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Colpo d'occhio a Roma, ovvero Nuova Guida per i Forestieri

Adone Palmieri · 1862 · Free in the US

23,159 words · about 1 h 37 min to read

Period artwork: Interior of the Bodleian Library, 1845
About this edition

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Licence: PD-US · Published in 1862 (before 1931): public domain in the United States. Text and transcription from it Wikisource by Wikisource contributors (transcription licensed CC BY-SA 4.0; contributors: https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Colpo_d'occhio_a_Roma&action=history). · Wikisource contributors

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About this book

Author
Adone Palmieri
Language
Italian
Published
1862
Length
23,159 words · about 1 h 37 min
Sections
37 reader sections
Text
Digital text
Rights
Public domain in the United States

 

Contents (37)

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COLPO D’OCCHIO A ROMA

OVVERO

NUOVA GUIDA

Prefazione

PREFAZIONE

Si desiderava comunemente una economica guida di roma, la quale preso per mano il suo Visitatore al primo ingresso nella eterna città, perchè non si trovasse impacciato come fanciullo tolto appena dalla gonna materna, ne diriggesse gl’incerti passi là dove chiamar lo potevano i bisogni della vita, ragioni di stato, interessi sociali, pietà, monumenti, e infine tutto ciò che suole rallegrare ed interessare lo spirito. Il presente Opuscoletto utile non pure ai Forestieri ma agli stessi Cittadini, ho fiducia possa rispondere ai comuni desiderj; ma incontrerà egli la publica approvazione? Ciò mi farà manifesto la necessità di una seconda Edizione.

l’editore proprietario

Gaetano Chiassi.

Indice

PANORAMA DI ROMA (preso dal Pincio.)

Accademie | pag. | 47

Albano | » | 75

Alberghi | » | 9

Ambasciate, e Consolati | » | 42

Archi Trionfali | » | 22

Arcispedali | » | 36

Asili infantili | » | 44

Astura | » | 75

Bagni | » | 14

Banchieri | » | 11

Basiliche primarie | » | 29

Biblioteche | » | 47

Caffè primari | » | 10

Camposanto | » | 34

Carnevale di Roma | » | 18

Cassa di Risparmio | « | 41

Castel Gandolfo | » | 76

Catacombe | » | 35

Catillo monte | » | 78

Chiese primarie (alcune) | » | 62

e siegue

Cimiteri | » | 17

Circo Agonale | » | 25

Collegi primari, Seminarj | » | 45

Colonne | » | 28

Conservatorj | » | 42

Colossèo | » | 64

Consolati | » | 12

Corso | » | 16

Diligenze | » | 12

D’intorni di Roma | » | 73

Educazione delle donne (Istituto) | » | 41

Farmacie primarie (alcune) | » | 44

Ferrovie | » | 1, 74

Feste pubbliche (alcune) | » | 17

Fontane primarie (alcune) | » | 14

Frascati | » | 74

Gabinetti di Lettura | « | 49

» di rarità | » | 49

Gallerie | » | 49

Galloro | » | 76

Giardini pubblici (alcuni) | » | 16

Giornate 8 di giro | » | 60

Istituti di pietà | » | 40

e siegue

» di pubblica istruzione | » | 31, 44

Lago d’Albano | » | 75

» dell’Acque Albule | » | 77

» Nemorense | » | 77

Locande primarie (alcune) | » | 9

Maestre | » | 44

Malattie (talune, evitarle) | » | 14

Manicomio | » | 36

Manifatture (alcune) | » | 51

Marino | » | 77

Marmoridea | » | 52

Mausoleo d’Augusto | » | 18

Mercati | » | 26

Ministeri, Municipio | » | 15

Mole Adriana | » | 73

Monte Laziale | » | 75

Municipio | » | 15

Musei | » | 49

Obelischi | » | 22

Orto botanico | » | 16

Ospedale militare | » | 38

Ospedali | » | 36

Osservatori astronomici | » | 41

Palazzi primari (alcuni) | » | 53

Pantheon | » | 69

Parrocchie di Roma (numero delle) | » | 1

Passeggiate pubbliche | » | 16

|Piazze principali | » | 22

Pinacoteche | » | 49

Pincio | » | 16

Polizia, Uffizio d’indrizzi | » | 13

Popolazione di Roma | » | 1

Ponte Elio | » | 73

» Lucano | » | 78

» Mammolo | » | 77

» dell’Ariccia | » | 76

Portico d’Ottavia | » | 71

Porto d’Anzio | » | 75

Posta dei cavalli | » | 61, 73

» delle Lettere | » | 11

Presidenze | » | 15

Quirinale Palazzo | » | 53

Scala Santa | » | 22

Specchio di Diana | » | 77

Società di S. Vincenzo di Paoli | » | 41

Spedizionieri | » | 13

Stabilimenti (alcuni) | » | 49

Statistica di Roma | » | 2

Strade (numero delle) | » | 1

Studii | » | 45

Teatri | » | 18

Telegrafo | » | 11

Tivoli | » | 77

Torri | » | 29

Trattorie principali | » | 10

Tunnel | » | 74

Tuscolo monte | » | 74

Vaticano Palazzo | » | 54

Vetture pubbliche | » | 9, 73

Via Appia | » | 79

Ville (alcune) | » | 60

Zecca | » | 51

Roma, sua popolazione

Piazza del Popolo

Roma, sua popolazione

Se il Viaggiatore entra Roma dal Popolo, a 2 miglia innanzi passa il superbo ponte Emilio a 7 archi, ove nel sottoposto Tevere affogò Massenzio combattendo contro Costantino l’anno 311 dell’era Cristiana.

Giunto alla indicata Porta, si ferma alla Dogana ivi presso. Se viene da Civitavecchia, il convoglio della Ferrovia dal 1 Marzo a tutto Aprile da ivi parte alle 6 e min. 46, e alle 11 e 30 antemerid., alle 3 e 45 pomerid. Così dal 1 Maggio a tutto Agosto; se non che la pomeridiana corsa è alle ore 5. Giunti alla stazione di Roma fuori Porta Portese, aperta nell’Aprile 1859, guardi bene il Forastiere di non lasciar nulla de’ suoi bagagli, i quali si caricano sull’Omnibus che adduce entro la Capitale in Piazza di Monte Citorio, ove è appunto l’Ufficio della Ferrovia ridetta.

Ed eccoti in Roma Metropoli del Cattolicismo, inarrivabile per la bellezza e vastità de’ suoi tempi, dei suoi capi d’opera delle arti, per le sue fontane, pe’ suoi magnifici monumenti, i quali ti ricordan tuttora come Roma fu un giorno la Regina del mondo. Roma, del circuito di circa 16 migliai divisa in 14 Rioni, e in 45 Parrocchie entro le mura; sede de Sommi Pontefici, adorna di circa 5000 botteghe, con circa 727 strade, compresi i 227 vicoli, che oltrepassano le 104 miglia, è oggi composta di 14164 case, ove soggiornano famiglie 37120 costituenti una popolazione di 171450 individui, oltre di esservi 4296 Ebrei nel Claustro Isdraelitico con 5 Scuole, 151 Acattolici, molti forestieri, e le estere Milizie. Il menzionato popolo, venne nella Statistica così notato;

Cardinali circa | 30

Arcivescovi e Vescovi | 30

Prelati | 122

Ecclesiastici in dignità | 175 | Religiosi | 7210

Ecclesiastici secolari | 1660

Religiosi | 2430

Religiose | 1863

Nobili e Possidenti | 5929 | Possidenti | 5929

Esercenti l’arte salutare | 327

Maestri e Maestre di scuola oltre | 360

Impiegati | 2490

Bottegaj esercenti varie industrie e mestieri | 46672 | Arti, Mestieri, Campagnoli ec. ec. | 82623

Famigliari, servienti | 17600

Campagnuoli urbani, e suburbani | 14570

Lavoranti alla Beneficenza e Questuanti | 1610

Adolescenti e altri senza stabile condizione | 75672 | Adolescenti ec. | 75672

Totale | 171,450

Piccole vetture da trasporto

PICCOLE VETTURE DA TRASPORTO.

Nella indicata Piazza di Monte Citorio sonovi tutto il dì cocchi a un cavallo, a due, che conducono i Forestieri, ed altri in qualsiasi punto di Roma, colla mercede in genere di paoli 3 per ora. — Piccole Vetture si trovano in tutte le altre Piazze, ma in specie Piazza di S. Lorenzo in Lucina, Piazza di Spagna, Piazza di Venezia, Piazza di Ponte S. Angelo, Piazza di S. Pietro ec. ec.

Quindi il Forestiere può scegliersi a proprio senno, e secondo sua borsa uno de’ molti alberghi od appartatamenti e Camere mobiliate, che trova indicate su molte abitazioni della Capitale, o avvalersi di una delle seguenti.

Principali locande

PRINCIPALI LOCANDE.

Ascendono a 46 le migliori Locande di Roma, e le principali sono: Cesari. Via di Pietra N. 80. Dies. Via Gregoriana N. 56. Freytag. Locanda della Russia. Piazza del Popolo N. 18. Franz. Locanda dell’Alemagna, Via Condotti N. 88. Gendre. Via di Bocca di Leone N. 74. Lamonaca. Alla Trinità de’ Monti N. 14. Melga. Locanda della Grande Europa. Piazza di Spagna N. 28. Pestrini. Locanda della Grande Brettagna al Babuino M. 77 Parisani. S. Claudio N. 65. Pecchio. Al Babuino N. 16. Ricci. Via del Corso N. 374. Souve. Hotel de la Minerve, in Piazza Minerva N. 69. Spillman. In via della Croce N. 68, e Mario de’ Fiori N. 39. Serny. Via di S. Bastianello N. 3.

Al numero di 28 ascendono gli Alberghi di Roma. I principali sono

Albergo e Locanda dei Tre Re alla ripresa dei Barberi — A S. Chiara — Alla Palombella — Al Sole alla Rotonda — Al Sole in piazza Pollarola — La Campana prossi- mo alla via della Scrofa con Vetture da viaggio per tutte le Parti — di S. Antonio via delle Copelle. — All’Orso in via dell’istesso nome.

Or volendo ristorarsi il Forestiere appena giunto, si condurrà in uno dei politi Caffè che vi sono in Roma, o in alcuna delle Trattorie.

Caffè primarii

I Caffè di Roma sono 217. I migliori 49, e i principali sono

Bagnoli, eredi, detto delle Convertite al Corso 179,

Caffè Nuovo, al Corso piazza di S. Lorenzo in Lucìna N. 41; assai grande, superbo; e con molte camere, bigliardi e specchi, con annesso piccolo Giardino e fonti, illuminato a Gas, e con variopinti fanali appesi nell’estate agli agrumi. Vi si danno anche pranzi e dejeuners.

Catolfi, Eredi. Via degli Uffizi del Vicario 3.

Ferrucci. Piazza di S. Andrea della Valle 74

Giglietti, eredi, piazza di S. Luigi de’ Francesi 27.

In Piazza Colonna evvi il bel Caffè del Giglio 50, 51, 52, e al 362 quello detto degli Specchi che sta aperto anche tutta la notte.

Luzzi. Piazza di Venezia 131.

Luzi. Piazza di Pasquino 3, 4, 5.

Malvolti, Piazza de’ Caprettaj 69.

Montefoschi, Piazza di Pietra 62.

Nazzarri. Piazza di Spagna 81.

Ricci, detto del Veneziano al Corso N. 320, 21, 22.

Rainaldi, Piazza di S. Apollinare 47.

Trattorie primarie

A 31 ascendono le Trattorie; ma le primarie sono:

Belardelli. Via in Aquiro 109.

Cecchini, detta dell’Archetto. Piazza di Pietra 64.

Cecchini, detto del Falcone. Piazza S. Eustachio 59.

Meluzzi, detto delle Belle Arti, Via in Lucina 16B.

Muzi, detta dell’Angioletto. Via della Valle 61.

Pompei a S. Carlo al Corso. Bella e magnifica Trattoria, Pasticcieria e Caffè, ove con lusso, eleganza e pulizzia degna di una Capitale, si danno pranzi a prezzi fissi, e vi sono i più scelti vini di tutte le parti d’Italia.

Rossi. Via S. Bastianello 9 e 10.

Trattoria della Brettagna a Campo di Fiori.

Ve ne sono poi una moltitudine di quelle secondarie, del Sole alla Rotonda, della Rosetta sulla medesima piazza. E in Piazza della stessa Rotonda si vende ogni commestibile, pesce, cacciagione, selvaggina ec.

Volendo il Forestiere realizzare cambiali, o combinare altri interessi, si rivolga ai seguenti

Banchieri

Cecchi. Via Condotti 42. Cerasi. Via del Babuino 51. Guerrini. Via della Colonna 32. Julien e Gauttier. Via del Tritone 13. Mac-Bean. Al Corso 93, e 378 Pahenham Kooker. Piazza di Spagna 20. Rossi e Scweizer. Via Borgognona 44. Torlonia. Piazza di Venezia 135. Valentini. Piazza dei SS. XII Apostoli 195.

La Banca Romana è nel pianterreno del Palazzo Boncompagni, Piazza di S. Marcello al Corso.

Se ha d’uopo il Forestiere d’impostare subito alcuni scritti per dar notizia a suoi lontani, si dirigerà alla

Posta delle lettere, affrancamenti, telegrafi

Rimane la Posta nel magnifico Palazzo Madama edificato da Caterina de’ Medici, ove risiede anche il Ministero delle Finanze con tutti gli Ufficii dipendenti da esso, compreso quello della Posta medesima delle Lettere, che stà aperta tutti i giorni dalle 9 antemeridiane, alle 2 dopo mez- zodì, essendovi tempo d’impostare, ed affrancare Lettere sino alle 5 pomeridiane. Ivi sono pure gli Uffizi delle Diligenze per Ancona, Ferrara, Viterbo, e per Napoli, tanto per la via di Frosinone, che per quella di Terracina. L’Ufficio del Telegrafo rimane in Piazza di Monte Citorio, precisamente al cantone vicino al Portico di Piazza Colonna.

Se poi il Forestiere ha bisogno di presentarsi a Consoli, o Ministri della Nazione sua, questi soggiornano come appresso.

Ambasciate, legazioni, consolati

La Legazione o Console generale di Annover, rimane nel Palazzo Patrizi, Piazza di Fontana di Trevi 86. Ambasciata d’Austria, al Palazzo di Venezia 6. Ministro plenipotenziario di Baviera, Via del Gesù 107, e la Legazione è al Corso nel Palazzo Pulieri. Del Belgio, in Piazza Colonna Trajana 52. Del Brasile, nel Palazzo Savorelli in Piazza dei SS XII Apostoli, ove è pure la Legazione della Repubblica di S. Marino. Della Costa Ricca, di Guatimala, di Nicaragua nel Palazzo Lorenzani in Piazza delle Tartarughe. Danimarca, in Via Condotti 85. Due Sicilie, via della Croce 81. Francia, nel Palazzo Colonna in Piazza de’ SS. XII Apostoli. Grecia; Piazza della Minerva 36, Modena, Palazzo Polidori al Corso 340, ove è pure la Legazione di Prussia. Monaco, Via in Arcione 94. Paesi Bassi, Palazzo Valdambrini a Ripetta. Parma, Via delle Convertite 20. Portogallo, Palazzo Caetani ai Ginnasi. Russia, Palazzo Feoli al Corso 516. Sardegna, Via Borgognona 78. Spagna, nel Palazzo di Spagna nella piazza di tal nome. Stati Uniti d’America, in Piazza S. Marcello 107. Svezia e Norvegia, Via Condotti 85. Svizzera, Palazzo Costa in Piazza S. Marcello. Toscana, nel Palazzo di Firenze. Wurtemberg, in Piazza S. Luigi de’ Francesi 34.

Spedizionieri

Occorrendo spedire all’estero qualsiasi cosa, Spedizionieri primari esistono in Piazza di Pietra; Caldani al N. 38, De Antoni al 34, Invernizzi 25, Tomassetti 42, Caporri, Via de’ Mercanti 35.

Uffizio di Polizia, alcune indicazioni

Se il Forestiero istesso è dello Stato Pontificio, corregli obbligo prima delle 24 ore dal suo arrivo per avere la carta di permanenza di presentarsi in Polizia nell’Uffizio dei Passaporti, che rimane nel vasto Palazzo di Monte Citorio, ove è pure il Ministero dell’Interno, e di Grazia e Giustizia, coi Tribunali Civili e Criminali, e vi risiede il Governatore di Roma. Ivi aggiransi nei giorni di udienza numerosi Curiali, ed essendovi tutti i Giudiziari Poteri, nella Tipografia Chiassi Piazza di Monte Citorio 119, vendesi a maggiore facilitazione un Almanacco Giudiziario indicante tutti i Curiali medesimi, Giudici, Avvocati, e singole loro abitazioni. Il sud. grandioso Palagio nel 1650 incominciatosi con disegno del Bernini a costruire sopra gli avanzi dell’Anfiteatro di Statilio Tauro, fu terminato sotto Innocenzo XII, che nel 1692 vi stabilì i menzionati Tribunali di giudicatura, per cui si disse anche Curia Innocenziana. Il suo cortile è di semicircolare forma, con in fondo una fontana con tazza di orientale granito. Ha nella facciata tre ingressi con ampia loggia sopra, tre ordini di finestre, e sono 125, e più in alto orlogio e campanile con grande campana. Occorre talvolta o di stampare avvisi al pubblico, o per cose perdute, o di dover chiedere indicazioni varie. Tutto ciò con grande gentilezza il Forestiere rimane soddisfatto, se dirigesi nella menzionata Tipografia Chiassi, ove si addita an- cora ove possonsi rinvenire i migliori Medici e Chirurgi in caso di malattie. Da queste può bene il Forestiere schermirsi, cibandosi poco, in ispecie in estate nella sera, ed evitando le repentine e brusche soppressioni del traspiro, le quali sogliono produrre malanni, o per lo meno febbri acessionali; alle quali se vi si soggiace, devonsi tantosto fugare con larghe dosi di chinacee preparazioni, una delle prime si è il solfato di chinina sciolto nella limonea minerale. Volendosi poi o per lodevole abitudine, o per malattia lavare il corpo, si potrà rivolgere ove sono i seguenti

Bagni

Da Bucci, cioè al Babuino 12. Foresti in Via dell’Umiltà 82. Grillo, al Corso 151. Oliva e Pieri in Via Belsiana 64. Sacchi a Ripetta 116. Tamburini, al Babuino 46, A due miglia e mezzo poi da Roma fuor Porta S. Giovanni, vi sono i celebri Bagni detti per la di loro efficacia dell’Acqua Santa, per ove nella stagione estiva più volte al giorno in Piazza di Venezia sonovi gli Omnibus che colà trasportano. In estate benchè i bagni del Tevere non siano reputati assai salutari, vi sono all’uopo coperti casotti. È a ricordarsi di non bagnarsi a corpo sudato, e non mai nel tempo della digestione.

Farmacie primarie

Che se a disgrazia occorresse di dover far uso di medicamenti, tutte le 58 Spezierie di Roma sono superbamente fornite, e con molti Medici e Chirurgi; ma fra le principali è da notarsi: Peretti Piazza di S. Andrea della Valle, e S. Maria in Trastevere. Desidèri a Tor Sanguigna, provvisto di scelti istromenti francesi e di squisiti medicinali nuovi venuti da Parigi. Frezzolini Piazza di Pietra 92, con molte acque minarali. Marignani a S Carlo al Corso 435. Rolli Madonna de’ Monti 59. Silvestri al Babuino 39. Frati Teresiani alla Vittoria e alla Scala. Ottoni eredi al Corso 199.

Una Farmacia omeopatica è quella di Sinimberghi in Via Frattina 133.

Presidenze, Ministeri, Municipio, Delegazione di Roma e Comarca

Occorrendo al Forestiero o per sè, o incombensato da amici a condursi in qualche Ministero, noteremo come quello dell’Interno già si additò a pag. 8. Il Ministero delle Armi è situato alla Pilotta, e presiede all’ordinamento, disciplina, amministrazione di tutta l’Armata Pontificia, alla custodia e conservazione dei luoghi che servono alla difesa dello Stato; quindi ne dipendono le Fortezze, Arsenali, Polveriere, Fabbriche d’armi, Caserme Militari, Ospedali. Il Ministero del Commercio comprende tutto ciò che riguarda l’incremento del Commercio, della Industria e della Agricoltura, e la esecuzione nonmeno dei pubblici Lavori: è situato in Via Larga 12. A lato della Basilica di S. Lorenzo in Damaso nel superbo Palazzo della Cancellaria, disegno del Bramante, presentante un cortile a 2 ordini di portici, uno sopra l’altro, sostenuti da 44 colonne di granito, furono in oggi collocati tutti gli Ufficii delle Congregazioni Ecclesiastiche; se non che il grande Palazzo del S. Uffizio è a destra della Piazza di S. Marta al di là del Vaticano. Alla Municipale amministrazione posta nel Palazzo Senatorio al Campidoglio, presiedono il Senatore, i Conservatori di Roma, ed il Consiglio, su tutto quanto che può conservare, migliorare le comunali proprietà, le aziende, diritti, alienazioni, liti e transazioni, riparti, abbracciando l’Annona e Grascia, l’industria, agricoltura, commercio, mercati, tariffe, pesi, e misure, salubrità di cibi e bevande, mattazione, provvidenze sanitarie, strade ed acque interne, illuminazione notturna, sepolcreti, camposanto (V, Musei). Nel magnifico Palazzo della Consulta al Quirinale, ricco di moltissimi appartamenti, esistono la Segreteria de’ Brevi, e il Tribunale della Sacra Consulta. La Delegazione di Roma e Comarca situata nel Palazzo Altieri al Gesù, presiede ai Consigli Provinciali, s’interessa dei preventivi e consuntivi dei Comuni della propria Provincia, ed esercita la superiore tutela sugli interessi delle Comuni medesime; come le 10 Presidenze Regionarie dei 14 Rioni, invigilano su i Cittadini, resistono alle violenze, e s’interessano al mantenimento del buon ordine, del buon costume e della tranquillità.

Giardini pubblici, passeggiate

A 49 metri sopra il livello del mare, dalla parte orientale della ampia Piazza del Popolo, tra limpide fonti, e sedili, e vaghi boschetti, ed ajuole di fiori, ornati di parecchi busti d’illustri Italiani, vedi elevarsi l’amenissima collina del Pincio, ove pur sono deliziosi e lunghi viali fiancheggiati da statue, colonne, da verdi acacie, ed ombrosi elci, e alla cui vetta ove miri altri viali, giardini, e praterie, e un lungo loggiato a cui puotesi giungere in cocchio per ampia rotabile via, ed è bellissimo punto di riunione e di delizioso passeggio. Da ivi scorgesi sotto in magico panorama la estesa magnifica Metropoli con sì bel colpo di vista che ti rapisce, t’incanta. Nell’altura del Pincio PIO VII pose un’obelisco egizio. Ma ovunque ti volgi in Roma, osservi amene e lunghe passeggiate; e al Corso, una delle più belle contrade d’Italia, lunga più d’un miglio con marciapiedi, retta ma stretta, nei dì Festivi miri una moltitudine di cocchi, e passeggio di eleganti donne in grande gala, e di mille Lion, e Ganimedi! Presso l’Anfiteatro Flavio evvi pure pubblico giardino detto Orto botanico, dopo il quale apronsi 3 lunghe vie di gradevole passeggio. — Ma il vero Orto botanico è situato in via della Longara unito al Palazzo Salviati, in cui giace l’Archivio Urbano, e tutti gli atti pubblici dei Notaj di Roma. Col permesso del Custode, può vedersi tutti i giorni tale Orto, escluse le Feste. Venne instituito nel 1820 da LEONE XII; PIO VIII fecevi co- struire magnifiche stufe, e sale, e venne abbellito dal Regnante Sommo Pontefice PIO IX. Vi crescono a grande cura ogni ragione di piante nostrali ed esotiche le più rare, con bell’ordine distribuite e classificate. Vi sono due grandi serre a tetto di cristallo. Cosicchè tale Stabilimento colla piantagione di oltre 8250 piante, è in floridissima vita. (v. Palazzi Papali, Musei e Ville).

Feste pubbliche

Non solo il Forestiere può in Roma sollevarsi lo spirito nelle amene passeggiate ridette; ma spesso ancora e quì, e colà ascolta gradite Musiche, ora in un Tempio or nell’altro, o gode delle molte illuminazioni che a tanto a tanto allegrano la città, e l’afflusso di popolori nelle correnze delle Papali benidizioni. Nella Settimana Santa altra immensa gente accorre al Vaticano a mirarvi le molte funzioni eseguite dal S. PADRE. A Pasqua oltre la illminazione assai gaja di tutta la cupola di S. Pietro, con 4400 lanternoni, a quali ad un’ora di notte si aggiungono in un’istante 790 fiaccole, mercè 365 porsone addette; sul Pincio s’incendiano i più meravigliosi fuochi d’artificio, fra lo sparo di molti cannoni. E tali fuochi, e illuminazione ripetonsi per la Festa del Principe degli Apostoli, nel cui Tempio, ed annesso colonnato evvi superba Processione per il Corpus Domini, con moltitudine di persone accorse ancora dai limitrofi paesi. Le altre Processioni nel corso dell’anno incominciano in Roma il 20 Febbrajo, e assai frequenti ora in una contrada, or nell’altra, terminano il 24 Dicembre in S. Maria Maggiore. Nel 2 Novembre per i Defonti, nei Cimiteri di S. Maria della Morte ove è un sotterraneo con tutti candelabri di umane ossa, in S. Maria in Trastevere, in quello assai gajo di S. Spirito in Sassia, in quello dell’Ospedale di S. Giovanni in Laterano, vi si rappresentano fatti della Sacra Scrittura in figure grandi al naturale. Il 25 Dicembre nel Tempio di S. Maria in Aracœli, in quello di S. Francesco a Ripa, in S. Maria sopra Minerva, e di S. Domenico e Sisto, si aprono al pubblico dei Presepii in figure di varia grandezza, e così in molte casi particolari, e sempre con afflusso di accorrenti, e con sollievo di chi vi accede.

Teatri, Carnevale

In estate sonovi per lo più rappresentazioni, o giuochi equestri nel Mausoleo di Augusto, ove la Famiglia Corea su’ tali avanzi costruì un’Anfiteatro circolare, o Arena, con gradinate e palchetti. Ivi di giorno fra musicali concerti accorre il popolo a graditi divertimenti, commedie, o equestri giuochi. Nel Carnevale, in Primavera, ed Autunno, agiscono i diversi Teatri, alcuni con opere in musica e balli, altri con commedie in prosa. Uno è detto Teatro Valle, assai gaio, e restaurato nel 1823 con disegno di Valadier. Il Teatro Argentina è uno dei più grandi di Roma, assai armonico, di elegante forma, dal Cav. Camporesi restaurato nel 1837, e di nuovo in questi ultimi mesi. Il Teatro di Apollo, detto Tordinona verso Ponte S. Angelo restaurato nel 1830 dal Valadier, venne dal proprietario Principe Torlonia abbellito con dorature, specchi, aurifici globi, ed è il più magnifico della città, ove si danno pure sontuose Feste da ballo; ed oggi (1862) di nuovo si amplia e si riabbellisce. — Il Teatro Alibert vicino Piazza di Spagna, è oltremodo armonico, ed il più grande di tutti. Oltre le Opere in prosa, e in musica, e grandi balli, vi si danno Festini in maschera. — Il Teatro Capranica nella piazza di tal nome è vasto e centrale. Grazioso, piccolo, ma assai molto elegante è il Teatro Metastasio a 5 ordini di logge. Più piccolo ancora, ma sempre pieno è il Teatro Valletto, ove vi sono 3 rappresentazioni serali; mentre in Piazza Navona evvi il Teatro Agonale di Marionette, brutte, per una Metropoli disdicevolissimo. — Il Carnevale poi di Roma, negli ultimi otto giorni è unico nel suo genere in tutta Europa. Gremìto allora è il Corso di popolo, di cocchi, di milizie, di musicali bande; di centinaja di maschere; stipate di gente le finestre, i palchi, le ringhiere; si lanciano quivi e colà migliaja di mazzetti di fiori, col pessimo costume di tirare in viso confetti di gesso. Alle 5 pomeridiane evvi Carriera di cavalli, usata fin dal 1465, accordata da PAOLO II; e l’ultimo dì dopo la Carriera istessa si mira tutto il Corso illuminato da milioni di Moccoletti, che si spengono, si riaccendono, si derubano fra il più allegro baccano, che assorda, e piace. — Nel decorso dell’anno poi eseguisconsi Tombole ora in Piazza Navona, che si allaga in Agosto, ora al Popolo, ora nella Villa Borghese, oltre che capitano ogni tanto nella Capitale cose nuove a vedersi, e di gradevole diletto.

Fontane primarie

Il Forestiere scorge sublimi oggetti d’arte ovunque volge lo sguardo in Roma, ed ammira sorpreso le sue superbe Fontane di acqua copiosissima che ne formano la meraviglia. L’idraulica, la scoltura, l’architettura si posero in bella emulazione per adornarle. I più alti colli di Roma, come le interposte valli hanno fonti in abbondanza, e ogni piazza, ogni contrada, ogni giardino, e pure quasi ogni casa, e tutte di acqua squisita, che poscia si scarica nel Tevere mercè sotterranei canali. Più di 175 sono quelle pubbliche, in tutte oltre 660. La più bella, anzi unica al mondo è quella di Trevi, assai meravigliosa che costituisce la facciata laterale del grande palazzo dei Duchi di Poli, oggi del Principe di Piombino. Vi si mira, scolpita in marmo bianco dal Bracci, la colossale statua dell’Oceano su di un cocchio di conchiglie guidato da’ Tritoni e Najadi assisi sù cavalli marini. Nelle laterali nicchie si vedono le statue dell’Abbondanza e della Salubrità. L’aqua Vergine saluberrirna, zampilla da tutte le parti dello scoglio, e forma sotto un laghetto, per ove si discende mercè gradini di bianco marmo. — Fra le 3 superbe Fontane di Piazza Navona, quella ad Ostro è bellissima del vecchio Tritone chiamata del Moro, opera del Bernini. Maestosa è la grande Fontana in mezzo, eretta nel 1651, pure capo lavoro di Bernini istesso, nella quale entro ampia vasca di palmi 107 di diametro, cinta di colonnette di granito con isbarre di ferro, sopra stà uno scoglio di travertino alto palmi 60, che dai 4 laterali fori versa copiosa acqua, e sopra esso sù base di granito alta palmi 23, sono gigantesche statue di marmo bianco, che rappresentano il Danubio in Europa, il Gange in Asia, il Nilo in Affrica, e il Rio della Plata in America, e vi sorge un Egizio obelisco rosso dell’epoca dei Tolomei, alto palmi 72 con punta di bronzo dorato, ove si posa una croce ed una colomba coll’olivo in bocca; stemma dei Pamphyli. Un cavallo, ed un leone, par che si dissetano nella fonte. — Altra superba fontana è nella grande piazza Termini, così detta delle vicine Terme che vi erano di Diocleziano. Il volgo la chiama del Mosè, dalla statua che lo rappresenta, opera del Bresciani, sovrastante ai laterali bassi-rilievi di Gedeone, e di Aronne. Da 3 grandi sbocchi sgorgano 3 massi d’acqua che cadono nella sottoposta vasca, sopra la quale gettano acqua dalle fauci 4 leoni. — Nella gaja Piazza Barberini già circo di Flora, è pure bella la Fontana del Tritone, composta di 4 delfini che sostengono una grande conchiglia, nella quale un Tritone suona col nicchio di mare, da cui s’innalza ben alto zampillo. — Altro gajo fonte è pur quello, eseguito con disegno del Fontana, detto Fontanone di Ponte Sisto a capo della lunga Via Giulia, ove l’acqua sembra che esca con impeto da una finestra. — Con architettura di Giacomo Della Porta in Piazza Tartaruga è la bella Fontana che è un capo lavoro. È di travertino con delfini 4 che gettano acqua, e con 4 garzoni di bronzo che abbeverano 4 tartarughe. — A Campo di Fiori esiste una Fontana che rappresenta una colossale zuppiera con suo coperchio; e in Piazza Farnese si mirano altre due Fontane, formate da due grandi conche di granito d’Egitto rinvenute nelle Terme di Caracalla, le quali nella fronte hanno teste di leoni. — Ai lati del portico di S. Pietro esistono due superbe Fontane uniformi, disegno del Gian Lorenzo Bernini, alte palmi 35, le quali gettano 300 once di perenne acqua ciascuna alla sommità di 25 palmi, e ricade l’acqua in una tazza rotonda di un sol pezzo di granito orientale, poi in altra tazza di travertino. — Altra nuova Fontana fra due colonne joniche con bella tazza di marmo, da cui zampilla in alto copioso getto dell’acqua Paola, con sotto due delfini che gettano pure acqua, è nella Piazza Pia a principio di Borgo nuovo. — In Piazza di Spagna una fonte è detta della Fontana della Barcaccia, perchè a forma di barca; ed altra bella fi Fontana è nella Piazza della Bocca della Verità; altra nella Piazza della Madonna de’ Monti; ed altra nel mezzo della Piazza di S. Maria in Trastevere. — Ma la grande Fontana sul Giannìcolo, detta di S. Pietro in Montorio, o Fontana Paolina, ovvero i Fontanoni, che giace sul punto più elevato di Roma, da cui si ammira tutta la magnifica sottoposta Capitale, per l’abbondanza delle sue acque, non esiste in verun’altra parte del mondo. È costruita di marmi con colonne di granito d’ordine jonico, e con aquile, e draghi di bronzo che rappresentano lo stemma di che fecela costruire nel 1612. Vi sono 5 archi, dai 3 grandi de’ quali, e da altri due minori, le acque dal Lago di Bracciano, e da quello di Stracciacappe per acquedotti anche 35 miglia lunghi, si slanciano con grande fragore come fiumi in una conca di marmo, e vanno quindi a muovere molti Opificii, e si diramano anche nei luoghi i più eminenti della città, a cui forniscono una massa d’acqua di 94000 metri cubi ogni 24 ore. — (v. Piazza del Popolo, Piazza del Quirinale.

Archi trionfali, piazze primarie, obelischi, torri

ARCHI TRIONFALI, PIAZZE PRIMARIE, OBELISCHI, TORRI.

Oltre le Fontane, mirabili sonovi nella Capitale anche alcuni Archi trionfali, avanzi della antica Romana grandezza. fi Superbo è l’Arco di Costantino, a tale Imperatore eretto dal Senato e popolo di Roma per la sua riportata vittoria contro Massenzio sul Ponte Emilio a due miglia della città. È a tre arcate, adorno di 8 colonne a bassi-rilievi che rappresentano la presa di Verona ed altre vittorie. — Ne molto lungi da S. Maria della Navicella vedesi l’Arco di Dolabella innalzato da Cajo Giunio Silano nell’anno 12 del-

l’Era volgare. — L’Arco di Gallieno vicino alla chiesa di S. Vito e Modesto, è di pietra tiburtina, e vennegli dedicato da Marco Aurelio Vittore l’anno di Cristo 260. — Di prospetto alla via di S. Giorgio in Velabro, vedesi l’Arco di Giano quadrifronte, che serviva al popolo per difendersi dalla pioggia e dal sole. Ha 4 fornici, ed è tuttora rivestito di marmo greco. Ogni pilone ha 6 nicchie. — L’Arco dei Pantani, così detto perchè in antico giaceva in paludosa situazione; uno di quelli che decoravano il foro di Augusto chiamato di Nerva, ove di fronte si vedono gli avanzi del Tempio di Marte ultore, che era uno dei più sontuosi di Roma. — Il Senato e popolo Romano per le riportate vittorie sulle barbare nazioni da Settimio Severo, e dai suoi figli Caracalla, e Geta, innalzò questo magnifico Arco trionfale sotto il Campidoglio, verso l’anno 205 dell’Era cristiana. È a 3 arcate di marmo salino con 8 colonne scanalate composite, e con basso-rilievi consunti dal tempo. — L’istesso Senato e popolo di Roma edificarono l’Arco di Tito fi dopo la sua morte, per la conquista di Gerusalemme. Giace al di là di S. Francesca Romana. È di marmo bianco, e per l’architettura estimasi il più bel monumento che di simil genere sia rimasto.

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