza, 994. Poi la perde, 999. Acquista Lodi e Como, 1005. Poscia Piacenza, 1012. Sua crudeltà e ingratitudine verso la moglie 1016. Fa guerra a' Genovesi, ivi. Fa con essi la pace, 1023, 1024. Divien padrone di Bergamo, 1024. Poscia di Cremona, 1031. Di Parma, 1032. Di Brescia, 1037. Di Genova, 1039. Ivi fa un grande armamento, 1047. E lo spedisce in aiuto della regina Giovanna, 1049. Dà una rotta ai Fiorentini, 1057, 1058. Da lui si ritira il Carmagnola, 1059. Gli è tolta Brescia dai Veneziani, 1064, 1065. Co' quali fa pace, 1067, 1068. Rotta la pace, torna a far guerra ai Veneziani, 1069. Varie battaglie fra loro, 1070. Fa pace con essi, e perde Bergamo, 1074. Manda soccorsi a Lucca, 1082. Sua vittoria dei Veneziani a Soncino, 1088. E poscia al Po, 1089. Con loro fa pace, 1100, 1101. Dà la libertà al re Alfonso, e gli si ribellano i Genovesi, 1116. Si rinnova la guerra fra lui e i Veneziani, 1124, 1125. Sue cabale e finzioni, 1127, 1128. Sconfitte da Francesco Sforza a lui date, 1145, 1146. Torna a far guerra ai Veneziani, 1150, 1151. E poi pace 1152, 1153. Suo mal animo contro Francesco Sforza, 1156. Fa lega co' Veneziani, 1168. Muove guerra ai Bolognesi, 1174. Fa assediar Cremona, 1179. Sconfitto l'esercito suo da' Veneziani, 1182. Sue grandi angustie, 1186. Termina i suoi giorni, 1189.
Filippo, principe di Savoia, tenta invano Genova, VI, 134. Creato duca di Savoia, succede a Carlo Giovanni Amedeo suo nipote, 142. Sua morte, 146.
Filippo degli Arcelli, occupa Piacenza, V, 999. Ne è cacciato da Francesco Carmagnola, 1012. Generale de' Veneziani, fa guerra nel Friuli, 1025.
Filippo di Ravensten, regio governatore in Genova per Lodovico XII, non potendo acquietare la sedizione, si ritira, VI, 222.
Filippo (San) Neri, prete, ottiene da papa Gregorio XIII la confermazione dell'istituto dell'oratorio, VI, 769.
Filippo II, figlio di Carlo V, dichiarato duca di Milano, VI, 548. Successore ne' regni di Spagna, 558. Viene a Genova e a Milano, 594. Poscia va in Fiandra, 596. Torna in Ispagna, 612. Dichiarato dal padre re di Napoli, 638. Va in Inghilterra, e sposa la regina Maria, ivi. Rinunziati a lui dal padre i Paesi Bassi e la Borgogna, 645. Poscia i regni di Spagna, 650. Sua guerra con papa Paolo IV, 653. Vittoria delle sue armi a San Quintino contro i Franzesi, 664. È rapita dalla morte la regina Maria sua moglie, 673. Fa pace con la Francia, 679. Prende in moglie Elisabetta figlia di Arrigo II re di Francia, ivi. Si sollevano contro di lui i Paesi Bassi, 724. Fa morire Carlo suo figlio, 731. Vittoria delle sue armi contro i Turchi, 751. Aspira al regno di Portogallo, 781. E l'acquista, 785. Celebra le nozze di sua figlia Caterina con Carlo Emmanuele duca di Savoia, 804, 805. Collegato coi cattolici di Francia, 806, 807. Fa un grande armamento ai danni di Elisabetta regina d'Inghilterra, 915. Sua infelice spedizione contro di lei, 820. Entra nella lega santa, 826. Arrigo IV gli dichiara la guerra, 856. Acquista Marsilia, 860. Gli è preso Cadice dagli Inglesi, 862. Fa pace col re di Francia, 875. Fine del suo vivere, 877.
Filippo III, re di Spagna. Sua nascita, VI, 779. Filippo II, suo padre, gli fa prestar giuramento dai Portoghesi, 794. Sue nozze coll'arciduchessa Margherita d'Austria, 873, 874. Succede a suo padre, 873. Fa pace cogli Inglesi, 906. La tratta cogli Olandesi, 922. Tregua con essi, 926. Scaccia da Granata e da Valenza i Mori, 927. Si oppongono le armi sue al duca di Savoia, 941, 943, 948. Con cui fa la pace, 963. Abbatte il duca di Ossuna, 977. Fine del suo vivere, 982.
Filippo IV, primogenito di Filippo III re di Spagna. Sue nozze con madama Elisabetta figlia di Arrigo IV re di Francia, VI, 933. Succede al padre, 982. Manda soccorsi ai Genovesi, 1000, 1001. Si accorda co' Franzesi per la Valtellina. 1006. Manda in Italia il marchese Ambrosio Spinola contra il duca di Mantova, 1028. Se gli ribellano la Catalogna ed il Portogallo, 1105. Depone il conte di Olivares, 1123. Suo abboccamento con Luigi XIV re di Francia, 1219. Sua morte, 1240.
Filippo, duca d'Angiò, succede a Carlo II nella monarchia di Spagna, VII, 147. Va a Napoli, accollo con somma gioia da quel popolo, 163, 164. Da Napoli va a Milano, 168. Interviene alla battaglia di Luzzara, 169. Ritorna in Ispagna, 171. Sue guerre in Portogallo, 187. Assedia Barcellona, ed è forzato a ritirarsene, 206, 207. Suoi progressi contra i collegati, 225. Rotte a lui date dal re Carlo III, 234, 235. Riacquista Madrid, e mette in rotta gl'Inglesi e Tedeschi, 235, 236. Accorda l'Assiento agl'Inglesi, 250. Ricupera Barcellona, 261. Sue seconde nozze con Elisabetta Farnese, 262. Ricupera la Sardegna, 278. Sua rottura colla corte pontificia, 281. Passano le armi sue all'acquisto della Sicilia, 285. Guerra a lui mossa dalla quadruplice alleanza, 289. Licenzia dal suo servizio il cardinale Alberoni, 297. Fa pace colle potenze nemiche, 298. Rinunzia il regno a don Luigi suo primogenito, 316. Lo ripiglia, 319. Fa pace con Carlo VI imperadore, 321. Indarno assedia Gibilterra, 332. Ricupera Orano, 398. Collegato coi Franzesi manda un'armata in Italia contra dell'imperadore, 377, 378. Cede a Don Carlo suo figlio l'una e l'altra Sicilia, 402. Manda le sue armi in Italia contro la regina d'Ungheria, Maria Teresa, 479. Termina il corso di sua vita, 592.
Filippo (Luigi), duca d'Orleans, spedito dal re di Francia in Italia al comando delle sue armi, VII, 197. Marcia in Piemonte colla sua armata, 199. Indarno propone di far giornata campale contro i Tedeschi, 200. Rotta la sua armata dal principe Eugenio sotto Torino, ivi. Generalissimo dell'armi Gallispane, e suoi progressi in Ispagna contra il re Carlo III, 225. Dichiarato reggente del regno di Francia per la minorità del re Luigi XV, 267. Termina il suo vivere, 315.
Filippo, infante di Spagna. Suo matrimonio con Luigia Elisabetta primogenita del re di Francia Luigi XV, VII, 452. Viene in Provenza, 505. Unito coi Franzesi contra Carlo Emmanuele re di Sardegna, 534. I cittadini di Nizza gli presentano le chiavi della lor città, 536. Penetra con un'armata in Lombardia, 559. Acquista Tortona, Piacenza e Parma, 560, 561. Entra in Milano, 567. Forzato ad abbandonarlo, 573. Si ritira in Provenza, 600. Assiste alla liberazione del castello di Ventimiglia, 681. Nella pace d'Aquisgrana a lui ceduti i ducati di Parma, Piacenza e Guastalla, 689, 695, 708.
Fillide, nutrice di Domiziano, I, 369.
Filopatore, re della Cilicia, I, 54.
Filosofi, cacciati da Roma, e perchè, da Vespasiano, I, 301. Da Domiziano, 362.
Filostorgio; sua storia, II, 462.
Filostrati, il maggiore d'essi fiorì sotto Severo Augusto, I, 713.
Finale di Spagna, venduto dall'imperadore ai Genovesi, VII, 255.
Fiorentini, distruggono Fiesole, IV, 89, 90. Lor guerra e vittoria contro i Sanesi, 1099, 1108. Assediano Siena, 1111. Pace fra loro per interposizione di papa Gregorio IX, 1128. Cagione per cui nuovamente muovono guerra ai Senesi, V, 21. Dai quali con uno strattagemma sono terribilmente sconfitti, 22. Dalla loro città se ne fuggono i Guelfi, 23. Segue pace fra loro, 63. Prendono per signore Carlo I re di Sicilia, 65, 82. Fan guerra ad Arezzo, 195. E sconfiggono gli Aretini, 201. Uniti coi Lucchesi fan guerra ai Pisani, 221. Nobili: lor gara colla plebe, 239. Fazioni gravi fra loro insorte, 270. Fan guerra a Pistoia, 280. Sconvolta la lor città dalle fazioni, 289, 291. Assediano Pistoia, 300. E la costringono con inganno alla resa, 304. Lor guerra civile, 323. Danno una rotta agli Aretini, 332. Si preparano contro Arrigo VII, 340, 349. Guerra lor fatta da esso Arrigo, 354. Prendono per lor signore il re Roberto, 365. Rotta loro data da Uguccione dalla Faggiuola sotto Montecatino, 333. Pace fra essi e i Pisani, 393. Lor muove guerra Castruccio, 414. Nuova guerra con lui, 446. Da cui hanno una gran rotta ad Altopascio, 447. Poscia loro inferisce altri danni, 450. Prendono per loro signore Carlo duca di Calabria, 454. S'impadroniscono di Pistoia, 469. Loro è ritolta da Castruccio, 470. Assediano Lucca, 499. Usurpano la signoria di Pistoia, 503. Danni d'un diluvio nella lor città, 514. Mandano lor genti a Bologna per salvare il legato del papa Beltrando dal Poggetto, 518. Lo scortano fino a Firenze, ivi. Collegati coi Veneziani contra gli Scaligeri, 533. Acquistano Arezzo, 537. Lor inutile tentativo per impedire la pace tra i Veneziani e gli Scaligeri, 542. Comprano Lucca dagli Scaligeri, 556. Sconfitti sotto Lucca dai Pisani, 558. Dai quali vien loro tolta quella città, 563. Prendono per signore Gualtieri duca d'Atene, 564. Congiurano contra di lui, e lo scacciano, 570. Lor guerra civile, 571. Guerra lor mossa da Giovanni Visconte, 622. S'impadroniscono di Volterra, 685. Lor guerra co' Pisani, 689, 695. Gli sconfiggono e fan pace, 699. Sconfitti da Giovanni Aucud, 720. Ripigliano San Miniato, 723, 724. Muovono a ribellione le città della Chiesa, 746. Fiere censure del papa contra di essi, 751. Ambasciatori loro mandati dal papa per accordo, 754. Congiura de' Ciompi, 768. Comprano Arezzo, 799. Si oppongono al conte di Virtù, 838, 848. Si oppongono al duca di Milano Gian-Galeazzo, 875, 902, 905. Tentano l'acquisto di Pisa, 925. La comperano, e restano beffati, 935. Ne divengono padroni, 945. Guerra lor mossa dal re Ladislao, 963. Acquistano Cortona coll'oro, 976. Sconfitte loro date dal duca di Milano, 1005. Collegati coi Veneziani contro di esso duca, 1062. Loro milizie spedite a Brescia, 1066. Sottomettono Volterra ribellata, 1078, 1079. Forzati a ritirarsene, 1082. Tornati a quell'assedio, restano sconfitti, 1083. Loro fa guerra il Piccinino, 1090. Danno una rotta ai Collegati, 1095. Sconfitti da Niccolò Piccinino, 1109. Guerra mossa loro dal re Alfonso, 1196, 1202. Fanno pace, 1214. Torna il re a far loro guerra, 1226. Contra d'essi va il Coleone, VI, 23. Fan guerra a Volterra, 44. Congiura dei Pazzi contra i Medici, 59. Scomunicati da papa Sisto, 61. Guerra lor mossa da esso pontefice e dal re Ferdinando, 62. Loro esercito sconfitto, 68. Pace d'essi con Ferdinando, 69. E col papa, 72, 73. Ricuperano Sarzana, 98. Loro imbrogli con Carlo VIII re di Francia, 121, 122. Perdono Pisa, Sarzana, ed altri luoghi ceduti a Carlo VIII, 122. Si accordano con esso lui, 124. Vani loro sforzi per ricuperar Pisa, 136. Che è soccorsa da' Veneziani, 140, 148. Indarno tornano ad assediarla, 153. Imbrogli del duca Valentino contra d'essi, 183. Fanno guerra a Pisa, 210, 214, 231. Se ne impadroniscono, 249. Riacquistano Monte Pulciano, 271, 272. Forzati a rimettere in città i Medici, 292. Acquistano San Leo e Montefeltro, 356. Ripigliano la libertà, e cacciano i Medici, 442. Contra d'essi marcia l'esercito cesareo, 467. Ostinati a volersi difendere, 469, 4?5, 479. S'arrendono, 480, 486.
Fiorentino, prefetto di Roma, II, 313, 328.
Fiorenzo (Flavio), prefetto del pretorio delle Gallie, II, 97. E console, 101. Fugge in Oriente, 105, 106. Si nasconde, 119.
Firenze: anno in cui comincia ad acquistarsi nome, IV, 76. Vi entrano le fazioni de' Guelfi e Ghibellini, 1028. Guelfi discacciativi, 1192. Torna essa a parte guelfa, 1228, 1244. Fa guerra a Pisa, 1258.
Firmico (Giulio), scrittore, I, 1220; II, 13, 15.
Firmo o Firmio (Marco), imperadore effimero, I, 966, 967.
Flacco (Caio Valerio), poeta sotto Domiziano, I, 370.
Flacilla o Placilla (Elia), moglie di Teodosio Augusto, II, 219. Sua morte, 257.
Flacilla, figlia di Arcadio Augusto, II, 346.
Flacilla, sorella di Teodosio II Augusto, II, 481.
Flagellanti: lor pia commozione per l'Italia, e frutto che se ne ricavò, V, 25.
Flagelli orribili in Oriente e in Occidente, II, 968, 969.
Flaviano (Giunio), prefetto di Roma, I, 1098.
Flaviano (San), vescovo di Antiochia: prende l'assunto di passare a Costantinopoli per placare lo imperadore Teodosio giustamente sdegnato contro gli abitanti di essa città, II, 266. Ottiene il suo intento, 267. Ritorna in Antiochia, 268.
Flaviano, prefetto del pretorio sotto Eugenio tiranno, II, 305, 307. Si uccide, 310.
Flaviano, prefetto di Roma, II, 342, 349.
Flaviano (San), patriarca di Costantinopoli, odiato da Crisafio eunuco, II, 529. È abbattuto da lui, 535. Suo esilio e morte, ivi.
Flaviano, patriarca cattolico di Costantinopoli, cacciato in esilio, II, 785.
Flavio Destro: sua storia apocrifa. II, 430.
Flegonte, liberto di Adriano Augusto, suoi libri, I, 459
Floriano (Marco Annio), fratello di Tacito Augusto, I 979. Prefetto, del pretorio, 980. Proclamato imperadore, 981. Sua morte, 983.
Foca, giurisconsulto, incaricato di compilar il codice di Giustiniano, II, 836.
Foca, proclamato imperadore, barbaramente toglie la vita a Maurizio Augusto e a' suoi figli, II, 1119, 1120. Riconosciuto in Roma, 1127. Guerra a lui fatta dai Persiani, 1128. Sua crudeltà, 1134. Favorevole alla Chiesa romana, 1136. A cui dona il Panteon, 1138. Come mal sostenesse la guerra contro i Persiani, 1139. Si ribellano contra di lui l'Africa e l'Egitto, 1140. E il popolo di Costantinopoli, 1141. È messo in pezzi, ivi.
Folco, arcivescovo di Rems, III, 853, 866, 885. Corona Carlo il Semplice, 891. Promuove gli interessi di Lamberto Augusto, 906.
Folco, figlio di Alberto Azzo II marchese di Este progenitore della casa d'Este, IV, 339, 394, 440. Succede al padre, 474. Guerra a lui fatta da Guelfo duca suo fratello, ivi. Varii suoi atti, 548, 549. Muore, 633.
Folco II, marchese d'Este, IV, 633, 722.
Formoso, vescovo di Porto, inviato da papa Niccolò ai Bulgari, III, 708. È mandato da Adriano II, in Lorena, 724, 725. Perseguitato da papa Giovanni VIII, 796. Da lui imprigionato, 798. Nemico di esso papa, 832. Rimesso sulla sua sede, ed assolto da papa Marino, 836. Viene eletto papa, 886. Avverso a Guido Augusto, 889. Pure dà la corona dell'imperio a Lamberto di lui figlio, ivi. Chiama in Italia Arnolfo re di Germania, 895, 907. Lo corona imperadore, 910. È chiamato da Dio all'altra vita, 915. Suo cadavere dissotterrato e gittato nel Tevere, 917.
Foro di Flaminio, città ora distrutta, I, 876.
Fortunato, vescovo di Todi, II, 791.
Fortunato, patriarca di Grado, II, 1200.
Fortunato, patriarca di Grado, III, 441. Data a lui in Francia un'abbadia, 442. Va in Istria ad una dieta tenuta dai deputati di Carlo Magno, 450. Va a Torcello, 455. Suoi maneggi segreti coi Franzesi, 460. Impetra ed ottiene all'Istria dall'imperadore Lodovico Pio di poter eleggere i proprii governatori, 524, 525. Accusato d'infedeltà da Tiberio suo prete, 530. Sua morte, 548.
Foscarini (Antonio), nobile veneto, innocente condannato a morte, VI, 988.
Fosco (Cornelio) prefetto del pretorio, sconfitto ed ucciso dai Daci, I, 341, 342.
Fozio, intruso nel patriarcato di Costantinopoli, III, 683, 692, 713. Ne è cacciato, 717, 718. Rimesso in quella cattedra, 801. Cacciato in esilio da Leone Augusto, 855.
Fraate, re dei Parti, suo abboccamento con Caio fratello di Augusto imperadore, I, 9. È ucciso da suo figlio, 18.
Francescano Rusca signor di Como, V, 526.
Francesco d'Assisi (San), istitutore dei Minori, disapprova l'indipendenza de' suoi frati dai vescovi, III, 46. Va a predicare al sultano di Egitto, IV, 1040. Mirabili sue prediche in Bologna, 1056. Chiamato a miglior vita, 1075. Sua canonizzazione, 1083.
Francesco Dandolo, doge di Venezia, V, 479. Manca di vita, 551.
Francesco, marchese d'Este, V, 318. Ucciso dai Catalani, 356.
Francesco Orsino, cardinale, V, 284.
Francesco di Parma, arcivescovo di Milano: sua morte, V, 322.
Francesco, o Cecco, degli Ordelaffi, divien signore di Forlì, V, 386.
Francesco degli Ordelaffi, signore di Forlì, vi è assediato dalle armi pontifizie, V, 502. Cede Forlì al papa, ivi. Fatto prigione dai Ferraresi, 511. Ribella Forlì alla Chiesa, e se ne impadronisce, 512. Va al servigio di Lodovico re d'Ungheria, 594. Occupa Meldola, 616. Va all'assedio d'Imola, 622. Nimicizia tra lui e Malatesta signore di Rimini, 646, 647. Gli fa guerra il cardinale Egidio Albornoz, 656. Perde Cesena, 659, 660. Rende Forlì, 673, 674. Sua morte, 749.
Francesco Pico dalla Mirandola, signore di Modena, V, 401. Rende quella signoria a Passerino de' Bonacossi signore di Mantova, 407. Sua mirabil morte, 420.
Francesco Scotto, signor di Piacenza, V, 528. Cede quella città ad Azzo Visconte, 531.
Francesco Gonzaga, toglie di vita il fratello Ugolino, e s'impadronisce della signoria di Mantova, V, 690. Fa lega contro i Visconti, 705. Che gli muovono guerra, 711, 713. E poi fan pace, 718. Sua morte, 791.
Francesco da Carrara, proclamato signor di Padova, V, 616, 617. Accoglie con grande onore Carlo IV re di Boemia e dei Romani, 640. Generale dell'armata collegata contro i Visconti, 643, 650. Mette in prigione Jacopino suo zio per dominar solo, 650. Odio de' Veneziani contro di lui, 665. Lodovico re d'Ungheria gli dona Feltre e Cividal di Belluno, 678. Sua lega contra i Visconti, 686, 687. Pace con essi, 696. Sue liti coi Veneziani, 702. E guerra, 733, 734, 739. Collegato coi Genovesi, con Lodovico re d'Ungheria e col patriarca d'Aquileia contro i Veneziani, 767. Indarno assedia Trivigi, 774. Continua la guerra ad essa città, 782, 795, 796. Lo acquista in fine con altri luoghi, 801. Guerra a lui mossa da Antonio Scaligero, 810. A cui dà una gran rotta, 815, 816. E poscia un'altra, 819, 820. Sua lega col conte di Virtù, 820, 821. Da cui resta burlato, 823. Inveisce contro di lui, ciò che serve di pretesto a quest'ultimo per muovergli guerra, 826. Rinuncia la signoria di Padova a Francesco Novello suo figlio, e si ritira a Trivigi, 829. Lo perde, e si rimette nelle mani del conte di Virtù, 828. Per la fuga del figlio è imprigionato, 833, 834, 849. Sua morte, 858.
Francesco Novello da Carrara, figlio di Francesco: sue nozze con Taddea d'Este, V, 756. Va allo assedio di Trivigi, 774. Gli è rinunziato dal padre il dominio di Padova, 827. Di cui è spogliato dal Visconte, 828. E ritenuto in Milano, 832. Fugge dalle sue mani, e si ricovera a Firenze, 833. Ricupera Padova, 839. Stacca Alberto di Este dalla lega del conte di Virtù, 841. Guerra a lui fatta da esso conte, 848. Pace con esso, 849. Va all'improvviso in Ferrara, e la fa da padrone, 883. Generale di Roberto re de' Romani, 902. Collegato coi Bolognesi, 908. Fa guerra al duca di Milano, 913, 916. S'impadronisce di Verona, 926, 927. Guerra a lui mossa da' Veneziani, 929. Perde Verona, 937. Poscia Padova, 938, 939. E finalmente insieme a' proprii figli, la vita, 939.
Francesco da Vico, tiranno di Viterbo, V, 754.
Francesco Carmagnuola, V. Carmagnuola (Francesco).
Francesco, signor di Sassuolo. Si solleva contro il marchese Niccolò II marchese d'Este, V, 862, 869, 870.
Francesco Tebaldeschi, cardinale, VI, 760. Sua morte, 762.
Francesco II da Gonzaga, signore di Mantova, VI, 792. Collegato col Visconte, 826, 837. Si stacca dalla sua lega, 845. Ne maneggia una contra di lui, 850. Gli muove guerra il duca di Milano, 873. Che dà una rotta all'armata di lui e dei collegati, 876, 877. Cerca secretamente di ottener pace col duca suddetto, 878. La conchiude finalmente, 881. Milita per esso contro Bologna, 908. Occupa Ostiglia e Peschiera, 927. Muove guerra ai Carraresi, 937. Muore, 951.
Francesco Sforza, sua nascita, VI, 900. Imprigionato a Benevento, 998. Principiò del suo innalzamento, 1007. E della sua milizia, 1011. Prende moglie, 1017. Combatte contro Braccio di Montone, 1052. Va al servizio del duca di Milano, 1063, 1064. E alla difesa della cittadella di Brescia, 1065. Sconfitto dai villani del Genovesato, 1072, 1073. Soccorre i Lucchesi, 1082. Dà una rotta ai Veneziani, 1088. Occupa la Marca d'Ancona, 1105. Continua le conquiste negli Stati della Chiesa, ivi. Creato gonfaloniere della Chiesa, ivi. Generale de' Fiorentini, 1109, 1110. Sue guerre in Toscana, 1120, 1124. Chiamato al suo servigio dal duca di Milano, 1127. Fa guerra nel regno di Napoli, 1128. Saccheggia Sassoferrato, 1132. Va in soccorso de' Veneziani, 1139. Ricupera Verona colla sconfitta del Piccinino, 1141. Libera Brescia e fa altri acquisti, 1145, 1146. Manda i suoi contro il re Alfonso, 1149. Col matrimonio di Bianca Visconte acquista Cremona, 1153. Gli fa guerra il Piccinino, 1156. Bolla di papa Eugenio contro di lui, 1159. Spogliato delle città della Marca dalle armi del re Alfonso e del Piccinino, 1165, 1166. Dà una rotta ad esso Piccinino, 1167. Poscia un'altra a Francesco suo figlio, 1170. Ricupera molte terre e si accorda col papa, 1170, 1171. Che poi torna a fargli guerra, 1176. Perde la Marca, 1177. Si accorda col duca di Milano, 1183. Creato dai Milanesi lor capitan generale, 1192. Acquista Pavia e assedia Piacenza, 1191, 1193. Sconfigge la flotta veneta, 1199. E l'armata terrestre, ivi. Fa lega co' Veneziani, 1201. Acquista Piacenza, 1203. Novara ed Alessandria, 1204. E Tortona e Parma, 1206, 1207. Vigevano, 1210. Tratta d'accordo con Carlo da Gonzaga, per cui gli sono cesse Lodi e Crema, 1210, 1211. Cede Crema a' Veneziani, 1211. Contra di lui si rivolgono i Veneziani, ivi. Va coll'armata sotto Milano, 1212. Ad istanza dei Veneziani fa tregua, ivi. Stringe nuovamente Milano d'assedio, ivi. Tratta di pace con Lodovico duca di Savoia, ivi. Mette in fuga Jacopo Piccinino e Sigismondo Malatesta, generale de' Veneziani, ivi. Acquista Trezzo per denari, ivi. Gli si rende Milano, 1216. Acclamato duca, ivi. A lui si sottomettono Como, Monza e Bellinzona, 1217. Sua magnifica entrata in Milano, ivi. Rimette in libertà Guglielmo fratello di Giovanni marchese di Monferrato, e capitolazione da lui avuta per questo, 1218. Ritiene prigione Carlo da Gonzaga, ivi. Lo lascia in libertà e a quali patti, ivi, 1219. Manda il suo primogenito Galeazzo Maria a Ferrara ad ossequiare l'Augusto Federigo III, 1224. Guerra a lui mossa dai Veneziani, 1226, 1229. Sua pace con essi, 1236. Ammoglia i suoi figliuoli, 1243. Manda aiuti ai Genovesi, 1265. Acquista Genova, VI, 11, 12. Tien mano a tradire Jacopo Piccinino, 15. Fine del suo vivere, e sua figliolanza, 19.
Francesco III da Carrara, spedito dal padre con alquanti cavalieri a difendere Bologna dalle armi del duca di Milano, V, 908. Colà resta prigione di Facino Cane, 909. Scappa di prigione, 910. Va ad assediare Vicenza, 927, 928. Fa una sortita da Padova sui Veneziani, a' quali dà una forte rotta, 937. Viene tolto di vita da' Veneziani, 939.
Francesco degli Ordelaffi signor di Forlì: sua morte, V, 933.
Francesco, figlio di Niccolò Piccinino, perde Bologna, V, 1164. Sconfitto e fatto prigione da Francesco Sforza, 1170. Assedia Cremona, 1179. Sconfitto da' Veneziani, 1188. Milita sotto Francesco Sforza, 1199, 1205, 1206. Va ad assediare Monza per lui 1207. A lui si ribella, 1208. Sua morte, 1212.
Francesco Foscari, doge di Venezia, V, 1951. Suoi affanni e sua morte, 1246, 1247.
Francesco Gonzaga, cardinale, VI, 27.
Francesco Salviati, arcivescovo di Pisa, congiurato contro dei Medici, VI, 60.
Francesco de' Pazzi, unito a Francesco Salviati contro de' Medici, VI, 59.
Francesco Alidosio, detto il cardinal di Pavia, governator di Bologna, VI, 264. Si porta a Ravenna per giustificarsi con papa Giulio, 206. Viene ucciso, ivi.
Francesco I re di Francia, succede a Lodovico XII, VI, 318. Suo grande preparamento contro lo Stato di Milano, 320. Entrano le sue armi in Genova, 322. In Novara e Pavia, 325. Gran battaglia, e vittoria sua a Marignano contro gli Svizzeri, 326, 327. Se gli rende Milano col resto delle città, 328. Fa lega con Leone X, ivi. Mette l'assedio a Brescia, 331. Va a Bologna a conferire col papa Leone, 331. Aboliscono la prammatica sanzione, ivi. A forza d'oro trae gli Svizzeri ad una pace perpetua, 344. Rinnova la lega colla repubblica Veneta, 349. Gli nasce Francesco II e ne chiama padrino il papa, 351. Indarno aspira all'imperio, 353. Sue doti e suoi difetti, 354. Muove guerra, a Carlo V, 362. Manda il Bonivet in Italia, 395. Gli si rende Milano, 407. Va all'assedio di Pavia, 408. Sua lega con papa Clemente, 409. Aspira al regno di Napoli, 410. Sua battaglia sotto Pavia, in cui rimane prigione, 45. È condotto in Ispagna, 417. Sua malattia, 419. Liberato di prigione, 421. Fa lega col papa contro Cesare, 422. Fa lega con varii principi in difesa del papa, 445. Rimanda in Italia un'armata e s'impadronisce di Genova, 446. Suo accordo con Carlo V, 468. Suo abboccamento con papa Clemente, 496. Fa guerra a Carlo duca di Savoia 515. E a lui la fa Carlo V in Provenza, 521. Viene in Piemonte, 532. Sua lega con Solimano sultano dei Turchi, 533, 546, 547, 550. Suo abboccamento con papa Paolo III, 534. Poscia con Carlo V, 537. Riceve con grande magnificenza lo stesso imperadore in Parigi, 543. Contro cui prepara le armi, 550. Gli muove guerra in più parti, 523, 554. Unito coi Turchi fa guerra ai Cristiani, 556, 562. Sua pace con Carlo V, 569. Chiude il corso di sua vita, 583.
Francesco Maria della Rovere, signore di Sinigaglia e prefetto di Roma. Gli è tolta quella città dal duca Valentino, VI, 195. Adottato da Guidobaldo duca di Urbino, 213. Duca d'Urbino e generale del papa, muove guerra ai Veneziani, 234. E al duca di Ferrara, 254. Uccide il cardinale Alidosio, 266. Ricupera le città della Romagna e Bologna, 289. Spogliato d'Urbino da papa Leone, 333. Suo sforzo per ricuperare i suoi Stati, 345. Ma invano, 347. Ricupera il ducato d'Urbino, 375. Generale dei Veneziani 395, 423, 458, 471, 474. Va coll'armata de' Veneziani, che comandava, a rinforzare l'armata cesarea, 401. Generale del papa, 441. Acquista Camerino pel figlio, 508. Cessa di vivere, 538.
Francesco Maria Sforza, dichiarato duca di Milano, VI, 370. Gli si sottomettono quasi tutti i luoghi, ad eccezione di Cremona, Alessandria, ed castello di Milano, ivi. Acquista Alessandria, 378. Entra in Milano, 381. Ricupera varie città, 384 E il castello di Milano, 390. Fa lega coll'imperadore, 392. Abbandona Milano ai Franzesi, 407. Non vuol ritenere il re Francesco I prigioniero degli Spagnuoli nel castello di Milano, 416. Rimesso in Milano si trova privo d'autorità, 419. Gli è tolto il governo, 420. Ricupera Cremona, e Pizzighettone, 427. Riacquista, con gravi condizioni, il ducato, 472, 473. Sue nozze, 502. Termina i suoi dì senza prole, 514.
Francesco Donato, doge di Venezia, VI, 575. Sua morte, 632.
Francesco III, duca di Mantova, e di Monferrato, succede al padre, VI, 548. Sue nozze, 602. Fine de' suoi giorni, 606.
Francesco Veniero, doge di Venezia, VI, 639, 656, 657.
Francesco II, re di Francia, VI, 681. Sua morte immatura, 691.
Francesco Gonzaga, marchese di Mantova, V. Gian-Francesco II, Gonzaga.
Francesco, duca d'Angiò, preso per difensore dai popoli della Fiandra, VI, 782. Proclamato duca del Brabante, conte di Fiandra, ec., 792. Suo tentativo per farsi signor assoluto, da cui ne sorte con vergogna, 794. Tornato in Francia, miseramente muore, 797.
Francesco Maria, principe d'Urbino. Sue nozze VI, 746. Va contro i Turchi, e combatte nella celebre battaglia di Lepanto, 750. Succede a Guidubaldo suo padre, 762. Gli è tolto dalla morte l'unico figlio Federigo, 993, 1010. Imbrogli suoi colla corte di Roma, ivi. Sue belle qualità d'animo, 1011. Rinunzia al papa il suo ducato, ivi. Muore lasciando buon nome, e con lui resta estinta la famiglia della Rovere, 1055.
Francesco Cenci, Romano. Sua brutalità, e morte, VI, 881, 882.
Francesco Gonzaga, principe di Mantova. Sue nozze coll'infanta di Savoia, VI, 923. Succede al padre, 935. Muore, 936.
Francesco Giacinto, duca di Savoia, succede a suo padre VI, 1083. Sua morte, 1089.
Francesco I, duca di Modena, succede al padre, che si fa cappuccino, VI, 1031. Unito cogli Spagnuoli fa guerra a Parma, 1074. S'impadronisce di Rossena e Colorno, e di altre terre, mettendo tutto a sacco, 1075. Sua pace col duca di Parma, ivi. Acquista Correggio, 1079. Va in Ispagna, 1091. Padrino dell'infanta Maria Teresa, poi moglie a Lodovico XIV, re di Francia, ivi. Fa lega coi Veneziani e col gran duca in favore di Parma, 1115. Guerra fra lui e i Papalini, 1121. E poi pace, 1124. Entra in lega coi Franzesi, 1161. Sue seconde nozze, 1169. Assedia Cremona, ivi. Ma invano, 1171. Fa pace cogli Spagnuoli, 1172. Sua magnificenza, 1186. Passa alle terze nozze, 1193. Guerra a lui mossa dagli Spagnuoli per mezzo del marchese di Caracena, governatore del Milanese per essi, 1196. Che è costretto a ritirarsi, 1197. Mortalmente ferito nell'assedio di Pavia, 1199. Riacquistata la sanità, va a Parigi, ivi. Torna in Italia, generalissimo delle armi franzesi, e prende Valenza, 1201. Assedia Alessandria, 1207. Obbliga il duca di Mantova alla pace, 1211. Dopo l'acquisto di Mortara manca di vita, 1212.
Francesco II, duca di Modena, succede ad Alfonso IV suo padre, VI, 1229. Va a Roma, VII, 62. Prende in moglie Margherita Farnese, 104. Fine di sua vita, 112.
Francesco III, duca di Modena. Sua nascita, VII, 138. Suo solenne battesimo, 143. Prende in moglie Carlotta Aglae figlia del duca d'Orleans, 301. Succede al padre nel ducato, 438. Trovandosi fra due fuochi di guerra, risolve di aderire al partito dell'imperadore e della Spagna, 493. Si ritira a Venezia, 497. Cede ai nemici tutte le sue piazze, 500. Dichiarato generalissimo della armata spagnuola in Italia, passa a Rimino a prendervi possesso della carica, 512, 513. Si ritira con essa armata verso il regno di Napoli, 525. Suo pericolo nella sorpresa di Velletri, 529. In Roma va ad inchinare il papa, 532. Marita Felicita sua figlia col duca di Penthievre, 545. Conduce l'armata napoloispana in Garfagnana, e ricupera quella provincia, 556. Gli è preso tutto il bagaglio dagli Usseri, 580. Si ritira coll'Infante don Filippo in Provenza, 600. Assiste alla liberazione del castello di Ventimiglia, 681. Nella pace d'Aquisgrana sono a lui restituiti tutti i suoi Stati, 690, 696. Rimesso in possesso dei comitati di Arad e Jeno in Ungheria, e riconosciuto giusto erede degli allodiali de' già duchi di Guastalla, 700, 701. Suoi pregi e lodi, 707, 708.
Francesco Farnese, duca di Parma, succede a Ranuccio II suo padre, VII, 113. Salva le sue città dall'introduzion di guarnigioni tedesche, 165. Procura la depressione del cardinal Alberoni, 296. Termina i suoi giorni, 329.
Francesco Morosino, capitan generale della flotta Veneta. Sua vittoria contra i Turchi, VI, 1250. Per la perdita di Candia, il popolo di Venezia lo chiama traditore, 1256. È accusato e poi assoluto in pien senato, 1261. Prende Corone ed altre città, 58, 59, 61, 62. Acclamato doge, 72. Viene a Venezia, 77. Eletto capitan generale, muore, 107.
Francesco Pico, duca della Mirandola, prende il partito de' Franzesi, VII, 182. Dichiarato ribello e decaduto da' suoi Stati dall'imperadore, 234.
Francesco Maria, cardinale de' Medici. Suo matrimonio, VII, 229. Sua morte, 238.
Francesco Stefano, duca di Lorena, cede i suoi Stati alla Francia, e riceve in iscambio la Toscana, VII, 413. Sue nozze con Maria Teresa primogenita dell'imperadore, Carlo VI, 419. Entra in possesso della Toscana, 433, 435. Generalissimo dell'imperatore in Ungheria, 435. Colla consorte cala in Italia e Toscana, 448, Dichiarato correggente dalla regina d'Ungheria sua moglie, 466. Eletto imperadore, 546. Suoi gloriosi pregi, 706.
Franchi, popoli della Germania, quando si cominci ad udire il lor nome, I, 885. Devastano le Gallie, e la Spagna Taragonese, 911. Lor guerra con Costante Augusto, II, 9, 15. Contra di loro milita Giuliano Cesare, 86, 87, 100. Lor primo re Faramondo, e loro origine, 438. Cacciati dalle Gallie da Aezio, 473. Fanno pace co' Romani, 483, Altri uniti coi Romani ed altri con Atila, 553. Quando cominciassero a conquistar le Gallie, 594. S'impadroniscono di Colonia, 619. Danno una rotta ai Borgognoni, 741. Sconfiggono i Visigoti, 755. Sono rispinti all'assedio di Arles, 767. Calano in Italia, 881, 920, 921. Tornano in Italia cogli Alamanni, 947. Sono sconfitti e distrutti da una terribile peste, 951, 953. Quali armi usassero, 952. Abbandonano per forza tutti i luoghi, che occupavano in Italia, 961. Pulizia de' loro costumi, ivi. Loro crudeltà, 1073. Fanno guerra ai Longobardi, 1074.
Franchino Rusca, occupa Como, V, 914.
Francoforte, gran concilio ivi tenuto contro di Felice, vescovo d'Urgel, III, 393.
Francone. V. Bonifazio pseudo-papa.
Francone, abbate di Santa Sofia, IV, 610.
Franzesi: lor duello a Trani cogli Italiani, e loro perdita (V. Duello). Cacciati d'Italia, VI, 287. Rotti sotto Novara, 303. Uniti col re di Sardegna occupano quasi tutto lo Stato di Milano, 379, 386. Reggio e Modena, 394. Sospension di armi fra essi e l'imperadore, 412. Pace fra loro, 413. Si uniscono coll'elettor di Baviera contro la regina d'Ungheria, 475. Assediati in Praga, l'abbandonano, 489. Ricuperano la Baviera, 490. S'uniscono cogli Spagnuoli contro il re Sardo, 516. Battaglia navale della loro flotta unita colla Spagnuola, contro gli Inglesi verso Tolone, 535. Dichiarano la guerra alla regina di Ungheria e all'Inghilterra, 541. Prendono Friburgo, 544.
Fravita, Goto, generale della flotta imperiale, abbatte Gaina, II, 356. Console, 357.
Fredegario, storico non bene informato delle cose longobardiche, II, 1156. Poco esatto nelle circostanze dei tempi e dei fatti, 1204. Mette insieme fatti accaduti sotto anni diversi, 1205, 1215, 1229. Anno a cui arriva la sua Storia, 1232.
Fregnano dalla Scala toglie a Can Grande, suo fratello, Verona, V, 637. Muore, 638.
Fresco Estense, signor di Ferrara, V, 319.
Frigerido, duca, generale di Graziano Augusto, II, 205. Gli vien tolto il comando delle armi nell'Illirico, 209.
Fritigerno, capo de' Goti, II, 204. Rotta da lui data a Valente Augusto, 211.
Friuli (ducato del), quando instituito, II, 999, 1020.
Frontino (Sesto Giulio), scrittore e console, I, 385, 431.
Frantino (Giulio): sue conquiste nella Bretagna, I, 310.
Frontone (Cornelio), oratore sotto Antonino Pio, I, 516, 524.
Frontone, arcivescovo scismatico di Milano, II, 1003. Sua morte, 1043. Dove fosse sepolto, ivi.
Frumentarii (uffizio degli), aboliti da Diocleziano, I, 1052.
Fucino, lago. L'imperadore Claudio tenta di seccarlo, I, 187.
Fulberto, vescovo di Sciartres, IV, 81.
Fulgenzio (San), vescovo africano, e scrittore della chiesa, è mandato in esilio, IV, 81.
Fulvia, nobile romana, ingannata dai Giudei, I, 60.
Fuoco, solito a portarsi innanzi agli Augusti, I, 602.
Fuoco sacro: comincia ad affliggere la Lorena, e poi si sparge per la Francia e per l'Italia, IV, 442.
Furnilla (Marcia), seconda moglie di Tito Augusto, I, 319.
G
Gabinio, re dei Quadi, assassinato dai Romani, II, 189.
Gabriello Adorno, doge di Genova, V, 694. Accoglie ed accompagna il papa Urbano V, che da Avignone trasferiva la sede pontificia in Roma, 707. Deposto, 726.
Gabriello, bastardo di Gian-Galeazzo Visconte, signore di Pisa, V, 911. Guerra a lui mossa dai Fiorentini, 925. A quali vende Pisa, 935. Perde Sarzana, 949. Va a Genova, 957. Dove, iniquamente preso ed accusato da Bucicaldo, gli è mozzo il capo, ivi.
Gabriello Condolmieri, cardinale, V, 1027. Poscia papa, V. Eugenio I_V._
Gabrino Fondolo, tiranno di Cremona: a tradimento s'impadronisce di Cremona, V, 943. Fa lega con varii altri signori contro Ottobuono de' Terzi, 960. Accoglie il papa e il re de' Romani, 988. Guerra a lui fatta dal duca di Milano, 1024. Si reca a Bologna qual generale di quelle genti, 1026. Perde Cremona, 1031. E poi la vita, 1063.
Gaddo de' Gherardeschi, conte di Donoratico, creato signore di Pisa, V, 388. Termina i suoi giorni, 415.
Gaeta, assediata e presa dalle armi imperiali, VII, 214.
Gaideriso, principe di Benevento, III, 808. Viene deposto, 824. Consegnato a' Franzesi, ivi. Va a Costantinopoli, dove dall'imperadore Basilio è benignamente accolto, 825. Viene in Italia governatore della città d'Oria, ivi.
Gaidolfo, o Gandolfo, duca di Bergamo, si ribella al re Agilolfo, II, 1084. Rimesso in sua grazia, 1085. È ucciso, 1112.
Gaina, Goto, generale de' Romani, II, 309, 326. Sue trame contro di Eutropio primo ministro di Arcadio Augusto, 344. Sue astuzie, ivi, 347, 348. E prepotenza, 351, 352. Medita l'occupazione di Costantinopoli, 354. Sconfitto dal popolo di essa città, 355. Sconfitto in una battaglia navale, fugge ed è ucciso, 356.
Gaiserio, V. Genserico.
Galasso, conte di Monfeltro, V, 246.
Galba (Servio, e non Sergio Sulpicio), creato console, poscia imperadore, I, 96. Generale delle armi nella Germania, sua virtù, 145, 146. In Ispagna proclamato imperadore, 249, 250. Suo viaggio a Roma, 257. Quivi si scredita per alcune sue azioni, 259, 260. Sua debolezza, 263. È ucciso dai soldati, 265.
Galba (Caio), già console, si uccide, I, 107.
Galdino, arcivescovo di Milano, IV, 800. Si reca a Venezia in abito di pellegrino, poi alla sua città, 813. Sua morte, 856.
Galeazzo Visconte, figlio di Matteo. Sue magnifiche nozze con Beatrice Estense, V, 268. S'impadronisce di Bergamo, 273. Ramingo si rifugia a Ferrara, 279. Podestà di Trivigi, 306. Fedele ad Arrigo VII re de' Romani, 344. Vicario imperiale in Cremona, 356. Fa guerra ai Pavesi, 357. Vicario, poi signore di Piacenza, 368. La difende contro lo sforzo de' vicini, 381. Si pacifica coi fuorusciti piacentini, 394. Fa tornare in Francia Filippo di Valois. 413. Assedia Cremona, 422. E se ne impadronisce, 424. Si fa proclamare signor di Milano, 428. Perde Piacenza, ivi. Cacciato da Milano ne ripiglia il dominio, 430. Assediato in Milano dalle armi pontificie, 434. Suo trattato per acconciarsi col papa, 440. Discordia fra lui e i parenti, 445. Imprigionato da Lodovico il Bavaro, 461. Liberato, termina meschinamente i suoi giorni, 472.
Galeazzo II Visconte, esiliato da Lucchino, V, 552. Richiamato dall'esilio, 609. Mandato in aiuto de' Pepoli, 614. Sue nozze con Bianca di Savoia, 615. Succede in parte negli Stati di Giovanni suo zio, 639, 649. Fa guerra a Pavia, 653, 666. Vengono a lui restituite dal marchese di Monferrato Novara ed Alba, 668. Diviene padrone di Pavia, 673. Ottiene una figlia del re di Francia per moglie di Gian-Galeazzo, conte di Virtù, suo figlio, 667. Fonda la università di Pavia, 682. Gli fa guerra il marchese di Monferrato, 683, 688. Assolda il conte Lando colla sua compagnia, 689. Fa pace col suddetto marchese di Monferrato, 697. Suo ritiro e sue fabbriche in Pavia, 701. Intima guerra a Genova, 706. Dà per moglie a Lionetto d'Inghilterra una sua figlia, 711, 712. Fa guerra sul Mantovano, 713. Fa pace col papa e coll'imperadore, 718. Sua nuova guerra col marchese di Monferrato, 720, 725, 728. Va a Piacenza colle sue genti per impedire il passo all'infedele conte Lucio e alla sua compagnia, 729. Indarno assedia Asti, 731. Armata contro di lui spedita dal papa Gregorio XI, 735. Proditoriamente gli è tolta Vercelli da Giovanni del Fiesco, vescovo di quella città, 738. Ricupera gran parte delle castella a lui ribellatesi sul Piacentino, 739. Perde anche la cittadella di Vercelli contro le armi pontificie, 743. Gli si ribellano i Vigevanaschi, i Piacentini e i Pavesi, 743. Emancipa il figlio Gian-Galeazzo, assegnandogli il governo di Novara, Vercelli, Alessandria e Casale di Santo Evasio, ivi. Fa pace col papa, che gli rilascia Vercelli, 751. Ultimo giorno di sua vita, 765.
Galeazzo Maria Sforza, figlio di Francesco. Sua nascita, V, 1169. Spedito dal padre a Firenze ad inchinare papa Pio II, 254. Succede al padre nel ducato di Milano, VI, 20. Sua lega coi Fiorentini, 23. Sue nozze con Bona di Savoia, 28. Sua ingratitudine verso la madre. 29. Dà aiuto a Roberto Malatesta, 33. Va a Firenze con pazzo sfoggio di magnificenza, 41. Fa lega coi Veneziani. È ucciso dai congiurati, 54.
Galeazzo Malatesta, signore di Pesaro V, 1167, 1174.
Galeno, medico famoso ai tempi di Marco Aurelio, che lo lascia in Roma, I, 556, 591.
Galeotto Malatesta, s'impadronisce di Ascoli, V, 605. Fatto prigione dalle genti della Chiesa, 647. Generale de' Fiorentini, 695. Dà una rotta ai Pisani e Inglesi, 699. Sua morte, 811.
Galeotto Pico signor della Mirandola, VI, 23.
Galeotto de' Manfredi, signori di Faenza, VI, 59. È Ucciso per ordine della moglie, 101.
Galerio (Caio Valerio Massimiano), adottato e creato Cesare da Massimiano Augusto, I, 1027. Gli Vengono assegnate le provincie di Tracia, Illirico, Macedonia, Pannonia e Grecia, 1028. Sua estrazione, e suoi costumi, 1030, 1031. Dà il nome di Valeria ad una provincia della Pannonia, 1036. Sconfitto dai Persiani, 1042. Reca la nuova di ciò a Diocleziano, da cui è ricevuto sgarbatamente, con isprezzo ed alterigia, ivi. Raunato un nuovo esercito dà a' Persiani stessi una gran rotta, 1043. Gli viene chiesta la pace da Narse, re di quelle genti, 1044. Diviene insolente per questo, 1045. Sua persecuzione contro i Cristiani, 1054. Sforza Diocleziano a deporre la porpora, 1061. Vien dichiarato Augusto, 1063. Ripartizione dell'impero fatta tra lui e Costanzo Cloro, 1064. Provincie a lui toccate, ivi. Odia Costantino, 1066. Lo spedisce contro i Sarmati, 1067. Costantino fugge da lui, 1068. Suoi vizii ed iniquità, 1075. Marita con Massenzio una sua figlia, 1077. Sedizione in Roma contro di lui per gli aggravi che intendevale imporre, ivi. Manda contro Massenzio Severo Augusto, 1082. Cala in Italia con poderoso esercito, 1083. Suo infelice tentativo contro Roma, 1083, 1084. Sua rapacità, 1095, 1096. È preso da una fetente infermità, 1096. Termina l'odiata sua vita, 1099.
Galileo Galilei, ritratta la opinione di Copernico del moto della terra, VI, 1065. Sua morte, 1118.
Galla, figlia di Valentiniano I, moglie di Teodosio I Augusto, II, 263, 270, 302. Sua morte, 309.
Galla Placidia, figlia di Teodosio I Augusto. V. Placidia (Galla.)
Galla, uomo scelleratissimo, III, 263. Dopo che il suo popolo uccise Deusdedit doge di Venezia, si porta a Malamocco, e ne usurpa il dogado, ivi. Gli sono cavati gli occhi, e deposto, 267.
Gallicano (Ovinio), prefetto di Roma, I, 1138.
Gallieno (Publio Licinio), dichiarato Cesare ed Augusto da Valeriano suo padre, I, 878, 880. Sua vittoria contro i Germani, 884. Sue imprese al Reno, 885. Non cura la prigionia del padre, 898. Resta solo imperadore, 899. Sue buone qualità, 901. Guerreggia contra Postumo, 915. Suo ridicolo trionfo, 916. Dà il titolo di Augusto ad Odenato Palmireno, 922. Rifà le mura di Verona, 924. Suo screditato governo, 924, 925. Va ad Atene, e sua crudeltà, 931, 932. Fine di sua vita, 934.
Gallieno juniore, figlio di Gallieno Augusto, I, 900.
Gallione (Giulio), senatore Romano, I, 94.
Gallispani, passato il Varo, prendono Nizza e Villafranca, VII, 536. Passano nella valle di Demont, ed assediano Cuneo, 538. Sciolgono l'assedio, 540. Acquistano Tortona, Piacenza e Parma, 560, 561. E Pavia, 562. Sloggiano da Bassignana l'armata del re Sardo, 563. S'impadroniscono di Valenza e Casale, 565, 566. Entrano in Milano, 567. Forzati ad abbandonarlo, 573. Lor battaglia sotto Piacenza cogli Austriaci, 585. Entrano in Lodi, 589. Si ritirano di qua dal Po, 595, 596. Battaglia fra essi e gli Austriaci al Vidone, 596. S'inviano verso Genova, 599. E poi verso Nizza, ivi.
Gallo (Cestio), governatore della Soria, I, 244.
Gallo (Annio), generale di Vespasiano, I, 269.
Gallo (Caio Freboniano), generale dei due Decii, I, 867. A lui imputata la loro morte, 869. Proclamato imperadore, 871. Sua vergognosa pace coi Goti, 873. Il suo molle governo lo fa disprezzar dalla gente, e incoraggisce i Barbari ad assalire e malmenare le provincie romane, 874, 875. Va contro Emiliano usurpatore, 875. È ucciso col figlio Volusiano, 876.
Gallo (Flavio Costanzo), figlio di Costanzo. Come preservato dalla morte, I, 1222. Creato Cesare da Costanzo Augusto, II, 43. Sue azioni nel governo dell'Oriente, 53. Disgustato di lui Costanzo pe' suoi cattivi portamenti, 60. Richiamato in Italia, 63. Sua morte, 66.
Gamenolfo, vescovo di Modena, III, 931.
Gandolfo, duca di Bergamo, V. Gaidolfo.
Gandolfo vescovo di Reggio, IV, 421.
Gano: conghiettura intorno all'origine di questo vocabolo usato dai romanzisti franzesi e italiani, III, 687.
Garamanno, duca, messo di Carlo Magno, III, 353.
Garibaldo, primo duca di Baviera, II, 968. Non vuol riconoscere la sovranità de' re franchi, 1028. Padre della regina Teodelinda, 1067. Abbattuto dai Franchi, 1068, 1097.
Garibaldo II, duca di Baviera, II, 1140.
Garibaldo, duca di Torino, II, 1273.
Garibaldo, figlio del re Grimoaldo, III, 39.
Garibaldo, vescovo di Bergamo, III, 765.
Gariberto, arcivescovo di Milano, III, 1010.
Garsenda, contessa, moglie di Azzo II marchese di Este, eredita il principato del Maine, IV, 339. Sua morte, 360.
Gastone, ossia Castone, comunemente Cassone dalla Torre, arcivescovo di Milano, V, 322. Imprigionato da Guido dalla Torre suo parente, 329. Pace fra lui e i Visconti, 338.
Gastone di Fois, duca di Nemours: suo valore, VI, 264. Creato governator di Milano, 270. Libera Bologna dall'assedio, 275. Riacquista e saccheggia Brescia, 278. Assedia Ravenna, 280. Sua battaglia contro gli Spagnuoli, e vittoria, 284. È ucciso, ivi.
Gaudenti, frati, ordine militare, V, 32.
Gaudenzio, figlio di Aezio, II, 572. Condotto in ischiavitù dal re vandalo Genserico, dopo la presa di Roma, 580.
Gaudenzio, vescovo di Velletri, III, 715.
Gebeardo, arcivescovo di Ravenna, IV, 167. Dallo imperadore Corrado II è investito del contado di Faenza, 181. Ne cede la metà ad Ugo conte di Bologna, ivi. Sua morte, 223.
Gebeardo, vescovo di Auhstet poscia papa Vittore II, IV, 259. Eletto papa, 269. V. Vittore II.
Gebeardo, vescovo di Ratisbona, IV, 275.
Gebeardo, vescovo di Costanza, IV, 462. Legato di papa Pasquale II alla dieta di Magonza, conferma la scomunica contro l'imperadore Arrigo, V, 504.
Gelasio papa. Sua elezione, II, 709. Suo decreto intorno ai libri sacri, 720. Termina i suoi giorni, 724.
Gelasio II papa. Sua elezione, 560, 561. All'arrivo di Arrigo V Augusto a Roma fugge, 561. In Capoa scomunica l'imperadore e l'antipapa Burdino, 564. Ritorna secretamente a Roma, 564. Assalito dai Frangipani mentre canta messa nella chiesa di santa Prassede, è difeso dagli altri nobili e da Crescenzio suo nipote, ivi. Trova maniera di fuggire, 565. Perviene a Pisa, ivi. Passa a Genova, ivi. Va in Francia, ivi. Instituisce l'arcivescovato di Pisa, 566. Termina i suoi giorni, 569.
Gelimere, in Africa, fa imprigionare il re Ilderico, II, 838. Sprezza le ambasciate a lui spedite da Giustiniano Augusto, 846. Contra di lui spedito Bonifazio da esso Augusto, 849. Sconfitto fugge, 851. Si arrende ed è ben trattato da Giustiniano, 853.
Gelio (Aulo), scrittore a' tempi di Marco Aurelio, I, 591.
Geminiano (San), vescovo di Modena, II, 561. Traslazione del suo corpo, IV, 507.
Geminiano II, vescovo di Modena, III, 254.
Generido, generale d'Onorio, II, 396.
Geniale (Flavio), prefetto del pretorio sotto Giuliano, I, 641.
Gennadio, vescovo di Costantinopoli, II, 604.
Gennadio (Avieno), console sotto Odoacre, II, 703.
Gennadio, continuatore del Trattato di san Giromo degli scrittori ecclesiastici, II, 703.
Genova, saccheggiata e rovinata dai Franchi, II, 883. Presa e saccheggiata dai Longobardi, 1229. Saccheggiata dai Mori, III, 1064. Epoca in cui comincia a far figura ed acquistarsi nome, IV, 76. Si ribella a Lodovico XII re di Francia, VII, 222, 224. Che la ricupera, 224. Papa Giulio II tenta di farla nuovamente ribellare al re Cristianissimo, 257. Assediata, ma indarno, dallo stesso papa, 258. Si solleva contro i Franzesi, 289. Torna sotto il loro dominio, 302. Loro è tolta dai Cesarei, e saccheggiata, 386. Torna sotto Francesco re di Francia, 447. Andrea Doria la rimette in libertà, 462. Ricupera Savona, ivi. Congiura di Gian-Luigi Fieschi per impadronirsene, 579. Sollevazione de' popolari contro i nobili, 766.
Genovesi: cacciano i Mori dalla Sardegna, IV, 116, 131. Lor vittoria de' Tunisini, 434. Mandano soccorsi in Terra Santa, 483. Cominciano la guerra contro i Pisani, 574. La continuano, 578, 584. La loro quistione a cagione dei vescovati della Corsica, portata a Roma, 587. Decisa dal papa Callisto II a favore d'essi, 588. Continuano la guerra contro i Pisani, 590, 596, 610. Eretta la lor chiesa in arcivescovato, 620. Fan guerra ai Saraceni in Minorica e ad Almeria, 684. Conquistano sui Saraceni stessi Almeria, 690. Loro pace col re di Sicilia, 738. Loro accordo con Federigo Augusto, 751, 780. Fanno guerra ai Pisani, 783, 795, 799, 813, 819, 824. Loro leghe contro i Pisani, 828, 836. Pace rimessa fra loro da Federigo I, 849. Di nuovo tornano alla guerra, 906. Prestano aiuto ad Arrigo VI imperadore, 924, 936. Vengono alle mani coi Pisani, 938. Burlati dal suddetto Augusto, 941. Tornano a guerreggiar contro i Pisani. 944, 948. A' quali tolgono Siracusa, 986. In guerra coi Veneziani, 1001. Pace fra loro, 1036. Beffati da Federigo II Augusto, 1050. Lor baruffa coi Pisani in Accon, 1058. Ricuperano Savona ed altri luoghi, 1081. Giurano fedeltà a Federigo II, e poi fan lega contra di lui, 1152, 1153. Lor flotta vinta da quella di Federigo colla presa di molti prelati, 1167. Valorosamente si difendono da Federigo, 1175. Indarno assediano Savona, 1181. In fine la ricuperano, 1224. Fan guerra coi Pisani, 1258, 1259. Sconfitti da essi e dai Veneziani, 1273, 1274. Uniti coi Greci contro i Latini, e però scomunicati da papa Urbano IV, V, 31. Lor guerra coi Veneziani, 63, 71. Guerra civile fra essi, 89. Tentativi di Carlo I re di Sicilia per assoggettarseli, 99. Valorosamente si difendono contro la sua prepotenza, 102, 108. Sorge guerra fra loro e i Pisani, 159, 165. A' quali danno delle terribili sconfitte, 128, 182, 192. Principio della lor guerra co' Veneziani, 226. De' quali sconfiggono la flotta, 232. Lor guerra civile, 241, 246. Memorabile rotta da loro data ai Veneziani a Curzola, 256. Pace fra essi, 263, 264. Lor guerre civili, 306, 331, 334. Dominio della lor città data ad Arrigo VII re de' Romani, 148. Risorge la guerra fra i cittadini, 381, 386, 387, 392. Prendono per loro signori il re Roberto e papa Giovanni XXII, 400. I Lombardi e i fuorusciti assediano quella città, ivi. Si continua l'assedio, 403, 414. Scioglimento d'esso, 436. Guerra loro fatta da' Catalani, 503. Tolgono il dominio della lor città al re Roberto, 528. Creano a primo lor doge Simone o Simonino Boccanegra, 549. Nuove loro discordie, 576, 581. S'impadroniscono di Scio, 587. S'accende la guerra fra essi e i Veneziani, 617. Prendono e bruciano Negroponte, 624. Continuano la guerra coi Persiani, ivi, 625. Formidabil battaglia navale fra loro, 627. Assediano Costantinopoli, 628. Grave sconfitta loro data dai Veneziani e Catalani, 631. Prendono per loro signore Giovanni Visconte, 632. Riportano una riguardevol vittoria sui Veneziani, 641. Pace vantaggiosa da lor conchiusa co' Veneziani, 651. Prendono Tripoli, ivi. Nuova guerra coi Veneziani a cagion di Cipri, 735. S'impadroniscono di quell'isola, 741. Onde nata una fierissima guerra fra essi e i Veneziani, 767. Danno una rotta alla flotta di essi Veneziani, 771. Loro alterigia nella buona fortuna, 772. S'impadroniscono di Chioggia picciola, ivi. Danno un furioso assalto alla città di Chioggia, ivi. Se ne impadroniscono, ivi. La danno a sacco, ivi. Prendono Loreo, Malamocco ed altri luoghi, ivi. Son ristretti in Chioggia, 774. La rendono cd presidio prigioniero, 778. Pace fra essi e i Veneziani, 784. Perdono Savona, 843. Lor civili discordie, ivi, 857, 861. La lor città è data a Carlo VI re di Francia, 871. Sorgono fra loro nuove turbolenze, 878. Entra la peste nella lor città, 879. Seguitano le turbolenze fra loro, 883, 896. Lor battaglia navale co' Veneziani, da' quali sono rotti, 917. Riconoscono per papa Pietro di Luna, 926. Il quale si porta nella loro città, 934. Acquistano Sarzana, 949. Si sollevano contro di Bucicaldo, lo uccidono, e si levano dalla soggezione de' Franzesi, 866, 867. Danno una rotta a' Provenzali, 971, 972. Cacciano il marchese di Monferrato, 989. Lor guerre civili, 993, 1000, 1001. Sottomessi a Filippo duca di Milano, 1038. Lor grande armamento per mare, 1049. Loro fatti in aiuto della regina Giovanna, 1053. Guerra loro mossa dai Catalani, 1060. Danno una rotta ai Fiorentini, 1083, 1084. Sconfiggono e fan prigione il re Alfonso, 1115. Si ribellano al duca di Milano, 1116. Loro fa guerra il re Alfonso, 1242, 1245, 1246. Si danno a Carlo VII re di Francia, 1248. Lor guerra contra i fuorusciti, condotti da Pietro da Campofregoso, 1256. Si ribellano ai Franzesi, 1264. E li mettono in rotta, 1265, 1266. Si sottomettono a Francesco Sforza, VII, 12. Si ribellano al duca di Milano, 63. Guerra civile tra essi, 73. Perduta Sarzana, si sottomettono al duca di Milano, 98. A lui fedeli, scacciano i Franzesi, 134. Si sottomettono a Lodovico XII re di Francia, 157. Contra di essi collegato il duca di Savoia coi Francesi, 995, 999. Congiura di lui scoperta, 1000. Aiutati dal governator di Milano, ivi, 1002. Ricuperano il perduto, 1003. Fanno pace col duca di Savoia, 1008. Nuova guerra col duca di Savoia, 1265. La loro città maltrattata dalle bombe franzesi, VII, 53. Con dure condizioni rimessi in grazia del re franzese, 56. Comperano il Finale di Spagna dall'imperadore, 255. Loro si ribella la Corsica, 354. Colà spediscono le truppe cesaree, 363. Pace e nuova rottura coi Corsi, 371, 404. Ottengono truppe di Francia contra i ribelli, 440, 452. A cagione del trattato di Worms aderiscono ai re di Spagna e Francia, 557. Acquistano Serravalle, 559. Loro costernazione in trovarsi abbandonati dai Gallispani, 602. Trattano coi generali Austriaci, 605. Accordano di dare due porte della città agli Austriaci, 606. Capitolazione con essi, ivi. Contribuzione di tre milioni di genovine loro imposta dal generale austriaco 608. Avanie lor fatte dai Tedeschi, 620. Principio di sollevazione nella lor città contra i Tedeschi, 621. Questa va maggiormente crescendo, 625. Tutti danno alle armi, e ne scacciano gli Austriaci, 627, 628. I quali si ritirano in Lombardia, 629. Indarno tentano di dar soccorso al castello di Savona, 633. Animati dalla protezione che d'esse prendono le corti di Francia e Spagna, 653. Dalle quali ricevono rinforzi di gente, danaro e munizioni, 655. Contro la lor città procede lo esercito austriaco, 657. Inutil chiamata di sottomettersi fatta lor dal generale nemico, 657, 658. Loro imprese militari in difesa della città, 662, 663. Ritiransi infine gli Austriaci da quello assedio, 668. Gravissimi danni da loro patiti, 670. Nella pace d'Aquisgrana restituiti loro tutti gli Stati che da prima possedevano, 690, 696. Lor gloria fra tante sciagure, 709, 710.
Genserico, ossia Galserio, o Giserico, re de' Vandali in Ispagna, II, 466. Fa lega con Bonifazio conte contro l'imperadore Valentiniano III, 469. Sue qualità, 472. Occupa la Mauritania, ivi. Dopo una sconfitta data a Bonifazio conte, assedia Ippona, 477. E se ne impadronisce, 480. Fa pace coll'imperadore 491. Perseguita i Cattolici, 496. Con tradimento occupa Cartagine, 503. Seguita sfogare il suo odio contro i vescovi e il clero cattolico, 508. Infesta la Sicilia, ivi. Sua nuova pace con l'Augusto Valentiniano, 516. Sue crudeltà, 550, 551. Muove Attila contro i Visigoti, 551. Chiamato da Eudossia Augusta a Roma, la prende e saccheggia, 578, 579. Seguita a perseguitare i Cattolici, 588. Infesta la Sicilia ed altre contrade romane, ivi. Va a saccheggiare l'Illirico e il Peloponneso, 595. Manda le sue genti a radere quel poco che restava nella tante volte spogliata Campania, 598. Occupa tutta l'Africa, 601. Rende vani gli Sforzi di Majoriano Augusto, 602. Dopo la morte di Majoriano porta colle sue flotte l'eccidio in varii luoghi d'Italia, 610. Seguita ad infestare i lidi dell'imperio, 624. Fa sventare la grandiosa spedizione fatta contra di lui da Leone ed Antemio Augusti, 628, 629, 630. Termina i suoi giorni, 668.
Gentile da Mogliano, signor di Fermo, V, 633. Cede quella città al cardinal legato Egidio Albornoz, 636. La ripiglia, 646.
Gepidi, sconfitti da Teoderico re degli Ostrogoti, II, 699. Presi al servigio, ed inviati di presidio nelle Gallie, 781. Lor nazione quasi annientata dai vittoriosi Longobardi, 934. Gli Unni vengono ad accostarsi ad essi, 972. Lega fatta da Alboino re dei Longobardi per abbatterli, 985. 986. La lor nazione resta disfatta, 987.
Geraldo I o Gerardo duca di Spoleti, III, 505, 506, 531.
Gerarchia ecclesiastica: suo ordine stabilito dagli Apostoli, e regolato dai concilii generali, III, 28.
Gerberto, abbate di Bobbio, III, 1203. Creato arcivescovo di Rems, 1275; IV, 9. Deposto, ricorre ad Ottone III, 11. Creato arcivescovo di Ravenna, 30. Poscia papa, V. Silvestro II.
Germani: lor guerre coi Romani, I, 17, 21. Strage da lor fatta delle legioni di Quintilio Varo, 29, 30.
Germaniano, prefetto del pretorio delle Gallie, II, 148.
Germanico, figlio di Claudio Druso, adottato da Tiberio suo zio paterno, I, 15. Sue imprese nella guerra contro i Dalmatini, 23, 24. E in Germania, 33. Dalla Gallia corre in Germania per calmare una sedizione dei soldati romani alla morte di Augusto, 45. Lo vogliono eleggere imperadore: sua costanza nel rifiutare, 45, 46. Vittorie da lui riportate, 51. Generale in Oriente, 54, 55, 56. Suo viaggio in Egitto, 57. Fine di sua vita, 58. Portate a Roma le di lui ceneri, 61.
Germano, vescovo di Capoa, II, 780.
Germano, nipote di Giustiniano Augusto, sposa Malasunta Gota, II, 889. Spedito generale delle armi verso l'Italia, 926, 928. Rapito dalla morte, 929.
Germano, patriarca di Costantinopoli, III, 150. Deposto da Leone Isauro, 185.
Geronzio, comandante delle milizie romane nella piccola Tartaria fa tagliare a pezzi molti barbari che tentavano una sedizione, II, 263. Per questo a furia di regali soltanto scappa la vita, ivi.
Geronzio, generale di Costantino tiranno, II, 380. Proclama imperadore Massimo in Ispagna, 409. Sue imprese nella Gallia, ivi. Si uccide, 411.
Gerusalemme, assediata da Tito Cesare, I, 289. Immensi guai, e sua presa, 290, 291. Chiamata Elia Capitolina da Adriano Augusto, 440, 464. Presa e distrutta da Cosroe re di Persia, II, 1154. Ricuperata dai Cristiani, IV, 482. Presa da Saladino, 902.
Gesuiti, cacciati di Francia, VI, 851.
Geta (Osidio), sconfigge i Mauritani, I, 148.
Geta (Lucio), prefetto del pretorio, I, 173. Deposto, 184.
Geta (Publio Settimio), che fu poi imperadore, figlio di Severo, I, 653. Domande che fa al padre ed al fratello, riguardate come predizione di ciò che poi gli accadde, 682. Si dà in preda ai vizii, 700. Gara di lui col fratello Caracalla, ivi. Creato console ed imperadore, 705. Va col padre in Bretagna, 706. Insidie a lui tese dal fratello, 712. Diffidenza insorta fra loro, 715. Trattano insieme di dividere l'imperio, 716. Viene ucciso da Caracalla, 717.
Geta (Publio Settimio), fratello di Severo Augusto, I, 690, 693. Sua morte, 694.
Getulico (Gneo Lentolo), generale di Tiberio, si salva dai suoi processi, I, 102. Fatto morire da Caligola, 129.
Ghello da Calisidio, ribella Cesena alla Chiesa, V, 512
Gherardino Spinola, signor di Lucca, V, 492. Assediato da' Fiorentini, 499. Perde il dominio di quella città, ivi.
Gherardo, cardinale, governatore di Benevento, IV, 604. Spedito in Germania, 638, 654.
Gherardo, vescovo di Firenze, eletto papa col nome di Niccolò II, IV, 286. (V. Nicolò II.)
Gherardo, o Geraldo, vescovo d'Ostia, IV, 359. Imprigionato, 379.
Gherardo, arcivescovo di Ravenna, IV, 829, 881. Va in Levante, 909.
Gherardo degli Scannabecchi, vescovo di Bologna, IV, 934.
Gherardo, cardinale di Sant'Adriano, IV, 983.
Gherardo Bianco da Parma, cardinale, V, 150, 169, 189.
Gherardo da Camino, signor di Trivigi, V, 232.
Gherardo d'Appiano, signor di Pisa, V, 881, 882. Vende quella città al duca di Milano, 886.
Gherardo, vescovo d'Aleria, V, 467.
Ghiberto da Correggio, V. Giberto.
Ghibellini, V. Guelfi e Ghibellini.
Giacinto, cardinale di Santa Maria della scuola greca, IV, 743.
Giacomo, figlio di Pietro re d Aragona e Sicilia, V, 177. Creato re d'essa Sicilia, 181. Sua coronazione, 183. Sua gran vittoria sulla flotta napoletana, 189. Assedia Gaeta, ed è assediato, 199, 200. Esibizioni delle sue forze al papa Niccolò IV per rientrare in grazia della Chiesa cattolica, 211. Succede al fratello nel regno di Aragona, 215. Suo accordo con Carlo di Valois, 235. Sua venuta a Roma, 248. A lui si unisce Ruggieri di Loria, 249. Fa guerra a Federigo suo fratello, 260.
Giacomo d'Aragona, preso per marito da Giovanna regina di Napoli, V, 690. Viene in Italia, e scontento se ne parte, 696. Rimane prigione nella guerra in Ispagna, 704. Riscattato dalla regina sua moglie, ivi. Torna povero in Italia, ivi.
Giacomo I, figlio dell'infelice Maria Stuarda re di Inghilterra, VI, 815, 902. Sua pace col re di Spagna, 906. Sua morte, 998.
Giacomo II, re d'Inghilterra, succede al re Carlo II suo fratello, VII, 56. È detronizzato dal principe d'Oranges, 76. Sua morte, 288.
Giacomo III, re cattolico d'Inghilterra. Sua nascita, VII, 75. Suo matrimonio, 288. Dal papa Benedetto XIII gli è accresciuto il patrimonio, 326. Sua discordia colla moglie, ivi. Si riunisce, 336. Resta vedovo, 407.
Gian-Antonio Orsino, principe di Taranto. A lui fa guerra la regina Giovanna, V, 1111. Resta prigione de' Genovesi, 1115. Varia sua figura nella guerra del regno di Napoli, 1123, 1147. Sua discordia col re Ferdinando, 1255. Si dichiara del partito angioino, 1261. Sua doppiezza, 1263. Fa pace col re Ferdinando, 1272. Fine de' suoi dì, 1278.
Gian-Francesco Gonzaga, signore di Mantova, V, 951. Collegato co' Veneziani contro il duca di Milano, 1065, 1071. Generale de' Veneziani, 1097. Creato marchese, da Sigismondo imperadore, 1102. Diffidenze di lui in Venezia, 1124. Va al servizio del duca di Milano, 1133. Nella pace fra i Veneziani e il duca di Milano è costretto a cedere molti luoghi da lui acquistati, 1153. Termina la sua vita, 1172.
Gian-Francesco II Gonzaga, marchese di Mantova, succede ai padre suo Federigo, VI, 85. Sue nozze con Isabella Estense, 107. Generale della lega contro Carlo VIII, 132. Battaglia fra lui e il re franzese al Taro, ivi. Mandato in soccorso al re di Napoli, 137. E de' Pisani, 149. Generale di Luigi re di Francia, 209. Si ritira, ivi. Capitan generale dell'esercito pontifizio, 219, 220. Entrato nella lega di Cambrai, assale i Veneziani, 234. Da' quali è fatto prigione, 245. È liberato per interposizione di papa Giulio II, 256. Dà fine al suo vivere, 357.
Gian-Francesco Pico, conte della Mirandola, celebre letterato, sua apologia di fra Girolamo Savonarola, VI, 152. Spedito da Giulio II allo Sciomonte generale franzese a trattar seco lui di pace, 259. Entra in possesso della Mirandola, 262. La perde di nuovo, 267. Odiato dal popolo si ritira in Toscana, ivi.
Gian-Galeazzo Visconte sposa Isabella figlia del re di Francia, V, 677. Perchè chiamato conte di Virtù, 678. Morte di sua moglie, 734. E di un figlio, 738. Emancipato dal padre, 743. Suo accordo col marchese di Monferrato, 757. Succede a Galeazzo II suo padre, 765. Occupa Asti, 765. Sue nozze con una figlia di Bernabò suo zio, 781. Sua ipocrisia, 806. Imprigiona Bernabò, e s'impadronisce delle sue città, 807. Muove guerra ad Antonio dalla Scala, 821. Lo spoglia di Verona e di Vicenza, 822. Marita Valentina sua figlia a Lodovico duca di Turena, 823. Collegato co' Veneziani, 826. S'impadronisce di Padova, 828. Sua finta lega co' principi italiani, 831. Muove guerra a Bologna, 837. Gli è tolta Padova, 839. Guerra a lui fatta da' collegati, 844, 845. Sua vittoria sul conte d'Armagnacco, 846. Fa guerra ai Fiorentini, 848. Fa tregua co' collegati, 849. Nuova lega di potentati contro di lui, 850. Creato duca di Milano, 865. Muove guerra al signore di Mantova, 873. Sua vittoria de' collegati, 875. Grande sconfitta a lui data da' collegati, 877. Più di prima continua la guerra, ivi, 878. Fa tregua, 880. Acquista Pisa, 886. Siena, ivi. Poi Perugia ed Assisi, 894. Guerra a lui mossa da Roberto re de' Romani, 902. Il fa tornare in Germania con poco onore, 903, 904. Dà una rotta ai Bolognesi, e s'impadronisce della loro città, 909. Sua morte, 910, 911. Sua potenza e suo funerale, 911.
Gian-Galeazzo de' Manfredi, signore di Faenza, V, 971. Sua morte, 1004, 1014.
Gian-Galeazzo Maria Sforza duca di Milano, succede al padre, VI, 55, 67, 71. È sforzato dallo zio Lodovico il Moro di assumere il governo, quantunque di anni dodici, 73. Dominio a lui usurpato dallo stesso Lodovico il Moro, 86. Se gli sottomettono i Genovesi, 98, 102. Sue nozze con Isabella d'Aragona, 104. Misero fine dei suoi giorni, 120.
Gian-Giorgio, marchese di Monferrato, VI, 487. Suo matrimonio, 498. Sua morte, e fine della sua famiglia, 409.
Gian-Jacopo, marchese di Monferrato, V, 1016. Muove guerra a Filippo Maria duca di Milano, 1067. Fa lega coi Veneziani e Fiorentini per far guerra allo stesso duca di Milano, 1091. Da cui è spogliato de' suoi Stati, 1091, 1092. Li ricupera, ma con difficoltà, 1098. Fine dei suoi giorni, 1177.
Gian-Maria Visconte, duca di Milano, succede al padre Gian-Galeazzo, V, 911. Gli fanno guerra il papa e Fiorentini uniti, 913. Fa pace con essi, 915. Sua crudeltà verso la madre, 923. Prende per suoi difensori nella guerra contro Facino Cane i Malatesti, 958. Suo tumultuante governo, 965. Ucciso da' congiurati, 980, 981.
Giannozzo Manetti, insigne letterato: sua morte, V, 1259.
Giano (tempio di) chiuso da Vespasiano imperadore, I, 294.
Giano, re di Cipri, a lui fanno guerra i Genovesi, V, 916.
Giano da Campofregoso, doge di Genova, V, 1195. Sua morte, 1206.
Giapponesi venuti a Roma, VI, 799. Assistono alla incoronazione di papa Sisto V, da cui ricevono ogni possibile onore, 804. Partono da Roma regalati ed onorati pel loro paese, ivi.
Giberto da Correggio, proclamato signore di Parma, V, 288. Tradisce Alberto Scotto, 294. Alcuni nobili parmigiani, ad istigazione del marchese Azzo, d'Este tentano di deporlo dalla signoria, 298, 299. Per questo, collegatosi coi Bolognesi, Veronesi e Mantovani, fa guerra al marchese d'Este suddetto, 299. Gli fa ribellar Modena e Reggio, 302. Congiura contro di lui scoperta, 311, 312. È cacciato da Parma, 321. Vi rientra, ivi. Va colle truppe di Parma sotto Brescia in aiuto del re Arrigo VII, al quale dona la corona di Federigo II Augusto, 346. Creato vicario di Parma, 347. Ribella quella città al re Arrigo VII, 349. Da cui è processato, 363. Difende Cremona, 385, 386. Si fa proclamare signor di Cremona, 390. È cacciato da Parma, ivi. Ottiene ottocento cavalieri dal re Roberto di Napoli, co' quali va contro Parma, ivi. Fa la pace, ed è rimesso in città, 394. Capitano di mille cavalieri va alla volta di Brescia e combatte per essa i fuorusciti, 407, 408. Con questa gente occupa e dà al sacco Cremona, 408. Se ne fa padrone, ivi. Muore, 422.
Gilberga, vedova del re Carlomanno, si rifugia presso il re Desiderio co' figli, III, 307.
Gilberto conte. Sua congiura contro Berengario III, 1010. Preso e bastonato, è condotto a questo principe, che gli rimette la colpa, 1012. Va in Borgogna, e fa calare in Italia Rodolfo II, ivi. Intercede dal suddetto Rodolfo al vescovo e a' cittadini di Bergamo di poter fortificare la loro città, 1014, 1015.
Gildone conte, governatore dell'Africa, II, 308. Suoi enormi vizii, 332. Sua ribellione, 333. Sconfitto ed ucciso dall'armi di Onorio Augusto, 338.
Gioachino abbate del monistero Florense, in concetto di profeta, IV, 919.
Gioiosa (Francesco cardinale di), conchiude l'accordo di papa Paolo V co' Veneziani, VI, 917, 918.
Giona, monaco e scrittore, quando fiorisse, II, 1167.
Giona, vescovo d'Orleans, difensore delle sacre immagini, III, 559.
Giordano, storico, corrottamente chiamato Giornande, II, 364. Storico de' Goti, 937.
Giordano, vescovo di Segna, III, 296.
Giordano I, principe di Capoa, IV, 310, 311. E duca di Gaeta, 316. Difende Aquino, 324. Succede al padre, 386. Prende l'investitura del suo principato da Arrigo IV imperadore, 415. Sua morte, 446.
Giordano II, principe di Capoa, succede in quel ducato al nipote Riccardo III, IV, 577. Fine del suo vivere, 601.
Giordano da Clivi, arcivescovo di Milano. Sua elezione, IV, 537. Vince la lite con Grossolano, 550. Sua prepotenza, 567, 568. Accoglie papa Callisto II, 575.
Giordano Orsino, cardinale, V, 1067.
Giorgio, patriarca di Costantinopoli, III, 62.
Giorgio, vescovo di Porto, III, 131.
Giorgio, capo del popolo di Ravenna, sollevato contro Giustiniano II, III, 134.
Giorgio, vescovo di Palestrina, III, 289.
Giorgio, arcivescovo di Ravenna, III, 611. Suo viaggio in Francia, 621. Fatto prigione, perde il suo tesoro, ivi.
Giorgio, patrizio, generale de' Greci nel ducato di Benevento: suo privilegio, III, 892. Indarno assedia Capoa, ivi. E poi tenta Salerno, 897. Vien cacciato da' Beneventani, 918.
Giorgio, abbate di Subiaco, III, 1179.
Giorgio Adorno, doge di Genova, V, 989. Contro di lui si sollevano i popolari ghibellini, 993. È deposto, 1000.
Giorgio degli Ordelaffi, signore di Forlimpopoli, V, 970, 989. Entra in Forlì con due mila pedoni, e ne prende possesso, 977. Gli è macchinata la vita ed il comando dal fratello Antonio, ivi. Sua morte, 1042.
Giorgio Benzone, signor di Crema, V, 1066.
Giorgio d'Ambosia, arcivescovo di Roano, creato cardinale, VI, 148. Va con somma fretta a Roma alla morte di papa Alessandro VI per somma voglia della tiara, 202. Restano deluse le sue ambiziose speranze, ivi. Va a Cambrai per trattar della lega contro i Veneziani, 229.
Giorgio Castriota, detto Scanderbech, viene nel regno di Napoli, V, 1268.
Giorgio Lodovico, duca ed elettore di Brunsvich, dichiarato re d'Inghilterra, VII, 262. Sua lega coll'imperadore, e rotta data dalle sue armi alle navi spagnuole, 284. Sua morte, 332.
Giorgio II, succede al padre nel regno d'Inghilterra, VII, 332. Fa pace e lega colla Spagna, 341. Sua battaglia co' Franzesi a Dettingen, 522. Promuove la spedizione degli Austro-Sardi in Provenza, 614.
Giornande, storico, V. Giordano.
Giovan-Gaetano degli Orsini, solo cardinale italiano negli otto primi creati da papa Giovanni XXII, V, 387. Mandati dallo stesso papa a suo legato in Toscana, 455. Non è ricevuto in Roma, 464. S'impadronisce di San Pietro e della città Leonina: da dove n'è poi cacciato, 464. Ricupera pel papa la Marca d'Ancona ed il Patrimonio, 492.
Giovanna, nipote del re Roberto, promessa in moglie ad Andrea figlio del re d'Ungheria, V, 516. Succede all'avolo nel regno di Napoli, 569. A lei imputata la morte di Andrea suo marito, 577. Sposa Luigi principe di Taranto, 589. Fugge in Provenza, all'arrivo del re d'Ungheria, 598. Vende Avignone al papa, 601. Ricupera Napoli, 602. Suo accordo col re d'Ungheria, 619, 625. Sua coronazione, 628. A lei si dà Messina, 658. Si rimarita con Giacomo d'Aragona, 690. Dissensioni con lui, 696. Perde Palermo e Messina, 704. Dà una rotta ad Ambrosio Visconte, 710. Suo accordo con Federigo re di Sicilia, 734. Prende per marito Ottone duca di Brunsvich, 748. Sue solenni sponsalizie con lui, 753. Coopera allo scisma contro Urbano VI, 762, 769. Cerca, e non ottiene pace dal papa, 770. Fiere censure di papa Urbano VI contra di lei, 776. Adotta per suo figlio Lodovico d'Angiò, 778. Viene presa e imprigionata da Carlo di Durazzo, 785, 787. Lodovico duca d'Angiò arma per venire a liberarla, 787. Suo odio contra di lui, e magnanimità, 790. È tolta di vita, ivi.
Giovanna II, regina di Napoli, succede a Ladislao suo fratello, V, 991. Torbidi nella sua corte, 997. Prende per marito Jacopo di Borbone conte della Marca, 998. Da lui maltrattata, 1005. Lo salva da' baroni napolitani, 1006. Cerca di ridurlo al dovere, ivi. Si pacifica con lui, ivi. Manda il gran contestabile Sforza contra Braccio di Mantone occupator di Roma, 1010. Poi cerca di deprimerlo, 1018. Sen fugge in Francia Jacopo suo marito, 1021. Sua coronazione, e feste in Napoli in tale circostanza, ivi. Cerca d'allontanare Sforza dal regno suo, 1022. Guerra a lei mossa da Sforza e da Lodovico III d'Angiò, 1027. Adotta per figlio il re Alfonso, 1030. Chiama in suo aiuto Braccio, 1034. Sue gelosie contro il re Alfonso, 1040. Il quale in fine le fa la guerra, 1044, 1045. Adotta in figlio Lodovico d'Angiò, 1046. Accoglie con tenerezza e distinzione Francesco Sforza, dopo la morte del padre, 1053. Ripiglia Napoli, 1054. Sua vittoria di Braccio, 1056. Ricupera il principato di Capoa ed altri luoghi, ivi. E la Calabria, 1076. Rivoluzioni nella sua corte, 1099. Muove guerra al principe di Taranto, 1111. Sua morte, 1144.
Giovanni Calliopa, esarca di Ravenna, mandato dall'imperadore Costante, II, 1254. Va con un esercito contro Roma per far prigione il papa Martino IV, ivi. Intima al papa la sua deposizione come intruso, per ordine dell'imperadore, 1255.
Giovanni Grisostomo predica agli Antiocheni, II, 265, 266. Creato vescovo di Costantinopoli, 341. Difende Eutropio, e l'immunità degli asili, 347. Cerca a tutto potere di salvare Aureliano, Saturnino e Giovanni ministri d'Arcadio perseguitati da Gaina, 353. Rende vani gli sforzi degli ariani in Costantinopoli, protetti da Gaina, 354. Va a trovarlo mentre desolava le campagne intorno Costantinopoli, ed è da lui bene accolto, 355. Eudosia lo fa deporre e mandar in esilio, 367. Dove termina la sua vita, 370. Traslazione del suo corpo a Costantinopoli, 499, 500.
Giovanni (San), anacoreta, predice a Teodosio Augusto la vittoria contro Massimo tiranno, II, 275. E contro il tiranno Eugenio, 309.
Giovanni, segretario d'Arcadio, creduto padre di Teodosio II, II, 352.
Giovanni, primicerio de' notai, usurpa l'imperio in Ravenna, II, 453. Sprezzato da Teodosio II Augusto, ivi. Tenta indarno l'Africa, 456. Resta prigione, 459. È ucciso, ivi.
Giovanni, prefetto del pretorio in Italia sotto Onorio, II, 453.
Giovanni, vescovo d'Antiochia, rinuncia all'eresia di Nestorio per opera di Sisto III, II, 485.
Giovanni Cassiano, scrittore, II, 485.
Giovanni Vandalo, ribello di Valentiniano III, forse lo stesso che Giovanni tiranno, II, 515.
Giovanni Scita, generale di Zenone Augusto, II, 688, 710, 728. Creato console, 731.
Giovanni, arcivescovo di Ravenna, corretto da papa Simplicio, II, 683.
Giovanni Cappadoce, patriarca di Costantinopoli sotto Giustino seniore Augusto. Tiene un concilio, in cui fu scomunicato e deposto Severo, vescovo intruso d'Antiochia, II, 800, 802. Sua lettera al papa Ormisda per l'union delle due Chiese Greca e Latina, 802. Passa a miglior vita, 805.
Giovanni I papa eletto, II, 811. Inviato dal re Teoderico a Costantinopoli, 817. Grande onore a lui fatto da Giustino Augusto, 819. Ottenuto quanto voleva dall'imperadore Giustino, torna in Italia, con ricchi doni per le chiese di Roma, 820. Si presenta a Teoderico, ivi. Che inferocito lo fece imprigionare, ivi. Termina in prigione i suoi giorni, 821.
Giovanni II papa. Sua elezione, II, 844. Fine dei suoi dì, 857.
Giovanni, giurisconsulto, incaricato di compilare il codice di Giustiniano, II, 836.
Giovanni III papa. Sua elezione, II, 970. Fa tornare l'irato Narsete a Roma, 992. Sua morte, 1012.
Giovanni il Digiunatore, patriarca di Costantinopoli: sua superbia, II, 1098.
Giovanni, arcivescovo di Ravenna, II, 1063. Sua morte, 1098.
Giovanni prefetto di Roma, II, 1111.
Giovanni Batista (san), precursore di G. C., eletto protettore de' Longobardi, II, 1124.
Giovanni, arcivescovo di Ravenna, II, 1132.
Giovanni, eletto patriarca d'Aquileia, II, 1134.
Giovanni (San), il Limosiniere, patriarca d'Alessandria, II, 1155. Muore, 1160.
Giovanni IV papa, II, 1224. Scrive contro i Monoteliti, 1226. Sua morte, 1232.
Giovanni Lemigio, esarco di Ravenna. Sua pace, ossia tregua col re Agilolfo, II, 1143. Ottiene dal re stesso tregua per altri tre anni, 1148. Ucciso in una sedizione, 1159, 1160.
Giovanni Consino ribella Napoli ad Eraclio Augusto, II, 1162. È tolto di vita, 1163.
Giovanni o Teodoro Calliopa esarco di Ravenna, II, 1254. Mette le mani addosso a san Martino papa, 1255.
Giovanni il Buono, arcivescovo di Milano, II, 1267.
Giovanni (San), vescovo di Bergamo, è perseguitato da' Longobardi, II, 1267. Onorato dal re Cuniberto, III, 92.
Giovanni, vescovo di Reggio in Calabria, III, 55.
Giovanni V papa. Sua elezione, III, 69. Termina i suoi giorni, 70.
Giovanni Platyn, esarco di Ravenna, III, 74. Sua avarizia, 75.
Giovanni, vescovo di Porto, III, 55, 89.
Giovanni, abbate di San Giovanni di Ravenna; favola che di lui si racconta, III, 103.
Giovanni VI papa. Sua elezione, III, 112. Difende l'esarco Teofilatto contro le truppe imperiali in Roma, 113. Placa il duca Gisolfo, 114. Muore, 119.
Giovanni VII papa. Sua elezione, III, 119. Non osa purgare i Canoni Frullani, 122. Ricupera l'Alpi Cozie, 126. Fine de' suoi giorni, ivi.
Giovanni Rizocopo, esarco d'Italia, III, 131. Sua crudeltà, 134. Sua morte, 135.
Giovanni, patriarca di Costantinopoli, fautore dei Monoteliti, III, 138. Scrive una lettera al nuovo papa Gregorio II, 150. Deposto, ivi.
Giovanni, duca di Napoli, III, 157.
Giovanni Damasceno (San), scrive in favore delle sacre immagini, III, 179.
Giovanni, patriarca di Gerusalemme, scrittore della Vita di San Giovanni Damasceno, III, 179.
Giovanni, arcivescovo di Ravenna, III, 197. Saccheggio di Ravenna fatto dalle armi di Leone Isauro per le sacre immagini al tempo del suo pontificato, 200.
Giovanni Fabriciaco, maestro di militi in Venezia. Deposto ed accecato, III, 226.
Giovanni, patriarca Gradense, III, 309. Nega di consecrare Cristoforo in vescovo d'Olivolo, e lo scomunica, 438. Per questo è ucciso dal doge di Venezia Giovanni, ivi.
Giovanni, associato al padre Maurizio nel dogado di Venezia, III, 337. Resta solo doge alla morte del padre, 366. Uccide Giovanni patriarca di Grado, 438. Eletto in Trevigi da' molti nobili a doge Obelerio, scappa col figlio da Venezia, 446. Muore in esilio, ivi.
Giovanni, vescovo d'Olivolo, III, 447. È imprigionato dal patriarca di Grado, 456. Si fa creare patriarca di Grado, benchè il legittimo vivesse, 461.
Giovanni, vescovo d'Arles, III, 502.
Giovanni, vescovo di Selva Candida, mandato dal papa Leone II a Bernardo re d'Italia, III, 498. Va alle corti dell'Augusto Lodovico il Pio, 539.
Giovanni, abbate di San Servolo in Venezia, III, 525.
Giovanni Particiaco, o Participazio, doge di Venezia, 571. Assedia il deposto doge Obelerio nell'isola Vigilia, 574. Iscacciato, si rifugia in Francia, 593. Torna al governo, 594. È deposto e muore, 600.
Giovanni Tradonico, doge di Venezia col padre, III, 600. Va incontro all'imperadore Lodovico II, che si porta a Venezia coll'augusta sua moglie, 680. Gli è tenuto al sacro fonte un figlio dallo stesso imperadore, ivi. Sua morte, 704.
Giovanni, vescovo eletto di Napoli, III, 602.
Giovanni Diacono, scrittore della Vita di san Gregorio Magno, III, 672.
Giovanni, vescovo di Ficocle, oggidì Cervia, III, 698.
Giovanni VIII papa. Sua elezione, III, 744. Tratta la pace fra Lodovico Augusto ed Adelgiso principe di Benevento, 756. Richiede un organo dalla Germania, 758, 759. Ricusa di ergere la Chiesa di Capoa in arcivescovato, 759. Suo abboccamento con Lodovico re di Germania, 760. Dà la corona dell'imperio a Carlo Calvo, 770. Implora il suo soccorso contro i Saraceni, 778. Concilio da lui celebrato in Roma, 786. Altro, tenuto in Ravenna, 788. Va a Vercelli ad incontrare Carlo Calvo Augusto, 790. In fretta se ne torna a Roma, 791. Va in Francia, 797, 798. Dichiarato vicario del re Carlomanno in Italia, 803. Sue liti con Ansperto arcivescovo di Milano, ivi. Ammette Fozio alla sua comunione, 806. Va a Napoli per indurre Atanasio, vescovo e duca di Napoli a desistere dall'indegna lega co' Saraceni, 824. Lo scomunica, ivi. Giunge al fine di sua vita, 832. Ripreso dal cardinale Baronio, 836.
Giovanni, vescovo d'Arezzo, III, 774.
Giovanni, vescovo di Tuscania, III, 774.
Giovanni, figlio di Orso, doge di Venezia col padre, III, 788. Gli muore il padre, 825. Rinnovati a lui i privilegii da Carlo il Grosso, 837. Cede il governo, e poi lo riprende, 859. Sua morte, 874.
Giovanni, arcivescovo di Ravenna, scomunicato nel concilio romano, III, 694. Si sottomette agli ordini del papa, 695. Suoi reati, ivi. Litiga con papa Giovanni VIII, 764. Divien suo amico, 797. Muore, 801.
Giovanni, vescovo di Pavia, lasciato da papa Adriano alla difesa di Roma, III, 848. Aderisce alla consecrazione di papa Stefano, V, come ministro dell'imperadore Carlo il Grosso, 850.
Giovanni IX papa. Sua elezione, III, 827. Concilio da lui celebrato, III, 928. Canoni d'esso concilio, e di un altro tenuto in Ravenna, 929, 930. Fine di sua vita, 944.
Giovanni X papa. Sua elezione, III, 986. Difeso dalla penna satirica di Liutprando, 988. Invita il re Berengario alla corona dell'imperio, 989. Come eseguita essa coronazione, 993. Scaccia dal Garigliano i Saraceni, 996. Si libera da Alberico marchese, 1029. Sua andata a Mantova ed abboccamento col re Ugo, 1034. Suo miserabile fine, 1037, 1040.
Giovanni XI papa, nato da Alberico marchese, e non già da papa Sergio, III, 980. Eletto papa, e indebitamente ingiuriato dal cardinal Baronio, 1048. Imprigionato da Alberico suo fratello, 1054. Sua morte, 1065.
Giovanni, duca di Gaeta; dal greco imperadore gli è conferito il titolo di patrizio, III, 981. Fa lega col papa Giovanni X per isnidiare i Saraceni dal Garigliano, 996.
Giovanni, vescovo di Cremona, cancelliere dell'Augusto Berengario, III, 1021.
Giovanni XII papa, dianzi Ottaviano. Sua elezione, III, 1135. Fa guerra ai principi di Benevento, 1143. Manda ambasciatori al re Ottone per atterrare Berengario ed Alberto re d'Italia, 1145. Giuramento a lui prestato da esso Ottone, 1153. A lui dà la corona dell'imperio, 1154. Suoi depravati costumi, 1161. È deposto dal conciliabolo romano, 1163. Suoi tentativi per tornare in Roma, 1165. Miserabile suo fine, 1167.
Giovanni XIII papa. Sua elezione, III, 1171. Imprigionato da' Romani, ivi, 1175. È liberato, 1176. Concilii da lui tenuti in Roma, 1179, 1192, 1202. Suo soprannome, 1201. Passa a miglior vita, 1202.
Giovanni Tzimisce, imperadore de' Greci, III, 1192, 1197. Pace conchiusa tra lui e l'imperadore Ottone II, 1199. Sua morte, 1215.
Giovanni, vescovo d'Imola, III, 1195.
Giovanni XIV papa. Sua elezione, III, 1249, 1250. Sua infelice morte, 1253.
Giovanni XV papa. Sua elezione, III, 1255. Perseguitato da' Romani, 1259. Invita Ottone III in Italia, 1260; IV, 13. Sua morte, 14.
Giovanni, vescovo di Salerno, III, 1236.
Giovanni, vescovo di Modena, III, 1263.
Giovanni, archimandrita greco, diviene abbate di Nonantola, II, 1135, 1240. Creato vescovo di Piacenza, 1264. Ottiene il titolo d'arcivescovo, 1265. Suo placito in Ravenna, 1269, 1275. Ambasciatore di Ottone III all'imperadore de' Greci, IV, 12. Sue cabale e suo ritratto, 22, 23. Usurpa il papato, 23. Preso, è obbrobriosamente trattato, 28, 29. Fu indebitamente chiamato Giovanni XVI, 64.
Giovanni, duca d'Amalfi principe di Salerno, III, 1234. Cacciato dai Salernitani col padre dal governo, 1249.
Giovanni, duca di Napoli, III, 1241, 1242.
Giovanni II, principe di Salerno, III, 1249, 1254. Sua morte, IV, 10.
Giovanni, vescovo di Belluno, III, 1278.
Giovanni Orseolo, doge di Venezia, IV, 39. Sua morte, 75.
Giovanni Petrella, duca d'Amalfi, IV, 43. Sua morte, 77.
Giovanni XVII papa. Sua elezione e morte, IV, 64.
Giovanni XVIII papa. Sua elezione, IV, 65. Sua bolla, con cui conferma in vescovato la chiesa di Bamberga, 82. Termina i suoi giorni, 86. Epitafio a lui non bene attribuito, ivi.
Giovanni, juniore, duca d'Amalfi, IV, 77. È costretto dai Guaimario IV principe di Salerno e di Capoa di fuggire col figlio Sergio, 206. Torna ad Amalfi, 206, 207. Ricupera l'autorità, 265. Sua morte, 340.
Giovanni, patriarca d'Aquileia, IV, 93.
Giovanni, duca e marchese, forse di Spoleti e Camerino, IV, 97, 103.
Giovanni duca di Gaeta, IV, 124.
Giovanni, vescovo di Verona, IV, 134
Giovanni, principe di Capoa, IV, 142.
Giovanni XIX papa. Sua elezione, IV, 143. Dà la corona dell'imperio a Corrado il Salico, 157. Fine di sua vita, 175.
Giovanni, duca di Napoli, IV, 234.
Giovanni, vescovo della Sabina, IV, 251.
Giovanni, vescovo di Velletri, falso papa col nome di Benedetto X, IV, 285.
Giovanni Gualberto (san), fondatore di Vallombrosa, IV, 312, 327.
Giovanni, abbate de' SS. Ilario e Benedetto, IV, 318.
Giovanni II, arcivescovo di Napoli, IV, 322.
Giovanni o Pietro Igneo, poi cardinale, passa illeso pel fuoco, IV, 328. Legato in Germania, 391.
Giovanni, abbate di Canossa, IV, 452.
Giovanni, abbate del monistero ambrosiano in Milano, I_V._ 522.
Giovanni da Crema, cardinale. Con Giordano, arcivescovo di Milano, scomunica il re Arrigo V, IV, 550. Va con le armi pontificie ad assediare l'antipapa Burdino in Sutri, 579. Scomunica lo arcivescovo di Milano, 607.
Giovanni Comneno, figlio di Alessio imperadore de' Greci, succede al padre, IV, 559. Gli fanno guerra i Veneziani, 494. Lega da lui fatta col re Corrado contro di Ruggieri, 686.
Giovanni, cardinale, governatore di Benevento, IV, 666.
Giovanni, cardinale d'Anagni. Scomunica Ottaviano antipapa e l'imperadore Federigo I, IV, 765. Ristabilisce la pace tra i re Filippo di Francia ed Arrigo d'Inghilterra, 912.
Giovanni, duca di Traversare, IV, 747.
Giovanni, cardinale de' SS. Giovanni e Paolo, vicario in Roma per papa Alessandro III, IV, 792.
Giovanni, abbate di Struma, antipapa, assume il nome di Callisto III, IV, 821. Si umilia a papa Alessandro III, 866.
Giovanni di Brema, re di Gerusalemme: sue imprese sturbate dal legato pontifizio, IV, 1047. Va a Roma ed in Francia per soccorsi, 1058, 1059. Prende in moglie Berengaria di Castiglia, 1062. Suo sdegno contro Federigo II Augusto, 1069. Stati a lui dati in governo dal papa, 1077. Assale il regno di Napoli, 1084. Suoi progressi in questa guerra, 1086. Creato imperadore di Costantinopoli, 1101.
Giovanni dalla Colonna, cardinale. Va ad assalire il regno di Napoli, IV, 1084. In Perugia calma il furor delle parti, 1100. Va contra di Arrigo, ossia Euso re di Sardegna, 1159. Si ribella al papa, 1166.
Giovanni, cardinale, vescovo savinese, IV, 1093.
Giovanni da Vicenza, insigne missionario dell'ordine de' predicatori, mette pace fra le città della marca di Verona, IV, 1112, 1113. Svaniscono in breve la sua autorità ed il suo concetto, 1114. Va con molti banditi alla difesa di Padova contra Eccelino, 1257.
Giovanni XXI papa. Sua elezione, V, 116. Fine di sua vita, 120.
Giovanni Dandolo, doge di Venezia, V, 140. Sua morte, 205.
Giovanni da Procida: suoi maneggi per dare la Sicilia a Pietro re d'Aragona, V, 147, 148, 153. Va ad esibire al papa Niccolò IV tutte le forze del re Giacomo di Sicilia, 211. Va con don Federigo fratello del re Giacomo a visitare il papa Bonifacio VIII, 236.
Giovanni, marchese di Monferrato, V, 206. A lui tolti molti Stati, 220. Suo matrimonio, 247. Fa guerra a Matteo Visconte, 263. Acquista Vercelli, 273. Cerca deprimere i Visconti, 278, 287. Viene scacciato dagli Astigiani dalla loro città, ove la facea da padrone, 294. Dà fine al suo vivere, 299.
Giovanni XXII papa. Sua elezione, V, 387. Schiavo de' voleri del re Roberto, 399. È ricercato di aiuto dal re Roberto stesso per vendicarsi dei Longobardi che l'aveano assediato in Genova, 410. Scomunica i principi ghibellini, 411, 425. Fa gran guerra ai Visconti, 433, 434. Sua rottura con Lodovico il Bavaro, 437. Lo scomunica, e fa predicar la crociata contra di lui, 444. Come eretico lancia contro di lui tutte le censure, 466. Enormi azioni d'esso Bavaro in Roma contra di lui, 468. Torna Roma alla sua divozione, 472. Si riconciliano con lui gli Estensi, 483. Lo stesso fanno i Visconti, 484. Ha in suo potere lo antipapa, 489. Sua morte, 521.
Giovanni Visconte, imprigionato da Lodovico il Bavaro, V, 461. Liberato, 471. Creato cardinale dall'antipapa, 481. Toglie di vita Marco Visconte, 488. Creato vescovo di Novara, 493. Occupa la signoria di quella città, 509. Ottiene l'amministrazione dell'arcivescovato di Milano, 514. Creato arcivescovo di quella città, 566. Col fratello Luchino fa grandi preparamenti per andar ad assediar Pavia, 567. Va a Cassano ad incontrar il marchese Obizzo Estense, 585. Succede nel dominio a Luchino suo fratello, 609. Compra Bologna dai Pepoli, 614. Pacifica papa Clemente VI, 621. Fa infelicemente guerra a' Fiorentini, 623. E poi pace, 630. Genova lo prende per signore, 632. Sua morte, 639.
Giovanni Soranzo, doge di Venezia, V, 361. Sua morte, 479.
Giovanni di Lucemburgo, figlio dell'imperadore Arrigo VII, re di Boemia, preso per loro signore da' Bresciani, V, 496. E da' Bergamaschi, 498. Da' Pavesi e da altre città, ivi. Libera Lucca dall'assedio dei Fiorentini, 499. Va ad Avignone, 501. Suo ritorno in Italia, 514. Poi va in Germania, 515, 516.
Giovanni II, marchese di Monferrato, succede al padre Teodoro, V, 542. Toglie Asti al re Roberto, 550. In aiuto di Luchino Visconte prende Tortona ed Alba, 596. Sua guerra co' principi di Savoia, 597. Fugge da Milano, per iscampare dalla gelosia del Visconte, 603. Vicario generale dell'imperadore Carlo IV, 653. Intima guerra ai Visconti, ivi. Loro toglie prima Asti, poi Alba, ivi. Gli fa ribellare Cherasco, Chieri, e tutte le città del Piemonte, ivi. Prende al suo servigio la compagnia del conte Lando, 655. Toglie Novara agli stessi Visconti ivi. Costretto a rendere Novara ed Alba, 668. Porta soccorsi a Pavia assediata da' Visconti, 672. Assolda la compagnia Bianca inglese, 682. Sua nuova guerra con Galeazzo Visconte, 683. Toglie al Visconte varie città e castella, 689. Sminuite le sue forze per mancanza di soldo, perde molti luoghi che avea acquistati nei contadi di Pavia e Tortona, 694. Fa pace col Visconte, 697. Poi guerra di nuovo, 720. Gli è occupata Valenza ed altri luoghi sul Po, 725. Per tal guerra trovasi ridotto a mal partito, perciò assolda la compagnia del conte Lucio, 729. Termina i suoi giorni, 730.
Giovanni Visconte da Oleggio, generale di Luchino, V, 557. Fatto prigione dai Fiorentini, 558. Messo in libertà, 564. Governatore di Bologna, 621. Infelice guerra da lui fatta contro i Fiorentini, 623. Suo barbarico governo de' Bolognesi, 643. Usurpa il dominio di Bologna, 648. Fa lega col cardinale Egidio Albornoz, legato del papa Innocenzo VI per abbattere i Visconti, 661. Bernabò Visconte gli fa guerra, 670. Cede Bologna al cardinale Albornoz, dal quale riceve in cambio il dominio della città di Fermo, 675. Sua morte, 706, 707.
Giovanni de' Pepoli, signor di Bologna, V, 595. Tratta d'aggiustamento tra il conte della Romagna e Giovanni Manfredi, 612. Imprigionato a tradimento dal conte della Romagna, ivi. Vende Bologna a Giovanni Visconte, 614.
Giovanni da Murta, doge di Genova, V, 576, 581. Termina i suoi giorni, 617.
Giovanni de' Manfredi, signor di Faenza, V, 612. Assediato dal conte della Romagna nel castello di Solaruolo, ivi.
Giovanni di Valente, doge di Genova, V, 617.
Giovanni de' Gabrielli, signore di Gubbio, V, 619.
Giovanni da Vico, prefetto di Roma e signore di Viterbo, V, 633. Si sottomette al cardinale Alnoz, 636.
Giovanni Gradenigo, doge di Venezia, V, 651. Sua morte, 658.
Giovanni e Rinieri de' Manfredi, signori di Faenza, V, 656.
Giovanni Delfino, doge di Venezia, V, 658. Sua morte, 684.
Giovanni Aucud (Kauchouod), capo d'una compagnia di masnadieri inglesi, V, 698. Entra in Perugia, commettendo i soliti disordini, 701. Danni da lui recati a varii paesi, 709. Dà una rotta all'esercito dei Fiorentini, 720. Va al servigio del papa, 733. Sue vittorie delle milizie de' Visconti, 736, 737. Dà il sacco a Faenza, 749. Sua infedeltà, 766. Generale de' Fiorentini, 780. Va al servigio di Carlo re di Napoli 791. Passa a quello di Francesco da Carrara 815. Dà una rotta al signor di Verona, 820. Fa guerra a quel di Milano, 845. Sua morte, 860.
Giovanni dell'Agnello, doge di Pisa, V, 699. È deposto, 716.
Giovanni d'Auspurgo, conte, capitano d'una compagnia di masnadieri tedeschi, V, 700.
Giovanni Bentivoglio, diviene signore di Bologna, V, 905. Guerra a lui fatta dal conte Alberico di Barbiano, 908. È sconfitto dal duca di Milano, ed ucciso dal popolo, 909.
Giovanni Paleologo, imperadore de' Greci, viene a Roma, V, 717. Viene al concilio di Ferrara, 1126. Va a Firenze, 1135.
Giovanni, cardinale della Grangia, vescovo d'Amiens, plenipotenziario del papa Urbano VI al congresso di Sarzana, V, 758.
Giovanni III, marchese di Monferrato, V, 766. Sua morte, 785.
Giovanni, conte di Armagnacco, chiamato in Italia contra il Visconte, V, 844. Sconfitto, finisce i suoi giorni, 846, 847.
Giovanni dall'Aceto, tiranno di Fermo, V, 869.
Giovanni da Vignate usurpa il dominio di Lodi, V, 922. Accoglie il papa Giovanni XXIII e Sigismondo re de' Romani, e dona all'ultimo Piacenza, 987. Dal duca di Milano gli è tolta la vita e la città, 1005.
Giovanni XXIII papa. Sua elezione, V, 970. Favorisce l'innalzamento di Sigismondo in re de' Romani, 973. Entra in Roma, 974. Se gli ribella Bologna, 976, 977. Poi Forlì, 977. Sua vendetta contro Sforza da Catignola, per aver esso abbandonato il suo servigio, 979. Compera la pace da Ladislao, ivi. Riacquista Bologna, 983. Per la mala fede di Ladislao è costretto a lasciar Roma, 985. È ammesso in Firenze, in cui cerca di unirsi con Sigismondo, proponendogli un concilio per la pace della Chiesa, 986. S'abbocca con questo principe, 987. Stabiliscono il concilio di Costanza, dopo cui si separano, 989. Sua gioia per la morte di Ladislao, 992. Va quasi per forza a Costanza, dove fa l'apertura del concilio generale, ivi. Suo batticuore per tema di perdere il papato, 994. Alle istanze dei padri si obbliga alla cessione del pontificato: si pente, e fugge travestito a Sciaffusa, 995. Per forza è condotto a Costanza, e quivi deposto, ivi. Si umilia a Martino V, 1020. Sua morte, ivi.
Giovanni da Varano, signore di Camerino, V, 1071. Ucciso da' fratelli, 1110.
Giovanni de' Vitelleschi da Corneto, vescovo di Recanati, poi patriarca d'Alessandria, V, 1107. Sua crudeltà, 1110, 1117. Fa guerra a' baroni romani, 1121. Toglie Palestrina a Lorenzo Colonna, e la fa diroccare e spianare al suolo, 1122. Creato cardinale, dà una rotta al re Alfonso, 1123. Preso Foligno a tradimento fa prigione Corrado Trinci signore di quella città, cui fa mozzare il capo, 1141. È tolto dal mondo, 1143.
Giovanni IV, marchese di Monferrato, succede al fratello Guglielmo, V, 1210. Si collega coi Veneziani contro il duca di Milano, 1221. Pace fra essi coll'interposizione del re Renato, 1232. Termina i suoi giorni, VI, 14.
Giovanni d'Angiò, figlio del re Renato duca di Calabria, V, 1234. Va in Provenza, 1241, 1242. Governatore di Genova, 1249. Sue intelligenze co' baroni di Napoli, 1255. Sbarca in quel regno, 1257. Viene in suo aiuto Jacopo Piccinino, 1260. Sua vittoria contro il re Ferdinando, 1262. S'impossessa di varie città e castella, 1271. Sua rotta, ivi. Sua decadenza, 1276, 1280. Torna disperato in Provenza, VI, 9. Sua morte, 34.
Giovanni II Bentivoglio, quasi signor di Bologna. Presta aiuto a Galeotto Manfredi per ordine della duchessa di Milano, VI, 59. Si unisce co' Fiorentini, contra del papa e del re Ferdinando di Napoli, 65. Assiste il duca di Ferrara, 78. Soccorre i Riarii nella sollevazione di Forlì, 101. Si porta a Faenza per proteggere la figlia Francesca ed il nipote Astorre ivi. Ad istigazione e malizia de' Fiorentini quivi è imprigionato, 102. Cacciato da papa Giulio II da Bologna, 219. Vi rientrano Annibale ed Ermes Bentivoglio, 265.
Giovanni della Rovere, signore di Sinigaglia, sposa Giovanna figlia di Federigo duca d'Urbino, VI, 51.
Giovanni d'Aragona, creato cardinale, VI, 56. Sua morte, 90.
Giovanni Mocenigo, doge di Venezia, VI, 65. Fine de' suoi dì, 93.
Giovanni de Medici, V. Medici (Giovanni).
Giovanni Borgia, cardinale, VI, 118.
Giovanni Pico, signore della Mirandola, chiamato, Fenice degl'ingegni: sua morte, VI, 125.
Giovanni Sforza, signore di Pesaro, succede a Costanzo suo padre, VI, 84. Suo matrimonio con Lucrezia Borgia, 116. Gli sono tolte Forlì e Pesaro dal duca Valentino, 160, 165.
Giovanni da Varano, figlio di Giulio signore di Camerino, VI, 194.
Giovanni Maria di Monte, ossia del Monte, V. Giulio III.
Giovanni d Austria, figlio di Carlo V, VI, 672, 673, 746. Vince i Turchi a Lepanto, 750, 751. Prende Tunisi, 760. Governatore de' Paesi Bassi, 772, 774, 776. Manca di vita, 777.
Giovanni Bembo, doge di Venezia, VI, 952. Sua morte, 969.
Giovanni d'Austria, figlio bastardo di Filippo IV re di Spagna. Giunge a Napoli, VI, 1158. Vicerè pro interim, 1163. Poi vicerè di Sicilia, 1168. Prende Piombino e Portolongone, 1177, 1178.
Giovanni Sobieschi, re di Polonia, VI, 1267. Collegato con Leopoldo Augusto, VII, 46. Concorre alla liberazion di Vienna assediata da' Turchi, 47. Ricupera Coccino, 54
Giovanni Gastone de Medici, gran duca di Toscana, VII, 313, 322. Dà fine al suo vivere, 432.
Giovanniccio, segretario di Teodoro esarco di Ravenna, e poi di Costantino Pogonato e di Giustiniano II imperadore de' Greci, III, 58. Ritorna a Ravenna, 86. Condotto prigione a Costantinopoli, 130. Per ordine di Giustiniano Augusto messo a morte, 135.
Gioviano (Flavio Claudio), proclamato imperadore dopo la morte di Giuliano Augusto, II, 136. Guerra tra lui e i Persiani, 138. Pace svantaggiosa da lui fatta con essi, ivi. Sua morte, 142.
Gioviano, governatore de' militi in Venezia, V. Giuliano.
Gioviniano, eresiarca: concilio celebrato da santo Ambrosio contro di esso in Milano, II, 287.
Giovino, generale di Valentiniano, II, 148. Rotta da lui data agli Alemanni, 159. Console, 162. Nelle Gallie prende il titolo d'Augusto, 415. Discordia fra lui e il re Ataulfo, 417. Vien privato di vita, ivi.
Giovio, primo ministro d'Onorio Augusto, II, 395, 396. Abbandona Onorio per seguitar il partito d'Attalo, 408.
Giriberto, vescovo di Tortona, III, 1242.
Girolamo (San), dottore della chiesa, passa a miglior vita, II, 444.
Girolamo Riario, nipote di papa Sisto IV, VI, 43. Divien padrone d'Imola, 47. Mischiato nella congiura de' Pazzi, 59. Fatto signore di Forlì, 70, 71. Creato capitano della lega fatta dal papa coi Veneziani, 71. Suoi maneggi co' Veneziani per far guerra al duca di Ferrara, 77. Va contro il duca di Calabria, e lo vince, 80. I Veneziani lo fanno aderire a far la pace col duca di Ferrara, 81. Ucciso dal popolo di Forlì, 100.
Girolamo Savonarola, Ferrarese, frate dell'ordine di san Domenico. Regge il popolo di Firenze anche nei politici affari co' suoi consigli, VI, 149. Accusato da' maligni suoi nemici a Roma, Alessandro VI papa gli proibisce di predicare, 150. Disprezza la proibizione, e ritorna a predicare contro la corruttela d'allora, e specialmente del pontefice e della sua corte, ivi. È scomunicato per questo, ivi. Un frate di Puglia predica contro varie sue proposizioni, ivi. Predizioni da lui fatte tutte col tempo avverate, ivi. Giudizio del fuoco proposto per decidere la verità di sua dottrina, 150, 151. Per una sollevazione di scapestrati contro di lui, i magistrati, temendo anche le tante minaccie del papa, lo carcerano, 151. Tormentato per fargli confessare quel che non era vero, ivi. Fatto ignominiosamente morire, ivi. Giudizio del Muratori intorno a lui, 151, 152.
Gisela, imperadrice, moglie di Corrado II Augusto, IV, 157, 173.
Giselico e Gisalico, bastardo di Alarico re de' Visigoti, acclamato re da que' popoli, II, 665. Abbattuto dal re Federico, 772. Cacciato di Spagna fugge in Africa, 775. Dove è protetto da Trasamondo re de' Vandali, 775. Torna in Ispagna; suoi inutili sforzi, dopo i quali perde la vita, 780.
Giserico, re de' Vandali, V. Genserico.
Gisla, sorella di Lodovico II Augusto, costituita badessa di Santa Giulia di Brescia, III, 662.
Gisla, figlia di Lodovico Pio, moglie di Everardo, duca del Friuli, III, 782.
Gisleberto, vescovo di Bergamo, III, 1234.
Gisolfo, da Paolo Diacono creduto primo duca del Friuli, II, 999. Figlio di Grasolfo, forse succedette al padre in quel ducato, 1078, 1079, 1133. Ucciso in una battaglia, 1144.
Gisolfo, figlio di Romoaldo duca di Benevento, III, 28, 49. Succede in quel ducato a Grimoaldo II suo fratello, 61. Fa guerra allo stato romano, 114. Sua morte, ivi.
Gisolfo II, duca di Benevento, III, 227. Sua morte, 243.
Gisolfo, duca di Spoleti, III, 279. Sua morte, 284.
Gisolfo, principe di Salerno, III, 1060. Va in soccorso de' Beneventani, 1143. Sua riputazione, ivi. Accoglie in Salerno i Greci, 1193. Va contro i Beneventani, 1208. Fatto prigione da Landolfo suo cugino, 1210. Sua morte, 1220.
Gisolfo II, principe di Salerno, IV, 253. Succede al padre, 257. Marita sua sorella Sigelgaita con Roberto Guiscardo, 287. Sue liti con esso Roberto, 381, 382. Che lo spoglia degli Stati, 382.
Gisone, vescovo di Modena, III, 524.
Giubileo celebrato da papa Bonifazio VIII nel 1300, V, 265.
Giubileo insigne del 1350, V, 611.
Giubileo del 1400, V, 891.
Giubileo del 1600, VI, 884.
Giudei, cacciati di Roma, I, 60, 180. Perseguitati in Egitto, 123. E da Caligola, 135. Si ribellano sotto Nerone, 244. Vespasiano fa loro la guerra, 248. Ridotti da lui in angustie, 260. Assedio di Gerusalemme fatto da Tito, 290. Loro immensi guai, e rovina della loro città, ivi, 291. Perseguitati da Domiziano, 358. Si rivoltano in Oriente contra de' gentili, 426, 428. Si ribellano sotto Adriano Augusto, 440, 464, 468. Che loro fa guerra, 469. Strage immensa di essi, e fine di tal guerra, 470, 471. Loro sollevazione in Palestina, per cui vengono messi a migliaia a fil di spada, II, 53, 54. Miracolosamente impediti dal rifabbricare il tempio di Gerusalemme, 127. Onorio dà loro la permissione di poter tenere schiavi cristiani, 430. Loro insolenza repressa da Teodosio Augusto, 431. Scacciati da Alessandria, ivi. Con un editto di Onorio sono privati di tutti gli uffizii di corte, II, 369. Cercano imputare di tradimento san Cesario vescovo d'Arles, 767. Loro contesa co' cristiani in Ravenna, 808. Si ribellano uniti a' Samaritani, 837, 839.
Giuditta, moglie di Lodovico Pio Augusto, III, 521. Partorisce Carlo Calvo, 539. È costretta a farsi monaca, 573. Pruova la sua innocenza, 575. Sua ambizione, 582. Esiliata in Italia, e confinata nella città di Tortona, 584. Rimessa in libertà, 588. Sua morte, 629.
Giuditta, figlia di Carlo Calvo, sposa Etelvolfo re de Sassoni, III, 682. Rimane vedova, ivi. È rapita da Baldoino, 698, 700.
Giudizio del fuoco, IV, 327, 328, 496.
Giulia, figlia di Cesare Augusto, moglie di Marco Agrippa, I, 6. Poi di Tiberio, 10. Suoi vizii, per i quali è relegata, ivi. Fatta morire, 46.
Giulia Livilla, sorella di Germanico Cesare, e moglie di Druso figlio di Tiberio, sedotta da Seiano, I, 68. Invano chiesta da lui in isposa, 74. Fatta morire, 93.
Giulia Livida, figlia di Germanico Cesate, I, 59. Maritata con Marco Vinicio, 84. Sua congiura contra del fratello Caligola, per cui è relegata nell'isola di Ponza, 130. Richiamata da Tiberio Claudio a Roma, 147. Dove è fatta morire da Valeria Messalina Augusta, 156.
Giulia, figlia di Giulia figliuola d'Augusto; sua disonestà, I, 31. Sua morte, 80.
Giulia, figlia di Druso figlio di Tiberio, maritata a Nerone primogenito di Germanico Cesare, I, 62. Fatta uccidere da Valeria Messalina Augusta, 156.
Giulia, moglie di Settimio Severo. Le è conferito dal marito il titolo di Augusta, I, 653. Maltrattata da Plauziano prefetto del pretorio, 692. Fama della sua impudicizia mal fondata, 699. Sua cura, rimasta vedova, per tenere uniti i figli Caracalla e Geta, 714, 716. Le è ucciso in grembo il figlio Geta, 717. Suoi biasimi e sue lodi, 741. Sua morte, 743.
Giulia Mammea, madre di Alessiano, che fu poi Alessandro Augusto, I, 748, 749. Come allevasse il figliuolo, 765. Veglia alla sua buona condotta e preservazione, 772. Onorata col titolo d'Augusta, ivi. Creduta da alcuni cristiana, 774, 776. Sua possanza nel governo, 777. Suo eccessivo amore pel figliuolo, 802. Con esso lui uccisa, 811, 812. Deificata, 813.
Giulia Soemia, madre di Vario Avito Bassiano, cioè di Elagabalo: il promuove all'imperio, I, 749, 752, 753. Onorata col titolo d'Augusta, 757. Uccisa, 768.
Giulia Mesa, avola materna d'Elagabalo, il promuove all'imperio, I, 749, 752, 753. Dichiarata Augusta, 757. Avola di Alessandro Augusto, ha cura di salvarlo dalle insidie di Elagabalo, 765, 766. Veglia alla sua buona condotta e preservazione, 772.
Giuliana, figlia di Olibrio Augusto, moglie di Ariobindo juniore, II, 645.
Giuliano (Marco Salvio), insigne giurisconsulto: suo Editto perpetuo, I, 466. Creato console, 506.
Giuliano (Marco Didio), che fu imperadore: suo consolato, I, 565. Corre pericolo della vita sotto Commodo, 606. Compera da' soldati l'imperio, 640, 641. Viene ucciso, 647.
Giuliano, prefetto del pretorio sotto Commodo, I, 619, 620.
Giuliano (Quinto Frebonio), usurpatore dell'imperio in Africa, I, 1024. Si uccide, 1031, 1032.
Giuliano (Anicio), prefetto di Roma, I, 1175, 1181, 1183.
Giuliano (Flavio Claudio), figlio di Giulio Costanzo, I, 1204. Fortunatamente preservato dalla morte, 1222; II, 66, 113. Creato Cesare da Costanzo Augusto, 70. Prende in moglie Elena sorella dello stesso Costanzo, 71. Suo viaggio nelle Gallie, ivi. Sua prima campagna contro gli Alemanni, 73, 74. Varie sue imprese in quella guerra, 78. Sua vittoria, 80. Sue altre celebri imprese, 86, 87, 88, 89. È proclamato da' soldati imperadore Augusto, 95. Occupa l'Illirico, e l'Italia se gli rende, 104, 105. Sue azioni di gioventù e qualità, 113. Sua apostasia, 114. Succede a Costanzo Augusto, 117. Sua infame corte, 120. Concede al senato di Costantinopoli gli stessi privilegii di quello di Roma, 121. Vi fabbrica un porto, ivi. Vi fa condurre da Alessandria un obelisco, ivi. Richiama dall'esilio santo Atanasio e tutti gli altri vescovi esiliati da Costanzo, ivi. Passa ad Antiochia, 122. Perseguita i cristiani, 123. Deriso dagli Antiocheni, contra de' quali compone una satirica invettiva intitolata Misopogon, 126. Sue imprese contro i Persiani, 127, 128, 129. È ucciso in un combattimento, 131. Dedito agl'indovini ed alle superstizioni, 133. Suoi libri, 135.
Giuliano, vescovo di Eclana, difensore di Pelagio, II, 441; IV, 123. Cacciato dall'Italia dal papa Celestino, II, 455. Tenta con furberia, ma inutilmente, di rimettersi in grazia di Sisto III, 506.
Giuliano o Gioviano, ipato, governatore de' militi in Venezia ai tempi di Costantino Copronimo imperadore d'Oriente, III, 215.
Giuliano Cesarino, cardinale legato di papa Eugenio IV, al concilio di Basilea, V, 1094, 1102.
Giuliano della Rovere, creato cardinale dallo zio Sisto IV papa, VI, 43. Va colle armi pontificie a Todi, che pacificò, 49. Obbliga il popolo di Spoleti ad arrendersi alla sua obbedienza, ivi. Va a Città di Castello e vi sloggia il tiranno Niccolò Vitelli, ivi. Assedia Osimo, 96. Fugge per timore di papa Alessandro VI, 113. Suscita zizzanie contro il papa stesso, 119, 126, 145. Eletto papa, 204. (V. Giulio II.)
Giulio Cesare, primo fra' Romani imperadori, I, 1.
Giulio I papa, I, 1207. Fine di sua vita, II, 51.
Giulio, cardinale di San Marcello, IV, 736.
Giulio, vescovo di Palestrina, vicario in Roma del papa Alessandro III, IV, 770. Sua morte, 792.
Giulio da Varano, signore di Camerino, VI, 97. Spogliato de' suoi Stati ed ucciso dal duca Valentino, 192.
Giulio II, creato papa, sue qualità, VI, 204. Ricupera alcune città della Romagna, 211. Poi Perugia e Bologna, 219. Entra nella lega di Cambrai contro i Veneziani, 229. Da essi ricupera le città della Romagna, 238. Quindi con esso loro si pacifica, 251. E ne imprende la difesa, 254. Assedia in persona la Mirandola, 260. La prende, e ne dà l'investitura a Gian-Francesco Pico, 262. Indarno tratta di pace, 263. Perde Bologna, 265. Fa lega col re Cattolico e con altri, 269. Piacenza e Parma vengono in suo potere, 289. Manca di fede ad Alfonso duca di Ferrara, 290. Fa nuove leghe, 293. Fine de' suoi giorni, e sue qualità, 296.
Giulio III papa. Sua elezione, VI, 602. Suo discredito pel cardinalato dato ad Innocenzo del Monte, 605. Suo sdegno contro i Farnesi, 608. Suo nepotismo, ivi. Fa lega con Carlo V, 610. Fa tregua co' Franzesi, 617. È chiamato all'altra vita, 639. Quali fossero le sue applicazioni, ivi.
Giunio (Marco), governatore della Cappadocia sotto Traiano imperadore, I, 417.
Giunio Donato, prefetto di Roma sotto Valeriano imperadore, I, 887.
Giuochi secolari: quando celebrati in Roma, I, 166.
Giuochi capitolini, istituiti da Domiziano Augusto, I, 336.
Giuochi quinquatri, cioè in onor di Minerva, I, 337.
Giuochi apollinari: quando si celebravano, I, 829. Vietati nei giorni festivi, II, 626.
Giuseppe Ebreo, storico, fatto prigione da Vespasiano, I, 248.
Giuseppe, vescovo di Brescia, è ingiustamente cacciato da quella chiesa da Berengario, III, 1099.
Giuseppe, arciduca d'Austria, figlio di Leopoldo imperadore, eletto re d'Ungheria, VII, 68. E re de' Romani, 89. Sue nozze, con Amalia Guglielmina di Brunsvich, 140. Succede a Leopoldo Augusto suo padre, 189. Spedisce una armata all'acquisto del regno di Napoli, 212, 213. Manda le sue armi ad impadronirsi di Comacchio, 222. Si accorda col papa, restando in possesso di questa città, 227. Immatura sua morte, 239.
Giusta, sorella di Valentiniano II, II, 301.
Giusta Grata Onoria, sorella di Valentiniano III Augusto, II, 451. Riceve il titolo d'Augusta, 487. Suo gravissimo fallo, 490. Ricorre ad Attila, 549. Suo misero fine, 566.
Giustina, moglie di Valentiniano I, II, 164, 194, 198. Prende le redini del governo, 247. Ariana di credenza, 258. A lei resiste sant'Ambrosio in difesa delle basiliche, ivi, 260. Sua morte, 277.
Giustina, badessa di Capoa, II, 1001.
Giustiniano, nipote di Giustino Augusto, II, 799. Fama ch'egli facesse assassinar Vitaliano console, 804, 805. Creato console, ricrea il popolo con magnifici spettacoli, 806. Preso per collega dall'Augusto zio, 830. A cui succede, ivi. Suoi buoni principii, 831, 832. Sborsa grandi somme d'oro per far risorgere Antiochia abbattuta da un orribile terremuoto, e le dà il nome di Teopoli, 834. Ordina ed unisce in un Codice tutte le leggi meritevoli d'approvazione pubblicate da' precedenti Augusti e da lui stesso, 836. Muove una grandissima persecuzione contro i gentili d'Oriente, 838. Irato contra Gelimere usurpatore del trono in Africa, 846. Fiera sedizione mossa contra di lui in Costantinopoli dalle fazioni veneta e prasina, 847. Spedisce Belisario coll'armata in Africa, 849. Che ne fa l'acquisto, 850. Istituzioni e Digesti da lui pubblicati, 852. Sua spedizione contro i Goti regnanti in Italia, 858. Conquista la Dalmazia, ivi. E la Sicilia, ivi. Per il valore e la buona condotta di Belisario s'impadronisce di Roma, di Ravenna e di tutta l'Italia, 867. Guerra a lui mossa da Cosroe re di Persia, 879. Chiama papa Vigilio a Costantinopoli, 912. Dalle Indie fa venire i vermi da seta, 931. Sua biasimevole prepotenza negli affari di religione, 938, 942. Manda in esilio papa Vigilio con altri vescovi, 950. Ne lo richiama, 957. Usurpa i diritti della Chiesa, 958. Vecchio trascura il governo, 967. Pace vergognosa da lui fatta coi Persiani, 973. Congiura contra di lui, per la quale deprime Belisario, 975, 976. Lo rimette, in sua grazia, 978. Suo editto contrario alla dottrina della Chiesa, 980. Depone e caccia in esilio Eutichio patriarca di Costantinopoli, ivi. Muove persecuzione contro tutti i vescovi a lui contrarii, e specialmente contro Atanasio patriarca di Antiochia, ivi. Tempo della sua morte, 981. Sua avarizia e rapacità, 982.
Giustiniano, pronipote di Giustiniano I Augusto, II, 928. Viene con una flotta in Italia, 929. Giunge in Dalmazia, 930. Spedito da Giustiniano Augusto con un'armata in soccorso di Audoino re de' Longobardi, 935. Generale dell'armi contro i Persiani, ne riporta molti vantaggi, 1025.
Giustiniano II imperadore, figlio di Costantino Pogonato, dichiarato Augusto e collega nello imperio, III, 63. Gli succede, 69. Sua pace con Abimelec califa de' Saraceni, 71. Da lui rotta ben tosto, 72. Sue sconsigliate risoluzioni contro i Barbari, 75. Infelicemente fa guerra ai Bulgari, 78. Rompe la pace co' Saraceni, 85, 88. Persecuzione da lui fatta a papa Sergio, 89. Sua tirannia, 92. Vien deposto, e, tagliatogli il naso, è confinato in Chersona di Crimea, 96. Suoi sforzi per ricuperare l'imperio, 118. È rimesso in trono, e sua crudeltà, 120. Sconsigliatamente fa guerra ai Bulgari, 128. Chiama a Costantinopoli papa Costantino, 130. Orrido scempio da lui fatto de' Ravennati, 131. Fa grande onore al papa, 133. Sua crudeltà contro il popolo di Chersona, 136. Gli è tolto regno e vita, 137.
Giustiniano Particiaco, ossia Participazio, è mandato dal padre a Costantinopoli, ove ottiene dallo imperadore Leone Armeno il grado e titolo di ipato, ossia console imperiale, III, 524. Associato dal padre nel ducato, ivi. Concede un privilegio a Giovanni abbate del monistero di San Servolo, 525. Succede al padre, 561. Manca di vita, 571.
Giustino, martire: sue Apologie in favor de' cristiani, I, 495, 506, 524.
Giustino, storico, è incerto in qual tempo vivesse, I, 524.
Giustino, o Giustiniano, generale di Costantino tiranno della Gran Bretagna, sconfitto ed ucciso nelle Gallie da Saro generale di Onorio Augusto, II, 379.
Giustino Trace, dopo Anastasio eletto imperadore d'Oriente, II, 798. Sue qualità, e principio del suo governo, 799. Suo zelo per la religione cattolica, 800. Acqueta i torbidi da essa insorti, 802, 803. Fa trucidare Vitaliano console, 804, 805. Pubblica una legge contro i pagani ed eretici, 812. Se ne offende il re Teoderico, 814. E però gli spedisce papa Giovanni, 817. Che viene accolto con magnificenza e divozione, 819. Sua carità verso gli Antiocheni danneggiati dal tremuoto, 825, 826. Prende per collega Giustiniano suo nipote, 830. Muore, ivi.
Giustino juniore, nipote di Giustiniano, dichiarato imperadore, II, 982. Procede console, 983. Uccide Giustino figlio di Germano, 989. Richiama alla corte Narsete, 991. Manda ambasciatori ai Turchi, 1005. Sua guerra co' Persiani, 1010. Dichiara Cesare Tiberio Trace, 1018. Giugne al fine di sua vita, 1030.
Giustino, nipote di Giustiniano Augusto, II, 928. È da lui mandato in soccorso di Audoino re dei Longobardi, 935. Tolto di vita da Giustino II, 989.
Giutunghi, popoli della Germania, II, 476.
Giuvenale (Flavio), prefetto del pretorio sotto Severo, I, 647, 683.
Giuvenale (Decimo Giunio), poeta sotto Domiziano, I, 370.
Giuvenco, poeta cristiano sotto Costantino, I, 1220.
Glabrione (Marco Acilio), console, I, 347. Fatto morire da Domiziano, 363.
Glabrione (Aulo), senatore riguardevole, caro a Pertinace, I, 634.
Gladiatori vietati da Costantino il Grande, I, 1174. E aboliti da Onorio Augusto, II, 368.
Glicerio si fa proclamare imperador d'Occidente, II, 647. Abbattuto da Giulio Nipote Augusto, 652.
Goffredo Barbato, V. Gotifredo.
Godeberto, o Gundeberto, re de' Longobardi in Pavia, II, 1271, 1272. Nella discordia col fratello Bertarido chiama in aiuto Grimoaldo duca di Benevento, 1273. Il quale gli toglie la vita e la corona, 1275.
Godefrido, re de' Normanni, III, 349.
Godemaro, re de' Borgognoni, ricupera il regno perduto da Sigismondo suo fratello, II, 817. Di nuovo lo perde, 818, 856.
Godescalco, genero del re Agilolfo, fatto prigione da' Greci, II, 1114. Rimesso in libertà, 1128.
Godescalco, duca di Benevento, III, 209. Aiuta Trasmondo duca di Spoleti a ricuperare quel suo ducato, 214. Deposto dal re Liutprando, 220, 227.
Godigisclo, re de' Vandali, lascia la vita in un combattimento contro i Franchi, II, 377.
Goffredo di Buglione, V. Gotifredo.
Goffredo abbate vindocinense, IV, 460.
Gonzaga (Don Ferrante), generale dell'imperadore Carlo V, VI, 480, 488. Va in soccorso dell'esercito cristiano in Africa con varie navi cariche di vettovaglie, 512. Vicerè di Sicilia, 514. Tradimento da lui fatto ai soldati spagnuoli, 538. Ricupera Lucemburgo, 566. Governator di Milano, 576. Manda un rinforzo al vicerè di Napoli don Pietro di Toledo per sedar Napoli rivoltala, 586. Sua congiura contro Pier Luigi Farnese, 589. Occupa Piacenza, 590. Acquista Guastalla, 661. Suo fine, 663.
Gonzaga, marchesi di Mantova, V. i loro rispettivi nomi.
Gorda, re degli Unni, abbraccia la fede cristiana, II, 833.
Gordiana (Ulpia), madre di Gordiano I Augusto, I, 824.
Gordiano (Marco Antonio), seniore, che fu poi Augusto, consigliere d'Alessandro imperadore, I, 771. Creato console, 794. Acclamato imperadore in Africa, 824. Sue belle qualità, ivi. Si uccide, 827, 828.
Gordiano (Marco Antonio, o Antonino), figlio dell'antecedente creato Augusto col padre, I, 824, 825. Muore in battaglia, 827.
Gordiano (Marco Antonio), il terzo, nipote del primo, creato Cesare, I, 830, 833, 835. Poi imperadore, 837. Va alla guerra contro i Persiani, 843. Sue imprese in quelle parti, 844. È tolto di vita da Filippo, 848.
Gotescalco, monaco: suoi errori, III, 652.
Goti: loro orribili scorrerie nelle provincie romane, I, 912, 930, 939. Sconfitti da Claudio Augusto, 941. Lor guerre con Valente Augusto, II, 166, 167. Pace con lui, 174. Fanno irruzione nella Tracia, 186. Ammessi da Valente nelle terre dell'imperio, 202, 203. Alle cui milizie danno una rotta, 206. Poi restano essi sconfitti, ivi. Danno una nuova rotta alle armi di Valente, nella quale egli stesso perisce, 212. Desolano le provincie romane, 214. In esse assegnata la loro abitazione da Teodosio Augusto, 237. Si rivoltano contro le provincie romane, 325, 326. Lor pace coll'imperadore Arcadio, 330. Il loro re Alarico preso per generale delle sue truppe, ivi. Chiamati Visigoti sotto Alarico, 350. Sconfitti dal popolo di Costantinopoli, 355. Occupano alcune città d'Italia, 362. Sconfitti da Stilicone, 363, 364, 365. Assediano Roma, 389. La prendono e saccheggiano, 400. Passano nelle Gallie, 416. S'impadroniscono dell'Aquitania, 422. E di gran tratto della Spagna, 427. Favorevoli ad Onorio Augusto, 431, 432. Si stabiliscono nella Linguadoca, 437. Forzati da Aezio a sciogliere l'assedio d'Arles, 465. E di Narbona, 494. Sconfitta da loro data a Littorio conte, 505. Gran battaglia fra essi ed Attila, 554.
Goti, Ostrogoti, cacciano gli Unni dalla Pannonia, II, 467. Ausiliarii de' Romani contro d'Attila, 552. Sotto Teoderico figlio di Triario fissano la loro sede nella Tracia, 649. E nella Pannonia, 657. Entrano in possesso dell'Italia, 701. Perdono la Sicilia, 859. Sbaragliano i Greci in una battaglia navale, 934. Rovesciati e posti in fuga dall'esercito di Narsete, 941. Altra battaglia, e loro accordo di deporre l'armi con questo generale, 945. Fine del loro regno in Italia: ingiustamente derisi da alcuni, 936. Non affatto cacciati d'Italia, 975.
Gotifredo, re di Danimarca, III, 446. Fa guerra a Carlo Magno, 462. Cerca di far pace con lui, 467. Continua la stessa guerra, 473. Viene ucciso da un suo soldato, 474.
Gotifredo, vescovo di Modena, III, 953, 958, 1032.
Gotifredo, duca di Lorena, III, 1168.
Gotifredo, arcivescovo di Milano, III, 1187, 1212. Sua morte, 1273.
Gotifredo, vescovo di Brescia, III, 1221.
Gotifredo, vescovo di Luni, IV, 34.
Gotifredo, abbate del monistero di Sant'Ambrosio di Milano, IV, 123.
Gotifredo, o Goffredo Barbato, duca della Lorena mosellanica, si ribella al re Arrigo III, IV, 222. Rimesso in sua grazia, 226, 228. Torna a ribellarsi, 227, 243. S'umilia all'imperadore, 245. Viene in Italia, 259. Prende per moglie Beatrice duchessa di Toscana, 267. Contra di lui sdegnato Arrigo III imperadore, 269. Si ritira in Lorena, 274 Rimesso in grazia del re Arrigo IV, 279. Suoi diplomi 287. Padrone della Toscana, 296. Scaccia Cadaloo antipapa da Roma, 305. Guerreggia contro il principe di Capoa, 311, 312, 323. Fine di sua vita, 340.
Gotifredo, ossia Gozelone, il Gobbo, duca di Lorena, marito della contessa Matilda, IV, 341. Suo dominio in Toscana, 359. Va in aiuto di Arrigo IV contro i Sassoni, 365. È ucciso, 371.
Gotifredo, arcivescovo di Milano, rigettato dal papa e dal popolo, IV, 338, 339. Assediato in Castiglione, 346. Poi scomunicato, 352.
Gotifredo, o Goffredo di Buglione, figlio del conte Eustachio, creato marchese d'Anversa, IV, 372. Conduce in Levante l'armata de' crociati, 469. È proclamato re della ricuperata Gerusalemme, 482. Passa a miglior vita, 487.
Gotifredo, patriarca d'Aquileia, dà la corona d'Italia ad Arrigo VI re di Germania, IV, 897.
Gozelone, o Gotolone, duca di Lorena, sconfigge Odone conte di Sciampagna, IV, 194. Fine dei suoi giorni, 222.
Gozelone il Gobbo, V. Gotifredo.
Gracco, prefetto di Roma, II, 199, 204
Grado, isola presa dal patriarca d'Aquileia per sua sede, II, 1037. Concilio ivi tenuto, è un'impostura, ivi, 1038. Ha principio un nuovo patriarcato, 1134.
Grammatica sola, insegnata una volta, che comprendesse, III, 569.
Grano piovuto dal cielo, I, 986.
Grasolfo, forse duca del Friuli prima di Gisolfo suo figlio, II, 1078, 1079, 1147, 1211. Sua morte, 1248.
Grata, sorella di Valentiniano II Augusto, II, 301.
Grausone, congiurato contro re Cuniberto, III, 79 (V. Aldone.)
Graziano (Turranio), prefetto di Roma, sotto gli imperadori Massimiano e Diocleziano, I, 1023.
Graziano, padre di Valentiniano imperadore, II, 143.
Graziano (Flavio), figlio di Valentiniano imperadore, II, 163. Dichiarato Augusto, 164. Prende per moglie Flavia Massima Costanza figlia di Costanzo imperadore, 189. Sue belle doti, 199, 209, 245, 246. Sua vittoria degli Alemanni, 208. Succede a Valente suo zio, 216. Dichiara Augusto Teodosio, 218. Suo zelo per la religione cattolica, 235, 236. Ucciso da uno de' suoi uffiziali, 244.
Graziano, tiranno nella Bretagna, resta ucciso, II, 378.
Graziano, monaco, autore del Decreto, IV, 704.
Greca Chiesa: principio della sua divisione dalla latina, III, 122.
Greci: se tentassero di spogliare la basilica di San Michele posta nel Monte Gargano, II, 1246, 1247. Soliti a cangiare i nomi agli stranieri, III, 118. E a magnificare le cose loro, 136. S'impadroniscono di Bari, 778. Loro tolta la Sicilia da' Saraceni, 802. Riportano due vittorie contra d'essi Saraceni 817, 844. Occupano il ducato di Benevento, 887, 888. Che poi loro è tolto, 919. Rotta loro data da' Saraceni, 1174. Occupano Bari, 1254. Possessori della Lombardia minore, IV, 84, 90, 123, 201, 208.
Grecia, privata della libertà da Vespasiano, I, 300.
Grecino (Giulio), senatore, fatto morire da Caligola, I, 120.
Gregorio (san) Nisseno, celebre scrittore sotto Giuliano Apostata, II, 135.
Gregorio Nazianzeno; ritratto che fa di Giuliano Apostata, II, 116. Orazioni sue contra di lui, 133. Amministra la chiesa di Costantinopoli, 228. Vescovo di quella città, 233.
Gregorio il Grande papa, prima pretore o prefetto di Roma, II, 1003, 1004. Si fa monaco, 1025. Sua lettera, in cui dipigne i costumi de' suoi dì, 1033. Va a risiedere a Costantinopoli col titolo di apocrisario pontificio, 1036. Suo ritorno in Italia, 1046, 1047, 1058. È eletto papa, 1071. Sua vigilanza contro i Longobardi, 1087. Suoi affanni per la desolazione de' contorni di Roma, 1090, 1091. Lettere di lui a Teodelinda regina de' Longobardi, 1092. Alla quale invia in dono i suoi Dialoghi, 1093. Sua bella apologia a Maurizio Augusto, 1093, 1094. Reprime la superbia di Giovanni il Digiunatore patriarca di Costantinopoli, 1098. Procura la conversione degli Inglesi alla fede di Cristo, 1099. Si duole di Romano esarco, perchè nemico della pace, 1101. Sue lettere e doni alla regina Teodelinda, 1129. È chiamato a miglior vita, 1130.
Gregorio (San) vescovo turonense, storico insigne, passa a miglior vita, II, 1097.
Gregorio, patrizio de' Romani, non esarco di Ravenna, II, 1211.
Gregorio prefetto del pretorio, in Africa, II, 1238. Si ribella all'imperadore Costante, 1240. Viene co' Saraceni ad una giornata campale, ivi. Nella quale rimane sconfitto e morto, ivi.
Gregorio, esarco di Ravenna, III, 27.
Gregorio II papa. Sua elezione, III, 149. Ricupera il patrimonio delle Alpi Cozie, 150, 151. E il castello di Cuma, 157. Si oppone a Leone Isauro in difesa delle immagini, 176, 177. Perciò perseguitato da lui, 177, 178. Sue lettere a lui, 184. Placa il re Liutprando, 190. Sua morte, 193.
Gregorio III papa eletto, III, 193. Suo concilio contra gl'iconoclasti, 196, 197. Sua munificenza, 203. Protegge Trasmondo duca di Spoleti ribello al re Liutprando, 213. Offerisce a Carlo Martello il dominio di Roma, 219. È chiamato a miglior vita, 223.
Gregorio, nipote del re Liutprando, duca di Benevento, III, 163, 195. Sua morte, 209.
Gregorio IV papa. Sua elezione, III, 558. Placito tenuto in Roma contra di lui dai ministri dello imperadore Lodovico Pio, 569. Fabbrica Ostia nuova, 580. Ito in Francia, è mal ricevuto, 583. Sua malattia, 597. Manda legati di pace in Francia, 620, 621. Fine di sua vita, 636.
Gregorio, figlio di Sergio duca di Napoli, maestro de' militi, III, 693. Succede al padre, 730. Dichiara suo collega nel ducato il proprio figlio Sergio, 731. Muore, ivi.
Gregorio, abbate di Santa Sofia di Benevento, III, 1234.
Gregorio V papa. Sua elezione, IV, 14. Fatta liberamente da' Romani, ivi. Forzato a fuggire di Roma, 22. Sua bolla dubbiosa, 25. È rimesso sul trono, 28. Fine de' suoi giorni, 35.
Gregorio, abbate del monistero de' Santi Cosma e Damiano in Roma, IV, 39.
Gregorio VI papa eletto, ma simoniacamente, IV, 222. Trova la sedia romana in infelice stato, 223. Deposto nel concilio romano, 229. Viene condotto in Germania, termina ivi suoi giorni, 230. Riprovato da' contemporanei scrittori, 231.
Gregorio vescovo di Vercelli, scomunicato, IV, 250. Creato cancelliere d'Italia, 308, 345. Assiste alla consacrazione di Gregorio VII papa, 356, 357. Termina i suoi giorni, 380.
Gregorio VII papa, autore d'una sposizione di sette Salmi penitenziali, II, 1072. Sua elezione, IV, 355. (V. Ildebrando.) Legati da lui spediti per mettere in dovere il re Arrigo, IV, 359. Tiene in Roma un gran concilio, 360. In un altro condanna le investiture delle Chiese, 364 Sacrilego insulto a lui fatto in Roma, 367, 368. Arrigo IV cerca di deporlo, 370. Contra di cui fulmina le censure, 371. Come lo accogliesse in Canossa, 377. Gli dà la pace, 378. Che poco dura, 379. Scomunica Roberto Guiscardo, 385. Fa pace con lui, 387. Tiene un concilio in Roma, nel quale fulmina le scomuniche contro Niceforo Botoniata usurpatore del trono imperiale d'Oriente, 390. Si dichiara pel re Ridolfo, e depone re Arrigo, 395. Si riconcilia con Roberto Guiscardo, 397. Assediato in Roma dal re Arrigo, 402, 408, 412. Sua costanza nella persecuzione, 413. Si ritira in castello Sant'Angelo, 418. Ricorre a Roberto Guiscardo, ivi. Da cui è liberato, 419. Sua morte, 423.
Gregorio, cardinale di Sant'Angelo, IV, 533, 588. Eletto papa, 611, V. Innocenzo II.
Gregorio, arcivescovo di Benevento, IV, 662.
Gregorio VIII papa. Sua elezione, IV, 904. Breve suo pontificato, e sua morte, 905.
Gregorio IX papa. Sua elezione, IV, 1077, 1078. Dichiara incorso nelle censure Federigo II Augusto, 1078, 1079, 1081. Da' Romani congiurati forzato a ritirarsi da Roma, 1082. Fa guerra a Federigo nel regno di Napoli, 1086. E in Levante, 1087. Torna a Roma, e fa pace con Federigo, 1092, 1093. Suo abboccamento con lui ad Anagni, 1094. Richiamato da' Romani, 1110. Di nuovo per loro cagione esce di Roma, 1117. Motivi del suo favore verso i Lombardi, 1132. Sua discordia, e concordia co' Romani, 1144, 1145. Sua lega co' Veneziani e Genovesi contro l'imperadore Federigo, 1153. Contra del quale fulmina la scomunica, 1154. Muove i Romani alla difesa propria e di Roma, 1161, 1162. Suo dolore per molti vescovi e cardinali presi in mare da Federigo, 1167, 1168. Sua inflessibilità e morte, 1169.
Gregorio da Montelungo, legato pontifizio in Milano, IV, 1159. Assedia co' collegati Ferrara, e la toglie a Salinguerra, 1162, 1163. Mena soccorsi a Parma, 1201. Promotore della gran vittoria de' Parmigiani contro Federigo II. 1205. Creato patriarca d'Aquileia, 1232.
Gregorio X papa. Sua elezione, V, 92. Suo arrivo a Roma, e zelo per gli affari di Terra santa, 95, 96. Fa eleggere re de' Romani Ridolfo conte dì Habspurch, 100. Indarno procura la pace in Firenze, 101. Scomunica i nemici di Carlo I re di Sicilia, 104. Concilio generale da lui tenuto in Lione, 105. Abboccamento da lui poscia tenuto con Alfonso re di Castiglia e con Ridolfo re de' Romani, 110. Dà fine alla sua vita in Arezzo, 115.
Gregorio XI papa. Sua elezione, V, 723. Fa guerra ai Visconti, 735, 739. I Fiorentini muovono a ribellione la maggior parte delle città pontifizie, 746. Aduna un esercito per venire in Italia, 750. Sua venuta ivi, 752. Cerca la pace, 758. Passa a miglior vita, 759.
Gregorio XII papa. Sua elezione, V, 941, 942. Sue finzioni e difetti, 946. Fugge l'abboccamento coll'antipapa Benedetto, 947, 948. Va a Lucca, 952. È abbandonato da' vecchi cardinali, 955. E gli scomunica, 956. È deposto nel concilio di Pisa, 961. Fugge a Rimini, 980. Citato dal concilio di Costanza, 993. Rinunzia al papato, 996. Dà fine al suo vivere, 1008.
Gregorio XIII papa. Sua creazione, VI, 754, 755. Fonda in Roma il collegio germanico, 761. Celebra l'anno del giubileo, 767. Fonda il collegio greco, 772. E l'inglese, 779. Altre sue opere, 782. A lui ricorrono i Moscoviti, 786. Fa la correzione del calendario, 790. Fonda il collegio de' Maroniti, 796. Riceve l'ambascieria dei Giapponesi, 799. Sua morte, e sue lodi, 800.
Gregorio XIV papa. Sua creazione, VI, 830. Aiuta i cattolici di Francia, 835. Passa a miglior vita, 837.
Gregorio XV papa. Sua elezione, VI, 981. Acquista la biblioteca di Federigo elettor Palatino, 989. È chiamato all'altra vita, 991.
Greti re degli Eruli si fa cristiano, II, 833.
Griffone, figlio di Carlo Martello, confinato in una prigione dopo la morte del padre, III, 226.
Grimani, cardinale, macchina una sollevazione in favor dell'imperadore Leopoldo in Napoli, VII, 161.
Grimbaldo, vescovo di Cività di Penna, III, 754.
Grimerio, vescovo di Piacenza, costretto ad abbandonare la città, IV, 987.
Grimoaldo, figlio di Gisolfo duca del Friuli, come si sottraesse alla schiavitù degli Unni, II, 1145, 1146. Fugge a Benevento, 1211, 1212. Ivi è proclamato duca, 1241. Caccia da monte Gargano i Greci, 1246, 1247. Chiamato in aiuto da Godeberto re de' Longobardi, 1273. Gli toglie la vita ed il regno, ed è proclamato re da questo popolo, 1275, 1276. Vola in soccorso del figlio Romoaldo assediato in Benevento, III, 11. Fa cacciare dalla Pannonia Beriarido, 17. Lo accoglie, venuto a sè, ed approva la di lui fuga, 18, 19. Sua vittoria de' Franzesi, 22. Muove gli Unni contro Lupo duca del Friuli, 24. Suo stratagemma per farli ritirar dall'Italia, 25, 26. Sua crudeltà contra di Forlimpopoli, 28. Sue leggi, 30. Fine di sua vita, 37. Fu principe cattolico, 38.
Grimoaldo, figlio di Arigiso principe di Benevento, dato per ostaggio a Carlo Magno, III, 362. Rimesso in libertà, torna al governo di Benevento, 370. Fedele a Carlo Magno, sconfigge i Greci, 374. Si ribella, 390. Guerra a lui fatta dal re Pippino, 432, 437. Fa prigione Guinigiso duca di Spoleti, 437. Lo mette in libertà, 440, 441. Fine di sua vita, 457.
Grimoaldo II, duca di Benevento, III, 28, 49. Fine di sua vita, 61.
Grimoaldo Storesaiz, principe di Benevento, III, 457. Stabilisce pace con Carlo Magno, 480. E con Lodovico Pio, 491. Fa guerra a Napoli, 500, 501. E ucciso, 515.
Grimone abbate di Corbeia, III, 218, 219.
Gritti (Andrea), V. Andrea Gritti.
Grossolano, vescovo di Savona, vicario di Anselmo IV arcivescovo di Milano, IV, 487, 488. Sua ipocrisia, 494. È creato arcivescovo di Milano, 495. Per provarlo simoniaco Liprando fa il giudizio del fuoco, 496. Difende la sua causa in Roma, 500, 501. Va in Terra santa 520. Il clero della metropolitana di Milano lo depone, 537. Ritornato in Italia, va a Milano per ricuperare la sedia arcivescovile, ma ne è cacciato da Giordano da Clivi suo successore, 542, 543. Sua morte, 550.
Guaiferio, principe di Salerno, III, 696, 707. È in disgrazia di Lodovico II Augusto, 709. Fa cavare gli occhi ad Adeniario già principe di Salerno, 712. Fortifica Salerno, 749. Assediato dai Saraceni, implora l'aiuto di Lodovico Augusto, 750. Landolfo vescovo di Capoa tenta di farlo prigione, 763. Si stacca dall'amicizia dei Saraceni, 785. Gli è mossa guerra da Sergio II duca di Napoli, 789. Porta la guerra a Pandonolfo conte di Capoa, 808. Sua morte, 820, 821.
Guaimario, principe di Salerno, III, 750, 821. Fa guerra ai Saraceni, 835. Va a Costantinopoli, 860. Si fa vassallo de' greci imperadori, 898. Concorre a cacciar di Benevento i Greci, 917, 918. Gli sono cavati gli occhi da Adelferio di Avellino, 921. Ricusa una figlia sua a Landolfo principe di Capoa, 945. È deposto dal figlio Guaimario II, 949.
Guaimario II, principe di Salerno, imprigiona Guaimario I suo padre, III, 949. Fa guerra a' Greci, 1041. Muore, 1060.
Guaimario III, principe di Salerno, IV, 10, 125. Riconosce per sovrano Arrigo II re di Germania, 138. Fondatore del monistero della Cava, 150, 151. Termina il suo vivere, 169.
Guaimario IV, principe di Salerno, IV, 169. Principato di Capoa a lui conceduto da Corrado I Augusto, 197. S'impadronisce del ducato d'Amalfi, 206. E di Sorrento, 209. Assedia Bari, 221. Dimette Capoa, 237. Ucciso da' suoi parenti, 256, 257.
Gualamire, re degli Ostrogoti, II, 552.
Gualberto, vescovo di Modena, III, 707.
Gualberto, arcivescovo di Milano, III, 1129, 1131. Va in Germania ad implorar soccorso contro il re Berengario, 1145. Dà la corona d'Italia ad Ottone il Grande, 1152.
Gualdone, vescovo di Como, V. Waldone.
Gualfredo, duca e marchese del Friuli, III, 875, 908. Sua morte, 915.
Gualla, cardinale di San Martino, IV, 1066.
Gualla, vescovo di Brescia, IV, 1085.
Gualperto, patriarca d'Aquileia, III, 786.
Gualtieri, arcivescovo di Ravenna, IV, 565. Ha lite di precedenza con quel di Milano, 585. Favorevole a papa Innocenzo II, 613.
Gualtieri, arcivescovo di Palermo, IV, 914.
Gualtieri, vescovo di Troia, gran cancelliere di Sicilia, IV, 969. Scomunicato da Innocenzo III papa, 973. Per cui è obbligato a fuggirsene dalla corte, ivi. Torna in Sicilia, 980.
Gualtieri, conte di Brenna, acquista la contea di Lecce, IV, 970. Dà una rotta al conte Diopoldo, 974. Prende Terracina, 986. Assassinato da' Tedeschi, muore, 988, 989.
Gualtieri, vescovo di Catania, IV, 1049.
Gualtieri, conte di Brenna e duca d'Atene, va in soccorso de' Fiorentini, V, 455. Creato da essi loro signore, 564. Poi cacciato per le sue enormità, 570, 571.
Guanilone arcivescovo di Sena. Traditore del re Carlo Calvo, III, 687. Accusato di questo in un concilio, con furberia si giustifica, e rientra in grazia del re Carlo, ivi. Creduto da alcuni il Gano de' Romanzi, ivi. (V. Gano.)
Guarino, abbate di San Michele di Cusano in Guascogna; venuto a Venezia, persuade al doge Pietro Orseolo di dimettere il dogado ed abbracciare la vita monastica, III, 1220.
Guarino, vescovo di Modena, IV, 130.
Guarnì, popoli della Germania, che abitavano il paese ove è ora il ducato di Meclemburgo, III, 763.
Guarnieri, forse primo marchese della marca di Ancona, IV, 261.
Guarnieri, giudice e dottore di Bologna, IV, 552. Il primo ad aprire scuola di giurisprudenza romana in Bologna, 552. Fa credere unitamente a varii altri giureconsulti, che la elezione dell'antipapa Burdino fatta dal re Arrigo V, era giusta, 563.
Guarnieri, marchese d'Ancona, IV, 487, 509. Sua empietà, 510.
Guarnieri, duca di Spoleti, IV, 558.
Guarnieri, marchese di Camerino, IV, 761.
Guarnieri, Alemanno, duca, capo d'un esercito di masnadieri: danni da lui inferiti a varie città, V, 565, 566. Si disfà la sua armata, 572. La rifà, e va nel regno di Napoli, 602. Milita in Romagna, 613. Torna nel regno di Napoli, e sua infedeltà ed ingordigia, 617. Va al servigio degli Scaligeri, 621.
Guastalla, presa da' Gallispani, e data al duca di Mantova, VII, 170. Battaglia presso ad essa fra i cesarei e Gallo-Sardi, 396.
Gudio: alcune sue iscrizioni sospette, I, 506, 516, 518, 532, 580, 596, 597, 600, 649, 707, 779, 783, 801, 840, 850, 855, 948; II, 187.
Guecelo da Camino. Succede a suo fratello Ricciardo nella signoria di Trivigi, V, 356. Ne perde il dominio, 360. S'impadronisce di Feltre, 391.
Guelfi e Ghibellini, sette; loro origine, IV, 657, 707. Quanto dilatata questa peste, 958; V, 41.
Guelfo duca, padre di Giuditta moglie di Lodovico Pio. Da lui fu propagata l'insigne famiglia de' principi Guelfi in Germania, III, 521.
Guelfo conte della Suevia, nemico di Corrado I Augusto, IV, 151.
Guelfo III conte, creato duca di Carintia e marchese di Verona, IV, 239. Varii suoi atti, e sua morte, 276. Sua eredità passa negli Estensi, ivi.
Guelfo IV, figlio di Azio II marchese d'Este, IV, 276. Eredita gli Stati della casa de' principi Guelfi, ivi, 348. Creato duca di Baviera, 339, 349, 365. Abbandona re Arrigo IV, 373, 374. Il quale gli fa la guerra, 390. Prende Augusta, 421. Ma gli è ritolta da esso Arrigo, ivi. Dà una rotta all'armate di esso re, 430. Matrimonio di Guelfo V suo figlio colla contessa Matilda, 439, 448. Abbraccia il partito di Arrigo IV, 466. Fa guerra a' suoi fratelli estensi, 474, 475. Va a Gerusalemme, 491. Termina i suoi giorni, ivi.
Guelfo V, figlio di Guelfo IV duca della Baviera, prende in moglie la contessa Matilda, IV, 439, 448. Guerra a lui fatta dal re Arrigo IV, 443. Gli è tolta Mantova con altri luoghi 446, 447. Suo divorzio da Matilda, 465. Succede al padre nel ducato della Baviera, 492. Favorisce Arrigo V contro il padre, 502. Va ambasciatore in Francia, 511.
Guelfo VI, figlio di Arrigo il Nero duca di Baviera, IV, 594. Fa guerra a Leopoldo nuovo duca di essa Baviera, 668. Va in Terra santa col re Corrado, 689. Ricomincia la guerra, 694. Si pacifica col re Corrado, 703, 707. Creato marchese di Toscana e duca di Spoleti, 714. Ambasciatori di Toscana e Spoleti a lui venuti, 722. Sue lodi, 759, 761. Esercizio del suo dominio in Toscana e Spoleti, 763. Fa guerra in Germania, 794. Rinunzia i suoi Stati a Federigo Augusto, 822.
Guelfo VII, lasciato dal padre al governo della Toscana, IV, 763. Guerra da lui fatta in Germania, 794. Sua morte, 811.
Guglia, od obelisco, fatta condurre in Roma da Costanzo Augusto, II, 76. Fatta di poi innalzare nella piazza del Vaticano da Sisto V, 77; VI, 810.
Guglielmo, duca di Tolosa, III, 392, 397, 405.
Guglielmo, arcivescovo di Magonza, III, 1150, 1169, 1183.
Guglielmo, conte di Provenza, III, 1204.
Guglielmo IV, duca d'Aquitania, invitato alla corona da' principi d'Italia, IV, 147.
Guglielmo, abbate di Digione, celebre nella storia monastica, IV, 171.
Guglielmo Bracciodiferro. Normanno. Sua venuta in Italia, IV, 200. 201. Conte d'Ascoli, 215. Fine di sua vita, 233.
Guglielmo il Conquistatore, re d'Inghilterra, IV, 342. Sua morte, 440.
Guglielmo, vescovo di Pavia, IV, 360.
Guglielmo il Rosso, figlio di Guglielmo il Conquistatore re d'Inghilterra, succede al padre, IV, 440.
Guglielmo, duca di Puglia, succede a Ruggieri suo padre, IV, 535. Interviene ad un concilio tenuto da papa Pasquale II, 543. Va a rendere omaggio a papa Gelasio II, 562. Arma contro Arrigo V, 564. Va a Benevento ad ossequiare papa Callisto II, 576. Va a Costantinopoli, 581, 582. Da Ruggieri II gli sono tolti alcuni Stati, 582. A cui altri ne cede, 584. Fine di sua vita, 596.
Guglielmo, terzogenito del re Ruggieri, dichiarato duca di Capoa e di Napoli, IV, 676. Dei suoi fratelli resta in vita egli solo, 698. Dichiarato re e collega dal padre, 702. A cui defunto succede, 716. Fa guerra al papa, 723. Congiura de' baroni contra di lui, 730, 731. Voce falsa di sua morte, 733. Ricupera gli Stati perduti nella Puglia, 735, 736. Fa pace con papa Adriano, 736. Perduto ne' piaceri, lascia le redini del governo al suo ministro Maione, 741. Dalla sua flotta è sconfitta quella de' Greci, 752. Riconosce per papa Alessandro III, 762. Gli è tolta Mahadia in Africa, 767, 768. Per l'uccisione di Maione si sveglia, 769. Cospirazione contra di lui, 772. Ricupera gli Stati perduti, 773. Fine de' suoi giorni, 796.
Guglielmo, marchese di Monferrato, IV, 689. Guerreggia in favore de' Pavesi, 741. Muove guerra a' Genovesi, 799. Aiuta Federigo I a fuggire 815. Nobiltà e celebrità della sua famiglia, 872. Fatto prigione da Saladino, 901. Riscattato dal figlio Corrado, 909, 910. Milita in aiuto d'Arrigo VI Augusto, 937. A lui confermato il regno di Tessalonica, 1033. Ambasciatore di Federigo II, 1040. Suoi preparamenti per ricuperar Tessalonica, 1063. Impegna tutte le sue terre a Federigo Augusto, e fine de' suoi giorni, 1064.
Guglielmo, cardinale diacono, IV, 754.
Guglielmo II, re di Sicilia, succede al padre, IV, 796. Soccorre papa Alessandro III, 806, 809. Beffato da Manuello Comneno nel trattato di matrimonio con una sua figliuola, 833. Rifiuta una figlia di Federigo I Augusto, 834, 835. Sua spedizione contro i Saraceni, 849. Prende in moglie Giovanna figlia di Arrigo II re d'Inghilterra, 856. Fa vantaggiosamente pace col re di Marocco, 877, 878. E con Federigo Augusto, 893. Sua guerra co' Greci, ivi. Fine del suo vivere, 913.
Guglielmo, Pavese, cardinal di San Pietro in Vincola, IV, 847.
Guglielmo Longaspada, figlio del marchese di Monferrato, sposa Sibiglia sorella di Baldovino re di Gerusalemme, IV, 872. Sua battaglia col Pelavicino, e vittoria, V, 51. Sue nozze con una figlia d'Alfonso re di Castiglia, 95. Chiamato in aiuto da quei d'Asti, si oppone a Carlo I re di Sicilia, 104, 107. Fa lega coi Genovesi, Pavesi ed Astigiani contro lo stesso, 104. Sua potenza: è preso da' Milanesi per loro capitano, contro i Torriani, 128. Sue cabale, 133. Suo viaggio in Ispagna colla moglie: è fatto prigione da Tommaso conte di Savoia, e si libera, 141, 142. Sua vittoria de' Torriani, 142. Fa da signore in Milano, 157. È abbattuto da Ottone Visconte arcivescovo di quella città, 165. Marita sua figlia Jolanta Violante ad Andronico Paleologo imperadore greco, 171. Lega contra di lui, 196. Sua potenza, 205. Preso dagli Alessandrini, è cacciato in una gabbia di ferro, 206. Muore, 219.
Guglielmo III, figlio di Tancredi re di Sicilia, a lui succede, IV, 933. Messo in prigione da Arrigo VI Augusto, 939, 941. Poi condotto in Germania, 943. Si fa monaco, 962.
Guglielmo degli Adelardi, soprannominato della Marchesella, Ferrarese, libera Ancona dall'assedio degli imperiali e de' Veneziani, IV, 841. Passa l'eredità sua ne' marchesi estensi, pel matrimonio di Azzo con Marchesella sua figlia, 949.
Guglielmo da Rozolo, arcivescovo di Milano, IV, 1097.
Guglielmo, eletto vescovo di Valenza, poi di Liegi, dà una sconfitta a' Piacentini, IV, 1149, 1150.
Guglielmo, già vescovo di Modena, spedito dal papa Innocenzo IV all'imperadore Federigo II, IV, 1179. Creato cardinale, ivi.
Guglielmo, cardinale, nipote d'Innocenzo, IV, IV, 1185. Comanda l'esercito pontificio in una battaglia data alle truppe del re Corrado, 1258.
Guglielmo, conte d'Olanda, eletto re de' Romani e di Germania, IV, 1198. Prevale al re Corrado, 1208, 1209. Fa da padrone nella Romagna, 1214. Perde il credito, 1227. Dà fine al suo vivere, 1252.
Guglielmo, cardinale, vescovo sabinicense, corona ad Aquisgrana Guglielmo conte d'Olanda in re di Germania, IV, 1198.
Guglielmo, vescovo di Ferrara, legato apostolico, V, 114.
Guglielmo degli Ubertini, vescovo d'Arezzo, fa ribellare a' Sanesi il Poggio a Santa Cecilia, V, 187. Creato signore d'Arezzo, 192. Ucciso in una battaglia contro i Fiorentini, 201.
Guglielmo Durante, vescovo mimatense, eletto da papa Bonifazio VIII marchese della marca d'Ancona e conte della Romagna, V, 241, 242, 244. Richiamato dal governo di essa Romagna, 248.
Guglielmo da Nogareto, d'ordine di Filippo il Bello re di Francia, fa prigione papa Bonifazio VIII, V, 282, 283.
Guglielmo marchese Cavalcabò, signore di Cremona, V, 337. Fugge all'arrivo del re Arrigo VII, 345. È ucciso, 356.
Guglielmo, cardinale legato di Bologna, V, 745. Scacciato da' Bolognesi, 748, 749.
Guglielmo, fratello di Giovanni marchese di Monferrato, V, 1177. Passa al servigio del duca di Milano, 1180. Poi a quello de' Veneziani, ivi. Dà una rotta a Carlo Gonzaga, 1181. Suoi patti con Francesco Sforza, 1201. Entra in possesso d'Alessandria, 1204. Imprigionato dallo Sforza, 1209, 1210. Rimesso in libertà, 1218. Va al soldo de' Veneziani, 1222. Con suo fratello Giovanni porta la guerra agli Stati di esso Sforza, 1226. Gli è data una grande sconfitta da Sagramoro da Parma, 1227. Fa pace col duca di Milano, 1232. Succede al marchese Giovanni suo fratello, VI, 14. Sua lega con Galeazzo Maria Sforza duca di Milano, 24. Termina i suoi giorni, 85.
Guglielmo Gonzaga succede al fratello Francesco nel ducato di Mantova e Monferrato, VI, 606. Interviene a Ferrara ad un magnifico torneo datovi dal duca Alfonso II, 695. Assiste alle nozze del duca Alfonso con Barbara d'Austria, 713, 714. Sposa Leonora d'Austria, 714. Contribuisce buona somma di danaro per la guerra in Ungheria contro i Turchi, 722. Viene a Venezia ad ossequiare Arrigo III re di Francia, 764, 765. Dà in moglie all'unico suo figlio Vincenzo Margherita Farnese, 786. Fine de' suoi giorni, 813.
Guglielmo, principe d'Oranges, autore della ribellione de' Paesi Bassi, VI, 756, 757, 771, 774. Sua morte violenta, 797.
Guglielmo, re d'Inghilterra: sua lega coll'imperadore Leopoldo contro la Francia e Spagna, VII, 162. Sua morte, 172.
Guibaldo, abbate di Monte Casino, IV, 651.
Guiberto, vescovo di Modena, IV, 199.
Guiberto, cancelliere d'Italia, deposto, IV, 308. Creato arcivescovo di Ravenna, 350. Aspira al papato, 367. Scomunicato in due concilii romani, 374, 385. Raduna a Pavia un conciliabolo, e vi scomunica papa Gregorio VII, 374. Creato antipapa assume il nome di Clemente III, 396. Va all'assedio di Roma, 402, 408. Si fa consecrare nella basilica lateranense. 416, 417. È cacciato da Roma, 438. E di nuovo in essa ammesso, 448. È riconosciuta la di lui autorità in Reggio di Lombardia, 455. Tiene forte castello Sant'Angelo, 461. Fine de' suoi giorni, 486. D'ordine di papa Pasquale II, le sue ossa sono disotterrate e gittate nel fiume, 506.
Guicciardini (Francesco): fine della sua Storia di Italia, VI, 509.
Guidantonio da Montefeltro, conte d'Urbino, succede al padre, V, 926. Toglie Assisi a Braccio da Montone, 1123. Ma la perde subito dopo, ivi. Aiuta papa Martino V a ricuperare gli Stati della Chiesa, 1080. Generale de' Fiorentini, 1082. Sconfitto da Niccolò Piccinino, 1083, 1084. Sua morte, 1162.
Guidantonio, o Guidazzo, de' Manfredi, figlio di Gian Galeazzo signore di Faenza, gli succede, V, 1004. Fa lega co' Fiorentini, 1060. Soccorre Brescia, 1066. Fa guerra ad Imola, 1108. È sconfitto da Niccolò da Tolentino, 1109. Sua morte, 1202.
Guidino, conte de' Goti, vinto da Narsete, II, 961, 974. Preso ed inviato a Costantinopoli, ivi.
Guido, conte longobardo, muore, III, 267.
Guido I, duca di Spoleti, libera Benevento dall'assedio, III, 630, 631. Preso da un Saraceno e liberato, 632. Mediatore fra Lodovico re e Siconolfo principe di Salerno, 640. Sua morte, 711, 712.
Guido II, duca di Spoleti, III, 778, 785, 816. Succede al fratello Lamberto, 817. Infesta gli Stati della Chiesa romana, 829. È messo da Carlo il Grosso al bando dell'imperio, 838. Riacquista la grazia di esso Carlo, 845, 846. Adottato in figlio da papa Stefano V, occupa Capoa e Benevento, 853, 854. Alla morte di Carlo il Grosso va in Francia, aspirando a quel regno, 866. Tornato in Italia, assume il titolo di re, e muove guerra al re Berengario, 868, 869. Sua battaglia infelice contra di lui, 871, 872. Altra in cui sconfigge l'avversario, 876, 877. È solennemente eletto re d'Italia, 878. Sua genealogia, 883, 884. È creato e coronato imperadore de' Romani, 884. Suo diploma dubbioso, 888. Finisce di vivere, 902, 903.
Guido Novello, duca e marchese di Spoleti, poco conosciuto, libera Benevento dalle mani de' Greci, III, 917, 918, 919.
Guido, vescovo, di Piacenza, III, 960, 962, 1006, 1007, 1014, 1022, 1059. Sua morte, 1076.
Guido, duca di Toscana, III, 999. Fatto prigione da Berengario Augusto, 1003. Promuove la venuta in Italia d'Ugo conte di Provenza, 1025. Prende per moglie Marozia Romana, 1029, 1034. Imprigiona papa Giovanni X, 1037. Sua morte, 1041.
Guido, vescovo di Modena, si rivolta contra di Ugo re d'Italia, III, 1098, 1107, 1114. Arcicancelliere del re Berengario II, 1131. E di Ottone il Grande, 1159, 1160. Cade in disgrazia di lui, 1172, 1173.
Guido, marchese, figlio del re Berengario II, III, 1134, 1147, 1158, 1160. Ucciso in un conflitto, 1172.
Guido, vescovo di Pavia, IV, 47.
Guido abbate della Pomposa, IV, 149, 166, 223. Sua santità e morte, 231, 232.
Guido, abbate di Farfa, IV, 94, 96, 100.
Guido, marchese, forse uno degli antenati della casa d'Este, IV, 193.
Guido, monaco aretino, ristoratore del canto fermo, IV, 232.
Guido da Velate, arcivescovo di Milano, IV, 225. Fautore dell'incontinenza de' preti, 294. Scomunicato dal papa Alessandro II, 325. Rinunzia la mitra, 338.
Guido, duca di Sorrento, IV, 257.
Guido, vescovo di Luni, IV, 271.
Guido, vescovo di Volterra, IV, 298.
Guido, arcivescovo di Vienna, IV, 570. È creato papa, ivi. V. Callisto II.
Guido, vescovo di Como, IV, 567. Manca di vita, 593.
Guido, cardinale, di nascita Pisano, IV, 629. Legato pontificio presso re Corrado, III, 684.
Guido da Castello, cardinale, IV, 654.
Guido Guerra, conte ricco di Toscana, IV, 729.
Guido da Biandrate, cardinale, IV, 754.
Guido da Crema, cardinale di San Callisto, IV, 754, 756. Creato antipapa, prende il nome di Pasquale III, 788. V. Pasquale III.
Guido, arcivescovo di Ravenna: sua morte, IV, 829.
Guido Lusignano, re di Gerusalemme, fatto prigione da Saladino, IV, 901. È liberato, 990. Assedia Tolemaide, ed è anch'esso assediato, 912, 917. Compera da Riccardo re d'Inghilterra l'isola di Cipri, 926.
Guido, cardinale vescovo di Palestrina, IV, 976.
Guido, conte di Monforte, vicario in Toscana di Carlo re di Sicilia, assassina Arrigo figlio di Riccardo d'Inghilterra, V, 91.
Guido, conte di Montefeltro, capitano di Forlì: sua vittoria de' Bolognesi, V, 113. Prende Bagnacavallo, 119. Fa di nuovo fronte a' Bolognesi, 124. Continua a proteggere i Ghibellini di Forlì e Bologna, 144. Dà una gran rotta al conte della Romagna, 156. Mandato a' confini da papa Martino IV, 164. Preso per loro signore da' Pisani, 208. Scomunicato dal papa, se non dimetteva quella signoria, ivi. Varie sue vicende nella guerra sostenuta da lui in favore di quella città, ivi, 209. S'impadronisce d'Urbino, 221. Licenziato da' Pisani, 225. Rimesso in grazia del papa Bonifazio VIII, gli sono restituiti tutti i suoi beni, 242. Si fa frate, ivi. Suo consiglio dato a papa Bonifazio, 258.
Guido Novello da Polenta diviene signore di Ravenna, V, 114. Suoi figli Astasio e Ramberto si oppongono a Stefano della Colonna nuovo conte della Romagna, e lo fanno prigione con varii de' suoi, 210. Va ad occupare Forlì, ivi. Diede ricovero a Dante Alighieri, 424.
Guido dalla Torre signore di Milano e Piacenza, V, 314, 322. Si burla di Matteo Visconte depresso, 327, 328. Perde Piacenza, 328. Sua pena per la venuta in Italia di Arrigo VII re de' Romani, 337. Perde il dominio di Milano, 339. Dai Tedeschi è costretto a fuggire, 344. Sua morte, 356.
Guido, conte di Fiandra: sua morte, V, 348.
Guido de' Tarlati, vescovo d'Arezzo, V, 436. Chiama in Italia Lodovico il Bavaro, 459. Lo abbandona, e muore, 463, 464.
Guido de' Pii, vicario di Modena, V, 491, 494. Cede questa città a' marchesi estensi, 530.
Guido de' Fogliani, signore di Reggio, V, 525.
Guido Gonzaga, figlio del signore di Mantova, acquista Reggio, V, 525. Collegato contro gli Scaligeri, 534, 555. E contro gli Estensi. 584.
Guido da Polenta juniore, signore di Ravenna, V, 674, 789, 795. Imprigionato da' figli, 832. Sua morte, ivi.
Guido di Monforte, cardinale, governatore di Lucca, V, 719. Le rende la libertà, ivi.
Guidotto da Correggio, vescovo di Mantova, IV, 1126. Sua morte, 1129.
Guidubaldo I, duca d'Urbino, generale del papa, VI, 143. E de' Veneziani, 148. Spogliato dei suoi Stati dal duca Valentino, 191, 195. Li ricupera, 202, 213.
Guidubaldo della Rovere, signore di Camerino: sue nozze, VI, 508. Succede al padre nel ducato di Urbino, 538, 539. Sue seconde nozze con Vittoria Farnese, 591. Generale de' Veneziani, ivi. E del papa, 648. Fine de' suoi giorni, 762.
Guifredo, abbate di San Dionisio di Milano, IV, 742.
Guiliberto, vescovo di Colonia, III, 777.
Guilla. V. Willa.
Guinigiso, duca di Spoleti, III, 377. Accorre in soccorso di papa Leone III, 413, 414. E lo conduce a Spoleti, 414. Sua lite coi monaci di Farfa, 433. Fatto prigione da Grimoaldo duca di Benevento, 437. È rimesso in libertà, 440, 441, 454, 496, 499, 506, 531. Sua morte, 531, 534.
Guinizone, abbate del monistero di San Salvatore di Monte Amiato, IV, 81.
Guisa, V. Duca di Guisa.
Gundabondo, o Gundamondo, re de' Vandali, II, 689, 716. Sua morte, 726.
Gundebaldo, re de' Borgognoni, V. Gundobado.
Gundeberga, figlia di Agilolfo re d'Italia. Sua nascita, II, 1151. Moglie di Arioldo re de' Longobardi, 1178. Sua pericolosa avventura, 1198. Vedova, elegge per suo marito Rotari duca di Brescia, 1213. Il quale poi la fa imprigionare, 1217. Riacquista la libertà, 1228. Errore di Paolo Diacono intorno ad essa, 1251.
Gundeberto, re de' Longobardi, V. Godeberto.
Gunderico, re de' Vandali, lì, 377. Occupa la Galizia, 413, 436. Prende Siviglia, 463. Sua morte, 466.
Gundibalo, Gundiburo o Gundibaldo, figlio di Gundeuco re de' Borgognoni, creato patrizio, II, 645.
Gundibrando, duca di Firenze, III, 357.
Gundoaldo, duca d'Asti, ucciso, II, 1150.
Gundobado, Gundebaldo o Gundobaldo, re dei Borgognoni: sua irruzione in Italia, e sua barbarie, II, 705, 716, 717, 719. Tradito dal fratello Godigisclo, 738. Lo prende ed uccide, ivi. Divien padrone di tutta la Borgogna, 739. Leggi da lui pubblicate, ivi. Collegato con Clodoveo re de' Franchi, 764. Prende Narbona, 772. Sua morte, 795.
Guntario, o Gundicario, re de' Borgognoni, II, 422. Sconfitto in una battaglia da Aezio, è costretto a chiedere la pace, 491. In un'altra battaglia contro Aezio perde la vita, 494.
Guntario, arcivescovo di Colonia, III, 698. È deposto, 701.
Guntranno, re de' Franchi. Stati di cui rimane in possesso, morto il padre Clotario, II, 972. Manda Eunio Mummolo suo generale incontro ai Longobardi che rimangono sconfitti, 1023, 1026. Sua bontà, 1074, 1079. Sua morte, 1091.
Gustavo Adolfo, re di Svezia, mosso dal cardinale Richelieu a portare l'armi contro Ferdinando II imperadore, VI, 1044. Sue vittorie, 1049. Suoi terribili progressi in Germania, 1058. Resta ucciso nella battaglia di Lutzen, 1060.
H
Handegis, vescovo di Pola, non conosciuto dall'Ughelli al tomo quinto dell'Italia sacra, III, 736.
Herenniano Augusto, figlio di Odenato Palmireno, I, 929, 958, 964.
Hogstedt: fiera battaglia quivi data dagli Anglocesarei contro i Gallo-Bavari, colla rotta degli ultimi, VII, 187.
Hostiliano (Caio Valente Messio Quinto Decio), figlio di Decio Augusto, creato Cesare, I, 864. Dichiarato Augusto, 872. Sua morte, 874.
I
Ibba, Ida, ossia Ebbane o Elbane, generale del re Teoderico, soccorre Arles contro i Franchi, II, 767. Gli è ordinato da Teoderico di restituire i poderi alla chiesa di Narbona, 773. Caccia di Spagna Gesalico, re intruso de' Visigoti, 775, 780.
Ibrioni, popoli in aiuto de' Romani contro Attila nelle battaglie date nelle Gallie, II, 553.
Iconoclasti, V. Immagini.
Idacio, vescovo di Limica o delle Acque Flavie, e storico, II, 485, 605. Fatto prigione dagli Svevi, poi ricupera la libertà, 607.
Igino, romano pontefice, I, 479. Sua morte, 494.
Ignazio (Santo), vescovo di Antiochia e martire I, 416. Traslazione delle sue reliquie, II, 500.
Ignazio (Santo), patriarca di Costantinopoli, deposto, III, 683, 698. Rimesso nella sua cattedra, 713, 717. Presidente del concilio generale tenuto a Costantinopoli, 720. Sua morte, 801.
Ignoranza delle buone lettere ai tempi de' Longobardi, III, 55, 102.
Ilariano (Mecilio), prefetto di Roma sotto Costantino juniore, I, 1220.
Ilario (Santo), vescovo di Poitiers, mandato in esilio da Costanzo imperadore, II, 73. Sua celebrità come scrittore, 135. Sua morte, 168.
Ilario, vescovo d'Arles, II, 522.
Ilario, prefetto di Roma, sotto l'imperadore Onorio, II, 381.
Ilario papa. Sua elezione, II, 609. Manca di vita, 631.
Ilaro (Santo), fondatore del monistero della Galeata alle radici dell'Apennino nella Romagna, II, 793.
Ildelberto, conte di Marsi, V. Ildeperto.
Ildeberto, abbate di Siena, IV, 81.
Ildebrando, o Ilprando, nipote del re Liutprando, fatto prigione da' Veneziani, III, 188. Nella malattia dello zio eletto e proclamato re, 204. Gli succede, 234, 236. Da lì a non molto è deposto, 236.
Ildebrando, duca di Spoleti, III, 318, 327. Suo viaggio in Francia, 340. Cessa di vivere, 377.
Ildebrando, vescovo di Modena, III, 1174, 1262.
Ildebrando, abbate di Nonantola, IV, 618.
Ildebrando, monaco, accompagna in Germania il deposto papa Gregorio VI, IV, 230. E di colà conduce san Leone IX papa, 245. Promuove al papato Gebeardo vescovo di Aichstet (Vittore II), 269. Spedito dallo stesso papa in Francia, 271. Mandato poi in Germania, 285. Torna in Italia, 286. Creato arcidiacono della Chiesa romana, 290. Fa eleggere papa Anselmo da Badagio Alessandro II, 300. Mobile principale della corte pontificia, 321. Sostiene i diritti della santa Sede, 329, 331. È eletto papa, 355. V. Gregorio VII.
Ildegarda, o Ildegarde moglie di Carlo Magno, III, 307, 316. Sua morte, 350.
Ildeperto, duca di Spoleti, III, 328.
Ildeperto, o Ildeberto conte, forse di Marsi, forse ancora duca di Camerino, III, 690, 742.
Ilderico, figlio di Unnerico re dei Vandali, II, 580, 646. Succeduto a Trasamondo, favorisce i Cattolici, 811. Morte da lui data ad Amalafreda sorella del re Teoderico, 835. Imprigionato dai suoi, 838. L'imperadore Giustiniano manda ambasciatori a Gelimere usurpatore del regno per liberarlo, 846. Gli è abbreviata la vita, 850.
Ilderico, duca di Spoleti, III, 213. Sua morte, 214.
Ilderico, abbate di Casauria, III, 1139.
Ildibado, o Ildibaldo, eletto re dai Goti, II, 888, 890. È ucciso, 891.
Ildobrandino, o Ildobrando da Romena, vescovo d'Arezzo, dichiarato conte della Romagna da papa Niccolò IV, V, 216. Dai principali signori della Romagna è cacciato da Forlì, 220. Il re Carlo II di Napoli ottiene da papa Celestino V, che sia cacciato dalla Romagna, 233.
Ilduino, abbate di san Dionisio in Parigi, congiurato contro l'imperadore Lodovico Pio, III, 574. Viene condannato a un lieve castigo, 575. Si sottomette all'imperadore Lottario, 615.
Ilduino, arcivescovo di Milano, III, 1047. Passa all'altra vita, 1073.
Illo, console orientale, II, 671. Generale di Zenone Augusto, 675. È dichiarato prefetto di tutto lo Oriente, ivi. Fa cacciare da Costantinopoli Verina Augusta vedova dell'imperadore Leone, 681. Gli è salvata la vita da un suo servo, 682. Passa in Asia, ivi. Sua ribellione contra di Zenone, ivi, 686, 687. È sconfitto dall'armata cesarea, 688. Preso ed ucciso, 696.
Ilprando, nipote del re Liutprando, V. Ildebrando.
Imbricone, vescovo di Augusta; sua morte, IV, 380.
Imelda, badessa di San Sisto di Piacenza, IV, 493.
Immagini sacre; loro uso vietato dall'imperadore Leone Isauro, III, 175. Concilio romano, tenuto ila papa Gregorio III, in lor difesa, 196. Conciliabolo de' Greci contra di esse, 257, 258. Favorite da Costantino e Irene Augusti, 355. Fiero tumulto suscitato in Costantinopoli dagli iconoclasti, 358. Stabilite nel concilio piceno, 360, 361, 393. Leone l'Armeno risveglia la persecuzione contro coloro che ne proteggono il culto, 499, 522. Culto di esse rimesso da Michele imperador de' Greci, 624, 625.
Imperio romano: sua declinazione, II, 357. Per cagione in parte dei generali barbari, 591.
Inemaro, arcivescovo di Rems, III, 728.
Indizioni; loro origine, I, 1116. Lor vario uso. III, 831.
Indulgenza plenaria, rarissima una volta, conceduta per la crociata, IV, 465.
Ingelberto, marchese di Toscana, IV, 638, 645.
Ingenio, principale cittadino di Narbona, in casa del quale il re goto Ataulfo sposò la principessa Galla Placidia sorella dell'imperadore Onorio, II, 425.
Ingenuino (Santo), vescovo di Sabione, II, 1076. Trasporla la sede a Brixen, 1219, 1220.
Ingenito (Decimo Lelio), generale di Valeriano Augusto, proclamato imperadore, I, 892, 904.
Inglesi, s'impadroniscono di Cadice, VII, 172. Le danno un fiero sacco, 173. Prendono i galeoni spagnuoli venuti d'America carichi d'oro e di merci. Fanno lega coll'imperadore Carlo VI contro la Spagna, 275, 286. Rotta da loro data alla flotta spagnuola, 287. Lor battaglia navale co' Gallispani verso Tolone, 535.
Ingoaldo, abbate di Farfa, III, 506, 531, 561.
Ingone, vescovo di Ferrara, IV, 90.
Ingone, vescovo di Modena, IV, 154, 181. Sua morte, 199, 202.
Innocenzo I papa. Sua elezione, II, 360. Si affatica in favore di san Giovanni Grisostomo 369. Falsamente incolpato da Cosimo, 391. Inviato dal senato e popolo romano all'imperadore Onorio in Ravenna, 395. Condanna le opinioni dei Pelagiani, 434. Finisce di vivere, 435.
Innocenzo II papa. Sua elezione, IV, 611. Per cagion della scisma d'Anacleto va in Francia, 612. Tiene un concilio in Chiaramonte, 615. Ed un altro in Rems, in cui scomunica l'antipapa Anacleto, 616. Torna in Italia, 619. Celebra in Piacenza un terzo concilio, ivi. Si abbocca a Calcinaja con re Lottario III, 623. Al quale dà la corona dell'imperio, 624. Va a Pisa, 625. Suo concilio in essa città, 627. Va in Puglia, 649. Sue discordie con Lottario Augusto, 650. Torna a Roma, 651. Per la morte dell'antipapa ricupera tutta questa città, 654, 655. Concilio generale lateranense tenuto da lui, 658. È preso dal re Ruggeri, 660. Con cui poscia fa pace, 661. Assedia Tivoli con poca fortuna, 669, 670. Pure sottomette quel popolo. 671, 673. Chiamato da Dio a miglior vita. 674.
Innocenzo III papa. Sua elezione, IV, 956. Ricupera molti Stati della Chiesa romana, 957. Promuove l'elezione di Ottone IV in re de' Romani, 960. Dichiarato balio di Federigo II re di Sicilia, 962. Spedisce un esercito in questo paese, 968. Che sconfigge Marquardo, ivi. Appruova l'elezione di Ottone IV, 976. Sue liti coi Romani, 982, 983. Rivolge il suo favore a Filippo re de' Romani, 996. Tiene a San Germano un parlamento co' baroni del regno per aiuto del re Federigo, 1001. Dà la corona romana ad Ottone IV, 1004, 1005. Con cui entra in discordia, 1006. Lo scomunica, 1010. Muove contra di lui i principi della Germania, 1013. Concilio generale lateranense da lui celebrato, 1025. Passa a miglior vita, 1029.
Innocenzo IV papa. Sua elezione, IV, 1177. Tratta di pace con Federigo II Augusto, 1183. Si ritira a Genova, 1185. E di là a Lione, 1186. Tiene il concilio generale in quella città, 1187. Nel quale scomunica e depone Federigo, 1189. Dopo la cui morte torna a Genova, 1224. Va a Milano, 1225. Si ferma in Perugia, 1226. Esibisce il regno di Sicilia a varii principi, 1234, 1235. Richiamato alla sua sede dai Romani, 1235. Suoi maneggi per impadronirsi del regno di Sicilia, 1239. Suo ingresso in quelle parti, 1240, 1241. Manca di vita, 1243.
Innocenzo V papa. Sua elezione e morte, V, 115.
Innocenzo VI papa. Sua elezione, ed atti lodevoli, V, 627. Manda in Italia il cardinale Egidio Albornoz, 633. Si scarica degli inglesi masnadieri, 682. Passa a miglior vita, 685.
Innocenzo VII papa. Sua elezione, V, 920, 921. Per la crudeltà d'un suo nipote si ritira da Roma, 931, 932. Vi ritorna, a muore, 940, 941.
Innocenzo VIII papa. Sua elezione, VI, 88. Entra in guerra con Ferdinando re di Napoli, 90. Fa pace con lui, 94. Ha prigione Zizim fratello di Baiazette imperador de' Turchi, 103. Baiazette gli manda un ambasciatore, 106. Fa pace col re di Napoli, 110, 111. Termina il corso di sua vita, 111.
Innocenzo IX papa. Sua creazione, VI, 887. È rapito poco dopo dalla morte, 838.
Innocenzo X papa. Sua elezione, VI, 1128. Processa i Barberini, 1133, 1134. Soccorre i Veneziani contro il Turco, 1137. Fa smantellare Castro, e lo incamera, 1175. Celebra l'anno santo, 1176. Abolisce i conventini, 1181. Condanna le proposizioni di Cornelio Giansenio, 1187. Sua morte, 1194.
Innocenzo XI papa. Sua elezione, VII, 16. Aborrisce il nepotismo, ivi, 17. Suo zelo per la riforma dei costumi ed abusi, 21. E per la giustizia, 22, 23. Sua discordia con Luigi XIV re di Francia per cagion della regalia, 33. Manda soccorsi a' Veneziani ed all'imperadore Leopoldo contro il Turco, 55, 62. Riceve una ambasceria speditagli da Jacopo II re della Gran Bretagna, 62. Altre sue liti col re di Francia per cagion delle franchigie, 64. Condanna Michele Molinos, 66, 67. Fierezza del re di Francia contra di lui, 70. Ordina l'erezione di convenevole sepolcro nella basilica Vaticana a Cristina regina di Svezia, 79. Passa a miglior vita, 80. Sue virtù, ivi.
Innocenzo XII papa. Sua elezione, VII, 91. Riforma il nepotismo, 99. Altre sue insigni azioni pel pubblico bene, 104. Toglie la venalità dei cherici di camera, 106. Promuove la riforma degli ordini regolari, 114. Novità contra di lui fatte in Roma da' Tedeschi, 125, 128. Altre sue gloriose azioni, 132. Condanna alcune proposizioni di monsignor Feuelon arcivescovo di Cambrai, 141. Appruova la succession della Francia alla Spagna, 146, 147. Passa a miglior vita, 149. Sue virtù, ivi, 150.
Innocenzo XIII creato papa, VII, 306. Sua costanza in non voler concedere la sacra porpora a monsignor Bichi, 311. Chiamato a miglior vita, 316.
Innondazione terribile in Italia sotto il re Autari, II, 1070.
Inquisizione rigettata da' Napoletani, VI, 585.
Inquisizione spagnuola non voluta da' Milanesi, VI, 705.
Inquisizione in Napoli regolata da quel re, VII, 637, 638.
Interim di Carlo V, riprovato dai cattolici e dai protestanti, VI, 593.
Investiture de' vescovi ed abbati, come regolate fra Callisto II papa ed Arrigo V Augusto, IV, 583.
Ipato, cioè console imperiale, dignità conferita dai greci Augusti, III, 215.
Ipazio, prefetto di Roma sotto gl'imperadori Graziano, Valentiniano II e Teodosio, II, 218.
Ipazio, nipote di Anastasio Augusto, creato console, II, 735. È richiamato dalla guerra contro i Persiani, 753. Spedito contro Vitaliano Scita, resta prigioniero, 789. Ne è riscattato da Secondino suo padre, 792. Sua sollevazione contro Giustiniano imperadore, per cui perde la vita, 847, 848.
Ippolito d'Este, cardinale, VI, 217, 224. Va alla guerra contro i Veneziani, 247. Dà una rotta alla lor flotta, 249.
Ippona (oggidì Bona). È assediata da Genserico re de' Vandali, II, 477, 479. Abbandonata dai suoi cittadini, vi entrano questi Barbari, 480. Presa da Belisario, 852. Presa ed incendiata dalla squadra di Ferdinando I gran duca di Toscana, VI, 925.
Irene, figlia d'un principe dei Tartari Turchi, abbraccia la religione cristiana. III, 198. Sposa Costantino Copronimo, ivi. Sue buone qualità, 199.
Irene, moglie di Leone IV Augusto, III, 294. Partorisce Costantino, 308. Protegge le sacre immagini, 341, 355, 358. Rimasta vedova, amministra l'imperio pel figlio Costantino, 342, 344. Fa pace co' Saraceni, 348. Fa la guerra agli Schiavoni nella Morea, ivi. Fa guerra a Benevento, 373. Deposta dal figlio Costantino, 384. Essa lo fa poi acciecare e deporre, e torna sul trono, 406, 407. Manda ambasciatori a Carlo Magno, 409, 435. È deposta, e mandata in un monistero di Lesbo, oggidì Metelino, dove termina i suoi giorni, 436.
Irnerio, V. Guarnieri giudice.
Isacco (Santo), romito, fatto imprigionare da Valente Augusto, II, 210.
Isacco, esarco di Ravenna, II, 1166. Fautore del re Adaloaldo, 1179, 1180. Uccide a tradimento Tasone e Cacone duchi del Friuli, 1210, 1211. Spoglia il tesoro della basilica lateranense, 1222. Chiamato ai conti da Dio, 1237. Suo epitaffio, ivi.
Isacco Angelo, imperadore de' Greci, IV, 894. Vuol impedire il passaggio alla crociata, 912. Dà sua figlia Irene in isposa a Ruggieri duca di Puglia, 922. Alessio suo fratello lo accieca e lo priva del trono, 978. Sua morte, 984.
Iscamo, califa de' Saraceni, III, 230.
Isdegarde, re di Persia, II, 346. Tutore di Teodosio II Augusto, 381. Perseguita i cristiani, 382. Manca di vita, 469.
Isidoro (Santo), monaco e abbate di Pelusio, II, 485.
Isidoro (Santo), celebre arcivescovo di Siviglia e scrittore; quando fiorisse, II, 1182.
Isole in Roma, che cosa fossero, I, 513.
Istituzioni del diritto Civile, quando pubblicate da Giustiniano imperadore, II, 852.
Italia sotto Diocleziano e Massimiano, al pari delle provincie oltramontane, comincia a pagar tributo agli imperadori romani, I, 1029. Tutta data alla musica e ad altri divertimenti, VII, 84.
Italiani: lor duello co' Franzesi, e vittoria, V. Duello.
Itolfo, vescovo di Mantova, diploma in suo favore dell'imperatore Arrigo II, IV, 134. Corrado II conferma i suoi privilegii, 196.
Ittone, abbate di Casauria, a' suoi tempi i Saraceni diedero un fierissimo sacco a quel monistero, e distrussero tutte le castella e poderi di quel luogo, III, 1000.
Ivizone, abbate leonense, sul Bresciano, IV, 81.
Ivo d'Allegre, capitano franzese, alla difesa di Bologna contro l'armi del papa Giulio II, VI, 275. Sua morte, 283.
J
Jaboleno, giurisconsulto celebre sotto Antonino Pio, I, 509.
Jacopino da Carrara, proclamato signore di Padova, V, 616. Imprigionato da Francesco suo nipote, 650.
Jacopo (San), vescovo di Nisibi nella Mesopotamia, II, 38.
Jacopo, abbate di San Vincenzo del Volturno, va ad implorar aiuto da Lodovico II Augusto contro i Saraceni, III, 666.
Jacopo, vescovo di Torino, ambasciatore del re Federigo II a papa Onorio III, mette Bologna al bando dell'imperio, IV, 1040, 1041.
Jacopo Tiepolo, doge di Venezia, IV, 1092. Interviene all'assedio e alla conquista di Ferrara, 1162. Rinunzia la dignità, e muore, 1216.
Jacopo cardinale vescovo di Palestrina, IV, 1103. Preso da Federigo II imperadore, 1167.
Jacopo da Pecorara, cardinale, IV, 1132.
Jacopo Contareno doge di Venezia, V, 114. Rinunzia la carica, 140.
Jacopo dalla Colonna, cardinale, V, 209, 218, 250, 289, 296.
Jacopo da Varagine, arcivescovo di Genova, V, 229. Mette pace fra i cittadini, 240.
Jacopo Pagano, vescovo di Rieti, V, 275.
Jacopo Orsino, cardinale, V, 284.
Jacopo Gaetano, cardinale, V, 285.
Jacopo, marchese Cavalcabò, signor di Cremona, V, 386. Abbattuto da Giberto da Correggio, 389, 390. Ripiglia il dominio, 397. Ne è cacciato, 402, 408. È sconfitto da Galeazzo Visconte, 421. Sua morte, ivi.
Jacopo da Carrara, signor di Padova, V, 402, 403, 405. Termina il suo vivere, 443.
Jacopo Alberti, vescovo di Venezia, V, 467.
Jacopo di Savoia, signor del Piemonte, V, 545. Sua guerra con Giovanni marchese di Monferrato, 596, 597.
Jacopo II da Carrara uccide Marsilietto Pappafava, V, 578. E si fa proclamare signore di Padova, 579. Pel suo buon governo amato dal popolo, 616. Ucciso da Guglielmo suo parente, ivi.
Jacopo de' Pepoli, signor di Bologna, V, 595. Vende Bologna a Giovanni Visconte, 614. Imprigionato, 622.
Jacopo Bussolari, agostiniano, raggira il governo di Pavia, V, 654, 664. Commuove il popolo a varii eccessi, 666. Suoi ultimi sforzi e prigionia, 672, 673.
Jacopo da Campofregoso, doge di Genova, V, 843. Poca sua durala in quel grado. ivi.
Jacopo del Fiesco, arcivescovo di Genova, V, 861.
Jacopo d'Appiano usurpa il dominio di Pisa, V, 853. Ricorre per aiuti a Gian-Galeazzo Visconte duca di Milano, 861, 870. Fa guerra ai Fiorentini, 874. Si rivolta contro d'esso duca, 881. Muore, 882.
Jacopo III da Carrara, V, 908, 909. Prigione di Francesco Gonzaga, 910. Scappa e si riduce a Padova, ivi. Preso e condotto nelle carceri di Venezia, 937. Dove è fatto morire, 939.
Jacopo degli Isolani, creato cardinale da papa Giovanni XXIII, V, 992. Governatore di Roma, 1008. E di Genova, 1058, 1059.
Jacopo, conte della Marca, sposa Giovanna II regina di Napoli, V, 998. Usurpa il titolo di re, ivi. Maltratta la regina, 1005. Da cui gli è tolto il titolo di re, 1006. Sua fuga e morte, 1021.
Jacopo Piccinino milita sotto Francesco Sforza, V, 1191. Va all'assedio di Lodi, 1198. Sua infedeltà verso di lui, 1208, 1209. Generale de' Milanesi, 1212. Spoglia Bartolomeo Coleone di tutte le sue truppe, 1222. Generale de' Veneziani, 1230. Fa guerra ai Sanesi, 1241. E a Sigismondo Malatesta, 1246, 1258. Va al servigio di Giovanni d'Angiò duca di Calabria, 1260. Dà una rotta ad Alessandro Sforza, 1263. Va in aiuto di Rogerotto conte di Celano, 1275. Va al servigio del re Ferdinando, 1276; VI, 15. Suo credito nell'armi, 16. Proditoriamente fatto imprigionare da re Ferdinando, 17. Per ordine del quale è strozzato, ivi.
Jacopo Ammanati, cardinale, celebre per la sua letteratura, V, 1269; VI, 10. Sua lettera piena di saviezza, 27.
Jacopo, cardinale di Tiano, V, 1277.
Jacopo d'Appiano, signore di Piombino: guerra a lui fatta dal duca Valentino, VI, 189. Il quale lo spoglia di quella terra, 190. La riacquista, 202.
Jamblico, filosofo platonico. Fiorì sotto Costantino il Grande, I, 1220.
Januario (Pomponio), console e prefetto di Roma sotto gl'imperadori Diocleziano e Massimiano, I, 1019, 1021.
Jasdegirde, nipote di Cosroe, re di Persia, II, 1195. Disfatto in una battaglia dagli Arabi Saraceni, 1217. Non gli resta che parte del regno, 1225. Sua morte, 1249. Ultimo re di quel regno, 1217, 1249.
Jerocle, ministro infame di Elagabalo, I, 766. Ucciso, 768.
Jesse, vescovo d'Amiens, III, 575.
Jolanta, figlia di Giovanni di Brenna re di Gerusalemme, promessa sposa a Federigo II Augusto, IV, 1059. Sue nozze, 1067. Gli partorisce Corrado, e muore, 1082.
Jolanta, o Violante, figlia di Guglielmo Lungaspada marchese di Monferrato, sposa Andronico Paleologo imperadore d'Oriente, V, 171.
Jomaro, vescovo tuscolano, IV, 757.
Juvenzio, prefetto di Roma sotto gl'imperadori Valentiniano, Valente e Graziano, II, 156, 163.
K
Koningsegg (Giuseppe conte di), generale cesareo, sorprende i Franzesi a Quistello, VII, 395. Ritira le sue genti verso la Germania, 410.
L
Labeone (Pomponio), pretore della Mesia sotto l'imperadore Tiberio, si uccide, I, 101.
Lacone (Cornelio), uomo dappoco e vizioso, creato da Galba prefetto del pretorio, I, 257, 258. Sua poltroneria, 264. Viene ucciso dai congiurati di Ottone, che fu poi imperadore, 265.
Ladislao, re d'Ungheria, IV, 454.
Ladislao, re di Napoli, succede a Carlo suo padre, V, 814. Gli è occupato Napoli dalle armi di Lodovico II duca d'Angiò, 817, 818. Prende in moglie Costanza, figlia del conte Manfredi di Chiaramonte, 830. Coronato re di Napoli, 835. Comincia il mestier dell'armi, 850. Va a Roma per aiuto, 860. Indarno assedia Napoli, 864. Poi lo ricupera, 891. Fa guerra ad Onorato Gaetano conte di Fondi, 893. Sua crudeltà contro i suoi baroni, 901. Sue nozze con Maria di Cipri, 906. Indarno aspira al regno d'Ungheria, 918. Fa imbrogli in Roma, 921, 931. Tenta d'impadronirsene, 932. Prende castello Sant'Angelo, ivi, 940. Da papa Innocenzo VII è dichiarato decaduto dal regno, 941. Gli restituisce castello Sant'Angelo, ivi. È creato da esso papa gonfalonier della Chiesa, ivi. Assedia e prende Taranto, 943, 944. Prende per moglie Maria vedova di Raimondo Orsino, 944. S'impadronisce di Roma, 953, 954. E di Cortona, 963. Perde Roma, 965. Rotta a lui data da Lodovico d'Angiò, 975. Vende Cortona ai Fiorentini, 976. Fa pace con papa Giovanni XXIII, 979. Di nuovo s'impadronisce di Roma, 985. Vien rapito dalla morte, 991.
Lago di Babilonia, il cui alito fa morire gli animali e gli uccelli che vi s'appressano, I, 425.
Laidolfo, principe di Capoa, III, 1277. Cacciato in esilio, IV, 38.
Lambertini (Prospero), cardinale, eletto papa, VII, 462, V. Benedetto XI_V._
Lamberto, duca di Spoleti, dà addosso ai Saraceni, ma ne riceve una solenne disfatta, III, 705. Generale dell'imperadore Lodovico II, 711. Violenze da lui commesse in Roma, 715. Fugge dallo sdegno di Lodovico Augusto, 742, 742. Cessa di vivere, 755.
Lamberto juniore, duca di Spoleti, III, 778, 785, 787. Sua prepotenza in Roma, 796, 797. È scomunicato, da papa Giovanni VIII, 798, 799. Sua morte, 816.
Lamberto figlio di Guido Augusto, III, 888. È coronato imperadore da papa Formoso, 889. Ricupera parte degli Stati, 904, 905. Infierisce contro di Milano, 914. Fa pace col re Berengario, 923. Dà una rotta ad Adalberto duca di Toscana, e il fa prigione, 926. Si abbocca in Ravenna con papa Giovanni IX, 929. Ucciso alla caccia, 932, 933.
Lamberto, figlio di Adalberto II duca di Toscana, III, 999, 1025. Sua congiura per esaltare Ugo conte di Provenza, suo fratello uterino, alla corona d'Italia, 1025, 1028. Creato duca di Toscana, 1041. Il re Ugo gli fa cavare gli occhi, e gli toglie il ducato, 1050, 1051.
Lamberto, arcivescovo di Milano, congiura contro Berengario Augusto, III, 1010, 1013. Si ribella al re Rodolfo, 1026. Promuove l'esaltazione di Ugo in re d'Italia, 1031. Fine di sua vita, 1047.
Lamberto, abbate di San Lorenzo di Cremona, IV, 88.
Lamberto, vescovo di Ostia, consacra papa Callisto II, IV, 571. Spedito legato apostolico in Germania, 583. È creato papa, 589, V. Onorio II.
Lamia (Lucio Elio), prefetto di Roma sotto Tiberio Augusto, I, 96.
Lampadio, prefetto del pretorio sotto Costanzo Augusto, II, 64. 67.
Lampadio, creato prefetto del pretorio da Attalo effimero imperadore in Roma ai tempi di Onorio, II, 397.
Lampridio, scrittore sotto Costantino il Grande, I, 1220.
Landau, tolto ai Franzesi da Giuseppe re de' Romani, VII, 172.
Landenolfo, principe di Capoa, III, 844.
Lendenolfo, principe di Benevento e di Capoa, III, 1239, 1241, 1276. Ucciso da' congiurati, 1277.
Landenolfo, vescovo di Capoa nuova, III, 807.
Lando (Corrado), conte tedesco, capo d'una gran compagnia di masnadieri, ma infedele, V, 643, 651. Sconfitto dalla milizie de' Visconti, 656. Va in aiuto di Francesco degli Ordelaffi, signor di Forlì, 660. Messo in fuga e ferito dai Fiorentini, 669, 670. Sua morte, 693.
Landolfo, padre di Landolfo conte e vescovo di Capoa, III, 581, 617, 623. Termina i suoi giorni, 628.
Landolfo, vescovo di Capoa, III, 628. Mandato dai Capoani a complimentare l'imperadore Lodovico II, 666. Edifica co' suoi fratelli Capoa nuova, 681. Sue iniquità, 689. Congiura contro Ademario principe di Salerno, 696. Signoreggia in Capoa, 707. Visita da lui fatta a Lodovico II Augusto, 711. Sue frodi cagionano l'assedio di Capoa, ivi. Muove l'imperadore al soccorso di Salerno assediato da' Saraceni, 750. Indarno tenta di ergere in arcivescovato la sua chiesa, 709. Sue cabale, 763. Sua morte, 807.
Landolfo juniore, vescovo di Capoa vecchia, III, 807.
Landolfo, figlio di Atenolfo principe di Benevento e di Capoa, III, 945. Sposa Gemma figlia di Atanasio II vescovo e duca di Napoli, ivi. Dichiarato collega dal padre, 949, 950. Che l'invia a Costantinopoli ad implorare da Leone il Saggio imperadore soccorsi contro i Saraceni, 973. Succede al padre, 977, 981. Creato patrizio dall'imperadore d'Oriente, 988. Fa lega col papa Giovanni X per cacciare dal Garigliano i Saraceni, 996. Sue battaglie co' Greci, 1009, 1041, 1062. Fine di sua vita, 1092.
Landolfo II, principe di Benevento e di Capoa, III, 1093. Guerra a lui mossa da Giovanni XII papa, 1143. Termina il corso di sua vita, 1153.
Landolfo III, principe di Benevento e di Capoa, III, 1153. Accoglie l'imperadore Ottone I, 1164. Riconosce l'alto dominio dell'imperadore, 1181. Sua morte, 1189.
Landolfo IV, principe di Benevento e Capoa, III, 1197. Succede al padre, 1231. Cacciato da Benevento, 1234. Muore in battaglia, 1239.
Landolfo, arcivescovo di Milano. Sedizione del popolo contra di lui, III, 1273, 1274. Sua morte, IV, 32.
Landolfo IV da Sant'Agata, principe di Capoa, IV, 38. Sua morte 83.
Landolfo, vescovo di Cremona, IV, 83, 88. Dà due corti in livello al marchese Bonifacio, padre della contessa Matilda, 140. Il popolo di Cremona si rivolta contra di lui, e lo caccia dalla città, 185. Sua morte, ivi.
Landolfo, principe di Benevento, IV, 135.
Landolfo V, principe di Benevento e di Capoa, IV, 248. Da papa Leone IX gli è tolto il principato, 263. A lui tolti gli Stati, di nuovo, 311.
Landolfo VI, principe di Benevento, IV, 359. Manca di vita, 384.
Landolfo, vescovo di Ferrara, IV, 450, 500, 519.
Landolfo, vescovo d'Asti, IV, 537.
Landolfo, arcivescovo di Benevento, IV, 543. Suo concilio, 573.
Landone, conte di Capoa, III, 628, 670. Fabbrica Capoa nuova, 681. Se gli ribella il popolo, 688. Sua grave infermità, 692. Sua morte, 696.
Landone, figlio di Landone conte di Capoa, mette in rotta i Napoletani, III, 692, 693. Succede al padre, 696. È cacciato da Landolfo suo zio; ivi. Sua morte, ivi.
Landone papa. Sua elezione, III, 985.
Landone Sitino, antipapa, IV, 867. È preso e mandato in esilio, 876, 877.
Lanfranco (San), abbate di Becco, e poi arcivescovo di Cantorberì, IV, 247, 342. Fine di sua vita, 442.
Laterano (Plauzio), console disegnato, congiura contro Nerone, I, 236.
Latino Orsino, cardinale e vescovo d'Ostia: suoi maneggi per mettere pace fra le città d'Italia, V, 129, 131. Rinserrato a pane ed acqua in una camera da Carlo re di Sicilia per la elezione di un papa franzese, 140.
Latino Malabranca, cardinale, vescovo d'Ostia, V, 228.
Latino Orsino, cardinale, corona re di Napoli Ferdinando duca di Calabria, V, 1255.
Lattanzio Firmiano, maestro di Crispo Cesare, I, 1141.
Laudari, duca del Friuli, II, 53.
Lautrec (Odetto di Fois), governator di Milano, VI, 338. Assedia Verona, 339, 341. Abbandona Milano, 369. Assedia Pavia, 381. Battuto in più incontri da Prospero Colonna, ivi, 382, 383. Passa in Francia, 384. È rimandato in Italia con un'armata, 446. Prende Pavia, che resta saccheggiata, 448. Fa conquiste nel regno di Nespoli, 454. Sua vittoria, 459. Termina i suoi dì, 460.
Lavardino (Arrigo Carlo marchese di), ambasciatore di Francia: sua insolenza contro i divieti di papa Innocenzo XI, VII, 65, 66.
Lazii, popoli: si sottomettono a Giustino imperadore, II, 832. Abitanti sul fine del mar Nero, 1185.
Leandro (San), arcivescovo di Siviglia, II, 1056, 1064.
Lebbra, morbo una volta familiare in Italia, II, 1158.
Lega di varii potentati in Cambrai contro i Veneziani, VI, 229.
Lega delle città d'Italia contro Federigo I Augusto, V. Città d'Italia.
Lega delle città lombarde contro il medesimo Augusto e contro Federigo II V. Città lombarde.
Leganes (marchese di), governatore di Milano pel re di Spagna, VI, 1075. Sua battaglia co' Franzesi a Tornavento, 1077. Rovina gli Stati del duca di Parma, 1078. Fa pace con lui, 1079. Caccia i Franzesi dalla Valtellina, 1081. Prende a Cristina reggente dì Savoia la fortezza di Breme, e la fa tutta smantellare, 1085. Assedia Vercelli, 1087. La prende, ivi. Assedia Casale di Monferrato, 1100. Sconfitto da' Francesi, 1101. Richiamato a Madrid, 1107.
Legge Papia Poppea, pubblicata da Augusto Cesare, I, 27.
Legge dello stesso contro i libelli famosi, I, 37.
Legge di Costantino, che leva le pene intimate nella legge Papia contro i nubili, I, 1147.
Leggi di Giustiniano, II, 836, 852, 856.
Leggi longobardiche, quando pubblicate, II, 1233. V. Liutprando.
Leggi varie, usate in Italia, III, 352.
Leodino, o Leodoino, vescovo di Modena, III, 800. Fortifica la sua città, 891.
Leonardo da Montaldo, legista, eletto doge di Genova, V, 796. Sua morte, 800.
Leonardo Aretino, celebre letterato: sua morte, V, 1172.
Leonardo dalla Rovere, creato prefetto di Roma dallo zio Sisto IV papa, VI, 143.
Leonardo Loredano, doge di Venezia, VI, 190. Sua morte, 374.
Leone, chiamato Acinace, tenuto a tavola e in letto da Caracalla, I, 738.
Leone, diacono della santa romana Chiesa, scopre la frode di Giuliano pelagiano e fa che sia rigettato da papa Sisto III, II, 506. Creato papa, 508. Scuopre e caccia i manichei, 518, 520. Scrive contro i priscillianisti, 528. Abolisce il falso concilio d'Efeso, 535. Suo fervore contro di Eutichete, 541. Va ambasciatore ad Attila, 563. Placa Genserico, 579. Sua morte, 609.
Leone, vescovo di Triassone nella provincia tarraconese, ucciso in chiesa, II, 536.
Leone (Flavio), eletto imperadore d'Oriente, II, 596. Sua pietà, 604. Antemio da lui creato imperador d'Occidente, 622. Suo editto per la osservanza delle feste, 626. Procede rigorosamente contro gli ariani, ivi. Grandiosa, ma sfortunata, sua spedizione contro di Genserico, 627, 628. Suo editto contro i pagani, 631. Per politica ingrandisce i figli di Aspare, 632. Altro suo editto contro i simoniaci, 634. Opprime Aspare stesso coi suoi figli, ivi. Crea Cesare Leone suo nipote, 648. Sua morte 650.
Leone juniore, nipote Augusto, creato Cesare, II, 648. Succede all'avolo nell'imperio d'Oriente, 650. Accetta per collega nell'imperio il marito di sua madre, Zenone, 651. Sua presta morte, ivi.
Leone II papa. Sua elezione, III, 64. Fine di sua vita, 66.
Leone Isauro, eletto imperadore d'Oriente, III, 157. Sue lettere e sua professione di fede al papa Gregorio II, ivi. Difende Costantinopoli assediata dai Saraceni, 158. Manda a sedar il popolo di Sicilia ammutinato, 160. Abbatte Artemio detto Anastasio, che vuol risalire sul trono, 161. Fa coronare Costantino Copronimo suo figlio, 163. Suo editto contro le sacre immagini, 176. Ribellione contro di lui, ivi. Sdegnato contro papa Gregorio II, 177. Dà a suo figlio in moglie una figlia del principe dei Tartari Turchi, che, abbracciata la religione cristiana, prese il nome d'Irene, 198, 199. Sua rabbia verso chiunque non aderiva all'editto contro le sacre immagini, 199. Fine de' suoi giorni, 215.
Leone IV, figlio di Costantino Copronimo, dichiarato Augusto, III, 245. Sua morte, 341.
Leone, arcivescovo di Ravenna, III, 303. Mandato prigione a Rimini per ordine del re Desiderio, 304. È di nuovo accolto in Ravenna, 308. Per ordine del papa Adriano I imprigiona Paolo afiarta, uccisore di Sergio secondicerio della Chiesa romana, 310. Suo dominio nell'esarcato, 334.
Leone III papa. Sua elezione, III, 399. Suo triclinio, 410. Strapazzo ed offese a lui fatte da alcuni Romani, 412. Non furono a lui cavati gli occhi, 414. Va in Francia, 415. Suo ritorno a Roma, 417. Giustifica sè stesso, 421. Dà la corona dell'imperio a Carlo Magno, 422. Sua bolla, 441. Ritorna in Francia, 445. Suoi atti, 487. Torbidi in Roma contra di lui, 498. Passa a miglior vita, 501.
Leone Armeno, al comando dell'esercito di Michele imperadore de' Greci contro i Bulgari, III, 483. Proclamalo imperadore, 484. Assediato in Costantinopoli da' Bulgari, fa una sortita, e li mette in fuga, ivi. Spedisce ambasciatori all'imperadore Carlo Magno per la pace, 491. La ottiene da Lodovico Pio, che manda ei pure a questo i suoi ambasciatori a Costantinopoli, ivi. Perseguita le sacre immagini, 499, 522. È ucciso, 525.
Leone, vescovo di Como, III, 546.
Leone, vescovo di Selva Candida, III, 553.
Leone, duca di Napoli, III, 600.
Leone IV papa. Sua elezione. III, 648. Sua consecrazione differita, 650. Fabbrica la città Leonina, 656. Altre sue fabbriche, 658. Compie essa città Leonina, 664. Fortifica altri luoghi, 665. Suo concilio, 668. Fabbrica Leopoli, 671. Muore, 674.
Leone, vescovo di Teano, III, 807.
Leone il Saggio, III, 855. Occupa il ducato di Benevento, 888. Poi lo perde, 918. Atenolfo, principe di Benevento, gli chiede aiuto, contro i Saraceni, 973. Compie la carriera del suo vivere, 977.
Leone V papa. Sua elezione e depressione, III, 956.
Leone, abbate di Monte Casino, III, 960.
Leone, vescovo siciliano, governatore della Calabria, III, 1034.
Leone VI papa. Sua elezione, III, 1038. Passa a miglior vita, 1040.
Leone, vescovo di Pavia, III, 1043.
Leone, abbate di Subiaco, III, 1067, 1091.
Leone VII papa. Sua elezione, III, 1066, 1067. Termina il corso del suo vivere, 1079.
Leone, vescovo di Volterra, III, 1086.
Leone abbate del Volturno, III, 1110.
Leone VIII papa, III, 1162. Sua elezione, 1163. Fugge da Roma, e si ricovera presso l'imperadore Ottone i, 1166. Dichiarato usurpatore della sedia di san Pietro, ivi. Rimesso dall'imperadore nella sua dignità, 1167. Fine de' suoi dì, 1170.
Leone, vescovo di Ferrara, III, 1195.
Leone, abbate di San Bonifazio, IV, 9.
Leone, abbate nonantolano, arcivescovo di Ravenna, IV, 37. Caduto in mala sanità, rinunzia la sua Chiesa, 48.
Leone, vescovo di Vercelli, IV, 42, 66, 107, 134, 136. Sua morte, 162.
Leone IX papa, giovinetto appellato Brunone, milita in Italia sotto il re Corrado, IV, 153. Vescovo di Tullo, eletto papa, 244, 245. Varii suoi viaggi e concilii, 245, 251, 252. Tenta di rimettere la pace fra l'imperadore Arrigo III ed Andrea re d'Ungheria, 253. Acquista Benevento, 257. Conduce soldatesche in Italia, 259. È sconfitta la di lui armata dai Normanni, ed egli stesso resta prigione, 262. Rimesso in libertà, ivi. Sua malattia e morte, 266.
Leone da Perego, arcivescovo di Milano, IV, 1171, È cacciato fuori della città, 1232, 1264. Sua morte, V, 39.
Leone da Fontana, vescovo di Piacenza, V, 328.
Leone X papa. Sua elezione, VI, 298. Sue belle doti, ivi, 299. Bel principio del suo pontificato, 299. Regali a lui inviati da Emmanuello re di Portogallo, 315. Compra Modena dall'imperadore Massimiliano, 316. Fa lega cogli Svizzeri, 319. Nobile accasamento da lui procurato a Giuliano suo fratello, ivi. Fa lega per la difesa di Milano, 322. Poscia con Francesco I re di Francia, 328. Con cui ha un abboccamento in Bologna, 331. Spoglia del ducato d'Urbino Francesco Maria della Rovere, e lo dà a Lorenzo suo nipote, 333, 334. Corre pericolo di esser preso dai Turchi, 342. Fa lega con varii potentati, 344. Guerra mossa ad Urbino da Francesco Maria della Rovere, 345. Terminata in pro del papa, 347, 348. Congiura del cardinale Alfonso Petrucci contra di lui, 348. Suoi movimenti per resistere ai Turchi, 349. Unisce il ducato d'Urbino alla Chiesa per la morte del nipote, 355. Condanna l'eresia di Martino Lutero, 358. Ricupera Fermo e la Marca tutta, 360. Tenta di fare assassinare Alfonso duca di Ferrara, ivi, 361. Semina la discordia fra i principi, 363. Sua lega con Carlo V imperadore, ivi. Fa assediar Parma, 366. La ricupera insieme con Piacenza, 370. Suoi fulmini contro Alfonso duca di Ferrara, 371. Ordina grandi feste in Roma per la presa di Milano e per la ricuperazione di Parma e Piacenza, 372. Passa a miglior vita, ivi.
Leone XI papa. Sua creazione, VI, 910. Sua morte, ivi.
Leonzio, ariano, ves. di Tripoli, sua alterigia, II, 58.
Leonzio, prefetto di Roma sotto l'imperadore Costanzo, II, 69, 72.
Leonzio, legista, creato conte del primo ordine da Teodosio II Augusto, II, 263.
Leonzio, creato imperadore contro Zenone Augusto, II, 682, 687. È depresso, 688. Finalmente preso ed ucciso, 696.
Leonzio, giureconsulto, incaricato da Giustiniano di compilar il Codice, II, 836.
Leonzio, vescovo di Lemissa, II, 1160.
Leonzio, prefetto di Costantinopoli, spedito dall'imperadore Eraclio ambasciatore a Cosroe re di Persia, II, 1161.
Leonzio, proclamato imperadore de' Greci, III, 96. Ricupera l'Africa dalle armi dei Saraceni, 99. È deposto ed esiliato, 101. Poscia ucciso, 121.
Leopardo, abbate di Nonantola, III, 937.
Leopoldo, marchese, creato duca di Baviera, IV, 658. Gli fa guerra Guelfo VI, 668.
Leopoldo, duca d'Austria, fa prigione Riccardo re d'Inghilterra, IV, 931. È forzato a cederlo ad Arrigo VI Augusto, 933. Entra a parte del riscatto, 935. Sua morte, 1092, 1093.
Leopoldo duca d'Austria. A lui donato Trivigi dai Veneziani, V, 783. Viene in Italia a soccorrerlo, 796. Vende quella città a Francesco da Carrara, 801.
Leopoldo I, succede al padre, ed è eletto imperadore, VI, 1206, 1210. Guerra a lui mossa dai Turchi, 1234. Sua insigne vittoria su di essi, 1238. Suo matrimonio coll'infanta Margherita di Spagna, 1243. Fa lega cogli Olandesi, 1267. Sua pace con Luigi XIV re di Francia, VII, 30. Se gli ribellano gli Ungheri, 42. Assediata Vienna dai Turchi, 45. È liberata, 47. Sue guerre in Ungheria, 83. Insoffribili contribuzioni imposte da' suoi ministri a' principi di Italia, 97. Acquista Gran Varadino, 101. Mal soddisfatto della corte di Roma, 125, 128. Fa pace colla Francia, 129. E co' Turchi, 134, 138. Spedisce le sue armi per ricuperar lo Stato di Milano, 156. Sollevazione infelice in Napoli, in suo favore, 161. Fa lega colla Gran Bretagna e coll'Olanda, 162. Fine di sua vita, 188.
Lepida, madre di Messalina Augusta, I, 176.
Lepida (Domizia), fatta morire da Agrippina Augusta, I, 191, 192.
Lepido (Marco Emilio), pel suo valore premiato cogli ornamenti trionfali, I, 24. Sua congiura contro Caligola, 129.
Leta, moglie di Graziano Augusto, II, 245.
Leti, appellati i popoli barbari abitanti nelle Gallie, II, 340.
Leto (Quinto Emilio), prefetto del pretorio sotto Commodo, I, 620, 621. Cospira con altri alla morte d'esso Augusto, 629, 630. Promuove Publio Elvio Pertinace all'imperio, 631, 632, 634. Ucciso da Didio Giuliano, 646.
Leto, generale di Settimio Severo contra Clodio Albino, I, 668. Poscia ucciso, 678.
Lettere: loro deplorabile stato in Italia a' tempi di Carlo Magno, III, 345. Il quale cerca di ravvivarle, 347, 348. Risorte in Italia, V, 898.
Leutari, duce degli Alemanni, con forte esercito cala in Italia contro i Greci, II, 947. Varie sue azioni, 951. Disfatto l'esercito suo, ivi.
Leva (Antonio da), difende Pavia assediata da Francesco I re di Francia, VI, 408, 411. Governator di Milano, 445. Avanie ivi da lui fatte al popolo, 456. Ricupera Pavia, 457. Sua vittoria contra i Franzesi, 466, 467. Diviene signore di Pavia, 471. Assume il comando dell'esercito cesareo contra i Turchi, 487. Alla morte di Francesco Sforza duca di Milano, prende il governo di quel ducato, 514, 520. Manca di vita sotto Marsilia, 522.
Libanio sofista: suo Panegirico in onore di Giuliano Augusto, II, 124. Altro, funebre per la sua morte, 133, 135. Deputato dagli Antiocheni a Teodosio Augusto, 266. Suo detto intorno al Grisostomo, 341.
Libanio, mago e incantatore, ucciso, II, 446.
Liberi Muratori: setta nata in Inghilterra, e sparsa per la Francia e Germania, VII, 429. Vietata da papa Clemente XII, 430.
Liberio, romano pontefice, II, 51. Esiliato dall'imperadore Costanzo, 69. Intercedono per lui le dame romane, 77. Ritorna a Roma, ma con pregiudizio del suo onore, 85. Sua morte, 156.
Liberio, dal re Teoderico creato prefetto del pretorio, poscia patrizio, II, 737.
Libertà: una volta era una spezie di nobiltà, III, 164.
Liberti, ingrati ai padroni, gastigati, I, 204.
Libone (Flavio), console e prefetto di Roma sotto gl'imperadori Settimio Severo e Caracalla, I, 693.
Luciniano (Lucio Pisone Frugi), adottato da Galba, I, 263. Ucciso, 265.
Liciniano (Valerio), pretore di Roma, uno de' più eloquenti uomini del suo tempo, esiliato da Domiziano, I, 348.
Liciniano (Marco Aufidio Perpenna), imperadore efimero nelle Gallie sotto l'imperadore Hostiliano Decio, 872.
Licinio (Cajo Flavio Galerio Liciniano), creato Augusto da Galerio, I, 1086. Dopo la cui morte divien padrone dell'Illirico, 1099. Dall'imperadore Massimino gli è tolta la Bitinia, ivi, 1100. Suo abboccamento ed accordo collo stesso imperadore, 1100. Fa lega con Costantino, 1106. Prende in moglie la sorella di lui Flavia Valeria Costanza, ivi. Suo proclama in favore de' cristiani, 1122. Gli è mossa guerra da Massimino, 1123. Suo abboccamento con Costantino imperadore a Milano, ivi. Ricorre al Dio de' cristiani, 1124. Dà una sconfitta ad esso Massimino, 1125, 1126. Passa il mare coll'esercito vittorioso, e ricupera la Tracia e la Bitinia, 1126. S'impadronisce di tutto l'Oriente, 1128. Sua crudeltà, ivi. Muove guerra a Costantino, che gli dà una rotta, 1133. Crea Cesare Valente, uffiziale assai valoroso, 1134. Manda ambasciatori a Costantino per aver la pace, che gli è negata, ivi. Nuova battaglia fra loro, ivi. Manda nuovamente ambasciatori allo stesso imperadore, ivi. Ottiene la pace colla deposizione dell'Augusto Valente, 1135. Al quale fa levare la porpora e la vita, ivi. Si mostra seguace, o almen fautore della religione cristiana, 1144. A lui muovono guerra i Goti nella Tracia e Mesia inferiore, 1156. Protetto dall'armi di Costantino, ivi. Sua ingiusta querela per ciò, ivi. Da ciò irritato Costantino gli muove aperta guerra, 1157. Enormità de' suoi vizii, ivi. Suo iniquo governo, ivi. Perseguita i cristiani, 1158. Grande armamento da lui fatto per terra e per mare contro Costantino, 1159. Si va a postare con tutte le sue forze ad Adrinopoli, 1160. Deride la pietà di Costantino, ivi. Sconfitto due volte da Costantino Augusto, ivi, 1161, 1164. Invia Costanza supplichevole al fratello, per cui ottiene salva la vita, 1164. Rimette in sue mani la porpora, ivi. Vien relegato in Tessalonica, ivi. Dove è ucciso, 1168.
Licinio (Valerio Liciniano), juniore, figlio di Licinio Augusto, creato Cesare, I, 1142. Spogliato della porpora, 1164. E poscia ucciso, 1180.
Lictestein (Wincislao principe di), viene al comando dell'armata austriaca in Italia, VII, 565. Con Carlo Emmanuele re di Sardegna si ritira da Casale di Monferrato di là del Po, 566. Si trattiene sul Novarese, stendendosi fino ad Oleggio, 568. Ad Oleggio ed Arona pianta il campo, 570. Mette fine al saccheggio di Parma con esemplar rigore di castighi, togliendo la vita a' disubbidienti, 576. Si accampa al Taro, 577. Dirige la battaglia coi Gallispani sotto Piacenza, 587.
Lidio, capo degli Isauri: sua crudeltà, I, 989. È ucciso, 990.
Liemano, arcivescovo di Brenna, IV, 438.
Liguria: sua estensione, in gran parte occupata da Alboino re dei Longobardi, II, 1033.
Limenio (Ulpio), prefetto di Roma e prefetto del pretorio nell'Italia sotto gl'imperadori Costanzo e Costante, II, 20.
Limenio, già prefetto del pretorio nelle Gallie, ucciso in una sollevazione di truppe in Pavia sotto Onorio Augusto, II, 385.
Lingua romanza franzese: qual fosse una volta, III, 623.
Linguadoca; ivi si stabiliscono i Visigoti, II, 437.
Lino (San), papa, succede a san Pietro, I, 240. Suo martirio, 245.
Lionello, figlio di Niccolò d'Este marchese di Ferrara. A lui Eugenio IV papa dona Lugo, V, 1118. Succede al padre, 1154. Sposa Maria figlia di Alfonso re d'Aragona e delle Due Sicilie, 1172. Conchiude la pace fra il re Alfonso ed i Fiorentini, 1214. Sua morte, ivi.
Leonetto, figlio del re d'Inghilterra, sposa Violante Visconte, V, 712. Immatura sua morte, ivi.
Liprando, prete di Milano, maltrattato dagli scismatici, IV, 479. Per provare Grossolano simoniaco fa il giudizio del fuoco, 406. Va a Roma, 501. Sua morte, 543.
Lisbona, presa dagli Svevi, II, 603.
Litifredo, vescovo di Novara, IV, 609.
Litigerio, vescovo di Como, IV, 216.
Litolfo, V. Lodolfo.
Littorio, conte, generale di Valentiniano III Augusto, libera Narbona dall'assedio de' Goti, III, 493. Sconfitto poscia da essi, e fatto prigione, 504, 505.
Liutaldo, duca di Corintia: suo placito, IV, 427.
Liutardo, vescovo di Pavia, III, 694.
Liutberto, re de' Longobardi, succede a Cuniberto suo padre, III, 111. A lui usurpato il regno da Ragimberto e da Ariberto II, 112, 113. Preso ed ucciso, 116.
Liutifredo, duca di Trento, III, 644.
Liutifredo, abbate di Bobbio, III, 1083.
Liutifredo, vescovo di Pavia, III, 1100.
Liutifredo, vescovo di Tortona, IV, 26.
Liutprando, figlio di Ansprando, lasciato in vita da re Ariberto II, III, 117. Succede al padre nel regno de' Longobardi, 142. Pubblica molte leggi, 146. Trama contra di lui ordita in Pavia, 147. Suo mirabile ardire, 148. Pauluccio doge di Venezia ottiene la sua amistà con varie esenzioni ai Veneti nel regno suo, 150. Non approva la restituzione delle Alpi Cozie alla Chiesa romana fatta da re Ariberto, ivi. Ma convinto dall'intrepido pontefice Gregorio II cedette e confermò alla santa sede quel possesso, ivi, 151. Suo diploma, 152. Fa restituir Classe all'esarca Scolastico, 155. Altre sue leggi, 156, 162, 165. Occupa Ravenna ed altre città, 181. Gli è ritolta Ravenna dai Veneziani e data ai Greci, 188. Sua pace co' Greci, 189. Irritato contro i duchi di Spoleti e Benevento, e placato da papa Gregorio II, 190. Fonda Città-Nuova, 201. Adotta Pipino per suo figlio, 204. Accoglie e ritiene seco per qualche tempo san Bonifacio, vescovo ed apostolo della Germania, 209. Va in soccorso dei Franchi, 211. Se gli ribella Trasmondo duca di Spoleti, 213. Abbassa i duchi di Spoleti e di Benevento, 220. Non saccheggiò la basilica Vaticana, 221. Suo abboccamento col papa Zacheria a Terni, 228. Sua sommessione e pace con lui, ivi, 229. Fa guerra all'esarcato e alla Pentapoli, 231. Di nuovo papa Zacheria s'abbocca con lui a Pavia per distorlo dal far questa guerra, 232, 233. Fine di sua vita, 234.
Liutprando, duca di Benevento; cacciato dal re Desiderio e deposto, III, 272.
Liutprando, o Liuzo, scrittore maledico, spacciò le pasquinate per istoria, III, 979, 988. Paggio nella corte del re Ugo, 1030. Errori della sua storia, 1038, 1055. Preso per segretario da Berengario marchese d'Ivrea, 1101. È inviato ambasciatore al greco Augusto Costantino. 1108. Creato vescovo di Cremona, 1156, 1170. Torna a Costantinopoli ambasciatore dei due Augusti Ottoni all'imperadore Niceforo Foca, 1185. Mal ricevuto e maltrattato a quella corte, ivi. Suoi affanni per la guerra insorta tra i due imperii, 1187. Mal soddisfatto se ne torna in Italia, 1189. Suo placito in Ferrara, 1195.
Liutuardo o Liutvardo, vescovo di Vercelli; e arcicancelliere dell'imperadore Carlo Grosso, III, 820. Ingiustamente calunniato, 834. Interviene al concilio tenuto in Roma da papa Adriano III, 846. Mandato dall'imperadore a Roma a papa Stefano V, 851. Insulto a lui fatto da Berengario, duca del Friuli, 852. Da Berengario è rifatto dei danni recatigli, 856. È calunniato ed abbattuto dagli emuli, 857. Sua miserabil morte, 941.
Liutuardo (per errore alla prima citazione Liutprando), vescovo di Como, ed arcicancelliere dell'imperadore Lodovico III. III, 947, 963.
Livia Augusta, moglie di Tiberio Claudio Nerone, poscia di Augusto, promuove gli interessi di Tiberio suo figlio, I, 9, 10. Sospetti che essa avesse procurata la morte dei nipoti d'Augusto, 14. E dello stesso Augusto, 40. Sua ambizione, 48, 64, 76. Fine di sua vita, 82.
Livio (Tito), storico insigne; sua morte, I, 56.
Locuste; lor flagello in Italia, VI, 65.
Lodigiani: loro querele contro i Milanesi portate al re Federigo I, IV, 711, 712. Giurano fedeltà ad esso re, 721. Edificano Lodi nuovo, 746.
Lodolfo, o Litolfo, figlio di Ottone il Grande, spedito in Italia dal padre, III, 1119. Comincia delle novità contro di lui, 1123. Si ribella al padre, ivi, 1130. Torna all'obbedienza, 1132. Da lui nuovamente inviato in Italia, di parte di essa si impadronisce, 1136. È rapito dalla morte, 1138.
Lodovico Pio: sua nascita, III, 339. Creato re d'Aquitania, 344. Viene in Italia, 389. Fa guerra a Benevento, 390. Predizione del suo imperio, 395. Prende moglie, 403. Riacquista Barcellona, 431. Stati a lui lasciati dal padre, 451. È creato imperadore, 484, 485. Succede al padre, 490. Sue prime azioni, 492. Messi da lui spediti per la giustizia, 495, 504, 505. È coronato da papa Stefano IV, 503. Incerto se legittimo il suo diploma in favor della Chiesa Romana, 509. Dichiara imperadore e suo collega nell'imperio il proprio figlio Lottario, 511, 512. Sottomette la Bretagna Minore, 519. Dichiara re d'Italia il figlio Lottario, 527. Assegna Stati ai suoi figli, 528. Atti suoi signorili in Roma, 540, 569. Ribellione de' figli contra di lui, 571, 572. Abbattuto, risorge, 573, 574 Di nuovo insorgono i figli contro di lui, 582. Angustiato da Lottario. 585. Gli perdona, 590. Sua morte, 613.
Lodovico re di Baviera, poi Lodovico I re di Germania, figlio di Lodovico Pio, III, 512, 529. Si ribella contro il padre, 571, 572. Riconciliato con lui, 574, 575. Insorge di nuovo contro di lui, 582. Poscia il protegge, 587. Divisione di Stati fatta in suo pregiudizio, 604. Per cui fa guerra al padre, 606. Il quale però gli perdona, ivi. Ripiglia l'armi, 612. Occupa gli Stati di Germania assegnati dal padre a Lottario suo fratello, 614. Da cui è incalzato e si ritira in Baviera, 619. Sua lega con Carlo Calvo, ivi. Dà una rotta a Lottario Augusto, 620. Conquista molte provincie, 622. Stati a lui toccati nella nuova division co' fratelli, per cui diviene re di Germania, 628. Pace confermata fra loro, 641, 651. Occupa gran paese a Carlo Calvo suo fratello, 686. Acquista l'Alsazia, 692. Pretende parte della Lorena, 726. La divide con Carlo Calvo, 727. Suo abboccamento con Lodovico Augusto, 760. Fine di sua vita, 776.
Lodovico, figlio di Lottario, poi Lodovico II imperadore, è inviato a Roma, III, 636, 637. Proclamato ivi re d'Italia, 638. Suo esercito sconfitto dai Saraceni, 646. Dà loro la pariglia, 653. Divide il ducato di Benevento fra i competitori Siconolfo e Radelgiso, 654. Da suo padre è dichiarato Augusto e collega nell'imperio, 657. Epoca della sua coronazione romana, 659, 660. Sue nozze, 661, 662. Assedia Bari, 665. Corre a Roma per sospetto che gli si ribelli il popolo romano, 673. Succede al padre, 678. Ceduto a lui un tratto di paese da Carlo re di Provenza suo fratello, 687. Suo placito nel ducato di Spoleti, 689. Guerre da lui fatte, 691. Acquista buona parte della Provenza, 700. Incitato contro papa Niccolò, 701, 702. Insulti da lui fatti ai Romani, 702. Dona Guastalla alla moglie, 707, 708. Chiamato in aiuto dai Beneventani, 709. Suo rigoroso editto per la spedizion militare, ivi. Assedia Capoa, 711. Fonda il monistero di Casauria, 712, 743, 754. Rotta a lui data dai Saraceni, 716. Fa giustizia in Roma, 718. Conquista varie città, 719, 720. Da suo zio Carlo Calvo gli è tolta la Lorena, 725, 726. Sue imprese sotto Bari e in Calabria, 728, 729. Prende Bari, e ne caccia i Saraceni, 732. Sua lettera a Basilio imperadore de' Greci, 734. È imprigionato da Adelgiso principe di Benevento, 740. Rimesso in libertà, 741. Gli è restituita da Carlo Calvo parte della Lorena, 745, 746. È coronato in Roma da papa Adriano II, 747. Manda una armata in soccorso di Salerno, 750. Gran corte da lui tenuta in Capoa, 754. Libera Salerno, ivi. Fa pace con Adelgiso principe di Benevento, 756. Suo abboccamento con Lodovico re di Germania, 760. Fine di sua vita, 764. Sua sepoltura in Milano, 766. Suo epitaffio, 767.
Lodovico II, figlio di Lodovico I re di Germania, III, 671. Dà una rotta all'esercito di Carlo Calvo Augusto, 777. Amoreggia la Baviera, 803. Acquista parte della Lorena, 809. E poi la Baviera, 813, 814. Termina i suoi giorni, 826.
Lodovico, re di Germania, figlio di Arnolfo, III, 939. Muore senza prole, 981.
Lodovico Balbo, re di Francia, III, 797. Viene a morte, 809.
Lodovico, re di Provenza, poi Lodovico III imperadore, dopo la morte di Bosone suo padre si sostenta nel regno, III, 856, 863. Solennemente coronato re, 882. Viene in Italia contro di re Berengario, ma scornato se ne torna in Provenza, 936. Cala di nuovo in Italia, 942. È coronato imperadore in Roma da papa Benedetto IV, 946. Caccia Berengario d'Italia, 950, 951. Da cui poscia è preso ed acciecato, 952, 961, 963, 964. Ritiene il titolo d'imperadore, ma senza giurisdizione nè su Roma nè sul regno d'Italia, 968, 989.
Lodovico V, figlio di Lottario re di Francia, soprannominato il Dappoco, succede al padre, III, 1258. Sua morte, 1259.
Lodovico, vescovo di Belluno, IV, 134.
Lodovico VII, re di Francia, presa la croce, va in Terra santa, IV, 687. Sue azioni in quelle parti, 692. Torna in Francia, 694. Fatto prigione dai Greci, è liberato dai Siciliani, 695, 696. Passa in Italia, 696. Protegge papa Alessandro III, 780.
Lodovico, langravio di Turingia, morto nel viaggio verso Terra santa, IV, 1078.
Lodovico IX, poi santo, re di Francia, tratta di pace fra papa Innocenzo IV e Federigo II Augusto, IV, 1195. Colla sua flotta si muove per Terra santa, 1209. S'impadronisce di Damiata, ivi. Oppresso dai Saraceni, resta lor prigioniere, 1216, 1217. Da papa Urbano IV gli è proposto l'acquisto della Sicilia per Carlo suo fratello, V, 33, 34 38. Sua impresa di Tunisi, dove termina i suoi giorni, 87.
Lodovico il Bavaro, creato re de' Romani, V, 376. Sua discordia con Federigo duca d'Austria, 382, 398. Sua gran vittoria, in cui lo fa prigione, 433. Sua rottura con papa Giovanni XXII, 437. Il quale lo scomunica e gli grida contro la crociata, 444. Chiamato in Italia dai Ghibellini, 459. Coronato in Milano, imprigiona i Visconti, 461. Passa in Toscana, 463. Acquista Pisa, ivi. Va a Roma, 464. Ivi è coronato da Jacopo Alberti vescovo di Venezia e da Gherardo vescovo d'Aleria, 467. Sue altre turpi azioni contro Giovanni XXII, ivi, 468. Parte da Roma, 472. Torna a Pisa e a Lucca, 473. Viene a Milano, che gli si era ribellata, e la stringe d'assedio, 484, 485. Va a Pavia, e dà l'investitura del vicariato di Milano ad Azzo Visconte, 485. Torna con poco onore in Germania, ivi. Tenta, ma inutilmente di mettersi in grazia di papa Benedetto XII, 541. Gli sono confermate da papa Clemente VI le scomuniche fulminategli da Giovanni XXII, 567. Sua morte, 588.
Lodovico di Savoia, va in soccorso di Azzo Visconte suo genero, V, 545.
Lodovico re d'Ungheria, succede a Carlo Uberto suo padre, V, 557. Infelicemente fa guerra ai Veneziani, 583. Suo preparamento per vendicar la morte di suo fratello Andrea, 588, 589. Cala in Italia, 593. Se gli rende Napoli col regno, 599. Leva di vita il duca di Durazzo, ivi. Torna in Ungheria, 600. E di nuovo nel regno di Napoli, 618. Suo accordo colla regina Giovanna, e suo ritorno in Ungheria, 619. Gran guerra da lui fatta ai Veneziani, 657, 658, 663. Fa una pace vantaggiosa con loro, 665. Collegato coi Genovesi e con Francesco da Carrara e il patriarca d'Aquileia contro i Veneziani, 767. Manda gente in Italia per questo, 773, 774. Concorre alla rovina di Giovanna regina di Napoli, 776. Compie il corso di sua vita, 792.
Lodovico Gonzaga, trucida il fratello Ugolino, e si fa signore di Mantova, V, 690. Fa pace con Bernabò Visconte, 696. Entra in lega contro di lui, 705. Il quale all'improvviso porta la guerra nei suoi Stati, 713. Fine de suoi giorni, 791.
Lodovico, duca d'Angiò, adottato dalla regina Giovanna, V, 778. Signore della Provenza, 787. Sua armata per venire in Italia ad impedire la caduta della regina Giovanna, 787, 788. Entra nel regno di Napoli, e se gli dà l'Aquila, 791. Sua decadenza, 794, 795. Fine del suo vivere, 798.
Lodovico II, duca d'Angiò, V, 798. Chiamato a Napoli da quelli del suo partito alla morte del re Carlo, 814. Prende il titolo di re di Napoli, e comincia la guerra, 817. S'impadronisce di Napoli, 818. Coronato in Avignone re delle Due Sicilie dall'antipapa Clemente, 834. Giugne, a Napoli, 835. Procede lentamente la guerra contro il re Ladislao, 842. Assediato in Napoli, se ne libera, 864 Perde tutto, 891. Torna in Italia per ricuperar Napoli, 963. Col cardinale Cossa va a Roma, 964. Suoi inutili sforzi contra il re Ladislao, 971. Va col papa Giovanni XXIII a Roma, 974. Dà una rotta al re nemico, 975. È costretto ricondurre la sua armata a Roma, da dove spiega le vele verso Provenza, 976.
Lodovico, conte di Savoia, V. 872.
Lodovico de' Migliorati, nipote d'Innocenzo VI: sua crudeltà, V, 931, 932. Creato marchese della Marca d'Ancona, 941. Spogliato di questa dignità da Gregorio XII, s'impadronisce d'Ascoli e Fermo, 947. Creato conte di Monopello dal re Ladislao di Napoli, 949. Ma poi ne è spogliato, ivi. Pandolfo Malatesta gli muove guerra e gli toglie molte castella, 1000. Con Braccio da Montone va contro i Bolognesi pel papa, 1027. Generale delle truppe di Carlo Malatesta in aiuto di Pandolfo signor di Rimini contro il duca di Milano Filippo Maria Visconti, 1032. Vi resta prigioniero del suddetto duca, che lo rimanda libero con molti regali, ivi.
Lodovico, patriarca d'Aquileja, cardinale, V, 1025. Perde il Friuli, 1033. Legato del papa Eugenio IV contro Francesco Sforza in Romagna, 1177.
Lodovico degli Alidosi, signore d'Imola, V, 1026. Per tradimento dal duca di Milano Filippo Maria Visconti è condotto a Milano, 1057. Dopo parecchi mesi di prigionia rilasciato si fa frate dell'ordine francescano, ivi.
Lodovico III, duca d'Angiò, aspira al regno di Napoli, V, 1027. Il papa Martino V manda Francesco Sforza nel regno di Napoli a combattere in favore di lui, 1027, 1028. Suo arrivo in quel regno, 1030. Suoi aderenti, 1034. Va a Roma, 1036. È abbandonato da papa Martino, 1040. Adottato dalla regina Giovanna, 1046. Entra in Napoli, 1054. Sottomette la Calabria, 1076. Sua morte, 1111.
Lodovico Gonzaga, marchese di Mantova, succede al padre, V, 1172. Collegato co' Veneziani, 1197. Sua lega con Francesco Sforza, 1218. Dà una rotta a Carlo suo fratello, e ai Veneziani, 1230. Generale de' Veneziani stessi, 1275. Muore, VI, 65.
Lodovico, duca di Savoia, fa guerra allo Stato di Milano, V, 1202. Dalle truppe spedite contro dà Francesco Sforza gli sono fatti molti prigionieri, 1205. Sua lega co' Milanesi contro lo stesso Sforza, 1208. Sua pace con lui conchiusa, 1212. Torna a fargli guerra, collegatosi co' Veneziani, con Alfonso re d'Aragona ed altri, 1221, 1229. Si oppone al passaggio delle truppe di Renato duca d'Angiò e di Lorena, 1232. Sua morte, VI, 18.
Lodovico da Campofregoso, doge di Genova, V, 1219. È deposto, 1274.
Lodovico Scarampo, cardinale di San Lorenzo in Damaso, va a combattere contro i Turchi, V, 1244, 1247.
Lodovico Sforza, soprannominato il Moro. Sua congiura contro la duchessa Bona, VI, 58. Relegato da essa duchessa a Pisa, 58. Le toglie la reggenza, 67, 73. Collegato col duca di Ferrara contro i Veneziani, 78. Avvedutosi dei maneggi del fratello Ascanio Maria, manda secretamente a trattar seco lui di pace, 82. Lo richiama a Milano, e lo rimette in possesso de' primi onori, ivi. Congiura contro di lui scoperta, 85. Fa pace coi Veneziani, 86. Manda aiuti al re Ferdinando di Napoli, 91. Sua crudeltà, 93. S'impadronisce delle fortezze del ducato, 105. Sue nozze con Beatrice Estense, 107. Invita Carlo VIII di Francia a venire in Italia, 115. Suoi maneggi con Massimiliano Cesare, 116. Ostinato in far calare i Franzesi in Italia, 119. Dichiarato duca di Milano, 121. Fa lega contro i Franzesi, 130. Perde Novara, 131. La ricupera, 133. Chiama in Italia Massimiliano Cesare, 141. Aiuta i Fiorentini, 149. Lega di Lodovico XII re di Francia, e dei Veneziani contro di lui, 155. Occupato dai Franzesi il suo Stato, fugge in Germania, 156. Torna a Milano, 161. È fatto prigione dai Franzesi, 162. Condotto in Francia, quivi termina i suoi dì, 163.
Lodovico, marchese di Saluzzo, spogliato de' suoi Stati dal duca di Savoia, VI, 99.
Lodovico, duca d'Orleans, poi Lodovico XII, re di Francia, minaccia Lodovico il Moro, VI, 130. Gli toglie Novara, 131. Ivi assediato e liberato, 133. Creato re di Francia, 147. Suo nuovo matrimonio, 148. Fa lega co' Veneziani, 155. S'impadronisce dello Stato di Milano, 156. Sua solenne entrata in quella città, ed acquisto di Genova, 157. Aiuta il papa alla conquista della Romagna, 159. Da' suoi è fatto prigione Lodovico il Moro, e condotto in Francia, 162. Sua benignità verso il popolo di Milano, 164. Medita la conquista del regno di Napoli, 185. Accordatosi con Ferdinando il Cattolico, manda le sue armi colà, ivi. Se ne impadronisce, 187. Per cagion d'esso regno gran guerra fra lui e Ferdinando, 193, 206. Rotta funesta data alle sue genti al Garigliano, 210. Perde Gaeta, e tutto il regno, 213. S'inferma gravemente, e poi risana, 217. Ricupera Genova ribellata, e sua moderazione, 224, 225. Suo abboccamento con Ferdinando il Cattolico, 226. Si collega con varii potentati contro i Veneziani in Cambrai, 229. Venuto in Italia, muove loro in persona la guerra, 234. Sua vittoria in Ghiaradadda, e acquisto di molte terre e città, 236. Disegni di papa Giulio II contro di lui, 251, 254. Perde lo Stato di Milano, 288. E Genova, 289. Gli fan guerra i re d'Aragona e d'Inghilterra, 294. Sua lega coi Veneziani, 295. Ricupera Milano e Genova, 301, 302. Perde in una battaglia tutto, 303. Sua morte e sue belle doti, 317, 318.
Lodovico da Todi, tradito dal duca Valentino, e messo a morte, VI, 196.
Lodovico d'Ambosia, vescovo di Albi, a cui Giulio II promette il cappello cardinalizio, VI, 220.
Lodovico Pico, conte della Mirandola, mandato dal papa Giulio II a rinforzare l'esercito cesareo, VI, 247. Perì nella battaglia tra Alfonso duca di Ferrara e i Veneziani in faccia la Polesella, 248.
Lodovico XIII, re di Francia. Sua nascita, VI, 897. Succede ad Arrigo IV suo padre, 931. Si accorda cogli Spagnuoli per la Valtellina, 1007. Assedio da lui posto alla Rocella, 1012. Di cui s'impadronisce, 1023, 1024. Prende le armi in aiuto del duca di Mantova, 1026. Fa pace col duca di Savoia, 1028. Invia in Italia il Richelieu colle armi in aiuto nuovamente del duca di Mantova, 1033. Occupa la Savoia, 1036. Gli nasce Lodovico XIV, 1090. Esalta il cardinale Mazzarino, 1114. Dà fine al suo vivere, 1119.
Lodovico XIV, re di Francia. Sua nascita, VI, 1090. Succede al padre, 1119. Sue nozze, e pace con la Spagna, 1217, 1219. Suntuosità del suo matrimonio, 1219. Manda soccorsi ai Veneziani, 1222. Garbugli da lui suscitati in Roma, 1228. Minaccia guerra al papa, 1231. Accordo fra loro, 1236. Suo genio di conquista, 1246. Si impadronisce della Franca Contea, 1248. Sua pace cogli Spagnuoli, ivi. Manda nuovi soccorsi alla repubblica Veneta, 1252. Fa rapide conquiste contro gli Olandesi, 1264. Fa desistere dalle armi Savoia e Genova, 1265. Lega contra di lui, 1267. S'impadronisce di nuovo della Franca Contea, 1269. Fa pace co' collegati avversarii in Nimega, VII, 29. Sua discordia con papa Innocenzo XI per cagion della regalia, 33. Acquista con Argentina l'Alsazia e compra Casale del Monferrato, 38, 39. Fa pubblicar quattro proposizioni dal clero di Francia contro il papa, 43. Fa maltrattare Algeri colle bombe, ivi, 49. Prende Lucemburgo, 51. Affligge colle bombe Genova, 53. E Tripoli, 56. Vieta l'esercizio della setta ugonotta ne' suoi regni, 57. Sue liti con papa Innocenzo XI per cagion delle franchigie, 64. Infierisce contra di lui, 70. Muove le armi contra la Germania, 74. E contro il duca di Savoia, 86. Fa pace con lui, 121, 122. E coi collegati, 129. Suoi maneggi per la monarchia di Spagna, 136, 145, 148. Trae al suo partito varii principi contro la casa d'Austria, 154, 172. Dichiara la guerra al duca di Savoia, 177. Sconfitto il suo esercito ad Hogstedt, 187. Abbandona tutta l'Italia, 210. Suoi trattati di pace coi collegati riescono vani, 229. Guadagna in suo favore Anna regina d'Inghilterra, 243. Suo regno ridotto in gravi miserie per la lunga guerra, 246, 247. Rapiti a lui varii principi suoi discendenti, 247. Pace stabilita in Utrecht tra lui ed altre potenze, 250. Passa all'altra vita, onorato col titolo di Grande, 267.
Lodovico XV, succede a Lodovico XIV nel regno di Francia, VII, 267. Fa guerra alla Spagna, 291. Suoi sponsali coll'infanta di Spagna, 308. Che poi è rimandata in Ispagna per la sua troppo tenera età, 323. Sue nozze con Maria figlia di Stanislao re di Polonia, 324. Muove guerra a Carlo VI Augusto, 378. Fa pace con lui ed acquista la Lorena, 419. Muove guerra alla regina d'Ungheria, come ausiliaria dell'elettor di Baviera, 474. Va all'armata in Fiandra, 541. S'impadronisce di Friburgo, 544. Tornato in Fiandra, dà battaglia agli Inglesi, 552. Prende la protezion de' Genovesi, e loro manda gente e denaro, 654. Altra campagna da lui fatta in Fiandra, 676. Sua vittoria contro gli Inglesi, ivi. Assedio di Berg-op-Zoom fatto dalle sue truppe, e presa d'esso, 677.
Lodrisio Visconte cerca presso Lodovico il Bavaro la maniera di far deporre Galeazzo dalla signoria di Milano e ritornare a repubblica la città suddetta, V, 461. È cacciato da Milano da Azzo Visconte, 544. Raduna una forte armata contro Azzo Visconte, ivi. Battaglia sulle prime a lui favorevole, 546. Resta sconfitto e prigione, ivi. Ricupera la libertà, 609.
Logioni, popoli della Germania, vinti da Probo imperadore, I, 987.
Lolliano, usurpator dell'imperio nelle Gallie, V. Eliano (Lucio).
Lolliano, prefetto di Roma sotto Valeriano, I, 881.
Lolliano (Mavorzio), prefetto di Roma sotto gli imperadori Costanzo e Costante, II, 12. Console, 68.
Lollio (Marco), aio di Caio Cesare, muor di veleno, I, 9.
Londra, città celebre, I, 222.
Longiniano (Flavio Macrobio), prefetto di Roma sotto Onorio, II, 361.
Longiniano, prefetto del pretorio sotto Onorio, II, 375.
Longino, generale di Traiano, proditoriamente preso da Decebalo re de' Daci, I, 400. Prende il veleno, 401.
Longino, insigne filosofo, I, 958. Ucciso da Aureliano Augusto, 964.
Longino fratello di Zenone Augusto, creato Cesare e console, II, 690, 691, 702. Indarno ambisce lo imperio, 706. Sua morte, 710.
Longino, generale delle armi cesaree, II, 728.
Longino esarco d'Italia all'arrivo de' Longobardi, II, 1000. Presso di lui si ritira Rosmonda dopo la morte del re Alboino, suo marito, 1015, 1016. È richiamato a Costantinopoli, 1048.
Longobardi, domati da Tiberio, I, 17. Quando si cominciasse a udire il lor nome, II, 221. Morti i lor duci, creano il primo re di lor nazione, 285, 286. S'impadroniscono della Pannonia, 831. Collegati con Giustiniano Augusto, 879. Loro liti coi Gepidi, 922, 923. Ai quali danno una grande sconfitta, 935. Rinforzo da essi dato a Narsete, 939. Dominanti nella Pannonia, e in altri siti, 973, 995. Appellati Goti, 977. Gran rotta da lor data ai Gepidi, 986. Onde prendessero il lor nome, 998. Entrano in Italia, ivi. V. Alboino e i re seguenti. Loro crudeltà ne' primi anni del regno, 1018. Paesi da lor conquistati in Italia, 1021. Fanno irruzione nelle Gallie, ivi, 1024. Sono due volte sconfitti da Mummolo generale de' Franchi, 1026. Poscia si accordano coi re franchi, 1027. Onde procedesse la lor crudeltà contra gli Italiani, 1032. Fra essi molti gentili, 1038. Eleggono re Autari, 1049. Buona lor disciplina nei paesi sudditi, 1031. Guerra lor fatta dai Greci e Franchi, 1065, 1074. Stabiliscono pace coi Franchi, 1080, 1086.
Longobardia Minore; qual fosse IV, 84. Si ribella ai Greci, 91.
Lorenzo (San), diacono, riceve la palma del martirio, I, 887.
Lorenzo I arcivescovo di Milano, II, 705. Si porta a Ravenna per ottenere dal re Teoderico soccorso contro i Borgognoni, 718.
Lorenzo II, arciv. di Milano, II, 1003, 1043. Lettera a lui diretta da Childeberto re de' Franchi, 1054.
Lorenzo, eletto antipapa contra Simmaco, II, 731. Creato vescovo di Nocera, 737. Concilio quarto romano che termina la lite fra lui e Simmaco, 744. Richiamato a Roma, rinnova lo scisma, ivi. Condannato da un concilio tenuto da papa Simmaco, 745. Sua morte, 747.
Lorenzo, arcivescovo di Cantuaria, II, 1142.
Lorenzo Tiepolo, doge di Venezia, V, 81. Sua morte, 114.
Lorenzo Celso, doge di Venezia, V, 684. Sua morte, 703.
Lorenzo de Medici, succede a Pietro suo padre, VI, 34. Sua magnificenza, 41. Congiura de' Pazzi contra di lui, 59. Va a Napoli ed acconcia col re Ferdinando i suoi interessi, 68. Maneggia la pace fra esso re e il papa Innocenzo VIII, 93. Fa restituire al papa stesso la città d'Osimo dall'usurpatore Boccolino, 96. Ricupera Sarzana, 98. Sua morte, e suoi figli, 110.
Lorenzo Valla, celebre letterato romano: sua morte, VI, 18.
Lottario, figlio di Lodovico Pio, dichiarato imperadore, III, 511, 512. Epoca in cui si cominciò in Roma a contare gli anni del suo imperio, 523. Creato re d'Italia, 527. Altra sua epoca, 533. È coronato imperadore in Roma, 536. Va colà e vi fa buona giustizia, 543. Ordinazioni ivi da lui fatte, ivi. Stabilisce scuole di lettere pel regno d'Italia, 568. Si ribella contro il padre, 571. Malcontento se ne ritorna in Italia, 576. Di nuovo prende la armi contro il padre, 582. A lui si umilia, 590. Ambasciatori a lui mandati dal padre per ricordargli l'ubbidienza filiale e la concordia fra loro, 594. Cade pericolosamente ammalato, 595. Manca alle promesse fatte al padre, ivi. Infesta la Chiesa Romana, ivi. Fa fortificar le chiuse delle Alpi, 599. Rimesso in grazia del padre, 603. Provincie a lui toccate nella divisione fatta dal padre dell'imperio, 604. Riceve da lui la corona, la spada, lo scettro, 613. Suoi raggiri dopo la di lui morte, 614. Fa tregua co' fratelli, ivi. A fronte de' giuramenti passa la Mosa e si impossessa di Parigi, 615. Per questo e per l'armata che gli si andava crescendo s'insuperbisce, ivi. Nuova tregua da lui fatta con Carlo suo fratello, ivi. Va contro il fratello Lodovico in Vormazia, 619. Lega conchiusa fra i due fratelli Lodovico e Carlo per combatterlo, ivi. Battaglia fra loro, in cui resta sconfitta la sua armata, 620. Ambasciatori mandati a lui dal papa Gregorio IV per far cessare questa guerra fraterna, ivi. Li trattiene dall'andare a trattare co' fratelli d'accordo, 621. Torna in Vormazia, 622. Incalzato dai fratelli, dopo avere spogliato il palazzo d'Aquisgrana, si ritira a Lione, 624. Suo abboccamento con essi in un'isola del fiume Sona, in cui si giurano reciproca pace e fratellanza, ivi. Dichiarato decaduto dai fratelli stessi, ivi. Divisione del regno fatta co' fratelli, 628. Dichiara re d'Italia il suo primogenito Lodovico, 635, 637. Sdegnato contro i Romani per la consecrazione, senza il suo beneplacito, di papa Sergio II, 636. Dieta da lui tenuta co' fratelli a Teodone, 641. Ricupera la Provenza, che se gli era ribellata, 643. Suo abboccamento a Coblentz col fratello Lodovico re di Germania, 650, 651. Contra i Saraceni di Puglia manda un esercito, 653. Fa pace con Carlo Calvo, 657. È infestato da' Normanni, 661. Sua incontinenza, 668. Sua mortale infermità, 677. Suo testamento e sua morte, 678.
Lottario, figlio di Lottario Augusto, III, 662. Succede al padre nel regno di Lorena, 678. Scaccia Teotberga sua moglie, 682. Aiuta Carlo Calvo suo zio, 686. Persecuzioni di lui contra Teotberga, 692. Cede l'Alsazia a Lodovico re di Germania, ivi. Ripudia la moglie, 698. Parte della Provenza a lui toccata, 700. Manda soccorsi a Lodovico Augusto suo fratello, 716. Viene in Italia a trovare il papa, 724. Muore in Piacenza, 725.
Lottario, figlio di Ugo re d'Italia, dichiarato re e collega del padre, III, 1044. Tempo di tal dichiarazione, 1046. Suoi sponsali con Adelaide figlia di Rodolfo II re di Borgogna, 1058, 1074. Salva da un gran pericolo Berengario marchese d'Ivrea, 1081. Impetra dai principi italiani di continuare nel regno, 1099. Ma è re più di nome che di fatti, 1101. Col veleno è levato di vita, 1111.
Lottario, re di Francia. Sposa Emma, figlia di Lottario già re d'Italia, III, 1178. Nasce discordia fra lui e l'imperadore Ottone II a cagione del ducato della Lorena, 1216. Vengono ad un accomodamento, 1227. Si dichiara in favore di Teofania madre di Ottone III, 1250. A cui cede anche il regno della Lorena, 1256. Sua morte, 1258.
Lottario, duca di Sassonia, rimesso in grazia di Arrigo V Augusto, IV, 545. È eletto re di Germania, 592. Dà la Sassonia, poi la figlia in moglie ad Arrigo duca di Baviera, 595. Presta ubbidienza a papa Innocenzo II, 615. Viene in Italia, 619. Riceve la corona dell'imperio in Roma, 624. Ritorna in Germania, 625. Fa pace con Corrado di Svevia, 632. E con Federigo duca, 633. Pulsato per la sua venuta in Italia, 638. Torna in Italia con possente esercito, 639. Sue guerre ed azioni in Lombardia, 641. Espugna varie città ed entra nella Puglia, 647. Sottomette Capoa, Benevento, Salerno ed altre terre, 649. Crea duca di Puglia Rainolfo, 650. Tornando in Germania, muore, 651.
Lottario, figlio di Trasmondo conte di Segna, cardinale de' Santi Sergio e Bacco, IV, 956. Eletto papa, ivi. V. Innocenzo III.
Lottieri Rusca, cede Como al duca di Milano, V, 1005.
Lotto Gambacorta, arcivescovo di Pisa, V, 854.
Lotto di Genova, proibito da papa Benedetto XIII, VII, 336. Si dilata per tutta l'Italia, 440.
Luca del Fiesco, cardinale, V, 283.
Luca de' Pitti, potente cittadino di Firenze, tenta di abbatter Pietro de Medici, VI, 21.
Lucano (Marco Anneo), poeta. Sua congiura contro Nerone, I, 235. Tolto di vita, 237.
Lucca, assediata da Narsete, II, 948. A cui si rende, 949. Antichità della zecca in quella città, IV, 878. Fa guerra a Pisa, 1244, 1258. Le fan guerra i Ghibellini, V, 31, 35. Co' quali si accorda, 35. Vittoria de' suoi su' Pisani, 82. Quest'ultimi se ne impadroniscono, 378. Liberata, elegge per suo signore Castruccio degli Interminelli, 388. Sue mutazioni sotto Lodovico il Bavaro, 471. Presa da' Tedeschi, 487. Venduta da Costoro a Gherardino Spinola, 492. Ceduta a Mastino dalla Scala, 529. Il quale la vende a' Fiorentini, 556. Assediata da' Pisani, 557. Che la costringono alla resa, 563. Tenta di cacciarli, ma inutilmente, 646. Ne prende il possesso Carlo IV imperadore, 715. Riacquista la libertà, 719, 726. Sua repubblica saggia e fortunata nelle ultime guerre d'Italia, VII, 707.
Lucchesi: loro discordie civili, V, 273. Fan guerra a Pistoia, 280. Assediano quella città, 300. Se ne impadroniscono, 304. La perdono, 332.
Luchino Visconte: sua nascita, V, 190. Mandato da suo padre con quattrocento cavalli in difesa di Alessandria contro i Provenzali, 406. Gli sconfigge, ivi. Imprigionato da Lodovico il Bavaro, 461. È liberato, 471. Toglie di vita Marco suo fratello, 488. Ciò che dall'Azario viene negato, ivi. Messo in fuga dall'esercito degli Scaligeri, 535. Comanda l'armata del nipote Azzo contro di Lodrisio, 545. Dà una terribile battaglia a Parabiago, in cui resta prigione, 546. Poi liberato da' suoi, ivi. Succede al nipote Azzo nel dominio di Milano, 549. Suo severo governo, 552. Congiura contro di lui, 553. Vicario del papa, 555. Aiuta i Pisani, 557. Sue belle ed utili leggi, 559. Suo preparamento per assediare Pavia, 567. Unito coi Gonzaga contro Obizzo, marchese d'Este, 572. Fa guerra a' Pisani, 575, 579. L'Estense gli cede Parma, 585. Acquista Asti, Tortona ed altri luoghi, 586, 596. Manda un gagliardo rinforzo di truppe al re Carlo IV contro Lodovico il Bavaro, 588. Magnifico viaggio di sua moglie a Venezia, 589. Fa guerra a Genova, 603. E ai Gonzaga, 604. Chiude i suoi giorni, 607.
Luciano Samosatense, scrittore ai tempi di Marco Aurelio, I, 591.
Lucifero, vescovo di Cagliari, II, 111.
Lucilla, figlia di Marco Aurelio, maritata a Lucio Vero, I, 504, 528. Sue nozze con lui, 534. Rimaritata con Claudio Pompeiano, 554. Sua congiura contro del fratello Commodo, 602. Scoperta, è relegata nell'isola di Capri, poi fatta uccidere, ivi.
Lucio Vero Augusto, V. Commodo (Lucio Ceionio).
Lucio, figlio di Agrippa, adottato da Cesare Augusto, suo avolo materno, I, 6. Sua morte, 9.
Lucio I papa, 1, 873. Suo martirio, 878.
Lucio, creato console dall'imperadore Onorio, II, 419.
Lucio II papa. Sua elezione, IV, 675. Fine del suo vivere, 679.
Lucio III papa. Sua elezione, IV, 878. Sua discordia col popolo romano, 884. Viene a Modena, e consacra la cattedrale, 887. Suo abboccamento in Verona con Federigo Augusto, 888. Termina ivi il suo vivere, 892.
Lucio Lando, conte di Svevia, capo di una compagnia di masnadieri, dà il sacco a Reggio, V, 727. Va al servigio del marchese di Monferrato, 729. Sua infedeltà, 766. Va al servigio di Antonio dalla Scala, 816. Staccato da lui da Francesco da Carrara, 819.
Lucrezia Borgia, figlia di papa Alessandro VI. Sposa Giovanni Sforza signore di Pesaro, VI, 116. Sue discordie col marito, 144. Moglie di don Alfonso d'Aragona, 158. In assenza del padre, abita le stanze pontificie, ed ha autorità di aprir le lettere, 189. Maritata con don Alfonso d'Este, 191.
Lucullo (Sallustio), governatore della Bretagna, I, 335. Fatto morire da Domiziano, 355.
Luigi, conte di Savoia, accompagna Carlo d'Angiò all'acquisto della Sicilia, V, 48, 49.
Luigi da Gonzaga, dopo la uccisione di Passerino, de' Bonacossi proclamato signore di Mantova, V, 474, 478. Fa lega contro Giovanni re di Boemia, 500, 505. Divien padrone di Reggio, 525. Tien corte bandita, 554.
Luigi, o Lodovico, re di Sicilia, succede a don Pietro d'Aragona suo padre, V, 565. Ricupera Milazzo, 583. Sua pace colla regina Giovanna, 589. Gran parte dell'isola gli è tolta da Luigi re di Napoli, 642. Fine de' suoi giorni, 652.
Luigi, principe di Taranto, sposa la regina Giovanna, V, 589, 593. Fugge a Siena, 598, 599. Indi io Provenza, 601. Dichiarato re, torna a Napoli, 602. Guerreggia poco felicemente contro gli Ungheri, 605, 606, 618. Suo accordo col re di Ungheria, 619, 625. Sua coronazione, 628. Si impadronisce di Palermo, e d'altre città della Sicilia, 642. Compra la pace dal conte Lando, 651, 652. Prende Messina, 658. Indarno assedia Catania, 663. Sua morte, e suoi costumi, 690.
Luigi Bozzuto, arcivescovo di Napoli, V, 777.
Luigi de' Casali uccide Francesco suo zio signore di Cortona, e ne usurpa il dominio, V, 949.
Luigi, marchese di Saluzzo, V, 1101.
Luigi Mocenigo, doge di Venezia, VI, 743.
Lullo, arcivescovo di Magonza, III, 293.
Luni, città presa dai Longobardi, II, 1229. Poi dai Saraceni, IV, 115. Diversa da Lucca, ivi, 116.
Luperziano, vescovo di Arezzo, III, 143, 151.
Lupicino, generale di Valente Augusto, e console, II, 162, 163.
Lupo (Furio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Probo, I, 988.
Lupo (San), vescovo di Troyes, miracolosamente libera detta città dal furore d'Attila, II, 554.
Lupo, duca del Friuli, uomo iniquo, III, 17, 24. Valorosamente muore, combattendo cogli Unni, 25.
Lupo, duca di Spoleti, III, 238.
Lusitania, saccheggiata dagli Svevi, II, 603, 604.
Lustro, cioè descrizione de' cittadini romani, V. Censo.
Lutero (Martino), eresiarca. Suoi principii, VI, 343, 352. È condannato da Leone X, 358. Chiamato dinanzi a Carlo V, sostiene i suoi errori, 362. Terribile bando pubblicato contro di lui, ivi. Sua improvvisa morte, 577.
Luzzara: battaglia ivi fra i Gallispani e i Tedeschi, VII, 169, 170.
M
Macario, patriarca d'Antiochia, favorisce i monoteliti, III, 59, 61.
Macedoniani, eretici, II, 141.
Macedonio, vescovo di Costantinopoli sotto Anastasio Augusto, II, 724. Suo cattolicismo, 760. Esiliato, per cagion d'esso, da Anastasio, 783.
Macello, o sia Macellaio, soprannome di Leone Augusto, II, 639.
Macriano (Marco Fulvio), favorito di Valeriano Augusto, I, 885, 886. Lo tradisce, 896. Sotto lo imperadore Gallieno si rivolta, 905. Proclamato imperadore, ivi, 906. Ucciso da' suoi, 909.
Macriano (Quinto Fulvio), figlio di Macriano seniore, creato Augusto dal padre, I, 906. È ucciso da' suoi soldati, 909.
Macriano, re degli Alemanni, II, 177, 180. Sua pace con Valentiniano Augusto, 190. Porta la guerra a' Franchi, ivi. Ma colto in un'imboscata, è ucciso da Mellobaude re di quella nazione, 191.
Macrino (Marco Opellio), prefetto del pretorio sotto Caracalla, I, 738. A cui fa togliere la vita, 739. Proclamato imperadore, 743. Compera la pace da' Parti, 745. Suoi costumi, 747. S'alza contra di lui Elagabalo, 750. Fugge per timore, 752. Nel viaggio è ucciso, 753.
Macrino (Vario), generale di Alessandro Augusto, I, 805.
Macro (Bebio), prefetto del pretorio sotto Valeriano, I, 891.
Macrobio, proconsole dell'Africa sotto Teodosio Augusto, II, 405.
Macrone, prefetto del pretorio sotto l'imperadore Tiberio, opprime Seiano, I, 90. Sua prepotenza, 101. Per opera di lui Caligola ottiene l'imperio, 112. Da sè stesso si uccide, 119.
Maestri delle lettere stabiliti da Lottario Augusto nel regno d'Italia, III, 568.
Maffeo ossia Matteo de' Maggi, signore di Brescia, V, 322.
Maginfredo, duca di Milano, V. Magnifredo.
Maginfredo (Olderico), marchese di Susa, V. Manfredi.
Magna, sorella d'Anastasio imperadore, II, 735. Sposa Secondino console, 779.
Magnenzio (Magno), sua congiura in Autun contro Costante Augusto, II, 28, 29. Acclamato Augusto, 29. Suoi costumi ed azioni, 32. Sua crudeltà contro i Romani, 36. Con possente armata va nella Pannonia contro l'augusto Costanzo, 45. Da lui sconfitto in una fiera battaglia, 49. Costanzo viene in Italia con un'armata e lo obbliga a ritirarsi nelle Gallie, 52. Manda a lui ambasciatori per aver pace, ivi. Che non ottiene, ivi. Estorsioni da lui fatte colà, 54. Battaglia fra le due armate, nella quale sconfitto, scappa a Lione, 55. Toglie a sè stesso la vita, ivi.
Magnifredo, ossia Maginfredo, duca di Milano ai tempi di Berengario re d'Italia, III, 908. Gli è reciso il capo per ordine di Lamberto imperadore, 914.
Magno, uomo consolare: sua congiura contro Massimino imperadore, e sua morte, I, 818.
Magno, uomo santo, vescovo d'Oderzo, impadronitosi Rotari re d'Italia di quella città, col suo popolo si ritira in una delle isole della Venezia, e quivi fonda Eraclea, e vi fissa la sua sede, II, 1230.
Magonza, presa e saccheggiata da Randone uno dei principi Alemanni, II, 166. Metropoli una volta della Germania prima, presa e distrutta da' Vandali sotto il re Gunderico, 377.
Mainardo, vescovo di Selva Candida, IV, 282, 330.
Mainardo, vescovo di Torino, V. Mamardo.
Maiolo (San), abbate di Clugnì, rifiuta la tiara, III, 1211. Riconcilia santa Adelaide con Ottone suo figlio, 1228. Viene in Lombardia, in cui cogli esempli fa dilatare il monachismo, 1261.
Maione, abbate di San Vincenzo del Volturno, III, 860, 874, 892, 946.
Maione, ammiraglio e favorito di Guglielmo re di Sicilia, IV, 731, 734. La fa da re, perseguitando qualunque barone siciliano a lui contrario, 741. Congiura scoppiata contra di lui, per cui rimane trucidato, 768, 769.
Maiorano, generale dell'imperadore Teodosio Augusto, II, 222.
Maioriano (Giulio), eletto imperadore d'Occidente, II, 597. Sue savie leggi, 599. Suoi sforzi per far guerra a Genserico re de' Vandali, 601. A questo fine ricorre a Leone imperadore d'Oriente per aiuto di Navi, ivi. Riescono inutili tutte le sue premure, 605. Gli è tolta la vita da Ricimere, 608.
Maiorica e Minorica, isole saccheggiate da' Vandali, II, 463.
Malatesta da Verucchio, capitano de' Bolognesi, V, 113. Cacciato da Rimini, 197. Diviene signore di quella città, 210. Vi scaccia i Ghibellini suoi nemici, 242.
Malatesta de' Malatesti, signor di Rimini, generale dell'armi pontifizie, V, 495. Fatto prigione sotto Ferrara, 511. Con gli altri della sua casa, e con rinforzi venutigli da Arezzo, dalla Marca e da Ferrara fa guerra al legato pontificio. Beltrando cardinale, 512. Le genti di Ubertino da Carrara, signore di Padova, gli danno una rotta, 554. Generale de' Fiorentini infelicemente tenta il soccorso di Lucca, 562. Perde e ricupera Fano, 566. S'impadronisce di Ancona, 605. Generale della lega contro Bernabò Visconte, duca di Milano, sue imprese, 687. Termina i suo giorni, 700.
Malatesta de' Malatesti, soprannominato l'Unghero, figlio del precedente, prende Jesi, V, 610. Succede a suo padre, 700. Sua lega contro Bernabò Visconti, 705. Accompagna a Roma il papa Urbano V, 708. Vicario imperiale in Siena, 716. Cacciato da quel popolo, 718. Fine de' suoi dì, 734.
Malatesta de' Malatesti, signor di Cesena, marita sua figlia Antonia a Giovanni Maria Visconte duca di Milano, V, 958. Fa guerra a Lodovico de' Migliorati signore di Fermo, e gli prende varii luoghi, 1000. Sua morte, 1004.
Malatesta de' Malatesti, signore di Pesaro, generale de' Fiorentini, V, 963. Fa guerra ad Ancona, 994. Sua morte, 1078.
Malatesta de' Malatesti, altro signor di Pesaro, V, 1080, 1093. Gli è tolta quella signoria dalle genti del papa, 1099. Sua morte, 1133.
Malatesta Novello, signor di Cesena, V, 1078. Con Niccolò Piccinino guerreggia contro Rimini, 1167. Va in soccorso di Sigismondo signor di Rimini, 1176. Cade in disgrazia di papa Pio II, VI, 15.
Malatesti, signori di Rimino: grave discordia fra loro, V, 315. Si pacificano, 512. V. i loro rispettivi nomi.
Malatestino de' Malatesti: suoi tentativi di guerra, V, 315. S'impadronisce di Cesena, 382. Fatto prigione dai Modenesi, 449.
Malco, vescovo longobardo. Sua morte ingiustamente attribuita a san Gregorio Magno, II, 1094.
Malloni, mandati a Roma da Costantino Pogonato imperadore, che cosa fossero. III, 68.
Malpacquet: fiera battaglia ivi fra i Franzesi e collegati, VII, 231.
Malta conceduta dall'imperadore Carlo V ai cavalieri gerosolimitani, VI, 482, 483. Assediata dai Turchi sotto Solimano, 711. Dissensioni fra i cavalieri, contro il gran maestro Giovanni della Cassiera, 787.
Maltesi: loro presa d'un galeone turco, cagione di immensi guai alla repubblica di Venezia, VI, 1130, 1136.
Malvezzo (Lucio), generale de' Veneziani, VI, 252. Sua morte, 268.
Mamardo, ossia Mainardo, vesc. di Torino, IV, 537.
Mamertino (Petronio), prefetto del pretorio sotto Antonino Pio, I, 492. Marito d'una sorella dell'imperadore Commodo, 592. Ucciso dal cognato Augusto, 620.
Mamertino, oratore sotto Massimiano Augusto, I, 1020, 1021.
Mamertino, tesoriere ed oratore sotto Giuliano Augusto, II, 104. Console, 113.
Mamertino, prefetto del pretorio dell'Illirico, dell'Italia ed Africa sotto gl'imperadori Valentiniano e Valente, II, 148.
Mammea (Giulia), V. Giulia Mammea.
Manasse, arcivescovo d'Arles, creato marchese di Trento dal re Ugo, III, 1063. Si rivolta contro il re Ugo stesso, 1098. Sua gara per la chiesa di Milano con Adelmanno, 1110. In un col competitore è forzato a rinunciare a quella dignità da' Milanesi, 1129. Sostenuto per quella cattedra da Willa, ossia Guilla, moglie di Berengario, seguita ad intitolarsi arcivescovo di Milano, 1145, 1146.
Manete, sua eresia quando avesse principio, I, 988.
Manfredi, o Maginfredo (Olderico), marchese di Susa, assediato in Asti da Arnolfo arcivescovo di Milano, IV, 112. Invita in Italia Roberto re di Francia, 146. Fonda monisteri, 164. Sua morte, 189.
Manfredi, vescovo di Mantova, suo infelice fine, IV, 545.
Manfredi, vescovo di Palestrina; sua morte, IV, 784.
Manfredi, marchese del Carretto, accoglie e scorta Innocenzo IV, IV, 1185.
Manfredi, figlio illegittimo di Federigo II, cui lascia il principato di Taranto, IV, 1223. Difende il regno, 1224. Decade dalla grazia del re Corrado, 1231. Della cui morte è imputato, 1239. Sue liti con Borello Anglone, barone molto favorito alla corte di papa Alessandro IV, 1241. Fugge dalla corte pontifizia, 1242. Assistito dai Saraceni di Nocera, ivi. Conquista quasi tutta la Puglia, 1246, 1249. Si danno a lui la Sicilia e Terra di Lavoro, 1253, 1261. Finta la morte di Corradino, si fa coronare re di Sicilia, 1266. Sue belle doti, 1267. È scomunicato da papa Alessandro, V, 18. Sua fidanza nei Saraceni, 20. Aiuto da lui recato a' Sanesi, per cui danno una gran rotta ai Fiorentini, 21. Marita la figlia Costanza a Pietro figlio del re d'Aragona, 29. Suoi preparativi contro Carlo d'Angiò, 45, 49, 50. Fa battaglia con lui, nella quale pugna da prode, e resta morto sul campo, 56, 57.
Manfredi, ossia Manfredino da Beccheria, bandito da Pavia, V, 202. Creato signore di quella città, 206, 207. Scacciato da Filippo conte di Langusco, 269.
Manfredi, marchese di Saluzzo, fa lega con Giovanni marchese di Monferrato contro d'Asti, che prende e mette a sacco. V, 247. Aspira al dominio del Monferrato, 300. Ne occupa gran parte, 307.
Manfredi de' Pii, fatto vicario di Modena da Lodovico il Bavaro, V, 491. Sconfigge le genti del papa Giovanni XXII venute per impadronirsi di Rubbiera, 494. Sua vittoria su' marchesi estensi, 508. Stringe lega col papa, 515. Cede in fine Modena ai marchesi d'Este, 530.
Maniaco (Giorgio), generale de' Greci sotto l'imperadore Michele, conquista varie città in Sicilia, IV, 200. Disgusta i Longobardi e i Normanni, 206. Sua vittoria contro i Saraceni, 208. È condotto in ferri a Costantinopoli, 209. È rispedito in Italia, 214. Si fa proclamare imperadore, 216. È vinto ed ucciso, 218.
Manichei eretici. Leggi di Valentiniano II contro d'essi, II, 459. Scoperti in Roma, 518, 520. Cacciati dalle città, ed esclusi dalle successioni, 521, 522. Quando introdotti e scoperti in Italia, IV, 163.
Mansone, duca d'Amalfi, III, 985. Parteggia per Landolfo principe di Benevento, 1210. Degradato da suo fratello Ofenio, morto il quale, torna a regnare, 1226. Spossessa Pandolfo II del principato di Salerno, 1234.
Mansone, fratello di Giovanni duca d'Amalfi, occupa quel ducato, IV, 206.
Mansueto (San), arcivescovo di Milano: concilio da lui tenuto, III. 53.
Mantova, con altre città acquistata da Maurizio Augusto, II, 1077. Ricuperata dal re Agilolfo, 1127. Sangue di Cristo ivi scoperto. III, 444. Suo primo vescovo, 445. Suo ducato lasciato da Vincenzo duca a Carlo Gonzaga duca di Nevers, VI, 1015. Il quale è preteso da più principi, 1016. Bloccata dall'esercito austriaco, 1029, 1036. Che porta la desolazione nel suo territorio, 1037. La prende, e vi dà un orribile sacco, 1039. Restituita al duca Carlo, 1054. Ammessovi dal duca presidio gallispano, VII, 155. Presa dagli Austriaci coll'esclusione di quel duca, 210.
Mantovani. Fanno guerra a Verona, IV, 1107. Danni loro inferiti da Federigo II, 1133. A cui si sottomettono, 1141. Se gli ribellano, 1162, 1163. Sconfitti da' Veronesi, 1164. E dal re Enzo, 1205. Prendono per loro signore Pinamonte dei Bonacossi, V, 86.
Manuello Comneno, imperadore de' Greci. Gli fa guerra Ruggieri re di Sicilia, IV, 685. Tradisce i crocesegnati, 690. Al ritorno di Terra santa accoglie il re Corrado, 694. Fa guerra al re Ruggieri, per vendicarsi dell'usurpazione dell'isola di Corfù a lui fatta, 695. Sue liti con Federigo I Augusto, 733. Rotta a lui data dai Siciliani, 753. Suoi negoziati con papa Alessandro III, 820. Aiuta i Milanesi contro Federigo Augusto, 823. Fa guerra a' Veneziani, 829, 830. Sua morte, 876.
Manuello Spinola, vescovo d'Albenga, ucciso, V, 419.
Maometto semina la sua falsa dottrina, ed è scacciato dalla Mecca, II, 1172. Sua morte, 1205. Sua sepoltura in Medina, III, 86.
Maometto II, imperadore de' Turchi, prende e saccheggia Costantinopoli, V, 1231. Obbligato a levare l'assedio di Rodi da quei cavalieri, VI, 71. Sua morte, 74.
Maometto III imperadore de' Turchi. Sua sfrenata libidine e sua morte, VI, 901.
Marca e marchesi: loro origine, III, 562.
Marca trivisana, quando formata, III, 562.
Marca d'Ancona, chiamata anche di Guarnieri, IV, 558. Quali città abbracciasse, 737, 957, 1008.
Marcantonio Colonna, V. Colonna (Marcantonio).
Marcantonio Trevisano, doge di Venezia, IV, 632. Sua improvvisa morte, 639.
Marcantonio Memo, doge di Venezia, VI, 935. Sua morte, 952.
Marcario, duca del Friuli, III, 330, 341.
Marcelliano, V. Marcellino.
Marcellino (Bebio), senatore, condannato a morte dal senato sotto Severo Augusto, I, 702.
Marcellino, pontefice romano, I, 1037. Suo martirio, 1060. Falsamente accusato da' donatisti di idolatria, ivi.
Marcellino, prefetto del pretorio delle Gallie sotto gl'imperadori Valentiniano e Valente, II, 188.
Marcellino, tribuno nell'Africa a' tempi dell'imperadore Onorio, fatto morire da Marino, II, 423. Sant'Agostino avea dedicato a lui la sua opera della Città di Dio, scritta per le premure di lui, ivi.
Marcellino, o Marcelliano, sotto Leone Augusto occupa la Dalmazia ed altri paesi, II, 611. Sua vittoria de' Vandali, 618. Generale dell'armata occidentale contro i Vandali, 628. Da' soldati romani con frode ucciso, 630.
Marcellino, vescovo d'Arezzo, preso e fatto impiccare da Federigo II, IV, 1210.
Marcello (Eprio), scoperta la sua congiura contro l'imperadore Tito, si uccide, I, 316.
Marcello (Publio Orazio), console ed amico di Traiano, I, 398.
Marcello (Ulpio), giurisconsulto celebre, I, 509. Generale di Commodo nella Bretagna, 600. Si facea recare il pane secco e duro da Roma per mangiar meno, 601.
Marcello, romano pontefice, I, 1088. Suo martirio, 1097.
Marcello (San) Archimandrita, abbate, II, 633.
Marcello, doge di Venezia, III, 158. Sua morte, 176.
Marcello II papa. Sua creazione e morte, VI, 640.
Marchese di Caracena, governatore di Milano, VI, 1169. Fa pace col duca di Modena, 1172. Prende Trino e Crescentino, 1183. Prende la città ed il castello di Casale, e in fine la cittadella, 1184. Muove guerra al duca di Modena, 1196. Che il fa vergognosamente ritirare da Reggio, 1197. È richiamato dal suo governo, e mandato in Fiandra, ivi.
Marchesi d'Este, verisimilmente discendenti dagli Adalberti duchi di Toscana, III, 1051, 1146.
Marchesi, una volta senza apparire di quali marche, III, 1147.
Marciano Augusta, sorella di Traiano, I, 383, 433.
Marciano, prefetto di Roma sotto Onorio imperadore, II, 397.
Marciano, marito di Pulcheria Augusta, sorella di Teodosio II, eletto imperadore d'Oriente, II, 544, 545. Sue qualità, 546. Riconosciuto Augusto in Roma, 557. Fine di sua vita, 595. Sue belle doti, ivi.
Marciano, figlio d'Antemio Augusto, creato console, II, 632. Destinata a lui in moglie Leonzia figlia di Leone Augusto, 639, 641. Sua sedizione contra di Zenone Augusto, 674.
Marciano, vescovo di Mantova, IV, 226.
Marco Agrippa, V. Agrippa (Marco Vipsanio).
Marco Elio Aurelio Antonino Vero, figliuolo di Annio Vero, che fu poi imperadore, adottato dall'imperadore Antonino Pio, I, 480. La cui figlia Anna Faustina prende in moglie, 489. Creato Cesare, ivi. Tribunizia potestà a lui conferita, 504. Succede nell'imperio ad Antonino Pio, 524. Perchè appellato Filosofo, 525. Dichiara imperadore Lucio Elio Commodo (in seguito conosciuto per Lucio Vero), 527. E lo spedisce in Oriente, 531. Gli dà in moglie Lucilla sua figlia, 534. Vittorie de' suoi generali contra de' Parti, 535, 537, 538, 539. Suo trionfo per la guerra gloriosamente compita contra i Parti, 540. Sua applicazione al governo, 542. E al pubblico bene, 543. Va alla guerra contro i Marcomanni, 548. Ingiustamente imputata a lui la morte di Lucio Vero, 552. Torna a guerreggiar co' Marcomanni, 556. Sue vittorie, 558. Soffre l'insolenza d'Erode Attico, 561. Miracolosa sua vittoria de' Quadi, 563. Accorda la pace ai Jazigi, 566. Varie nazioni a lui si sottomettono, ivi. Gli si ribella Avidio Cassio, 567, 569. Sua clemenza in questa occasione, 570. Passato in Oriente per dar sesto agli affari della Soria e dello Egitto, a Faustinopoli, città da lui fabbricata, gli è rapita dalla morte la moglie Faustina, 575. Suoi viaggi, 577. Ritorna in Italia, ed entra trionfalmente in Roma, 578, 579. Suo congiario dato al popolo romano in tale occasione, 580. Ordina che i gladiatori nelle loro battaglie adoperassero spade senza punta e senza taglio, 581. Torna alla guerra in Germania, 583. Dove muore, 589. Altre sue virtù, ivi. Deificato, e riguardato qual sacrilego chi non teneva la sua immagine in casa, ivi. Suoi libri, 591. Suoi figli, ivi.
Marco, romano pontefice, I, 1207.
Marco, tiranno nella Bretagna, ucciso, II, 378.
Marco, figlio di Basilisco, usurpatore dell'imperio io Oriente, da lui creato Cesare, II, 658.
Marco Visconte figlio di Matteo: celebre assedio di Genova da lui fatto, V, 400. Fa dichiarare Cane dalla Scala capitano generale de' Ghibellini, 403. Dà una rotta a Raimondo da Cardona, 425. Una altra a' fuorusciti milanesi, 434. Sua discordia col fratello Galeazzo, 445. Tenuto in ostaggio da Lodovico il Bavaro per avere il mantenimento de' patti fatti co' suoi, 481. Fatto generale dai Tedeschi che s'erano ribellati al Bavaro, prende Agosta, 487. Chiamato in soccorso dai Pisani, ivi. Va a Bologna e tratta col cardinal Bertrando per avere Milano, 488. Portatosi a Milano, è amorevolmente accolto dal nipote, Azzo, ivi. Viene ucciso da' suoi, ivi.
Marco Cornaro, doge di Venezia, V, 703. Sua morte, 711.
Marco Barbarigo, eletto doge di Venezia, VI, 93. Sua morte, 96.
Marcomanni, a' tempi dell'imperadore Diocleziano, sconfiggono l'esercito romano, I, 544. Nuova guerra da essi fatta a' Romani sotto Marco Aurelio, 547, 550. Vinti dallo stesso imperadore, 557.
Marcomiro, Franco, padre del re Faramondo, II, 438.
Mardaiti, V. Maroniti.
Mare, stranamente gonfiato, inonda Alessandria in Egitto, II, 125, 152.
Margherita, regina di Sicilia, tutrice del re Guglielmo II suo figlio, IV, 796, 806.
Margherita di Borgogna passa alle nozze di Carlo d'Angiò, re di Napoli, V, 79. Solennizzate le sue nozze con gran magnificenza a Napoli, 82.
Margherita d'Austria, maritata con Alessandro de Medici duca di Firenze, VI, 516. Poi con Ottavio Farnese, 536, 539. Governatrice de' Paesi Bassi, 717. Sua saviezza, e suo ritorno a Parma, 728, 729, 785. Sua morte, 811.
Maria, figlia di Stilicone, maritata con Onorio Augusto, II, 340. Sua morte, 382.
Maria, moglie di Giovanni Orseolo doge di Venezia: sua estrema delicatezza, IV, 78, 79.
Maria, regina di Sicilia, imprigionata, V, 781. Ricupera il suo regno, 852.
Maria, sorella del re di Cipri, sposa Ladislao re di Napoli, V, 906.
Maria, vedova di Raimondo Orsino, sposa Ladislao re di Napoli, V, 944.
Maria, figlia di Alfonso re di Aragona e delle Due Sicilie, sposa Lionello marchese di Ferrara, V, 1172.
Maria, regina cattolica d'Inghilterra, succede a suo fratello Odoardo, VI, 632. Sposa Filippo po II, figlio di Carlo V imperadore, 658. Sua morte, 673.
Maria Stuarda, regina di Scozia, sposa Francesco Delfino di Francia, VI, 674. Arrigo II re di Francia sostiene i suoi diritti al trono d'Inghilterra contro Elisabetta di lei sorella, 675. Con la quale fa pace, 679. Da essa poi fatta ingiustamente morire, 815.
Maria Teresa, primogenita di Carlo VI Augusto, per la Prammatica Sanzione destinata erede degli Stati della casa d'Austria, VII, 322. Maritata con Francesco Stefano duca di Lorena, 419. Viene con esso e col principe Carlo, fratello di lui, in Toscana, 448. Va a Reggio, dov'è accolta dai marchesi estensi, ed assiste ad un'opera in musica, 450. Poi a Milano, ivi. Succede al padre nella monarchia austriaca, 466. Pretensioni di Carlo Alberto elettor di Baviera contra di lei, ivi. Il quale le occupa alcuni luoghi della Slesia austriaca; e manifesto da esso pubblicato, 472, 473. Le muove guerra il re di Prussia Federigo III, 468. Dà alla luce Giuseppe Benedetto, 474. Muove gli Ungheri alla sua difesa, 476, 477. S'impadronisce della Baviera, 486. Colla cessione della Slesia fa pace col re di Prussia, 488. Ricupera la Boemia, 490. E di nuovo perde la Baviera, 521. Dichiarata imperadrice, 549. Fa pace col re di Prussia, 551, 570. Manda in Italia un gran rinforzo di gente, 570. Indarno propone la conquista delle Due Sicilie, 613. Assaissimo irritata per la rivoluzione di Genova, 651. Sua moderazione ed altri pregi, 702, 709.
Maria Amalia, figlia di Federico Augusto re di Polonia, maritata a Carlo re delle Due Sicilie, VII, 442.
Maria Teresa Cibò, duchessa di Massa, sposata con Ercole Rinaldo d'Este, principe ereditario di Modena, VII, 483, 637.
Mariade, uno de' magistrati d'Antiochia tradisce a Sapore re di Persia la sua patria, I, 889. Dallo stesso Sapore fatto bruciar vivo, ivi.
Marina, sorella di Teodosio II Augusto. Sua nascita, li, 367. Sua morte, 536.
Mariniano, arcivescovo di Ravenna, II, 1097. Sua morte, 1132.
Marino (Publio Carvilio), centurione, proclamato imperadore nella Mesia e Pannonia a' tempi degli imperadori Filippo, I, 860.
Marino, conte, uffiziale d'Onorio Augusto, mette in rotta le truppe del tiranno Eracliano, II, 420. Spedito dall'imperadore con ampia facoltà in Africa, 423. Sue iniquità colà usate, ivi. Toglie barbaramente la vita a Marcellino tribuno e notaio, uomo di rara virtù e santi costumi, ivi. Richiamato e spogliato di tutte le cariche, ivi.
Marino, primo vescovo di Ferrara, II, 1270.
Marino, duca d'Amalfi, soccorre di vettovaglia i Salernitani assediati da' Saraceni, III, 750.
Marino papa. Sua elezione, III, 833. Assolve Formoso vescovo di Porto, 836. Suo abboccamento con Carlo Grosso Augusto, 837. È rapito dalla morte, 840.
Marino (per isbaglio Martino), conte di Comacchio, III, 825.
Marino II papa, erroneamente da alcuni detto Martino. Sua elezione, III, 1090. Chiamato a miglior vita, 1101.
Marino, duca di Napoli, III, 1096, 1193.
Marino, vescovo di Sutri, III, 1170.
Marino, vescovo olivolense, III, 1200.
Marino, arcivescovo di Capoa, IV, 667.
Marino Morosino, doge di Venezia, IV, 1216.
Marino Giorgi, doge di Venezia, V, 351. Sua morte, 361.
Marino Faliero, doge di Venezia, V, 642. Sua congiura e morte, 650.
Mario, effimero imperadore nelle Gallie a' tempi dell'imperadore Gallieno, I, 927.
Mario, vescovo aventicense, storico, II, 1043.
Marlboroug (Curchil conte di), generale degl'Inglesi ne' Paesi Bassi, VII, 172. Sua vittoria contro i Gallo-Bavari ad Hogstedt, 187. Sua vittoria contro i Franzesi a Rameglì, 205. Altra vittoria contro i medesimi presso Odenard, 224.
Maroboduo, generale de' Germani, emulo di Arminio, prende il titolo di re, I, 55.
Maroniti, o Mardaiti, popoli del monte Libano, formidabili contro i Saraceni sotto l'imperadore Giustiniano II, III, 71. Dodici mila de' più valenti tra essi colle loro famiglie sono trasportati nell'Armenia, 72.
Marozia (Maria) moglie di Alberico marchese, da cui generò papa Giovanni XI, III, 980. Ed Alberico, che fu poi principe di Roma, 986, 998. Si rimarita con Guido di Toscana, 1029. Sue prepotenze in Roma, 1034. Fa uccidere Pietro fratello di papa Giovanni X, 1037. Imprigiona il papa stesso, ivi. Ebbe figli da esso Guido, 1051. Si rimarita con Ugo re d'Italia, 1053. Imprigionata dal figlio Alberico, 1054.
Marquardo, abbate di Prumia, III, 589.
Marquardo, marchese d'Ancona e duca di Ravenna, IV, 944. Spogliato della marca da papa Innocenzo III, 957. È cacciato dalla Marca, e si riduce in Puglia, 963. Raunato un esercito di Tedeschi e scapestrati suoi aderenti, vuole assumere la tutela di Federigo figlio di Arrigo VI, ivi. Assedia Monte Casino, dal quale è costretto a desistere, 964. Da un esercito mandatogli incontro dal papa Innocenzo III è obbligato a mostrarsi pentito, per cui è assolto dalle censure, ivi. Passa a Salerno, ove trova l'aiuto mandatogli dai Pisani, ivi. Sopra la flotta dei Pisani passa in Sicilia, ivi. Prende varie città di quella isola, 968. Si porta all'assedio di Palermo, ivi. Cerca far pace all'apparire dell'esercito pontificio colà, ma non l'ottiene, ivi. Fiera battaglia, in cui resta sconfitto, 969. Si rimette, e con Gualtieri vescovo di Troia divide il governo di quel regno, ivi. Colla caduta di Gualtieri, diviene onnipossente, 973. Sua morte, ivi.
Marsilia: colà portata la peste, vi fa strage, VII, 300, 301. E si dilata, 308.
Marsilietto Pappafava, signore di Padova, ucciso, V, 578.
Marsilio da Carrara, creato signore di Padova, la cede a Cane dalla Scala, V, 477. Sue ricchezze, 478. Fedele agli Scaligeri, alla morte di Cane, 486. Poscia infedele, 532, 535. Dà l'ingresso in Padova all'armi venete, ed è fatto signore nuovamente di quella città, 536. Termina i suoi giorni, 539.
Marsilio de' Rossi, scaccia da Parma Passerino dalla Torre, governatore pontifizio, e si fa signore di essa, V, 480. Gli è dato il dominio della città di Cremona, 497. Vicario di Lucca, 515. Cede Parma agli Scaligeri, 525. A' quali poi si ribella, 533. Si porta a Venezia, 536. Ove muore, ivi.
Marsilio Ficino, celebre filosofo, VI, 36. Sua morte, 154.
Marso Isauro, valoroso generale di Leone Augusto, spedito contro Gerserico, II, 635.
Martina, seconda moglie di Eraclio Augusto, II, 1155. Esiliata, 1227.
Martiniano (Marco), creato Cesare da Licinio Augusto, I, 1162. Ucciso da Costantino, 1164.
Martinitz (Giorgio Adamo conte di), ambasciatore dell'imperador Leopoldo: sue insolenze in Roma, VII, 125, 128. È richiamato a Vienna, 142.
Martino (San), vescovo di Tours. Sua predizione a Massimo tiranno, II, 276.
Martino, sofista, creato conte da Teodosio II Augusto, II, 463.
Martino I papa eletto. Suo concilio contro i monoteliti, II, 1244. Condanna il Tipo di Costante, e varii vescovi, 1245. Perseguitato da Olimpio esarco, 1246, 1252. Pace con lui, per cui gli viene suscitata contra una fiera persecuzione, 1253. Imprigionalo dall'esarco Giovanni Calliopa, 1255. Patimenti da lui sofferti nel lungo viaggio fatto per mare, 1256. Giugne a Costantinopoli, 1257. Calunnie contra di lui, ivi. Strapazzi indegni a lui fatti, 1259. È condotto nel Chersoneso, e patimenti ivi sofferti, 1261. Sua morte, per cui è onorato martire, ivi.
Martino, arcivescovo di Ravenna, III, 478, 496. Accoglie papa Stefano IV, 503.
Martino, abbate della Vangadizza, III, 1149.
Martino, abbate di San Genesio di Brescello, IV, 111.
Martino, vescovo d'Aquino, IV, 296, 297.
Martino Gossia, giurisconsulto: sua adulazione, IV, 750.
Martino dalla Torre, capo del popolo di Milano, IV, 1232. Obbliga l'arcivescovo e i nobili ad uscir di città, 1264. Difende Milano da' tentativi di Eccelino, V, 10, 13. Divien padrone di Lodi, 17. Manca di vita, 40.
Martino IV papa. Sua elezione, V, 141. Scomunica Michele Paleologo imperadore de' Greci, ivi. Favorisce i Guelfi, e scomunica i Forlivesi, 144. Crea conte della Romagna Giovanni d'Eppa, Franzese, ivi. Dichiara Pietro d'Aragona decaduto da' suoi regni, 163. Dà fine al suo vivere, 177.
Martino d'Aragona, re di Sicilia, V, 782. Ricupera la Sicilia, 862. Ricupera Catania a lui ribellatasi, 863. Continua ad abbassare la fazione contraria aderente al partito di papa Bonifazio IX, 869. Sua morte, 961.
Martino, re d'Aragona, dà una terribile sconfitta ai popoli della Sardegna, V, 961.
Martino V papa. Sua elezione, V, 1007. Mette fine al concilio di Costanza, 1014. Viene in Italia, 1015. Va a mettere la sua residenza in Firenze, 1019. A lui si umilia il già papa Giovanni XXIII, 1020. Fa lega colla regina Giovanna, ivi. Manda Braccio da Montone contro Bologna, 1026. Nemico alla regina Giovanna, 1027. Va a Roma, 1033. Dà aiuto a Lodovico d'Angiò, 1036. Mette pace fra i pretendenti del regno di Napoli, 1040. Protegge Lodovico d'Angiò, 1047. Sua premura di liberar l'Aquila assediata da Braccio, 1052. Sua vittoria contro esso, 1056. Ricupera Perugia ed altre città, ivi. Mette pace fra i Veneziani e il duca di Milano, 1067, 1068, 1072. Fa guerra a' Bolognesi, 1075, 1077. Ricupera quella città, 1077. Altri luoghi da lui ricuperati, 1080. Termina il suo vivere, 1084.
Martino Lutero. V. Lutero (Martino).
Martiri, chiamati una volta anche confessori, I, 604.
Marzia, concubina di Quadrato, poi di Commodo Augusto, I, 618. Onorata quale imperadrice, 621. Cospira con altri alla morte di esso Commodo, 629.
Marziale (Marco Valerio), poeta, grande adulatore di Domiziano, I, 330, 570.
Marziano, generale di Gallieno Augusto, I, 912, 931. Sua congiura contro esso imperadore, 933.
Marziano, suocero d'Alessandro Augusto, da lui creato Cesare, poi per invidia fatto uccidere, I, 774.
Mas-Aniello, capo della sollevazione di Napoli, VI, 1150. Dichiarato capitan generale del popolo, 1153. Fa una visita al vicerè, 1155. È ucciso, 1156.
Masceldel, o Mascezel, scappa dalla ribellione fatta dal fratello Gildone in Africa contro l'Augusto Onorio, e si rifugia in Italia alla corte imperiale, II, 337. Gildone gli fa uccidere due figli in vendetta, ivi. Va con una flotta contro il fratello, ivi. Si fa accompagnare in quella spedizione da molti romiti dell'isola Capraia, ivi. Secondo Paolino, confortato da un'apparizione di santo Ambrosio, 338. Sbaraglia le truppe del fratello, che fugge, ivi, 339. Torna a Milano, ove è accolto con molte carezze, 339. Fatto miseramente morire de Stilicone, ivi.
Massar, capo de' Saraceni, va in aiuto di Radelgiso principe di Benevento, III, 652.
Massenzio (Marco Aurelio Valerio), figlio di Massimiano Augusto, I, 1077. Proclamato Augusto in Roma, ivi. Rende vani i tentativi del nemico Galerio, 1084. Ricupera l'Africa, 1102. Sue enormi iniquità in Roma, 1104. Preparamenti da lui fatti contro Costantino, 1105. Sua armata da lui postata al Tevere, 1111. Nel qual fiume resta sommerso, 1113.
Massenzio, patriarca d'Aquileia, III, 561.
Massimiano (Marco Aurelio Valerio), creato Cesare da Diocleziano Augusto, I, 1013. Poi imperadore, 1015. Sue imprese contro i Germani, 1019. Sconfitto da Carausio, 1022. Crea Cesare Galerio, 1027. Sconfigge Giuliano tiranno, 1031, 1032. Vince i Marcomanni, 1049. Sua infame libidine, 1052. Depone l'imperio, 1064. Da che il figlio Massenzio fu proclamato Augusto, ripiglia la porpora, 1078. Inganna ed uccide Severo Augusto, 1082. Ricorre a Costantino, 1083. Indarno tenta di deporre Massenzio suo figlio, 1085. Ricorre a Galerio, ivi. Poi di nuovo a Costantino, 1089. Contra cui ordisce un tradimento, 1090. Altro suo tradimento, e sua morte, 1093, 1094.
Massimiano, mandato dal senato romano all'imperadore Onorio, perchè approvi la pace fatta dai Romani con Alarico re de' Goti, II, 394. Caduto in mano di essi Goti, è riscattato da Mariniano suo padre, ivi.
Massimiano, vescovo di Costantinopoli, II, 480.
Massimiliano, Austriaco, figlio di Federigo III eletto re de' Romani, VI, 93. Succede nell'imperio a suo padre, 114. Prende per moglie Bianca Maria Sforza, sorella di Gian-Galeazzo, 116. Chiamatovi da Lodovico il Moro, viene in Italia, 141. Con grande magnificenza accolto a Milano, ivi. Si porta a Genova, poi a Pisa, ivi. S'accinge all'assedio di Livorno tenuto da' Fiorentini, ivi, 142. Tenta varie imprese, ma senza venirne a capo, ivi. Torna in Germania, ivi. Muove guerra a' Veneziani, 227. Costretto ad una vergognosa pace, 228. In Cambrai si collega con varii potentati contra di essi Veneti, 229. Se gli rendono Verona, Vicenza e Padova, 239. Perde vilmente quest'ultima città, 243, 245. Le mette l'assedio, 246. Se ne ritira, 247, 248. Vende Verona al re di Francia, 252. Si stacca da' Franzesi, 280. Unito co' Veneziani caccia essi Franzesi d'Italia, 286, 287. Manda gente contro i Veneziani, 305. Sua lega con papa Leone X in difesa di Milano, 322. Difende Brescia, e cala armato in Italia, 335. Suoi inutili sforzi contro i Franzesi, 336. Sue leghe, 342. Fine de' suoi giorni, 353.
Massimiliano Sforza, dichiarato duca di Milano, entra in quella città, VI, 293. Se gli ribellano i Milanesi ed altri, 300. Ristretto in Novara, 302. Riporta vittoria de' Franzesi, 303. Ricupera le città perdute, 304. E i castelli di Milano e Cremona, 312. Ritirato nel castello di Milano, 323, 328. Cede tutto al re di Francia, ove va a dimorare, 329.
Massimiliano II, re de' Romani e d'Ungheria, manda i suoi due figli Ridolfo ed Ernesto a Madrid, VI, 704. Creato imperadore, 708. Dà fine al suo vivere, 772.
Massimiliano Emmanuele, elettor di Baviera, interviene alla liberazione di Vienna, VII, 47. Fa guerra a' Turchi, 55, 60. S'impadronisce di Belgrado, 73. Viene a guerreggiare in Piemonte, 95. Governatore di Fiandra, 150. Fa dichiarare erede del trono di Spagna da re Carlo II il suo figlio Ferdinando, ivi. Che gli muore, 154. Abbraccia il partito de' Gallispani, ivi. Occupa varie città in Germania, 174. Poco tempo dopo il Tirolo, 175. Poscia lo perde, 176. Dopo la sconfitta di Hogstedt perde la Baviera, 187. Rotta a lui data dagl'inglesi a Ramegli, 205. Assedia Brusselles, ed è costretto a ritirarsi, 224. Ricupera gli aviti suoi Stati, ma desolati, 260.
Massimino (Caio Giulio Vero), che fu poi imperadore, conosciuto la prima volta da Severo Augusto, I, 686. Milita nell'armata d'Alessandro Augusto, 811. Trama ed eseguisce la sua morte, 812. Sua fortuna da privato, 815. Proclamato imperadore, 817. Sue imprese contro i Germani, 819. E contro i Sarmati e i Daci, 821. Sua crudeltà ed avidità, ivi, 822. Gordiano creato imperadore contra di lui, 824. Roma se gli ribella, 826. Vola in Italia, 827. Mormorazioni dei soldati contra di lui, 831. Assedia Aquileia, ivi. Ove è ucciso da' soldati, 834.
Massimino (Caio Galerio Valerio), dichiarato Cesare da Diocleziano, I, 1064. Suoi vizii, 1065. Prende il titolo d'Augusto, 1088. Occupa la Bitinia dopo la morte di Galerio, 1100. Indegno trattamento da lui fatto a Valeria vedova d'esso Galerio, 1101. Sua infame libidine, 1103. Fa lega con Massenzio, 1106. Muove guerra a Licinio Augusto, 1123. In una battaglia resta sconfitto, 1125. Dopo di che, gettata vilmente la porpora, se la dà a gambe travestito da servo, 1126. Si avvelena, 1127.
Massimino, uffiziale di Valentiniano I: sue crudeltà, II, 179, 187. Sua morte, 200.
Massimo (Lucio Appio) sconfigge ed uccide Lucio Antonio, I, 349, 350. Suo valore nella guerra co' Daci, 394, 395. Creato console, 395. Ucciso da' Parti, 427.
Massimo (Laberio): sua congiura contro Traiano, I, 412.
Massimo (Mario), scrittore della vita di Adriano Augusto, I, 477.
Massimo (Gavio), prefetto del pretorio sotto Antonino Pio, I, 492, 497.
Massimo (Claudio), maestro di Marco Aurelio, Augusto, I, 497.
Massimo Tirio, Filosofo vissuto a' tempi d'Antonino Pio, I, 524.
Massimo (Quintilio), generale in Germania sotto l'imperadore Marco Aurelio, I, 582. Ucciso da Commodo, 605.
Massimo (Caio Giulio Vero), ossia Massimino juniore, creato Cesare, I, 816. Ucciso col padre, 834.
Massimo (Valerio), prefetto di Roma sotto Valeriano, I, 881.
Massimo (Giunio), prefetto di Roma sotto gli imperadori Diocleziano e Massimiano, I, 1016.
Massimo (Artorio), prefetto di Roma sotto gli imperadori Diocleziano e Massimiano, I, 1046.
Massimo (Valerio Basilio), prefetto di Roma sotto Costantino, I, 1144, 1146, 1148, 1153.
Massimo, prefetto di Roma sotto l'imperadore Giuliano, II, 106.
Massimo Efesio, mago, maestro di Giuliano Apostata, II, 115. Chiamato da lui alla corte, 119. Dopo la morte dell'Apostata, dilegiato dal popolo d'Antiochia, 140. Condannato alla prigione dall'Augusto Valentiniano finchè avesse pagato una grossa pena pecuniaria, 148. È condannato a morte, 192.
Massimo (Magno Clemente), tiranno: sua origine, II, 241. Suoi costumi e sua ribellione, 242. Ucciso da' suoi uffiziali Graziano Augusto, 244. Pace da lui fatta con Valentiniano II Augusto, 249, 251. Fa da zelante della fede cattolica, 261. A lui da Valentiniano spedito santo Ambrosio per iscoprire i suoi disegni, 268. D'improvviso col suo esercito sbocca in Italia, 269. Occupa varie città, ed anche Roma e l'Africa, 271. Sue estorsioni e tirannie, 275. Rotta data da Teodosio Augusto alle di lui armate, 277, 278. Preso in Aquileia, e tolto di vita, 279.
Massimo, creato imperadore da Geronzio in Ispagna, II, 409. Degradato, 412. Risorge, 441. Preso ed ucciso, 448.
Massimo, sofista, creato conte da Teodosio II Augusto, II, 463.
Massimo (Petronio), uno de' senatori romani più ricchi e potenti sotto Valentiniano III, creato console II, 484. A lui attribuita la morte di Aezio, 5?3, 575. Si vendica d'un affronto fattogli da Valentiniano Augusto con farlo uccidere, 575. Si fa proclamare Augusto, 577. Gli è tolta la vita dall'infuriato popolo, 579.
Massimo (San), vescovo di Torino, II, 548.
Massimo, vescovo di Salona, II, 1111.
Massimo (San), abbate: sua disputa con Pirro, II, 1237. Condotto prigione a Costantinopoli, 1260. Gli vien tagliata la lingua per ordine di Costante Augusto, 1266. Passa a miglior vita, 1273.
Massimo, patriarca gradense, II, 1245.
Massimo, vescovo di Pisa, III, 152.
Mastaro, duca d'Amalfi, III, 1039.
Mastaro II, duca d'Amalfi, III, 1189.
Mastino dalla Scala, signore di Verona, V, 16, 36. Scaccia da quella città Lodovico conte di San Bonifazio, 40. Maggiormente assoda ivi la sua signoria, 85. Ucciso da' congiurati, 125.
Mastino dalla Scala, marito di Taddea da Carrara, V, 477. Succede a Cane nella signoria di Verona, 486. Assedia indarno Brescia, 496. Fa lega contro Giovanni re di Boemia, 500. Si impossessa di Brescia, 506. Sconfitta da lui data all'armata pontifizia, 511. Fa guerra a varie città, 519. Divien padrone di Parma, 525. E di Lucca, 529. Sua alterigia, 531. Guerra a lui mossa da' Veneziani e Fiorentini, 532. Mette in fuga l'armata de' collegati, 535. Perde Padova e Brescia, 536, 637. Uccide il vescovo di Verona, 540. Sua pace co' Veneziani, 542. Sottopone al papa i suoi Stati, 550. Gli è tolta Parma, 555. Vende Lucca a' Fiorentini, 556. Marcia in danno de' Mantovani, 604. Dà fine al suo vivere, 625.
Matasunta, figlia d'Amalasunta, costretta a prendere per marito il re Vitige, II, 866. Congiura contra di lui, 875. Maritata con Germano nipote di Giustiniano Augusto, 889.
Materno, capo de' sediziosi sotto Commodo nelle Gallie e nelle Spagne: sue imprese, I, 612. È giustiziato, 613.
Matidia, nipote di Traiano; porta a Roma le ceneri dell'Augusto zio, I, 433. Ebbe il titolo di Augusta, 446, 447.
Matilda, figliuola d'Ottone I, Augusto, badessa quindiliuburgense; sua morte, IV, 36. A lei avea lasciato Ottone il governo del regno alla sua venuta in Italia, ivi.
Matilda, contessa, figlia di Bonifazio e Beatrice marchesi di Toscana. Sua nascita, IV, 234. Perde in tenera età il padre, 256. Erede di tutti gli Stati del padre, 270. Data in moglie a Gotifredo il Gobbo duca di Lorena, 341. Atti del suo dominio in Toscana, 353, 357, 358. Resta vedova, 372. Accoglie papa Gregorio in Canossa, 377. Suo esercito sconfitto, 400. Lucca le si ribella, 403. Suoi Stati in Lorena, 408. Guerra a lei fatta dal re Arrigo IV, 411. Assedia Nonantola, 416. Le è di nuovo mossa guerra dal re Arrigo, 421. Il cui esercito resta sconfitto, ivi. Suo matrimonio con Guelfo V d'Este, 439. Mantova, sua città, assediata dall'armi del re Arrigo, 444. È presa con altre terre, 446, 447. Rifiuta la pace, 452. Suo divorzio con Guelfo V, 465. Libera Nogara dall'assedio, 468. Sua gloria per aver liberato l'Italia dall'armi d'esso Arrigo IV Augusto, 472, 473. Sue dissensioni col re Corrado, 489. Ricupera Ferrara, 492. Dona i suoi Stati alla Chiesa romana, 498. Si accorda col re Arrigo V, 524. Che va a visitarla, 534. Ricupera Mantova, 546. Fine de' suoi giorni, 547.
Matteo Rosso degli Orsini, cardinale, nel conclave radunato dopo la morte di Niccolò III si oppone perchè non sia eletto un papa franzese, V, 140. Alla morte di Niccolò IV si fa capo del partito affezionato a re Carlo di Napoli, 218. Esce incontro a papa Bonifazio VIII, che torna a Roma dopo le soperchierie sofferte in Anagni da un emissario di Filippo il Bello re di Francia, 284. Protegge papa Benedetto XI, contro gli altri cardinali, 290. Capo del partito italiano nell'elezione di papa Clemente V, 295.
Matteo Visconte: principio di sua grandezza, V, 172. Sue doti e sua figliolanza, 190. Come signore di Vercelli, 207. Cresce in potenza, 219. Creato signor di Novara, 224. E vicario della Lombardia, 231. Sua guerra coi Torriani, 237. Perde il dominio di Bergamo, 247. Gli sono tolte altre città, 263. Magnifiche nozze di Galeazzo suo figlio con Beatrice sorella di Azzo VIII marchese d'Este, 268. S'impadronisce di Bergamo, 273. Perde gli Stati, e va ramingo, 278. Tenta di ritornare in Milano, ma indarno, 287. Sue saggie risposte intorno al suo Stato, 328. Ben ricevuto da Arrigo VII re de' Romani, 338. A cui si mostra fedele, 343. Fa guerra a Pavia, 357. E a Vercelli, ivi. Abbatte Alberto Scotto già signor di Piacenza, ed altri vicini, 368. Fabbrica sul Po il castello detto da lui Ghibellino, 384. Divien padrone di Pavia e d'altre città, 385. Abbatte Giberto da Correggio signor di Parma, 389. S'intitola signor di Milano, 399. Ricupera, poscia restituisce alla chiesa di Monza il suo tesoro, 409. Scomunicato da papa Giovanni XXII, 411. Acquista Vercelli, 418. Guerra a lui mossa dallo stesso papa e dal re Roberto, 420. Il cardinale Bertrando dal Poggetto con gran solennità fulmina tutte le maledizioni di Dio e pubblica e conferma tutte le scomuniche e gl'interdetti contra di lui, 424, 425. Battaglia tra lui e Raimondo da Cardona, generale del papa e del re Roberto, in cui questo ultimo resta pienamente sconfitto, 425. Declinazione di sua fortuna, morte e figliuolanza, 427.
Matteo de' Maggi, V. Maffeo.
Matteo d'Acquasparta, cardin., mandato da papa Bonifazio VIII governatore della Romagna, V, 269.
Matteo II Visconte, nipote di Luchino, V, 552. Succede in parte agli Stati di Giovanni suo zio, 639. Sua morte e suoi difetti, 649.
Matteus, ammiraglio inglese, si batte contro la flotta gallispana, VII, 555. Rimane indecisa la vittoria, ivi. È richiamato a Londra, ed è sottoposto a rigoroso processo, 556.
Mattia Corvino, re d'Ungheria. Suo matrimonio, con Beatrice, figlia di Ferdinando re di Napoli, VI, 50. Sua morte, 107.
Mattias arciduca, coronato re d'Ungheria, VI, 922. E di Boemia, 934. Suo matrimonio con l'arciduchessa Anna figlia del già arciduca Ferdinando, ivi. Eletto imperadore, 935. Fa incoronar l'arciduca Ferdinando re di Boemia, 965. La quale se gli ribella, 970. Passa all'altra vita, 971.
Mauricione, duca di Perugia, V. Maurizio.
Mauringo, o Moringo, conte di Brescia, III, 538. Creato duca di Spoleti, 548.
Maurizio, autore delle sedizioni in Africa sotto lo imperadore Massimino, I, 823.
Maurizio, figlio di Mundone, o Mondo, Unno, generale bravissimo di Giustiniano imperadore, II, 862.
Maurizio, generale dell'armi di Tiberio Augusto, II, 1035. Dichiarato Cesare ed imperadore, succede ad esso Tiberio, 1044, 1045. Maltrattato dagli Unni Avari, 1047. Muove i Franchi contro i Longobardi, 1052, 1057, 1073. Ricupera alcune città in Italia, 1077. Infelice suo governo, 1096. Cade infermo con pericolo della vita, 1102. Sua lagrimevole fine, 1120. Suoi difetti e sue virtù, ivi.
Maurizio ossia Mauricione, o Mauritione, duca di Perugia, si ribella al re Agilolfo, II, 1086. Dal quale è ucciso, 1090, 1111.
Maurizio, vescovo d'Altino, II, 1230.
Maurizio, nobile d'Eraclea, doge di Venezia, III, 286. Gli è nominato a collega il figlio Giovanni, 337. Sua morte, 366.
Maurizio, figlio di Giovanni doge di Venezia, III, 438. Ribellatisi i nobili, eleggono in Trivigi Obelerio in doge, per cui fugge, e si ritira in Francia, ove muore, 446.
Maurizio, arcivescovo di Braga, soprannominato Burdino, corona Arrigo V Augusto, ed è scomunicato da papa Pasquale II, IV, 557. È creato antipapa dall'imperadore Arrigo, 563. Preso da papa Callisto II, muore in prigione, 580.
Maurilio, conte di Nassau, figlio di Guglielmo principe d'Oranges, succede a suo padre, VI, 797. Generale delle Provincie Unite, sue imprese, 839, 841, 843, 848, 852, 866, 867, 889, 894, 900, 903, 905, 916, 920.
Maurizio, cardinale di Savoia. Guerra da lui fatta contro la duchessa Cristina reggente, VI, 1085, 1092, 1095, 1097, 1105. Fa pace con essa, 1111. Sposa la nipote Maria Luigia, ivi. Resta ucciso in battaglia, 1133.
Mauro, arcivescovo di Ravenna, II, 1245. Si ribella al papa Vitaliano, III, 26. Sua morte, 40, 65.
Mavorzio, generale sotto l'imperadore Valentiniano III, spedito in Africa contro Bonifazio conte, governatore di quella regione, II, 469.
Mazzarino (Giulio), cardinale: principio di sua fortuna, VI, 1029. Stabilisce tregua fra il duca di Savoia e i Franzesi, 1043. E la pace sotto Casale, 1046. Trattato da lui maneggiato fra il duca di Savoia e i Franzesi, 1049, 1050. Nunzio straordinario del papa Urbano VIII a Parigi, 1073. False dicerie contro di lui, 1090. È promosso alla sacra porpora, 1110. Sua esaltazione nella corte di Francia, 1114. Protegge i Barberini contro il papa, 1135. Sua infelice spedizione contro Orbitello, 1139. Con altra si impadronisce di Piombino e dell'Elba, 1141. Per l'odio contra di lui guerra civile in Francia, 1172. Trionfa de' suoi emuli, 1188. Sua magnifica funzione in Parigi, 1214. Allontana dalla corte la nipote Maria Mancini, 1216. Fine di sua vita, e sue mirabili qualità, 1224.
Meati, popoli feroci della Bretagna, I, 708.
Mebaraspe, re dell'Adiabene, soggiogato da' Romani, I, 424.
Mecca: luogo della nascita, non della sepoltura di Maometto, III, 85, 86.
Mecenate, favorito d'Augusto, 1, 2.
Mecezio, o Mizizio, usurpa l'imperio in Sicilia, II, 30. Trucidato da' Greci, 32.
Meciano (Lucio Volusio), valente giuriscousulto, I, 526.
Medici, stabiliti in Roma per servigio de' poveri da Valentiniano I imperadore, II, 170.
Medici (Giovanni de), creato cardinale, VI, 104. È costretto fuggir da Firenze per una ribellione di popolo contro il fratello Pietro, 123. Legato del papa nell'armata spagnuola, 273. Nella battaglia di Ravenna resta prigione de' Franzesi, 283. È aiutato a fuggire, 288. Rimesso co' suoi in Firenze, 292. È creato papa, 298. V. Leone X.
Medici (Caterina de), V. Caterina de Medici.
Medici (Giulio de), cugino di papa Leone, creato cardinale, VI, 317. Per opera sua ricacciato da Urbino Francesco Maria della Rovere, 347. Comanda in Firenze, 355. Va per legato all'armata contro i Franzesi, 368. È eletto papa, 398. V. Clemente VII.
Medici (Giuliano de), fratello di papa Leone X, suo illustre matrimonio, VI, 319. Sua immatura morte, 332, 333.
Medici (Lorenzo de), generale de' Fiorentini, VI, 322. Creato duca d'Urbino, 334, 345. Sue suntuose nozze in Francia, 351. Vien rapito dalla morte, 355.
Medici (Gian-Giacomo), marchese di Marignano, occupa Chiavenna, VI, 413. S'impadronisce di Monguzzo, 445. Passa al servigio dell'imperadore Carlo V, 544, 578. Generale delle armi cesaree contro Siena, 634. Riporta una vittoria su' Franzesi, 636. Sua crudeltà, e presa, di Siena, 642, 643. Sua morte, 645.
Medici (Alessandro de), figlio bastardo di Giuliano Juniore, VI, 418. Dichiarato dall'imperadore Carlo V capo detta repubblica fiorentina, 480, 485. Va a Firenze, 485. Dichiarato duca, 490, 503. Congiura contra di lui sventata, 510, 511. Sposa Margherita d'Austria, 616. È ucciso, 529.
Medici (Ippolito de), cardinale, VI, 464. Miserabile sua morte, 505, 511.
Medici (Cosimo de), dichiarato capo della repubblica fiorentina, VI, 530, 531. Dichiarato duca di Firenze, 541. Sue nozze con donna Leonora di Toledo, ivi. Ricupera le cittadelle di Firenze e di Livorno. 559. Fa guerra a Siena, 633. Sua vittoria contro i Franzesi, 636. Acquista Siena, 657, 680. A lui rapiti dalla morte due figli, 699. Cede il governo a Francesco suo figlio, 708, 709. Dichiarato gran duca da Pio V, 739. Termina la sua vita, 761.
Medici (Francesco de), figlio del duca Cosimo. A lui rinunziato dal padre il governo, VI, 708, 709. Sue nozze con Giovanna d'Austria, 713. Succede al padre, 762. Riconosciuto per gran duca dall'imperadore Massimiliano II, 768. Sposa Bianca Cappello, 780. Sua morte, 813.
Medici (Ferdinando de), cardinale, succede a Francesco suo fratello nel gran ducato, VI, 814. Sue nozze con Cristiana di Lorena, 827. Marita la nipote Maria col re di Francia Arrigo IV, 886.
Medici (Maria de). Sue nozze con Arrigo IV re di Francia, VI, 886, 887. Melania (Santa). È chiamata a Costantinopoli da Volusiano suo zio paterno, che converte alla fede di Cristo, II, 489. Onori che riceve da Eudocia imperadrice, 499.
Melchiade, romano pontefice, I, 1097. Sua morte, 1129,
Melchiore, vescovo di Tortona, V, 171.
Mella (Anneo), fratello di Seneca, fatto morire da Nerone, I, 240.
Mellobaude, re de' Franchi, II, 191. Va al servizio de' Romani, 207, 244.
Melo, potente cittadino di Bari, fa ribellar la Puglia da' Greci, IV, 91. Fugge dalla loro ira, 92. Gli sconfigge coll'aiuto dei Normanni, 119. Riceve da essi una rotta, 124, 125. Ricorre ad Arrigo I Augusto, 125. Tempo di sua morte, 129.
Memmia figlia di Supplizio console, moglie d'Alessandro Augusto, I, 774, 781.
Menna, patriarca cattolico di Costantinopoli, II, 862. Sua morte, 944.
Meonio, cugino d'Odenato imperadore in Oriente, I, 929.
Mercy (conte di), maresciallo, generale dell'armi cesaree in Sicilia, VII, 292, 299. E in Italia, 387. Lascia la vita nella battaglia sotto Parma, 392.
Merobaude (Flavio), generale di Valentiniano I Augusto, II, 195, 197. Creato console, 199, 238. Comanda le truppe di Graziano imperadore contro il tiranno Massimo, 243. Sua morte, 247.
Meroboduo, re de' Marcomanni, V. Maroboduo.
Meroveo, il più giovane figlio di Clodione re dei Franchi, II, 483. Coll'aiuto di Aezio succede al padre, 551, 555. Sua morte, 594.
Mesia, poi appellata Bulgaria, II, 756.
Messalina (Valeria), moglie di Tiberio Claudio imperadore, I, 147. Seduttrice del marito, 149. Vende le grazie e le cariche, 155. Sua infame lussuria, ivi. Sue iniquità, 169. Con incredibile sfacciataggine sposa Caio Silio, 172. Perciò uccisa, 176.
Messalina (Statilia), moglie di Nerone, I, 240.
Messi regii spediti a far giustizia. III, 495, 504.
Messina: sua ribellione, VI, 1263, 1270. Come terminasse, VII, 26. Presa dall'armi imperiali, 293.
Messinesi, si ribellano a Carlo d'Angiò re di Napoli, V, 150. Determinano di morire colla spada alla mano: loro memorabile difesa, 151, 152. (V. Siciliani.)
Metiano (Volusio), giurisconsulto celebre, I, 509.
Metrodoro, filosofo persiano, I, 1210.
Metz, città devastata da Attila, 11, 553.
Michele Arcangelo (San), protettore de' Longobardi, II, 1247.
Michele Curopalata, imperadore de' Greci, III, 477. Carlo Magno spedisce ambasciatori per confermar la pace con lui, 400. Deposto, prende per forza l'abito monastico, 404.
Michele Balbo, creato imperadore de' Greci, III, 526. Angelo Particiaco doge di Venezia a lui manda ad ambasciatore il nipote Angelo, 532. Suoi ambasciatori presentati a Lodovico Pio in Roano, 548. Dà a Giustiniano Particiaco, doge di Venezia, il titolo di consolo imperiale, 561. Sua morte, 566.
Michele, imperadore de' Greci, succede a Teofilo suo padre, III, 624. Amareggiato contro Lodovico II Augusto, 667. Scaccia santo Ignazio patriarca dalla sede di Costantinopoli, e pone in sua vece Fozio, 683. È ucciso, 714.
Michele, re de' Bulgari, abbraccia la religione cristiana, III, 708.
Michele, duca della Schiavonia, III, 983.
Michele Paflagone, imperadore de' Greci, IV, 198. Abulafar Saraceno a lui ricorre per aiuto contro il fratello, 200. Manda un catapano al governo della Puglia e Calabria, 210.
Michele Calafata, imperadore de' Greci, IV, 210.
Michele Duca, imperadore de' Greci, IV, 375, 390.
Michele Paleologo, imperadore de' Greci, toglie Costantinopoli ai Latini, V, 31. Collegato coi Genovesi, 38. Suoi ambasciatori al concilio di Lione per la riunione delle due Chiese greca e latina, 105. Scomunicato da papa Martino IV, 141.
Michele Morosino, doge di Venezia, V, 792.
Michele Steno, doge di Venezia, V, 895. Riceve i due Carraresi, che dimandano a lui e alla repubblica misericordia e grazia, 939. Sua morte, 988.
Michele, re di Polonia. Sua vergognosa pace coi Turchi, VI, 1266.
Michele Angelo de' Conti, cardinale, eletto papa, VII, 306. V. Innocenzo XIII.
Milanesi: loro sedizione contro Landolfo arcivescovo, III, 1273, 1274. Sconfiggono i Pavesi, IV, 518, 618. A cagione di Crema entrano in guerra co' Cremonesi, 630. Con loro danno combattono co' Cremonesi, 637. Accolgono Lottario Augusto, 941. Rotta loro data da' Pavesi, 643. Sconfiggono l'armata cremonese, 665. Rotti anch'essi da' Cremonesi, perdono il carroccio, 700. Querele de' Lodigiani contra di loro, 712. Sprezzano una lettera del re Federigo I, ivi. Loro battaglia co' Pavesi, 718. Alterigia d'essi, 719. Contra di loro Federigo comincia le ostilità, 721. Rifabbricano Tortona, 732. Sconfitti da' Pavesi, ivi. Altra loro battaglia co' Pavesi, 738. Messi al bando dell'imperio da Federigo Augusto, 745. Che assedia la loro città, 747. Condizioni colle quali ottengono pace, 748, 749. Nuova rottura fra essi e Federigo Augusto, 757. Prendono Trezzo, 758. Torna esso Federigo a far loro guerra, 765, 766. Varii fatti d'armi fra loro, 766. È assediato Milano, 771. Si rende quel popolo a Federigo, 775. Evacuata, e poi data a sacco la città, ivi. Viene poi smantellata, 776. Infelicità di quel popolo, 785, 795. Fanno lega contro Federigo, 802. Rientrano in Milano, 803. Di nuovo fa loro guerra Federigo, 812. Rifabbricano Milano, 823. Continuano a rifare e maggiormente ampliare la loro città, 827. Danno una rotta al marchese di Monferrato, 833. Co' collegati sconfiggono Federigo imperadore, 853. Ottengono da lui un vantaggioso diploma, 890. Sconfitta da loro data a' Cremonesi, 934. Sbaragliati da' Pavesi, 971. A' quali tolgono Vigevano, 975. Danno una rotta a' Cremonesi, 1002. Da' quali poi restano fieramente sconfitti, 1019. E di nuovo da' Pavesi, 1020. Poi da' Cremonesi, 1037. Insorge guerra civile fra loro, 1051, 1057. Pace ed unione d'essi, 1068. Alieni d'animo verso Federigo II Augusto, 1069. Loro lega colle città lombarde, 1072. Fanno guerra al Monferrato e ad Asti, 1097. Inducono Arrigo re, figlio di Federigo II, a ribellarsi al padre, 1119. Loro battaglia co' Cremonesi, 1121. Fanno fronte all'armata di Federigo, 1134. Da cui sono messi in rotta colla perdita del carroccio, 1143, 1144. Lo pregano di pace, e non la ottengono, 1146. Fanno guerra a Pavia ed a Bergamo, 1149. Vanno a fronte di Federigo, 1159. Guerra civile fra loro, 1171. Mettono a ferro e fuoco il distretto di Como, 1174. Si difendono dall'Augusto Federigo, 1190. Costringono Lodi a rendersi, 1225. Guerra civile fra i nobili e il popolo, 1245, 1258. Sono cacciati di città i primi, 1264. Vanno sotto Lodi, da dove scacciano i nobili fuorusciti e se ne impossessano, V, 17. Prendono per loro signore Oberto Pelavicino, 18. Poi Filippo dalla Torre, 40. Indi Napo dalla Torre, 54. Si sottomettono a Carlo I re di Sicilia, 86. Danno la loro signoria ad Ottone Visconte arcivescovo, 123. Dopo la morte di Filippo duca si mettono in libertà, 1199. Creano loro generale Francesco Sforza, 1191. Trattano di concordia co' Veneziani, 1198. Loro discordie, 1205. Fanno accordo co' Veneziani, 1211. Si rendono a Francesco Sforza, 1216.
Milano, città ripresa da' Goti con orrido sacco e macello de' cittadini, II, 878. Con altre città occupate da Alboino re de' Longobardi, 1002. Suoi arcivescovi stabiliscono in essa la loro sedia, 1229. Maltrattata da Lamberto imperadore, III, 913. Città aderente ad Arrigo I Augusto, e perciò nemica di Pavia, IV, 99. Suo arcivescovo precede a quel di Ravenna, 158, 236. Guerre civili ivi insorte fra i signori e i loro valvassori, 184, 186. Assediata da Corrado I Augusto, 192. Guerra civile ivi insorta fra i nobili e la plebe, 211, 213, 216. Rimessa la pace fra loro, 220. Guerra di quel popolo co' Pavesi, e vittoria, 293, 294. Scisma ivi per l'incontinenza degli ecclesiastici, 294. Simonia del suo arcivescovo, 295. Ravveduti per opera di san Pier Damiano, ivi. A poco a poco acquista la libertà, 331. Fieri incendii in essa, 346, 366. Il suo popolo dà una rotta a' Cremonesi, 525. S'impadronisce di Lodi, e lo distrugge, 536. Prende e saccheggia Como, 568. Poi fa guerra a quel popolo, 573. Finalmente prende Como, 599. Fa guerra a Crema ed a Pavia, 608. Cessa in essa la signoria di Matteo Visconte, V, 279. Ne torna signore Guido dalla Torre, 312, 322. Ne prende il dominio Arrigo VII re de' Romani, 339. Di colà fuggono i Torriani, 344. Suo vicariato conceduto a Matteo Visconte, 348. Rivoluzioni in essa, 430. Che è assediata dall'esercito pontifizio, 438. Difesa e liberata, 439. Elettovi vicario Azzo Visconte, 485. Si sottomette a Lodovico XII re di Francia, VI, 156. Si ribella, 161. Torna alla di lui obbedienza, 162. Assediata da' cesarei e pontifizii, 369. E presa, ivi. Afflitta dalla peste, 407, 770. Entrano in quella città l'armi di Francesco I, ivi. Incredibili miserie di quel popolo, 423, 430, 445, 456. Varie sue vicende alla morte del duca Francesco Sforza, 514. Decade a Carlo V, 515. Ricuperata da' cesarei con altre città, VII, 203. Suo stato occupato da' Gallo-Sardi, 379, 386. Restituita all'imperadore Carlo VI, 42. Occupata dagli Spagnuoli, 567. E da essi abbandonata, 573.
Milizia: quando in auge per l'Italia, V, 899.
Milone, conte di Verona, vendica la morte di Berengario imperadore, III, 1019. Dà quella città ad Arnolfo duca di Baviera, 1060. Si rivolta contro il re Ugo, 1098.
Milone, vescovo di Padova, IV, 427.
Milone da Cardano, arcivescovo di Milano, IV, 906.
Milone, vescovo di Beauvais; viene in Italia con truppe in aiuto di papa Gregorio IX contro l'imperadore Federigo II, IV, 1094. Dallo stesso papa gli è dato il governo di Spoleti e della marca d'Ancona, ivi. Al ritornarsene poscia in Francia è spogliato d'ogni avere da' Longobardi, ivi.
Milonia (Cesonia), moglie di Caligola, I, 122, 136.
Mimi: loro uffizio ne' funerali, I, 317.
Minchione, onde nata questa parola, IV, 285.
Minervina, prima moglie di Costantino il Grande, e madre di Crispo, I, 1083.
Minolfo, duca dell'isola di San Giulio (nel lago di Omegna nella diocesi di Novara), ucciso dal re Agilolfo, II, 1084.
Minori: loro ordine quando istituito, IV, 1029. Frullo delle loro prediche, 1115.
Minorica, occupata dagl'Inglesi, VII, 309.
Minuciano o Viniciano (Marco Annio), congiurato contro Caligola, II, 138, 151. Leva a sè stesso la vita, 152.
Mirandola, assediata da papa Giulio II, VI, 260. E presa, 262. Vien ricuperata dal Trivulzio, 267. Bloccata da' papalini, 611. Occupata da' Tedeschi, VII, 160. Presa da' Franzesi, 192. Venduta a Rinaldo duca di Modena dall'imperadore, 234. Assediata e presa dagli Spagnuoli, 410, 411. Assediata e presa dagli Austro-Sardi, 499.
Misecone, duca di Polonia, va in aiuto dell'Augusto Ottone III, III, 1258.
Miseno, vescovo, rimesso in grazia della Chiesa, II, 724.
Misiteo, suocero di Gordiano III Augusto, I, 841. Mette sul buon cammino il genero, ed è creato prefetto del pretorio, ivi. Sua militar disciplina, 843. Muore in Oriente, 846.
Mitridate, re dell'Armenia, I, 105. Mandato in esilio da Caio Caligola, 132. Messo in libertà da Tiberio, che gli restituisce il regno, 147.
Mitridate, re del Ponto, fatto morire da Galba, I, 259.
Mittola, o Micola, conte di Capoa, III, 13.
Mizizio, V. Mecezio.
Mnasea (Settimio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Costanzo, II, 51.
Mnesteo, segretario d'Aureliano: sua furberia per far assassinare il suo padrone, I, 975.
Mnestore, istrione, drudo di Messalina Augusta, I, 155, 156. Statue da lei innalzate in suo onore, 159. Desiderato dal popolo in teatro, 165. Fatto morire, 175.
Moatz, luogo in Ungheria, ove le armi cesaree, sotto la condotta di Carlo di Lorena, e Massimiliano elettor di Baviera, diedero una potente rotta ai Turchi, VII, 68.
Modare, generale di Teodosio Augusto, II, 222, 223.
Modena, ricuperata con altre città dall'armi di Maurizio Augusto, II, 1077. È distrutta interamente dal fuoco, IV, 693. Sforzo de' Bolognesi contra essa, V, 299. Si ribella al marchese di Este, 302. Sue guerre civili, 311. Passerino signore di Mantova, ne acquista il dominio, 359. Sua signoria data a Francesco della Mirandola, 401. Torna sotto il dominio di Passerino, 407. Suo accordo col cardinale Beltrando, 490. Riceve il presidio del Bavaro con suo gran danno, ivi. Si rende all'armi del papa, VI, 255. Depositata in mano dell'imperadore, 256, 262. Che la vende a papa Leone X, 316. Ricuperata da Alfonso duca di Ferrara, 442, 484. Occupata da' Gallispani unitamente a Reggio, VII, 169. Ricuperate queste due città dal duca Rinaldo, 204, 205, 209. Di nuovo occupate da' Franzesi, 394. E restituite, 422. La cittadella prima assediata dagli Austro-Sardi, 497. Che si rende, 499.
Modenesi: loro liti co' Bolognesi, IV, 618. Da' quali sono sconfitti, 671, 672. Fanno lega co' Parmigiani, 704. Messi in rotta da' Reggiani, 976. Pace fra essi, 980. Guerra loro mossa da' Bolognesi, 983, 987, 1081, 1127. Li mettono in isconfitta, 1086, 1090, 1160, 1203. Da' quali sono loro tolte varie castella, 1207. Gran rotta ad essi ed al re Enzo data da' Bolognesi, 1211. Che forzano la loro città alla resa, 1212. Maltrattati dalla loro prepotenza, 1265. Cacciati dalla loro città i Ghibellini, V, 47. Co' quali fanno guerra, 64. Guerra loro co' Bolognesi, 94, 98. E civile fra essi, 108, 118, 172, 185, 190. Prendono per loro signore Obizzo marchese d'Este, 197. Raimondo d'Aspello, marchese d'Ancona, assassinato da alcuni di loro, 371. Loro vittoria nella battaglia co' Bolognesi, 449. Loro fanno guerra l'armi pontifizie, 453. Si ribellano a Passerino, 459. Sconfiggono le genti pontifizie, 494. Si danno al re di Boemia, 500. Difendono la loro città contro gli Estensi e collegati, 508. Rotta da loro data agli Estensi stessi, ivi. Niccolò d'Este loro toglie varie terre, 526. A' quali poi si rendono, 530.
Modestino, insigne giurisconsulto, I, 771.
Modesto, patriarca di Gerusalemme, II, 1206.
Molinos (Michele), suoi libri e sua setta condannati, VII, 66, 67.
Monache: loro antichissimi monisteri e badesse, II, 1002. Vietato loro il tornare al secolo e maritarsi, III, 166. Proibito alle vedove farsi monache prima che sia passato l'anno della morte del marito, 171.
Monachismo, ristabilito in Italia, III, 67. Sua corruzione nel secolo decimo, 1078. Risorge per gli esempli di Maiolo abbate di Clugnì, 1261.
Monaci: introducono in Europa la fabbrica della seta, II, 931.
Monarchia di Sicilia, che sia, IV, 478.
Monasio, prefetto del pretorio d'Oriente sotto l'imperadore Teodosio II, II, 437. Caccia da tutte le città dell'imperio gli eretici pelagiani e celestini, ivi. Creato console, 439.
Mondo, V. Mundone.
Monferrato per mancanza della casa Paleologa, occupato dal fisco cesareo, VI, 499. Ne è dato il possesso a Federigo duca di Mantova, 523. Mondati, fortezza in Ungheria: i cesarei la prendono ai Turchi, VII, 68.
Monisteri, in Gran copia fabbricati nel secolo ottavo in Italia, III, 249.
Monisteri più rinomati d'Italia, III, 760.
Monistero di Monte Casino, preso da' Longobardi, II, 1046. Rimesso in piedi da Petronace, III, 160. Svaligiato da Siconolfo principe di Salerno, 641. Preservato dalle unghie de' Saraceni, 647. Finalmente saccheggiato da essi, 844, 845. Rifabbricato, 960. Maltrattato da Pandolfo IV principe di Capoa, IV, 168.
Monistero di Farfa; sua origine, III, 66. Come mal condotto nel secolo decimo, 1078.
Monistero di San Vincenzo del Volturno nel ducato di Benevento: suo principio, III, 67. Desolato da' Saraceni, 706.
Monistero di Subbiaco nella Campagna di Roma, V. Subbiaco.
Monistero insigne di Santa Giulia in Brescia, III, 287.
Monistero di Casauria fondato da Lodovico II Augusto, III, 713, 743.
Monistero di San Sisto in Piacenza, fabbricato da Angilberga imperadrice, III, 762. Beni ad esso da lei lasciati, 780.
Monistero di San Savino di Piacenza, III, 954.
Monistero di San Benedetto di Polirone, IV, 95. Scuola di grande esemplarità, 114.
Monistero della Cava: quando cominciato, IV, 150.
Monoteliti: loro eresia, II, 1201, 1207, 1215.
Montanisti, eretici, II, 839.
Montano (Giulio), ucciso da Nerone, I, 203.
Montepulciano, in potere de' Perugini, V, 670.
Monza, nobile terra, e insigne pel tempio ivi fabbricato dalla regina Teodelinda, II, 1223. Ed anche pel palazzo regale, 1125, 1126.
Morbo gallico: quando introdotto in Italia, VI, 136.
Morea: suo regno tolto da' Turchi a' Veneziani, VII, 265, 283.
Mori, cacciati di Spagna, VI, 927.
Moringo, conte di Brescia, V. Mauringo.
Moroello, marchese Malaspina, IV, 836.
Morosino (Francesco), detto Peloponnesiaco, capitano generale de' Veneziani, riporta una strepitosa vittoria sulla flotta turchesca. VI, 1200. Sue conquiste, 1218. V. Francesco Morosino.
Moscoviti ricorrono a papa Gregorio XIII, perchè loro faccia accordar la pace dal re Batori di Polonia, VI, 786.
Muavia, Saraceno, governatore della Siria, e generale di Osmano: sue imprese contro i cristiani II, 1239, 1243, 1246. Prende Rodi, 1260. Sua vittoria sulla flotta cristiana, speditagli contro dall'imperadore Costante, 1262. Sua discordia con Alì, genero di Maometto, 1263, 1264, 1166. Chiede pace a Costante Augusto, ma non la ottiene, 1266, 1267. Abbattuto Alì, diviene padrone di tutta la monarchia de' Saraceni, 1269. Assedia Costantinopoli, III, 42, 43. Fa pace coi Greci, 51.
Muciano (Marco Licinio), governatore della Soria sotto l'imperadore Galba, I, 267. Promuove Vespasiano all'imperio, 276, 277. Console, 286. Sua ambizione, ivi. Fa toglier di vita Elvidio Prisco filosofo, poi cacciare da Roma tutti gli altri filosofi, 302, 303. Come tollerato da Vespasiano, 309.
Mugetto, re saraceno, occupa la Sardegna, IV, 78. Con una grossa armata viene a prendere Pisa, la saccheggia, e ne brucia parte, ivi. Prende Luni, onde è scacciato, 115. Gli è tolta la Sardegna da' Pisani e Genovesi, 116, 118, 131.
Mummolo (Eunio), patrizio e generale de' Franchi, dà più rotte a' Longobardi, II, 1023, 1026.
Mundone, o Mondo, Unno, fa guerra a' Greci, II, 755. Aiutato dalle soldatesche del re Teoderico, gli sbaraglia, 756. Generale di Giustiniano Augusto, costringe i Goti e Bulgari alla fuga, 839, 840. Prende Salona, 858. È ucciso in una zuffa, 862.
Murmanno, principe della Bretagna minore, III, 519.
Musoniano, prefetto del pretorio d'Oriente sotto l'imperadore Costanzo, II, 84.
Mustafà II, sultano dei Turchi, muove egli stesso le armi contro quelle dell'imperadore Leopoldo comandate dal principe Eugenio di Savoia, VII, 130. Rotto il suo esercito, si ritira a Belgrado, e fugge, 131, 133. Pace fra essi stabilita a Carlowitz, 138.
Musulmani, V. Saraceni.
Muzio, storico, inventore d'imposture, II, 1268.
N
Napo, ossia Napoleone, dalla Torre, si fa proclamar signore di Milano, V, 54. Soccorre Brescia, 61. Rigetta Ottone Visconte eletto arcivescovo, 68. È insultato dai Vestarini, 84. Se gli ribellano i Comaschi, 93. Suoi negoziati con papa Gregorio X, 101. Riconosce per re de' Romani e d'Italia Ridolfo, 107. Sua guerra coi Pavesi, 112. Sconfitto e fatto prigione da Ottone Visconte, 122. Sua morte, 172.
Napoleone degli Orsini, cardinale, V, 227. Governatore del ducato di Spoleti, va, per ordine di papa Bonifazio VIII, ad assediar Gubbio, 269. Tratta con Filippo il Bello re di Francia contro il papa, 282. Alla morte di Bonifazio XI, capo della fazione parteggiante per l'elezione d'un papa franzese, 295. Spedito in Italia da papa Clemente V per pacificare le città, 304. Fa una gran raunata di gente contro i Fiorentini, 314, 315. Aderisce all'elezione di Cassone dalla Torre in arcivescovo di Milano, 322.
Napoletani, sudditi de' Greci, III, 362, 368. Guerra loro fatta da Sicone duca di Benevento, 557. E da Sicardo, 600. Si danno a Lodovico re di Ungheria, V, 599. Ripigliano la regina Giovanna, 602. Sconfitti dagli Ungheri, 607. La loro capitale è presa da Lodovico duca d'Angiò, 817. Si danno al re Ladislao, 890. A Carlo VIII, VI, 128. Richiamano il re Ferdinando II, 135.
Napoli, presa da Belisario, e barbaramente saccheggiata, II, 864, 865. Assediata dal re Totila, 895. E presa, 898. Assediata dai Longobardi, 1042. Presa da Pandulfo IV principe di Capoa, IV, 161. Guerra ad essa fatta dal re Ruggieri, 636, 639. A lui si sottomette, 661. Si ribella al re Corrado, 1223. Che ne forma l'assedio, 1230. E forza i cittadini alla resa, con infierir poscia contro essa, 1234. Riceve Carlo I conte d'Angiò, V, 59. È presa da Lodovico duca d'Angiò, 817. Suo regno conquistato parte da' Franzesi, parte dagli Spagnuoli, VI, 186, 187. Resta tutto agli ultimi, 208. Invaso di nuovo da' Franzesi, 453. Sollevazione del popolo per cagion dell'Inquisizione, 585. Altra a causa dell'annona, 805. Altra per cagione d'una gabella loro imposta, 1149, 1150. La quale quetata si rinvigorisce, 1157, 1165. Strage ivi fatta dalla peste, 1205. Fiero tremuoto in quel regno, VII, 113. Mal ordita sollevazione ivi mossa in favor dell'imperadore Leopoldo, 161. Suo regno conquistato dalle armi imperiali, 213. Inondazione grave in quella città, 335. Fieri tremuoti in quel regno, 363, 364, 372. Suo regno conquistato dall'infante don Carlo, 400.
Narbona, capitale della Linguadoca, presa dai Saraceni, III, 165.
Narciso, iniquo e prepotente liberto di Claudio Augusto, I, 150, 157. Sua destrezza per abbattere l'infame Messalina Augusta, 173, 174, 186, 187. Protegge Britannico, 192. Ucciso per ordine d'Agrippina, 196.
Narni, città presa dai Longobardi, III, 182.
Narsete, re di Persia, dà una rotta a Galerio Massimiano, I, 1042. Da cui poscia resta disfatto e ferito, 1043.
Narsete, eunuco, capitan delle guardie di Giustiniano Augusto, II, 847, 848. Spedito in Italia, non va d'accordo con Belisario, 876. Richiamato a Costantinopoli, 880. Rispedito in Italia, 932, 939. Colla sua armata giugne a Ravenna, 940. Rotta da lui data a Totila re de' Goti, il quale nella zuffa resta morto, 941. Riacquista Roma, 943. Dà battaglia ai Goti, nella quale resta ucciso il loro re Teia, 945. Assedia e prende Lucca, 948, 949. Sconfigge Buccelino duce degli Alemanni, 953. Sue virtù, 965, 966. Ricupera Verona e Brescia, 975. Abbatte Sindualdo re degli Eruli, 983. È richiamato a Costantinopoli, 991. Termina i suoi giorni, 992.
Nasamoni, popoli vinti dai Romani, I, 339.
Naulobat, capitano degli Eruli disfatto, I, 930.
Navi, ornate d'oro e d'avorio, I, 230.
Navarro, ammiraglio spagnuolo, si unisce a Tolone con la flotta franzese per battersi contro gli Inglesi, VII, 535. Sue maraviglie di valore, ancorchè abbandonato dalla flotta franzese, ivi.
Nazario, insigne oratore ai tempi degli imperadori Costantino juniore, Costanzo e Costante, I, 1220.
Nebridio, prefetto del pretorio delle Gallie, sotto l'imperadore Costanzo, II, 98. Corre pericolo di perdere la vita, 104.
Negrino (Domizio), congiurato contro Adriano, è tolto di vita, per ordine di lui a Faenza, I, 442, 443.
Negro (Caio Pescennio), soprannominato Giusto, I, 597. Spedito contro i sediziosi da Commodo, 612. Si fa proclamare imperadore nell'Asia, 644, 653. Sua vanità e preparamenti per la guerra, 654, 655. Sconfitto e preso, perde il capo, 658.
Negroponte, assediata da Maometto II, imperadore de' Turchi, VI, 35. Niccolò Canale, general dei Veneziani tacciato di poco provvedimento nel difenderla, ivi. Presa per assalto, data al sacco, e i soldati ed abitanti posti a fil di spada, ivi.
Neocesarea, città del Ponto, intieramente rovinata dal tremuoto, eccetto la cattedrale, e la casa del vescovo (era san Gregorio Taumaturgo), II, 17.
Neoterio, generale di Valentiniano, spedito in Oriente, II, 151.
Nepotismo, riformato da papa Innocenzo XII, VII, 99.
Nepoziano (Flavio Popilio), console, nipote di Costantino il Grande, I, 1207. Sue pretensioni all'imperio, per cui, presa la porpora, con una frotta di scapestrati, ladri e gladiatori va alla volta di Roma, II, 35. Sconfigge le genti contra di lui spedite da Magnenzio, ivi. Per forza entra in quella città, ivi. Per tradimento sconfitta la sua armata, ed egli ucciso, ivi.
Nepoziano, padre dell'imperadore Giulio Nipote, II, 652.
Nerone, primogenito di Germanico Cesare, I, 59. Sue nozze con Giulia figlia di Druso, figlio di Tiberio, 62. Tradito da Seiano, 77, 78. Relegato nell'isola di Ponza, 84. Ucciso, 89.
Nerone (Lucio Domizio Enobarbo), che fu poi imperadore, amato dal popolo perchè figlio d'Agrippina, I, 176. Sua giovinezza e sponsali con Ottavia figlia di Claudio Augusto, 179. Adottato da esso Augusto, 181. È intitolato principe della Gioventù, 183. Nozze di lui con Ottavia, 189. Creato imperadore, 194. Buoni principii del suo governo, 197. La rompe colla madre, 199. Morte da lui data a Britannico, 200. Abbassa la madre, 201. Si dà ad una vita scapestrata, 203. Spettacoli da lui dati in Roma, 205. S'innamora di Poppea Sabina, 208. Da cui è acceso contro Agrippina sua madre, 210. Trama per farla perire in mare, 212. Finalmente la fa uccidere, 214. Perseguitato da orridi fantasmi, 215. Perduto nel divertimento delle carrette o della musica, 217. Ripudia, e poi fa uccidere Ottavia sua moglie, 225. Creduto autore del formidabile incendio di Roma, 231. Sua premura nel far rifabbricare la rovinata città, 232. Suo mirabil palazzo, ivi, 233. Sua persecuzione contro i cristiani, la prima, ivi, 234. Congiura scoperta contro di lui, 235. Con un calcio nella pancia uccide la moglie Poppea, 239. Fa crocifiggere san Pietro Apostolo, e nello stesso giorno decollare san Paolo, ivi. Si rimarita con Statilia Messalina, 240. Varii personaggi da lui fatti uccidere, ivi, 241. Sua magnificenza nel dare al re Tiridate la corona dell'Armenia, 242, 243. Va in Grecia per farsi conoscere eccellente musico, 245. Corre in carretta ne' giuochi olimpici d'Elide, e cade, per cui è obbligato a letto per varii giorni, 246. Nei giuochi istimici fa strangolare sul teatro un tragico impolitico, 247. Tenta di tagliare lo stretto di Corinto, ivi. Suo ritorno in Roma, ove entra trionfalmente, 248. Spedisce generale nella Giudea Flavio Vespasiano, ivi. Ribellione contra di lui nelle Gallie, 249. Altra nelle Spagne, 251. Suo sbalordimento per ciò, ivi. Poi torna alle sue ragazzerie, ivi. Suoi pensieri d'inumanità e barbarie, 253. Condannato e disperato si uccide, 255.
Nerva (Marco Cocceio), insigne giurisconsulto, uomo giusto, uno del consiglio di Tiberio, non potendo più tollerare le iniquità di quell'imperadore, si uccide, I, 99, 100.
Nerva (Marco Cocceio), console, I, 292, 345. Gli è esibito l'imperio, 367. Sue belle doti e virtù, 370. Dichiarato imperadore, 371. Sue lodevoli azioni, e governo, 373, 374. Congiura contro di lui, 376. Insultato dai pretoriani, ivi. Elegge Traiano suo collega, 378. Fine dei suoi giorni, 379.
Nestore (Giuliano), prefetto del pretorio sotto Macrino, ucciso da Elagabalo, I, 755.
Nestorio, vescovo eretico di Costantinopoli, II, 473. Condannato da papa Celestino, 478. E dal concilio efesino, 480. Confinato in un monastero d'Antiochia, ivi. Suoi libri abbruciati, 490. Rilegato in Oasi d'Egitto per ordine dell'imperadore Teodosio II, 403. Sua mala morte, ivi.
Neustria: così chiamata la parte occidentale della Lombardia, III, 82.
Nevigaste, generale di Costantino, tiranno della Gran Bretagna, tratta di pace con Saro generale dell'imperadore Onorio nelle Gallie, II, 379. Per ordine di Saro gli è tolta la vita, ivi.
Nevitta, generale di Giuliano Augusto, poi console, II, 104, 112, 119.
Niccolò I papa. Sua elezione, III, 684. Suo libro dogmatico perduto, 688. Manda legati a Costantinopoli in favore di sant'Ignazio, 692. Scomunica Giovanni arcivescovo di Ravenna, 694. Abolisce le inique di lui consuetudini, 695. Suo zelo contro Lottario re di Lorena pel ripudio della moglie, 698. Da re Carlo Calvo ottiene il perdono a Baldoino conte di Fiandra, 700. Procede contro i vescovi da lui spediti a Metz pel ripudio fatto da re Lottario, e venduti alla corte, e riprova il concilio colà celebrato, ivi. Insulti a lui fatti da Lodovico II Augusto, 702. A lui spediscono un'ambascieria i Bulgari, 708. È richiamato a miglior vita, 714.
Niccolò II papa. Sua intronizzazione e concilio, IV, 288. Celebra un altro concilio in Melfi, 290. Stabilisce un accomodamento coi Normanni, 291. Umilia i baroni romani, 293. Suoi viaggi, 297. Dà fine a' suoi giorni, 299. Sconcerti accaduti dopo la sua morte, ivi.
Niccolò, arcivescovo di Salerno, IV, 946.
Niccolò, vescovo di Reggio, per ordine di papa Gregorio IX mette concordia tra i Bolognesi e i Modenesi guerreggianti tra loro, IV, 1091.
Niccolò III papa. Sua elezione, V, 121. Ottiene da Bidolfo re de' Romani il dominio e possesso della Romagna, 126. Abbassa Carlo re di Sicilia, 127. Fine di sua vita, e suoi alti disegni, 136.
Niccolò IV papa. Sua elezione, V, 193. Stabilisce tregua tra i due emuli re di Sicilia, Carlo e Giacomo, 200. Sua gran parzialità pei Colonnesi, 209. Sua premura e diligenza nel far pubblicare la crociata per tutti i regni cristiani, e somministrar denaro per soccorrere i cristiani in Soria, 211. Passa all'altra vita, 217.
Niccolò, patriarca di Gerusalemme, V, 213.
Niccolò da Prato, cardinale, spedito da papa Benedetto XI per pacificare i Fiorentini in guerra fra loro V, 290. Nel conclave dopo la morte di detto papa capo della fazione franzese, 295. Suggerisce al papa Clemente V di rispondere al re Filippo di Francia, che non poteasi che in un concilio trattare le faccende in quistione tra essi, 309. Consiglia lo stesso pontefice a far che tosto s'unissero gli elettori dell'imperio per eleggere Arrigo conte di Lucemburgo a successore dell'imperadore Alberto d'Austria, 517.
Niccolò I, marchese d'Este, V, 483, 503. Fatto prigione in battaglia, 510. Guerreggia contro Modena, 526. Che gli è ceduta, 530. Manca di vita, 573. Niccolò, patriarca d'Aquileia, fratello naturale dell'imperadore Carlo IV, fatto signore di Siena, poi vergognosamente deposto e cacciato, V, 645.
Niccolò II, marchese d'Este, signor di Ferrara, V, 685. Sua lega contro i Visconti, 687. Pace fra essi, 696. Di nuovo fa lega contro di essi, 705. Va al servigio del papa Urbano V, venuto in Italia, 708. Sua flotta sbaragliata da quella de' Visconti, 713. Fa pace con essi, 718. Infelice suo tentativo per prendere Reggio, 727. Ripiglia Sassuolo, 737. Compra e perde Faenza, 756. Fine di sua vita, 825.
Niccolò di Guarco, doge di Genova, V, 768. È deposto, 796.
Niccolò III, marchese d'Este, signor di Ferrara, succede al padre, V, 857. Guerra fattagli da Azzo, pur marchese d'Este, 862, 866. Capitan generale del papa Bonifazio IX contro i duchi di Milano, 913, 916. Invano tenta l'acquisto di Reggio, 923. Va in aiuto del Carrarese, 927. Ricupera Rovigo, 930. Lo rende, e fa pace co' Veneziani, 936. Gli muove guerra Ottobuono de' Terzi tiranno di Parma e di Reggio, 959. A cui fa levare la vita, 968. Divien padrone di Parma e di Reggio, 968. Fatto prigione, e rilasciato, 990. Cede Parma al duca di Milano, 1032. Tratta la pace fra i Veneziani e il duca di Milano, 1072, 1074, 1101, 1112. Ricupera Rovigo, 1133. Tratta ancora di pace tra i Veneziani e il duca di Milano, 1150. Sua morte, 1154.
Niccolò Piccinino: principii della sua milizia, V, 1010. Va all'assedio d'Aquila, 1055. Fatto prigione in Val di Lamone, 1060. Va al servigio del duca di Milano, 1062. E al soccorso della cittadella di Brescia, 1065. Generale dei Genovesi, 1083. Dà una rotta a' Fiorentini, ivi, 1084. E a' Veneziani, 1088. Fa guerra in Toscana, 1090. In Valtellina, 1097. Fa guerra al conte Francesco Sforza, 1106. Dà una rotta a Veneziani e Fiorentini, 1109, 1125. Occupa Bologna, 1131. Fa nuovamente guerra ai Veneziani, 1133. Assedia Brescia, 1134, 1137. Suoi pregressi contro i Veneziani, 1138. Prende Verona, ed è sconfitto da Francesco Sforza, 1140. Guerreggia in Toscana, 1143. Torna a far guerra ai Veneziani, 1151. Fa pace col conte Francesco Sforza, 1159. Prende e saccheggia Assisi, ivi. Se gli ribellano i Bolognesi, 1163. Fa guerra a Francesco Sforza, 1164. Da cui resta sconfitto, 1167. Rotta da esso Sforza data a Francesco di lui figlio, 1170. Fine del suo vivere, 1171.
Niccolò Albergati, cardinale, da papa Martino V spedito a Venezia per trattar di pace fra quella repubblica ed il duca di Milano, V, 1067. Malcontento del duca di Milano, se ne torna al suo vescovato di Bologna, 1069. Rimandato a trattar di pace, 1073. E la conchiude, 1074. Presidente del concilio generale tenuto in Ferrara, 1026.
Niccolò, cardinale di Capoa, V, 1119.
Niccolò V papa. Sua elezione, V, 1185. Estingue lo scisma dell'antipapa Felice V, 1203. Fugge dalla peste, che faceva strage in Roma, 1213. Solennizza il giubileo, ivi. Sue insigni opere e fabbriche 1220. Suo zelo contro i Turchi, 1231. Congiura contro di lui, 1234. Fine del suo vivere, 1239.
Niccolò Forteguerra, cardinale, VI, 14.
Niccolò Tron, doge di Venezia, VI, 41. Sua morte, 46.
Niccolò Marcello, doge di Venezia, VI, 46. Manca di vita, 49, 50.
Niccolò Orsino, conte di Pitigliano, generale dei Fiorentini, ricupera Sarzana, VI, 98. Generale de' Veneziani, 198, 227. Obbliga i Franzesi ad abbandonar varii luoghi da essi presi e ritirarsi oltre l'Adda, 234, 235. Intervenne alla battaglia di Ghiaradadda, da cui fuggendo vergognosamente si mise in salvo, 236. Ricupera Padova, 242. Difende essa città assediata dagli imperiali, 247. Termina i suoi giorni, 250.
Niccolò da Ponte, doge di Venezia, VI, 778.
Niccolò Sfondrati, vescovo di Cremona, eletto papa, VI, 830. V. Gregorio XIV.
Niccolò Donato, doge di Venezia, VI, 959.
Niccolò Contarino, doge di Venezia, VI, 1032. Sua morte, 1048.
Niccolò Coscia. V. Coscia (Niccolò).
Nicea, città totalmente atterrata dal tremuoto, II, 171, 172.
Niceforo, figlio di Artabaso, dichiarato imperadore dal padre, III, 230.
Niceforo, patrizio e logoteta generale in Costantinopoli, si rivolta e si fa proclamare imperadore, III, 436. Suoi ambasciatori all'imperadore Carlo Magno, 439. Compera la pace da' Saraceni con promessa d'un annuo tributo, 450. S'attira addosso l'odio di tutto il popolo, 468, 469. Esce contro Crumno re da Bulgari, da cui è disfatto coll'esercito, e morto, 476.
Niceforo, patriarca di Costantinopoli, III, 477.
Niceforo Foca, generale di Romano imperador di Grecia, conquista l'isola di Creta, III, 1152, 1153. Divenuto imperadore, rinfaccia a Liutprando, ambasciatore d'Ottone, la crudeltà del suo signore, 1179. Sua alterigia e suoi vizii, 1185, 1186. La moglie ed il popolo tutto congiurano contra di lui, e l'uccidono, 1192, 1197.
Niceforo Botoniata, scomunica contro di lui fulminata da un concilio tenuto in Roma da papa Gregorio VII, perchè avea usurpato il trono imperiale, IV, 390.
Niceta, vescovo d'Aquileia, II, 559.
Niceta, vescovo di Selva Candida, III, 131.
Niceta, patrizio greco, viene in soccorso de' Veneziani, III, 460.
Nicezio, vescovo di Treveri: sua lettera. II, 977.
Nicomedia, città della Bitinia, in un istante ruinata dal tremuoto, II, 86.
Nigidio, generale de' Romani nelle Gallie, II, 610. Lo stesso che Egidio, 614. V. Egidio.
Nigriniano, forse figlio di Alessandro tiranno dell'Africa, I, 1092.
Nilo (San), abbate, fondatore del monistero di Grottaferrata. Sua predizione ad Aloara principessa di Capoa, III, 1276. Detesta l'obbrobrioso trattamento fatto da' Romani all'antipapa Giovanni, IV, 29.
Nipote (Giulio), da Leone imperadore spedito con un'armata in Italia contra di Glicerio sedicente imperadore, II, 652. Sposa una nipote dello stesso Leone, ivi. D'ordine dell'imperadore proclamato a Ravenna Cesare da Domiziano uffiziale imperiale, ivi. Va a Roma, ivi. Obbliga colà Glicerio a deporre la porpora, ivi. Proclamato poscia imperadore d'Occidente, ivi. Spedisce santo Epifanio Vescovo di Pavia ad Enrico re de' Visigoti a Tolosa, da cui ottiene la pace, 653. Crea patrizio, indi generale d'armata nelle Gallie Oreste, 655. Il quale gli si ribella, ivi. Si ritira in Ravenna, ivi. Da dove, non potendo resistere, fugge a Salona in Dalmazia, e quivi ritiene il dominio, 656. Ricorre a Zenone imperadore d'Oriente, acciò lo aiuti a ricuperare l'imperio, 665. È ucciso per insidie degli uffiziali della sua corte. Viatore ed Odiva, 676.
Nizone, vescovo di Frisinga, IV, 254.
Nizza presa da' Franzesi, VII, 190, 191, 211. Congresso ivi tenuto fra i ministri delle potenze, 699.
Noaglies (Adriano Maurizio duca di), generale dei Franzesi in Italia, VII, 409. Dichiara la sospension d'armi fra essi e l'imperadore Carlo VI, 412.
Nocera, città della Puglia presa e diroccata da Costante Augusto, III, 11.
Nola, distrutta dai Vandali, II, 581.
Nolfo, conte, toglie al conte Speranza il dominio di Urbino, V, 530. Generale de' Pisani, 562.
Nomenoio, duca della minor Bretagna, si ribella a Carlo Calvo, III, 629, 644.
Nonantola, monistero insigne del Modenese, III, 253, 443, 838. Ivi seppellito Adriano III papa, 847. Distrutto dagli Ungheri, 938. Sue ricchezze, 1077, 1098, 1173, 1235.
Nonnechia, moglie di Geronzio, ribelle all'imperadore Onorio nella Spagna e nelle Gallie, II, 411. Lodata da Sozomeno, ivi.
Norbano, prefetto del pretorio, congiura contro Domiziano, I, 367.
Norberto, vescovo di Reggio, spedito ambasciatore al greco imperadore Leone dall'Augusto Lodovico Pio, III, 491.
Norberto, abbate di S. Pietro in Coelo aureo di Pavia, III, 1196.
Nori Sitifensi, popoli dell'Africa soggetti al romano imperio, mandano ambasciatori a Valentiniano Augusto, II, 522.
Noris (Enrico), Veronese, cardinale: sua morte, VII, 188.
Normanni, o Danesi, cominciano ad infestar le Gallie, II, 796. Corsari, quai popoli fossero, III, 463. Loro incursioni nella Frisia, 599. Saccheggiano e bruciano Roano, 622. E Parigi, 643. Occupano varie provincie delle Gallie, 650. Altre provincie e città da loro desolate, 663, 668, 684. Passano nel Mediterraneo, 688. Danno il sacco a Pisa, 690, 691. Loro inumanità nella bassa Germania, 827, 833. Poco prosperamente fa lor guerra Carlo il Grosso Augusto, ivi, 834. Assediano Parigi, 851. Lor venuta in Puglia, IV, 117. Danno una rotta ai Greci, 119. Poi sconfitti da essi, 125. Fondano la città di Aversa, 165. Privilegiati da Corrado Augusto, 198. Fan guerra ai Greci, 208, 210. Loro vittorie, e divisione di Stati, 214, 215. Danno aiuto ai Greci, 217. Sempre più divengono potenti nella Puglia, 233. Odiati per le loro avanie, 258. Loro armata contro il papa Leone IX e collegati per cacciarli dalla Puglia, 261. Che sbaraglia quella dei collegati, e fa il papa stesso prigione, 262. Lor battaglia con Argiro duca d'Italia per l'imperador greco, 264. Loro progressi in Puglia e Calabria, 268. Difensori della santa Sede, 293.
Notekerio, ossia Noterio vescovo di Verona, III, 1008, 1047,
Notingo, vescovo di Brescia, III, 652. Dall'imperadore Lodovico II spedito ambasciatore a Lodovico re di Germania, 685.
Novalesa, monistero a piè del monte Cenisio: sua fondazione, III, 211.
Novaio, cattolico, vescovo di Sitifa, esiliato da Genserico re de' Vandali, II, 496.
Numaziano (Claudio Rutilio): suo Itinerario, II, 447.
Numeriano, grammatico: curiosa sua malizia in favore di Severo Augusto, I, 666, 667.
Numeriano (Marco Aurelio, ossia Marco Numerio), figlio di Caro Augusto, I, 1001. Succede al padre nell'imperio mentre si trova nell'Oriente contro i Persiani, 1004, 1005. Riconosciuto in Roma e in tutte le provincie, 1005. Parte per l'Italia, e mentre si trova in Eraclea della Tracia, dal suocero Ario Apro, prefetto del pretorio, è ucciso, 1006.
Numerio Attico, senatore, finge deificato Augusto, I, 43.
Numidi, popoli dell'Africa, soggetti al romano imperio, mandano ambasciatori a Valentiniano Augusto, II, 522.
O
Obelerio tribuno, eletto doge di Venezia in Treviso dai nobili, viventi i due indegni Giovanni e Maurizio, III, 446. Con suo fratello Beato, doge egli pure, e con altri legati si porta con doni a visitare l'imperadore Carlo Magno, 455. Deposto e condotto a Costantinopoli, 476. Ritorna in patria e si fa forte nell'isola appellata Vigilia sostenuto da quei di Malamocco suoi compatriotti, 574. Preso, gli è tagliata la testa, ivi.
Obelisco, V. Guglia.
Oberto I, marchese, va in Germania a sollecitare Ottone il Grande contro il re Berengario, III, 1146. Progenitore de' marchesi Estensi, 1147. Creato conte del sacro palazzo da Ottone il Grande, 1157. Due placiti da lui tenuti in Pavia e in Lucca, 1169. Altro nel ducato di Benevento, 1181. Suoi ultimi giorni, e suoi figliuoli, 1203.
Oberto II, marchese, progenitore de' principi Estensi, III, 1203, 1204, 1266. Suo placito tenuto nella chiesa di Lavagna, IV, 10. Suo aggiustamento con Gottifredo, vescovo di Luni, 34. Messo al bando dell'imperio da Arrigo I Augusto, 107.
Oberto, arcivescovo di Milano, dichiara scomunicati l'antipapa Ottaviano e l'imperadore Federigo I, IV, 765. Va alla testa di cento cavalieri contro dello stesso imperadore, 767. Scomunicato nel conciliabolo tenuto dall'antipapa Vittore a Lodi, 771. Si porta a Genova a trovar papa Alessandro III ivi dimorante, 775. È creato cardinale. 792. Cessa di vivere, 800.
Oberto dall'Orto, autore delle Consuetudini feudali, IV, 828.
Oberto od Uberto Pelavicino, marchese, cacciato da Piacenza, IV, 1132. Insieme coi Pisani e coi Lucchesi occupa la Garfagnana, 1161. Vicario dell'imperadore Federigo II, in Lunigiana, insieme con Manfredi Lamia, governatore imperiale d'Alessandria, entra ostilmente nel Genovesato, 1164, 1165. Fa guerra ai Genovesi, 1168. Distrugge Pontremoli, 1171. Imprende l'assedio di Levanto, 1175. Che è poi costretto d'abbandonare, ivi. Podestà di Cremona, dà una gran rotta ai Parmigiani, 1218. Toglie loro le castella di Rivalgario e di Raglio, 1226, 1227. Eletto per loro signore dai Piacentini, 1245. Comincia signoreggiare anche in Pavia, 1259. Da' Guelfi cacciato da Piacenza, 1264. Unito con Eccelino, mette in rotta i Bresciani, 1270. Si collega coi Guelfi contro Eccelino, V, 12. Divien signore di Brescia, 16. Capo dei Ghibellini nella Lombardia dopo la morte di Eccelino, 17. Sua lega con Azzo marchese d'Este, con Lodovico da San Bonifazio, e coi comuni di Mantova, Ferrara e Padova, ivi. Chiamato da Martino della Torre, signor di Milano, in soccorso contro i nobili, 18. Signore di quella città, ivi. Fa guerra a Piacenza, 27. Di cui ripiglia la signoria, 30. Non si arrischia a battaglia coll'armata di Carlo d'Angiò, 52. Se gli ribellano i Bresciani, 61. Perde la signoria di Cremona, 69. Gli è tolto Borgo San Donnino dai Parmigiani, 80. Cessa di vivere, 82.
Oberto da Colobiano, vescovo di Vercelli, V, 358.
Obizzo, marchese d'Este, figlio di Folco, IV, 633, 722. Interviene alla pace di papa Alessandro III coll'imperadore Federigo I conchiusa in Venezia, 864. Podestà di Padova, 881. Investito da Federigo I delle marche di Milano e di Genova, 881. E delle Appellazioni della marca di Verona, 900.
Obizzo Malaspina, marchese, svaligia Pietro abbate di Clugnì, IV, 678. Interviene all'assedio di Tortona fatto dall'Augusto Federigo I, 725. È in favor de' Pavesi, 741. Dà scampo per le sue terre a Federigo I Augusto, 812. Si unisce colla lega lombarda contro questo principe, 818. Guerra da lui fatta ai Genovesi, 836. Sua concordia con essi, 842. Compreso nella pace di Costanza, 883.
Obizzo II, figlio di Rinaldo Estense, IV, 1228. Succede all'avolo suo, cioè ad Azzo VII marchese d'Este, ed è eletto signor di Ferrara, V, 46. Collegato con Carlo conte d'Angiò, va in suo aiuto, 52. In aiuto dei Padovani contro i Veronesi, per cui ricupera la terra di Cologna, 130. Preso per lor signore dai Modenesi, 197. E dai Reggiani, 207. Termina di vivere, 224.
Obizzo da San Vitale, arcivescovo di Ravenna, V, 238.
Obizzo, marchese d'Este figlio di Aldrovandino, ricupera Ferrara, V, 396. Scomunicato dal papa, 417. Va in aiuto di Cane della Scala, 443. Ritoglie all'arcivescovo di Ravenna la grossa terra d'Argenta, 444. Va a Verona alle magnifiche feste date da Cane della Scala, 478. Si riconcilia col papa, 483, 503. Fa lega contro Giovanni re di Boemia, 500. Va in aiuto di Mastino della Scala, 505, 506. Divien padrone di Modena, 530. Mediatore fra Mastino e i Fiorentini, 556. Colla morte del fratello suo Niccolò resta solo signor di Ferrara, 573. Compra Parma dai Correggieschi, ivi. Tradimento a lui fatto da Filippino Gonzaga, 574. Il quale poi gli muove guerra aperta, 579. Cede Parma a Luchino Visconte, 585. Sua morte e figliuolanza, 630.
Obizzo da Polenta, coi fratelli imprigiona il padre, V, 832.
Ocberto, od Olberto, vescovo di Verona, alcuni beni a lui decretati in confronto di Teodaldo, marchese di Toscana, avo della contessa Matilda, III, 1280.
Oddo Antonio, conte di Montefeltro e d'Urbino, succede al padre, V, 1162. Sua morte, 1171.
Odelberto, arcivescovo di Milano: libro de Baptismo da lui composto, III, 483.
Odelrico, marchese conte del sacro palazzo, III, 1005. Trama una ribellione contro l'imperadore Berengario, 1010. Ciò scoperto dall'imperadore, lo fa imprigionare da Lamberto, arcivescovo di Milano, ivi. Il quale poi lo mette in libertà, ivi. Mentre trattava coi compagni congiurati di chiamar Rodolfo II re della Borgogna in Italia, dalle truppe, mandate loro contro dall'imperadore, è ucciso, dopo aversi battuto da prode, 1011.
Odelrico, od Olderico, vescovo di Cremona: beni a lui confermati dall'imperadore Ottone III, III, 1236. Sedizione del popolo contro di lui, 1274. Diplomi di Ottone III in suo favore, IV, 18, 41. Sua morte, 83.
Odelrico, vescovo di Trento, IV, 81.
Odelrico, duca e marchese di Carintia; sua morte, IV, 342.
Odelrico, od Olderico, vescovo di Padova, dal papa Gregorio VII mandato in Germania come suo legato al congresso che dovea tenere l'imperadore Arrigo IV, IV, 391. Suoi privilegii confermati dallo stesso imperadore, 393.
Odenato, principe di Palmira: sue imprese contro Sapore re di Persia, I, 921. Creato Augusto, 922. Sua morte, 928, 929.
Oderisio, cardinale, IV, 296.
Oderzo, città presa da' Longobardi, II, 1229.
Odetto di Fois, capitano francese, VI, 275.
Odilone, abbate di Clugnì, III, 1219, 1228.
Odoacre, Scita, conquistator dell'Italia; suoi principii, II, 659. Come abbattesse Oreste ed Augustolo, e s'impadronisse di tutta l'Italia, 660, 661. Prende il titolo di patrizio, e non di re, 662. Passa con grande esercito in Dalmazia, ove vince ed uccide il conte Odiva, uccisore dell'imperador Nipote, 679. S'impossessa di tutta quella provincia, ivi. Suo buon governo, 683. Mette mano nell'elezione dei papi, 684. Sconfigge Fava (da altri chiamato Feleteo o Febano), re dei Rugi, 693. Contro di lui prende l'armi Teoderico re degli Ostrogoti, 697. Da cui resta sconfitto, 701. Guerra a lui fatta da Alarico re de' Visigoti, dal quale pure è sbaragliato, e fugge, 704. Assediato in Ravenna, ivi. Sconfitto di nuovo, 707. Si arrende, ed è ucciso, 712, 713.
Odoardo, re d'Inghilterra: suo passaggio per l'Italia, V, 100. Stabilisce la pace fra gli Aragonesi e Carlo II re di Sicilia, 187, 194.
Odoardo, figlio d'Arrigo VIII re d'Inghilterra, succede al padre, VI, 582. Cede Bologna di Picardia ad Arrigo II re di Francia, 603. Sua morte, 632.
Odoardo Farnese, duca di Parma, succede al padre, V, 988. Fortifica Sabbioneta per vietar ai Tedeschi di porvi il piede, 1030. Collegato co' Franzesi contro lo Stato di Milano, 1070. Deluso dagli stessi Franzesi, 1074. Rovinati i suoi Stati, e però fa pace cogli Spagnuoli, 1078. Suoi imbrogli con papa Urbano VIII, 1108. Scomunica contro di lui fulminata dallo stesso papa, 1115. Fa un'irruzione negli Stati della Chiesa, 1116. Burlato dagli alleati suoi, se ne torna a casa, 1118. Suo tentativo andato a vuoto, 1120. S'accampa nel Ferrarese, 1123. E poi fa pace, 1125. Compie il corso di sua vita, 1144.
Odoardo Farnese, principe ereditario di Parma. Sue magnifiche nozze con Dorotea Sofia principessa di Neoburgo, VII, 89. Sua morte, 113.
Odone, ossia Eude, conte di Parigi assediato dai Normanni, III, 851. È creato re di Francia, 863. Si sottomette ad Arnolfo re di Germania, 864. Riconosciuto re da tutti i popoli della Gallia, ossia Francia Orientale, a riserva della Aquitania, 891. Sue guerre, ivi. Sua morte, 935.
Odone, abbate di Clugnì; si adopera per intavolar pace fra Ugo re d'Italia ed Alberico principe romano, III, 1067, 1077. Suoi viaggi a Roma, 1088. Ritratto che fa di Willa moglie di Berengario re d'Italia, 1116.
Odone II, conte di Sciampagna, s'impadronisce del regno di Borgogna, IV, 173. Contro di lui procede Corrado II Augusto, 177, 179. Gli è proferto il regno d'Italia, 194. Muore in una battaglia contro Gozelone duca di Lorena, ivi.
Odoteo, re o principe d'una tribù di Goti sul Danubio, sconfitto ed ucciso da Promoto generale dell'imperadore Teodosio II, 262.
Olderico, vescovo di Cremona, V. Odelrico.
Olderico, vescovo, di Padova, V. Odelrico.
Olibrio (Quinto Clodio Ermogeniano), prefetto di Roma sotto gl'imperadori Valentiniano e Valente, II, 169. Console, 217.
Olibrio (Flavio Anicio), senatore romano, marito di Placidia figlia di Valentiniano III Augusto, II, 586. Creato console, 616. Poscia imperador d'Occidente, termina in breve i suoi giorni, 644.
Olibrio juniore, console orientale sotto l'imperadore Zenone, II, 705.
Olimpia Maidalchina, cognata di papa Innocenzo X: sua ambizione e potere in Roma, VI, 1194.
Olimpio, uffizial palatino sotto l'imperadore Onorio, provoca la morte di Stilicone, II, 584. Maggiordomo di Onorio Augusto, 387. Pei suoi imbrogli l'imperadore non volle dar ostaggi ad Alarico re dei Goti, nè acconsentire alla capitolazione, 394. È deposto, poscia ucciso, 395.
Olimpio, esarco d'Italia, II, 1241. Perseguita papa Martino, 1245, 1252. Va con una flotta in Sicilia per iscacciarne i Saraceni, 1253. Sconfitto da essi, ivi. Vi muore, ivi.
Olimpiodoro, scrittore pagano: fine della sua Storia, II, 461.
Oliverotto da Fermo, ucciso Giovanni suo zio, è fatto signore di quella città, VI, 194. Strangolato dal duca Valentino, 196.
Olivieri Caraffa, cardinale, capitano delle galee armate da papa Sisto IV contro i Turchi, VI, 42.
Olanda, fa lega coll'imperadore contro Francia e Spagna, VII, 162.
Olonna, corte, un tempo luogo dilizioso dei re d'Italia, III, 551, 761.
Olrico, od Orderico, arcivescovo di Milano, IV, 577. Fa lite di precedenza coll'arcivescovo di Ravenna, 585. Sua morte, 593.
Omaro, califfo de' Saraceni, II, 1207. Sue conquiste, 1212, 1216. Sua morte, 1239.
Omaro od Umaro, califfo de' Saraceni, III, 158.
Omulo, ossia Omullo (Marco Valerio): sua insolenza, I, 503, 504. Creato console, 512.
Onesto, arcivescovo di Ravenna, III, 1012.
Onesto, altro arcivescovo di Ravenna, III, 1199. Suo concilio, 1206.
Ongari o Ungheri, V. Ungri.
Onolfo, fedel servo di re Bertarido, III, 19. Sua bella azione per salvar la vita del padrone, ivi.
Onorato, arcivescovo di Milano, presa quella città da Alboino, re de' Longobardi, fugge a Genova, II, 1002, 1003.
Onorato (Santo), vescovo di Arles, II, 465.
Onorio (Flavio), figlio di Teodosio Augusto, II, 251. Dichiarato Augusto, 307. Stati da lui assegnati dal padre, 316. A cui succede nell'Occidente, 321, 322. Sua discordia col fratello Arcadio, 330. Prende in moglie Maria figlia di Stilicone, 340. Sue leggi contro i pagani, 343, 450. Sua debolezza, 358, 405. Si ritira ad Asti, 362. Quindi ritorna a Ravenna, 366. Va a Roma per celebrare i decennali del suo imperio, 367. Sua legge, colla quale proibisce i giuochi dei gladiatori, 368. Cerca di difendere san Giovanni Grisostomo perseguitato da Eudossia imperadrice, 369. Torna a Ravenna, ivi. Suoi editti rigorosi contra i donatisti, 371. Raduna truppe per opporsi a Radagaiso re degli Unni, ivi. Contro di lui si ribella l'armata romana in Bretagna, che avea successivamente nominato tre imperadori, Marco, Graziano e Costantino, 378. Passa di nuovo a Roma, 379. Sposa Termanzia figlia di Stilicone, 382. Al quale fa poi levare la vita, 385. Riconosce Costantino per collega nell'imperio, e gli manda la porpora, 392. Sua grande pietà, e suo amore per la religione cattolica, 405. Perchè sprezzato dai Barbari, ivi. Per quattro anni esenta le provincie d'Italia da varie imposte, 423. Sua legge per l'immunità delle chiese, 426. Fa pace con Ataulfo, cognato d'Alarico, 432. Forza sua sorella Placidia a sposar Costanzo di lui generale, 434. Che poi dichiara Augusto, 444. Odio suo contro questa principessa, 450. Termina i suoi giorni, 451.
Onorio, fratello di Teodosio I Augusto, II, 320.
Onorio I papa. Sua consecrazione, II, 1179. Fa eleggere Primigenio patriarca di Grado, 1200. Suoi ripieghi per l'eresia dei Monoteliti, 1208. Sua morte, 1218. Sua difesa e lodi, III, 62.
Onorio antipapa, IV, 302. V. Cadaloo.
Onorio II papa. Sua elezione e torbidi in essa accaduti, IV, 589. Non vuol mandare il pallio all'arcivescovo di Milano Anselmo da Pusterla, 595. Si oppone ai progressi di Ruggieri conte di Sicilia, 598. Dà l'investitura di Capoa a Roberto II, 601. Scomunica e fa guerra a Ruggieri, ivi. A cui poscia dà l'investitura del ducato di Puglia e di Calabria, 603. Depone i patriarchi d'Aquileia e di Grado, 606. Passa a miglior vita, 611.
Onorio III papa. Sua elezione, IV, 1030. Corona imperador de' Greci Pietro conte d'Auxerre, 1033. Dà l'investitura della Marca d'Ancona ad Azzo VII marchese d'Este, 1035. Si ritira da Roma e va a Viterbo, 1036, 1037. Dà la corona dell'imperio a Federigo II, 1043. Nasce odio fra loro, 1047, 1049. Accoglie in Roma Giovanni di Brenna, re di Gerusalemme, 1058. Suo abboccamento con Federigo II, 1059. Per le vessazioni usategli da Parenzio, senatore di Roma, e dal senato, è costretto a partirsi da quella città e passare a Tivoli, 1066. Dissapori nuovi insorgono fra loro, ivi, 1071. Fatto arbitro delle liti insorte fra l'Augusto Federigo e le città Lombarde, 1074. Manca di vita, 1077.
Onorio IV papa. Sua elezione, V, 178. Conferma l'ordine de' Carmelitani, 186. Fine del suo vivere, 188.
Onulfo, fratello del re Odoacre, da lui spedito con un potente esercito contro Federigo, figlio di Fava, re dei Rugi, II, 694.
Optato, abbate di Monte Casino, IV, 249.
Optaziano (Publio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Costantino il Grande, I, 1185, 1198.
Optaziano (Publilio Porfirio); suo Panegirico in lode di Costantino il Grande, I, 1180, 1185, 1198, 1220.
Oranges (Filiberto principe di), generale dell'armata cesarea, VI, 441, 460. Sua severità in Napoli, 461. Manda a ricuperar Aquila, 465. Spedito contro i Fiorentini, 469. Ucciso in un fatto d'armi, 479.
Orano, preso dalle armi Spagnuole, VII, 367.
Orbiana (Sallustia Barbia) Augusta, creduta moglie di Alessandro imperadore, I, 775.
Orca, mostro marino, apparso nel Tevere durante la fabbrica del porto fatto fare ad Ostia dall'imperadore Claudio, I, 146.
Ordelafo Faledro, doge di Venezia, IV, 495. Ricupera Zara, 549. Va contro gli Ungheri in Dalmazia, 558. Muore in una battaglia, ivi.
Orderico, V. Olrico. Oreste, patrizio, abbatte Nipote Augusto, e fa proclamare imperadore Romolo, ossia Augustolo suo figlio, II, 655, 656. Da Odoacre è tolto di vita, 661.
Orestilla (Livia), moglie dell'imperatore Caligola, I, 122.
Orfito (Memmio Vitrasio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Costanzo, II, 54, 69, 75, 83.
Organi da fiato, lor fabbrica introdotta in Occidente, III, 354.
Origene, celebre scrittore sotto i Filippi Augusti, I, 865. Sua morte, 878.
Orio Mastropietro, V. Aureo.
Orlando, famoso ne' romanzi, morto in Roncisvalle, III, 338.
Orlando de' Rossi, signor di Parma, V, 489. Imprigionato dal cardinal Bertrando, ivi. Riscattato dai fratelli, 494. Dà aiuto a Manfredi dei Pii, 508. Entra in lega col re di Boemia, 515, 525. Cede Parma agli Scaligeri, 525. A' quali si ribella, 533. Generale de' Veneziani, 540.
Ormanno de' Tedici, abbate di Pacciana, signor di Pistoia, V, 442.
Ormisda, figlio del re di Persia, fugge a Costantino: suo bel detto, I, 1165; II, 76. Milita con Giuliano imperatore contro il fratello Sapore, 129.
Ormisda, figlio del precedente, creato proconsole nell'Ellesponto dall'usurpatore Procopio, II, 156. È inviato in Egitto da Teodosio imperatore con un'armata, 227.
Ormisda, papa. Sua elezione, II, 788. Legati da lui spediti in Oriente all'imperatore Anastasio per un concilio che dovea tenersi in Eraclea, 791. Burlato da Anastasio Augusto, 792. Suo zelo per la fede cattolica, 796. Sua morte, 810.
Ormisda, re di Persia, fa guerra al greco imperio, II, 1035.
Ormisda, re di Persia, V. Jasdegirde.
Orode, re de' Parti, ucciso, I, 18.
Oro coronario: contribuzione all'entrare del nuovo principe, I, 786.
Orozio (Paolo), storico, testimonio oculare delle vittorie di Vallia, re de' Goti, contro i Vandali di Spagna, II, 436. Dà fine alla sua Storia, da lui dedicata a Sant'Agostino, ivi.
Orsini: lor casa quasi disfatta dal duca Valentino, VI, 196.
Orso, tribuno a Costantinopoli sotto l'imperadore Teodosio II, fa atterrare in Cartagine il tempio della dea celeste, II, 447.
Orso doge di Venezia, III, 176. Sua morte, 206.
Orso, vescovo di Napoli, III, 581.
Orso Particiaco, o sia Participazio, doge di Venezia, III, 704, 705. Sua lite con Pietro patriarca di Grado, da papa Giovanni VIII decisa in suo favore, 763, 788. Sua morte, 825.
Orso, fratello di Giovanni doge di Venezia, collega nel ducato, III, 859.
Orso principe di Benevento, III, 884. Gli sono occupati gli Stati dai Greci, 887.
Orso Particiaco, ossia Participazio II soprannominato Paureta, doge di Venezia, III, 983. Diploma da lui ottenuto da Rodolfo re d'Italia, 1024. Rinuncia al dogado e si fa monaco, 1056.
Orso patriarca di Grado, fratello del doge di Venezia Ottone Orseolo, con lui esiliato, IV, 143, 155. Creato vice-doge, governa con molta lode, 171. Rinunzia il governo, 174. Chiede giustizia al papa contro Poppone, patriarca d'Aquileia, 220.
Orvieto, occupato dai Longobardi, II, 1135.
Ospizio (Santo), romito di Nizza in Provenza, II, 1022.
Ostasio da Polenta, signore di Cervia, toglie di vita barbaramente il fratello Rinaldo arcivescovo eletto, e signore di Ravenna, di cui poi s'impossessa, V, 432. Fatto prigione sotto Ferrara dai marchesi d'Este e collegati, 511. Ribella Ravenna alla Chiesa, 512. Sua lega con varii signori per opporsi alla grande compagnia condotta dal duca Guarnieri, 566. Dà aiuto al marchese Obizzo d'Este per riacquistare Parma, 574. Sua morte, 594.
Ostasio da Polenta, signor di Ravenna, caccia i Veneziani dalla sua città, V, 1132. Chiamato a Venezia sotto aspetto d'amico, gli è tolto e dominio e libertà, 1153, 1154. Mandato in Candia col figlio, ove poi morì, 1154.
Ostenda: suo memorabil assedio fatto dall'arciduca Alberto governator delle Fiandre, VI, 894, 903. Si rende ai Cattolici, 905.
Ostilio, filosofo, relegato da Vespasiano Augusto, I, 303.
Ostro, conte goto, capo di una sedizione in Costantinopoli, II, 639.
Ostrogoti. V. Goti.
Otberto, V. Ocberto.
Otgario, arcivescovo di Magonza, III, 593.
Otgerio, vescovo di Spira, fatto flagellare da papa Giovanni XII, III, 1166. Mandato a Roma dall'imperadore Ottone I, 1170.
Otranto, preso dai Turchi, VI, 82. Ricuperato da Alfonso duca di Calabria, 75.
Otta, badessa di Santa Giulia di Brescia, IV, 255.
Ottavia, figlia di Claudio imperadore, promessa a Lucio Silano, che poi sposò Nerone, divenuto in seguito imperadore, I, 147, 178. Suo maritaggio con quest'ultimo, 189. Sua virtù nella morte del fratello Britannico, 201. Sua saviezza e pazienza, 224. È ripudiata dall'empio marito che l'odiava, ivi. Accusata da Poppea Sabina, 225. Relegata nella Campania, ivi. Pel mormoramento del popolo, che l'amava, è richiamata, ivi. Per l'allegrezza mostrata dal popolo stesso al suo ritorno in Roma nuovamente calunniata dalla perfida Poppea, ivi. Accuse contro lei portate dall'iniquo Aniceto, per le quali vien relegata nell'isola Pandataria, e poco dopo fatta uccidere, ivi.
Ottaviano, figlio di Alberico, creato principe di Roma, III, 1131. Poscia papa, 1135. V. Giovanni XII. Fu il primo che abbia introdotto l'uso di cambiare il nome de' novelli papi, con servirsi poi di due nomi, Ottaviano nelle cose temporali, Giovanni nelle spirituali, ivi.
Ottaviano, cardinale di Santa Cecilia, spedito da papa Adriano IV all'imperadore Federigo I, IV, 750. Diviene antipapa, 756. V. Vittore III.
Ottaviano, vescovo d'Ostia, IV, 982.
Ottaviano degli Ubaldini, cardinale, IV, 1198. Spedito in soccorso a Parma, 1202. Ricupera varie città della Romagna, 1208. Presede all'esercito pontificio contro Manfredi, 1247. Fa una capitolazione con lui, 1251. Leva l'interdetto a Bologna, V, 30.
Ottaviano di Belforte, s'impossessa della signoria di Volterra, e ne scaccia il vescovo suo nipote, V, 553.
Ottaviano Riario, proclamato signore di Forlì, VI, 101.
Ottobuono del Fiesco, cardinale; va ad Asti per ottenere la libertà dei suoi nipoti, figli di Tommaso conte di Savoia, colà tenuti in ostaggio, V, 19. Al suo ritorno in Genova tumulto per timore ch'ei volesse far deporre il doge Guglielmo Boccanegra, ivi. Coi nobili banditi genovesi, da lui chiamati a Roma, soggetta Genova a Carlo re di Sicilia, 99.
Ottobuono de' Terzi, occupa Piacenza, Parma e Reggio, V, 922, 923. Gli muove guerra Facino Cane, 942. Loro battaglia, 950. Sua crudeltà e sua rapacità, ivi, 951. Fa guerra al marchese di Ferrara, 959. Sua crudeltà, e lega contro di lui, 960. È ucciso da Sforza, 968.
Ottone (Marco Salvio), poi imperadore: sua nascita, I, 93, 97. Confidente di Nerone, 199. Lo adula e corrompe, 206. Toltagli Poppea Sabina sua moglie da Nerone, 209. Presidente della Lusitania, ivi. Aiuta Galba a divenire imperadore, 251. Viene a Roma con lui, 258. Ove si fa egli proclamare imperadore, 264. Provincie dell'impero che lo riconoscono, 267. Muove il senato a scrivere a Vitellio, nuovo imperadore, lettere amorevoli, 268. Irritato per vedersi deriso, manda degli assassini per trucidarlo, ivi. Parte da Roma con un'armata per andar contro allo stesso Vitellio, 269. La quale è disfatta da quella dell'emulo, 271. Abbandonato dal fratello Tiziano e dai soldati, ivi. Perlochè si dà da sè stesso la morte, 272.
Ottone (Lucio Salvio): console padre di Ottone imperadore, I, 97. Governatore dell'Illirico, 153.
Ottone, conte di Bergamo, mandato da Lodovico II imperadore in soccorso dei popoli della Calabria contro i Saraceni, III, 729, 730.
Ottone, duca di Sassonia, avolo di Ottone il Grande, III, 899. Ricusa il regno della Germania, 981.
Ottone I il Grande, eletto re di Germania, III, 1070. Accoglie Berengario, marchese d'Ivrea fuggitivo, 1083. Aspira alle nozze di Adelaide vedova di Lottario re d'Italia, 1118. S'impadronisce di Pavia, e sposa la suddetta regina, 1120. Suo ritorno in Germania per la ribellione del figlio Lodolfo, 1123. Rimette Berengario in possesso del regno d'Italia, 1125. Si pacifica col figlio e col genero Corrado, 1132. Insigne sua vittoria sugli Ungheri, 1133. A lui inviano preghiere il papa Giovanni XII ed altri principi d'Italia contro de' due re Berengario ed Adalberto, 1145. Fa eleggere e corona re di Germania Ottone II suo figlio, 1150. Calato di nuovo io Italia, entra in Pavia, ivi. È coronato re d'Italia in Milano, 1151, 1152. Poscia imperadore in Roma, 1154. Benefico verso i suoi aderenti, 1156, 1157. Prende l'isola di San Giulio con la regina Willa, moglie del re Berengario, 1158. Assedia Berengario in San Leo, 1160. Querele a lui portate contro Giovanni XII papa, 1161. Messi a lui spediti dallo stesso papa, 1162. Va con parte dall'armata a Roma, ove giunto il papa se ne fugge, 1163. Si fa prestar giuramento da tutti gli ordini di non eleggere nè consecrare da lì innanzi alcun papa senza il consentimento di lui e del figlio, ivi. Fa deporre lo stesso papa, ivi. Congiura preparata contro di lui in Roma, 1165. Fa prigione Berengario, ivi, 1166. Stringe Roma d'assedio, e talmente l'affanna che i Romani ricorrono alla sua misericordia, 1167. Entra in quella città e rimette papa Leone VIII, ivi. Suo diploma in favore del monistero di Monte Casino, 1168. Torna in Germania, 1169. Poscia a Roma, 1177. Dove fa troppo rigorosa giustizia, 1178. Manda Liutprando ambasciatore al greco Augusto Niceforo Foca, 1184. A cui di poi fa guerra, 1186, 1190. Insulto a lui fatto dai Greci, 1191. Dei quali riporta vittoria, 1193. Suo palazzo fatto erigere in Ravenna, 1194, 1198. Con una poderosa armata si porta al danno de' Napoletani, 1197. Fa pace co' Greci, 1199. Torna in Germania col figlio e colla nuora Teofania, 1201. Rende l'anima al suo creatore, 1205.
Ottone II, figlio di Ottone il Grande; sua nascita, III, 1133. Eletto re di Germania, 1150. E d'Italia, 1160. Viene a Ravenna ed a Roma, 1183. Dove è coronato imperadore, 1184. Prende in moglie Teofania, greca, 1199, 1201. Succede al padre, 1206. Muove guerra alla Boemia, 1214. Sue militari imprese, 1216. Sua dissensione colla madre, 1219. Fa pace con Lottario re di Francia, 1227. Pretensioni sugli Stati posseduti dai greci Augusti, messe a lui in capo dalla moglie, ivi. Gli nasce un figlio che fu poi Ottone III, 1228. Sue azioni in Italia, 1232. Sconfitto dai Saraceni, 1238. Come liberato dalle mani dei Greci, 1239, 1240. Dieta da lui tenuta in Verona, 1243. In cui sono promulgate le sue leggi, ivi. Suo diploma in favore del doge di Venezia, 1245. Suoi cattivi disegni contro i Veneziani, 1246. Dà fine a' suoi giorni, 1248.
Ottone Guglielmo, figlio di Adalberto re d'Italia, divien duca di Borgogna, III, 1177.
Ottone III imperadore: sua nascita, III, 1228. Proclamato re di Germania e d'Italia, 1243. Coronato re in Aquisgrana, 1248. Contro di lui si solleva Arrigo già duca di Baviera, 1249. Suoi prosperi successi in Germania, 1256. Anni suoi non contati in Italia, 1265, 1275. Suo diploma in favore di Pietro Orseolo II doge di Venezia, 1276. Suoi ambasciatori al greco Augusto, IV, 12. Cala in Italia, 13. Va a Roma, dov'è coronato imperadore da papa Gregorio V, 17. Come ancora re d'Italia, 19. Racconto dubbioso della infedeltà di sua moglie, che dicesi fatta morire da lui, 20, 21. Sua guerra contro gli Slavi, 24. Torna in Italia, 25. Viene a Venezia, 27. Con papa Gregorio V e con un fioritissimo esercito d'Italiani e Tedeschi si porta a Roma, 28. Depone Giovanni Calabrese usurpator del papato, ivi. Fa morire Crescenzio console, 30. Sua costituzione che vieta l'alienazione de' beni delle chiese, 31. Placito da lui tenuto in Roma, 34. Promuove Gerberto, già stato suo precettore, al papato, 36. Suo ritorno in Germania, 40. Poscia di nuovo in Italia, 41. Sua penitenza, 44, 47, 52, 55. Assedia Benevento e Tivoli, 45. Perdona ai Tiburtini, 46. Sollevazione de' Romani contro di lui, 49, 53. Immatura sua morte, e sue belle doti, 55.
Ottone, figlio di Litolfo, creato duca di Baviera, III, 1222. Va in aiuto dello zio Ottone II imperadore in Calabria contro i Saraceni, 1237. Sua morte, 1241.
Ottone, duca di Carintia e marchese della marca di Verona, figlio di Corrado, duca della Francia orientale, padre di Gregorio V papa, IV, 26, 57. Ricusa la corona del regno d'Italia, 61. Sconfitto da Ardoino, marchese d'Ivrea, 62. Parteggia per re Arrigo contro Ardoino, 65.
Ottone Orseolo, doge di Venezia, IV, 87. Esiliato e poi richiamato, 143. Di nuovo è scacciato, 155. Chiamato di nuovo al ducato, 170, 171. Sua morte, 174.
Ottone, conte del palazzo sotto Arrigo I Augusto, IV, 105.
Ottone, marchese di Susa, IV, 275.
Ottone, duca di Baviera, si ribella ad Arrigo IV, re di Germania, per cui è deposto, IV, 348, 349.
Ottone, vescovo d'Ostia, legato del papa Gregorio VII, imprigionato da Arrigo IV re, IV, 413. Dallo stesso papa designato a suo successore, 423. Liberato dalla prigionia, 427. Eletto papa, 433. V. Urbano II.
Ottone, arcivescovo eletto di Ravenna, IV, 500.
Ottone, vescovo di Palestrina, IV, 570.
Ottone, vescovo di Frisinga: ritratto che fa della Italia al suo tempo, IV, 719.
Ottone, conte palatino di Baviera, IV, 740. Riduce Ferrara al dominio di Federigo I imperadore, 750. Dallo stesso imperadore mandato a Milano, 757.
Ottone, figlio di Federigo I Augusto, creato re di Borgogna, IV, 822.
Ottone IV, figlio del duca Arrigo Leone, eletto re de' Romani, IV, 960. Sua elezione approvata da papa Innocenzo III, 976. A lui dà una rotta Filippo di Suevia suo competitore, 993. Perciò verso di lui si sminuisce il favore del papa, 996. Dopo la morte di Filippo da tutti è accettato per re, 998. Sue nozze con Beatrice, figlia d'esso Filippo, ivi, 1003. Cala in Italia e riceve la corona di questo regno, 1004. Da papa Innocenzo riceve la imperial corona, 1005. Sue dissensioni con esso pontefice, 1006. Dà l'investitura della marca d'Ancona ad Azzo VI marchese d'Este, 1008. Muove guerra a Federigo II re di Sicilia, 1009. Scomunicato da papa Innocenzo, 1010. Sue conquiste nel regno di Napoli, 1011. Molti vescovi della Germania, a suggestione del papa, pubblicano la scomunica contro di lui, e lo dichiarano decaduto, trattando di eleggere in suo luogo Federigo II, 1013. Per questo è forzato a tornarsene in Germania, 1016. Resta in una fiera battaglia sconfitto dai Franzesi, 1023. Sua malattia e morte, 1035, 1036.
Ottone, cardinale di San Niccolò, IV, 1103. Preso da Federigo, II, 1167.
Ottone, cardinale, vescovo di Porto, IV, 1183.
Ottone Visconte, eletto arcivescovo di Milano, V, 39. Sostenuto da papa Clemente IV contro i Torriani, 69, 79. Ricorre a papa Gregorio X per ottenere il suo aiuto contro la prepotenza degli stessi, 96. Sono deluse le sue speranze, 102. Per cui si ritira a Biella, 111. Fa guerra ai Torriani, 116. Loro dà una gran rotta e li fa prigioni, 122. Proclamato anche signore di Milano, 123. Gli fan guerra i Torriani, 128. Abbatte il marchese di Monferrato, 165. Fa pace coi Torriani, 185. Esalta la propria casa, 189. Termina il corso di sua vita, 237.
Ottone, duca di Brunswich, va al servigio del marchese di Monferrato, V, 693. Difende Asti, 731. Suo dominio in Monferrato, ed elezione di lui in marito fatta dalla regina Giovanna di Napoli, 748. Va a Napoli e solennemente la sposa, 753. Promesse a lui fatte da Gian-Galeazzo duca di Milano, 758. Mandato dalla moglie ad Urbano VI papa con ricchi donativi, 762. Tutore del marchese di Monferrato, Giovanni Terzo, 766. Sconfitto e fatto prigione da Carlo dalla Pace, 785. Sua liberazione, 797. Prende Napoli, 818. Passa al servigio del re Ladislao, 823, 824. Sconfitto e preso, 851. Sua morte, 884, 885.
Ovidio, poeta, esiliato nella Scizia, e perchè, I, 31. Sua morte, 55.
P
Pacato (Latino Drepiano): suo panegirico in onore di Teodosio I Augusto, II, 271, 284.
Pace di Costanza fra l'imperador Federigo I e le città lombarde, IV, 882.
Pace di Munster, dannosa al cattolicismo, VI, 1171.
Pace dei Pirenei, tra la Francia e la Spagna, VI, 1217.
Pace Di Nimega, VII, 25, 30.
Pace di Riswich fra i collegati e i Franzesi, VII, 129.
Pace di Utrecht, tra la Francia ed altre potenze, VII, 250.
Pace di Rastat tra l'imperadore Carlo VI e Luigi XIV re di Francia, VII, 258, 259.
Pace tra l'imperadore stesso e i Turchi, VII, 283.
Pace fra i Turchi e i Veneziani, VII, 283.
Pace e lega di Siviglia fra la Spagna, Francia, Inghilterra, ec., VII, 341.
Pace di Aquisgrana stabilita fra le potenze guerreggianti, Francia, Inghilterra ed Olanda, VII, 689.
Pacifico, arcidiacono di Verona, vince nel giudizio della Croce, III, 376. Sua morte, 648. Suo epitaffio, ivi.
Pacifico, abbate di Brescello, IV, 714.
Pacoro, re della Media, dai Tartari obbligato a fuggire, I, 298.
Padova, città distrutta da Attila, II, 561. Presa e smantellata dal re Agilolfo, 1114, 1116. Si sottomette a Federigo II Augusto, IV, 1140. Tentata in vano da Azzo VII marchese d'Este, 1150. Liberata dai croce-signati dalle mani di Eccelino, 1256. Che fa morire migliaia di Padovani, 1257. Cresce in potenza, V, 16. Fa guerra ad Azzo VIII marchese d'Este, 231. Fa suo signore Jacopo da Carrara, 403. Il quale, per l'assedio postole da Cane dalla Scala, la esibisce a Federigo duca d'Austria; 405. Soccorso dei Tedeschi quanto a lei dannoso, 442, 443. Elegge signore Marsilio da Carrara, che indi la cede a Cane, 477. Proclama di nuovo signore il primo di essi, 536. Tolta a' Carraresi dal signor di Milano, 827. Ricuperata da Francesco II da Carrara, 839. Presa da' Veneziani, 939. Si renda a Massimiliano imperadore, VI, 239. Ricuperata dai Veneziani, 243. Infelicità di essa e de' nobili, 244. Assediata dall'imperadore Massimiliano, 246. Che se ne ritira, 247.
Padovani, sconfitti dai Veneziani, IV, 535, 674. Sconfitti da' Veronesi, 955. Lor vittoria sui Vicentini, ivi. Lor discordia coi Veneziani, 1024. Cacciati da Vicenza, 1080. Loro differenze con Eccelino e co' Trevisani, composte, 1085. Fan guerra a Verona, 1096. A Trivigi, 1123. Loro angustie per la venuta di Federigo II, 1135. Lor guerra co' Veneziani, V, 295. Vicenza loro tolta da Cane dalla Scala, 350. Contro di cui cominciano un'aspra guerra, 355, 359. Da lui sono messi in rotta sotto Vicenza, 380. Fanno pace, 381. Di nuovo sconfitti a Vicenza, 395. Perdono Monselice ed altre terre, ivi.
Padre della patria: titolo dato per la prima volta a Cesare Augusto, I, 4.
Paesi Bassi, a cagione dell'Inquisizione, si sollevano contro Filippo II re di Spagna, VI, 724, 756. Fanno un ammutinamento per cacciar tutti gli Spagnuoli, 771. Ciò ottenuto dall'incauto governatore Giovanni d'Austria, cercano di liberarsi anche di lui, 774.
Pagano dalla Torre, vescovo di Padova viene a Milano per cercar d'accordar tra loro i suoi parenti, V, 329. Divenuto patriarca d'Aquileia, fa guerra a Galeazzo Visconte dura di Milano, 421. Scomunica i Visconti e predica contro di loro la crociata, 426. Conduce molte schiere combattenti a' danni di essi, 434.
Palazzo imperiale in Roma: sua grandezza troppo innalzata da Erodiano, I, 716.
Palazzo ducale di Spoleti, III, 493.
Palermitani, lor sollevazione, VI, 1146. Fine di essa, 1149, 1167.
Palermo afflitto da un fiero tremuoto, VII, 327.
Palladio (Gunio Quarto), console sotto l'Augusto Onorio, II, 431.
Palladio, prefetto del pretorio d'Italia, sotto l'imperadore Onorio, II, 437.
Palladio apostolo e primo vescovo di Scozia, II, 482.
Palladio, figlio di Petronio Massimo Augusto, dichiarato Cesare, II, 578. Ucciso, 579.
Palladio, vescovo eretico d'Antiochia a' tempi dell'imperadore Zenone, II, 695.
Pallante, liberto di Claudio Augusto. Sua possanza, I, 177, 181. Onori a lui conferiti dal senato, 186. Sua ostentazione e vanagloria, ivi. Protettor di Nerone, 192. Che poi l'abbassa, 200. E lo fa avvelenare, 226.
Palma (Aulo Cornelio), uomo consolare, governatore della Soria sotto l'imperadore Traiano, I, 402. Creduto complice di Domizio Negrino, accusato di trama contro la vita dell'imperadore Adriano, per ordine del quale è fatto uccidere, 442.
Palmato (Giunio), generale di Alessandro Augusto, nell'Armenia, I, 805.
Palmato, prefetto di Roma sotto l'imperadore Onorio, II, 416.
Pamprepio, senatore sotto l'imperadore Zenone, accusato di magia, II, 682.
Pandolfo, ossia Paldolfo Capodiferro, figlio di Landolfo II, principe di Benevento e di Capoa, III, 1093. È dichiarato dal padre collega nel principato, ivi. A lui fa guerra Giovanni X papa, 1143. Succede al padre, 1153. Riceve in Capoa con grande onore e magnificenza l'imperadore Ottone II, 1164. Dal quale è creato duca di Spoleti e marchese di Camerino, 1182. Sua potenza accresciuta colla morte di suo fratello Landolfo III, 1189. Fa erigere la chiesa di Benevento in arcivescovato, 1192. Dà una rotta ai Greci, 1193. Dai quali è preso e inviato a Costantinopoli prigione, ivi. Liberato torna in Italia, 1197. Unito ai Beneventani e Spoletini va a devastare il territorio di Napoli e di Salerno, 1208. Ma uscitogli incontro Gisolfo I, principe di Salerno, se ne torna a casa, ivi. Va in aiuto di essi Gisolfo, tenuto prigione in Salerno dal cugino di lui Landolfo, e lo mette in libertà, 1210, 1211. Suo figlio Pandolfo è adottato in figliuolo da Gisolfo, 1211. Assume il titolo di principe di Salerno unitamente al figliuolo, 1221. Muore, 1231.
Pandolfo, figlio di Pandolfo Capodiferro, principe di Benevento e Capoa, è adottato in figliuolo da Gisolfo I principe di Salerno, III, 1211. Gli succede in quel principato, 1221, 1231. Ne è spogliato da Mansone duca d'Amalfi, 1234.
Pandolfo II, figlio di Landolfo III, si fa principe di Benevento, III, 1234. Riceve in Benevento Ottone III Augusto, IV, 38.
Pandolfo II, succede nel principato di Capoa a Landolfo IV suo padre, IV, 83. Prende per suo collega Pandolfo II suo zio principe di Benevento, 87. Fa lega co' Greci, 128, 131.
Pandolfo IV, principe di Capoa, IV, 125. Fatto prigione da Arrigo I Augusto, 135. È condotto in Germania, ivi. Torna in Italia, 151. Riacquista il principato, 155. S'impadronisce di Napoli, 161. Che gli è ritolto da Sergio duca, 164, 165. Sue violenze contro il monistero di Monte Casino, 168. Spogliato de' suoi Stati da Corrado Augusto, 197. Li ricupera, 237. Sua morte, 248.
Pandolfo, conte di Tiano, creato principe di Capoa, IV, 137. Gli convien cedere a Pandolfo IV, 155. Fugge a Roma, dove muore, 161.
Pandolfo V, figlio di Pandolfo IV principe di Capoa, dichiarato dal padre collega nel principato, IV, 156, 161, 197. Gli succede, 248. Gli è tolto Benevento, 263. Assediato in Capoa, 310. Muore, ivi.
Pandolfo III, principe di Benevento, IV, 211.
Pandolfo, cardinale de' Santi dodici Apostoli, IV, 948.
Pandolfo Malatesta, signor di Sinigaglia, V, 305, 306.
Pandolfo Malatesta, generale dei Fiorentini, V, 695. Succede al padre nel dominio di Rimini, 700. Cessa di vivere, 735.
Pandolfo Malatesta juniore, signor di Rimini, V, 811. Sua guerra cogli Ordelaffi, 856. Acquista Brescia, 922. Bergamo, 958. Sua battaglia con Facino Cane, 965. Dal quale è assediato in Bergamo, 981. Fa guerra a Gabrino Fondolo, 988. Perde Bergamo, 1024. Guerra a lui mossa da Filippo Maria Visconte duca di Milano, 1031. Cede Brescia ad esso duca, 1037. Rotta a lui data da Angelo della Pergola, 1058. Sua morte, 1073.
Pandolfo Malatesta, figlio di Roberto, succede a suo padre, VI, 80. Gli è tolto Rimini dal duca Valentino, 165.
Pandolfo Petrucci, come signor di Siena, VI, 192, 194. Si salva dalle mani del duca Valentino, 196.
Pandonolfo, principe di Capoa, III, 807. Muove guerra a Gaeta, 835.
Pannonia, si ribella ai Romani, e Tiberio la sottomette, I, 26.
Panteon, oggidì la Rotonda di Roma, tempio nobilissimo, nella cui fabbrica non entrava legno, I, 411. Ridotto oggidì dai cristiani in onore del vero Dio, II, 1138.
Paola (Giulia Cornelia), moglie di Elagabalo, I, 759.
Paolina, nobile romana, ingannata dai sacerdoti egiziani, I, 60.
Paolina (Lollia), moglie di Caligola, I, 122. Aspira alle nozze di Claudio Augusto, 177. Esiliata, 179.
Paolina, moglie di Seneca, I, 237.
Paolina, sorella di Adriano Augusto, I, 470.
Paolino (Svetonio), sconfigge i Mauritani, I, 148. E i Britanni ribelli, 222. Generale di Ottone imperadore, 269. Mette in rotta l'armata di Vitellio, ivi. Sua vile azione per mettersi in grazia di Vitellio Augusto, 273.
Paolino (Anicio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Costantino, I, 1191, 1194. Creato console, 1201.
Paolino, prefetto di Roma sotto l'imperadore Graziano, II, 223.
Paolino I (San), vescovo di Nola, fatto prigione dai Goti, II, 403. Sua morte, 480.
Paolino, maggiordomo e favorito di Teodosio II Augusto, perchè ucciso da lui, II, 531.
Paolino II (San), vescovo di Nola; sua mirabile carità per liberare uno schiavo dai Vandali, II, 581.
Paolino, arcivescovo d'Aquileia, si dichiara contro il concilio V generale, per cui ne nasce lo scisma della sua Chiesa, II, 962. All'avvicinarsi d'Alboino re de' Longobardi all'Italia, si ritira nell'isola di Grado con tutto il tesoro della sua chiesa, 999. Sua morte, 1006.
Paolino, console sotto il re Teoderico, II, 731.
Paolino (San), maestro di grammatica conosciuto da Carlo Magno imperadore, III, 345. Diploma dello stesso Augusto, con cui gli dona alcuni beni nel Friuli, 346. Dallo stesso imperadore innalzato a patriarca d'Aquileia, 347. Interviene al concilio di Francoforte, 394. Sua predizione, 395. Concilio da lui celebrato in Cividale del Friuli, 405. Suoi tre libri contro l'eresia di Felice vescovo d'Urgel, 410. Sua lettera a Carlo Magno, 438. Sua morte, ivi.
Paolo Apostolo martirizzato sotto Nerone, I, 239.
Paolo, insigne giurisconsulto sotto Severo Augusto, I, 698, 771.
Paolo, vescovo cattolico di Costantinopoli, esiliato da Costanzo Augusto, II, 13.
Paolo, zio dell'imperadore Augustolo, preso da Odoacre e fatto morire, II, 661.
Paolo, console orientale sotto l'imperadore Anastasio, II, 724.
Paolo Diacono, storico di nazion longobarda, II, 997. Sua genealogia, 1147. Quando fiorisse, III, 349. Sua morte, 408.
Paolo, patriarca di Costantinopoli, II, 1227. Eretico monotelita, 1238. Lettere a lui scritte dai vescovi dell'Africa, perchè volesse reprimere i seminatori di quella abbominevol dottrina, 1239. Rimproverato da papa Teodoro sull'incertezza di sua fede, si leva la maschera in favore dell'eresia, 1240. Scomunicato dallo stesso papa, 1243. Termina i suoi giorni, 1259.
Paolo, vescovo di Altino; presa la città da Rotari, re de' Longobardi, si ritira col suo popolo a Torcello, 1230.
Paolo, archivista, spedito dall'imperador Leone Isauro in Sicilia col titolo di patrizio e duca a sedar quel popolo sollevato, III, 160. Inviato esarco in Italia, 178. È scomunicato, 179.
Paolo I papa. Sua elezione, III, 269. Sue lettere al re Pipino, 271, 275. Dà fine al suo vivere, 289.
Paolo, patriarca cattolico di Costantinopoli, III, 342.
Paolo, vescovo di Popolonia, con Obelerio, doge di Venezia, e varii altri legati della Dalmazia con molti regali si recano all'imperadore Carlo Magno, III, 455.
Paolo, vescovo di Popolonia, III, 708.
Paolo, vescovo di Piacenza, III, 800.
Paolo, vescovo di Reggio, III, 800.
Paolo Guinigi, proclamato signor di Lucca, V, 894. Gli fan guerra i Fiorentini, 1079. È assediato in Lucca, 1081. Ricorre per soccorso a Filippo Maria duca di Milano, e a Siena, ivi. Aiutato da Antonio Petrucci, ivi. È liberato dal conte Francesco Sforza, in lui favore spedito dal duca di Milano, 1082. I Lucchesi lo fanno prigione, ivi. Poscia co' figli condotto prigione a Milano, ove muore, ivi.
Paolo II papa. Sua elezione, VI, 11. Leva gli Stati a Francesco e Deifobo Orsini, 14. Mette pace fra i principi d'Italia, 26. Sua lega coi Veneziani, 32. Rotta data alle sue genti, 33. Crea duca di Ferrara Borso Estense, 38. Sua morte, 39.
Paolo Fregoso, cardinale, arcivescovo di Genova, V, 1265. Fattosi proclamar doge, dopo un mese è detronizzato, 1274. Imprigionato Battistino Fregoso, si fa egli nuovamente proclamar doge, VI, 85. Sottomette Genova a Milano, 98. Gli è mossa guerra da' fuorusciti genovesi, 102.
Paolo III papa. Sua creazione, VI, 506. Fa indarno assediare Camerino, 509. Ricupera Perugia, 510. Accoglie Carlo V in Roma, 517. Convoca il concilio generale, 518. Sue premure per la pace, 520, 525. Crea de' cardinali insigni, 526. Sua lega contro i Turchi, 533. Suo abboccamento con Carlo V e con Francesco re di Francia nella città di Nizza in Provenza, 534. Margherita d'Austria da lui procurata in moglie ad Ottavio suo nipote, 536. Se gli ribella Perugia, 545. La ricupera, ivi. Fa guerra ai Colonnesi, 546, 548. Suo abboccamento con Carlo V in Lucca, 551. Stabilisce il concilio generale da tenersi in Trento, 556. Visita Ferrara, e di nuovo si abbocca con Carlo V in Busseto, 559, 560. Dà Piacenza e Parma al figlio, 573. Fa lega con Carlo V contro i Protestanti, 577. Nuova funesta a lui recata a Perugia, che suo figlio è assassinato, 591. Si sconcerta la sua buona armonia con Carlo V, 592. Unisce di nuovo Parma alla Chiesa, 597, 598. Fine di sua vita, 599. Sue qualità, ivi, 600.
Paolo IV papa. Sua creazione, VI, 641. Suo nepotismo, 646. Sua lega con Arrigo II, re di Francia, 648. Gli muovono guerra gli Spagnuoli, 653. Rifiuta la pace, 655. È sconfitta la sua gente, 660. Fa pace col re Filippo, 665. Niega di riconoscere per imperadore Ferdinando I, VI, 650, 672. Rigetta Elisabetta regina d'Inghilterra, 675. Caccia da sè i nipoti, 677. Mal animo de' Romani contro di lui a cagion dell'Inquisizione, 678. Giugne al fine dei suoi giorni, 682. Sollevazione del popolo romano dopo la sua morte, ivi.
Paolo V papa. Sua creazione, VI, 910. Suo impegno contro la repubblica veneta, 911. Suo monitorio ed interdetto contro d'essi Veneti, 913. Concordia del papa con loro conchiusa dal cardinale di Gioiosa, 917, 918. Riceve un ambasciatore del re del Congo, 921. Sua nobil costituzione, 934. Sua briga colla corte di Francia, 948. Protegge l'Augusto Ferdinando II, 972. Sua morte e sue lodevoli azioni, 980.
Paolo Sarpi, chiamato anche Pietro Soave, servita, pugnalato in Venezia, per ordine della corte di Roma, VI, 921. Sua morte, 985.
Paoluccio, primo doge di Venezia, III, 100. Suoi patti con Liutprando, re de' Longobardi, 150. Sua morte, 158.
Papessa Giovanna, sciocchissima favola de' secoli ignoranti, III, 675.
Papi: loro elezione, come regolata a' tempi di Arrigo II Augusto, IV, 235.
Papiano, proclamato imperadore sotto gli Augusti Filippi, ed ucciso, I, 860.
Papiniano, celebre giurisconsulto sotto Severo Augusto, prefetto del pretorio, I, 698, 710. Deposto da Caracalla, 714. Poscia da lui tolto di vita, 722.
Papirio (Dionisio), presidente dell'annona sotto l'imperadore Commodo, I, 617. Ucciso da Commodo stesso, 619.
Papo, matematico, che fiorì sotto Teodosio il Grande, II, 321.
Papurio, castello della Cappadocia, ove dall'imperadore Zenone venne relegato il ribelle Marciano figliuolo dell'imperadore Antemio, II, 675. Ivi pure relegata Verina Augusta, vedova di Leone imperadore, 681.
Para, figlio di Arsace re dell'Armenia ricorre alla protezione dell'imperadore Valente, II, 171. Il quale gli manda Arinteo con un'armata in soccorso, 181. Accusato presso lo stesso imperadore da Terenzio duca difensor dell'Armenia, 193. Fatto uccidere a tradimento dallo stesso Valente, ivi.
Parigi, città: quando si cominciasse ad udire questo nome, II, 82. Stabilita città capitale del regno de' Franchi dal re Clodoveo, 770.
Parma, Piacenza e Reggio, ricuperate da Maurizio Augusto, II, 1077. Le due prime restituite a Francesco I re di Francia. VI, 328.
Parma: famoso assedio fattole dall'imperadore Federigo II, IV, 1202. Sua liberazione, 1203. Elegge per suo signore Giberto da Correggio, V, 289. Fa guerra al marchese d'Este Azzo VIII, 299. Il Correggio perde il dominio di essa, 321. Me è cacciato dal popolo levatosi a rumore, 390. Si dà al papa Giovanni XXII, 429, 453. Azzo Visconte le fa guerra, 445. Se ne impadroniscono Marsilio de' Rossi ed Azzo da Correggio, 480. Giovanni re di Boemia ne è proclamato signore, 498. È ceduta a Mastino dalla Scala, 525. La riprendono nuovamente i Correggeschi, 556. Venduta da essi ad Obizzo, marchese d'Este, 573. E da lui ceduta a Luchino Visconte, 585. Assediata dalle armi pontificie, VI, 366. Ma indarno, 367. Scandalo grave quivi accaduto, 492. Data a Pier-Luigi Farnese, 574. Acclama Ottavio di lui figlio per duca, 591. Battaglia nelle sue vicinanze fra i Cesarei e Gallo-Sardi, VII, 391. Occupata dagli Spagnuoli, 561. Ricuperata dagli Austriaci, 579.
Parmigiani, collegati coi Modenesi, IV, 704. Loro vittoria ottenuta sui Reggiani, 710. E sui Piacentini, 711. Loro guerra con questi ultimi per cagione di Borgo San Donnino, 965. Vanno in aiuto de' Modenesi, e mettono in rotta i Bolognesi, 1085, 1090. Guerra civile fra loro, 1175, 1176. Aderenti a Federigo II imperadore, 1192. A lui si ribellano, 1200. Sconfitti dal re Enzo verso Montecchio, 1201. Terribile rotta loro data dai Cremonesi, 1219. Prendono e smantellano Borgo San Donnino, V, 80. Uniti coi Cremonesi vanno in aiuto di Lodi contro i Milanesi, 143. Loro sforzi per mettere la pace fra i Modenesi, 173, 185, 186. Che al fine giungono a stabilire, 190. Guerra civile fra essi, 237, 238. Congiura d'essi contro Giberto da Correggio lor signore, 299, 311, 312. Guerra civile fra essi, 321. Fanno oste contro Borgo San Donnino, 330.
Partamasire, fratello di Cosdroe re di Persia, re dell'Armenia, I, 415. Sua sommessione all'imperadore Traiano, 417. Si presenta a lui e depone a' suoi piedi il diadema, 418. Da lui deposto, ivi. Sua guerra contro lo stesso Augusto, ivi. Ucciso, ivi.
Partamaspare, dato per re ai Parti da Traiano, I, 428. Deposto da Adriano, 436.
Partenio, maestro di camera di Domiziano, congiurato contro di lui, I, 367. Ucciso da' soldati, 377.
Pasquale I papa. Sua elezione, III, 507. Diploma dell'imperadore Lodovico Pio in favore suo, se legittimo, 509. Sua bolla a Petronace arcivescovo di Ravenna, col quale conferma i privilegii di quella chiesa, 523. Dà la corona imperiale a Lottario Augusto, 536. Si giustifica presso Lodovico Pio, 539. Sua morte, 541.
Pasquale II papa. Sua elezione, IV, 482. Concilio da lui tenuto in Roma, 492. Creduto da alcuni fautore della ribellione di Arrigo V contro Arrigo IV suo padre, 498. Fa atterrar le case della nobil famiglia de' Corsi in Roma, per cui Stefano, capo di essa a lui si ribella, 500. Suoi concilii, ivi, 501. Fa disotterrare il cadavere dell'antipapa Guiberto, e gettare nel fiume, 506. Passa in Francia, 508. Insigne concilio da lui tenuto in Guastalla, ivi. Torna dalla Francia in Italia, 511. Poscia a Roma, 515. Suo concilio in Benevento, 516. Altro concilio da lui tenuto nella basilica lateranense, 521. Strana esibizione da lui fatta al re Arrigo V, 527. Lite insorta fra lui e questo principe, 529. Per cui è imprigionato, ivi. Fa pace con lui, e gli dà la corona, 532. Ritratta il privilegio a lui accordato, 536, 537. Si porta a Benevento per rimediare a' disordini di essa, 540. Dove celebra un concilio, 540. Scoperti gli autori e dati in mano alla giustizia, torna a Roma, ivi. Suoi affanni per Benevento stessa assediata da' Normanni, 543. Tiene un concilio in Ceperano, in cui dà l'investitura della Puglia, Calabria e Sicilia al duca Guglielmo, ivi, 544. Suo concilio in Troia, 546. E Lateranense, 549. Suoi affanni, 553. Pel ritorno di Arrigo V Augusto in Roma si ritira a Benevento, 556. Scomunica e depone l'arcivescovo Burdino, 557. Riceve gli ambasciatori di Alessio Comneno, imperadore d'Oriente, 559. Fine di sua vita, ivi.
Pasquale III antipapa, IV, 788. Induce l'imperadore Federigo I all'assedio di Roma, 807. Muore impenitente, 821.
Pasquale Malipiero doge di Venezia, V, 1247.
Passerino de' Bonacossi (Rinaldo), signor di Mantova, V, 349. Acquista la signoria di Modena, 359. Fa guerra a Cremona, 385, 390. Gli è tolta Modena, 401. E restituita, 407. Scomunicato da papa Giovanni XXII, 411. Sua crudeltà contro Francesco dalla Mirandola, 420. Dà una gran rotta ai Bolognesi, 449. Gli si ribella Modena, 458. È ucciso dai Gonzaghi, 474.
Passieno (Vibio), proconsole dell'Africa sotto lo imperadore Gallieno, I, 923.
Paterini o Catari appellati gli eretici manichei, IV, 856. Come diffusi per l'Italia, 1098, 1099, 1115.
Paterno (Tarrutino, ossia Tarutennio), prefetto del pretorio sotto Commodo, I, 585. Creato senatore, poi da lui fatto uccidere, 604.
Paterno (Ovinio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Probo, I, 997.
Patriarca, titolo con cui si disegnavano in Occidente gli arcivescovi e metropolitani, II, 845, 1007. Assunto dagli arcivescovi scismatici d'Aquileia per essere indipendenti dai romani pontefici, 1006.
Patricio, o Patriciolo, figlio di Aspare, creato Cesare da Leone Augusto, II, 632. È ucciso col padre, 637.
Patriziato di Roma, esibito da Gregorio III papa a Carlo Martello, III, 218. Che dignità fosse, 368, 379.
Patrizio, console sotto l'imperadore Anastasio, II, 735.
Patroclo, vescovo d'Arles, ucciso, II, 465.
Pavesi, distruggono il palazzo regale, IV, 145, 150. Guerra lor fatta da Corrado re d'Italia, 152. Rimessi in grazia sua, 160. Lor guerra coi Milanesi, e da loro vinti, 294. Fan guerra a Tortona e a Milano, 514. Sconfitti dai Milanesi, 518, 618. Salvati dalla clemenza di Lottario Augusto, 642. Loro battaglie coi Milanesi, 718, 732. Uniti coll'imperadore Federigo I danno un'altra battaglia agli stessi Milanesi, 766. Distruggono Tortona, 786. Lor guerre coi Milanesi, 817, 972, 975, 1020, 1031. Dagli stessi è tolto lor Vigevano, V, 69. Pace co' loro avversarii, 123. Si fa loro signore Guglielmo marchese di Monferrato, 202. Poi Manfredi di Beccheria, 206. Prendono Ricciardino conte di Langusco per loro signore, 369.
Pavia, saccheggiata dagli Eruli sotto la condotta d'Odoacre, II, 661. Assediata da Alboino re dei Longobardi, 1004. Dopo lungo assedio a lui si rende, 1010. Onde abbia preso il suo nome, 1075. Suo vescovato esente dalla metropoli di Milano, III, 145. Assediata dal re Pippino, 257, 261. E da Carlo Magno, 316. A cui si rende, 318. Presa e incendiata dagli Ungheri, 1020. Bruciata dai Tedeschi sotto Arrigo I imperadore, IV, 73. Aderente ad Ardoino re, e perciò nemica di Milano, 99. Maltrattata da Corrado I Augusto, 152. Signoreggiata da Filippo conte di Langusco, V, 268. Congiura con altri per la caduta di Matteo Visconte, duca di Milano, 278. Guerra mossale da Matteo Visconte, 357. Giura fedeltà al re Roberto, 360. Presa da Azzo Visconte, 509. Carlo, figliuolo del re di Boemia, tenta inutilmente di portarle soccorso, 514. Castellano da Beccheria suo signore, 585. Assediata da Galeazzo e Bernabò Visconti, 653, 666. Si rende a Galeazzo II, 673. Il quale vi fonda una celebre università, 682. Assediata da Francesco I re di Francia, VI, 408. Che è rotto e fatto prigione, 415. Presa da' Franzesi e messa a sacco, 448. Ricuperata da Antonio da Leva, 457. Ripresa dai Franzesi, 458. Poi dagli Spagnuoli, 471. Goduta da Antonio da Leva, 473.
Pausania, scrittore a' tempi di Marco Aurelio, I, 592.
Pazzi: loro congiura contro i Medici, VI, 59.
Pediano (Quinto Asconio), storico a' tempi dell'imperadore Vespasiano, I, 310.
Pelagia, moglie di Bonifacio conte, II, 484.
Pelagiani, condannati da Innocenzo I papa, II, 434. E da Zosimo, 437. Costituzione dell'imperadore Onorio contro d'essi, 441.
Pelagio, patrizio e poeta, fatto morir da Zenone Augusto, II, 690.
Pelagio, diacono romano, inviato al re Totila, II, 909. Il placa entrato in Roma, 911, 912. Dallo stesso Totila spedito all'imperadore Giustiniano per trattar di pace, 912. Eletto papa, 959. Tenta di reprimere lo scisma di Paolino arcivescovo di Aquileia, 962. Passa all'altra vita, 970.
Pelagio II papa. Sua consecrazione, II, 1031. Sua lettera ad Elia arcivescovo d'Aquileia, 1059. Fine de' suoi giorni, 1071.
Pelagio, re dei cristiani in Ispagna: sue vittorie contro i Saraceni, III, 144.
Pelagio, vescovo di Albano, da papa Onorio III spedito all'imperadore Federigo II per istabilire seco lui una convenzione, IV, 1066.
Pellegrino, vescovo di Miseno, II, 796.
Pellegrino, patriarca d'Aquileia, IV, 762. Interviene al conciliabolo tenuto a Lodi dall'antipapa Vittore, 771.
Pemmone, duca del Friuli, III, 124. Sua vittoria sugli Schiavoni, 160. È deposto, 207.
Perenne, prefetto del pretorio sotto Commodo, I, 598. La sua avidità cagionò la rovina al suo padrone, 599. Mal arnese di esso Augusto, 601, 602, 605. Divien padrone della corte, 606. Principio e fine della sua rovina, 607, 609.
Perfetti (Bernardino), sanese, poeta, coronato in Roma, VII, 321.
Persia, occupata dai Saraceni, II, 1225.
Persiani, Maomettani di setta diversa da quella dei Turchi, II, 1225, 1269, 1290. V. Sapore.
Persico, storico. V. Prisco.
Pertinace (Elvio), che fu poi imperadore, va alla guerra contro i Marcomanni, I, 556. Creato console, 565. Generale di Commodo nella Bretagna, 611. Presidente dell'annona, 619. Proclamato imperadore, 632. Suo lodevol governo, 636. Ucciso dai soldati, 639, 640. Suo funerale 652.
Pertinace (Elvio), figlio di Pertinace Augusto, creduto console, I, 721. Suo detto acuto, 727. Fatto uccidere dall'imperador Caracalla, ivi.
Perugia, ritolta ai Longobardi da Romano esarco, II, 1086. Ripigliata da essi Longobardi, 1090. Non capitale della Toscana dei Longobardi, III, 224. Occupata da Ridolfo Buglione, VI, 507. Ricuperata da papa Paolo III, 510.
Perugini: lor guerra civile, IV, 1100. Sconfitti da Federigo II, 1196. Fan guerra a Foligno, V, 159. Lor guerre coi vicini, 335. Assediano Spoleti, 409. Loro si ribella Assisi, 417. Loro crudeltà in ripigliarla, 432. Costringono alla resa Spoleti, 441. Guerra fra essi e i Sanesi, 669. Pace fra loro, 670. Fa loro guerra Braccio da Montone, 1002. Il ricevono per loro signore, 1004. Tornano all'ubbidienza del papa 1056. Guerra civile fra loro, VI, 109.
Peste orribile ai tempi di Tito, I, 312, 322.
Peste orribile ai tempi di Marco Aurelio, I, 544, 553.
Peste orribile ai tempi di Commodo, I, 616.
Peste orribile ai tempi di Gallo e Volusiano, I, 874.
Peste orribile ai tempi di Giustiniano a Costantinopoli, II, 966.
Peste orribile ai tempi di Giustino II, che quasi disertò l'Italia, II, 984.
Peste orribile ai tempi del re Bertarido, in Roma e Pavia, III, 59.
Peste nel 1340, V, 551.
Peste nel 1348, V, 597.
Peste nel 1361, V, 684.
Peste nel 1374 in quasi tutta la Lombardia, V, 743.
Peste nel 1383, specialmente dal Friuli a Venezia, V, 794.
Peste nel 1397 in Genova e in altre città, V, 879.
Peste nel 1449, in Roma, V, 1213.
Peste nel 1450, in Milano e Piacenza specialmente, V, 1219.
Peste nel 1463, specialmente in Ferrara, V, 1280.
Peste nel 1478 a Venezia, VI, 65.
Peste nel 1481 a Roma, VI, 77.
Peste nel 1576, particolarmente in Venezia, VI, 769, 770.
Peste nel 1630, specialmente in Venezia, e nel dominio in terra ferma di quella repubblica, VI, 1047.
Peste nel 1631, in quasi tutta l'Italia, VI, 1047.
Peste nel 1713 nell'Austria e Baviera, minacciante l'Italia, che ne fu preservata dalle precauzioni prese particolarmente dalla repubblica veneta, VII, 256.
Peste nel 1720 in Marsilia, VII, 300.
Peste nel 1743 in Messina, VII, 518.
Petervaradino, battaglia quivi data dalle truppe dell'imperadore Carlo VI, sotto il comando del principe Eugenio di Savoia, ai Turchi, colla disfatta di questi, VII, 270.
Peto (Cecina), uomo consolare, reo di sollevazione, sotto l'imperadore Claudio, ucciso, I, 153.
Peto (Lucio Cesennio), da Nerone inviato generale in Armenia contro i Parti, I, 226. Dov'è disfatto, 228. Tuttavia ottiene il perdono dall'imperadore, ivi. Creato governatore della Soria dall'imperadore Vespasiano, 297.
Petrarca (Francesco), poeta insigne, con molte dimostrazioni di stima e finezza ricevuto e trattato da Roberto re di Napoli, V, 559. Sua coronazione in Roma, ivi. Sua riputazione, 610. Alle nozze di Lionello, figlio del re d'Inghilterra con Violante figlia di Bernabò Visconte duca di Milano, 712. Da Francesco da Carrara, signore di Padova, spedito a Venezia per ottener pace, 740, 741. Sua morte, 744.
Petronace, abbate ristoratore del monistero di Monte Casino, III, 160, 239.
Petronace, arcivescovo di Ravenna, III, 523.
Petronio (Caio), già console, fatto morir da Nerone, I, 240.
Petronio, suocero di Valente Augusto, sua crudeltà, II, 154.
Petronio (San), vescovo di Bologna, II, 511.
Piacentini: loro armata sconfitta dai Parmigiani e Cremonesi, IV, 699. Lor lega co' Milanesi, 700. Rotta loro data dai Parmigiani, 711. Fortificano la lor città, 738. Come si acconciassero con Federigo Augusto, 751. Al quale poi fan guerra, 765. Con dure condizioni ottengono da esso la pace, 779. Lor guerra coi Parmigiani per cagione di Borgo San Donnino, 965. Sconfitti dai Cremonesi, 971. Cacciati da quella città gli ecclesiastici, 987. Rotta lor data dai Cremonesi, 1031. Guerre civili fra essi, 1038, 1040, 1046. Pace fra loro procurata dal cardinale Ugolino, vescovo d'Ostia, 1051. Nuova discordia fra loro, ivi. Gozzo de' Coleoni, podestà di Cremona, mette pace nuovamente fra essi, 1057, 1058. Nuova rottura fra d'essi, 1115. Si tornano a pacificare, 1121. Guerra ancora civile tra di essi, 1128. Si ribellano all'imperadore Federigo II, 1132. Lor guerra coi circonvicini, 1149. Aderenti al papa Innocenzo IV, 1191. Prevale nella lor città la fazion ghibellina, 1218. Guerra civile fra essi, 1226. Eleggono per loro signore Oberto marchese Pelavicino, 1245. Lo scacciano, 1264. Sono da lui sconfitti, V, 27. Lo ripigliano, 30. Si sottraggono di nuovo dalla sua ubbidienza, 62. Guerra d'essi coi fuorusciti, 83, 84. Si sottopongono a Carlo I re di Sicilia, 86. Prendono per loro signore Alberto Scotto, 208. Scacciatolo, si rimettono in libertà, 294. Per forza a lui di nuovo si sottomettono, 328, 329. Riacquistano la libertà, 334. Di nuovo ritornano sotto la signoria di lui, 358.
Piacentino, vescovo di Veletri, III, 64.
Piacenza. Galeazzo, figlio di Matteo Visconte, duca di Milano, dall'imperadore Arrigo VII creato vicario imperiale in essa, V, 368. Si dà al papa Giovanni XXII, 429. Francesco Scotto ne divien signore, 528. Che poi la cede ad Azzo Visconte, 531. Si ribella al duca di Milano, 915. Occupata da Ottobuono de' Terzi, 923. Poi da Giovanni di Vignate, che la dona a Sigismondo Cesare, 987. È ricuperata da Filippo duca di Milano, 994. Occupata da Filippo degli Arcelli, 999. Si sottomette ai Veneziani, 1190. Assediata da Francesco Sforza, 1192. Presa e saccheggiata, 1193. Riceve per padrone Francesco Sforza, 1203. Si rivoltano i contadini, 1270. Occupata dall'armi dell'imperadore Carlo V, 590. Consegnata al duca Ottavio Farnese duca di Parma, 652. Si rende agli Spagnuoli, VII, 560, 561. Bloccata dagli Austriaci, 582. Battaglia sotto di essa fra i Gallispani e gli Austriaci, 586. I quali ultimi abbandonano quel blocco, 591. E poi se ne impadroniscono pel re sardo, 598.
Piacenza e Parma, si rendono all'armi di papa Giulio II, VI, 289. Ritolte dal Cardona, 298. Ritornano al papa, 300. Date a Pier-Luigi Farnese, 574.
Piazza Traiana, in Roma, fabbrica mirabile, I, 414.
Picco (Gian-Francesco), signor della Mirandola, ucciso, VI, 500.
Pier Crisologo (San), primo arcivescovo di Ravenna, II, 502.
Pier Saccone de' Tarlati, signore di Arezzo, V, 464. Cede quella città ai Fiorentini, 537.
Pierio, conte de' domestici, ossia capitano delle guardie del re Odoacre, ucciso, nella battaglia sull'Adda, da Teoderico re de' Goti, II, 704.
Pietra-Santa, terra: suo principio, V, 363.
Pietro Apostolo: anno primo del suo pontificato, I, 81. Martirizzato sotto Nerone, 239.
Pietro Fullone, eretico, occupatore della Chiesa antiochena, condannato, II, 690. Sua morte, 695.
Pietro Mongo, eretico, occupatore della Chiesa di Alessandria, condannato, II, 690. Sua morte, 703.
Pietro, vescovo d'Altino, eletto dal re Teoderico, ariano, per visitatore della Chiesa Romana, II, 745. E perciò condannato in un concilio, ivi.
Pietro, patriarca di Costantinopoli, II, 1262. Sua lettera sinodica rigettata dal clero e popolo romano, 1263.
Pietro, patriarca d'Aquileia, III, 102.
Pietro, duca ossia governatore di Roma, III, 145, 146.
Pietro, vescovo di Pola, eletto patriarca di Grado, III, 173.
Pietro, duca del Friuli, III, 240.
Pietro Pisano, maestro di Carlo Magno, III, 345.
Pietro, arcivescovo di Milano, III, 394.
Pietro, abbate di Nonantola, III, 444, 524. Inviato da Carlo Magno ambasciatore a Leone III Augusto, 483.
Pietro, vescovo di Cento Celle, III, 529, 597.
Pietro Tradonico doge di Venezia, III, 600. Conchiude un trattato di pace co' pirati schiavoni, 608. È creato spatario imperiale da Teofilo imperadore de' Greci, ivi. Ottiene dagl'imperadori Lottario e Lodovico II la conferma delle esenzioni de' beni goduti da' Veneziani nel regno d'Italia, 627, 680. È ucciso in una congiura, 704.
Pietro, eletto tutore ed aio del giovinetto Sicone principe di Salerno, III, 664, 669. Col veleno lo toglie di vita, 670. Creato principe di Salerno, fa guerra ai Saraceni ed è sconfitto, 680, 681.
Pietro, vescovo di Salerno, III, 696.
Pietro, patriarca di Grado, III, 763, 788.
Pietro, vescovo di Sinigaglia, III, 790.
Pietro, vescovo di Fossombrone, III, 790.
Pietro, vescovo di Salerno, III, 809.
Pietro Candiano, doge di Venezia, III, 859.
Pietro Tribuno, doge di Venezia, III, 874. È creato protospatario da Leone imperadore di Costantinopoli, ivi. Diploma di Guido Augusto in favore di lui, 888. Mette in fuga gli Ungheri, 966. Suo fine, 983.
Pietro, arcivescovo di Benevento, III, 897. È esiliato da Guido duca di Spoleti, 920. Da lui richiamato, ivi. Lasciato governatore di Benevento da Atenolfo principe beneventano, 970.
Pietro, vescovo d'Arezzo, III, 943.
Pietro, vescovo di Reggio, III, 953, 984.
Pietro, vescovo di Lucca, III, 1009, 1019, 1039.
Pietro, vescovo di Como, III, 1042.
Pietro Candiano II, doge di Venezia, III, 1056. Manda il figlio Pietro, che fu poi doge, alla corte di Costantinopoli con assaissimi regali, ed ottiene da quell'Augusto la dignità di protospatario, ivi. Prende Comacchio, e la dà alle fiamme, 1063. Giugne al fine di sua vita, 1079.
Pietro Badoero, doge di Venezia, III, 1079. Arriva al fine di sua vita, 1090.
Pietro, arcivescovo di Ravenna, III, 1080, 1095. Rinunzia alla sua Chiesa, 1199.
Pietro Candiano III, doge di Venezia, III, 1190. Sconfigge il re Adalberto, 1130. Col consiglio ed assenso del popolo crea suo collega il figlio Pietro, 1133. Che gli si ribella, ivi. Sua morte, 1142.
Pietro Candiano IV, si ribella dal padre, che l'avea assunto a collega nel dogado, III, 1133. Esiliato, va a trovare Guido, figlio del re Berengario, 1134. Fa guerra a' Veneziani, ivi. Rimesso in governo dal popolo dopo la morte del padre, 1142. Abolisce la mercatanzia dei servi o schiavi cristiani, rinnovando il decreto già fatto dal doge Orso I, 1148. Manda due ambasciatori all'imperadore Ottone I, da cui ottiene la conferma di tutti i privilegii, 1169. Suo editto contro i Saraceni, 1200. Ripudia la moglie, obbligandola al chiostro, 1214. Si sposa con Gualdrada, sorella di Ugo duca e marchese di Toscana, ivi. Tratta con troppo rigore e superbia il popolo, ivi. Congiura contro di lui, ivi. Non potendo espugnare il palazzo, per consiglio di Pietro Orseolo, che poi fu doge, vi attaccano il fuoco, ivi. Preso, mentre fuggia, col figlio è trucidato dai principali della città, ivi.
Pietro, vescovo di Pavia, III, 1203, 1242. Creato papa, 1250, 1251. V. Giovanni XIV.
Pietro Orseolo, doge di Venezia, III, 1214. Con destrezza manda un ambasciatore all'imperadrice Adelaide, madre dell'Augusto Ottone II, suscitata contro lui e la repubblica da Gualdrada, vedova dell'ucciso Pietro Candiano, ed ottiene una composizione, 1218. Da Guarino abbate di San Michele di Cusano in Guascogna è persuaso di farsi monaco, 1220. Segretamente fugge da Venezia, e si porta in Francia, ove prende l'abito monastico, ivi.
Pietro II, vescovo di Vercelli, va in Oriente, ove resta prigione per gran tempo, III, 1238.
Pietro, abbate di San Pietro in Coelo aureo di Pavia, III, 1257.
Pietro Orseolo II, figlio dell'altro Pietro Orseolo, doge di Venezia, III, 1272. Manda i suoi legati a Costantinopoli, ed ottiene dagli imperadori Basilio e Costantino la conferma de' privilegii, 1275. Come pure dall'imperadore Ottone III la conferma dei vecchi patti, ivi. Ristora Grado, 1278. Invia suo figlio Pietro a Verona a far riverenza al re Ottone III, che lo tiene alla cresima, IV, 16. Dal quale ottiene un privilegio, ivi. A requisizione di Basilio e Costantino, imperadori d'Oriente, manda a Costantinopoli il figlio Giovanni, cui è data in moglie Maria, figlia di Argiro, 39. Il qual figlio gli è poi dato a collega, ivi. Sua vittoria contra i Saraceni, padroni della Sicilia, 60. Gli sono rapiti dalla morte la nuora e il figlio, 78. Dà fine al suo vivere, 87.
Pietro, vescovo di Vercelli, ucciso, IV, 36.
Pietro, vescovo di Como, ed arcicancelliere dell'imperadore Ottone III, IV, 47, 48.
Pietro, vescovo di Novara, IV, 49.
Pietro Damiano insigne cardinale e scrittore: sua nascita, IV, 83. Suo opuscolo intitolato Gratissimus, diretto all'imperadore Arrigo III, 254. Creato cardinale, e vescovo d'Ostia, 283. S'oppone a Benedetto X papa intruso, 286. Toglie lo scisma del clero milanese incontinente, 295. Sua predizione non avverata, 308. Spedito da papa Alessandro II a Firenze per lite mossa dai monaci e dal popolo a quel vescovo Pietro, 313. Suoi versi pungenti per Ildebrando cardinale, 321. Da papa Alessandro mandato quale legato in Germania, 336. Dallo stesso mandato a Ravenna per dar sesto a quella sconcertata Chiesa, 350. Sua morte, ivi.
Pietro, abbate della Pomposa, IV, 121.
Pietro Barbolano, doge di Venezia, IV, 155. È deposto ed esiliato a Costantinopoli, 170.
Pietro, vescovo d'Asti, IV, 212.
Pietro Igneo. V. Giovanni e Pietro Igneo.
Pietro, abbate di San Tommaso di Pesaro, IV, 240.
Pietro, arcivescovo di Amalfi, spedito qual legato a Costantinopoli dal papa Leone IX, IV, 266.
Pietro, vescovo di Lavicano, IV, 284.
Pietro, vescovo di Venafro e d'Isernia, IV, 297.
Pietro di Leone, potente in Roma a' tempi di papa Alessandro II, di nazione giudaica, IV, 305. Consente e fa accettare per papa Guido arcivescovo di Vienna, sotto il nome di Callisto II, già eletto a succedergli da papa Gelasio II, 71.
Pietro, vescovo di Firenze, accusato di simonia, IV, 312. Lite a lui mossa perciò dai monaci e dal popolo, 313. Quietata da san Pier Damiano colà spedito a questo fine da papa Alessandro II, ivi. Suscitata di nuovo questa accusa dai monaci vallombrosani, si ricorre a san Giovanni Gualberto, 327. Il quale propone il giudizio del fuoco, ivi. Si fa monaco, 328.
Pietro, abbate della Vangadizza, IV, 326.
Pietro, marchese di Susa, IV, 333.
Pietro romito, primo banditore della Crociata, IV, 464. Armata da lui condotta per l'Ungheria e Bulgaria, 469.
Pietro, vescovo di Porto, IV, 571.
Pietro, figlio di Pietro di Lione, cardinale, IV, 571.
Pietro, arcivescovo di Pisa, con una flotta va contro i pirati Mori, IV, 544.
Pietro, cardinale di Santa Anastasia, IV, 606.
Pietro Polano, doge di Venezia, IV, 615. Ottiene dall'imperadore Lottario III la conferma dei patti e privilegii, 643. Fa guerra ai Padovani, 674. Collegato coi Greci contro il re Ruggieri, 695. Termina il suo vivere, 698.
Pietro, vescovo di Tortona, deposto da papa Innocenzo II nel concilio da lui tenuto a Pisa, perchè fautore dell'antipapa Anacleto, IV, 627.
Pietro Abailardo, seminator di nuove dottrine, IV, 665.
Pietro, abbate di Clugnì, svaligiato dal marchese Obizzo Malaspina mentre va a Roma, IV, 678. Onori impartitigli dal papa Eugenio III e dal senato romano, dai cardinali e dai vescovi, 700.
Pietro Lombardo, Novarese, già vescovo di Parigi, sua morte, IV, 791.
Pietro Ziani, conte d'Arbe, figlio del già doge Sebastiano doge di Venezia, IV, 992. Sua morte, 1091, 1092.
Pietro di Auxerre, con grande solennità in Roma coronato imperador di Costantinopoli da papa Onorio III, IV, 1033.
Pietro, abbate di Monte Casino, accoglie l'imperadore Federigo II, IV, 1044.
Pietro da Collemezzo, arcivescovo di Roano, IV, 1179.
Pietro dalle Vigne, gran cancelliere e favorito dell'imperadore Federigo II, IV, 1195. Caduto dalla grazia di quell'Augusto, è abbacinato e spogliato di tutto, poi confinato in una prigione, dove, dopo tre anni, si dà da sè la morte, ivi.
Pietro Capoccio, cardinale, spedito in Germania dal papa Innocenzo IV, dove fa eleggere in re Guglielmo conte d'Olanda, IV, 1198.
Pietro, cardinale, legato apostolico presso il re Manfredi, IV, 1228.
Pietro da Verona, dell'ordine de' Predicatori, ucciso dagli eretici, e poscia canonizzato, IV, 1231.
Pietro, re d'Arragona, marito di Costanza, figlia del re Manfredi, V, 29. Accudisce alla conquista della Sicilia, 147, 148. Entra in Palermo, ed è proclamato re, 152. Acquista Reggio, ed accetta il duello col re Carlo I, 160, 161. Al quale poi manca, 162. Dal papa Martino IV dichiarato usurpatore e decaduto dal regno, 163. Difende la Catalogna dai Franzesi, 179. Fine de' suoi giorni, 180.
Pietro da Tarantasia, cardinale, eletto papa, V, 115. V. Innocenzo V.
Pietro Gradenigo doge di Venezia, V, 205. Congiura contra di lui, 327. Fine de' suoi giorni, 351.
Pietro dalla Colonna, cardinale, V, 209. Processato dal papa Bonifazio VIII, 250, 251. Assolto da Benedetto XI, 289, 296.
Pietro figlio di don Federigo re di Sicilia, coronato re, V, 423. Sue nozze con Isabella figlia del duca di Carintia, ivi. Conduce una flotta in favore di Lodovico il Bavaro, contro il re Roberto, 472. Succede al padre, 538. Gli si ribellano i conti di Ventimiglia e di Lentino, 539. Termina il suo vivere, 565.
Pietro Tremacoldo, soprannominato il Vecchio, uomo fiero, d'estrazione vile, tiranno di Lodi, V, 475, 476. Gli è tolto il dominio da Azzo Visconte, 527.
Pietro da Corvara, antipapa, V, 468. Fugge da Roma, 472. Dai Pisani è consegnato a papa Giovanni XXII, 489. Abiurati i suoi errori, ne riceve l'assoluzione, ivi. Passato ad Avignone, quivi pubblicamente innanzi al papa rinnova la sua abiura, ivi. È cacciato in prigione, ove muore, ivi.
Pietro de' Rossi, signore o vicario di Lucca per Giovanni re di Boemia, V, 515. La cede agli Scaligeri, 525. Generale de' Fiorentini, 533. Prende Padova e fa prigione Alberto dalla Scala, che manda a Venezia, 536. Ucciso sotto Monselice, ivi.
Pietro di Beltrando, cardinale, corona Carlo IV imperatore, V, 645.
Pietro Ruggieri, cardinale di Santa Maria Nuova, eletto papa, V, 723. V. Gregorio XI.
Pietro Bituricense, cardinale, legato in Italia di papa Gregorio XI, V, 732. Sua vittoria sui Visconti, 736.
Pietro Lusignano, re di Cipri, oppresso da' Genovesi, V, 741. A cui lasciano il titolo di re nell'accordargli la pace, coll'obbligo d'un tributo, ivi.
Pietro Corsini, cardinale, vescovo di Porto, si ribella a papa Urbano VI, V, 763.
Pietro di Luna, cardinale, uno degli autori del grande scisma contro Urbano VI papa, V, 763. È creato antipapa col nome di Benedetto XIII, 859. Suoi finti trattati per l'union della Chiesa, 864, 868, 880. È assediato dai Franzesi, 880, 884. V. Benedetto antipapa.
Pietro Gambacorta, signor di Pisa, riceve ed onora papa Urbano VI, V, 811. Dal quale ottiene la liberazione de' sei cardinali che tenea prigioni, ivi. Cerca di accordare fra loro i Fiorentini e Bolognesi con Gian-Galeazzo Visconte, 831. Ucciso da Jacopo d'Appiano, che usurpa quel dominio, 853.
Pietro, vescovo di Meaux, governatore di Genova, V, 879.
Pietro Filargo, da Candia, arcivescovo di Milano, V, 913. È creato papa col nome di Alessandro V, 962. Va a Bologna, e quivi passa a miglior vita, 969, 970.
Pietro Stefanacci, cardinale di Sant'Angelo, V, 1008.
Pietro da Campofregoso, doge di Genova, V, 1220. Si difende contro l'armi del re Alfonso, 1242, 1245, 1246. Dà la sua città a Carlo VII re di Francia, 1249. Suoi sforzi per toglier Genova ai Franzesi, 1256. V'entra co' suoi aderenti, ma combattendo resta ucciso, 1257.
Pietro Riario, cardinale, VI, 43. Suo lusso poco lodato, 46. Fine de' suoi giorni, 48.
Pietro Mocenigo, doge di Venezia, VI, 50. Sua morte, 55.
Pietro de Medici, succede a Lorenzo suo padre negli onori, VI, 110. Suoi imbrogli coi Fiorentini, 122. Che il dichiarano ribello, 123. Cerca di tornare in patria, ma inutilmente, 145.
Pietro Loredano, doge di Venezia, VI, 730. Sua morte, 743.
Pietro II, re di Portogallo, entra in lega con l'imperador Leopoldo, VII, 179.
Pilato (Ponzio), spedito dall'imperadore Tiberio per procuratore e governator della Giudea, I, 73.
Pileo da Prata, cardinale a arcivescovo di Ravenna, in sospetto a papa Urbano VI, fugge a Genova, poi va ad unirsi coll'antipapa Clemente, V, 812.
Piligrino, arcivescovo di Colonia, IV, 134, 135, 187.
Pinamonte de' Bonacolsi, ossia de' Bonacossi, creato signore di Mantova, V, 86. Sposa la fazion ghibellina, 97, 191. Dal figlio Bardelone è cacciato in prigione, 217.
Pinerolo ceduto ai Franzesi, VI, 1051. Restituito al duca di Savoia, VII, 122.
Piniano (Severo), prefetto di Roma sotto l'imperadore Valentiniano II, II, 256, 259, 264.
Pino degli Ordelaffi, nipote di Sinibaldo, signore di Forlì, V, 811. Sua guerra co' Malatesti, 858. Sua morte, 912.
Pino degli Ordelaffi, figlio di Antonio signore di Forlì, V, 1203. Chiamato a quella signoria, dopo cacciato il fratello Cino, VI, 22. Generale dell'armi venete in aiuto di papa Paolo II contro il re Roberto di Napoli, 32. Termina i suoi giorni, 70.
Pio I, romano pontefice, I, 494. Suo martirio, 508.
Pio II papa. Sua elezione, V, 1252. (V. Enea Silvio.) Suo accordo col re Ferdinando, e viaggio a Mantova, 1253. Dove tiene una gran dieta, 1257. Fine del viver suo, VI, 11.
Pio III papa, dianzi Francesco Piccolomini. Suo breve pontificato, VI, 202, 203.
Pio IV papa. Sua elezione, VI, 685. Suo buon principio, ivi. Rigorosa giustizia contro i Caraffi, 686. Riapre il concilio di Trento, 693. Benefizii da lui fatti a Roma, 694, 701. Dà fine al concilio di Trento, 703. Congiura scoperta contro di lui, 709. Varie azioni sue, 715. Termina la vita, 716.
Pio V papa. Sua creazione, VI, 719. Dà soccorsi contro i Turchi, 722. E contro gli Ugonotti di Francia, 729, 738. Varie sue lodevoli azioni, 737. Dichiara granduca Cosimo de' Medici, 739. Scomunica Elisabetta regina d'Inghilterra, 745. Vittoria delle Curzolari contro i Turchi a lui rivelata da Dio, 752. Sua morte e santità, 753.
Pipa, figlia del re de' Marcomanni, concubina dell'imperadore Gallieno, il quale, per averla, cedette a quel re una parte della Pannonia superiore, I, 925.
Pippino, duca, avo di Pippino re di Francia, II, 1173.
Pippino il Grosso, usurpa la redini del regno di Francia, mentre regna Clodoveo III, III, 76. E continua sotto Childeberto III, 96. Poi anche sotto Dagoberto III, 137. Sua morte, 148.
Pippino, figlio di Carlo Martello. Sua nascita, III, 148. Adottato dal re Liutprando, 204. Succede al padre, 226, 230. Sue guerre, 237. Creato re de' Franchi coll'autorità del papa Zacheria, 246. Conquista varie città de' Saraceni, 250. È coronato e dichiarato patrizio de' Romani da papa Stefano II, 255. Cala in Italia, e costringe il re Astolfo alla restituzione dell'Esarcato, 257. Torna in Francia, ivi. Viene di nuovo in Italia contra di lui, 259, 260. Dona l'Esarcato alla Chiesa Romana, 260. Che cosa comprendesse tal donazione, 268. Sua guerra con Guaifario duca d'Aquitania, 282. Cessa di vivere, 292.
Pippino, figlio di Carlo Magno. Sua nascita, III, 332. Battezzato in Roma da papa Adriano, 343. Creato re d'Italia, 344, 351, 365. Fa guerra a Grimoaldo duca di Benevento, 390. Prende moglie, e fa guerra agli Unni, 403, 404. S'impadronisce di Rieti, 432. Continua la guerra al duca Grimoaldo, 437. Stati a lui lasciati dal padre, 451. Fa guerra ai Veneziani, 469. È rapito dalla morte, 470.
Pippino, figlio bastardo di Carlo Magno, congiura contro il padre, III, 387.
Pippino, re d'Aquitania, figlio di Lodovico Pio, III, 499, 512. Riduce al dovere i popoli della Guascogna, 522. Stati a lui toccati nella partizione fatta dal padre, 528, 529. Si ribella al padre, 571. Riconciliato con lui, 574. Fugge dal padre, 577. Ripiglia le armi contro di lui, 582. Poscia il protegge, 588. Se ne risente al padre stesso per l'esaltazione del minor fratello Carlo, 599. È rapito dalla morte, 605.
Pippino II, figlio di Pippino re d'Aquitania, proclamato re di quel paese dopo la morte del padre, III, 607. Protetto dallo zio Lottario, 614. Riconosciuto per re dalla maggior parte degli Aquitanii, 629. Dallo zio Carlo gli è tolto a forza il regno, ivi. Lo racquista, 643.
Pirro, patriarca di Costantinopoli, fautore del Monotelismo, II, 1221. Rinunzia la sua dignità, 1227. Sua disputa con san Massimo abbate, e va a Roma, 1238. Scomunicato da papa Teodoro, 1242, 1245. Soa morte, 1262.
Pirro, abbate casinense, V, 1125.
Pisa, posta a sacco e devastata dai Normanni, III, 691. Tempo nel quale comincia a segnalarsi nelle armi e nel commercio, IV, 76. Saccheggiata dai Saraceni, 77. Presa da Lodovico il Bavaro, che vi crea vicario Castruccio degli Interminelli, V, 463. Il quale si porta a prenderne il possesso, 469. Torna sotto il Bavaro, e le costa caro, 473. Riacquista la libertà, 487. Le fan guerra i Fiorentini, VI, 210, 214, 231. Soccorsa dal vicerè di Napoli, 216. Costretta alla resa da essi Fiorentini, 250. Conciliabolo in essa tenuto, 269.
Pisani, conquistano la Sardegna, IV, 116, 118, 131. E varii luoghi in Africa, 182, 183. Vincono Mugetto re de' Saraceni africani, 248. Insultano i Mori in Palermo, 316. Loro guerra coi Genovesi, 392. Lor vittoria sui Tunisini, 434. Da papa Urbano II, ad istanza della contessa Matilda, eretta la lor chiesa in arcivescovato, 454. Daiberto primo loro arcivescovo, a cui sono sottomessi i vescovati della Corsica, ivi. Mandano soccorsi in Terra Santa, 483. Acquistano Evizza, 544. E Maiorica, 548. Da una bolla di Gelasio II è confermata alla lor chiesa il privilegio sopra i vescovati di Corsica, 567. Guerra loro mossa dai Genovesi per questo, 574, 578, 584. Portata a Roma la lor lite, la sentenza è loro contraria, per cui maggiormente s'accese la guerra tra loro, 588. Che continua, 594, 596, 610. Saccheggiano Amalfi, 636. Colle lor forze assistono Lottario Augusto nella guerra di Puglia, 649. Fan guerra ai Lucchesi, 677. Loro discordia coi Genovesi nella città di Costantinopoli, per cui ne nasce un'accanita guerra, 783. Loro ambascieria all'imperadore Federico I, 786. Dal quale sono investiti di tutte le regalie, ivi. In cui favore armano molte galee contro il re di Sicilia, ivi. Dallo stesso imperadore sono investiti di tutta l'isola di Sardegna, 791. Della quale s'impossessano, ivi. Lor guerra coi Genovesi per ciò, 795, 799. Uniti con Federigo Augusto, 809. Guerra di essi coi Lucchesi, 819. E coi Genovesi, ivi. Loro lega coi Fiorentini contro i Genovesi stessi, 828. Messi al bando dell'imperio da Cristiano arcivescovo eletto di Magonza ed arcicancelliere dell'imperio, 831, 832. Mettono in rotta i Lucchesi, 836. Pace fra essi e i Genovesi, 849. E di nuovo guerra, 906. Vanno in aiuto di Arrigo VI Augusto, 936. Vengono alle mani coi Genovesi, 938. Delusi da Arrigo VI Augusto, 941. Guerra lor fatta dai Genovesi, 945. S'impadroniscono di Siracusa, che loro è tolta dipoi dai Genovesi, 986. Tornano indarno ad assediarla, 990. Sardegna loro sottoposta, 1035. Lor vittoria sulla flotta genovese, 1167. Guerra lor fatta dai Fiorentini e Lucchesi, 1244, 1258. Danno coi Veneziani una rotta ai Genovesi, 1274. Liberati dall'interdetto da papa Clemente IV, V, 63. Sconfiggono la flotta de' Provenzali, 74. Rotta loro data dai Lucchesi, 82. Guerra fra essi e i Genovesi, 159, 166. Grandi sconfitte date loro dai Genovesi, 174. Lor pace coi Fiorentini, 182. Danno la signoria della città a Guido conte di Montefeltro, 208. Favoriscono Arrigo VII re de' Romani, 352. Per la morte di lui costernati, prendono per loro signore Uguccione dalla Faggiuola, 368. S'impadroniscono di Lucca, 378. Assediano Montecatino, 382. Grande sconfitta da loro data ai Fiorentini, ivi. Scacciano Uguccione, e creano lor signore il conte Gaddo de' Gherardeschi, 388. Fanno pace coi Fiorentini, 393. Assediano Lucca, e danno una rotta ai Fiorentini, 558. Prendono quella città, 563. Lor civili discordie, 596. Varie loro azioni per la venuta di Carlo IV imperadore, 644. Loro guerra coi Fiorentini, 689. Sconfitti, fanno pace, 698, 699. Venduti a' Fiorentini, riacquistano la libertà, 935. Creano lor capitano o doge Giovanni de' Gambacorti, 936. Si rendono a' Fiorentini, 945. Si sottraggono al loro dominio, VI, 123. Sforzi vani de' Fiorentini contro di loro, 136. Smantellano la cittadella, ed hanno soccorso dai Veneziani, 140. In aiuto di essi viene pure Massimiliano Cesare, 142. Protetti da' Veneziani contro gli stessi Fiorentini, 148. Assediati indarno dai Fiorentini, 153.
Pisone (Lucio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Tiberio, I, 96.
Pisone (Gneo Calpurnio), governatore della Soria, ai tempi dell'imperadore Tiberio, mentre Germanico Cesare era generale in quelle parti, I, 55. Uomo violento e poco amico del suddetto Germanico, ivi. Sospetti che gli procurasse la morte, 58. Processato per questo, si uccide, 62.
Pisone (Caio Calpurnio); sua congiura contro Nerone scoperta, I, 235. La paga colla sua vita, 237.
Pisone Frugi (Lucio Calpurino), imperadore efimero, I, 908.
Pistoia. Divisione in essa fra la nobiltà in due fazioni, bianchi e neri, V, 240, 270. Afflitta dalle fazioni civili, 273. E da' Fiorentini e Lucchesi, 280. Che l'assediano, ivi, 300. E se ne impadroniscono, 305. Si rimette in libertà, 332. Ne diviene signore Castruccio degli Interminelli, 446. Perduta e ripresa da lui, 469. Riacquista la libertà, 487. Ne viene usurpata la signoria dai Fiorentini, 503.
Pitti, popoli della Scozia, vinti da Costanzo Cloro, I, 1069. Infestano la Bretagna, 524.
Pittura, quando perfezionata in Italia, V, 899.
Pitzia, generale del re Teoderico, va in soccorso di Mundone, Unno, nella Mesia, II, 576.
Placidia (Elia). V. Flacilla.
Placidia (Galla), sorella di Onorio Augusto, II, 263. Accompagna il fratello Arcadio a Milano, 315, 316. Acconsente alla morte di Serena sua parente, 390. Presa da Alarico re de' Goti, 402. Condotta nelle Gallie dal re Ataulfo, che aspira alle sue nozze, 407. Per sua insinuazione è trattenuto dall'inferocire contro l'Italia, 416. Continua a dimorare con quel barbaro, 421. Finalmente s'induce a prenderlo per marito, 424. Strapazzata dopo la morte di lui, 429. Torna a Ravenna, 432. Sposata da Costanzo conte, 434. Partorisce Valentiniano III, 440. Dichiarata Augusta, 445. Calunnie contro di lei, ivi, 446. Esiliata dal fratello, si rifugia a Costantinopoli, 450, 451. Torna in Italia dopo la morte di lui, 456, 461. Tutrice del figliuolo di Valentiniano, 461, 464. Sospetta di tradimento Bonifazio conte, per la perfidia di Aezio, 468. Di cui ne viene in chiaro, 474. Suo odio verso Aezio, 482. Rimette in grazia Bonifazio, e lo dichiara generale delle milizie, 483. Suo voto, per cui fabbrica la basilica di San Giovanni Evangelista in Ravenna, 487. Pel matrimonio del figlio, cede l'Illirico a Teodosio II padre dalla sposa, 498. Ottiene dal papa Sisto III, che sia eretta in arcivescovato la Chiesa di Ravenna, 502. Va a Roma, 541. Sua morte, 547.
Placidia, figlia di Valentiniano III Augusto, condotta prigioniera da Genserico in Africa, II, 580. Maritata ad Olibrio, 586. Rimessa in libertà, 599, 612.
Placidio, o Placido, console sotto re Odoacre, II, 679.
Placido, prefetto di Roma sotto l'imperadore Costanzo, II, 19.
Placilla (Elia), V. Flacilla.
Platina (Bartolommeo Sacchi detto il), scrittore insigne ai tempi del papa Paolo II, VI, 21. Dallo stesso pontefice fatto imprigionare per sospetti, 37. Sua morte, 77.
Platone, esarco di Ravenna, II, 1237, 1241, 1245.
Plautilla (Fulvia), figlia di Plauziano, già favorito dell'imperadore Severo, maritata con Caracalla, I, 689. Da esso poi fatta morire, 714.
Plauto (Rubellio), esiliato ed ucciso da Nerone, I, 219.
Plauziano (Lucio Fulvio), favorito di Severo Augusto, I, 653. Prefetto del pretorio, commette molte iniquità, 682, 683. Sua figlia maritata con Caracalla, 689. Console, 690. Suoi vizii, 691. Severo cerca d'abbassare la sua albagia, 693. Disgusti tra lui e il genero, 694. Da cui è ucciso, 696.
Plauziano (Quintilio), senatore fatto morire da Severo Augusto, I, 701.
Plauzio (Aulo), pretore e governatore della Germania Inferiore sotto l'imperadore Tiberio Claudio, 156, 157. Dal quale ottiene il piccolo trionfo dell'ovazione, 170.
Plinio (Caio Secondo), il Vecchio, amico di Vespasiano Augusto, I, 295. Sua storia naturale dedicata a Tito Cesare, 312. Quando e come morisse, 319, 320.
Plinio (Caio Cecillo), il Giovane nipote del precedente, corre rischio della vita alla morte dello zio, I, 320. Console, 386. Assiste ai giudizii di Traiano, 397. Inviato vice-pretore al governo del Ponto, 399. Lettere di lui a Traiano, 409. Celebre sua lettera in favor dei cristiani, 412, 413.
Plotina (Pompea), moglie di Traiano: sue virtù, I, 382. Favorisce Adriano, 408. Il porta allo imperio, 431. Onorata da lui in vita e in morte, 447. Le è da lui fabbricata una maravigliosa basilica a Nimes in Provenza, 452.
Plotino, celebre filosofo platonico sotto i Gordiani, I, 846. Sua morte, 946.
Plutarco, insigne storico, e filosofo ai tempi di Adriano, I, 484.
Po: sua gran rotta con danno del Ferrarese, del Mantovano, Mirandolese e Modenese, VII, 194.
Poggio de' Bracciolini, segretario della repubblica fiorentina, insigne letterato: sua morte, V, 1258.
Polemone, re del Ponto, I, 119.
Polemone, re della Cilicia, I, 311.
Polemone, sofista a' tempi degl'imperadori Adriano ed Antonino Pio: sua alterigia, I, 502.
Policarpo (San), interviene al concilio dal papa Aniceto tenuto in Roma, nel quale fu decisa la controversia intorno al giorno di Pasqua, I, 521.
Polieno, scrittore sotto l'imperadore Marco Aurelio, I, 591.
Pollenza, o Potenza, città una volta nel Monferrato. Presso di essa i Goti sotto Alarico sono sconfitti da Stilicone generale dell'imperadore Onorio, II, 364, 365.
Polo. V. Reginaldo Polo.
Polonia, assalita dai Turchi, VI, 1266.
Pompeiano (Claudio); con lui si rimarita Lucilla figlia di Marco Aurelio, I, 554. Coll'Augusto suocero va a guerreggiar contro i Marcomanni, 556. Creato console, 577. Congiura di Lucilla sua moglie contro il fratello Commodo senza che n'abbia seniore, 602. Rifiuta la dignità imperiale a lui offerta in pubblico senato da Pertinace, 634. Colla sua prudenza fugge i pericoli sotto d'esso Augusto, ivi.
Pompeiano iuniore, perde la vita sotto Caracalla, I, 727.
Pompeiano (Ruricio), prefetto del pretorio sotto Massenzio; difende Verona contro Costantino il Grande, I, 1108.
Pompejano, prefetto di Roma sotto l'imperadore Teodosio II, II, 381.
Pompeo (Gneo), genero di Claudio Augusto, I, 147, 158. Da lui è ucciso per la malignità e calunnie di Messalina, 168.
Pomponio, celebre giurisconsulto a' tempi d'Alessandro imperadore, I, 771.
Pomposa, monistero insigne in Comacchio posseduto da Giovanni VIII papa, e da lui restituito alla Chiesa di Ravenna, III, 763.
Pomposiano (Metio): clemenza di Vespasiano verso di lui, I, 309. Esiliato in Corsica, poi fatto uccidere da Domiziano, 355.
Ponte mirabile fatto sul Danubio, dall'imperadore Traiano, I, 401.
Ponte magnifico, fabbricato sul Reno da Costantino il Grande, I, 1079.
Pontefice Massimo, titolo non preso da Costantino il Grande, I, 1130.
Pontefice romano: da chi fatta una volta la sua elezione, III, 70; IV, 289, 299.
Pontefici romani: loro elezione e consecrazione, come regolate una volta, III, 924, 928, 956, 957.
Pontificato romano, ambito anche negli antichi secoli, II, 158.
Ponziano, pontefice romano, I, 796. Esiliato, e sua morte gloriosa, 814.
Ponzino de' Ponzoni, signor di Cremona, V, 397, 515. Rende quella città ad Azzo Visconte, 520.
Ponzio, abbate di Clugnì, IV, 547.
Poppea Sabina. V. Sabina.
Poppone, patriarca d'Aquileia, viene in Italia coll'imperadore Arrigo II, IV, 133. Muove lite al patriarca di Grado, chiamandolo usurpatore di quel titolo, e come soggetto alla sedia sua, 142. S'impadronisce di Grado, da dove poi viene scacciato dai Veneziani, 143. Dall'imperadore Corrado II riceve in custodia Eriberto arcivescovo di Milano, 191. Dal papa Benedetto IX ottiene un decreto che la Chiesa di Grado dovesse riconoscere per metropolitano l'arcivescovo aquileiense, 220. Portatosi con gente armata a Grado dà il sacco a tutto, non risparmiando neppur le chiese, ivi.
Poppone, vescovo di Brixen, V. Damaso II.
Porfirio, filosofo celebre al tempo di Diocleziano imperadore, I, 1122.
Porga, principe de' Croati, II, 1203.
Portica di San Pietro, che fosse, IV, 559.
Porto vastissimo vicino a Roma, fatto fabbricare dall'imperadore Tiberio Claudio, I, 148.
Portogallo, d'onde così chiamato, II, 590. Dominato dagli Svevi, 672. Suo regno acquistato da Filippo II re di Spagna, VI, 785.
Portoghesi in lega con Carlo III, dichiarato re di Spagna, VII, 179.
Possidio, cattolico vescovo di Calama, esiliato da Genserico re de' Vandali, II, 496.
Postumo (Marco Cassio Lazieno), generale di Valeriano Augusto, poscia governatore delle Gallie sotto Gallieno, I, 900. Proclamato imperadore, 904. Sue azioni prima della ribellione, 913, 914. Riconosciuto da quasi tutte le provincie, 914, 915. Suo mirabil fine, 926.
Postumo (Caio Giunio Cassio), figlio di Postumo seniore, creato Augusto, 915. Sua morte, 926.
Precedenza tra gli arcivescovi di Milano e Ravenna, cagion di lite, IV, 158, 235.
Predicatori: loro ordine quando istituito, IV, 1029. Frutto delle loro prediche, 1115.
Prefetti del pretorio d'Italia, Gallia, Illirico ed Oriente, I, 1115, 1193.
Prefetti di Roma, ristabiliti sotto gli Ottoni Augusti, loro autorità, IV, 110.
Prefetto del pretorio: dignità onorevole e temuta, I, 184.
Prefetto di Roma, prestava una volta giuramento di fedeltà agli imperadori, IV, 956. In seguito ai romani pontefici, 957.
Presente (Bruttio), suocero di Commodo Cesare, I, 581. Console, 587.
Presidio, console orientale sotto l'imperadore Anastasio, II, 717.
Pretestato (Vezio Agorio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Valentiniano, II, 156. Risposta da lui data a papa Damaso che l'esortava a farsi cristiano, 158. Designato console, muore, 253.
Pretoriani, soldati, il terrore di Roma, I, 3, 88. Per forza vogliono imperadore Claudio II, 142. Poi Nerone, 194. Insolenti sotto Nerva, 376. Proclamano Pertinace imperadore, 632. Poi Giuliano, 641. Svergognati dall'imperadore Settimio Severo, 648. Sotto l'imperadore Alessandro combattono col popolo di Roma, 789. Loro grande ardire sotto lo stesso, 790. Altra loro rissa col popolo romano sotto l'imperadore Massimino, 832. Nel qual tempo attaccano fuoco a Roma, 833. Ridotti a poco numero da Galerio, 1077. Creduti i più valorosi degli altri soldati, 1105. Aboliti da Costantino, 1114.
Priamo, Franco, avo del re Faramondo, II, 438.
Primigenio patriarca gradense, II, 1200.
Primo (Antonio), soprannominato Becco di Gallo: sue imprese in favore di Vespasiano, I, 277. Mette in rotta le truppe di Vitellio, 279. Giunto a Roma, opprime Vitellio stesso, 274. Abbattuto da Muciano console, 286, 287.
Principi d'Italia: esorbitanti contribuzioni loro imposte dai ministri cesarei a' tempi dell'Augusto Leopoldo, VII, 97, 102, 111.
Principio, prefetto di Roma sotto l'imperadore Valentiniano, II, 175.
Prisca, moglie di Diocleziano Augusto, I, 1013, 1110, 1121. Uccisa da Licinio, 1128, 1129.
Priscillianisti, eretici; scritti di papa Leone contro di essi, II, 528.
Prisciano: sua congiura contro Antonino Pio, I, 495.
Prisco (Stazio), generale romano contro i Parti sotto l'imperadore Marco Aurelio, I, 534.
Prisco (Caio Lutorio), poeta celebre sotto l'imperador Tiberio, condannato a morte, I, 65.
Prisco (Giulio), prefetto del pretorio sotto Vitellio, I, 274. Mandato contro l'esercito di Vespasiano, 281.
Prisco (Elvidio), senatore e filosofo a' tempi degli imperadori Galba, Vitaliano e Vespasiano: sua superbia, I, 301, 302. Esiliato, poi ucciso, 302, 303.
Prisco (Nerazio), giurisconsulto celebre sotto lo imperadore Adriano, I, 431.
Prisco da Nicea, ingegnosissimo architetto, I, 661.
Prisco, fratello di Filippo seniore Augusto, governatore della Soria, I, 853. Sollevazione di quei popoli contro di lui, 859, 860. Unitosi coi Goti nella Macedonia, è proclamato imperadore, poi ucciso, 868.
Prisco, storico, da Teodosio Augusto inviato ambasciatore ad Attila, II, 525, 537.
Proba (Valeria Faltonia), moglie di Adelfio proconsole, compone i Centoni di Virgilio, II, 501.
Probato (Celio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Costanzo, II, 42.
Probiano (Petronio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Costantino, I, 1185, 1186.
Probiano, prefetto di Roma, sotto l'imperadore Valente, II, 204, 207.
Probiano, prefetto di Roma sotto Valente imperadore, II, 204, 207.
Probiano, prefetto di Roma sotto Teodosio II imperadore, II, 431.
Probino, prefetto di Roma sotto Costanzo imperadore, II, 17.
Probino, patrizio, creato console a' tempi di re Odoacre, II, 699. Insieme con Fosto e col senato romano sostiene Lorenzo antipapa contro Simmaco, 744, 745.
Probo, genero di Severo Augusto, I, 653.
Probo (Marco Aurelio), spedito dall'imperadore Aureliano a ricuperare l'Egitto, I, 966. È proclamato imperadore, 982. Sue lettere al senato romano dopo la morte di Floriano, 983. Da tutti riconosciuto come imperadore, ivi. Sue belle doti, 984. Sue militari imprese, 986. E vittorie riportate contro i Barbari, ivi. Doma gli Isauri, 989. Il re di Persia Narseo o Narsete cerca di placarlo, con replicate ambascierie a lui spedite, 991. Suo trionfo in Roma, 997. Sue applaudite provvisioni, 998. È ucciso da' suoi, 999.
Probo (Sesto Anicio Petronio), prefetto d'Italia ai tempi dell'imperadore Valentiniano, II, 169. Creato console, 178. Prefetto dell'Illirico, 188. Con Valentiniano II, per timore di Massimo, fugge dall'Italia, imbarcandosi per Tessalonica, 270.
Probo, figliuolo d'Alipio, pretore in Roma ai tempi di Giovanni tiranno, II, 404.
Probo, console orientale sotto l'imperatore Anastasio, II, 742.
Probo, console occidentale sotto re Teoderico, II, 786.
Procle, o Proclo, patriarca di Costantinopoli, predica le lodi di san Giovanni Grisostomo, II, 490. Sua morte, 529.
Proclo, eletto questore da Giustino Augusto, II, 800. Sua autorità presso quell'imperatore, e sua lealtà nell'amministrare la giustizia, ivi.
Procolo (Tito Elio), usurpatore dell'imperio nelle Gallie, ucciso, I, 995, 996.
Procolo (Valerio), prefetto di Roma sotto l'imperatore Costantino juniore, I, 1210. E sotto Costanzo, II, 42, 51.
Procolo (Furio): sua vanità nel consolato, e sontuosi giuochi da lui dati, II, 14.
Procopio, generale di Giuliano Augusto in Mesopotamia, II, 128. Ribellatosi, occupa Costantinopoli a Valente imperatore, 151. Sue qualità ed azioni, 153. Suoi progressi, 155. Tradito dai suoi generali, cerca salvarsi colla fuga, ma da due suoi capitani, Fiorenzo e Barcalbo, preso e condotto all'imperatore Valente, da cui gli è fatto mozzare il capo, 160, 161.
Procopio, storico, seguita Belisario in Africa, II, 849. Sua descrizione della presa di Napoli fatta da quel generale, 864, 865. Sua narrazione del come sia stata presa Ravenna, 874. La sua storia segreta di Giustiniano ha molte cose incredibili, 981.
Proietto, vescovo, legato del papa Celestino al concilio terzo universale tenuto in Efeso, II, 480.
Promoto, general di Teodosio Augusto: sua vittoria sui Grutongi, II, 262. Generale della cavalleria contro Massimo tiranno, 274. Sua morte, 293.
Prospero (San) d'Aquitania, prete e scrittore della Chiesa cattolica, II, 615.
Prospero Adorno, doge di Genova, V, 1265. Sua caduta, 1266. Riduce Genova all'ubbidienza del duca di Milano, dal quale è nominato governatore, VI, 57, 58. Si rivolta contro lo stesso duca di Milano, 62. È cacciato, 63.
Prospero Colonna, cardinale, nipote del papa Martino V: processo contro di lui intentato da papa Eugenio IV, V, 1085. Fugge da Roma, 1086. Il suo palazzo è messo a sacco, ivi.
Proterio (San), patriarca d'Alessandria, ucciso dagli eretici, II, 597.
Proverbio militare, II, 630.
Prudenzio (San), poeta cristiano, scrive contro i pagani, II, 366.
Psamatossiris, re de' Parti, V. Partamaspare.
Publio Asprenate, generale de' Romani al Reno sotto Augusto, I, 30.
Publio Sulpicio, V. Quirino.
Pudente (Lucio Valerio), di soli tredici anni nei giuochi capitolini a Roma riporta la corona sopra gli altri poeti latini, I, 404.
Pugliesi, si ribellano ai Greci, IV, 91.
Pulcare, duca d'Amalfi, III, 785. Sua lega coi Saraceni, per cui è scomunicato dal papa Giovanni VIII, 809.
Pulcheria, figlia di Teodosio I Augusto, II, 257. Orazione funebre a lei scritta da San Gregorio Nisseno, 258.
Pulcheria, sorella di Teodosio II imperadore, dichiarata Augusta, II, 426. Consiglia al fratello di prendere Atenaide per moglie, 443. Costretta a ritirarsi dalla corte, 530. Tornata alla corte, 542. Divenuta imperadrice si marita con Marciano, 544, 545. Fine di sua vita, 571.
Pupieno (Marco Clodio Massimo), creato imperadore alla morte dei due Gordiani, I, 828. Va coll'esercito contro Massimino, 830. Dopo la vittoria riportata dalle sue armi va ad Aquileia, dove è ricevuto con indicibile plauso, 835. Sue dissensioni con Balbino Augusto, 836. Con Balbino ucciso dai pretoriani, 837.
Q
Quadrato (Caio Ummidio Durmio), governatore della Soria sotto Nerone, I, 199. Sua morte, 219.
Quadrato (Asinio), scrittore della guerra partica a' tempi dell'imperadore Marco Aurelio, I, 537.
Quadrato, mastro di camera di Commodo, congiura contro lui, I, 602. Da cui è fatto morire, 603.
Quadruplice alleanza contro la Spagna, VII, 286.
Quartino (Tito), proclamato imperadore da alcuni soldati, I, 818. Assassinato poscia da Macedonio suo amico, ivi.
Querini (Angelo Maria), cardinale chiarissimo, e vescovo di Brescia, VI, 40, 601, 648.
Quietismo (il), eresia condannata da Innocenzo XI, VII, 66, 67.
Quieto (Lusio), Moro di nazione, generale di Traiano: sue prodezze in Oriente, I, 427. Viene depresso da Adriano per sospetti, 437. Con molti altri personaggi di gran credito accusato di macchinazioni contro la vita dello stesso imperadore, 442.
Quieto (Gneo Fulvio), figlio di Macriano, dichiarato Augusto dal padre, I, 906. Lasciato governator della Soria, 908. Ucciso dai suoi, 909.
Quinquegenziani, popoli dell'Africa, domati da Massimiano Augusto, I, 1047.
Quinquennali, decennali, vicennali e tricennali: loro origine, I, 38.
Quintiliano (Marco Fabio), Spagnuolo; insigne maestro di eloquenza in Roma, I, 342, 370.
Quintilio (Massimo), tolto di vita dall'imperadore Commodo, I, 605.
Quintilio (Condiano), tolto di vita dall'imperadore Commodo, I, 605.
Quintilio (Sesto), come fuggisse l'ira di Commodo, I, 605.
Quintillo (Marco Aurelio Claudio), fratello di Claudio Augusto, I, 936. Proclamato imperadore, 946. Ucciso da' suoi soldati, 947.
Quinziano, vescovo di Rodes, cacciato dai Goti, II, 784. Da Teoderico poi, figlio di Clodoveo, nominato alla chiesa d'Auvergne, ivi.
Quirinio (Publio Sulpicio), fa la descrizione della Giudea, I, 12. Quando impiegato in tale uffizio, 13, 24.
Quod-vult-Deus, vescovo di Cartagine, II, 567.
R
Rabano Mauro, arcivescovo di Magonza; sue controversie con Gotescalco monaco, III, 652.
Rabodo, marchese di Toscana, IV, 558.
Radagaiso, re degli Unni o Goti, viene in Italia, II, 350, 359. Sua nuova mossa contro l'Italia, 369. Procede sino in Toscana, 371. Dove da Stilicone, generale dell'imperadore Onorio, è sconfitto, poi morto, 372.
Radaldo, conte e marchese, III, 991.
Radelchi, V. Radelgiso.
Radelgario, principe di Benevento, III, 664. Cessa di vivere, 672.
Radelgiso, ossia Radelchi, conte di Conza, III, 514. Suoi disegni contro Sicone principe di Benevento, 555. Si fa monaco a Monte Casino, 556.
Radelgiso, ossia Radelchi, principe di Benevento, III, 611. Contro di lui eletto principe Siconolfo, 617. Sconfitto dai Salernitani, 618. Guerra a lui fatta dal suddetto Siconolfo, principe di Salerno, 623. Chiama in aiuto i Saraceni, 625, 626. Sua armata sconfitta, 626, 630. Assediato in Benevento, 630. Di nuovo prende i Saraceni al suo soldo, 652. Diviso il ducato fra lui e Siconolfo, 654. Dà fine alla sua vita, 664.
Radelgiso II, ossia Radelchi, principe di Benevento, III, 824. Viene deposto, 843. Ricupera Benevento, 920. Poi lo perde, 945, 946.
Radoaldo, figlio di Gisolfo duca del Friuli, II, 1144. Dimora in Benevento, 1211, 1212. Proclamato duca di quelle contrade, 1233. Termine di sua vita, 1241.
Radoaldo, re dei Longobardi, ucciso, II, 1257.
Raffaello Adorno, doge di Genova, V, 1168. Rinunzia alla dignità, 1195.
Raffaello Riario, cardinale, VI, 60.
Ragenario, o Regnacario, signor di Cambray, perde regno e vita per mano di Clodoveo, II, 778.
Ragimberto, o Ragumberto, figlio di Godeberto re de' Longobardi, salvato dalle mani di Grimoaldo, II, 1275. Usurpa il regno, e muore, III, 112.
Ragimberto, governatore d'Orleans, III, 141, 142.
Raimondo II, conte di Barcellona, IV, 384, 545.
Raimondo, conte di Provenza, IV, 399.
Raimondo, conte di Sant'Egidio, conduce un corpo di Crociati in Levante, IV, 469.
Raimondo dalla Torre, vescovo di Como, V, 61. È cacciato fuori di Brescia dalla fazione guelfa, 81. Creato patriarca d'Aquileia, 101. Fa guerra ai Milanesi, 128. Fa pace con essi, 133. Abbattuti i Torriani, torna colla testa bassa ad Aquileia, 142. Stringe lega con Guglielmo marchese di Monferrato, 172.
Raimondo d'Aspello, marchese di Ancona, ucciso da alcuni Modenesi, V, 371.
Raimondo da Cardona, vicario del re Roberto, fa guerra ai Visconti, V, 420. Sconfitto da Marco Visconte, 425. Assedia Milano, 435. S'impadronisce di Tortona e d'Alessandria, 436. Fatto prigione, come liberato, 439. Torna generale in Toscana, 446. Sconfitto e preso da Castruccio degli Interminelli, 448.
Raimondo di Cardona, vicerè di Napoli, guida gli Spagnuoli contra il duca di Ferrara, VI, 270. Assedia Bologna, 273. Rotto dai Franzesi sotto Ravenna, 282. Rimette in Firenze i Medici, 291. Orrido sacco dato dalle sue genti alla terra di Prato, ivi. Occupa Brescia ed altri luoghi, 292, 293. Vano assedio da lui fatto di Padova, 306. Dà una rotta all'armata veneta, 307.
Raimondo, conte di Montecuccoli, generale di Francesco I duca di Modena, VI, 1122. Generale dell'imperadore Leopoldo, riporta un'insigne vittoria contro i Turchi, 1238. Cessa di vivere, VII, 37.
Rainolfo, capo de' Normanni, IV, 165. È creato conte d'Aversa da Michele imperadore de' Greci, 198. Va in aiuto di Ardoino contro i Greci, 208, 217. Nella divisione della Puglia, gli tocca Siponto col Monte Gargano, 215. È investito dall'imperadore Arrigo II de' suoi Stati, 237.
Rainolfo, conte di Alife, IV, 598, 601. Cognato di Ruggieri re di Sicilia, 609. A cui dà una gran rotta, 622. Fa pace con lui, 631. Di nuovo si ribella, 635. Costretto a fuggire, 636. Creato duca di Puglia, 650. Dà un'altra rotta a Ruggieri, 653. Continua con lui la guerra, 656. Sua morte, 659.
Ramberto, abbate d'Asti: diploma di Berengario II re d'Italia in suo favore, III, 1126.
Rameglì: battaglia ivi data colla rotta dei Franzesi, VII, 205.
Ramito, o Ramisco, patrizio, ucciso presso Classe da Ricimere, II, 594.
Rampretto, marchese di Toscana, IV, 628.
Rangone (conte Guido), generale di papa Clemente VII, VI, 423, 425, 434, 437, 441, 442, 443, 460. Generale del re di Francia, suo tentativo contro Genova, 522, 523.
Ranuccio Farnese, figlio d'Alessandro duca di Parma, gli succede in quel ducato, VI, 843, 844. Sue nozze con Margherita Aldobrandina pronipote di papa Clemente VIII, 891. Congiura contro di lui, 936. Termina i suoi giorni, 987.
Ranuccio II Farnese, figlio di Odoardo duca di Parma, gli succede in quel ducato, VI, 1144, 1145. Conchiude la pace fra gli Spagnuoli e Francesco I duca di Modena, 1172. Gli è smantellato Castro, e tolto dal papa Innocenzo X, 1175. Sue nozze con Margherita di Savoia, 1220. Rimasto vedovo, sposa Isabella d'Este, 1233, 1239. Morta anche questa, sposa in terze nozze Maria d'Este sorella della defunta, 1251. Sue straordinarie feste per le nozze del figlio Odoardo colla principessa Dorotea Sofia di Neoburgo, VII, 89. Termina i suoi giorni, 112.
Rataldo, vescovo di Verona, III, 512, 589. In disgrazia dell'imperadore Lottario, 597. Interviene ad una dieta tenuta in Aquisgrana, ivi.
Ratchis, figlio di Pemmone duca del Friuli, III, 125. È creato da Liutprando re d'Italia duca in luogo di suo padre, 207. Con un esercito entra nella Carniola, 212. Sua bravura, ivi. Creato re de' Longobardi, 236. Sue leggi, 237. Va ad assediar Perugia, 241. Ma, ad istanza di papa Zacheria, si ritira, ed abbraccia la vita monastica, ivi. Torna al secolo per voglia della corona, 264, 265.
Raterio, monaco, va a Roma, per ottenere da papa Giovanni XI l'approvazione d'Ilduino arcivescovo di Milano, III, 1048. Eletto vescovo di Verona, ivi, 1055. Posto in prigione dal re Ugo, 1061.
Ravenna, assediata da Teoderico, II, 704. E presa, 713. Assedio d'essa fatto da Belisario, 883. Che vi entra a patti, 886. Città composta di tre città, 1000. Combattimento e giuoco popolare, che brutti effetti ivi producesse, III, 97. Presa dal re Liutprando, 181. Ricuperata, 186. Suo esarcato donato alla Chiesa Romana da Pippino re di Francia, 260. Sua metropoli reintegrata dal papa Gelasio II, IV, 565. Tolta a Federigo II da Paolo da Traversara, 1158. Ricuperata da esso Federigo, 1164. Ne è cacciata la parte guelfa, 1214. Assediata dai Franzesi sotto la condotta di Gastone di Foix, VI, 281. I quali riportano una gran vittoria, 283. Presa e saccheggiata da essi, 284.
Ravennati: strage di loro fatta da Giustiniano II Augusto, III, 129, 131. A cui si ribellano, 134. Come pure a Leone Isauro, del quale sconfiggono l'armata lor mandata contro, 200.
Ravizza Rusca, signor di Como, V, 498.
Razale, general de' Persiani, sconfitto e morto in singolar certame da Eraclio imperadore, II, 1192.
Reano, governatore d'Arabia, ucciso da Elagabalo, I, 755.
Recaredo, re de' Visigoti in Ispagna, abbraccia la religione cattolica, II, 1107.
Rechiario, o Riciario, re degli Svevi in Ispagna, succede al padre Rechila, II, 534. Suo matrimonio con una figliuola di Teoderico re de' Visigoti, 536. Saccheggia la Guascogna, ivi. Dà il saccheggio a Cesaraugusta, oggi Saragozza, ivi. Infesta la Spagna tarraconese, 588, 589. Sanguinosa battaglia da lui sostenuta contro Teoderico II re de' Visigoti, suo cognato, presso il fiume Urbico in Ispagna, 590. In cui vinto fugge, ivi. Preso, da lì a qualche tempo è ucciso, ivi.
Rechila, re degli Svevi in Ispagna, succede al padre Ermerico, II, 500. Presso Singilo, fiume della Betica, sconfigge Andevoto generale dello imperadore Valentiniano III, ivi. Prende Merida, 506. E Siviglia, 512. Sua morte, 534.
Reduce, vescovo di Napoli, II, 1042.
Reggiani, sconfiggono i Modenesi, IV, 976. Fanno pace, 980. Cacciano fuor della lor città i Guelfi, 1192. Poscia tornano a parte guelfa, con cacciarne i Ghibellini, V, 51. Lor guerra civile, 186, 196. Prendono per loro signore Obizzo marchese d'Este, 207.
Reggio, si ribella agli Estensi, V, 302. Presa dal cardinal Bertrando, legato e generale del papa Giovanni XXII, 489. Poi ripresa da Lodovico il Bavaro, che vi pone un suo vicario, 490. Suo dominio conferito a Giovanni re di Boemia, 498, 499. Se ne impadroniscono i Gonzaghi, 525. Feltrino solo ivi padrone, 668. Dallo stesso è poi venduta a Bernabò Visconte, 728. Desolazione di essa per l'inutile tentativo dell'Estense Niccolò per torla al Visconte, 728, 729.
Regilliano, generale di Gallieno Augusto nell'Illirico, I, 903. Sua vittoria sui Sarmati nella Mesia superiore, ivi. Sua ribellione, 904. Proclamato imperadore, 910. È ucciso dai suoi, 911.
Regillo, prefetto del pretorio sotto Commodo, I, 619. Dal quale è ammazzato, 620.
Reginaldo, ossia Regnibaldo, duca di Chiusi, sua congiura contro l'imperadore Carlo Magno, III, 324, 343.
Regolo (Caio Memmio), governatore della Macedonia ed Acaia: a lui tolta la moglie da Caligola, I, 122.
Rei, per la solennità della Pasqua liberati, II, 230.
Remigio (San), vescovo di Reims, battezza Clodoveo re dei Franchi, II, 727.
Remismondo, capo degli Svevi a' tempi dell'imperadore Avito, II, 590.
Renato d'Angiò, erede di Giovanna II regina di Napoli, V, 1114. Fatto prigione da Filippo duca di Borgogna, 1116. Liberato, va a Napoli, 1130. Sua guerra con Alfonso re d'Aragona, 1136, 1146, 1155. Perde Napoli e tutto il regno, 1157. Torna in Italia in aiuto di Francesco Sforza, 1229, 1232. Torna in Francia, 1234.
Renato II, duca d'Angiò, viene al servizio de' Veneziani, VI, 83.
Renea, figlia di Lodovico XII, re di Francia, sposata da Ercole d'Este principe di Ferrara, VI, 464. Infetta degli errori di Giovanni Calvino, 525. Suo infelice fine, 690.
Renzo da Ceri, capitano della fanteria veneta: sue imprese, VI, 252. Abbandona Brescia, 304. Sue azioni in Bergamo, 306. Difende Crema, 310, 313. Rende Bergamo, 314. Generale de' Veneziani, 321. Va al servigio di papa Leone X, 330. A cui sottomette il ducato di Urbino, 334, 346. Difende Marsilia, 405. Deputato alla difesa di Roma, 438.
Reparato, arcivescovo scismatico di Ravenna, III, 41. Si sottomette al papa Dono, 47. Muore, 48.
Repentino (Fabio), prefetto del pretorio sotto Antonino Pio, I, 493.
Repentino (Cornelio), prefetto di Roma, sposa Didia Clara figlia di Giuliano Augusto, I, 643.
Repubblica, nome una volta significante il romano imperio, II, 1078, 1200, 1201; III, 262.
Riccarda, imperadrice, moglie di Carlo il Grosso, III, 826. Giustifica la sua innocenza, e muore santamente, 857, 858.
Riccardo, padre di san Willebaldo e di santa Walpurga, non mai re, muore in Lucca, III, 244.
Riccardo, abbate di Fulda, IV, 104.
Riccardo I, conte di Aversa, IV, 261. Creato da papa Niccolò II principe di Capoa, 293. Protegge papa Alessandro II, 305. Dal quale è investito di Capoa, 310. Acquista Gaeta, 316. Guerra a lui fatta da Goffredo duca di Toscana, 324, 331. Giura vassallaggio al papa, 359. Assedia Napoli, e manca di vita, 386.
Riccardo, abbate di Marsiglia, IV, 432.
Riccardo II, principe di Capoa: se gli ribella quella città, IV, 449. Dopo lungo assedio la ricupera, 477. Termina il corso di sua vita, 508.
Riccardo, vescovo di Albano, IV, 504.
Riccardo dall'Aquila, duca di Gaeta, IV, 562.
Riccardo, vescovo di Siracusa, IV, 856.
Riccardo, re d'Inghilterra, prende la croce, IV, 912. Giunto a Messina, fa guerra al re Tancredi, 918, 919. Occupa l'isola di Cipri, e dà mano alla conquista di Accon, 926. Fu spavento dei Saraceni, 929. Nel ritorno a casa è preso da Leopoldo duca di Austria, 931. A caro prezzo compra la libertà, 935. Promuove Ottone IV all'imperio, 960.
Riccardo, fratello del re d'Inghilterra, tratta di pace fra il papa Gregorio IX e l'imperadore Federigo II, IV, 1168. Gli è esibito da papa Innocenzo IV il regno di Sicilia, 1235. Eletto re de' Romani, 1261. Sua contesa per l'imperio con Alfonso re di Castiglia, V, 32. Arrigo suo figlio empiamente ucciso da Guido conte di Monforte, 91.
Riccardo, cardinale di Sant'Angelo, V, 55.
Ricciardino, conte di Langusco, creato signor di Pavia, V, 369. Ne perde colla vita il dominio, 385.
Ricciardo, conte di San Bonifazio, proditoriamente preso da Salinguerra, IV, 1064. Liberato, 1067. Posto in prigione dai Ghibellini in Verona, 1095. Rimesso in libertà, 1102. Cacciato da Verona, 1133. Abbraccia il partito di Federigo II, 1141. Poscia si rivolta contro di lui, 1163. Sua morte, 1232.
Ricciardo da Camino, signor di Trivigi, V, 350. Ucciso, 356.
Ricciardo de' Manfredi, signor di Faenza e d'Imola, V, 523.
Richecourt (Emmanuele conte di): sua rara attività nel governo economico della Toscana, VII, 707.
Richelieu (Armando di Plessis di), cardinale, arbitro della corte di Francia, VI, 994. Fa un accordo cogli Spagnuoli per la Valtellina, 1006. Fa imprendere l'assedio della Rocella, 1012. E se ne impadronisce, 1024. Cala colle armi in Italia, e fa pace col duca di Savoia, 1026, 1027. Di nuovo come generale cala in Italia in aiuto del duca di Mantova, 1033. Tenta di sorprendere il duca di Savoia, 1034. Suo imperio in Francia, 1048. Come conseguisse una porta aperta per l'Italia, cioè Pinerolo, 1051. Leghe e guerre da lui promosse, 1068, 1069. Sue idee contro la real casa di Savoia, 1097, 1104. Sua morte, e sue qualità, 1113.
Richenza, moglie di Lottario re di Germania, incoronata col marito a Liegi dal papa Innocenzo II, IV, 615. Suo placito tenuto in Reggio, 645. Riconosce Corrado III per re di Germania, 658.
Richerio, abbate di Monte Casino, accompagna papa Leone IX a Roma, IV, 266.
Richilda, figlia di Giselberto conte del palazzo. Moglie di Bonifazio marchese, IV, 114. Suo ricorso all'imperadore Arrigo II per ottenere alcuni beni sul Ferrarese, 116. Sua cessione fatta al vescovato di Cremona, 126. Sue virtù, e morte, 187.
Richilda, badessa di Santa Giulia di Brescia, IV, 704.
Riciario, V. Rechiario.
Riciario, fratello di Ragenario, o Regnacario, signore di Cambray, fatto prigione e ucciso dal re Clodoveo, II, 778.
Ricimere (Flavio), conte, generale di Avito Augusto, II, 582. Promuove la di lui rovina, 591. Da lui preso, lo costringe a dimettere l'imperio, 593. Fa egli da imperadore, 594. Creato console, 603. Toglie di vita Maioriano imperadore, 608. Dà una rotta agli Alani, 616. Sposa una figlia di Antemio Augusto, 623. La vuol far da imperadore, 640. Assedia Roma, 642. Vi entra, ivi. Fa uccidere il suocero, 643. Dà il sacco a quella misera città, ivi. Termina i suoi giorni, ivi. Chiesa da lui edificata in Roma per sepoltura sua e de' Goti ariani, ivi. Suoi epitaffii, ivi.
Ricomere (Flavio), generale di Graziano Augusto, II, 205, 209, 211. E di Teodosio, 222. Console, 250. Va contro Massimo tiranno, 274.
Ridolfo, o Rodolfo, duca di Svevia, IV, 314, 349, 354. Si ritira dalla corte del re Arrigo IV, 355. Con lusinghe e promesse il suddetto re lo tira nel suo partito contro il papa Gregorio VII, 365. Poscia lo abbandona, 374. Vien creato re, 379. Sue battaglie con esso Arrigo, 389, 392, 395. In suo favore si dichiara il papa, 395. Mortalmente ferito nella quarta battaglia data ad Arrigo, poco dopo muore, 400.
Ridolfo d'Habspurch, eletto re de' Romani, V, 100. Riconosciuto per re dai Milanesi, 107. Suo abboccamento con papa Gregorio X in Losanna, 110. Città d'Italia che gli prestano fedeltà, 114. Concede la Romagna a papa Niccolò III, 125. Sua vittoria su Ottocaro re di Boemia, 131. Tratta con papa Onorio IV di andare a Roma per prender la corona dell'imperio, 183, 184. Sue pretensioni sul regno d'Ungheria alla morte di quel re Ladislao, 212. Sua morte, 214.
Ridolfo da Varano, signore di Camerino, V, 750. Generale de' Fiorentini, 751. Va al servigio del papa Gregorio XI, 754, 755, 757.
Rigizone, vescovo di Feltre, IV, 134.
Rignomere, signore dei Cenomanni (oggidì le Maine), è levato di vita da Clodoveo re dei Franchi, II, 778.
Riminesi: loro vittoria sui Cesenati, IV, 1032.
Rimetalce, o Remetalce, re della Tracia, I, 75. Parte della Tracia a lui conceduta dall'imperadore Caligola, 119. È ucciso dalla propria moglie, 165, 166.
Rimetalse, re del Bosforo, I, 522.
Rinaldo, vescovo di Pavia, III, 1217; IV, 215.
Rinaldo, vescovo di Como, IV, 359, 413.
Rinaldo, arcicanceliere dell'imperio, eletto arcivescovo di Colonia, IV, 771. A lui donati i creduti corpi dei tre re magi, li fa portare nella sua città, 776. Arnese pessimo di Federigo Augusto, 782, 786. Dà una rotta ai Romani, 800. Muore da una epidemia sotto le mura di Roma, 811.
Rinaldo, duca di Spoleti, IV, 1066. Lasciato per governatore del regno dall'imperadore Federigo II, invade gli Stati della Chiesa, 1083. Imprigionato e spogliato dei beni da esso Augusto, 1100.
Rinaldo, vescovo di Vicenza, governatore della Romagna, V, 281. Sua morte, ivi.
Rinaldo, marchese d'Este, ricupera Ferrara dal re Roberto, V, 396. Scomunicato da papa Giovanni XXII, 411, 417. Toglie Argenta all'arcivescovo di Ravenna, 444. Va in soccorso di Passerino de' Bonacossi, signor di Mantova e Modena, 448. Gran rotta da lui data ai Bolognesi, 449. Si riconcilia col papa, 483, 508. Fa lega contro Giovanni re di Boemia, 500. Assedia San Felice, castello sul Modenese, 507. Gli è data una rotta dai Modenesi, 508. Sotto Ferrara sconfigge l'esercito pontifizio, 511. Ricupera Argenta, 517. Fine de' suoi giorni, 526.
Rinaldo d'Este, cardinale, protettor della Francia, sue liti in Roma coll'almirante di Castiglia, VI, 1142. Altro suo grave impegno contro i Chigi, nipoti del papa Alessandro VII, 1221.
Rinaldo I, duca di Modena: sua nascita, VI, 1198. Succede al nipote Francesco II nel ducato, VII, 112. Suo matrimonio con Carlotta Felicita di Brunsvich, 126. Suntuose nozze di Giuseppe re dei Romani da lui celebrate in Modena, 140. Magnifica solennità con cui celebra il battesimo del figlio Francesco Maria, 143. È costretto a cedere Brescello ai cesarei, 165. Impadronitisi i Franzesi della città di Reggio, si ritira a Bologna, 169. Per suggestione di Francesco Farnese, duca di Parma, suo nipote, gli stessi Franzesi gli smantellano tutte le fortificazioni, 175. Con un pretesto gli confiscano tutte le rendite e i mobili, 179. Ricorre al papa Clemente XI per protezione, 180. Coll'aiuto de' cesarei ricupera Modena e Reggio, 204, 205. Rientra in possesso di tutti i suoi Stati, 209. Suoi diritti su Comacchio, 221, 222, 223, 227. Acquista la Mirandola, 234, 260. Dà in moglie una figlia al duca di Parma, 328, 336. I suoi stati occupati nuovamente dai Franzesi, si ritira colla famiglia a Bologna, 394. Promesse a lui fatte dal duca di Noaglies, 416. Torna nella sua capitale, 422. Sua morte, 438.
Rinieri, marchese di Toscana, IV, 106. Suo placito tenuto in Arezzo 114. Si arrende a Corrado re d'Italia, e vien deposto, 156, 157, 174.
Rinieri, prete cardinale di San Clemente, eletto papa, IV, 482, V. Pasquale II.
Rinieri, figlio del marchese di Monferrato, creato re di Tessalonica dall'imperadore greco Manuello Comneno, del quale avea sposata una figlia, IV, 873.
Rinieri, cardinale. Co' Perugini sconfitto da Federigo II imperadore, IV, 1196.
Rinieri Zeno, doge di Venezia: sua morte, V, 81.
Rinieri dalla Gherardesca conte, signor di Pisa, V. 415.
Riotimo, re della Bretagna Minore, sconfitto dai Visigoti, II, 626. Si ricovera presso i Borgognoni, ivi.
Riparii, popoli ausiliarii de' Romani, II, 553.
Risinda, badessa della Posterla, in Pavia, ottiene dal re Berengario di fabbricar castella nelle tenute del suo monistero contro le incursioni de' pagani, III, 974, 984.
Riuprando, vescovo di Novara, IV, 215, 216.
Robaldo, o Roboaldo, vescovo di Alba, eletto arcivescovo di Milano, IV, 637. Giura fedeltà al papa Innocenzo II, 644. Va in Roncaglia a far la corte all'imperadore Lottario III, ivi. Per ordine di esso Augusto scomunica i Cremonesi, ivi.
Roberto, figlio di Roberto il Forte, progenitore della real casa di Francia, III, 863.
Roberto, re di Francia, IV, 20. Ricusa il regno d'Italia, 147.
Roberto Guiscardo: quando dalla Normandia venisse in Puglia, IV, 172. Sua guerra contro il papa Leone IX, 261. Sue conquiste in Calabria, 268. Occupa gli Stati di Unfredo suo fratello, 282. Prende in moglie Sigelgaita figlia di Guaimario IV principe di Salerno, 287. È creato duca di Puglia, 291, 297. Sue maggiori conquiste, 297. Aiuta il fratello Ruggieri all'acquisto della Sicilia, 303. Sue liti con lo stesso suo fratello, che lo libera dalla prigionia, 309, 310. Occupa Taranto, 314. Fa guerra ai Mori in Sicilia, 319. Assedia Bari, 332. Altre sue conquiste, 335. Insidie tese alla vita di lui, 337. S'impadronisce di Bari, 344, 347. Assiste alla consecrazione della basilica di Monte Casino, fatta da papa Alessandro II, 347. Assedia Palermo, 348. E se ne impadronisce, 352. Scomunicato da papa Gregorio VII, 361. Marita una sua figlia con Costantino Duca Augusto greco, 375. S'impadronisce di Salerno, 381. Marita una figlia ad Ugo figlio del marchese Azzo II Estense, 384. Assedia Benevento, 385, 386. È di nuovo scomunicato dal papa, ivi. Fa pace con lui, 387. Se gli ribellano varie terre, 393. Dà per moglie a Raimondo II conte di Barcellona una sua figlia, 394. Giura omaggio al papa, 397. Ripiglia molte terre, e protegge un finto imperador dei Greci, 398, 399. Mossa guerra ai Greci conquista Corfù, 405. Assedia Durazzo, e dà ai Greci una rotta, 406, 407. S'impadronisce di quella città, 410. Ricupera Canne, 415. Venuto a Roma, la saccheggia, 419. Libera papa Gregorio, e seco il conduce, ivi. Muove guerra a Giordano principe di Capoa, 422. Sconfigge la flotta dei Greci e Veneziani, ivi. Dà fine ai suoi giorni in Cefalonia, 425.
Roberto, principe di Capoa, IV, 508. Suo trattato col papa Pasquale II contro il re Arrigo V, 525. Congiura contro Landolfo della Greca, governatore di Benevento pel papa, 543. Interviene alla consecrazione di papa Gelasio II, e a lui giura fedeltà, 562. Fine del suo vivere, 577.
Roberto, figlio di Guglielmo il Conquistatore re d'Inghilterra, tenta inutilmente di avere in moglie la contessa Matilda, IV, 439. Succede al padre nel ducato di Normandia, 440. Va in Levante colla crociata, 469.
Roberto, conte di Fiandra, IV, 372. Va in Levante in crociata, 469.
Roberto, vescovo di Traina, IV, 478.
Roberto, vescovo d'Alba, IV, 596.
Roberto II, principe di Capoa, succede al padre, IV, 601. Unito col papa Onorio II contro Ruggeri conte di Sicilia, ivi. Corona esso Ruggieri in re, 614. Aiuta l'antipapa Anacleto contro i Beneventani, 616. Sua rottura col re Ruggieri, 621, 624. Suoi maneggi contro di lui, 630. Va in Germania legato del pontefice Innocenzo II, 638. Ricupera i suoi Stati, 648. All'assedio di Salerno, 649. Torna a perdere i suoi Stati, 652. Ricorre al re Federigo I per giustizia, 709. Ripiglia Capoa, 731. Suo miserabile fine, 736.
Roberto di Bissavilla, congiura contro il cugino Guglielmo re di Sicilia, IV, 731.
Roberto, conte d'Artois, balio del re di Sicilia, V, 177, 188. Se ne torna sdegnato in Francia, 201.
Roberto, duca di Calabria: sue vittorie su' Siciliani, V, 261. Assedia per mare Messina, 267. Entrata l'epidemia nella sua armata, scioglie l'assedio, ivi, 268. Sua infelice impresa di Sicilia, 275. Da Carlo II, re di Napoli, è inviato per capitano dei Fiorentini, 300. Succede al padre nel regno di Napoli, 326. Vicario di Ferrara, viene in Italia, 335. Dove stende le ali di sua potenza, 336. Suoi preparamenti contro Arrigo VII, 340. Ambasciatori a lui spediti dallo stesso Arrigo per un accordo fra loro, 352. Gli fa guerra in Roma, 353. A lui giura fedeltà Asti con altre città, 360. Fatto signor di Firenze, 365. Guida a suo talento la corte pontificia, 372. Creato vicario dell'imperio e senator di Roma, 373. Sua impresa contro la Sicilia d'infelice riuscita, 378. Dichiarato signor di Genova, va in persona al soccorso di quella città, 400. Sfidato a singolar tenzone da Marco Visconte, 401. Libera Genova dallo assedio dei Ghibellini, 404. Lasciato quivi per suo vicario Ricciardo Gambatesa va in Provenza, 404. Creato signor di Brescia, 407. Incita il papa contro i Ghibellini, 410. Muove guerra ai Visconti, 419, 425. Cessa il suo dominio in Firenze, 432. Fa guerra a Milano, 433, 434. Sua mira all'acquisto dell'Italia, 440, 441. Continua il suo dominio in Genova, 442. Gran danno reca alla Sicilia, 452, 456, 464. Suoi sforzi contro Lodovico il Bavaro, 464. Perde l'unico suo figlio, 475. Promette in moglie Giovanna sua nipote ad Andrea suo nipote, 516. Privato del dominio di Genova, 529. Fa nuova guerra alla Sicilia, 541. Perde Asti, 550. Prende Milazzo in Sicilia, 559. Con molte dimostrazioni di stima riceve Francesco Petrarca, ivi. Vuole indurlo a ricevere la laurea poetica in Napoli, ivi. Fine dei suoi giorni, 568.
Roberto, cardinale di Ginevra, generale dell'armata pontificia, V, 750. Sua barbarie incredibile contro il popolo di Cesena, 755. È creato antipapa, 763, 764. Va a Napoli, e ne è cacciato dal popolo, 769. Si ritira ad Avignone, ivi. Corona re di Napoli Lodovico II d'Angiò, 834. Divien padrone di Ginevra, 843. Termina la sua vita, 858.
Roberto, arcivescovo di Milano, corona re d'Italia Carlo IV, V, 644.
Roberto, duca di Baviera, eletto re de' Romani, V, 898. Sua venuta in Italia, 902. Vergognosamente torna in Germania, 903. Arriva al fine del suo vivere, 972.
Roberto Galeotto Malatesta, signor di Rimini, sua morte, V, 1099.
Roberto Malatesta, figlio di Sigismondo, signor di Rimini, VI, 30. S'impadronisce del potere, 32. Sua vittoria sull'armata del papa Paolo II, 33. Va al servigio dei Fiorentini, 65, 66. Poscia dei Veneziani, 78. Dà una rotta al duca di Calabria, e muore, 80.
Roberto da San Severino, spedito contro il duca di Savoia, V, 1287. E contro Jacopo Piccinino, 1241. Gli è dato il principato di Salerno dal re di Napoli Ferdinando, 1264. Capitano dei Bentivogli, VI, 33. Unito con Lodovico il Moro, fa guerra alla reggenza di Milano, 57, 66. Grande perturbatore, coopera alla ribellion di Genova, 63. Suoi imbrogli nella guerra di Toscana, 66. Generale de' Veneziani, 78. Generale delle armi della Chiesa, 92. Muore in battaglia, 97.
Robusto, o Roburro (Titurio), prefetto di Roma sotto l'imperador Probo, I, 1003.
Rodelinda, moglie di Bertarido re de' Longobardi, II, 1276; III, 39. Fabbrica Santa Maria alle Pertiche, fuori di Pavia, 48.
Rodgauso, duca del Friuli, III, 329. Ribellatosi all'imperadore Carlo Magno, è privato di vita, 330.
Rodi, isola presa dai Saraceni, II, 1260. Suo mirabil colosso, ivi.
Rodoaldo, figlio di Rotari, è proclamato re dei Longobardi, II, 1251. Dà fine al suo vivere, 1256, 1267.
Rodoaldo duca del Friuli, III, 53. Gli è rapito il ducato, 90. Ricorre al re Cuniberto per aver giustizia contra dell'usurpatore, ivi.
Rodoaldo, vescovo di Porto, spedito da papa Niccolò alla corte dell'imperadore Lodovico II, per difendere sant'Ignazio patriarca di Costantinopoli ingiustamente deposto e carcerato, III, 698. Dal quale si lascia corrompere, ivi. Mandato poscia in Francia, ove egualmente è corrotto, ivi. Processato, 700.
Rodolfo I, figlio di Corrado, proclamato re di Borgogna superiore, III, 863. Guerra a lui fatta da Arnolfo re di Germania, 864, 900. Termina i suoi giorni, 982.
Rodolfo II, re della Borgogna, succede al padre, III, 982. Invitato in Italia contro Berengario imperadore, 1012. È coronato re d'Italia, 1013. Dà una rotta a Berengario, 1016. Dopo la cui morte acquista tutto il regno, 1021. Se gli ribella Pavia, 1026. Abbandona l'Italia, 1027. Sua pace con re Ugo, 1058. Fine di sua vita, 1072.
Rodolfo, re di Borgogna, sottomette il suo regno al romano imperio, IV, 117, 173. Muore, 172.
Rodolfo, principe di Benevento, IV, 261, 263.
Rodolfo II, re d'Ungheria, figlio dell'imperadore Massimiliano, eletto re de' Romani, VI, 769. Ed imperadore dopo la morte del padre, 772. Gli fanno guerra i Turchi, 848, 852. Ottiene aiuti dal papa Clemente VIII, 855. Sue prosperità, 877. Sua guerra coi Turchi, 895, 896. Fan tregua con essi, 915. Suo imbroglio coll'arciduca Mattias, 922, 934. Termina i suoi giorni, 935.
Rodrigo, re cattolico di Spagna, resta disfatto ed ucciso in una battaglia contro i Musulmani, III, 132.
Rodrigo Borgia, dallo zio Callisto III è eletto cardinale, V, 1244. È spedito da papa Sisto IV legato in Ispagna, dove fa gran bottino, VI, 42. Carica d'ingiurie il cardinal di Balua, 94. Creato papa, 12. V. Alessandro VI.
Roffredo, arcivescovo di Benevento, IV, 586.
Roffredo, abbate di Monte Casino, IV, 924, 929. Fa da guerriero, 932.
Rolando, arcivescovo d'Arles: suo infelice fine, III, 723.
Rolando, vescovo di Trivigi, IV, 391.
Rolando, cardinale di San Marco, IV, 736.
Rolando, cardinale di San Callisto, cancelliere della Chiesa romana, IV, 739. È eletto papa, 756. V. Alessandro III.
Rollone, capo dei Normanni, primo duca di Normandia, chiamato Roberto, III, 982.
Roma, formidabile suo incendio sotto Nerone, I, 231. Fu esso cagione che divenisse più bella, 232. Altro suo incendio sotto Tito Flavio, 322. E sotto Commodo, 622. Anno suo millesimo magnificamente solennizzato dai Filippi Augusti, 857 Sue mura ristaurate sotto Aureliano, 955. Invano assediata da Galerio, 1083. Infelice sotto Massenzio, 1104. Scossa per tre giorni dal tremuoto, II, 18. Regina delle città, 75. Suoi pregi, 76. Assediata da Alarico re de' Goti, 389. Trattato dei suoi cittadini con questo barbaro, 390. Con cui si accordano, 391. Presa e saccheggiata da esso Alarico, 400. Qual fosse allora la ricchezza e magnificenza de' Romani, 403. Presa e saccheggiata da Genserico re de' Vandali, 579. Poscia da Ricimere, 642. Da Belisario, 867. Assediata dal re Totila, 905. Orribile fame di que' cittadini, 909. Presa dai Goti, 910. Sue mura diroccate, 912. Ripigliata da Belisario, e difesa, 914. E poi da Totila, 923. Co' suoi contorni afflitta dai Longobardi, 1091. Suo dominio esibito da papa Gregorio III a Carlo Martello, III, 219. Incerto che ivi signoreggiasse Pippino, 284. Soggetta a Carlo Magno come patrizio, 380, 402, 424. Signoreggiata da' papi, 426. Assediata da Arrigo IV re di Germania, IV, 402, 409, 412. A lui si rende, 416, 417. Danni immensi ad essa recati da Roberto Guiscardo, 419. Chiamata nuova Babilonia, 565. Presa da Braccio da Montone, V, 1009. Parte d'essa presa e saccheggiata dai Colonnesi, VI, 426. Assalita e presa dai Tedeschi sotto la condotta di Carlo duca di Borbone, 439. Lagrimevol sacco della medesima, ivi. Peste in essa, 444. Terribili innondazioni del Tevere in essa, 482, 666, 874. Afflitta da fiera carestia ed infermità, 834, 837.
Romagna: antichità del suo nome, III, 443. Sottoposta a Guglielmo re de' Romani, IV, 1214. Ceduta a papa Niccolò III da Ridolfo re de' Romani, V, 126.
Romana Chiesa, capo di tutte le altre, II, 225, 1136. Sempre custode della vera dottrina, III, 55.
Romani, ai tempi di Cesare Augusto, sono sconfitti dai Germani sotto la condotta di Arminio e Sigimero, I, 30. Lor costumi e vizii dipinti da Ammiano, II, 175. Accusano Narsete all'imperadore Giustino, per cui da quell'Augusto è richiamato dal governo d'Italia, 991. Loro mal animo contro l'imperadore Leone Isauro per cagion delle sacre immagini, III, 180. Lor giuramento di fedeltà agli imperadori Lodovico e Lottario, 545. Sottoposti una volta alla sovranità imperiale, 675. Invettiva di Goffredo Malaterra contro di loro, IV, 420. Loro conflitto colle armate del re Arrigo V, 529, 530. Loro sedizione a' tempi di papa Pasquale II, 553. Sconfitti da quei di Tivoli, 670. Lor sedizione contro Innocenzo II, 673. Stabiliscono il senato e il senatore, ivi, 676. Lor sedizione contro papa Lucio II, 679. Forzati da Eugenio III all'ubbidienza, 681. Insolentiscono di nuovo, 682. Invitano a Roma il re Corrado, 683. Lor baldanzosa ambasciata a Federigo I Augusto, 728. A cui fan guerra, 729. Lieto accoglimento da lor fatto ad Alessandro III papa, 793. Assediano Tuscolo, 804. Sconfitti dalle armi di Federigo 1, 805. Che poi assedia Roma, 807. Fanno accordo con lui, 810. Distraggono Albano, 820. Tornano a far guerra a Tuscolo, ivi, 825. Lor fraudolento accordo con papa Alessandro, dopo cui smantellano le mura di Tuscolo, 830, 831. Richiamano a Roma esso papa, 865. Loro discordia con papa Lucio III, 880, 884, 886. Sacrileghe loro insolenze contro di lui, 886. E poscia contro Urbano III, 899. Si accordano con Clemente III, 910. Distruggono Tuscolo, 922. Sottomettono Viterbo, 972. Inquietano papa Onorio III, 1036. Congiurati contro Gregorio IX, 1081. Inviperiti contro Viterbo, 1100, 1106. Richiamano in Roma esso papa Gregorio, 1110. Dalla quale per loro cagione costretto ad uscire, si porta a Rieti, 1117. Rotta loro data dai Viterbesi, 1118. Assediano Tivoli, 1223. Cacciano in prigione Brancaleone lor senatore, 1260. Lo rimettono in posto, 1269. Loro discordie, V, 42. Creano loro signore Jacopo dalla Colonna, col dargli anche il titolo di Cesare, 212. Portano la guerra a Viterbo ed altre terre, ivi. Creano due senatori, e cessano così le guerre civili tra essi, 222. Favorevoli a Lodovico il Bavero, 464. Lo dichiarano senatore e capitano, poi lo fanno coronare imperadore, 466, 467. Poscia lo beffano, 472. Cacciano Guglielmo da Ebole, vicario del re Roberto, e lor senatore, e creano due senatori de' loro, 482. Lor dissensioni per le fazioni de' Colonnesi ed Orsini, 513. Eleggono Cola di Rienzo per loro tribuno, 590. Sollevati, il mettono in fuga, 595, 596. Essendo egli tornato al governo, l'uccidono, 635, 636. Si sottomettono a papa Innocenzo VI, 685. Loro istanze a papa Urbano V, richiamandolo a Roma, 707. Accolgono Gregorio XI, 753. Lor sedizione contro Innocenzo VII papa, 932. Lor sedizione contro papa Eugenio IV, 1106, 1107. Loro ambasciata per indurre lo stesso papa a tornare a Roma, 1118.
Romano, patrizio, macchina di usurpar l'imperio, e per ordine di Antemio Augusto gli è tagliato il capo, II, 636.
Romano imperio, cominciato da Romolo, stabilito da Augusto, termina con Romolo Augustolo, II, 661.
Romano, patrizio, creato esarco dell'Italia, II, 1064. Fa guerra ai Longobardi, 1077, 1078. Toglie loro Perugia ed altre città, 1086. Sua avarizia e sue calunnie contro di san Gregorio papa, 1095. Altri suoi vizii, 1097. Impedisce la pace fra i Romani e i Longobardi, 1101. O manca di vita, o è richiamato in Oriente, 1102, 1103.
Romano, duca di Viterbo, III, 454, 506.
Romano, arcivescovo di Ravenna, III, 801. Fine del suo vivere, 823.
Romano, papa: sua elezione, III, 925. Passa a miglior vita, 927.
Romano, imperador dei Greci: ambasciatore a lui spedito da Ugo re d'Italia, III, 1035. Brutto affare a lui toccato, ivi, 1036. Navi da lui spedite ad Ugo stesso contro i Saraceni, 1088.
Romano juniore, figlio dell'imperadore Costantino, prende per moglie Berta figlia di Ugo re d'Italia, III, 1094. Riacquista l'isola di Creta, 1152. Manda per governator generale de' suoi Stati in Italia Costantino protospata, IV, 174, 175.
Romano Diogene, imperador dei Greci, IV, 343.
Romeo de' Pepoli, cacciato da Bologna, V, 422. Tenta indarno di rientrarvi, e muore, 431.
Romilda, moglie di Gisolfo, duca del Friuli, con infame tradimento si dà a Cacano re degli Avari, II, 1145. In premio è fatta da lui impalare, 1146.
Romoaldo, figlio di Grimoaldo duca di Benevento, II, 1274. Difende Benevento assediata dai Greci, III, 11. Suo concordato con essi, 12. Suoi figliuoli, 28. S'impadronisce di Taranto e Brindisi, 31. Termina il corso di sua vita, 49. Incertezza intorno al tempo del suo governo e della sua morte, 114.
Romoaldo II, duca di Benevento, succede al padre Gisolfo, III, 115. Occupa con frode il castello di Cuma, 157. Sua morte, 163, 195.
Romoaldo, figlio di Arigiso principe di Benevento, mandato dal padre a Roma con regali all'imperadore Carlo Magno, III, 361. Sua morte, 364.
Romoaldo (San), abbate di Classe, III, 1220; IV, 16. Instituisce l'ordine de' Camaldolesi, 90. Sua morte, 160.
Romoaldo, arcivescovo di Salerno, IV, 597.
Romoaldo, altro arcivescovo di Salerno, IV, 793. Intendente di medicina, 796. Accompagna a Venezia papa Alessandro, III, 857.
Romolo (Marco Aurelio), figlio di Massenzio Augusto, dichiarato Cesare, I, 1087. Sua morte, 1092.
Romolo (Flavio Pisidio), prefetto di Roma a' tempi dell'imperadore Onorio, II, 375.
Romolo, figlio d'Oreste, proclamato imperadore d'Occidente, II, 656. V. Augustolo.
Roncaglia sul Piacentino: ivi tenuta la gran dieta dei re d'Italia ai tempi di Federigo I imperadore, IV, 720.
Rosmonda, figlia di Cunimondo, re dei Gepidi, presa per moglie da Alboino re dei Longobardi, II, 987. Cagione per cui essa gli facesse levare la vita, 1014. Fugge a Ravenna, dove incontra la morte, 1016.
Rotari, creato re de' Longobardi, II, 1214. Muove guerra ai Romani, 1227. Acquista Genova, ed altre città del lido ligustico, 1229. Dà una rotta ai Romani, 1232. Pubblica le leggi longobardiche, 1233. Se impedisse ai vescovi l'intervenire al concilio romano, 1244. Fine di sua vita, 1250.
Rotari, duca di Bergamo, III, 112. Assume il titolo di re, 116. Preso ed ucciso dal re Ariberto, ivi.
Rotari, parente di Liutprando: sua congiura contro questo principe scoperta, per cui rimane ucciso, III, 147.
Rotilde, moglie di Adalberto II duca di Toscana, III, 798.
Rotrude, moglie di Carlo Martello, III, 148. Sua morte, 172.
Rotrude, figlia di Lottario Augusto, III, 611.
Rufino (Eraclio, o sia Araclio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Diocleziano, I, 1059. Creato console, 1098. Prefetto di Roma sotto Massenzio, 1103.
Rufino (Stazio), prefetto di Roma sotto gl'imperadori Galerio e Massenzio, I, 1087.
Rufino (Vettio), prefetto di Roma sotto Costantino, I, 1136, 1138.
Rufino, prefetto di Roma sotto l'imperadore Valente, III, 199.
Rufino, maggiordomo di Teodosio Augusto, III, 288. Sue iniquità, 293. Console, 295. Prefetto del pretorio, 303. Suoi molti vizii, 322. Principio di sua rovina, 323. Ucciso per ordine di Stilicone, 327.
Rufo (Fenio), prefetto di Roma, sotto Nerone, I, 224.
Rufo (Lucio Virginio), governatore della Germania, ricusa l'imperio, I, 252. Aiuta Galba a salire sul trono, 257. Creato console, 265, 372. Fine di sua vita, 373.
Rufo (Caio Musonio), filosofo, I, 303.
Rufo (Attilio), governatore della Soria a' tempi dell'imperadore Domiziano: sua morte, I, 335.
Rufo (Tenio), governatore della Giudea sotto lo imperadore Adriano, I, 469.
Rufo (Vettio), già console, ucciso da Commodo Augusto, I, 605.
Rufo, console occidentale sotto l'imperadore Anastasio, II, 708.
Rugi, popoli, col re loro sconfitti da Odoacre re di Italia, II, 692. Entrano in Pavia, 714.
Ruggieri, fratello di Roberto Guiscardo, viene in Italia, IV, 286, 287. Conquiste da lui fatte in Calabria, 297. S'impadronisce di Messina, 303. Libera Roberto suo fratello dalla prigionia, 310. Passa in Sicilia contro i Saraceni, ivi. Sue vittorie sui Mori, 316, 335. E sull'armata navale dei Greci, 344. Assedia Palermo, 348. E se ne impadronisce, 352. Acquista Trapani, 383. E Taormina, 390. Marita una figlia con Raimondo conte di Provenza, 399. Sua vittoria per terra e per mare sui Saraceni, e presa di Siracusa, 436. E di Girgenti, 442. Suo nuovo matrimonio con Adelaide nipote di Bonifazio marchese d'Italia, 445, 446. Altre sue conquiste, ivi. Rapitogli dalla morte Giordano suo figlio, 454, 455. Marita una sua figlia con Corrado re d'Italia, 467. Va in aiuto del nipote Ruggieri duca di Puglia, cui erasi ribellata Amalfi, 470. Annichilato l'esercito suo che assediava quella città, avvilito si ritira, 471. Collo stesso nipote va in aiuto di Riccardo principe di Capoa, 477. Suo abboccamento con papa Urbano II a Salerno, 478. Dallo stesso pontefice dichiarato legato apostolico in Sicilia, ivi. Cessa di vivere, 489, 490.
Ruggieri II, figlio di Ruggieri I conte di Sicilia, IV, 490. Succede al fratello, 541. Perchè mai non desse soccorso a Terra Santa, 542. Sue nozze con Alberia, figlia di Alfonso re di Castiglia, 578. Usurpa Stati a Guglielmo duca di Puglia, 582. Che glie ne cede degli altri, 584. Si fa erede di esso duca, 597. Acquista varie città, 598. Ottiene l'investitura da papa Onorio II, 603. Altri suoi acquisti, 609. Abbraccia il partito di Anacleto antipapa, 613. Dal quale prende il titolo di re, ivi. Gli si sottomettono Amalfi e Napoli, 617. Costringe alla resa Brindisi e Bari, 621. Rotta da lui data a Rainolfo conte d'Alife, 622. Sua crudeltà verso le città riprese, 626. Fa pace con Rainolfo, 631. Gli si sottomette Napoli ed altre città, 632. S'inferma, ed è creduto morto, 635. Doma i suoi ribelli, 636. Gli è tolta tutta la Puglia da Lottario Augusto, 646, 649. Rotta a lui data da Rainolfo, 653. Tratta di pace col papa Innocenzo II, 654. Ripiglia varie terre, 656, 659. Fa prigione il papa, 660. Riconciliato con lui, riceve l'investitura de' suoi Stati, 661. Sottomette la città di Bari, 663. Incita Guelfo VI contro il re Corrado III, 672. Privilegii a lui concessi da papa Lucio II, 684. S'impadronisce di Tripoli, 685. Muove guerra ai Greci, e saccheggia varie città, ivi, 686. Introduce in Sicilia le manifatture di seta, 687. Sue conquiste in Africa, 690. Sua flotta libera Lodovico re di Francia dalle mani dei Greci, 696. Da' quali è poi sconfitta, 697. Gli nasce una figlia appellata Costanza, 702. Altre sue conquiste in Africa, 705. Fine di sua vita, 714. Anno di sua morte controverso, 715.
Ruggieri, primogenito del re Ruggieri, creato duca di Puglia, IV, 637. Sue imprese militari, 653, 659. Fa prigione papa Innocenzo, 660. Creato duca di Napoli, 662. Infesta le terre della Chiesa Romana, 666. Manca di vita, 698.
Ruggieri, figlio di Tancredi re di Sicilia, sposa Irene figlia di Isacco Angelo imperador greco, IV, 922. Sua immatura morte, 933.
Ruggieri, figlio di Roberto Guiscardo, dichiarato principe di Puglia, IV, 405. Ribellatasi la città d'Ascoli, ne fa smantellare le mura e bruciare le case, 408. È assediato nella rocca di Troia dal popolo ribellato, 410. Fa una vigorosa sortita, e disperde quella ribellione, 411. Succede al padre, 426. Fa guerra e pace con Boamondo suo fratello, 436. Giura vassallaggio al papa, 441. Nuove rotture con Boamondo, 445, 450, 459. Sua morte, 535.
Ruggieri di Loria, ammiraglio di Pietro re d'Aragona e Sicilia, prende parte della flotta di Carlo I re di Sicilia, V, 153, 163, 164. Fa prigione Carlo primogenito d'esso re, 168. S'impadronisce di molti luoghi, ivi. Prende la flotta franzese, 179, 180. Grande sconfitta da lui data alla napoletana, 188. Dà una nuova sconfitta alla flotta franzese, 222. Prende e saccheggia la città di Malvasia in Grecia, ivi. Abbandona don Federigo re di Sicilia, 250. Sue vittorie sui Siciliani, 259.
Ruggieri degli Ubaldini, arcivescovo di Pisa, congiura da lui ordita contro Ugolino de' Gherardeschi, V, 196. Per cui preso è cacciato Ugolino con due figli ed un nipote in fondo d'una torre, e colà lasciato morir di fame, ivi.
Rugila, re degli Unni, II, 486. Sua morte, 489.
Russiani: loro prodezze contro i Tartari e Turchi, VII, 428, 429. Lor lega coll'imperadore Carlo VI, 435. Con prosperità fanno guerra a' Turchi, 438, 456. Fanno pace con essi Ottomani, 457. Un loro esercito è condotto dagli Anglo-Olandi contro la Francia, 684. Arrivo d'essi in Polonia, 687. In Moravia, 693. E in Germania, da dove retrocedono, 694.
Rusticiana, moglie di Severino Boezio patrizio ai tempi del re Teoderico, II, 817.
Rustico (Giunio), maestro di Marco Aurelio Augusto, I, 526, 527.
Rustico (Quinto), prefetto di Roma sotto l'imperadore Costanzo, II, 16.
Rustico (Decimo), nobile d'Auvergne, seguace del ribelle Giovino, preso dai generali dell'imperadore Onorio, e fatto crudelmente morire, II, 415.
Rustico, o Rusticio, console sotto il re Teoderico, II, 803.
Rutilio (Claudio Numaziano), già prefetto di Roma: suo Itinerario, II, 447.
S
Sabaudia, oggidì Savoia: suo nome quando si cominciasse ad udire, II, 521.
Sabbaziani, eretici, II, 839.
Sabina (Poppea), moglie di Ottone. Come Nerone se ne inamorasse, I, 208. Lo accende contro la madre, 210. Poi contro Ottavia di lui moglie, 224. Sposata da esso Nerone, 225. Il quale con un calcio nella pancia, gravida com'era, la uccide, 239.
Sabina (Giulia), figlia di Tito Augusto, II, 319. Presa da Domiziano suo zio, e trattata qual moglie, 369.
Sabina (Giulia), figlia di Matidia Augusta, moglie di Adriano, II, 433. Suoi disgusti col marito, 451. Dichiarata Augusta, 456, 457.
Sabina (Furia Tranquillina) Augusta, moglie di Gordiano III Augusto, I, 841.
Sabiniano, si ribella in Africa contra di Gordiano III, I, 839. Proclamato imperadore, 840.
Sabiniano, valoroso generale di Zenone Augusto, II, 673. Sua morte, 680.
Sabiniano juniore, console orientale, II, 754, 755. Generale dell'armata greca, è sconfitto dalle genti del re Teoderico, 756.
Sabiniano, papa, succede a san Gregorio, II, 1131. Fine del suo vivere, 1135.
Sabino (Poppeo, o Pompeo), generale dell'imperadore Tiberio contro i ribelli della Tracia, I, 75. Preso in Macedonia il sedicente Druso, figlio di Germanico, lo manda a Tiberio, 102. Si uccide, 104.
Sabino (Tizio), cavaliere romano, giustiziato per frode di Seiano, I, 79.
Sabino (Cornelio), congiurato contro l'imperador Caligola, I, 139. Si uccide, 145.
Sabino (Ninfidio), prefetto del pretorio, tradisce Nerone, I, 254. È fatto a pezzi dai pretoriani, 259.
Sabino (Publio), prefetto del pretorio sotto l'imperadore Vitellio, I, 274.
Sabino (Flavio), fratello di Vespasiano Augusto, fa che il senato ed i soldati in Roma prestino giuramento all'imperadore Valente, I, 272. Prefetto di Roma, 276. Ucciso da' soldati tedeschi, partigiani dell'usurpatore Vitellio, 283.
Sabino (Giulio), nobile della Gallia. Sua strana avventura, I, 314. Fatto morire da Vespasiano, 315.
Sabino (Appio, o Caio Oppio), governatore della Mesia sotto l'imperadore Domiziano, sconfitto ed ucciso da' Daci, I, 339.
Sabino (Tito Flavio), cugino di Domiziano, da lui ucciso, I, 354.
Sabino, prefetto di Roma sotto i due Gordiani, ucciso, I, 826. Diverso da Sabino console, 839.
Sabino, vescovo di Capoa, va a Costantinopoli con papa Giovanni II, II, 817.
Saburano, prefetto del pretorio sotto Traiano, I, 393.
Sacerdozii, venduti da Patroclo vescovo d'Arles, II, 465.
Saione (Verano), generale del re Teoderico nelle Gallie, II, 781.
Saladino, sultano di Babilonia e dell'Egitto, s'impadronisce di Gerusalemme, IV, 901. Indarno assedia Tiro, ivi, 902. Assedia i cristiani assedianti Accon, 913, 917. Sconfitto da Riccardo re d'Inghilterra, 929.
Salinguerra, capo de' Ghibellini in Ferrara, fa guerra ai Ravegnani, IV, 972. Sua discordia con Azzo VI marchese d'Este, 991. Usurpa la signoria di Ferrara, 995. Da dove è cacciato dallo stesso Azzo VI, 1000. Vi rientra coll'esclusione dell'Estense e di tutti i suoi partigiani, 1007. Acquista il favore del papa Innocenzo III, che lo investe delle terre che già erano della contessa Matilda, 1027. Nuovamente cacciato di Ferrara, 1052. Prevale nuovamente il suo partito in Ferrara, 1056. Sotto la buona fede tradisce il marchese estense Azzo VII, 1057. Di nuovo il tradisce, 1064. Creato podestà di Verona, 1095. Caro a Federigo II Augusto, 1105. A cui sottomette Ferrara, 1140. Perde Ferrara, e finisce i suoi giorni in prigione, 1163.
Sallustio (Secondo), prefetto delle Gallie sotto lo imperadore Giuliano, II, 104. Console, 124.
Sallustio (Secondo), prefetto d'Oriente sotto l'imperadore Giuliano, II, 119. Alla morte dell'Augusto Gioviano fa eleggere imperadore Valentiniano, 143.
Salome, sorella del re Erode il Grande, padrona del principato di Jamnia; sua morte, I, 32. Lascia di tutto erede Livia moglie d'Augusto, ivi.
Salonina (Cornelia), Augusta, moglie di Gallieno imperadore, I, 925.
Salonino (Asinio), figlio di Asinio Gallo: sua morte, I, 67.
Salonino (Publio Licinio Cornelio Valeriano), figlio di Gallieno Augusto, creato Cesare, I, 883, 900.
Salonino (Quinto Giulio Gallieno), figlio di Gallieno Augusto, I, 900. Ucciso da Postumo, 914.
Salonio, vescovo d'Ambrun, condannato e deposto, II, 1023.
Salviano, prete di Marsiglia, dà la descrizione dello Stato florido in cui si trovava Cartagine quando venne presa e saccheggiata da Genserico re de' Vandali, II, 504. Ritratto da lui lasciato di Littorio, generale di Valentiniano III, spedito contro i Goti, 565.
Salvio (Giuliano), congiura contra di Commodo imperadore, per cui perde la vita, I, 605.
Salvio, conte, della scuola de' domestici, sotto lo imperadore Onorio ucciso in una sommossa di truppe in Pavia, II, 385.
Sambida, re o capo degli Alani, II, 518.
Sammonico (Quinto Sereno), scrittore, ucciso da Caracalla, I, 723.
Samone, Franco, eletto re dagli Sclavi, II, 1174.
Sanesi, maltrattati e sconfitti da' Fiorentini, IV, 1099. Prendono e smantellano Montepulciano, 1108. Assediata la loro città da' Fiorentini, 1111. Pace fra essi, 1128. Gran rotta da loro data ai Fiorentini, V, 21. Altra loro insigne vittoria de' Fiorentini, 22. Da' quali sono sconfitti, 82. Loro guerra co' Perugini, 669. Pace fra essi, 670. Infestati dalle compagnie de' masnadieri, 709. Loro civili discordie, 716. Cacciano di città Carlo IV, 718.
Sangibano, re degli Alani, II, 653.
San Marino, repubblica: tentativo del cardinale Giulio Alberoni per sottoporla al dominio pontifizio, VII, 458.
Sansone, nominata la moglie di Tito Elio Procolo usurpatore dell'imperio nelle Gallie, I, 995.
Santo, titolo dato anche a' papi e vescovi viventi, II, 360.
Saoterio, prefetto del pretorio sotto Commodo Augusto, I, 610.
Sapore I, re di Persia, muove guerra a' Romani, I, 841, 844. Messo in fuga da Gordiano III, Augusto, 844. Conchiude la pace con Filippo imperadore, 852. Sua guerra con Valeriano, 886. Prende e saccheggia Antiochia, 889. Fa prigione esso Valeriano, 896. Occupa varie città, 906. Gli fa guerra Odenato, 921.
Sapore II, re di Persia, I, 1166. Amico di Costantino il Grande, 1200. La rompe con lui, 1210. Muove guerra a Costanzo Augusto, 1212. Fugge nella battaglia a Singara contra Costanzo Augusto, II, 25. Celebre assedio da lui fatto di Nisibi, 36. Prende Amida, 91. Entra nella Mesopotamia, 99. Contra di lui procede Costanzo Augusto, 100. E poi Giuliano Apostata, 129. Pace vantaggiosa da lui fatta coll'imperadore Gioviano, 139. Sua pace con Valente, 205. Sua morte, 229.
Sapore, generale di Teodosio, II, 233.
Sapore III, re di Persia, II, 251. Ucciso dai suoi sudditi, 346.
Saraceni, cominciano le ostilità contro il romano imperio, II, 1205. Conquistano Damasco e l'Egitto, 1214. Poi la Soria, 1219. E la Mesopotamia, 1223. E la Persia, 1225. S'impadroniscono di parte dell'Africa, 1241. Poi di tutta la Persia, 1249. Calano in Sicilia, 1252. Lunga discordia fra loro, 1263, 1265. Fiero saccheggio dato da loro alla Sicilia, III, 32. Assediano Costantinopoli, 42, 43. Cacciati di là, fanno pace co' Greci, 50, 51. Poi con Giustiniano II Augusto, 71. Che poi la rompe, 85. S'impadroniscono di Cartagine e dell'Africa. 98, 99. Furono diversi da' Turchi, 100. Occupano Tiana nella Cappadocia, 130. E la Spagna, 321. Assediano di nuovo Costantinopoli, 158. Forzati a ritirarsi, 159. Aspirano alla Linguadoca, 165. Que' di Spagna sconfitti, 172, 197. S'impadroniscono d'Avignone, 208. Sono sconfitti da Carlo Martello, ivi. I primi occupano la Sicilia, 565. S'impadroniscono di Messina, 577. E di Palermo, 579. Infestano la Dalmazia, 608, 609. Loro conquiste nella Calabria, 625. S'impadroniscono di Bari, ivi. Prendono Taranto e danno il sacco a quasi tutte le città della Puglia, 626. Sconfitti da Sergio duca di Napoli, 644. Arrivano fin sotto Roma, 645. Saccheggiano la basilica Vaticana, ivi. Sommersa la loro flotta, 650. Distruggono la città di Luni, 657. Sconfiggono l'esercito de' Beneventani, 680. Desolazione da loro data al ducato beneventano, 705. Fanno prigione Rolando arcivescovo d'Arles, 722, 723. Loro tolta la città di Bari, 733. Assediano Salerno, 749. Se ne ritirano, e danno il sacco alla Calabria, 755. Infestano la Puglia, 775. S'impadroniscono della Sicilia, 802. Rotta loro data da' Greci, 817, 844. Si fanno forti al Garigliano, 835. Saccheggiano Monte Casino, 844. Que' di Spagna si annidano in Frassineto, 967. Cacciati i primi dal Garigliano per cura di papa Giovanni X, 996. Snidati i secondi dal Frassineto da Ugo re d'Italia, 1088. Guerra loro fatta da' Greci, IV, 201, 208. Poi dai Normanni, che prendono Messina, 303. E Palermo, 352.
Sarbaro, o Sarbaraza, generale de' Persiani, sconfitto da Eraclio Augusto, II, 1175, 1181, 1188. Con cui fa pace, 1194.
Sardegna, presa da' Goti, II, 933. Tolta da' Pisani e Genovesi a Mugetto Saraceno, IV, 116, 131. Non è ben certo se allora i Pisani l'occupassero, 132. Aveva i suoi re nell'undecimo secolo, 320. Ragioni della Chiesa romana su quell'isola, 1145. Enzio, figlio di Federigo II Augusto, ne è dichiarato re, 1147. Occupata dagl'Inglesi ed Austriaci, VII, 225. Ricuperata dall'armi del re Cattolico Filippo V, 278. Ceduta al duca di Savoia, 298.
Sarilone, ossia Sarlione, conte del palazzo del re Ugo, III, 1064. Creato marchese di Spoleti e Camerino, 1081. Fine del suo governo e della sua vita, 1095.
Sarmati: rivolta de' servi contra di loro, I, 1203. Rimessi in possesso del loro paese da Costanzo Augusto, II, 83.
Saro, capitano de' Barbari al soldo di Onorio Augusto: sue imprese, II, 379, 384, 385, 388, 389. Si dichiara a favore di Onorio contro Alarico, 399. Ucciso dal re Ataulfo, 417.
Sassone, cardinale di Santo Stefano, IV, 583.
Sassoni: loro vizii e virtù, II, 474. S'impadroniscono della Gran Bretagna, 620. Venuti in Italia col re de' Longobardi Alboino, 996. Tornano in Germania, 1024. Si ribellano contro Arrigo IV re, IV, 283, 357, 359. Rotta loro data da esso, 365, 399, 400. Altre loro guerre col medesimo, 437.
Saturnino (Caio Sentio), console, fu creduto che facesse la descrizione della Giudea, I, 13.
Saturnino (Emilio), prefetto del pretorio sotto lo imperadore Severo, ucciso dal collega Plauziano, I, 692.
Saturnino (Publio Sempronio), imperadore efimero a' tempi di Gallieno imperadore, I, 917.
Saturnino (Sesto Giulio), sua sollevazione contro l'imperadore Probo, I, 993. Proclamato imperadore, 994. Preso dai soldati di Probo, gli è mozzato il capo, 995.
Saturnino (Flavio), generale di Teodosio Augusto, II, 237. Console, 238.
Saule, condottiere degli Alani militanti in favore dell'imperadore Onorio contro Alarico re dei Goti, II, 363. Consiglia Stilicone ad attaccar la pugna co' Goti nel giorno di Pasqua, ivi. Resta ucciso in quella battaglia, ivi.
Savelli: loro casa abbattuta da Alessandro VI, VI, 189.
Savino (San), martire venerato in Camerino, II, 1115.
Savona, presa e saccheggiata da' Longobardi, II, 1229.
Scala (dalla), famiglia nobile, signori di Verona. V. i loro nomi proprii.
Scantilla (Mallia), moglie di Giustiniano Augusto, I, 643.
Scapula (Publio Ostorio): sue imprese nella Bretagna, I, 182. Sua morte, ivi.
Scarpetta degli Ordelaffi, capitano di Forlì, V, 315.
Scaurino, maestro di Alessandro imperadore, I, 764.
Scauro (Marco, ossia Mamerco Emilio), accusato a Tiberio dalla perfidia di Macrone, si dà la morte, I, 101.
Scevino (Flavio), congiura contra di Nerone, I, 236.
Scevola, giurisconsulto celebre sotto Marco Aurelio, I, 542.
Schiavoni: loro irruzione nell'Illirico e nella Tracia, II, 1051. Se ne impadroniscono, 1112. Malmenati dagli Unni, 1174. Eleggono Samone per loro re, ed hanno vittoria, ivi. Loro guerra con Dagoberto re de' Franchi, 1209. Guerra loro fatta da' Greci, 1266. Loro fiera irruzione nel Friuli, III, 123.
Schiner (Matteo), cardinale di Sion, incita gli Svizzeri ad un fatto d'armi contro Francesco I re di Francia, VI, 324, 325.
Sciarra della Colonna a tradimento in Anagni fa prigione papa Bonifazio VIII, V, 282.
Scisma funestissimo insorto l'anno 1378 nella Chiesa romana, V, 763.
Sclavi, V. Schiavoni.
Scolastico, esarco di Ravenna, mandato dall'imperadore Anastasio con una lettera a papa Costantino, con cui si dichiarava quell'Augusto seguace della Chiesa cattolica e difensore del sesto concilio generale, III, 146.
Scoti, gente britannica inumana, II, 524.
Scotto (Alberto), V. Alberto Scotto.
Scriboniano (Furio Camillo), generale delle armi romane nella Dalmazia, sollevatosi contra Claudio Augusto, perisce, I, 152.
Scriboniano (Furio), figlio di Camillo, esiliato da Roma dall'imperadore Tiberio Claudio, I, 185.
Scrittori greci, soliti a cangiare i nomi agli stranieri, V. Greci.
Scrittura sacra, usata nel decidere le consulte, II, 1173.
Scuole, stabilite da Lottario Augusto nel regno di Italia, III, 568.
Sebastiano conte, generale di Giuliano Augusto, lasciato da lui alla custodia delle frontiere della Mesopotamia, II, 128, 153. Coll'imperadore Valentiniano va contra degli Alamanni, 170. Va contro i Quadi, 195. Allontanato da Merobaude dal consiglio per dare un successore al defunto Valentiniano, 197. Comandante della fanteria nella Pannonia contro i Goti, 209. Morto in battaglia, 212.
Sebastiano, fratello di Giovino, dichiarato Augusto, ed ucciso, II, 417.
Sebastiano, conte, generale di Valentiniano III, II, 484. Esiliato, 488. Fugge da Costantinopoli, 492. Si rifugia presso i Vandali in Africa, 508, 509. Da loro gli è tolta la vita per ordine del re Genserico, 509.
Sebastiano (San), martire: per la sua intercessione cessa la peste nella città di Pavia, III, 59.
Sebastiano Ziani, doge di Venezia, IV, 833. Accoglie papa Alessandro III in Venezia, 858. Sua prudenza in maneggiar la pace fra lui e l'imperadore Federigo I, 861. Fine de' suoi giorni, 873.
Sebastiano Veniero, doge di Venezia, VI, 773. Sua morte, 778.
Sebastiano, re di Portogallo, morto in una battaglia contro i Mori, VI, 778.
Sebastiano, re finto di Portogallo, imprigionato in Venezia, VI, 899. Poscia da quella repubblica esiliato, ivi. Travestito passa in Toscana, ove conosciuto dal gran duca Ferdinando è carcerato e mandato a Napoli, ivi. Condotto poscia in Ispagna, colà termina i suoi giorni, 900.
Secolare (Cornelio), prefetto di Roma sotto Valeriano Augusto, I, 894.
Secondino, console orientale sotto l'imperadore Anastasio, II, 779.
Secondo (Lucio Pomponio), poeta tragico e governatore della Germania sotto l'imperadore Tiberio Claudio, I, 182.
Secondo (Pedanio), prefetto di Roma sotto Nerone, ucciso da un servo, I, 220.
Secondo (Petronio), prefetto del pretorio, congiurato contro l'imperadore Domiziano, I, 367. Ucciso da' soldati, 377.
Secondo (Sallustio), prefetto del pretorio d'Oriente sotto l'imperadore Giuliano, II, 119.
Secondo (Sallustio), prefetto delle Gallie, creato console, II, 124.
Secondo, vescovo di Trento, scrisse la storia dei Longobardi, II, 1029, 1062. Battezza solennemente in Monza Adaloaldo, figlio del re Agilolfo, 1123. Fine de' suoi giorni, 1148.
Secondotto, marchese di Monferrato, succede al padre, V, 730. Sue nozze con Violante, sorella di Gian-Galeazzo Visconte conte di Virtù, vedova già di Lionetto d'Inghilterra, 757. Per la sua bestialità ucciso da un Tedesco del suo seguito, 766.
Sede di san Pietro, vacante per tre anni, I, 1060.
Segerico, figlio di Sigismondo re de' Borgognoni, II, 809. Per le trame della matrigna tolto di vita dal padre, ivi.
Segeste, suocero d'Arminio, manda suo figlio Segimondo a Germanico per aiuto, onde difendersi dal genero, che gli avea mosso contro una sedizione, I, 49.
Segimero, padre d'Arminio, sorprende col figlio i Romani, che rimangono sconfitti, I, 29, 30.
Segimondo, figlio di Segeste capo de' Germani, mandato dal padre a Germanico per aiuto contro Arminio, I, 49.
Segisvoldo, generale di Valentiniano III. V. Sigisboldo.
Segittario, vescovo di Gap, condannato e deposto, II, 1023.
Seiano (Elio), favorito di Tiberio Augusto, spedito da quell'imperadore col figlio Druso a sedare le truppe sollevate in Pannonia, I, 44. Odiato dal romano popolo, 63. Imputato della morte di Druso figlio di Tiberio, 68, 69. Sua iniquità, 69, 70. Statue a lui alzate, 70. Aspira alle nozze di Giulia Livilla, 74. Adulato da tutti, 86. Trame di Tiberio per atterrarlo, 87. Preso ed ucciso, 90, 91.
Selim, sultano de' Turchi: sua potenza e crudeltà, VI, 349, 350.
Selim II, sultano dei Turchi, succede al padre Solimano II, VI, 723.
Semipelagiani, eretici condannati nel concilio II arausicano, II, 615, 837.
Sempronio Gracco, bandito per la sua disonesta amicizia con Giulia figlia di Augusto, I, 46.
Senatore (Flavio), console orientale sotto l'imperadore Teodosio II, II, 493.
Senatusconsulto di Giulio Cesare, circa i testamenti, abolito dall'imperadore Antonino Pio, I, 512.
Seneca (Lucio Anneo), filosofo, corre pericolo della vita sotto l'imperadore Caligola, I, 127. Relegato in Corsica da Tiberio Claudio, 156. Torna a Roma precettore di Nerone, 179. Satira da lui composta contro Claudio Augusto, 195. Tiene in freno Agrippina, 197. Nerone comincia a sprezzarlo, 206. Taccia a lui data da Marco Suilio, 207. E da altri, 211. Creato console, 223. Tenta di ritirarsi dalle cariche, 224. Imputato di aver tenuta mano nella congiura contro Nerone, si svena, 287.
Senecione (Caio Sosio), console e favorito di Traiano, I, 392.
Serena, moglie di Stilicone, II, 382, 387. Fatta uccidere dal senato, 390.
Sereno, patriarca d'Aquileia, III, 161. Il re Liutprando gli ottiene dal papa Gregorio II il pallio, ivi. Sua lite col patriarca di Grado, 162.
Sergio papa. Sua elezione, III, 74. Ricusa di sottoscrivere i canoni del concilio trullano, 87. Tentativo di rapirlo fatto per ordine di Giustiniano II, 89. È chiamato all'altra vita, 111.
Sergio, protospatario e duca di Sicilia, a' tempi dell'imperadore Leone Isauro, fa proclamare imperadore un certo Basilio, III, 159. Scappa dalla Sicilia in Calabria, ricoverandosi presso i Longobardi, 160.
Sergio, patrizio, generale delle armi dell'imperadore Leone Isauro in Sicilia, III, 197.
Sergio, duca di Napoli, III, 634. Sconfigge la flotta de' Saraceni, 644. Sconfitto da' Capoani, 693. Sua morte, 730.
Sergio II papa. Sua elezione, III, 636. Dà la corona del regno d'Italia a Lodovico II, 638. Sostiene i diritti del popolo romano, 639. Passa a miglior vita, 648.
Sergio II duca di Napoli, III, 731. Imprigiona Atanasio, vescovo di quella città e suo zio, 732. L'assedia in un'isola, ed è scomunicato, 753. Sua lega co' Saraceni, 789. Acciecato e deposto, viene inviato a Roma, ove muore, ivi.
Sergio III, diacono della Chiesa, soccombe nell'elezione di papa Formoso, III, 886. Veramente soccombe in quella di Giovanni IX, 927. Viene eletto papa, 959. Rifabbrica la patriarcale Lateranense, 968. Sua morte, e difesa del suo nome, 978.
Sergio, duca d'Amalfi, III, 1205.
Sergio, altro duca d'Amalfi, che viene poi scacciato dal popolo, IV, 77.
Sergio IV papa. Sua elezione, IV, 86. Fine di sua vita, 96.
Sergio IV, duca di Napoli, IV, 94. Cede alle forze di Pandolfo principe di Capoa, 161. Ricupera Napoli, 164.
Sergio, duca d'Amalfi, IV, 206. Succede al padre, 340. Sua morte, 383.
Sergio, abbate di San Niccolò del Lido, IV, 218.
Sergio V, duca di Napoli, IV, 322, 347.
Sergio, duca di Sorrento, IV, 347, 577, 581.
Sergio VI, duca di Napoli, IV, 610. Si sottomette al re Ruggieri, 617. Rinolfo, conte d'Alife, a lui ricorre per aiuto contro il re Ruggieri, 626. Di nuovo si ribella contro il re Ruggieri, 635. Soccorre Napoli, 638, 639. Va ad assediare la città di Salerno, 649. Muore in una battaglia, 653.
Seronato, prefetto del pretorio nelle Gallie sotto l'imperadore Antemio, II, 627.
Serpente di Mosè, se tuttavia sussistente in Milano, IV, 54.
Servando, prefetto del pretorio nelle Gallie, V. Arvando.
Servi, non ammessi alla milizia, I, 1202. Quei della Sarmazia cacciano i proprii padroni, 1203.
Serviano (Caio Giulio), console, marito di Paolina sorella dell'imperadore Adriano, I, 405, 465, 470. Da cui è ucciso, 481.
Sesualdo, aio di Romoaldo duca di Benevento, III, 11. Sua gloriosa morte, 13.
Seta, a' tempi di Aureliano si vendeva a peso di oro, I, 973. Vesti di seta vietate tanto agli uomini che alle donne dall'imperadore Tacito, 980. Quando si principiò a fabbricare in Europa, II, 931.
Setticio (Claro), prefetto del pretorio sotto l'imperadore Adriano, I, 451.
Settimio, efimero imperadore, I, 959.
Severa (Giulia Aquilia), moglie dell'imperadore Elagabalo, I, 759.
Severa (Marcia Otacilia) Augusta, moglie di Filippo seniore, I, 850. Creduta cristiana, 852.
Severa (Valeria), moglie di Valentiniano I Augusto, II, 164, 198.
Severiano, governatore della Cappadocia, I, 333. Ucciso da' Parti, ivi.
Severiano, suocero di Filippo seniore Augusto, I, 853. Governatore della Pannonia, 860.
Severiano, figlio di Severo Augusto, I, 1082. Ucciso da Licinio Augusto, 1128.
Severiano, vescovo cattolico, esiliato da Genserico re dei Vandali, II, 496.
Severino, console occidentale sotto l'imperadore Severo, II, 607.
Severino iuniore, console occidentale sotto re Odoacre, II, 681.
Severino (San), apostolo del Norico, II, 622. Il suo corpo trasportato in Italia, è posto nel castello Lucullano, 694.
Severino papa. Sua consecrazione e sua morte, II, 1219, 1224.
Severo (Cassio), oratore satirico: sua misera morte, I, 96.
Severo (Giulio), generale di Adriano contro i Giudei, I, 470.
Severo (Catilio), governatore della Soria, I, 437. Prefetto di Roma deposto dall'imperadore Adriano, 480, 481.
Severo (Claudio), filosofo, maestro di Marco Aurelio Augusto, I, 526.
Severo (Settimio), che fu poi imperadore, governatore di Lione, disperde le truppe del ribello Materno nelle Gallie, I, 612. Creato console, 616. Generale delle armi romane nella Pannonia sotto l'imperadore Commodo, 644. Si fa proclamare Augusto in Carnunto, ivi. Frettolosamente sen viene a Roma, 646, 647, 648. Suoi impieghi in gioventù, 649, 650. Suo pesante governo sui principii, 651. Suo regalo dato al popolo romano, 652. Funerale da lui fatto a Pertinace, ivi. Sua moglie e suoi figli, 653. Va contro Pescennio Negro, 654. Che da lui resta sconfitto ed ucciso, 658. Sua crudeltà contro i di lui partigiani, ivi. Nome di Settimia e Severiana da lui dato a Laodicea, 659. Pei molti aggravii da lui posti si rende odioso in tutto l'Oriente, ivi. Acquista Bisanzio, 662. Porta la guerra ai Parti, 663. De' quali riporta vittoria, ivi. Rifiuta il trionfo dal senato decretatogli, ivi. Vince l'armata di Clodio Albino, che poi resta ucciso, 668. Crudele contra i di lui aderenti, ivi, 669. Sua liberalità verso i soldati, 670. Sua crudeltà verso i nobili romani, 671. Muove nuovamente guerra a' Parti, 674. Assedia inutilmente Atra, ivi, 679. Saccheggia Ctesifonte reggia d'essi Parti, 676. Sua avarizia, 682. Comincia ad usare il titolo di Pio, 683. Dà la toga virile a Caracalla Augusto suo figliuolo, mentre era in Antiochia, 684. Passa in Egitto, ivi. Proibisce che alcuno possa abbracciare la religione cristiana e giudaica, ivi. Quinta persecuzione dei cristiani comandata da lui, ivi. Privilegii da lui concessi alla città d'Alessandria in Egitto, 685. Visita Menfi, le piramidi il Labirino e la statua di Mennone, ivi. Fabbriche da lui fatte innalzare in Bisanzio, 686. Arriva a Roma: trionfo e spettacoli suoi, 687. Sua lodevole maniera di vivere e giustizia, 697. Passa nella Gran Bretagna, 706. Dove termina i suoi giorni, 712. Deificato, ivi, 715.
Severo (Flavio Valerio), dichiarato Cesare, I, 1063. E poscia Augusto, 1075, 1078. Viene in Italia, mandato da Galerio Massimiano Augusto per abbattere il ribelle Massenzio, 1082. Sua morte, ivi.
Severo (Acilio), prefetto di Roma, sotto l'imperadore Costantino, I, 1172.
Severo, prefetto di Roma sotto l'imperadore Graziano, II, 234.
Severo o Severiano (Livio), patrizio congiurato contro Maioriano Augusto, II, 608. Creato imperadore dopo di lui, 609. Giugne al fine di sua vita, 618.
Severo, patriarca d'Aquileia, imprigionato da Smaragdo esarco, II, 1061. Accetta il concilio V, 1063. Poi ritorna all'errore, ivi. Sua morte, 1133.
Severo, vescovo d'Ancona, II, 1089.
Sforza (Attendolo), valente capitano: sua origine, V, 899, 923. Va al servigio de' Fiorentini, 935. Poi dei marchese di Ferrara, 959. Leva di vita Ottobuono de' Terzi tiranno di Parma e Reggio, 968. Va al servigio di Ladislao re di Napoli, 979. Fatto imprigionare da Pandolfo Alopo, favorito della regina Giovanna II di Napoli, 998. Liberato e creato gran contestabile del regno, ivi. Imprigionato dal re Jacopo della Marca, ivi. Torna in sua libertà ed al suo grado, 1006. Sua guerra contro Braccio da Montone, 1010. Sconfitto dai Napoletani, 1018. Sue battaglie con Braccio, 1022. Assedia Napoli, 1030. Torna in grazia della regina, 1041. E la difende contro il re Alfonso, 1045. Va per liberar l'Aquila dall'assedio, postovi da Braccio di Montone, 1048. Muore affogato nel viaggio, 1052.
Sforza, famiglia illustre che discese dal precedente. V. i loro nomi proprii.
Siagria, piissima donna: sua carità nel redimere gli schiavi, II, 719.
Siagrio (Postumio), prefetto di Roma sotto l'imperadore Tacito, I, 977.
Siagrio, generale de' Romani a' tempi dell'imperadore Severo nelle Gallie, II, 619. Sconfitto ed ucciso da Clodoveo re de' Franchi, 691.
Sibiglia, sorella di Baldovino, re di Gerusalemme, sposa Guglielmo Lungaspada, marchese di Monferrato, IV, 872.
Sibilla, moglie di Tancredi re di Sicilia, rimasta vedova, prende la tutela di Guglielmo III, IV, 933. V. Guglielmo III.
Sicardo, principe di Benevento, III, 582. Fa guerra a' Napoletani, 601. S'impadronisce di Amalfi, 609. Continua a molestare e stringere la città di Napoli, ivi. Macchiato di molti vizii d'incontinenza e d'avarizia, 610. Si mette tutto in mano di Rofredo, ivi. Che lo consiglia a prendere in moglie Adelgisa sua parente, ivi. Per i cui consigli mette le mani addosso a Siconolfo suo fratello, ivi. Costringe a farsi monaco Maione suo parente, ivi. Fa proditoriamente impiccare Alfano, uno de' più illustri personaggi di Benevento, ivi. Diventa odioso a tutti, ivi. È ucciso, ivi.
Sicardo, abbate di Farfa, III, 616.
Sicardo, vescovo di Cremona e storico, IV, 892. Placa l'imperadore Federigo I irato contro la sua città, 898. Spedito in Germania da' suoi concittadini, 911. Presa la croce, va in Levante, 978. Sua morte, 1028.
Sichelgaita, moglie di Roberto Guiscardo duca di Puglia; a lei attribuita la morte del marito, IV, 425. Sua morte, 441.
Sicilia, infestata da' corsari, II, 501. Dai Vandali, 508. Saccheggiata de' Goti, 926. Saccheggiata da' Saraceni, III, 32. Da essi occupata, 565. Guerra ivi fatta da' Greci contro i medesimi, IV, 201. I quali ricuperano le città perdute, 209. Occupata da Arrigo VI Augusto, 938. Proclamatone re Pietro d'Aragona, V, 236. Da fiero tremuoto afflitta, VII, 109. Invasa dall'armi spagnuole, 284. E dalle imperiali, 286. Gli Spagnuoli assediano Melazzo, 292. Vittorie degli stessi contro i Tedeschi al fiume Roselino, 293. Ceduta all'imperatore, 298. Conquistata dall'infante don Carlo, 403.
Siciliani, si ribellano al re Carlo I, V, 149. Messinesi, assediati da lui, virilmente si difendono, 152. Liberati dall'assedio, 153. Scomuniche contro di loro fulminate dal papa Onorio IV, 177. Loro furore contro i Franzesi prigioni, ivi. Sconfitta da loro data alla flotta napoletana, 189. Abbandonati da Giacomo re d'Aragona, 236. Da lui sconfitti, 260. E da Ruggieri di Loria, 267.
Sicone, conte d'Agerenza, III, 514. Creato principe di Benevento, 516. Manda ambasciatori allo imperadore Lodovico Pio, 520. Suoi sospetti contro Radelgiso, 555. Termina i suoi giorni, 580. Fatto da lui morire in prigione Deusdedit abbate di Monte Casino, 591.
Sicone, principe di Salerno, III, 664. Messo in corte di Lodovico II Augusto, 669. Dal quale è fatto cavaliere, ivi, 670. Col veleno è tolto di vita, 670.
Siconolfo, fratello di Sicardo principe di Benevento, imprigionato, III, 610. Tratto di prigione, è proclamato principe da' Salernitani, 618. Sua guerra contro Radelgiso principe di Benevento, 623. Lo sconfigge, 626. Prende al suo soldo i Saraceni, 627. Mette in rotta l'esercito nemico, 630. Ricorre per aiuto a Lodovico II re d'Italia, 640. Saccheggia il tesoro di Monte Casino, 641. Divide il ducato con Radelgiso, 654. Fine de' suoi giorni, 663, 664.
Sidonio (Apollinare), insigne scrittore. Panegirico suo in lode di Avito imperadore, II, 587. Altro in onore di Maioriano Augusto, 601. Altro in esaltazione di Antemio Augusto, 627. Creato vescovo d'Auvergne, 649.
Siena: lite sua con Arezzo per la diocesi, III, 142, 151, 427. Si toglie dal dominio dell'imperadore Carlo V, e si mette sotto la protezion dei Franzesi, VI, 619. Le fan guerra i cesarei, 627. Poscia Cosimo duca di Firenze, 633. Si rende a Cesare, 642, 643. Indi data al suddetto duca di Firenze, 680.
Siffredo, arcivescovo di Magonza, in lega contro l'imperadore Ottone IV, IV, 1013.
Sifidio, console occidentale sotto re Odoacre, II, 695.
Sigeardo, patriarca d'Aquileia: sua morte, IV, 380.
Sigeberto, re di Colonia, assassinato dal proprio figlio Cloderico per suggestione e tradimento del re Clodoveo, II, 778.
Sigeberto, re della Francia Orientale, figlio di Clotario re di Francia, succede al padre nel regno d'Austrasia, II, 972. Somministra viveri agli Avari, onde lascino in pace i suoi stati, 985. Procede contra di loro, li rompe e li fuga, 988. È tolto dal mondo, 1024.
Sigeberto, scrittore: sua cronologia non ben sicura, II, 1156.
Sigeberto, o Sigoberto, figlio di Dagoberto re dei Franchi, II, 1199. Alla morte del padre, a lui tocca l'Austrasia, 1220. Sua debolezza d'animo, 1239. Sua morte, 1264.
Sigefredo, duca de' Normanni, va in aiuto de' suoi che assediano Parigi, III, 851.
Sigefredo, vescovo di Parma, III, 1041, 1043. Accompagna Berta figlia del re Ugo a Costantinopoli, che va a sposare Romano, figlio dell'imperadore greco Costantino, 1094. Privilegio a lui conceduto dall'imperadore Ottone II, 1226.
Sigefredo, altro vescovo di Parma, IV, 35. Da Arrigo II re di Germania gli è concessa la badia di Nonantola sul modenese, 68. Amplissimo privilegio a lui concesso dallo stesso re, 74.
Sigefredo, arcivescovo di Magonza; a lui affidata l'educazione del giovanetto Arrigo IV, IV, 314. Che gli è tolta da Adelberto arcivescovo di Brema, ivi. La torna ad avere, 327. Viene a Roma, 345. Fatto prigioniero dal re Ridolfo in un fatto di armi, 390. Corona Ermanno in re di Germania, 403, 404.
Sigefredo, vescovo di Bologna, censure contro di lui confermate nel concilio romano tenuto da papa Gregorio VII, IV, 391.
Sigesario, o Sigesaro, vescovo goto, II, 397.
Sigifredo, re oppure generale de' Normanni, innonda la bassa Germania, III, 833.
Sigifredo, conte del palazzo e conte di Milano sotto il re Berengario: suo placito tenuto in quella città, III, 950.
Sigifredo, principe longobardo, padre d'Azzo, che fu bisavolo della celebre contessa Matilda, III, 1117.
Siginfredo, vescovo di Piacenza, IV, 134.
Sigisboldo, Segisvoldo, o Sigisvallo, Goto, generale di Valentiniano III Augusto, II, 470. Manda Massimino, vescovo ariano a sant'Agostino in Ippona per conferire con lui, 477. Console, 496.
Sigismondo, figlio di Gundobado re de' Borgognoni, II, 719, 741. Succede al padre, 795. Uccide il figlio, e suo pentimento, 809. È consegnato da' suoi in mano di Clodomiro, re franco, dal quale è posto prigione in Orleans, II, 817. Poi fatto morire, ivi. Posto nel catalogo dei santi, 818.
Sigismondo, figlio di Carlo IV imperadore, creato re d'Ungheria, V, 918. Poscia re de' Romani, 972. Muove guerra a' Veneziani, 977, 983. Suo abboccamento con papa Giovanni XXIII, 987. Fa tregua co' Veneziani, 988. Va al concilio di Costanza, 993. Suo fervore per la riunion della Chiesa, 996. Sua vittoria de' Turchi, 1025. Viene in Italia, 1092. Sua coronazione in Milano, 1093. E suo viaggio in Toscana, 1094, 1095. Sua coronazione romana, 1102. Sua morte, 1125.
Sigismondo Malatesta, signore di Rimini, V, 1078. Occupa Cervia, 1105. Tradisce Francesco Sforza, 1169, 1174. Gli fa guerra, 1177. Sconfitto dal conte d'Urbino, 1197. Va al servizio dei Fiorentini, 1202. Sue iniquità, 1246. A lui fa guerra il re Alfonso, ivi. Impetra una pace svantaggiosa, 1258. Va al servigio di Giovanni duca d'Angiò contro il papa Pio II, 1266. Dà una rotta all'esercito pontifizio, 1267. Ne riceve egli un'altra, 1273. Cessa di vivere, VI, 29, 30.
Sigismondo, duca d'Austria, fa guerra a' Veneziani, VI, 96.
Sigoberto, re de' Franchi, V. Sigeberto.
Sigolfo, vescovo di Piacenza, III, 1176, 1217.
Sigualdo, patriarca d'Aquileia, III, 347.
Sigualdo, vescovo di Piacenza: sua morte, III, 1264.
Silana (Giulia), accusa Agrippina, ed è relegata, I, 202.
Silano (Cretico), governatore della Soria sotto lo imperadore Tiberio, I, 54.
Silano (Marco Giunio), primo fra' senatori, si dà la morte, I, 120.
Silano (Lucio), destinato genero di Claudio Augusto, I, 147, 150. Toltagli Ottavia figlia d'esso Augusto, a lui promessa, si uccide, 179.
Silano (Appio), senatore, stoltamente fatto uccidere da Claudio Augusto, I, 151.
Silano (Giunio), proconsole dell'Asia, avvelenato da Agrippina madre dell'imperadore Nerone, I, 196.
Silano (Torquato), fatto accusar da Nerone, si uccide, I, 230.
Silio (Caio), generale di Tiberio, I, 51, 65. Sposa Messalina Augusta, 172. Viene ucciso, 175.
Silla (Cornelio), V. Fausto.
Sillano (Lamia), governatore della Soria, genero di Antonino Pio, I, 488.
Silvano (Pomponio), accusato, con arte scampa la vita, I, 207.
Silvano, nelle Gallie si fa proclamare Augusto, II, 67. È ucciso, 68.
Silverado, abbate di Bobbio, III, 1059.
Silverio papa. Sua elezione, II, 863. Esiliato e deposto da Belisario, 870. Confinato nell'isola Palmaria, 873. Dov'è privato di vita, ivi.
Silvestro, romano pontefice, I, 1129. Sue premure contro l'eresia d'Ario, 1173. Sua morte, 1206.
Silvestro II papa. Sua elezione, IV, 36, 37. Assedia Cesena, 42. Suo concilio, 45. Ottiene dall'imperadore Ottone III il perdono al popolo di Tivoli, 46. Altro suo concilio, 62. Sua morte, ed apologia, 63.
Silvestro III, papa, eletto e scacciato, IV, 221. Deposto nel concilio romano, 229.
Silvestro de' Gatti, signor di Viterbo accoglie con grande onore in quella città Lodovico il Bavero, V, 466. Ucciso, 492.
Silvestro Valiero, doge di Venezia, VII, 110.
Simbaticio, generale de' Greci, occupa il ducato di Benevento, III, 887, 888. A lui succede Giorgio patrizio, 892.
Simeone (San) Stilita, anacoreta, II, 586. Sua morte, 606, 607.
Simeone, re de' Bulgari, III, 983.
Simile, prefetto del pretorio sotto Adriano, I, 436, 446.
Simmaco (Lucio Aurelio Aviano), prefetto di Roma, II, 148, 150.
Simmaco (Aurelio), figlio del precedente, celebre senatore e scrittore, II, 236. Prefetto di Roma, 239, 250. Sua supplica per rimettere nel senato la statua della Vittoria, 253, 254, 282. Console, 292. Suo credito come scrittore, 321.
Simmaco, prefetto di Roma, favorisce Eulalio eletto papa contro Bonifazio I, II, 439.
Simmaco (Quinto Aurelio Memmio), iuniore, creato console sotto re Odoacre, II, 689.
Simmaco, eletto papa con scisma, II, 731. Prevale a Lorenzo eletto contro di lui, 734. Riconosciuta legittima ne' concilii la sua elezione, 735. Rinnovato lo scisma e le accuse contra di lui, 743. Riconosciuta la di lui innocenza nel concilio palmare, 744. Suo scritto apologetico ad Anastasio Augusto, 749. Sua carità verso i vescovi africani esiliati, 752. Sue lettere, 783, 785, 786. Sua morte, 788.
Simmaco, figlio di Severino Boezio, console sotto Giustino imperadore, II, 807.
Simmaco, suocero di Boezio e senatore di Roma, fatto morire dal re Teoderico, II, 818.
Simone, conte di Sicilia e di Calabria, IV, 490, 497. Sua morte, 541.
Simone, cardinale di San Martino, legato del papa Clemente XI; prende Jesi ed altre città e castella della marca d'Ancona, V, 61.
Simone, o Simonino, Boccanegra, primo doge di Genova, V, 549, 553. È obbligato a fuggire dalla città, 576. Burla i Visconti, e torna ad essere doge, 655. Entra in lega contro di essi, 661. Riduce alla sua ubbidienza Ventimiglia, Savona e Monaco, 664. Dà aiuto al marchese di Monferrato, 689. Termina miseramente i suoi giorni, 694.
Simone da Borzano, cardinale, abbandona il papa Urbano VI e si dà al partito dell'antipapa Clemente VII, V, 763.
Simonia, una volta familiare, IV, 234. Condannata ne' concilii, 245, 271.
Simplicio, vicario di Roma sotto l'imperadore Valentiniano, sua crudeltà, II, 187, 188. Fatto processare dall'imperadore Graziano, paga il fio delle sue scelleraggini, 200.
Simplicio papa. Sua elezione, II, 631. Sue lettere, 664, 669. Suo zelo per la religione, 671, 682. Fine di sua vita, 684.
Sindualdo, re degli Eruli in Italia, oppresso da Narsete, II, 983.
Singerico, re de' Goti, ucciso, II, 429.
Singilio, fiume della Betica, presso il quale Rechila, re degli Svevi, diede una sconfitta e tolse un gran tesoro ad Andevoto, capitano dell'esercito romano sotto l'imperatore Valentiniano III, II, 500, 501.
Sinibaldo de' Fieschi, cardinale di San Lorenzo in Lucina, IV, 1177. Eletto papa, ivi. V. Innocenzo IV.
Sinibaldo degli Ordelaffi, signore di Forlì, V, 749. È imprigionato da' suoi nipoti, 811.
Sinoce, generale sotto l'imperadore Valentiniano III, spedito in Africa contro Bonifacio conte e governatore in quella regione, II, 469. Uccide i due suoi compagni, Mavorzio e Gallione, 470. Si accorda con lo stesso Bonifazio, ivi. Dal quale è levato dal mondo, ivi.
Siracusa, presa da' Saraceni, III, 802.
Siriano, grammatico greco, creato conte da Teodosio II Augusto, II, 463.
Siricio, romano pontefice; sua elezione, II, 255. Fa cacciare tutti gli eretici manichei da Roma, 285. Sua morte, 340.
Siro, vescovo di Genova, IV, 612. Creato arcivescovo, ivi, 620.
Siroe, figlio di Cosdroe re di Persia, si ribella al padre e l'uccide, II, 1195.
Sisinnio papa. Sua consecrazione, III, 127. Poco dopo muore, ivi.
Sisto I papa, I, 427. Suo martirio, 467.
Sisto II papa, I, 886. Suo martirio, 887.
Sisto III papa eletto, II, 482. Rigetta Giuliano pelagiano, già vescovo di Eclano, 506. Fine di sua vita, 507.
Sisto IV papa. Sua elezione, VI, 40. Fa guerra a' Turchi, e ingrandisce i parenti, 42. Celebra il giubileo, 50. Meschiato nella congiura dei Pazzi contro i due fratelli Giuliano e Lorenzo de Medici, 59. Muove guerra a' Fiorentini, dopo aver contro d'essi fulminate tutte le scomuniche e maledizioni del cielo, 61. Sua lega co' Veneziani, 71. Collegato con essi contro il duca di Ferrara, 78. Fa pace col re Ferdinando, 81. Fulmina le censure contro i Veneziani, 83. Fine del suo vivere, 88.
Sisto V papa. Sua creazione, VI, 801. Sue prime azioni, 804. Sua cura per estirpare i banditi, 808. Fa alzare un obelisco, 810. Altre sue imprese, ivi. Istituisce varie congregazioni, 812. Rauna molto oro per bene della Chiesa, 817. Altre sue belle opere, ivi, 823. Procede contro Arrigo III, 824. Fa collazionare e pubblicare la sacra Bibbia secondo il prescritto dal sacro concilio di Trento, 828. Chiude la carriera del suo vivere, ivi.
Sitta, generale di Giustiniano Augusto contro i Persiani, II, 832.
Siviglia, spianata da' fondamenti da' Vandali, II, 463.
Smaragdo, o Smeraldo, esarco di Ravenna, II, 1048. Fa tregua co' Longobardi, 1055, 1057. Imprigiona Severo patriarca d'Aquileia, e varii altri vescovi, 1061. Fine del suo governo, 1064. È richiamato da quel governo, ivi. Torna ad essere rivestito della dignità di esarco, 1118. Di nuovo richiamato a Costantinopoli dall'imperadore Eraclio, 1143.
Smirna, smantellata da un furioso tremuoto, I, 586.
Socrate, storico greco, II, 507.
Soderino, cardinale, ritiene come prigione del papa Pio III il duca Valentino, VI, 205, 206.
Soemio, re dell'Arabia Iturea, I, 119.
Soemo, dall'imperadore Nerone dichiarato re della Sofene, I, 198. Entra con un esercito nella Comagene, 297.
Soemo, re dell'Armenia, I, 535.
Sofia, moglie di Giustino II imperadore, coronata Angusta, II, 982. A lei attribuita la caduta di Narsete, 990, 991. Deluse le sue speranze da Tiberio Costantino Augusto, 1031.
Sofronio, monaco, si oppone ai monoteliti, II, 1206. Succede a Modesto patriarca di Gerusalemme, ivi. Con assaissimi passi dei santi padri prova le due volontà e due operazioni in Gesù Cristo, 1208. Sua omilia recitata il giorno di Natale mentre Gerusalemme era assediata da Omaro califa de' Saraceni, 1216. Presa quella città, muore dal cordoglio, ivi.
Solari (conte), Italiano, generale cesareo, VII, 176. Muore in battaglia, 179.
Solimano, califa de' Saraceni, III, 151. Assedia Costantinopoli, e muore, 158.