Indice
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Prefazione
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« Multum in parvo ».
Nel presentare al pubblico questo libro, devo dichiarare che non senza gravi difficoltà sono arrivato a raccogliere in piccola mole tutti gli elementi necessari per mettere in grado chiunque di avviarsi da solo ad apprendere la lingua tedesca, sia parlata, sia scritta, senza bisogno di alcuna grammatica. Uno dei maggiori ostacoli, che spesso dissuade lo studioso dall’apprendere le lingue, si è quello dello studio della grammatica, il quale, oltre ad essere lungo ed alquanto noioso, mette l’allievo in grado soltanto di comprendere discretamente la lingua, senza però saperla parlare. Così moltissimi credono che sia impossibile parlare o scrivere una lingua, senza saperne prima a memoria tutte le regole grammaticali. Ma questa idea è smentita dal fatto che pure il bambino, prima ancora di saper leggere e scrivere, sa benissimo intendere e farsi intendere nella lingua materna ed anche in altra lingua che non sia la propria, qualora abbia la ventura di trovarsi in un paese straniero. Così pure gli emigranti che si recano all’estero in cerca di lavoro, se ne ritornano talora, dopo breve tempo, parlando correntemente la lingua della nazione dove hanno soggiornato.
Quando un giovane abbia un maestro che lo incammini e lo addestri nel parlare, ogni difficoltà sparisce e lo studioso intelligente s’accorgerà ben presto da sè di aver fatti grandi passi in una lingua nuova, e di apprenderne man mano tutte le regole senza sforzo alcuno di memoria, ma solo coll’esercizio della conversazione. E perciò che io pubblico questo libro, perchè faccia da maestro a quelle persone di qualunque età che desiderassero imparare da sè la lingua tedesca.
La difficoltà maggiore che s’incontra nello studio di tale lingua è quella della costruzione, la cui differenza è molto accentuata in confronto di quella italiana.
Nel presente libro tale difficoltà è vinta, avendo io messe, sotto la dizione tedesca, due traduzioni italiane, l’una letterale, libera l’altra. E facendo attenta osservazione, dopo pochi esercizi, chi studia scoprirà tosto la chiave della costruzione tedesca, come ad esempio, che il verbo si pone quasi sempre in fine della frase:
per es. | Wollen | Sie | den | Brief | haben?
tr. lett. | Volete | voi | la | lettera | avere?
tr. lib. | Volete | avere | la | lettera?
Quanto alla pronuncia essa è poco difficile per gli Italiani, essendo la lingua tedesca parlata allo stesso modo in cui è scritta, all’infuori di poche eccezioni e di poche difficoltà che in questo libro ho chiarite in apposito capitolo: Osservazioni sulla pronuncia.
Riguardo infine all’utilità della lingua tedesca, non vi è persona che non la comprenda, oggidì che siamo in un’epoca in cui i rapporti e gli scambi internazionali hanno raggiunto il loro massimo sviluppo.
Oggidì non vi ha città della penisola italiana dove non abbia posto sede qualche stabilimento industriale o qualche forte ditta commerciale tedesca, apportandovi il suo contingente di ricchezza: oggidì i facilitati mezzi di comunicazione hanno insinuata nelle popolazioni la manìa del viaggiare e di vedere ad ogni tratto nuovi popoli e nuove abitudini: e ciò spiega il grande desiderio ed il bisogno che tutti sentono oggidì di apprendere almeno alcuna fra le principali lingue parlate, il che trova pure la sua giusta ragione nel fatto che l’Italia è forse il paese del mondo maggiormente e durante tutto l’anno frequentato da forestieri, in ispecie inglesi e tedeschi, che vi arrivano a frotte per visitarne la splendida natura, goderne la mitezza del clima, ammirarne le ricchezze naturali, ed estasiarsi della maestà dei suoi monumenti.
Oggigiorno si trovano a migliaia e presso qualunque libraio i testi ed i sistemi per imparare le varie lingue.
Il libro, che vede ora la luce, è però il primo che, scritto in italiano, segua un vero sistema pratico-razionale per coloro che desiderano imparare la lingua tedesca in brevissimo tempo; è il sistema, che adottato pure nel mio insegnamento privato a lezioni, ha portato e porta i miei allievi al punto di comprendere benissimo il tedesco, scriverlo, e farsi comprendere nello spazio di tre o quattro mesi al più.
Nè mi sarei accinto a questo lavoro, se non mi avessero con ogni stimolo incitato amici zelanti e giovani studiosi, e se non vi fossi stato fortemente incoraggiato dal successo lusinghiero che ha avuto l’altro mio libro pubblicato per imparare collo stesso sistema in tre mesi la lingua inglese, libro dal quale, solo dopo pochi mesi, contemporaneamente a questo, viene ora in luce la seconda edizione.
Dati tali vantaggi, ognuno potrà convincersi facilmente della bontà ed utilità pratica di questo metodo, che affido alle cure ed all’intelligenza della colta studiosa gioventù italiana.
Roma, Maggio 1894.
A. de R. Lysle.
Prefazione alla quarta edizione
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Dopo un’assenza dall’Italia di più di 5 anni, in Spagna, Stati Uniti, Cuba e Messico, mi fu molto grato e lusinghiero il conoscere al mio ritorno che i miei libri godono ancora lo stesso favore di prima e che la casuale citazione del mio nome nella Gazzetta del Popolo mi fece ricevere numerose richieste da tutte le parti d’Italia per la nuova edizione dei miei libri francesi, inglesi, tedeschi e spagnuoli.
Quando pubblicai nel 1894 la prima edizione del mio metodo razionale tedesco-italiano, io non avrei supposto che la domanda del pubblico per questo libro, come pure per gli altri, sarebbe stata così grande da obbligarmi a pubblicare quasi ogni anno nuove edizioni ed in diversi paesi.
Io ho cercato continuamente di migliorare ogni edizione successiva, perchè coll’insegnamento continuo ogni giorno si guadagna nuova conoscenza degli ostacoli che lo studioso incontra nello studio delle lingue: e l’aiutarlo a superarli è stato il mio scopo costante. Solamente un maestro pratico ed esperimentato può scrivere libri veramente utili per l’insegnamento delle lingue.
Non un libro che consista in una mera agglomerazione di regole grammaticali confuse, quale può scrivere quasi ognuno che conosca una lingua, ma un libro moderno che impartisca conoscenze pratiche e non solamente teoriche; cioè una conoscenza che renda capace lo studente di capire, scrivere e parlare una lingua.
Io anche approfitto di quest’occasione per ringraziare i miei numerosi allievi in Torino e il gentile popolo piemontese in generale per le gentilezze ricevute, dacchè risiedo tra di loro.
E spero che, soprattutto in Torino, dove lo studio del tedesco è così esteso, la nuova edizione sarà accetta a tutti gli studiosi della lingua di e di .
Torino, Maggio 1901.
L'Autore.
Prefazione alla quinta edizione
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Nel breve spazio di due anni è stata pure esaurita la quarta edizione del metodo tedesco e l’autore non ha risparmiato nè tempo, nè fatica per rendere questa nuova edizione la più completa di tutte quante ha fin qui pubblicate.
Ho aggiunto una interessantissima e utilissima raccolta di esercizi di lettura e aumentato considerevolmente la parte grammaticale; e sempre collo scopo di facilitare lo studio della lingua tedesca ho pubblicato un originalissimo manuale di conversazione: La vera fraseologia tedesca, come pure una raccolta di lettere commerciali e famigliari tedesche intitolata: La vera corrispondenza commerciale e famigliare moderna.
Il numero sempre crescente di certificati di persone distinte, è la miglior prova dell’utilità del metodo, e certamente servirà ad incoraggiare ed a stimolare il principiante.
Villa Lysle,
Arenzano (Liguria), Settembre 1904.
Certificati
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Io ho studiato molto le lingue inglese, tedesca e spagnuola servendomi di tutte le grammatiche conosciute in Italia, ma devo confessare che imparai pochissimo!
La ragione di ciò? La mancanza di un metodo facile, piano, naturale e logico! Difatti le grammatiche sono, più o meno, il catalogo delle regole, insegnano gli elementi della lingua, ne anatomizzano, dirò così, tutte le parti, ma non dànno la sintesi organica ed armonica che si traduce nella facoltà per lo studioso di capire subito la struttura della lingua stessa.
Il prof. A. de Lysle, da quell’osservatore paziente, minuzioso ed intelligente che egli è, deve avere pensato così: Lo studio delle lingue vive straniere è fatto seguendo sistemi antiquati ed irrazionali; esse sono insegnate nello stesso modo del latino e del greco classico: è naturale quindi che i risultati siano gli stessi o quasi! Ci vuole invece un metodo che sia razionale, cioè pratico e che permetta di far superare tutte le difficoltà della lingua senza scoraggiare od affaticare enormemente lo studioso.
Insomma il fine da raggiungere, il prof. de Lysle deve essersi detto, è quello di fare in modo che lo scolaro impari a leggere, scrivere e parlare la lingua nel minor tempo possibile con la minore fatica, ed a questo risultato mira il suo «Metodo». Ha egli ottenuto lo scopo? Io credo coscienziosamente di poterlo affermare!
Ed in vero, egli tenendo presente quali sono le peculiari proprietà delle lingue che insegna sulla traccia del suo «Metodo», rende subito famigliari allo studioso le locuzioni vere e più usate, abitua contemporaneamente a parlare, leggere e scrivere quella data lingua con una serie logica di esercizi, i quali furono scelti intelligentemente ed ordinati con matematica progressività. Questi esercizi costituiscono il cardine di tutto il «Metodo»; sono la sintesi ed anche l’analisi della lingua in cui sono scritti, perchè nel corso di essi ravveduto A. saggiamente e sobriamente dà le regole della grammatica per quanto sono indispensabili. Così anche la teoria non è trascurata, ma il superfluo fu studiatamente evitato.
Un altro pregio inestimabile del «Metodo», a qualunque lingua si riferisca, è quello di potere studiare un dato idioma anche senza l’aiuto del Maestro, poichè tutti gli esercizi hanno pure la pronunzia figurata.
A complemento del «Metodo» il prof. de Lysle studiò e compilò per ciascuna lingua un manuale di conversazione — anche questo con la pronunzia figurata, — il quale, a parer mio, fu indovinatissimo. La locuzione è genuina sempre, cioè quella che veramente si parla nel paese; questo pure è un lavoro originale pazientemente e logicamente ordinato.
In conclusione io dico che nessun sistema per imparare le lingue vive straniere può essere paragonato all’opera di questo geniale Professore ed il suo «Metodo» lo ritengo eccellente; è una persuasione radicatasi in me in seguito di recente esperienza; per la cultura dei giovani auguro che il Metodo de Lysle sia ben presto adottato in tutte le nostre scuole!
All’Egregio Prof. A. de R. Lysle,
Compie oggi, che scrivo, la 36a lezione di tedesco che Ella, egregio Professore, mi impartisce, e mi sento veramente in dovere di rivolgere a Lei un ringraziamento sincero. Tanto più sincero in quanto posso, in coscienza, dichiarare che, per l’ottimo suo metodo, io mi trovo in condizione che, occorrendo, saprei farmi intendere e intendere io stesso quella lingua tutt’altro che facile.
Ma un merito più grande, a mio parere, ancora Le devo riconoscere, ed è che oltre a rendere più facile e più rapido lo studio, Ella sa renderlo niente affatto gravoso, sicchè lo studio del tedesco, che ho sentito da molti, faticoso e noioso, è riuscito per me niente altro che una piacevole occupazione di 4 ore al più per settimana, e mi diviene, man mano che progredisco, direi quasi, un divertimento e una vera soddisfazione.
Ponendole io dinanzi queste buone ragioni, Ella permetterà che io le rivolga con affetto i miei più vivi ringraziamenti.
Torino, 13 Maggio 1905.
Dear Sir,
When, nearly a year ago, I left home for this country, I hardly dreamt, that I should ever have been able to master the English language properly, so hard and difficult it seemed to me then. Instead, although during most of this time I have been employed in foreign houses, where one can learn anything, but to speak English, thanks to the excellent System, of your Anglo American Method, I am now able to talk, read and write the English idiom, if not very well, ab least correctly.
Therefore I send you these few lines, so as to thank you and to testify you all my gratitude for having given me such a precious book.
I send you my best wishes, sir, hoping this letter, will find you in the best of health. Believe me
Ill.mo Sig. Prof. A. de R. Lysle,
Da due mesi che studio da solo nella sua splendida grammatica, mi trovo con risultati soddisfacentissimi che mai più avrei creduto, e persone che sono Inglesi, da alcune parole scambiate, mi persuasero che la pronuncia insegnata sulla sua grammatica è somigliantissima, perciò io mi permetto proporle di riempire una grande lacuna che ancora oggi esiste per poter completare lo studio dell’inglese o da soli o per meglio conoscere la pronuncia di tutte le parole, cioè che la S. S. studiasse un Vocabolario italiano-inglese collo stesso metodo della sua grammatica e cioè colla pronuncia figurata sotto ad ogni nome o vocabolo scritto sul vocabolario.
Colla massima osservanza:
Signor A. de R. Lysle,
My dear Sir,
Having used some hundreds of Manuals to teach pupils, I had long given them up in despair as hopeless waste of time, and I had to compose with the aid of my different native professors, and largely helped by prof. John Blakeslee M. A. a celebrated American Sanskrit and Hebrew scholar, separate typed sheets for each tongue as we proceeded. You will well estimate the trouble and time this took where over a dozen languages were in use.
Early last fall an Italian student learning English from me, showed me your «Unico metodo accelerato» to learn English in three months, and it did not take me long to see I had at last found what I had long sought in vain. I sent to the printers for copies and I have over 20 men and 5 ladies now using it daily, althô half are not Italians, nor know Italian, but thrô Latin, Spanish, French, etc., they can follow, with a minimum of trouble to myself or staff the meaning and being thus necessitated to «think», they very soon get a fair foundation of the beautiful Italian tongue while learning English. We ali owe you a heavy debt of gratitude and I can but lay this small tribute at the feet of a «maestro». If a copy were sent to Rugby, Eton, Harrow etc. I feel sure you would have prompt acknowledgement.
With every good wish and my fullest mead of praise, I remain, my dear Prof. Yours very gratefully
Egr. Sig. A. de R. Lysle,
Avendo io adoperato qualche centinaio di manuali per insegnare ai miei allievi, dovetti rinunziare a tutti con disperazione e perchè era inutile spreco di tempo. Ero obbligato con l’aiuto dei professori dei diversi paesi, e largamente appoggiato dal Prof. Giovanni Blakeslee, uno scienziato Americano in Sanscrito ed Ebraico, ad usare bozze in fogli separati, per ogni lingua.
Voi potrete comprendere l’imbarazzo che tutto ciò causava in un Istituto, dove sono insegnate una dozzina di lingue.
Nel principio dello scorso autunno, uno studente Italiano, che impara l’Inglese da me, mi presentò il vostro « Metodo Unico Accelerato, per imparare l’Inglese in tre mesi » e non ho avuto bisogno di osservarlo molto, per vedere che alfine avevo trovato quello che da tanto tempo cercavo. Mandai dall’editore per delle copie, ed ora vi sono 30 Signori e 5 Signorine, che giornalmente lo usano, benchè una metà non siano Italiani, nè conoscano l’Italiano, ma per mezzo del Latino, lo Spagnuolo ed il Francese, essi seguono il loro corso, senza il minimo imbarazzo per me, nè per gli altri insegnanti, e molto presto possono avere un fondamento della bellissima lingua italiana, mentre studiano l’inglese.
Noi abbiamo con voi un gran debito di gratitudine, ed io non posso far altro che di mettere questo tributo ai piedi di un Maestro.
Se fosse mandata una copia all’Università di Rugby, Eton e Harrow, io credo che sarebbe prestamente conosciuta.
Con ogni buon augurio e coi miei migliori complimenti, io sono, Sig. Professore, il
Ill.mo sig. Prof. Lysle,
Compiuto or ora il mio brevissimo corso d’Inglese sento il dovere di ringraziarla vivissimamente dell’opera sua, alla quale, molto più che al mio studio, debbo le conoscenze sufficienti acquistate in questa lingua.
Io ricorderò sempre con gratitudine quei convegni serali amichevoli ed operosi, nei quali il suo metodo semplice e razionale veniva formando in me l’abitudine del parlare e dello scrivere inglese. E con piacere le attesto che tra i vari metodi sperimentati non ne trovai alcuno che per rapidità e genialità fosse paragonabile al suo.
Mi conservi la sua amicizia carissima e mi creda
Al sig. Prof. Lysle,
Siamo ben felici di poter testimoniare dei notevoli risultati ottenuti nello studio delle lingue col metodo pratico Anglo-Americano del prof. Lysle. Con meno di un mese e mezzo di lezioni di Spagnuolo ci troviamo in grado di capire tale lingua, corrispondere e parlare con sufficiente esattezza.
Notevolissimi poi i risultati ottenuti nello studio della lingua inglese; i pochi mesi di lezione ci misero in grado di comprendere, parlare e corrispondere senza difficoltà. Conoscendo per prova quali difficoltà presentino i vecchi metodi di studio delle lingue, paragonandoli col nuovo metodo del professor Lysle, siamo in grado di comprendere tutto il valore di questo, che rappresenta un reale progresso in questo ramo d’insegnamento.
I nostri più sentiti ringraziamenti al prof. Lysle, del quale ricordiamo con rispettoso affetto la squisita cortesia e compitezza di insegnante.
Gentilissimo e carissimo Professore,
Ella sta per partire; ed è con vero rimpianto ch’io abbandono, dopo circa quattro mesi, le mie lezioni d’Inglese. Ella aveva saputo in questo poco tempo rendermi facile e gradito l’uso di quella lingua, in modo ch’io ora mi trovo in grado, quantunque avessi pochissimo tempo disponibile per occuparmi, di discorrere con persone parlanti correntemente l‘Inglese, e di scrivere qualche lettera.
Ed Ella, carissimo Professore, dev’essere ben contento di questo risultato, pensando ch’esso è in minima parte merito mio, ed in gran parte merito suo, che seppe rendermi col suo vivo ingegno, e col suo spirito acuto, accompagnati sempre dalla cortesia del perfetto gentiluomo, le sue lezioni veramente dilettevoli, ch’io rimpiango vivamente.
Questo ch’io compio è non soltanto un dovere, ma soddisfo ad un sentimento di riconoscenza sincera ch’io ho verso di Lei, che seppe rendermi amabile quella lingua dolce e melodiosa. Ed è appunto con questo sentimento ch’io mi allontano da Lei, sperando però di poter nel prossimo autunno ricominciare con un altro corso di lezioni per un’altra lingua.
Augurandole ora, carissimo Professore, buon viaggio nelle nordiche regioni, mi permetto di presentarle i miei più rispettosi ossequi.
Chiarissimo signor Prof. A. de R. Lysle,
I coniugi Bonelli si sentono in dovere di esternare alla S. V. chiarissima tutta la loro ammirazione e riconoscenza, perchè in un solo mese di insegnamento, la S. V. li mise in grado di comprendere e quasi parlare la bella lingua inglese, mercè il suo metodo accelerato razionale che ben a ragione si può proclamare: celebre ed insuperabile metodo Lysle.
Rinnovando i loro sentiti ringraziamenti, sono lieti potersi dire
Della S. V. chiarissima
Sig. Prof. A. de R. Lysle. — Torino.
Egregio sig. Professore,
Nel forzato abbandono delle lezioni di lingua inglese, dalla S. V. impartitemi con tanto amore e sollecitudine durante tre mesi, mi è sommamente grato e doveroso ad un tempo, ringraziamela sentitamente, esternandole la mia più alta ammirazione pel metodo suo d’insegnamento, l‘unico, che nei miei studi delle lingue viventi, io abbia trovato veramente razionale e di pronto risultato.
Senza tema d’esserne smentito, oso affermare che niun altro mai potrà competere vittoriosamente col suo, riassumendo esso quanto v’ha di più pratico e di dilettevole nello studio delle lingue. Persuaso di far cosa onesta e giusta, lo raccomanderò a quanti saranno desiderosi di studiare le lingue, sia in Europa, come nelle Americhe, dove già è ampiamente diffuso, imponendosi esso ad ogni altro metodo fin qui escogitato.
Rinnovandole i miei più vivi e sentiti ringraziamenti, distintamente la saluto professandomi
Preg. mo sig. Prof. A. de R. Lysle,
Per i progressi rapidamente fatti sotto la intelligente sua guida, in sì breve tempo ad onta della poca applicazione a cui mi costringeva l’indebolita mia vista, sento imperioso il desiderio di ringraziarla vivamente, manifestandole il mio entusiasmo e la mia ammirazione.
Io mi compiaccio, e mi meraviglio insieme, di aver potuto superare, senza accorgermene, le gravi difficoltà della lingua inglese, ritenuta così ardua alla maggior parte degli studiosi, di cui ho visto alcuni costretti a rinunziarvi, ed altri ad apprenderla dopo diversi anni di costante fatica mentale. Devo dunque la mia soddisfazione all‘eccellenza del suo «Metodo accelerato» veramente pratico, facile e dilettevole. Assai fortunata mi sentirò dunque sempre di averlo potuto anch’io seguire, avendo nello stesso tempo avuto l’onore di esserle stata allieva. Possa l’ottima semenza, che le opere del suo ingegno diffusero in così gran parte del mondo, nell’interesse delle nazioni e dei popoli, esserle feconda di alte gioie e di gloria imperitura.
Tale è l’augurio che le indirizza, con sincero cuore
Egregio Prof. A. de R. Lysle,
Sul punto di terminare il corso di Lingua Tedesca, intrapreso sotto la sua sapiente direzione, mi sento in dovere di esternarle la mia piena soddisfazione e dirò anche la mia ammirazione per la bontà e semplicità del suo Metodo, che mi ha reso abbastanza facile lo studio di una lingua sotto ogni aspetto molto dissimile dalla Italiana e piena di difficoltà, quando la si voglia apprendere coi metodi soliti.
Ella nell’assicurarmi in principio del corso che in tre o quattro mesi, seguendo con un po’ di buona volontà e diligenza nello studio il suo Metodo, io avrei potuto comprendere, parlare e scrivere abbastanza bene in Tedesco, non ha esagerato affatto, ed ora lo riconosco col massimo piacere e pieno di riconoscenza per l’ottimo Maestro e per l’amico carissimo.
Aggradisca, egregio Professore, i miei più sentiti ringraziamenti ed una cordiale stretta di mano dal suo
Egregio sig. Professore,
Pur sapendo che questa mia ormai sarà per Lei, avvezza a continue dimostrazioni di ammirazione e di stima, come gocciola in mare, nullameno non posso non unirmi, sia pure con forze modeste, alla voce di plauso e di gratitudine che gl’innumeri suoi allievi hanno innalzato e continuamente innalzano.
Ed invero Ella, coll’abolire il lungo studio delle noiose regole grammaticali, proprie di tutti gli altri sistemi, e coll’insegnamento al sommo grado pratico e razionale delle lingue, ha meritato a buon diritto la riconoscenza della gioventù, poichè questa, con moderato e dilettevole lavoro, si vede in breve tempo portata a mirabili risultati ed è spinta da questi sulla via dello studio.
Ed io stesso, dopo poco più di trenta lezioni e pur essendo distratto da maggiore assiduità alle mie quotidiane occupazioni, mi trovo in grado di parlare e comprendere bene l’inglese, e di non trovarmi imbarazzato dinanzi a qualsiasi scritto.
Di questi insperati successi, io qui novellamente la ringrazio, pregandola di tenermi sempre nel novero dei suoi riconoscenti amici.
Distint.mo ed Egregio sig. A. de R. Lysle,
Dichiaro col sentimento il più grato d’averla avuta per professore e di avere apprezzato i suoi ottimi e dotti insegnamenti.
La ringrazio vivamente per le benevoli e diligenti cure avute nell’insegnarmi la Lingua Tedesca ed Inglese col suo speciale e pratico Metodo, per cui non trovo quasi più difficoltà a comprenderle ed a parlarle.
Ad onor suo ottenni in tre mesi assai utili cognizioni delle due lingue, per cui la prego volermi annoverare fra le più riconoscenti allieve.
Di Lei obbligatissima
Egregio sig. Professore,
Mi sento in dovere di esprimerle la mia profonda e sincera riconoscenza per le continue prove di attenzione che Ella mi prodiga continuamente durante le mie lezioni. Io sono felice di esser giunta in pochi mesi ad imparare la lingua tedesca, tanto più che le mie occupazioni numerose non mi permettono di studiare e di applicarmi come lo desidererei. Valgano queste poche parole ad incoraggiare molte altre Signorine allo studio delle lingue straniere sotto il di Lei paziente insegnamento, ed io sarò felice se in questo modo potrò attestarle la mia riconoscenza ed amicizia.
Mi creda, caro sig. Professore, di Lei
Stimat.mo Sig. Professore A. de R. Lysle,
Mi dichiaro completamente soddisfatto dell’esito che ottenni applicando allo studio della lingua inglese il metodo razionale escogitato dalla S. V. e, posso con conoscenza di causa dichiarare che nell’insegnamento delle lingue tale sistema è il migliore, come quello che è fondato su criteri dedotti dall’osservazione della natura umana, ed informato a principi essenzialmente pratici e veramente scientifici.
Mi preme ancora dichiarare che lo studio della lingua inglese mi fu reso piacevole ed interessante dalle qualità personali della S. V., epperò alla bontà e praticità del metodo non solo, ma anche alla leale e cortese affabilità del gentiluomo unita all’intelligenza ed alla lunga esperienza del benemerito insegnante, io debbo, se dopo un corso completo di lezioni, posso leggere, scrivere e parlare con sufficiente correttezza la lingua inglese.
Se questa mia dichiarazione potrà indurre qualche studioso a seguire il «metodo razionale» di V. S., sarò ben lieto d’aver contribuito alla diffusione di un sistema d’insegnamento che è, a parer mio, il migliore fra quanti si conoscano, e sarà pure quella per me la migliore ricompensa che avrò potuto procurare alle intelligenti cure della S. V. Ill. ma.
Voglia pertanto accogliere i più sinceri ringraziamenti, e conservare sempre la propria stima al
Egregio Sig. Professore,
È con vera soddisfazione che colgo l’occasione che favorevolmente mi si presenta per porgerle i più vivi ringraziamenti per la cura e l’interessamento col quale Ella mi impartisce le sue lezioni di lingua francese.
Il progresso che ne ritraggo è evidentissimo e dovuto in massima parte al di Lei insuperabile Metodo che risparmia all’allieva una gran parte di fatica, rendendo utile e proficuo tutto il lavoro.
In un tempo sì breve, che mai l’osai sperare, riuscii a rendermi padrona di una lingua che sempre mi era parsa irta di difficoltà insuperabili, e per ciò mi trovo in dovere di tributanele i più sentiti ringraziamenti essendo questo merito speciale Suo e del di Lei pregiato Metodo.
Mi creda di Lei
Egregio Sig. Professore,
Sono ben lieto di poterle testificare tutta la mia soddisfazione per l’esito davvero insperato, da me ottenuto nello studio della lingua Tedesca, studio fatto sotto la sua amorevole e sapiente direzione per soli tre mesi.
Io posso in tutta coscienza esclamare: «il maestro è buono, buonissimo il metodo ed ottimo il profitto!»
Ed invero in così breve tempo io, che non conoscevo neanche una parola di tale lingua, ho imparato tanto da poter comprendere a sufficienza quello che mi dicono i Tedeschi e da farmi egualmente bene comprendere da loro: e ciò senza bisogno di alcuna grammatica, solo seguendo ciecamente il suo metodo eminentemente razionale.
Talchè od onorevole professore, io mi stimo molto fortunato di aver fatta la sua preziosa conoscenza, che auguro a tutti quelli che, ignari degli idiomi stranieri, ne volessero intraprendere lo studio.
Accolga, egregio Professore, i sensi della mia gratitudine ed aggradisca il mio desiderio di averla di nuovo a Maestro questo prossimo inverno nello studio che io intraprenderò delle lingue Inglese e Francese.
Dichiaro d’esser riuscito col «Metodo» del prof. A. de R. Lysle a parlare ed a intendere benissimo la lingua tedesca in meno di tre mesi, mentre avendola studiata prima circa due anni non ero ancora in grado di comprendere e di esprimermi in detta lingua, anche riguardo alla fraseologia più comune. Avendo perciò riconosciuto per esperienza l’eccellenza di questo «Metodo», mi dedico ora sotto la guida del prof, de Lysle allo studio dell’Inglese e dello Spagnuolo.
Per debito di riconoscenza e di gratitudine debbo inoltre far noto l’amore e le cure assidue colle quali il prof, de Lysle mi impartì sempre le sue lezioni, e come egli mi abbia consigliato ed aiutato come un padre in momenti dolorosi e tristi della mìa vita.
Egregio sig. Prof. A. de R. Lysle,
Rileggendo i numerosi certificati, che degnamente occupano le prime pagine del di Lei eccellentissimo «Metodo Accelerato», non posso a meno di rivolgermi un rimprovero; io che, quando in ottobre per la prima volta esaminavo il suddetto volume, ne mettevo in dubbio la loro veracità. Non ostante però, desideroso di imparare la lingua tedesca, mi accinsi all’opera sotto la di Lei direzione, e subito dopo le prime lezioni mi accorsi che ero caduto in ben grande errore, sì che oggi mi sento in dovere di esternarle tutta la mia ammirazione per detto Metodo, il quale racchiude in sè i pregi della massima semplicità e facilità di studio, uniti a quello non indifferente, del breve tempo in cui si raggiunge lo scopo. Infatti, sebbene settimanalmente possa dedicare allo studio ben poche ore, dopo quattro mesi mi sento in grado di poter leggere, scrivere e tradurre assai facilmente e più ancora, presentato ad alcuni signori tedeschi, ebbi l’alta soddisfazione di poter seco conversare nel loro idioma, meravigliando essi pure della facilità da me acquistata in sì breve tempo; facilità che, non v’ha dubbio, devesi unicamente attribuire all’eccellente «Metodo», unito alla dotta, affabile, paziente ed utilissima di Lei direzione.
Fiducioso di poter ultimare sotto le sue affettuose cure lo studio del Tedesco, per intraprendere nella ventura stagione invernale quello dell’Inglese e dello Spagnuolo, mi permetta, egregio Professore, di esternarle tutta la mia riconoscenza, orgoglioso di potermi annoverare fra i di Lei numerosissimi allievi.
Stimatissimo Sig. Professore,
Impossibilitato dalla grande occupazione, che non mi lascia più alcun tempo, sono spiacentissimo di non poter continuare i corsi di studio, che con tanto piacere avevo intrapreso presso la S. V. Ill.ma.
Nei pochi mesi ch’io ebbi l’onore di essere di Lei allievo, malgrado le numerose forzate assenze, ho potuto apprezzare tutto il valore e la bontà del di Lei metodo d’insegnamento e trarne un notevole profitto.
Soddisfattissimo quindi dell’esito ottenuto, continuerò, per quanto me lo concederà il tempo, lo studio intrapreso, sicuro in una buona riuscita e non mancherò, in ogni caso, di essere nella ventura stagione nuovamente da Lei, per nuovi corsi di Lingue o di perfezionamento.
Le presento intanto, stimatissimo Signor Professore, i miei più vivissimi ringraziamenti per la squisita cortesia sempre addimostratami e per la quale glie ne sono ben riconoscente.
Riservandomi di passare un momento da Lei, per salutarla, colla massima stima la riverisco.
Ill.mo Sig. Professore A. de R. Lysle,
Al termine delle preziose lezioni di lingua Inglese ch’Ella da quattro mesi con tanto amore e senno mi ha impartite, Le rivolgo, con vero sentimento di riconoscenza, i miei sentiti ringraziamenti, attestandole che il frutto ricavato in sì breve periodo di tempo ha di molto superato la mia aspettazione.
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